Ciao a tutti
Vi invito ad una discussione sull'importanza della comunicazione e sulle forme possibili di comunicazione.E' impossibile non comunicare?Assioma o nonsense?Attendo risposte
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Ciao a tutti
Vi invito ad una discussione sull'importanza della comunicazione e sulle forme possibili di comunicazione.E' impossibile non comunicare?Assioma o nonsense?Attendo risposte
Ciao Ciagian e benvenuto.
Comunicare è....... sguardo
Comunicare è ... silenzio (forse estremo)
il silenzio non è mai estremo
......forse
beh .. dipende da chi lo usa e che accezione rappresente per lui/lei
è possibile non comunicare...quando sei in sindrome del locked in...:asd: a meno che tu non riesca a muovere gli occhi, naturalmente!!
però io confido negli studi del buon Rainer Goebel, sono sicura che riusciremo a far comunicare pure loro!
Non conosco gli studi di Rainer Goebel ,me ne parli un pò?Grazie
Chissà perchè si parla sempre di occhi e di silenzio quando si sostiene l'impossibilità di non comunicare....
Se fai una ricerca su internet con il nome Rainer Goebel, troverai una cosa divertente: a lui si deve la prima partita di pingpong al computer comandato con...il pensiero!!
Naturalmente non è che tu guardi la racchetta e pensi "muoviti a destra, muoviti a sinistra"...ha trovato il modo di trasformare le onde lente cerebrali (che di solito noi usavamo per fare l'EEG) in comandi per il computer...o meglio, ha inventato un software che opera questa trasformazione...io stessa quando ho fatto l'erasmus in germania ho partecipato ad un esperimento che si rifaceva in parte al paradigma usato da Goebel per muovere una pallina al di sotto e al di sopra di una riga centrale orizzontale modificando coscientemente i miei potenziali cerebrali.
Lo scopo di questi tizi non è propriamente di dire "siamo riusciti a far muovere le cose (su un computer) con il pensiero", ma: "riusciremo a far apprendere ai pazienti disabili o immobilizzati (come quelli con la sindrome del locked in, appunto) mediante l'fMRI, a modificare coscientemente i loro potenziali lenti, che verranno registrati dall'EEG e trasmessi al computer, dove verranno trasformati in comandi visivi (con un'interfaccia comprensibile) in modo che essi possano comunicare non solo i loro bisogni, ma possibilmente anche i loro stati d'animo e le loro emozioni"...naturalmente le emozioni e gli stati d'animo di un paziente locked in già immagino che non saranno positive... :( dev'essere terribile rimanere imprigionato dentro sè stesso!! Però spero che si potrà insegnare loro a disegnare, a creare musica o altro...o, come ha fatto Bauby, scrivere un libro (se non l'hai letto, te lo consiglio: si chiama "lo scafandro e la farfalla ed è stato scritto dall'autore in completa assenza di efferenze motorie grazie al....movimento degli occhi!!! Sisi, hai letto bene, l'unico nervo che era rimasto attivo era il nervo oculomotore, per il resto lui era letteralmente imprigionato dentro questo "scafandro" che però non ha impedito alla farfalla di volare via...)
In america c'è già un altro tizio che fa le stesse cose, non mi ricordo come si chiama...fra un paio d'anni scommetto che queste cose saranno normalissime e di uso comune
Scusate se sono logorroica, ma mi esalto sempre a parlare dei progressi della scienza.... :jd: ciaociao, un bacio
molto interessante!Tutto ciò apre nuovi territori impervi alla comunicazione.Tuttavia penso che i progressi della scienza abbiano poco a che fare con la comunicazione.Propendo per un approccio umano,fenomenologico alla comunicazione
Ma non la vedo proprio così...va bene che la scienza DOVREBBE essere fine a sè stessa (ma ormai non è più così, visto che ti pagano i privati per fare ricerche sulle cose che interessano A LORO), ma secondo me invece la scienza produce comunicazione...come anche la conoscenza!
