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Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicologo
Ciao a tutti sto cercando di scrivere un articolo sulla partita iva in particolare su come e quando aprirla. Ovviamente l'articolo si riferisce ai noi giovani laureati in psicologia. Se qualcuno di voi ha qualche informazione al riguardo o vuole delle risposte cercheremo insieme di ottenerle. Sicuramente l'articolo che risulterà da questo lavoro sarà molto interessante e utile a tutti. Grazie.:)
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Sarei interessata anche io a sapere qualcosa di più.
Aprire la partita iva non costa nulla, il problema è dopo, quando devi fatturare. Anche se fatturi una volta, scatta l'obbligo di iscrizione all'enpap con relativa spesa in base al reddito e annualmente il versamento di una piccola percentuale per ogni fatturazione. In più, pur essendo noi psicologi esenti dal versamento del 20%iva per prestazioni sanitarie, ci sono alcune prestazioni (come attività formative o di orientamento) che invece lo sono...
Il sito dell'Enpap nazionale www.enpap.it mi sembra molto chiaro su questo tipo di informazioni.
Le mie curiosità a proposito di partita iva e di cui vorrei avere risposta senza spendere una fortuna dal commercialista sono:
- se io la apro anche se al momento non ho pazienti, ma svolgo di tanto in tanto SOLO attività occasionale di formazione, mi conviene?o sono obbligata ad aprirla?Molti so che usano il codice fiscale e basta se fanno solo formazione...è giusto?
- avere la partita iva o non averla ti dà o ti toglie "benefici"? E se sì, quali?
- è vero che dopo 3 anni di apertura della partita iva, anche se si fattura poco, arrivano "salassate" di tasse da pagare?
Insomma, se qualcuno sa...ci illumini!
:approved:
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Sicuramente visitare il sito dell'enpap sarebbe molto utile e tutti dovrebbero attivarsi. Il parere di un commercialista è fondamentale. Comunque presso l'ordine in genere ci sono dei commercialisti che danno informazioni di base. Aprire la partita iva è fondamentale per poter svolgere in modo autonomo la professione. Certo questo comporta maggiori responsabilità. :P
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Ciao a tutti,sono in attesa di fare l'esame di stato ma mi sto attualmente occupando di formazione in scuole professionali..Ho aperto in tal senso una partita iva come docente di formazione professionale e poi,quando avro' l'abilitazione dell'albo la estendero' alla professione di Psicologo..cosi' potro' detrarre la scuola di specializzazione,i libri ed i corsi che magari seguiro'..Ho la fortuna di avere gia' un posto dove poter fare lo studio ma ovviamente mi guardo bene dal fare qualsiasi attivita' che non sia la formazione.Sono interessato anch'io a questo articolo,qualsiasi informazione e' sempre ben'accetta..
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Finalmente iniziamo ad entrare nel vivo della discussione. Ma siamo ancora pochi. Ho alcune informazioni per voi. Se si svolge l'attività di psicologo come dipendente privato o pubblico non si è tenuti ad avere una partita iva ma se, oltre ad essere dipendente, si esercita la professione privatamente è obbligatorio averla. In qualità di libero professionista sempre e in ogni caso si è tenuti all'apertura della partita iva.
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Qualcuno ha delle informazioni riguardo gli studi di settore?:sbonk:
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sONO ANCH'IO INTERESSATO A TUTTE LE QUESTIONI RELATIVE ALL'APERTURA DELLA PARTITA IVA. AVEVO AVUTO NOTIZIA CHE FINO AD UN CERTO IMPORTO SI POTEVA EVITARE, PAGANDO COMUNQUE L'SCRIZIONE AL FONDO PENSIONE DEGLI PSICOLOGI. QUALCUNO PUO' CONFERMARMI O MENO QUESTA NOTIZIA? GRAZIE.
