Ne ha accennato il mio professore di dinamica.... come di una "corrente" o approccio se vogliamo emergente, lamentandosi che non esiste pero' una neuropsicologia dinamica...
Qualcuno ne sa qualcosa???
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Ne ha accennato il mio professore di dinamica.... come di una "corrente" o approccio se vogliamo emergente, lamentandosi che non esiste pero' una neuropsicologia dinamica...
Qualcuno ne sa qualcosa???
C'è stata una conferenza a settembre a Roma, e un articolo nel numero di Mente e Cervello prima di settembre (non ricordo che bimestre sia :p penso luglio-agosto).
In breve: prende i concetti basilari della psicoanalisi freudiana, e ne trova i correlati neurologici diciamo... ad esempio, la corteccia frontale e prefrontale come Super-Io, il lobo limbico come Es, alcuni aspetti delle teorie pulsionali, alcune metafore, ecc ecc.
C'è un'associazione di neuropsicoanalisi, e un sito che è http://www.neuro-psa.org.uk/npsa/ .
Autori famosi vicini a queste teorie.. boh, Sacks, Solms, LeDoux, Ramachandran...
Neuropsicanalisi è un ossimoro, come dire ghiaccio bollente, o silenzio eloquente. La Psicoanalisi è una scienza che deriva dall'applicazione delle leggi del funzionamento del cervello applicate al comportamento, la peculiarità della psicoanalisi è l'applicazione del codice binario che per Freud si chiamava primario/secondario. Insomma chi crede che la psicoanalisi sia una scienza fuori della neurologia fa un'operazione di conservatorismo becero come quelli che ancora oggi si ostinano a usare la Fiat 500 o la Topolino perchè sono le migliori auto, e non accettano che c'è la Panda oppure la Y ecc.
Come già si è accennato la Neuropsicoanalisi è lo studio della neuropsicologia del profondo, un'interessante integrazione tra la psicoanalisi e le neuroscienze.
Il neuropsicoanalista conduce un lavoro analitico su pazienti neurologici, rilevando, qualora ci fossero, cambiamenti nella personalità, nei processi motivazionali e nelle funzioni emozionali in seguito al deficit neurocognitivo riportato.
I disturbi neuropsicologici maggiormente studiati in neuropsicoanalisi sono l'afasia di Broca, l'afasia di Wernicke, i disturbi conseguenti la lesione parietale sinistra, la lesione perisilviana destra e la lesione ventromesiale frontale e ovviamente i disturbi di memoria.
La neuropsicoanalisi ha contribuito a comprendere i meccanismi sottostanti l'anosognosia, ovvero la non consapevolezza dei propri disturbi neurocognitivi che secondo la neuropsicologia è causata da un difficoltà nel monitorare i processi cognitivi.
La neuropsicoanalisi, invece, attribuisce l'anosognosia ad un meccanisimo di difesa, dovuto ad un fallimento nell'elaborazione del lutto, atto a preservare l'integrità psico-fisica del paziente neurologico.
A chi fosse interessato a questa disciplina consiglio:
Karen Kaplan-Solms, Mark Solms - Neuropsicoanalisi - Raffaello Cortina Editore.
Lautore cita " disturbi neuropsicologici maggiormente studiati in neuropsicoanalisi sono l'afasia di Broca, l'afasia di Wernicke, i disturbi conseguenti la lesione parietale sinistra, la lesione perisilviana destra e la lesione ventromesiale frontale e ovviamente i disturbi di memoria" dimenticando di dire che nel libro si parla di UN CASO di afasia di Broca (lutto normale) di UN CASO di afasia di Wernicke (perforazione della coscienza...boom!!!!!) E DI CINQUE CASI "fallimento del lutto" e di QUATTRO CASI di lesione ventromesiale frontale "fine del mondo"....altro boom!!!! oltre a riesumazioni manipolate e incastonate alla bisogna di tutto lo scibile freudiano, insomma come si volesse imbalsamare la psicoanalisi freudiana alla stregua di vangeli o di profezie di nostradamus o di Fatimas dove designati sacerdoti ne distillano gocce a uso e consumo degli adepti................Sicuramente la neuropsicoanalisi non parla di cervello emotivo, cervello dei sintomi, cervello del sogno,...cervello dei sentimenti....perchè sono argomenti tabù????....
grazie per il sito dreamstalker, non lo conoscevo...anche perchè ho un'orientamento diverso...comunque fa sempre bene curiosare. ciao.
Scusate,non so se questo è il posto giusto per chiedere sta cosa...
In Italia dove sono e quante sono le Lauree Specialistiche in Neuropsicologia?Si accede dopo il 3+2 ...oppure si fanno i tre anni e gli altri due possono essere di Neuropsicologia?