Per l'approccio fenomenologico più umano lasciamo fare agli psicologi...almeno serviamo a qualcosa!! UAHAUHAUAHAUH:cool:
la scienza non è mai fine a se stessa.Lo scienziato dovrebbe essere sempre più determinata dal senso di responsabilità (da quella che Jonas chiama l'etica della responsabilità )e non dagli interessi del privato.Comunicazione è conoscenza sono d'accordo,ma una scienza della comunicazione?Non saprei ...l'oggetto di studio (la comunicazione)e il soggetto(il "comunicatore")coincidono.
Anche nella psicologia l'oggetto di studio (il cervello) e colui che lo studia (il cervello) coincidono...von bertalanffy ce lo fa gentilmente notare, ma dice anche che questo paradosso si supera filosoficamente...sennò quando andiamo avanti a scoprire come funzioniamo?
I presupposti filosofici in un sapere scientifico aumentano o limitano la/e possibilità di ottenere risultati concreti?
A volte ne aumentano le possibilità...la filosofia dev'essere la base per produrre concetti che poi la scienza verifica...
A volte la filosofia ostacola la produzione di risultati concreti della scienza, ma solo se il presupposto filosofico accettato non è realistico. Per questo esistono i MODELLI...e i modelli sono per 1/4 filosofici e per 3/4 conoscenze per lo più concrete, dimostrate scientificamente, ma anche teoriche. Se il concetto filosofico è isomorfo all'universo concreto a cui si riferisce, le probabilità che il modello costruito scientificamente sulla base di quel concetto sia descrittivo di quell'universo aumentano.
ma esiste una scienza filosofica,anzi scienze filosofiche ed una filosofia della scienza,quale delle due viene prima? oppure che siano la stessa cosa?La questione è molto controversa.....forse i concetti filosofici non sono mai mai isomorfi all'universo concreto...la filosofia sostiene Hegel è come la nottola di Minerva,spicca il volo al tramonto.La filosofia comprende il proprio tempo soltanto quando un'epoca è ormai al termine
Ciao e benvenuto :mano:
Credo però che questo non sia il posto giusto per parlare di comunicazione in quanto questo 3d è riservato alle presentazioni dei nuovi utenti e non ;)
Ti suggerisco di dare un'occhiata all'indice del forum ed a sciegliere la stanza più adatta per la tua discussione, di sicuro riceverai ben più risposte :approved:
:ciao:
presentarsi è anche un pò comunicare....
Benvenuto!:smile:
ciao come stai?
La prospettiva che piu’ mi interessa di questo discorso sulla comunicazione è quella che accentra l’attenzione sul messaggio. Che sia gesto, sguardo, parola, mi sembra interessante riflettere sulla fitta trama di sensi, relazioni, equivoci nella quale poi il messaggio, qualunque tipo di messaggio, inevitabilmente si inserisce. Dal messaggio, poi, vedere come si costituiscono i protagonisti della comunicazione, colui che invia, colui che riceve, che interpreta, colui che re-interpreta e risponde, … o non risponde. L’interpretazione, la codifica del messaggio, il significato del messaggio in quanto dipendente da pre-significati, pre-interpretazioni, pre-giudizi.
Non so se questo sia da psicologi, da filosofi, da sociologi, ognuno ha il suo “sguardo”. Non mi pare che ci possano essere “sguardi da nessun luogo”.
Bye
sei maggiormente interessata al cosa comunicare,al contenuto della comunicazione.
Dal cosa al come comunicare cosa il passo è breve.Sono d'accorto con te.Se sei interessata al tema della comunicazione,sappi che ho lanciato un forum dal titolo psicologia della comunicazione?che troverai nella categoria professioni dello psicologo
... a volte comunicare è solo "pensiero" ... piccola parentesi x ciagian...
Basta il pensiero........ Ciao come stai?