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Io ho lavorato come psicologa presso una comunità terapeutica. Se si guadagnano meno di 5.000 Euro e si lavora meno di 30 gg l'anno (complessivi) ti possono fare una ricevuta come prestazione occasionale, che va dichiarata, ma, visto che già ti detraggono il 20%, se non hai altri redditi non dovresti pagare nulla di tasse. Per il resto non so nulla!! Grazie per le informazioni!
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quello che dice pilviafra è corretto, ma la P.iva è un altro conto :-)
Se si lavora come libero professionista si è tenuti a fatturare (emettere ricevuta) e aprire la P.iva. Quando ci si iscrive all'ordine degli psicologi, comunque, (credo valga per tutti gli ordini) si può accedere a incontri informativi per giovani psicologi dove viene spiegato tutto per filo e per segno.
Se volete maggiori info in merito però, potete andare sul sito dell'OPL e scaricare la dispensa x i nuovi iscritti e gli appunti fiscali per lo psicologo, che aiutano moltissimo!!!!
Li trovate qui:
http://www.opl.it/news/leggi_area.as...C_IDFiglie=140
All'incontro proprio all'opl, il commercialista ci aveva detto che sarebbe stato possibile aprire una P.iva con agevolazioni per le nuove imprese. Ci aveva però consigliato di aspettare la nuova finanziaria 2005 e vedere se la no tax area veniva notevolmente alzata. Così infatti è stato. Ora, se non ricordo male, la no tax area (o area di guadnagno annuale per cui non si pagano tasse :-P) ha un tetto che arriva a 14.000 euro l'anno. Se siete sotto questo tetto annuale di guadagno, vi conviene aprire una P.iva normale ( e non chiedere quella nuove imprese!), perchè così fintanto che restate sotto questo tetto....no tasse!
Ovviamente l'enpap lo dovete pagare comunque.
Non sono molto brava però a spiegare queste cose, quindi vi conviene leggere questi appunti sul sito opl, chiedere al commercialista del vostro ordine e magari fare una capatina anche dal commercialista di fiducia :-P
Ricordate però che essere "dipendenti" di un'azienda sanitaria pubblica o privata oggigiorno è rarissimo! quindi, nel migliore dei casi, sarete assunti come collaboratori-consulenti e dovrete aprire la P.iva! quindi informatevi anche voi e fatemi sapere!
a presto
Fay
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L'articolo è quasi pronto. Preparatevi a leggerlo a breve. Ciaoo.
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Qualcuno di voi sa darmi alcune informazioni circa la ritenuta di acconto? In particolare mi occorre sapere quando nella fattura si deve riportare la ritenuta di acconto o meno. Grazie.:confused:
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Ciao a tutti volevo informarvi che il mio articolo sulla partita iva è stato pubblicato. Lo trovate sulla pagina iniziale di ops. Aspetto i vostri commenti. A presto.
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Citazione:
Originariamente postato da sallyblu
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- è vero che dopo 3 anni di apertura della partita iva, anche se si fattura poco, arrivano "salassate" di tasse da pagare?
:approved:
Il problema maggiore è dopo qualche anno.da quello che ho capito non ci sono particolare differenze anche avendo poco lavotra 'usare la partita iva e il non usarla,non ci si rimette.Il problema può esserci dpo qualche anno;per chi lavora già da tre anni con la partita iva iniziano ad essere applicati gli studi di settore;in pratica sono studi nei quali si calcola qual'è il reddito medio di uno psicologo e si tiene questo riferimento per valutare l'attendibilità delle fatture emesse dagli psicologi;il problema è che uno psicologo,dopo solo tre anni di lavoro,difficilmente guadagna quanto uno psicologo medio
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X SWEETFAY76. ciao, ti volevo chiedere se secondo te e secondo tutti voi, per un impegno lavorativo da libero professionista in regime di collaborazione per un ente privato della durata di soli 3 mesi convenga o meno scrivermi all'ENPAP. mi sono un pò informata sui costi e nn so fino a che punto convenga iniziare a pagare i contributi fin da ora ma magari sarebbe meglio aspettare qualcosa di più "solido" come impiego, no? per la P.IVA ho risolto, nel senso che la devo aprire per forza!!! :sbonk:
ciao a tutti, siete utti mitici e preziosissimi.
