Ciao a tutti, sto cercando delle informazioni sul percorso formativo per diventare consulente in tribunale.
A parte i vari corsi proposti, vorrei sapere qual'è la procedura per diventare effettivamente dei consulenti.
Grazie a tutti!
Ilaria
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Ciao a tutti, sto cercando delle informazioni sul percorso formativo per diventare consulente in tribunale.
A parte i vari corsi proposti, vorrei sapere qual'è la procedura per diventare effettivamente dei consulenti.
Grazie a tutti!
Ilaria
Cara Ilaria, io ho preso quella strada e posso darti qualche informazione in più.
Ti faccio prima qualche domanda così in base a quello che mi risponderai ti posso dare qualche consiglio!!
A che anno sei e qual è il tuo indirizzo di studio? Di dove sei e soprattutto dove vorresti fare il consulente? Per quale tribunale penale vorresti essere consulente adulti o minorile?
Io sono più orientata per il tribunale minorile quindi posso darti tutte le informazioni per questo “indirizzo”.
Fammi sapere
A presto
Carla
:polemico:
Per noi spicologi è possibile lavorare solamente con i minori.
Recentemente è passata una normativa in merito alle competenze richieste per poter essere inserito negli elenchi dei ctu.
esperienza nel settore
formazione specifica in ambito giuridico
3 anni di iscrizione all'albo
tutto questo per poter essere iscritti negli elenchi.
In realtà anche se legalmente uno dovrebbe essere scelto/pescato da questo elenco a rotazione (un pò per tutti). I giudici hanno diritto a scegliere una persona di fiducia; è utile conoscere qualcuno (giudici, avvocati) quanto i titoli e le competenze richieste.
Parola di chi ci sta provando...
ciao indi, anche tu ci provi? io pure!!!
hai ragione dei tre anni, io però sapevo solo a roma, nelle altre città non so!!
io mi sto laureando (quindi sono ancora un po' lontana dalla "trincea") con un luminate nel settore De Leo, lo conosci?? e mi sta spianando un po' la strada proprio perchè come dici tu i giudici hanno la loro "cerchia" e i loro collaboratori prediletti, quindi è molto difficile "emergere" se non hai una spinta. Ti occupi di minori? mi piacerebbe scambiare qualche idea con te dato che nel forum non ho trovato nessuno con cui candividere questa passione!!!
A presto
:polemico:
Puoi cortesemente spiegare come mai questa limitazione? Nel senso se c'è una norma cogente in tal senso?Citazione:
Originariamente postato da indalo
Per noi spicologi è possibile lavorare solamente con i minori.
Grazie.
Ebbene si, c’è una norma: gli psichiatri agli adulti, gli psicologi ai minori e ti spiego perché: la figura dello psicologo nei corridoi della giustizia ha fatto molta fatica ad affermarsi, tuttora è vista ancora con certa indifferenza e scetticismo (soprattutto ora con il caso Izzo) e fin dall’inizio del secolo (non mi metto a fare la lezioncina di storia) la psichiatria ha sempre avuto un maggior riscontro positivo nella giustizia soprattutto in ambito del crimine violento (omicidi, stupri).
La sottile linea distintiva sta nell’accertamento di personalità dell’imputato che pone a margine gli psicologi per i maggiori di 18 anni. Mi spiego meglio: per i minorenni, la capacità di intendere e di volere è definita secondo criteri connessi alla MATURITA’ EVOLUTIVA, dove più “idoneo” è lo psicologo; mentre per l’adulto le cause di esclusione dell’imputabilità vanno riferite a problematiche PATOLOGICHE di pertinenza principalmente della psichiatria. Questa, fondamentalmente e sinteticamente la causa della distinzione tra lo psicologo e lo psichiatra in materia di applicabilità alla giustizia, e solo per quanto riguarda la perizia, in quanto in esecuzione della pena (quindi all’interno del carcere) la figura dello psicologo è sempre presente anche nel settore adulti.
Spero di aver risposto alla tua domanda
Se vuoi altre informazioni (codici, articoli, leggi ecc.) chiedi pure
A presto
:polemico:
CAPO VI Perizia
Art.220 Oggetto della perizia
1. La perizia è ammessa (398, 495) quando occorre svolgere indagini o acquisire dati o valutazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, scientifiche o artistiche.
