idee per pubblicare un libro...
Oggi, mi e capitato tra le mani un libro scritto da più autori...sapete quelli che cominciano con " A cura di (...)" e che trattano tanti aspetti di un determinato campo?
Così, mi è venuta questa nuova idea: ma se lo facessimo anche noi?
Basterebbe:
a) decidere due o tre ampi temi (ad esempio: infanzia, adolescenza, sessuologia....oppure formazione, orentamento scolastico..)
b) ognuno aderisce ad un tema (o per familiarità con l'argomento o per interesse) in modo che si formino altrettanti due o tre gruppi specifici per quella area
c) a questo punto comincia la produzione di articoli-capitoli (15-20 pagine): ognuno ne scrive uno specifico per il proprio tema e alla fine si avranno ad esempio 6 o 7 capitoli che costituiranno il corpo del libro stesso.
d) una volta raggruppati i capitoli, corretta la bozza e deciso un titolo finale che rappresenti l'insieme, ogni gruppo potrebbe decidere di proporrre il proprio libro a case editrici (grandi o piccole) per farlo pubblicare. ce ne sono alcune che non richiedono neanche un contributo di pubblicazioni.
Per quanto riguarda i capitoli, potremmo anche decidere di proporre ricerche che abbiamo svolto, esperienze concrete, oppure addirittura uno stralcio rappresentativo della propria tesi...
Che ne dite..?
Vale
:)
Bellissima idea, qualche consiglio
L'odea che avete avuto mi piace molto, voglio darvi qualche consiglio pratico e qualche dato concreto.
Sui libri di margini ce ne sono veramente pochi, sia per l'editore, ma ancor più per chi scrive.
Per i professori universitari il discorso è leggermente diverso, in quanto mettono in bibliografia tutti gli anni il libro, e a volte possono fare accordi tra prof di università diverse, come dire: non si spende in promozione del libro, e si garantisce all'editore un certo numero di copie già vendute in partenza.
I piccoli editori sono più propensi, ma tenete presente che spesso il primo libro viene "contrattualizzato" in questo modo:
L'editore si accolla tutte le spese di pubblicazione e di promozione del libro, e allo scrittore viene riconosciuto, non una percentuale sulle vendite (che comunque sarebbe irrisoria), ma un certo numero di copie gratuite (che spesso vengono rivendute in proprio).
Non è detto che un libro debba per forza essere cartaceo.
La maggior parte dei libri non vengono realizzati per guadagnarci direttamente, ma per far conoscere l'autore e per fare Curriculum.
Personalmente consiglio di partire dall'obiettivo:
qual é lo scopo?
- farsi conoscere?
- l'orgoglio di averlo fatto?
- altro?
Più l'argomento del libro è specifico su un singolo argomento, e maggiori possibilità ci sono.
Più il progetto è strutturato (coordinatore, addetto alle "pubbliche relazioni", responsabile di sezione, ecc.) e maggiori sono le probabilità che il progetto prenda forma e raggiunga dei risultati.
Come chi mi conosce sa benissimo, su progetti di questo tipo sono più che disponibile a dare contributi operativi.
Di tempo ne ho sempre pochissimo, ma ci sono veramente molte cose che si possono fare....
Un abbraccio,
Stefano