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ciao marianna,
almeno in base alle poche info che dai, la p iva non la devi aprire per forsa... esistono le collaborazioni occasionali e possono andare bene se, con lo stesso committente, non superano i 30 giorni nell'anno e/o i 5.000euro (non ricordo con estrema precisione)... l'occasionale non richiede enpap
quindi anche per la p iva conviene in realtà aspettare di sforare questi tetti massimi... chi ce lo fa fare :argh:
:ciao:
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ciao nico,
come sempre sei puntuale con i tuoi consigli e le tue utili info. purtroppo (o dovrei dire per fortuna per me! :P ) i 30 giorni li supereremo perchè lavorerò presso questo ente di riabilitazione fino ad agosto, forse settembre.mi hanno già detto che per il compenso di maggio utilizzeremo il codice fiscale ma per giugno dovrò aprire p.iva. nn mi hanno detto niente però del tetto dei 5000 euro e a dirti la verità nn me ne ha parlato nemmeno il commercialista. dici che è meglio che glielo faccia presente? tu potresti darmi qualche informazione più certa a proposito del tetto dei 5000 euro annuali, perchè nn penso che sforerei questo tetto e, sinceramente preferirei posticapare l'apertura di sta benedetta p.iva. i due criteri (30 gg e 5000 euro) sono collegati o ne basta solo uno per evitare la p.iva. come sempre approfitto delle tue conoscenze e della tua disponibilità.
baci e grazie!
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Volevo informarvi che il mio articolo sulla partita iva è stato spostato. Lo trovate nella sezione laureati, fare imprenditoria.
http://www.opsonline.it/nephp/?m=browse&id=217
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Ciao a tutti
io sto aprendo uno studio con una mia amica e collega di scuola di specializzazione. Purtroppo lo studio al momento sarà disponibile per un pomeriggio a settimana (e cmq all'inizio ci va bene così visto che dobbiamo capire come va..), in cui io e lei vedremo coppie e famiglie.
Purtroppo ci è stato detto dal commercialista che è indispensabile per entrambe avere la partita iva (la mia amica ce l'ha già), quindi temo che sarò costretta ad aprirla. La cosa non mi fa impazzire visto che non credo che avrò tutti questi guadagni all'inizio, ma del resto se voglio lavorare come psicologa (e poi psicoterapeuta) credo sia il modo migliore per mettermi alla prova..
Qualcuno mi ha detto che non è molto conveniente aprirla a giugno, ma sarebbe meglio aprirla ad inizio anno..sapete se è vero?
Grazie e complimenti a Marianna per l'interessante articolo!
Ciao
:)
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Questo l'ho trovato sul sito dell'EMPAP...spero possa essere utile a tutti...
Lo psicologo, che esercita ATTIVITÀ LIBERO PROFESSIONALE
senza vincolo di subordinazione per le cui prestazioni è richiesta l’iscrizione all’Albo è tenuto a costituire, per i redditi che ne derivano, la propria posizione previdenziale presso l’ENPAP.
Quando
ci si iscrive
L’iscrizione va effettuata entro 90 giorni dalla data di conseguimento del “primo” compenso generato da prestazioni di natura libero professionale riconducibili all’attività di psicologo.
In tal senso, per l’individuazione delle attività che formano oggetto della professione può essere utile far riferimento all’art. 1 della Legge n. 56/89 che disciplina il relativo ordinamento (vedi anche “tipologia di prestazioni”).
La data di incasso del primo reddito, definita “data inizio attività” è il momento da cui decorre l’iscrizione all’Ente e quindi la conseguente copertura previdenziale.