2. Salvo quanto previsto ai fini dell’esecuzione della pena o della misura di sicurezza, non sono ammesse perizie per stabilire l’abitualità o la professionalità nel reato (102-105 c.p.), la tendenza a delinquere (108 c.p.), il carattere e la personalità dell’imputato e in genere le qualità psichiche indipendenti da cause patologiche.
codice di procedura penale
Grazie, Grillo Parlante, se potessi fornirmi anche i riferimenti legislativi sull'esclusione te ne sarei grata, non tanto per me, ma per citarli alla mia amica che si illude di poter lavorare nel settore perizie per gli adulti.
Spero però che come consulente di parte si possa lavorare anche con gli adulti. O no?
Ciauz.
Per quanto riguarda le informazioni specifiche, i riferimenti, in merito alla possibilità degli psicologi di operare come periti con gli adulti.
Si veda il codice penale dall'articolo 85 al 98, in merito all'imputabilità penale degli adulti e dei minori.
Per quanto riguarda il processo penale minorile e quindi per capire meglio cosa è chiamato a fare lo psicologo quando deve operare in campo penale, leggi il DPR 448/88 comma 1.
NB. Come diceva Grillo Parlante quando si parla di vizio di mente parziale o totale ci stiamo muovendo in un ambito che è quello psichiatrico, in cui gli psicologi possono operare solo come esperti di supporto agli psichiatri (ad esempio per somministrare i tests). Nulla di più.
Spero che queste info ti bastino per convincere la tua amica.
non sono d'accordo e ho ben altre informazioni. sto frequentando il corso dell'associazione italiana di psicologia giuridica e Paolo Capri, mio professore nonchè psicologo giuridico di nota rilevanza è chiamato costantemente come CTU in casi perizie su adulti, così come tanti dei personaggi che sono intervenuti ai nostri corsi. e NON SONO PSICHIATRI. prova le varie copie di perizie che abbiamo, nonchè video filmati, nonchè testimonianza di PM, giudici e avvocati, intervenuti al corso e non (conosciuti personalmente).
poichè ho firmato il documento sulla privicy del materiale visto e letto al corso non posso farvi esempi concreti reali e famosi, che tutti conoscete.... ma se vi fidate della mia parola....
ah tra l'altro ho anche una cara amica psicologa che lavora da un paio d'anni come CTU nel tribunale della mia città, non solo con il tribunale dei minori e di questo "problema" o addirittura di questa "norma" che avete presentato non se n'è mai sentito parlare.
Quando si parla di perizia penale in ambito adulto il perito è chiamato a rispondere principalmente alla determinazione dell’imputabilità del reo. L’imputabilità in ambito adulto come in quello minorile è determinata dalla capacità di intendere e di volere che il reo possedeva al momento dei fatti (artt. 97, 98 codice penale relativo all’imputabilità dei minori e artt. 88 e 89 del codice penale imputabilità per vizio totale e parziale di mente) . La compromissione di tale facoltà è rilevante e significativa quando è provocata da uno stato di infermità mentale e cioè dalla presenza di una alterazione psicopatologica consistente quale può essere rappresentata da una psicosi. L’art. 220 co. 2 del codice di procedura penale stabilisce il divieto di svolgere perizia “per stabilire il carattere e la personalità dell’imputato e in genere le qualità psichiche indipendenti da cause patologiche”. Quindi non ammette la perizia psicologica ma solo quella psichiatrica, mentre in caso di esecuzione della pena e delle misure di sicurezza è ammessa la perizia psicologica e criminologica.
Come avevo già scritto in precedenza per i minorenni la capacità di intendere e di volere è definita secondo criteri connessi alla maturità evolutiva mentre per l’adulto le cause di esclusione dell’imputabilità vanno riferite a cause di tipo patologico di pertinenza psichiatrica.
E’ un discorso molto lungo e complicato che parte dall’imputabilità e quindi dalla capacità di intendere e di volere.
