troppo spesso confondiamo la parola depressione con uno stato d'animo triste dimenticando che la deprssione è una malattia vera da non prendere sotto gamba
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troppo spesso confondiamo la parola depressione con uno stato d'animo triste dimenticando che la deprssione è una malattia vera da non prendere sotto gamba
Ciao agorafobica, non ho capito se è tua intenzione aprire una discussione o presentarti :dunno:, ad ogni modo ti dò il mio benvenuto :ciao:!
Ti sposto il thread nella stanza piu' consona ..
Cmq mi sembra un po' una generalizzazione la tua frase :confused: ....
anche a me sembra che hai un po' troppo generalizzato il problema...per quel poco che so io, s'intende
ma magari semplicemente cercava di rispondere a qualche topic e ha sbagliato e ne ha aperto uno nuovo :idea:
ciao tutti :smack:
Chiara :arwen:
Credo che non biosgnerebbe sottovalutare il messaggio: "troppo spesso confondiamo la parola depressione con uno stato d'animo triste dimenticando che la deprssione è una malattia vera da non prendere sotto gamba". Molte volte (se nons empre) per depressione si intende il sintomo e si cerca di confonderlo con la malattia depressione che è ben altra cosa perchè legata aun processo degenerativo del cervello. Si confonde la depressione sintomo con la malattia solo per un problema di mercato e di ingnoranti che pullulano l'ambiente : per vendere pillole che sono poi degli eccitanti che provocano alterazioni percettive e sensoirali e molte volte suicidi ed omicidi (non tutti i suicidi e non tutti gli omicidi...una parte) dunque mi sembra giusto dare enfasi a questo argomento di dibattito...
Chi frequenta questo forum dovrebbe aver ben chiara la distinzione tra uno stato d'animo e la patologia ...... e non usi la parola depressione nel significato di sintomo ...
Spero che tu ci chiarisca meglio cosa intendevi ....... era una constatazione sulla banalizzazione del termine, un tuo messaggio ..... o un sasso lanciato nel buio ?
vabbè dai adesso non esageriamo :) magari si è appena iscritta all'università e non ha ancora fatto l'esamedi psicopatologia :)
Non banalizziamo per favore e non favoriamo fraintendimenti: in questo forum è stato dimostrato che non c'è chiarezza fra uno stato d'animo e la patologia, spesso si parla del sintomo (stato d'animo) e della malattia (esame clinico) confondendo le due condizioni, altrimenti non si spiegherebbe l'uso massiccio e spropositato dei farmaci eccitanti (antidepressivi e cocaina), poi c'è la dolosa complicità dei mezzi di informazione di massa...compito primario di questo froum, invece, è fare chiarezza e stimolare il dibattito per fornire tutti gli strumenti necessari per non alimentare l'equivoco, come avviene costantemente.....gli esami di psicopatologia sono satti superati d a molti "esperti" del forum che sono caduti in palesi contraddizioni con la dimostrazione di incredibili lacune...dunque buon lavoro...
ODDIO E' TERRIBILE,MA CHE E' DELLA SERIE "CHI è SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA"?Ho già spiegato IL FATTACCIO a q.uno con un pm:E' STATO SOLO UN ERRORE........."ME TAPINA"!Sono nuova sia del village che del.....pc,con cui non ho ottimi rapporti ma sto cercando, con poco successo, di acquisire dimestichezza.Inizialmente ho tentato di inviare mex per aprire discussioni ma non riuscivo, quindi ho pensato di continuare con i tentativi senza "sprecare idee geniali"(nei limiti del -mio-possibile)ma scrivendo q.cosa di buttato lì e purtroppo..........STA CA..ATA SONO RIUSCITA A INVIARLA!!!!!!Per espiare le mie colpe prometto di mettermi in ginocchio sui ceci ma per favore, se qualcuno può, togliete sta benedetta discussione!!!!!
Appunto non parliamone più: non conviene discutere del sintomo depressione e della malattia depressione, perchè altrimenti i apzienti che ci leggono domani vanno chiedere spiegazione che cosa è un antidpressivo, cosa "cura", se cura loro o il viaggetto a spese dell'industria farmaceutica a chi glielo ha prescritto, e poi se qualcuno si butta dal grattacielo saranno fatti suoi, che c'entriamo noi?. A prorposito il Napoli ha vinto? E...l'Inter?....parliamo di calcio......