IMPORTANTE: la sola apertura di Partita IVA, e/o l’iscrizione all’Albo
senza conseguimento di un compenso professionale, non comportano, da soli, l’obbligo di iscrizione all’Ente.
Tipologia di prestazioni Come accennato lo psicologo libero professionista può conseguire reddito svolgendo quelle attività per le quali è necessaria l’iscrizione al proprio Albo di categoria.
Qualora svolga contemporaneamente un lavoro dipendente sarà tenuto a versare all’Ente esclusivamente i contributi relativi alla parte di reddito libero professionale.
Pertanto, oltre alle prestazioni psicoterapeutiche rientrano, a titolo esemplificativo, tra le attività soggette a copertura previdenziale le docenze (formazione) le consulenze nei confronti di Enti o Aziende, dottorati e assegni di ricerca (D.M. 11/9/1998 e Legge N. 449/97) in ambito psicologico.
Può essere utile sottolineare che oltre all’esercizio con partita I.V.A. lo psicologo è tenuto all’iscrizione anche quando esercita la propria attività in altre forme. In particolare:
Collaborazioni coordinate e continuative I compensi derivanti da prestazioni coordinate e continuative sono assimilati solo fiscalmente al lavoro dipendente; ai fini previdenziali, vanno assoggettati alla contribuzione ENPAP e non comportano ulteriori obblighi nei confronti di altre Gestioni come ad esempio presso L’INPS (circ. INPS n. 201/96).
Attività intra-moenia Gli psicologi dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale possono esercitare l’attività intra-moenia nelle strutture ospedaliere.
Anche i compensi derivanti da tali prestazioni sono assimilati solo fiscalmente al lavoro dipendente, mentre ai fini previdenziali vanno assoggettati alla contribuzione ENPAP (legge n. 662/96 art. 1, comma 7 – Consiglio di Stato parere n. 881/98).
Psicologi ambulatoriali
(DPR 446/01) Si intendono “convenzionati” ai sensi del D.P.R. 446/01 gli psicologi che svolgono il rapporto di lavoro convenzionale autonomo coordinato e continuativo nell’ambito del S.S.N. in Aziende Sanitarie o Strutture Militari – (testo dell’accordo D.P.R. n. 446/01).
Anche questa categoria di professionisti deve costituire la propria posizione previdenziale all’ENPAP.
Si fa presente, inoltre che l’esercizio professionale anche in forma occasionale determina, a prescindere dal reddito che ne deriva, l’obbligo di iscrizione all’ENPAP con i conseguenti effetti previdenziali.
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicologo
mi pare invece che l'enpap sia obbligatoria pure con un solo utente / pz/ cliente :E N P A P | Fondazione Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Psicologi
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Salve a tutti! Chi mi dà qualche piccolo aggiornamento sulla situazione PARTITA IVA attuale? Ho notato che i post risalgono a 2anni fa!? Non ho l'abilitazione come Psicologa e quindi non sono iscritta all'ordine, ma ho avuto una proposta di lavoro in un servizio psico-educativo con Minori, in cui per la collaborazione mi si richiede la Partita Iva appunto. Come mi dovrei comportare secondo voi? Mi conviene davvero aprirla? :sbonk:
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
ciao islasy, se è una buona collaborazione conviene sì, però non puoi aprirla come psicologa perché serve per forza l'iscrizione all'Albo :sisi:
Puoi cmq aprirla con un altro codice, i codici attività sono tantissimi e sono racchiunsi in un libro che raccoglie tutti i codici, una sorta di "elenco telefonico", che si chiama libro dei codici ATECO. Lo puoi leggere all'Agenzia delle Entrate oppure scaricare gratis online e sicuramente troverai anche un codice attività sfruttabile come figura di coordinamento, progettazione e supervizione, oppure codici legati ad attività pedagogiche.
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
ste203xx
ciao islasy, se è una buona collaborazione conviene sì...
GRAZIE! Mi hai dato un'ottima notizia circa i codici...quindi approfitto ancora della tua gentilezza... :P
Che intendi con buona collaborazione? Intendi in retribuzione mensile? Quanto dovrebbe essere?