Gli psicologi nel settore adulto sono ammessi solo come consulenti (li troviamo spesso affianco del perito nella somministrazione dei test) e possono comunque far parte del collegio peritale ma hanno una funzione marginale che non gli compete quando si tratta di capacità di intendere e di volere. Il perito nominato dal giudice è sempre uno psichiatra che può essere affiancato da chi che sia, esperto in materie psicologiche, sociali, mediche ecc…
C’è tutta una letteratura in merito e un aperto dibattito sulla questione psichiatri e psicologi in ambito giudiziario e mi stupisce che seguendo un corso di psicologia giuridica non siano partiti dalle fondamenta…
Io sono della scuola di De Leo e ti garantisco che c’è una distinzione, oltre che giuridica anche formale…
Informati bene sulle funzioni che la tua amica svolge per il tribunale degli adulti e soprattutto che funzione hanno avuto gli insegnanti di cui parli nel collegio peritale…ti assicuro che se sono psicologi non hanno potuto svolgere una perizia penale, relativa all’imputabilità e quindi alla capacità di intendere e di volere, nel settore adulti...
Tuttavia, è possibile che svolgano consulenze per reati minori, o altro genere di perizie, ma sicuramente non relative alla capacità di intendere e di volere. C’è il codice che lo vieta!
Fammi sapere
A presto
:sherlock:
:)
La questione della perizia psicologica è una questione complessa quando si parla di adulti e sta subendo delle modifiche in questi anni. Diciamo che il nocciolo sta nella suddivisione delle competenze per cui lo psichiatra è competente in materia psichiatrica e lo psicologo in materia di disturbi della personalità. (non sto dicendo che condivido questa suddivisione cito quanto fu spiegato a me nel corso di psicologia giuridica) Per cui se nel minore valutare la cosiddetta "maturità psicologica" vuol dire in primis capire a che punto è lo sviluppo della personalità, per l'adulto questa sensibilità non viene attuata. Si valuta se é oppure no capace di intendere e di volere. Così come impone il codice penale. = è matto? oppure no?
Che poi negli ultimi anni si abbia utilizzato la figura di psicologi di un certo rilievo per fare delle perizie sugli adulti è un dato di fatto oggettivo e insindacabile. Basta pensare anche ai corsi che si fanno a Parma nel campo della Psicologia Investigativa. Così come lo è il fatto che per uno psicologo che comincia ad occuparsi di psicologia giuridica la certezza di occuparsi di minori, di ctu e ctp per affidamento di minori, di perizie psicologiche sui minori che commettono reato, di ascolto protetto sui minori che subiscono reato, etc. c'è. La nostra figura è legittimata ad esserci. Nei casi di adulti questa legittimità è offuscata e dipende molto dalla professionalità e importanza dello psicologo in questione.
Queste sono le informazioni che ho avuto e studiato ...
se poi mi sono persa un passaggio...aspetto riferimenti utili per capirci di più
concordo in pieno...
Anche a me piacerebbe molto svolgere perizie x il triibunale,xrò a me interessa quello dei minori.
x ora cmq rimane un sogno xchè stò ancora studiando,sono al terzo anno di psicologia a Firenze
In futuro mi piacerebbe molto dedicarmi a questo campo della Psic. Giuridica ma vedo qui che è molto lungo l'iter x arrivarci!
Ciao,Citazione:
Originariamente postato da indalo
Per noi spicologi è possibile lavorare solamente con i minori.
Parola di chi ci sta provando...
che io sappia questo non è vero.
A giugno ho partecipato ad un seminario per consulenza tecnica e peritale in tribunale, per quanto ci hanno detto non ci sono limiti.
Gli psicologi possono lavorare sia in ambito civile che penale, logicamente è utile avere alle spalle buona esperienza.
Non possiamo pensare di iscriverci all'albo e poi prendere quella via.
Io sto cercando studi di avvocato che mi permettano di approfondire argomenti, magari preparando inizialmente relazioni tematiche. In questo modo posso anche imparare come funziona questo ambiente.
Per ora ho capito che in ambito di CTU o CPT non esiste il probabile.. il famoso "se" dell'esame di stato.. quindi è necessario farsi prima le ossa con qualche anno di esperienza nel campo.
Cmq per quanto riguarda la toscana so con buona sicurezza che lo psicologo non è limitato alla sfera minorile.