A Gianlù.....ma niente niente me stai a fà l'ironico????E se tra le doti di uno psicologo dovrebbe esserci elasticità e comprensione.........datte all'ippica figlio bello!!!!!!!!!Va be, se preferisci anche il calcio può andar bene!!!
In merito a :"troppo spesso confondiamo la parola depressione con uno stato d'animo triste dimenticando che la deprssione è una malattia vera da non prendere sotto gamba"
... ho cercato di cogliere nelle tue parole un messaggio di apertura al dibattito su un tema che coinvolge molte persone: non si parla quasi mai di depressione sintomo/malattia, e ho trovato coerente con il forum favorine il proseguimento, poi se mi vieni a dire che "cazzeggiavi" bè la storia cambia, dovresti cimentarti da un'altra parte, non so le veline, le vallette, li forse troverai lavoro..qui non mi sembri adatta......................
signori,vi prego, non prendiamoci troppo sul serio :)
cioè voglio dire, agorafobica ha sbagliato a postare la discussione, bene, ma vi prego, siamo in un forum aperto a tutti, professionisti e non professionisti, dottori iscritti all'albo e neo-matricole, e se qualcuno intavola dicussioni sbagliate, imprecise o semplicemente canna a cliccare e apre un topic per sbaglio, non ne dobbiamo fare una questione di stato!!!!!! :)
tutti abbiamo e avremo tempo e modi per "imparare" nel senso più ampio del termine, sia in campo psicologico che nella comunicazione all'interno di un forum ;)
...su forza, fate un bel respiro profondo.................................
Chiara :arwen:
Appunto: ...su forza, fate un bel respiro profondo................................. e parliamo della depressione sintomo e/o malattia...prego..oppure parliamo di sport?
Citazione:
Originariamente postato da gianluca mattio
...Molte volte (se nons empre) per depressione si intende il sintomo e si cerca di confonderlo con la malattia depressione che è ben altra cosa perchè legata aun processo degenerativo del cervello. ...
Può esserci una depressione secondaria ad un "processo degenerativo del cervello", ma secondo il DSMIV in questo casi ci troviamo di fronte ad un Disturbo Mentale Dovuto a una Condizione Medica Generale, ovvero ad una depressione considerata conseguenza fisiologica diretta di una condizione medica generale, di quelle elencate al di fuori del capitolo "Disturbi mentali" dell'ICD.
Personalmente non mi risultano dimostrate non dico degenerazioni, ma nemmeno alterazioni del parenchima cerebrale comunque ricercate ed evidenziate nemmeno nel caso delle schizofrenie conclamate. Figuriamoci dei disturbi dell'umore.
La natura funzionale dei disturbi mentali in quanto tali mi pare acclarata fino a prova contraria.
Se tale prova è stata presentata si indichino i riferimenti bibliografici opportuni.
Altrimenti si può davvero dire qualsiasi cosa, tipo che si è ottenuta la fusione fredda nel frullatore di casa.
Per esempio nel caso dei parkinsonismi l'esordio della malattia o sindrome può essere caratterizzato da uno stato depressivo, in questi casi il sintomo è legato a malattia, la diagnosi è ovviamente clinica e si ottiene "anche" con l'esame neurologico del paziente (rigidità, tremore, adiadicocinesia, bradicinesia ecc.). Altroe same è lo studio polisonnografico: la fase REM è ridotta, il paz. non sogna. Nelle schizofrenie conclamate si riscontrano (molte volte) atrofie dei lobi frontali e spesso anche alterazioni del III° o IV° ventricolo, in molti casi di autismo per esempio la diagnosi è morfologica del craniofacciale.....Ma il punto è un altro: nel sintomo depressivo invece la malattia è la paranoia......e la depressione serve a limitarla...la chiamano bipolare......
ciao agorafobica,Citazione:
Originariamente postato da agorafobica
Sono nuova sia del village che del.....pc,con cui non ho ottimi rapporti ma sto cercando, con poco successo, di acquisire dimestichezza.
non ti devi scusare ed hai tutta la mia solidarietà per il malo modo con cui è stata "accolta" la tua svista :P
Per qualsiasi problema ti invito ad utilizzare la stanza di aiuto[http://www.obiettivopsicologia.it/fo...?s=&forumid=53]...
Rispetto al dott Mattio, riporto quanto già fatto in un altro thread:
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sinceramente non mi trovo affatto in sintonia con il Suo modo di interloquire, qui ed in altri thread a cui ha partecipato. A Lei potrà anche non tangere la cosa, tuttavia se ha interesse a continuare la sua partecipazione in OPs La prego di adottare una modalità più soft.
