Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
allora Ale (agex) ho letto con lentezza per la difficoltà del tema e perchè i miei neuroni sono lenti tutta la discussione, decisamente interessante nei contenuti, meno nei modi.
Confermo sono una donna.
Buongiorno ghiretto.
del modello di Mattioli penso di aver capito che:
si rivela unificante rispetto ai mille rivoli psicoanalitici fra vari autori (Freud Klein e Bion in testa)
unisce la psicoanalisi alla neurologia
da ciò ne consegue che la psicoanalisi è scienza empirica, solo che quando è nata non aveva gli strumenti per verificare le sue speculazioni teoriche.
Perfetto. Direi che i tuoi neuroni sono tutt'altro che lenti.
Ci sono dal punto di vista tecnico alcuni dubbi tipo:
visto che la soglia di tolleranza alla frustrazione delimita il livello di saturazione del sitema dolore con attivazione compensatoria del complementare e che questo livello si apprende con l'esperienza nel primo anno di vita maggiormente, qual'è il ruolo delle differenze genetiche su tale livello?
Il ruolo delle soglie è complesso, e sicuramente esiste un'influenza genetica specifica; pensa ai figli degli alcoolisti che tollerano bene l'alcool, ovvero non hanno sintomi a segnalare un'intossicazione in corso; riguardo alla soglia di tolleranza del dolore, da cui scatta l'intero meccanismo del cervello limbico, si ribadisce che la soglia si formatta durante l'imprinting ed è comunque modificabile in virtù di tanti apprendimenti che chiamaiamo fare esperienza; alla nascita il dolore è saturo, e un parto traumatico o dolce può già fare la differenza nella desaturazione del dolore.
e se l'imprinting è così fondamentale la psicoterapia cosa modifica poi?
Appunto il livello di soglia è modificabile, attraverso la tolleranza e il legame con la realtà; il clinico deve fornire questi strumenti.
se i sintomi sono dei riflessi di evitamento, dunque difensivi, nel caso esposto da Mary, il non leggere con questa ottica la depressione può paradossalmete produrre un danno iatrogeno cioè il mascherare la depressione con la terapia farmacologica spegne il sintomo ma attiva il sistema opposto, quindi con rischi di auto e eterodistruttività?
BRAVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
secondo questa concezione dunque non è concepibile una terapia medica che non includa una terapia psicologica perchè il non dare senso significanza al sintomo è più grave del lasciarlo lì dove è?
BRAVAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Ingravescente riferito al sintomo implica che sia una strada a senso unico ove non esista spazio per altre possibili conseguenze cioè è deterministico dato a allora b?
Ingravescente nel senso che il primo segnale d'allarme è il sogno.....poi i messaggi sono sempre più forti, sino all'attacco di panico e l'epilessia...o un incremento dela severità fenomenica del sintomo stesso.....in tali situazioni da A a B è quasi consequienziale.......pensa ad una tachicardia imponente che segue immediatamente una grande esplosione di rabbia....dalla tachicardia si passa alla bradi (anche il SNV funziona nello stesso modo, viene reclutato l'antagonista ecc...)....