Anche a me piacerebbe intraprendere questa strada, anche se devo ancora finire con l'esame di stato (a settembre le ultime cose, SE tutto va bene).
Per iniziare a farmi un po' le ossa cosa potrei fare?
Immagino che con lo stress e l' ansia dell' esame di stato da terminare non avrai tempo e voglia me se ti capita ti consiglio il manuale di psicologia giuridica di Guglielmo Gulotta ( per intenderci uno dei due autori del Codice commentato articolo per articolo) ha la cattedra di Giuridica e sociale a Torino e per gli studenti è un mito... il volume è immenso(1432Pagine) ma scritto in modo super semplice e chiaro, contiene una parte di diritto per psicologi scritta da lui, avvocato penalista e psicologo sistemico, ed una parte di psic. per avvocati, che a me è servita per la psicologia poichè usa termini semplici e non fa giri di parole tipici di tanti libri di psicologia inoltre vi sono due capitoli interessanti su come si redige una perizia, cos'è un ctp, un ctu cosa fanno e casa possono fare... molto ben chiara la questione della perizia sugli adulti: se, quando e come si fa... buona fortuna...
Grazie mille...sarà il mio prossimo acquisto!!! Ho letto altri testi di Gulotta e approvo il parere dei suoi studenti...
Ciao a tutti mi chiedevo se qualcuno di voi sappia se il tirocinio svolto in comunità per minori a rischio equivale a quello fatto in carcere e quindi da la possibilità di iscriversi alle liste per fare le perizie, dopo l'abilitazione ovviamente!
Ho letto che si parlava di psi. investigativa a Parma mi sapete dire di più e sapete qualcosa del Master in Psi.investigativa,giuridica e penitenziaria che si terrà in provincia di Frosinone ed è organizzato dal'Uni. di Cassino?
Grazie :)
Ciao ragazzi, sto per laurearmi in psicologia clinica e di comunità all'università di palermo e vorrei avere delle informazioni sull'iter per lavorare nell'ambito della psicologia giuridica.
Grazie!
Da poco tempo sono iscritta nell'elenco dei CTU. Mi sembra che un paio di volte all'anno (le date dipendono dal tribunale) aprono la richiesta per le domande. Combinazione mi sono presentata proprio al momento giusto ed è quindi stato tutto molto veloce.
Ho dovuto compilare dei moduli e fare delle autocertificazioni. Nel momento in cui mi hanno accolta ho pagato una tassa di iscrizione di 168 euro. Il passo successivo è presentarsi ai giudici. Prima di tutto quelli della famiglia, quindi per i minori. Un collega mi ha detto che è possibile presentarsi anche a quelli del penale, però l'ambito peritale varia: si va a valutare la capacità di intendere e volere, cosa che pensavo potessero fare solo gli psichiatri. Invece stando a questa persona che lavora da tanti anni nell'ambito giudiziario, anche noi psicologi lo potremmo fare.
E' vero che ci vogliono un tot di anni di iscrizione all'Albo, ma anche esperienza psicoterapica, quindi la specializzazione.
Tanti auguri
Ciao
Per iscriversi nell'elenco dei CTU quanti anni servono di iscrizione all'albo?Serve anche la specializzazione?
Mi sembra che serono tre anni di iscrizione all'Ordine e la specializzazione. Ciao
A me pare abbastanza assurdo che serva la specializzazione anche in questo ambito... d'accordissimo per la necessità diesperienza ma dubitoche qualcuno si metterà a fare psicoterapia durante gli incontri per stabilire lo stadio di sviluppo evolutivo del minore!
In questi giorni mi hanno detto che la specializzazione non serve....ma non c'è un sito o un testo dove trovare informazioni certe? cmq vi faccio sapere se trovo qualcosa.
Ho trovato qualcosa:
Come diventare Consulente Tecnico D'Ufficio .........
Domenica, 19 agosto 2001
Alcuni giovani colleghi mi hanno scritto in questi mesi per chiedermi come devono fare per iscriversi nelle liste dei CTU del Tribunale come Psicologi, chiedendomi se i loro titoli siano sufficienti per documentare "la competenza tecnica professionale" necessaria.