Non so se è rilevante...ma il lavoro è a Roma! :asd:
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
islasy
Che si intende con 'buona collaborazione'? Intendi in retribuzione mensile? Quanto dovrebbe essere?
Non so se è rilevante...ma il lavoro è a Roma! :asd:
Ho saputo che ci si può iscrivere lo stesso all'enpap (o come si chiama), seguendo l'ordine degli Psicologi ed usufruendo delle agevolazioni previste anche se non sono abilitata, dato che ho comunque già la laurea...vi risulta?
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
islasy
Ho saputo che ci si può iscrivere lo stesso all'enpap (o come si chiama), seguendo l'ordine degli Psicologi ed usufruendo delle agevolazioni previste anche se non sono abilitata, dato che ho comunque già la laurea...vi risulta?
no :look: l'iscrizione all'ENPAP si fa dopo che hai emesso la prima fattura, quindi devi per forza essere iscritta all'ordine, altrimenti emettere fattura per una prestazione da psicologa sarebbe reato :sisi:
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Re: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicologo
Arwen, tu che assicurazione hai stipulato? Hai speso molto?
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Un tipo di assicurazione per gli psicologi iscritti all'enpap è la Campi (la trovi su internet)..è convnzionata...e non costa quasi nulla..meno di 50 euro all'anno! :)
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
islasy
GRAZIE! Mi hai dato un'ottima notizia circa i codici...quindi approfitto ancora della tua gentilezza... :P
Che intendi con buona collaborazione? Intendi in retribuzione mensile? Quanto dovrebbe essere?
Non so se è rilevante...ma il lavoro è a Roma! :asd:
non saprei, è molto soggettivo, magari quella che può essere una "buona collaborazione" per te, puuò non esserlo per me...non so, mi baserei sulla tua situazione attuale e mi chiederei: questa proposta, che cmq mi comporta aprire p.iva e attivare quindi tutta una serie di obblighi fiscali e cavoli vari, migliora la mia situazione e se sì, di quanto? Mi consente di mantenermi? Il fatto di stare a Roma credo che influisca, perché con la stessa somma, qui fai la fame, invece magari in un piccolo paesino dell'entroterra sei un signore. Ad esempio non so come sei alloggiata a Roma, ma io sto in stanza in un piccolo appartamento con altre coinquiline e pago l'ira di Dio solo per l'affitto, e manco a dire che sto sotto S. Pietro, ma in un quartiere popolare e semiperiferico, quindi per me una cosa che non mi consente di coprire almeno le spese vitali, sono bruscolini e non se ne parla proprio (senza contare tasse, enpap, commercialista e compagnia). Oppure, magari sono bruscolini, però puoi ripagarti con l'esperienza e le competenze che sviluppi? Oppure...sono bruscolini, non ti offre il massimo delle competenze, però almeno ti lascia il tempo per avviare altre cose e curare altri lavori? Poi, considera di togliere almeno la metà di tasse sul lordo che ti comunicano, perché tra riffe e raffe, metà se ne va. Insomma okkio agli avvoltoi perché di questi tempi capita che qualcuno prometta prometta e poi se vai a quagliare sono promesse al vento, pompate ad arte. In sintesi, il concetto di "buona collaborazione" penso sia abbastanza soggettivo :sbonk:
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Scusatemi...ma nn ci capisco nulla!!!!:sbonk:
Ricapitolando: Se si è iscritti all'ordine ma si svolge attività per prestazione occasionale (ogni tanto) al punto che nn si raggiunge il tetto di 5000 euro annui ci si deve iscrivere lo stesso all'enpap e aprire cmq la p. iva?