La prego di prendere queste mie parole come un invito, tanto gentile quanto deciso.
Non metto in dubbio la Sua competenza e la validità delle Sue posizioni, ma critico fortemente l'ironia gratuita ed il taglio aggressivo e saccente con cui spesso porta avanti i Suoi punti di vista.
Account avvisato, mezzo bannato.
Cordiali saluti,
Nicola Piccinini
http://www.obiettivopsicologia.it/f...mp;pagenumber=1
http://www.obiettivopsicologia.it/f...;threadid=18275
http://www.obiettivopsicologia.it/f...;threadid=17981
La discussione stimolata da "agorofobica" mi sembra interessante e stimolante, e il fatto che lei abbia sbagliato a cliccare è assolutamente marginale, qui non interessa sapere "chi" scrive ma "cosa", non conta la forma ma il contenuto, se poi dobbiamo foprmalizzarci sul nome oppure il resto mi sembra fuori luogo. Ho detto "parliamo di calcio" perchè il mondo del calcio è oggi una partita dove chi assiste sono poche decine di persone, dove l'ambiente è drogato da tante, troppe variabili. Ma ribadisco la necessità di un dibattito chiarifcatore su depressione sintomo o malattia, per fornire tutti gli strumenti utili al lettore di capire: sull'aggressività circolante qualcuno dovrebbe spiegarmi il senso delal seguente: ".A Gianlù.....ma niente niente me stai a fà l'ironico????E se tra le doti di uno psicologo dovrebbe esserci elasticità e comprensione.........datte all'ippica figlio bello!!!!!!!!!Va be, se preferisci anche il calcio può andar bene!!!". "Elasticità e comprensione" vuol dire forse evitare il dibattito su depressione e malattia perchè c'è stato un errore nel postare? Account avvisato mezzo postato che vuol dire? Sarei duqnue aggressivo e ironico? Ricatto, minacccia, o altro?: solo perchè chiedo un dibattito su depressione sintomo e/o malattia?
Gentile dott. Mattio,Citazione:
Originariamente postato da gianluca mattio
qui non interessa sapere "chi" scrive ma "cosa",
qui ancor prima del "cosa" conta il "come" e su questo focalizzo il mio intervento. La prego di riflettere criticamente (non solo in questo thread, ma anche in altri) sui risultati che va raccogliendo utilizzando questa modalità interlocutoria...
Significa che se non cambia registro le viene impedito l'accesso al forum. Ha fatto caso alla frequenza con la quali i thread a cui partecipa finiscono inevitabilmente in sterili battibecchi e giochini controdipendenti?Citazione:
Originariamente postato da gianluca mattio
Account avvisato mezzo postato che vuol dire?
Non è ne un ricatto, ne una minaccia, ma un semplice ammonimento. Quello che Lei chiama "dibattito" a molti fa risuonare invece lo stile del docente universitario (io parlo, tu ascolti // io ho ragione, tu ignori)...Citazione:
Originariamente postato da gianluca mattio
Sarei duqnue aggressivo e ironico? Ricatto, minacccia, o altro?: solo perchè chiedo un dibattito su depressione sintomo e/o malattia? [/B]
Un cordiale saluto,
Nicola
Accolgo il suo invito come stimolo alla discussione, altrimenti qui il docente è lei, ma le faccio notare che se dopo un invito alla riflessione del post di agorofobica mi si risponde che quel post non può essere oggetto di dibattito perchè chi l'ha spedito ha sbagliato a cliccare mi sembra un dettaglio marginale, io qui sto chiedendo di parlare di depressione sintomo e/o malattia, che per sbaglio era l'oggetto della richiesta di Agorofobica e l'intervento di Eowin lascia molto a desiderare sul piano della correttezza metodolgica, al di là del docente in ballo ci sono altre cose:
"La natura funzionale dei disturbi mentali in quanto tali mi pare acclarata fino a prova contraria.