Con questa risposta spero di chiarire i loro dubbi.
Domenica, 19 agosto 2001
La valutazione dei titoli ai fini dell'iscrizione negli elenchi dei CTU del Tribunale dove ha la residenza il candidato è fatta discrezionalmente da una Commissione nominata dal Tribunale, integrata da un membro designato dall'Ordine professionale di appartenenza del candidato. Non esistono, quindi, criteri oggettivati per la valutazione. Corsi di Perfezionamento e/o specializzazioni di Psicologia Clinica e Giuridica, così come di Psicodiagnostica in ambito forense, nonchè Specializzazioni in Psicoterapia, meglio se Familiare, appaiono decisamente congruenti con le competenze dello Psicologo CTU, meglio ancora, se accompagnati da un'esperienza clinica nel settore di interesse.
Bisogna, poi, provare a chiedere se si sa chi è il componente della Commissione designato dall'Ordine e non farsi scrupolo di provare a contattarlo (è pur sempre un collega). Non va dimenticato, però, che l'inserimento nelle liste dei CTU non implica automaticamente l'assegnazione di perizie da parte dei giudici.
Pur essendo prevista una rotazione tra i CTU iscritti all'Albo, è dato statistico che alcuni vengano nominati più spesso di altri. Fatevi conoscere quindi da Magistrati ed avvocati, anche attraverso l'assunzione di consulenze tecniche di parte (che sono, tra l'altro, meglio remunerate). Vi saluto cordialmente e mi auguro di avervi presto come colleghi nello stimolante, ma difficile mondo della Psicologia Giuridica.
Fabio Muscionico
E' chiaro che durante una perizia non si fa una psicoterapia. Questa andrebbe oltre ciò che richiede il giudice, in genere delle valutazioni non delle psicoterapie. Però mi sembra chiaro che se uno ha conseguito una specializzazione in psicoterapia significa che ha anche fatto, durante gli anni, diversa esperienza e pertanto ha acquisito la competenza necessaria per comprendere appieno le dinamiche interne ad una familgia, i conflitti all'interno della persona, adulto o minore, ecc.
Credo che fare il CTU sia un lavoro di grossa responsabilità ed è quindi necessario avere le giuste competenze ed aver fatto molto esperienza clinica.
ciao. io sono una studentessa del 3 anno. devo scegliere il curriculum. Io sarei molto interessata alla psicologia giuridica e ad un futuro lavoro in tribunale. Potete consigliarmi quale specializzazione fare? qualcuno diceva di lavorare con i minori... che specializzazione avete? a milano Bicocca ci sono soltanto 2 specializzazioni: 1 clinico; 2 organizzazioni e compostamento di consumo (che racchiude sia la sfera di lavoro e organizzazione, sia la sfera giuridica...anche se credo sia più legato all'ambito aziendale)
Cosa mi consigliate?
Voi che specializzazione avete?
grazie
Ciao a tutti, lo psicologo può essere incaricato di perizie (penale) o consulenze (civile) come qualunque esperto. C'è però una norma che vieta la perizia psicologica, ma è riferita a settori specifici dell'ambito penale, e non a tutto il settore.
Per chi fosse interessato, fra poco ci sarà un corso breve di tre giornate a Padova sull'argomento, con 20 crediti ecm. trovate informazioni su www.elegalnet.com
io sono dell'università di Bergamo e anche io ho come insegnante De Leo. Nel suo campo è uno dei migliori come Forti.Citazione:
Originariamente postato da indalo
Per noi spicologi è possibile lavorare solamente con i minori.
Recentemente è passata una normativa in merito alle competenze richieste per poter essere inserito negli elenchi dei ctu.
esperienza nel settore
formazione specifica in ambito giuridico
3 anni di iscrizione all'albo
tutto questo per poter essere iscritti negli elenchi.
In realtà anche se legalmente uno dovrebbe essere scelto/pescato da questo elenco a rotazione (un pò per tutti). I giudici hanno diritto a scegliere una persona di fiducia; è utile conoscere qualcuno (giudici, avvocati) quanto i titoli e le competenze richieste.
Parola di chi ci sta provando...