A Torino c'è la laurea triennale in Scienze e tecniche neuropsicologiche, ma la specialistica che la "segue" è Scienze della Mente, che è molto sul versante cognitivista/filosofico
..come del resto il triennio che nonostante il nome di neuropsicologia ce ne ha fatta vedere poca e male
:swear:
Quindi sottoscrivo la domanda di Nos! C'è una specialistica che tratti seriamente di NPS? ;)
A.
Bella domanda!!! Adesso ti spiego il perchè...
.. innanzitutto non so dirti quante lauree specialistiche in Neuropsicologia esistono in Italia, comunque per saperlo di basta fare una veloce ricerca su internet...
... ma arriviamo al punto... come di diventa Neuropsicologo??
Dopo la laurea triennale si è, indistintamente, psicologo junior poi, in base alla specialistica, si diventa psicologo specialista in.
Prendendo in considerazione la laurea specialistica in Neuropsicologia (io studio a Roma, Diagnosi e Riabilitazione dei diturbi cognitivi, cioè Neuropsicologia), una volta laureati specialisti in Neuropsicologia si diventa psicologo specialista in Neuropsicologia. Non esistendo un riconoscimento legale della figura neuropsicologica, mi domando allora che differenza c'è, a livello di riconoscimento professionale e di titolo accademico, tra chi prende una laurea specialistica in Neuropsicologia e chi invece si fa i 4 anni post laurea triennale e laurea specialistica di scuola di specializzazione in Neuropsicologia, dato che il titolo accademico (a differenza dello Psicoterapeuta che gode di tutti i riconoscimenti legali) è COMUNQUE di specialista in Neuropsicologia??
A Roma La Sapienza c'è la laurea specialistica in Diagnosi e riabilitazione dei disturbi cognitivi che tratta esclusivamente di Neuropsicologia, in quanto ha gli stessi corsi e gli stessi Professori della Scuola Quadriennale di Specializzazione in Neuropsicolgia di Roma.
Ecco eeheheh questo è il punto...ammesso che dopo la triennale faccio due anni di neuropsicologia..ossia la specialistica...basta?Non capisco o bisogna fare altri quattro anni come gli Psicoterapeuti?:confused:Citazione:
Originariamente postato da David
Bella domanda!!! Adesso ti spiego il perchè...
.. innanzitutto non so dirti quante lauree specialistiche in Neuropsicologia esistono in Italia, comunque per saperlo di basta fare una veloce ricerca su internet...
... ma arriviamo al punto... come di diventa Neuropsicologo??
Dopo la laurea triennale si è, indistintamente, psicologo junior poi, in base alla specialistica, si diventa psicologo specialista in.
Prendendo in considerazione la laurea specialistica in Neuropsicologia (io studio a Roma, Diagnosi e Riabilitazione dei diturbi cognitivi, cioè Neuropsicologia), una volta laureati specialisti in Neuropsicologia si diventa psicologo specialista in Neuropsicologia. Non esistendo un riconoscimento legale della figura neuropsicologica, mi domando allora che differenza c'è, a livello di riconoscimento professionale e di titolo accademico, tra chi prende una laurea specialistica in Neuropsicologia e chi invece si fa i 4 anni post laurea triennale e laurea specialistica di scuola di specializzazione in Neuropsicologia, dato che il titolo accademico (a differenza dello Psicoterapeuta che gode di tutti i riconoscimenti legali) è COMUNQUE di specialista in Neuropsicologia??
Io non me la sentirei ASSOLUTAMENTE di fare altri 4 anni di Neuropsicologia, visto che l'ho trattata alla triennale e adesso la sto studiando esclusivamente per la specialistica. Poi mi ritroverei con gli stessi corsi e professori, pur amandola molto rivolgerei le mie risorse ad altri orizzonti. Magari quello che potei fare, giusto per rafforzare la mia figura di Neuropsicologo, è un corso di perferzionamento di un anno in Neuropsicologia, ed è quello che effettivamente fanno tutti quelli che professano il lavoro di Neuropsicologo visto che in tutta Italia esiste una sola scuola di specializzazione in Neuropsicologia, che è quella di Roma.
Ma sono sicuro che adesso, con le lauree specialistiche in materia, le cose andranno a migliorare... più che altro spero in una espansione della cultura neuropsicologica che in Italia è ancora allo stato embrionale.
Citazione:
Originariamente postato da David
Io non me la sentirei ASSOLUTAMENTE di fare altri 4 anni di Neuropsicologia, visto che l'ho trattata alla triennale e adesso la sto studiando esclusivamente per la specialistica. Poi mi ritroverei con gli stessi corsi e professori, pur amandola molto rivolgerei le mie risorse ad altri orizzonti. Magari quello che potei fare, giusto per rafforzare la mia figura di Neuropsicologo, è un corso di perferzionamento di un anno in Neuropsicologia, ed è quello che effettivamente fanno tutti quelli che professano il lavoro di Neuropsicologo visto che in tutta Italia esiste una sola scuola di specializzazione in Neuropsicologia, che è quella di Roma.