Se tale prova è stata presentata si indichino i riferimenti bibliografici opportuni." Orbene io non voglio fare il docente, ma l'affermazione "La natura funzionale" mi sembra una dichiarazione grave, ricca di conseguenze. Cosa è funzionale? Un ammonimento? Ne vogliamo parlare o dobbiamo ancora assistere e subire la dicotomia "organico" e "funzionale" . Dr. Nicola: lo ribadisco sto proponendo un dibattito su sintomo/malattia e vengo redarguito perchè contesto il concetto di "funzionale", ci dica: che altro posso fare?, l'affermazione "funzionale" è importante:anche perchè altrimenti qui: "....si può davvero dire qualsiasi cosa, tipo che si è ottenuta la fusione fredda nel frullatore di casa." Appunto per me il funzionale è la fusione fredda con il frullatore di casa. Mi perdoni ma sto chidendo un dibattito e non ho alcuna inteznione di offendere nessuno, ovviamente credo di risentirmi sull'esistenza del "funzionale"....grazie degli ammonimenti...ma ci aiuti a poratre avanti il dibattito la prego....
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sei un mito!!!!!!!!!!!! grande !!!!!:) :) un baciottoCitazione:
Originariamente postato da agorafobica
A Gianlù.....ma niente niente me stai a fà l'ironico????E se tra le doti di uno psicologo dovrebbe esserci elasticità e comprensione.........datte all'ippica figlio bello!!!!!!!!!Va be, se preferisci anche il calcio può andar bene!!!
Certo che viene da ridire: pensate c'è qualcuno che se ne esce con "organico" o "funzionale" (un'affermazione proprio comica), liscia o gassata, qui lo dico e qui lo nego.....Punto.
Questa sera al tg hanno fatto vedere una donna che soffriva di depressione, prendeva un sacco di farmaci, poi ha preso in adozione un cagnolino e ora se lo tiene in casa. Lo ha dichiarato lei: è bastato il legame con il cagnolino per smettere le pasticche e ricominciare a vivere, non soffre più di depressione, è bastato il cane. Certe cose sono sempre accadute solo che prima non si potevano dire: altrimenti si danneggiava il mercato delle pilloline, e anche qui è successa la stessa cosa: non si deve parlare di depressione sintomo/malattia perchè danneggia il mercato delle pilloline, io sono, inoltre dell'avviso che la psicoterapia cognitivo comportamentale è di moda perchè sponsorizzata dalla case farmaceutiche e viceversa, insomma lavorano insieme....i cognitivisti sono pasticcari ecco perchè non si riesce mai a parlare dei sintomi.....incomincio a convincermi ...e voi???
apro e chiudo una parentesi, intanto mi presento (è la prima volta che scrivo qui)... ma dott. Mattio, che c'entra la pasticca con la psicoterapia? La pillolina (che spesso è utile ma non mi pronuncio a riguardo in questo contesto) è di competenza medico-psichiatrica. QUesta è una ml di psicologi...
Cordialemtne a tutti
Rispondo a Sfery: la pasticca con la psicoterapia c'entra molto, anzi tanto e troppo. La pastichcina è di competenza medioc psichiatrica e riguarda, nel caso specifico, il sintomo. Sul tema sintomo/malattia qui non si vuole parlare, si sta facendo di tutto per non parlarne: vedo cose turche, peggio della censura nazista. Ecco il gioco: lo psichiatra rimane il punto di riferimento indispensabile, oppure il medico è lo stesso. Il paziente soffre di depressione e gli rifilano la pasticca (fatturato da diveri milioni di euro annui) il paziente però vuole parlare, e allora c'è lo psicoterapeuta che deve proteggere il ruolo e la pasticca dello psichiatra e il circolo si chiude. Ecco perchè la psicoterapia cognitivo comportamentale ha un garnde successo mediatico: è sponsorizzata da chi paga e commercia le pasticchette. Quale è il timore? Che si interrompa il circolo: ovvero se si scopre che la depressione non è una malattia ma anche un sintomo che cerca di frenare per es. le idee omicide del paziente il ruolo della pasticchetta salta, non è necessaria e si perderebbe così un grande mercato. Emerge il ruolo di complicità di molti medici e annessi servizievoli psicoterapeuti. Ecco in sintesi perchè non si vuole parlare del sintomo e della malattia. Se hai bisogno di altro materiale sono pronto a fornirlo....
ok
sono sinceramente interessata a questa discussione
visto che sei contrario alle pasticche e alla terapia cognitivo-comportamentale, che altre tipologie di cure/trattamenti/palliativi proponi????