Effettivamente la strada x diventare CTU é bella lunga,ma se uno ha la passione ed é quello che vuole fare..deve rimboccarsi le maniche.
Io ad es.ora sto facendo la specialistica e insieme un master in psicodiagnostica,dureranno 2 anni entrambi..ma alla fine almeno avrò recuperato un pò di tempo x dedicarmi ad un altro master per specializzarmi ulteriormente.^^
Anch'io l'anno prossimo avrò De Leo come prof,non vedo l'ora.
cari colleghi che tentano come me la strada verso CTU....
ho pessime notizie!!:mattoni:
per iscriversi alle liste del tribunale minorile come consulente hanno aumentato gli anni di iscrizione all'albo: non sono più tre ma cinque.
rimangono invariati i termini di esercizio della professione di CTP...ovvero anche dopo l'esame di stato...basta conoscere un po' di avvocati del settore.
in bocca al lupo a tutti:pugni:
Cosa????????:eek: cosa?????????5 anni?????:eek: ..oh,mamma!!Ma sono 5 anni in tutti i tribunali?Oggi ho sentito una mia amica ed é rimasta allibita,e diciamo che dopo quest'ulteriore tua notizia lo sono rimasta ank'io.Citazione:
Originariamente postato da grillo parlante
cari colleghi che tentano come me la strada verso CTU....
ho pessime notizie!!:mattoni:
per iscriversi alle liste del tribunale minorile come consulente hanno aumentato gli anni di iscrizione all'albo: non sono più tre ma cinque.
rimangono invariati i termini di esercizio della professione di CTP...ovvero anche dopo l'esame di stato...basta conoscere un po' di avvocati del settore.
in bocca al lupo a tutti:pugni:
ciao a tutti!vedo di non essere l'unica ad essere interessata alla psicologia giuridica!a me piacerebbe lavorare in tribunale(ordinario o minorile) o in uno studio legale. sono ancora al 3 anno di psicologia (dovrei laurearmi al max a ottobre 2005) e poi iniziare la specialistica ma ho ancora un pò di confuzione...io sono di milano, qualcuno che magari è già inserito nel settore e ha più esperienza, potrebbe illuminarmi su che percorsi seguire, passo passo, per realizzare questo sogno???:approved: grazie a chiunque sia così gentile!!:)
ps.sto cercando a milano un ente che voglia gentilmente accogliermi per il tirocinio pre laurea triennale da fare nel secondo semestre (marzo 2005), possibilmente in Tribunale o in uno studio legale...se qualcuno ha qualche info mi contatti!!!!ho provato nello studio legale del dott. Gulotta, ma a quanto pare non ha più posti!!grazie ancora!!
ciao a tutti!vedo di non essere l'unica ad essere interessata alla psicologia giuridica!a me piacerebbe lavorare in tribunale(ordinario o minorile) o in uno studio legale. sono ancora al 3 anno di psicologia (dovrei laurearmi al max a ottobre 2005) e poi iniziare la specialistica ma ho ancora un pò di confuzione...io sono di milano, qualcuno che magari è già inserito nel settore e ha più esperienza, potrebbe illuminarmi su che percorsi seguire, passo passo, per realizzare questo sogno??? grazie a chiunque sia così gentile!!Citazione:
Originariamente postato da ery_chicca83
ciao. io sono una studentessa del 3 anno. devo scegliere il curriculum. Io sarei molto interessata alla psicologia giuridica e ad un futuro lavoro in tribunale. Potete consigliarmi quale specializzazione fare? qualcuno diceva di lavorare con i minori... che specializzazione avete? a milano Bicocca ci sono soltanto 2 specializzazioni: 1 clinico; 2 organizzazioni e compostamento di consumo (che racchiude sia la sfera di lavoro e organizzazione, sia la sfera giuridica...anche se credo sia più legato all'ambito aziendale)
Cosa mi consigliate?
Voi che specializzazione avete?
grazie
ps.sto cercando a milano un ente che voglia gentilmente accogliermi per il tirocinio pre laurea triennale da fare nel secondo semestre (marzo 2005), possibilmente in Tribunale o in uno studio legale...se qualcuno ha qualche info mi contatti!!!!ho provato nello studio legale del dott. Gulotta, ma a quanto pare non ha più posti!!grazie ancora!!