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
MEMOLEMEMOLE
Un tipo di assicurazione per gli psicologi iscritti all'enpap è la Campi (la trovi su internet)..è convnzionata...e non costa quasi nulla..meno di 50 euro all'anno! :)
Scusa Memole ma l'assicurazione per cosa? :sbonk:
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
veruscaa
Scusatemi...ma nn ci capisco nulla!!!!:sbonk:
Ricapitolando: Se si è iscritti all'ordine ma si svolge attività per prestazione occasionale (ogni tanto) al punto che nn si raggiunge il tetto di 5000 euro annui ci si deve iscrivere lo stesso all'enpap e aprire cmq la p. iva?
Se figuri come psicologa, essendo una professione con iscrizione a un albo, teoricamente non vale il tetto dei 5000 euro e la prestazione occasionale, bisogna per forza aprire iva e iscriversi a enpap, anche se fatturi solo 1 euro e mai più niente. Lo dice la Legge 30/2003 e l'art. 61 del DL 276/03. In realtà, attraverso cavilli e interpetazioni varie, ci sono cmq tanti psicologi o altri professionisti iscritti all'albo che ugualmente lavorano a prestazione occasionale figurando come psicologi...quindi conviene farti consigliare da un commercialista per trovare la soluzione adatta al tuo caso.
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
ho un paziente e devo aprire partita iva.
qualcuno mi sa dire come compilare il modulo da presentare all'agenzia delle entrate?
grazieee!
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Ho bisogno di alcuni chiarimenti, allora, stò facendo un Master è vero che se apro la partita Iva mi viene rimborsata la spesa che ho affrontato? e che è possibile detrarre anche la scuola di specializzazione?
Inoltre dovrei aggiustare un locale che ho per fare lo studio mi verrebbero rimborsate anche queste spese?cioè dovrei mettere un bagnetto e comprare porte, mobilio vario e test.
Aspetto vostre notizie
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
dipende dal regime contabile che scegli, ce ne sono moltissimi, ognuno funziona diversamente riguardo alla possibilità di scaricare le spese per la formazione o per la ristrutturazione. Cmq molti regimi lo consentono, in pratica ti fai fare fattura dall'istituto dove fai il master e poi la porti al commercialista e al momento di fare la dichiarazione dei redditi la scarica :sisi: ...il che vuol dire che una certa quantità (variabile, ad esempio il 20%) della spesa del master viene scalata dall'ammontare delle tasse da pagare a fine anno fiscale. Questo detto proprio in soldoni...poi il tuo comm ti spiegherà più precisamente ;). Però sì, nella max parte dei regimi contabili te lo fanno fare :)
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
ciao ragazzi,
ho letto i post di questo thread, che è il mio di pertineneza..
premesso che l'articolo su opsonline che menzionate (datato 2005) non c'e' piu,
chiedo un riaggiornamento in tal senso;
Dunque la mia situazione...
ho la possibilita di entrare in un poliambulatorio,
mi si chiede partita iva come condizione si ne qua non
non ho pazienti o meglio sono all'inzio!!!
sta di fatto che non ho reddito attualmente se non qualche presatazione occasionale i(in cui mi si fa ritenuta d'acconto)
vi chiedo, per aprire la partita iva
non pago niente..MA per mantenerla?
ammettiamo che mi passa un anno senza che nessuno viene in studio,
sono stata al sito del ENPAP e sembrerebbe che in ogni caso se percepisco 0 euro debba pagare comunque sui mille euro annuni.
me lo confermate?
ho trenta sei anni e pago la tassa all'albo e
attualmente non sono in scuola di specializzazione
Grazie per il consiglio;
ho prenotato colloquio con il commercialista dell'ordine ..ma intanto i gg passano e non m ha neancora chiamato..