Chiara :arwen:
Il trattamento come dici tu palliativo si chiama codice binario, mai sentito parlare baby?
scusa agorafobica, non sapevo fosse un errore. Mi spiace si siano un po' accesi i toni della discussione. Un abbraccio.
stavo parlando in generale :look:Citazione:
Originariamente postato da gianluca mattio
Il trattamento come dici tu palliativo si chiama codice binario, mai sentito parlare baby?
ho usato tre termini generici per porre una domanda generale... :look:
allora riformulo la domanda, provando ad essere più "chiara" ( :asd: ) e diretta :)
che cure proponi per la depressione, in alternativa agli psicofarmaci e alle comuni forme di terapie ???
:ciao:
Citazione:
Originariamente postato da gianluca mattio
...l'intervento di Eowin lascia molto a desiderare sul piano della correttezza metodolgica, al di là del docente in ballo ci sono altre cose:
"La natura funzionale dei disturbi mentali in quanto tali mi pare acclarata fino a prova contraria.
Se tale prova è stata presentata si indichino i riferimenti bibliografici opportuni." Orbene io non voglio fare il docente, ma l'affermazione "La natura funzionale" mi sembra una dichiarazione grave, ricca di conseguenze. Cosa è funzionale? Un ammonimento? Ne vogliamo parlare o dobbiamo ancora assistere e subire la dicotomia "organico" e "funzionale" . ...
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Mi riferivo al DSMIV-R, se non è metodologicamente corretto non so che farci.
I riscontri neuroanatomici a cui fa riferimento nel post in cui mi risponde mi risulta siano corretti, ma possono essere presenti in un quadro depressivo o schizoide come possono non esserci.
Certamente lei non fornisce traccia della bibliografia che le ho richiesto.
Ma il problema, a mio modesto avviso, è che lei sbaglia tribuna.
Questo è un forum di studenti e giovani professionisti della psicologia ed è aperto a tutti.
Non ha un consesso più autorevole disponibile a darle credito?
Si rende conto che dichiara di non voler offendere nessuno, ma che è quello che si adopera costantemente a fare?
Se non se ne rende conto, chieda aiuto!
Le sue modalità di relazionarsi sono disastrose: trovi un buon professionista e faccia qualcosa per se stesso.
Auguri sinceri!
Dunque mi debbo confrontare con chi sostiene che "se non è metodologicamente corretto non so che farci". Domanda un medico può prescrivere un farmaco che non conosce? Un costruttore può costruire una casa senza fondamenta? Domando.....
Di fronte all'affermazione "I riscontri neuroanatomici a cui fa riferimento nel post in cui mi risponde mi risulta siano corretti, ma possono essere presenti in un quadro depressivo o schizoide come possono non esserci. Certamente lei non fornisce traccia della bibliografia che le ho richiesto." E' vero ci sono schizofrenici che hanno atrofia forntale e altri scizofrenici che non ce l'hanno. Ma tutti i dementi hanno atrofie corticali, ma tutti i dementi hanno fasi REM sballate. La bibliografia è classica e infinita: c'è accordo unanime su tali affermazioni, come dire la mela cade dall'albero, siamo nell'ovvio.
Dunque cos'è l'organico e il funzionale? Il mio interlocurtore glissa, svicola: a mio avviso semplicemente perchè ignora la materia. La dicotomia organico/funzionale è un ossimoro, insomma un falso problema: se uno ha la fase REM sballata e non può sognare va verso la demenza inesorabilmente, se del sangue entra nel III° ventricolo cerebrale "inesorabilmente" il soggetto proverà persistentemnte una forte angoscia, un'euforia, e i segni vegetativi classici: cefalea, tachicardia, bardicardia, e/o morte per arresto cardiaco. Organico o funzionale? Basta: si dice cerebrale. Ho citato dei segni, dei parametri angoscia, ecc. che vuol,dire? Vuol dire che nel cervello esistono delle soglie, e le soglie esprimono dei comportamenti, stereotipati. Il mio intelocutore vorrebbe censurarmi, altri lo hanno fatto e ci sono riusciti: ma sento il bisogno etico irrinunciabile di portare il contributo biologico della piscologia (sono un medico e non sono lo studente di psicologia a cui si può rifilare l'organicoe il funzionale!!!): un dibattito sulla soglia, sui livelli di soglia. E non sbaglio tribuna: anzi è qui che se ne dve parlare e non volerlo fare vorrà pure dire qualcosa!!!. Perchè non parlare della soglia, perchè non parlare della scatola nera, dell'intrapsichico. Io sbaglio tribuna? Non credo proprio.