....qualcuno risp???grazie!:approved:
Come psicologi possiamo accedere anche al Tribunale di Sorveglianza, dove io sono giudice esperto, non togato, da ormai 8 anni.
Sono consulente tecnico presso il Tribunale e la Procura della mia città ma l'essere in elenco non significa essere automaticamente chiamati, occorre conoscere giudici od avvocati che possano caldeggiare la nostra candidatura!
Le informazioni le si può richiedere direttamente alla segreteria dei vari tribunali o al nostro Ordine professionale.
Io mi sono iscritta ormai troppi anni fa e non ricordo più cosa occorra e penso che alcuni criteri possano essere stati modificati!
Inoltre, se si conoscono degli avvocati, si può sempre essere nominati come consulenti di parte.
Un in bocca al lupo a tutti voi che vi interessate di psicologia giuridica!
Tribunale di Sorveglianza..cioè?Grazie x la risposta.
Ciao belanda, come cioè :confused:
al Trubunale di Sorveglianza oltre al Presidente e a due giudici togati, che sono due magistrati ordinari dei quali uno deve essere il magistrato sotto la cui giurisdizione è posto il condannato o l'internato in ordine alla cui posizione si deve provvedere, sono sempre presenti, alle udienze ed alle camere di consiglio, due giudici esperti, non togati; in genere, il nostro tribunale nomina un medico ed uno psicologo od un assistente sociale. Si assite alle udienze dove si ascoltano i resoconti dei giudici, il parere del pubblico ministero, quello dell'avvocato difensore e, se presente e desideroso di interloquire, anche del detenuto. In camera di consiglio si riprendono i fascicoli e se ne discute, ognuno di noi 4 (i 2 togati ed i 2 no) ha diritto ad un voto, il presidente a 2.
La domanda va inoltrata alla segreteria del tribunale di sorveglianza alla quale ci si può rivolgere per eventuali informazioni e per la documentazione necessaria. A me la domanda la fece una mia amica avvocatessa e non so neanche che cosa mi presentò... la nomina dura tre anni rinnovabili per un massimo di tre volte.
Il tribunale di sorveglianza decide in materia di: concessione della liberazione condizionale (e relativa revoca o dichiarazione di cessazione); affidamento in prova al servizio sociale; ammissione alla detenzione domiciliare; ammissione al regime di semilibertà; concessioni delle riduzioni di pena per liberazione anticipata e via discorrendo.
:)
Ciao squirrol..ero un pò cotta quando ho fatto quella domanda:blush:.Conoscevo già la risposta:blush::blush:..sorry.
Citazione:
Originariamente postato da squirrol
Ciao belanda, come cioè :confused:
al Trubunale di Sorveglianza oltre al Presidente e a due giudici togati, che sono due magistrati ordinari dei quali uno deve essere il magistrato sotto la cui giurisdizione è posto il condannato o l'internato in ordine alla cui posizione si deve provvedere, sono sempre presenti, alle udienze ed alle camere di consiglio, due giudici esperti, non togati; in genere, il nostro tribunale nomina un medico ed uno psicologo od un assistente sociale. Si assite alle udienze dove si ascoltano i resoconti dei giudici, il parere del pubblico ministero, quello dell'avvocato difensore e, se presente e desideroso di interloquire, anche del detenuto. In camera di consiglio si riprendono i fascicoli e se ne discute, ognuno di noi 4 (i 2 togati ed i 2 no) ha diritto ad un voto, il presidente a 2.
La domanda va inoltrata alla segreteria del tribunale di sorveglianza alla quale ci si può rivolgere per eventuali informazioni e per la documentazione necessaria. A me la domanda la fece una mia amica avvocatessa e non so neanche che cosa mi presentò... la nomina dura tre anni rinnovabili per un massimo di tre volte.
Il tribunale di sorveglianza decide in materia di: concessione della liberazione condizionale (e relativa revoca o dichiarazione di cessazione); affidamento in prova al servizio sociale; ammissione alla detenzione domiciliare; ammissione al regime di semilibertà; concessioni delle riduzioni di pena per liberazione anticipata e via discorrendo.
:)