Ma sono sicuro che adesso, con le lauree specialistiche in materia, le cose andranno a migliorare... più che altro spero in una espansione della cultura neuropsicologica che in Italia è ancora allo stato embrionale.
David...quello che non ho ben compreso , dopo i 3 anni 2 li posso fare di Neuropsicologia(Specialistica)..Dopo questi due ce ne sarebbero degli altri 4?
Per poter fare la laurea specialistica in Neuropsicologia devi aver fatto una laurea triennale attinente, come in Psicologia cognitiva o in Neuroscienze cognitive (puoi anche accedere da altre lauree, ma dovrai colmare tutti i debiti formativi).
Dopodichè ci sarebbe una scuola quadriennale di specializzazione in Neuropsicolgia... ma fino a che punto vale la pena farla?
I laureati vecchio ordinamento avevano il biennio comune e un triennio, in cui potevano scegliere di fare il percorso sperimentale neuropsicologico con, però, il problema che il percorso non veniva menzionato nel titolo accademico che era di LAUREATO IN PSICOLOGIA. Noi del nuovo ordinamento, invece, abbiamo due lauree con uno specifico indirizzo menzionato, e questo dovrebbe pur facilitarci l'ingresso nel nostro specifico campo di lavoro, no? Per lo meno si spera....
Che argomento interessante! :) non ne avevo mai sentito parlare...
...se ho capito bene non esiste una figura professionale di Neuropsicologo? Ma esiste una specializzazione a Roma??.. e quindi che titolo dà? Sono molto moolto confusa :sbonk:
Attenzione, la figura professionale di Neuropsicologo ESISTE, nel senso che se fai un concorso all'ASL ti viene richiesto di specificare di che "orientamento" sei e tra questi è menzionata anche la neuropsicologia, ma, in ITALIA, non è riconosciuta legalmente. Ora ti faccio un esempio, per poter professare la Psicoterapia devi aver fatto OBBLIGATORIAMENTE (onde incorrere in sanzioni penali) una specializzazione in Psicoterapia con tanto di iscrizione all'albo, ciò non vale per il Neuropsicologo, sia se hai fatto un semplice corso di perferzionamento post laurea o se ti sei fatto due occhi tanto alla specializzazione QUADRIENNALE in Neuropsicologia, tu puoi dire di essere un Neuropsicologo, in quanto NON ESISTE UN ALBO PROFESSIONALE (ma lo stesso problema ce l'hanno gli psicoanalisti). E' importante sottolineare più volte come questo problema sia esclusivamente italiano. La stessa identica cosa vale per la Neuropsicologia forense, chi in Italia, a seguito di un incidente stradale, richiede una PERIZIA NEUROPSICOLOGICA per attestare se la persona lesa abbia effettivamente, a seguito dell'incidente, manifestato REALI disturbi cognitivi o se li sta SIMULANDO per prendere più soldi?? NESSUNO!!! Invece in America è alla pratica del giorno!
Spero di essere stato chiaro.
Scusa David ma devo contraddirti su almeno due punti:
1) la figura del neuropsicologo in Italia NON ESISTE ne sul piano formale...
Nel '99 (se non erro) ci fu un tentativo da parte dell'Ordine di legittimarne la professione tramite
l 'istituzione di una scuola di spec aperta a medici e psi, vanificato poi dall'intervento della lobby medica.
L'attuale scuola di specializzazione in neuropsicologia è per così dire "paralegale" in quanto forma una
figura che agli occhi dello Stato è inesistente rilasciando un titolo di "specializzazione"ritenuto
equipollente alla specializzazione in psicologia clinica ai fini dei concorsi per le asl ma che non abilita
alla pratica della psicoterapia. Chiunque può in teoria fregiarsi del titolo di neuropsicologo appunto
perché lo stato ignora l'esistenza di tale figura.
2) e nemmeno su quello informale:la latitanza della professione neuropsicologica (in Italia) infatti non lascia degli "spazi vuoti" in quanto altre figure espletano le mansioni del neuropsicologo:psichiatri, neuropsichiatri infantili,geriatri,neurologi con attestati di formazione in "behavioural neurology",neuropsichiatri infantili, logopedisti e tecnici di riabilitazione cognitiva a vario titolo.
Ciò si evince anche dai protocolli diagnostico-terapeutici italiani nei quali il neuropsicologo non viene proprio citato oppure, pedissequamente alle linee guida internazionali sulla riabilitazione cognitiva, appare ma come scelta superflua lasciando intendere che le stesse funzioni possono essere espletate da altre figure ("[..]valutati entro i primi giorni dal logopedista o neuropsicologo." http://www.ausl2.umbria.it/linee_gui...ione_ictus.pdf).