Mi sentop dire: "Se non se ne rende conto, chieda aiuto!Le sue modalità di relazionarsi sono disastrose: trovi un buon professionista e faccia qualcosa per se stesso. Auguri sinceri!" dunque mi si consiglai di trovare un buon professionista!!! Che bello e per fare cosa? Per dire al professionista che c'è ancora gente che va in giro a proporre l'"organico e/o funzionale"? per poi concludere che se metodologicamente LUI non è corretto non può farci niente? Fratellini aiuto, chiedo aiutoa voi..ma dove mi sono cacciato??: come medico non posso continuare ad accettare supinamente tutto ciò senza chiarimenti....altrimenti tra l'organico e il funzionale qui ci ritroviamo solo il Grande Fratello......classico esempio di riuscita terapia familiare a sfondo didattico educativo...............e l'emozioni e i sentimenti dell'intrapsichico dove stanno fra l'organico o il funzionale????
chiudete sto 3d..
Questa sì che è un'idea saggia, così eviteremo sterili discussioni da parte di chi si propone "paladino della salute psichica" e continua a sommergere di parole dotte chi magari entrava in questo forum sperando di trovare qualche risposta ai suoi problemi
[Il mio interlocurtore glissa, svicola: a mio avviso semplicemente perchè ignora la materia. La dicotomia organico/funzionale è un ossimoro, insomma un falso problema: se uno ha la fase REM sballata e non può sognare va verso la demenza inesorabilmente, se del sangue entra nel III° ventricolo cerebrale "inesorabilmente" il soggetto proverà persistentemnte una forte angoscia, un'euforia, e i segni vegetativi classici: cefalea, tachicardia, bardicardia, e/o morte per arresto cardiaco. Organico o funzionale? Basta: si dice cerebrale. Ho citato dei segni, dei parametri angoscia, ecc. che vuol,dire? Vuol dire che nel cervello esistono delle soglie, e le soglie esprimono dei comportamenti, stereotipati. Il mio intelocutore vorrebbe censurarmi, altri lo hanno fatto e ci sono riusciti: ma sento il bisogno etico irrinunciabile di portare il contributo biologico della piscologia (sono un medico e non sono lo studente di psicologia a cui si può rifilare l'organicoe il funzionale!!!): un dibattito sulla soglia, sui livelli di soglia. E non sbaglio tribuna: anzi è qui che se ne dve parlare e non volerlo fare vorrà pure dire qualcosa!!!. Perchè non parlare della soglia, perchè non parlare della scatola nera, dell'intrapsichico. Io sbaglio tribuna? Non credo proprio.
Mi sentop dire: "Se non se ne rende conto, chieda aiuto!Le sue modalità di relazionarsi sono disastrose: trovi un buon professionista e faccia qualcosa per se stesso. Auguri sinceri!" dunque mi si consiglai di trovare un buon professionista!!! Che bello e per fare cosa? Per dire al professionista che c'è ancora gente che va in giro a proporre l'"organico e/o funzionale"? per poi concludere che se metodologicamente LUI non è corretto non può farci niente? Fratellini aiuto, chiedo aiutoa voi..ma dove mi sono cacciato??: come medico non posso continuare ad accettare supinamente tutto ciò senza chiarimenti....altrimenti tra l'organico e il funzionale qui ci ritroviamo solo il Grande Fratello......classico esempio di riuscita terapia familiare a sfondo didattico educativo...............e l'emozioni e i sentimenti dell'intrapsichico
dove stanno fra l'organico o il funzionale???? [/B][/QUOTE]
mi perdoni....ma le sembra il modo di rispondere ad uno studente o ad un collega che cerca di creare una discussione su un argomento interessante che può essere affrontato con tranquillità? credo che siano stati fin troppo educati a farle notare il suo modo arrogante, saccente e spesso contraddittorio di rispondere. lei purtoppo continua ad essere puntiglioso e sarcastico....(basta rileggere le ultime righe della sua ultima replica!!!) . tra l'altro, invece di sciogliere l'arcano su organico e funzionale (!!!) in modo semplice e comprensibile anche a studenti o ad interlocutori non del settore, parla di grande fratello e cose prive di collegamento e continua, con il solito sarcasmo, a ripete di essere un medico che non può accettare, per "bisogno etico" ,le risposte date da studenti che sbagliano termini. ma insomma mica siamo sotto esame...si può sbagliare? o no? oviamente lei può dire tutto, mica deve essere censurato, ma con termini più appropriati e più rispettosi nei confronti di persone che stanno iniziando ad avere un approccio con la psicologia...
