A proposito di psicologia del viaggio e del turismo...
Hola a todos! Sono Sylvia , mi sto laureando in scienze del turismo e mi iscriverò a psicologia a settembre... (percorso alquanto particolare direte...) durante questi anni mi sono interessata all'ambito della psicologia, che già mi affascinava quand'ero alle superiori e sinceramente non so perchè non mi sono iscritta subito a questa facoltà, ho letto alcuni messaggi in questo forum e se posso esservi utile, mi farebbe piacere.
Nel mio piano di studi ho inserito 4 esami di psicologia , e uno particolarmente a tema "Psicologia del turismo" , nella bibliografia d'esame il libro più interessanti era "Psicologia del viaggio e del turismo" di A. Villamira, collana "cultura e territorio" C.Editrice Utet libreria. oppure "La mente del viaggiatore", di Eric J. Leed, .
Dal mio percorso ( che ho svolto comunque in maniera particolare rispetto al piano di studi tradizionale, più improntato sull'economia, geografia...) ho tratto molti insegnamenti, e una sensibilità particolare verso la psicologia della persone che viaggiano, e se possono essere utili a qualcuno, mi farebbe piacere.
Il viaggio come fattore trasformante dell'individuo è senza dubbio interessante. Partire, transitare, arrivare, tornare a casa, il momento del ricordo e la ricostruzione di sé stessi, sono le fasi di un viaggio ma spesso anche le fasi di una vita o di un periodo particolare della vita di una persona.
Ovviamente il turismo di massa ha smussato questi aspetti interiori del viaggio, ma il turismo di oggi presenta molti aspetti interessanti, per esempio l'uomo che nel luogo di vacanza vuole ritrovare o ricostruire a tutti i costi la realtà di provenienza; la paura o l'attrazione per l'alterità, per il lontano il diverso, o ancora il disinteresse per gli aspetti del territorio in cui viviamo e una curiosità accesa per qualsiasi cosa sia lontana. Ma questi prima che aspetti sociologici, sono aspetti psicologici, ogni individuo ha un suo modo di viaggiare, ...
e poi c'è il viaggio interiore, estraniarsi con il pensiero, essere "altrove", ...
Silvia.