Allo stesso modo sul versante privato psichiatri e neurologi vengono pagati per effettuare quelle che noi definiremmo delle "perizie neuropsicologiche" in ambito assicurativo e forense.
In definitiva le nozioni e competenze in ambito neuropsicologico sono state assorbite da altre professioni le quali "dilatandosi"stanno coprendo,temo irrimediabilmente, quei (pochi) spazi occupabili dagli psicologi:in Italia la neuropsicologia clinica sembra non avere scampo.
non ci resta che allacciare le cinture di sicurezza e prepararci ad un atterraggio d'emergenza.
Non sapevo che la figura del Neuropsicologo non esistesse neanche sul piano informale. Ho la strana sensazione che tutti questi anni di studio siano inutili....
Citazione:
Originariamente postato da David
Non sapevo che la figura del Neuropsicologo non esistesse neanche sul piano informale. Ho la strana sensazione che tutti questi anni di studio siano inutili....
Possibile?:eek: :confused: indagate meglio per gentilezza ,semmai..si apre un 'apposito post ''NEUROPSICOLOGIA''..e chiediamo la cortesia al moderatore di spostare tutto quello che abbiamo detto finora a riguardo,la discussione sembra molto interessante...e oltretutto utile...che ne dite...magari scriveranno altre persone...non scordiamoci che poi c'è anche la NEUROPSICHIATRIA......non credo che ci facciano studiare per niente...boh?Eppure non è che sia molto semplice...Possibile che tutto vada al vento?Ce la fai questa cortesia Mia Wallace in maniera tale che Neuropsicanalisi-Neuropsicologia-Neuropsichiatria abbiano ognuno il proprio post di discussione?Grazie anticipatamente...:approved:
In risposta a David.
I tuoi/nostri anni di studio non sono inutili...è il tuo punto di vista a farteli percepire come tali, mi spiego meglio.
Alla fine dei sudati cinque anni (3+2) non si è psicologi specialisti in quellochevuoitu ma "semplicemente" psicologi:l'albo prevede sezB dott.in tecn psico e sez A psicologi.
Ci si può POI specializzare (scuole quadriennali) oppure perfezionare con master o corsi di perfezionamento.
Il problema è la conformazione dell'attuale iter universitario che da la suggestione di una laurea triennale e una specializzazione post-laurea corrispondenti alle figure di psicologo generico e psicologo specializzato.
Ma è effettivamente una suggestione(non so se in buona o cattiva fede) ed attira molti studenti costringendoli poi ad un
percorso di studi ben più lungo di quello inizialmente previsto.:argh:
Un'altra suggestione sono gli indirizzi delle lauree specialistiche spesso concepiti da logiche di marketing (leggi: per attrarre le future matricole) piuttosto che da un serio raccordo con il mercato del lavoro.
Tornando al discorso iniziale dopo cinque anni si è tutti psicologi senza distinzione alcuna e ne è la riprova il fatto che il possesso di una specializzazione quadriennale è la "conditio sine qua non" per l'accesso nella sanità pubblica.
In risposta a Nos
"[...]non scordiamoci che poi c'è anche la NEUROPSICHIATRIA[..]"
e chi se lo scorda,è forse il nostro peggiore incubo! dal dizionario di psicologia Harré Lamb Mecacci, Neuropsichiatria:branca della psichiatria interessata agli effetti cognitivi, emotivi e comportamentali dei disturbi cerebrali manifesti (leggi lesioni o cmq affezzioni organiche). Un'azienda sanitaria assumerebbe più facilmente un neuropsicologo o un neuropsichiatra, quindi un medico, con competenza in neuropsicologia e in più facolta di prescrivere analisi di laboratorio e farmaci?:rolleyes:
ciao
Ho fatto il discorso di psicologo specialista in riferendomi esclusivamente al fatto che dopo la laurea specialistica, di durata biennale, viene conseguito il titolo di Laureato Specialista in, nel mio caso, "Diagnosi e Riabilitazione dei disturbi cognitivi", conscio del fatto che si tratta di un titolo informale che ti dà comunque e "solo" il titolo di Psicologo.
Tuttavia il discorso della Neuropsicologia è molto più complesso e insidioso, caratteristiche che mi hanno più volte portato a dubitare sul fatto che valga effettivamente o meno la pena di continuare un percorso che, in Italia, è a vicolo chiuso.
Molto probabilmente mi ritroverò in qualche scuola di specializzazione in Psicoterapia, pur sapendo che forse non è quello che voglio fare...
vada a vedere il sito
www.neuropsicoanalisi.it
oppure in inglese
http://www.neuro-psa.org.uk/npsa/
prof. Andrea Clarici