Penso che, a questo punto, sia decisamente chiara la posizione di diversi partecipanti rispetto alla modalità di confronto e dibattito che vorremmo trovare qui su OPs.
A questo punto invito tutti voi a dare seguito al dibattito solo con quegli interlocutori che riterrete rispettosi delle vs posizioni, punti di vista e percorsi formativi, ovviamente non in termini di "contenuto", ma di "modalità" con cui ci confrontiamo :P
Quando vi si presenta una persona di cui non condividete le modalità di confronto, potete semplicemente ignorare il suo messaggio e continuare a discutere dell'argomento con altri partecipanti. Colludere con il lato polemico porterebbe solo danno a noi ed alla potenziale utilità della discussione...
Nei forum ci sono alcune persone, definite TROLL, che partecipano al solo scopo di creare scompiglio ed attrito. Solitamente la miglior soluzione è quella di ignorare, alla fine non trovano gratificazione ed abbandonano il forum.
Ovviamente qui non si tratta dello stesso fenomeno, anzi reputo che anche personaggi molto scorbutici ed alle volte deliranti potrebbero in realtà condividere riflessioni e spunti di valore, ma solo cambiando modalità.
Proviamo a procedere in questa maniera e vediamo se questi personaggi riusciranno a ritararsi su un piano più partecipativo e collaborativo!
Un cordiale saluto e grazie per il seguito che vorrete dare a questo mio invito :approved:
nicola
Didi condivido la tirata di orecchie che hai dato al Dott. Questo mi sembra un forum per studenti e quindi sarebbe bello che i temi venissero trattati con semplicità. Lo dico anch'io da dottore (bhe quasi, sto finendo la tesi in psichiatria e finirò a breve)... preferisco un po' di tranquillità piuttosto che discorsi fatti con superiorità e arroganza.
credo che i toni assunti in questo topic si siano eccessivamente "accesi"... certi atteggiamenti rischiano di nuocere alla costruttività dello stesso (che tratta un'argomento tutt'altro che irrilevante), quindi credo sia dimostrazione di civiltà cercare di evitarli in futuro...
pertanto colgo l'invito di nico e cerco di andare avanti con la discussione esponendo quelle che sono le mie modeste opinioni
secondo me la depressione è innanzitutto un'atteggiamento che esprime un malessere interiore: atteggiamento tanto più marcato quanto più è intenso il malessere che lo genera
agire sul sintomo senza risolvere il problema che l'ha generato è come cercare di curare una ferita sanguinolenta con dell'antidolorifico: il dolore passa, ma la ferita rimane sempre lì e tornerà a fare male una volta che l'effetto svanirà...
come l'esempio del cucciolo, il semplice affetto di un animale ha potuto più di qualsiasi farmaco perchè ha agito sulla fonte del problema e non sulla sua manifestazione
lo psicofarmaco è l'emblema della nostra odierna società: ovvero la ricerca di una soluzione rapida, di una scorciatoia che ci eviti il fastidio di affrontare la reale essenza dei problemi, il tutto farcito dalla solita tendenza a lucrare su qualsiasi cosa...
il nostro cervello è capace di cose inimmaginabili: tutte le sostanze che usiamo come stimolanti o depressivi il nostro cervello riesce a produrle da sole, senza il bisogno di agenti esterni... anzi, l'utilizzo di sostanze esterne finisce per "diseducarlo" a produrle da solo, creando una pericolosa forma di dipendenza sia psicologia che fisiologica
con questo non voglio dire che gli psicofarmaci siano totalmente inutili, solo che la loro reale utilità sia molto ridotta, mentre i danni che possono creare sono potenzialmente notevoli
ci sono casi in cui veri e propri danni fisiologici all'apparato celebrale rendono necessari interventi a base di psicofarmaci, ma si tratta di casi estremi in cui la psicoanalisi non può oggettivamente nulla
Caro Hoghemaru: ti chiedo scusa per qualsiasi cosa possa ferire la tua sensibilità, ma forse sarebbe il
caso di parlare di sostanze eccitanti e non di tarnquillanti, e forse sarebbe anche il caso che ci dia tu una mano a capire il perchè l'eccitante è diverso dal tranquillante, io non lo faccio per non sembrare il portatore di verità assolute: ma se citi l'esempio dell'antidolorofico e la ferita dovresti pure aiutarci a capire...oppure si deve chiudere il dibattito perchè si vuole approffondire l'affermazione "secondo me la depressione è innanzitutto un'atteggiamento che esprime un malessere interiore: atteggiamento tanto più marcato quanto più è intenso il malessere che lo genera.." oggi scriverò sul diario che ho imparato una cosa nuova: la depressione non è nè sintomo nè malattia ma "atteggiamento"..grazie non aggiungo altro......sono uno studente bisogna parlare semplice e chiaro e vi ringrazio.....