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
mirtillo75
ciao ragazzi,
ho letto i post di questo thread, che è il mio di pertineneza..
premesso che l'articolo su opsonline che menzionate (datato 2005) non c'e' piu,
chiedo un riaggiornamento in tal senso;
Dunque la mia situazione...
ho la possibilita di entrare in un poliambulatorio,
mi si chiede partita iva come condizione si ne qua non
non ho pazienti o meglio sono all'inzio!!!
sta di fatto che non ho reddito attualmente se non qualche presatazione occasionale i(in cui mi si fa ritenuta d'acconto)
vi chiedo, per aprire la partita iva
non pago niente..MA per mantenerla?
ammettiamo che mi passa un anno senza che nessuno viene in studio,
sono stata al sito del ENPAP e sembrerebbe che in ogni caso se percepisco 0 euro debba pagare comunque sui mille euro annuni.
me lo confermate?
ho trenta sei anni e pago la tassa all'albo e
attualmente non sono in scuola di specializzazione
Grazie per il consiglio;
ho prenotato colloquio con il commercialista dell'ordine ..ma intanto i gg passano e non m ha neancora chiamato..
ciao
se hai partita iva ma non hai mai fatto fatture non devi pagare l'enpap, perchè all'enpap ci si iscrive a partire dalla prima fattura... poi al momento della dichiarazione dei redditi dovrai fare l'UNICO e quindi pagare un commercialista, ma ce ne sono di meno costosi (ad esempio, l'ordine della lombardia ha commercialisti convenzionati a 500 € all'anno)
a presto
Chiara
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
ciao chiara,
grazie della risposta
consigli di aprirla, anche se non ho pazienti?
facciamo sta prova..
ho bisogno di tutto il coraggio del mondo... ;-)
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
mirtillo75
ciao chiara,
grazie della risposta
consigli di aprirla, anche se non ho pazienti?
facciamo sta prova..
ho bisogno di tutto il coraggio del mondo... ;-)
Anche io per ora non ho pazienti ma è anche vero che ora come ora, cioè senza un locale e la strumentazione idonea, non potrei neanche farmela la clientela.
Cosa voglio dire? premesso che mi occupo di DSA, se vado dai pediatri a farmi pubblicità e ipoteticamente mi inviano qualcuno, non sarebbe professionale riceverlo a casa e poi non potrei neanche scalare le spese degli strumenti. Quindi ancora non ho fatto pubblicità a gogo ne negli ambulatori del medico di base, ne dai pediatri ecc..ecc.. .
La prima cosa che di solito chiedono è? dove hai lo studio? avere un luogo dove poterti organizzare secondo me è la prima cosa, un setting giusto fa tanto e come.
Magari mi brucerò però voglio provarci prima, anche perchè ho 27 anni e posso usufruire per 8 anni del regime dei minimi 5% di tasse,
8 anni sono tantissimi per farsi un nome e per crescere professionalmente.
Raga io ci provo ho trovato il locale e ora devo farmi fare un po di preventivi per sistemarlo, voglio provarci poi si pensa! se vedo che va proprio male chiudo la p.iva tanto posso farlo giusto?
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
confermo...se non hai pazienti...paghi solo commercialista!..
E in merito al coraggio: ti capisco benissimo..Io ho appena aperto la P.Iva e ..ancora non ho fatturato nulla! :( Ho una fifa cane di aver fatto un acavolata..ma dico soloc he....se non si ha P.Iva non ci si può neanche proporre come psicologo..quindi...facciamo da parte i nodtri dubbi e le nostre paure....e....forza ....diamoci da fare!
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Riferimento: Come e quando aprire la partita iva per un giovane psicol
Citazione:
Originalmente inviato da
Pentesilea84
Magari mi brucerò però voglio provarci prima, anche perchè ho 27 anni e posso usufruire per 8 anni del regime dei minimi 5% di tasse,
8 anni sono tantissimi per farsi un nome e per crescere professionalmente.
Raga io ci provo ho trovato il locale e ora devo farmi fare un po di preventivi per sistemarlo, voglio provarci poi si pensa! se vedo che va proprio male chiudo la p.iva tanto posso farlo giusto?
con la nuova riforma gli anni massimi sono 5 :) si esce dai minimi O se si ha 35 anni O se si ha la partita iva da 5 anni