al di la della presunta costruttività di un simile intervento, fa comunque piacere vedere come ci si attacchi a semplici questioni di natura lessicale pur di fare del sarcasmo gratuito...
cmq se è il flame che cerchi non è da me che l'avrai, stai pure tranquillo...
la definizione enciclopedica di "atteggiamento" è una manifestazione esteriore, in particolare in filosofia, psicologia e sociologia indica la disposizione mentale verso un problema o una situazione
la defininizione di "sintomo" è l'espressione di stati morbosi
una patologia di natura psicologica si manifesta attraverso una serie di modifiche del comportamento del soggetto che modifica la sua disposizione mentale in relazione alle situazioni che affronta
da qui si deduce che una disfunzione mentale si manifesta attraverso gli atteggiamenti e che, quindi, questi atteggiamenti sono dei sintomi (ma non credo che per gli altri questa spiegazione fosse necessaria...)
è inoltre interessante vedere come chi non fa altro che manifestare un "atteggiamento" di dialogo sia proprio quello che si affanna per cercare di chiuderlo... ma si sa che a volte le persone hanno un pò le idee confuse
per quanto riguarda l'esempio dell'antidolorifico credevo che il senso fosse chiaro, ma visto che hai difficoltà con le metafore cerco di spiegartelo meglio...
ferita sanguinolenta = reale patologia psicologica
dolore = sintomo generato dalla patologia
antidolorifico = cura rivolta al sintomo e non alla patologia
così è più facile da capire?
cmq visto che le definizioni ti piacciono tanto ti accontento:
depressivo = che deprime, che abbatte, sostanza atta a ridurre l'entità di una data reazione nervosa (es: l'alcool è un depressivo perchè riduce i freni inibitori)
le sostanze che agiscono da depressivi sono anche chiamate neuroplegiche, psicoplegiche, ma più diffusamente tranquillanti
eccitante = che eccita, che stimola l'organismo, sostanza che amplifica una reazione nervosa (es: il caffè è un eccitante)
per quanto riguarda la presunta lesa della mia sensibilità non ti preoccupare, ci vuole ben'altro: per potermi offendere una persona per me deve poter contare qualcosa.
secondo me la depressione è innanzitutto un'atteggiamento che esprime un malessere interiore: atteggiamento tanto più marcato quanto più è intenso il malessere che lo genera
agire sul sintomo senza risolvere il problema che l'ha generato è come cercare di curare una ferita sanguinolenta con dell'antidolorifico: il dolore passa, ma la ferita rimane sempre lì e tornerà a fare male una volta che l'effetto svanirà...
come l'esempio del cucciolo, il semplice affetto di un animale ha potuto più di qualsiasi farmaco perchè ha agito sulla fonte del problema e non sulla sua manifestazione
lo psicofarmaco è l'emblema della nostra odierna società: ovvero la ricerca di una soluzione rapida, di una scorciatoia che ci eviti il fastidio di affrontare la reale essenza dei problemi, il tutto farcito dalla solita tendenza a lucrare su qualsiasi cosa...
il nostro cervello è capace di cose inimmaginabili: tutte le sostanze che usiamo come stimolanti o depressivi il nostro cervello riesce a produrle da sole, senza il bisogno di agenti esterni... anzi, l'utilizzo di sostanze esterne finisce per "diseducarlo" a produrle da solo, creando una pericolosa forma di dipendenza sia psicologia che fisiologica
con questo non voglio dire che gli psicofarmaci siano totalmente inutili, solo che la loro reale utilità sia molto ridotta, mentre i danni che possono creare sono potenzialmente notevoli
ciao ! secondo te come può fare il cervello senza aiuti esterni ad essere stimolato a produrre sostanze stimolanti? ....fa da solo? forse se non è una pasticca a renderti meno depresso può essere una persona o un cucciolotto...ma se questi esseri poi non ci sono più...si tona depressi...!? o no?
se non ho capito male tu fai una distinzione tra psicoanalisi e la medicina intesa come uso di psicofarmaci?
perdona il linguaggio grezzo ma sai che non sono della materia!:) :)