Citazione:
Originariamente postato da Accadueo
letyzzetta :), non capisco se c'è differenza fra il "non aver paura dei ragni" e "il superare la PAURA dei ragni".
Domanda: io persona, non posso avere reali problemi di relazione con un (i) ragno? Perchè deve esserci qualcosa di 'altro', di 'nascosto' dietro una fobia?
Può accadere che i miei genitori mi dicano, con voce spaventata, di non entrare nella stanza perchè è piena di ragni (mostri, scarafaggi, lucertole, topi, alieni) e che io, inesperto del mondo e parecchio fantansioso, inizi a considerare l'idea che i ragni siano pericolosi e da evitare.. come quella stanza. Quante volte sentiamo la nonna rincoglionita che dice al nipotino di farsi il bagno a riva perchè ci sono gli squali o le meduse assassine?
Naturalmente, ci sarà il bambino informato del fatto che la nonna spara cavolate a raffica, come naturalmente ci sara il bimbo che starà tutta la giornata a fianco della nonna a giocare con la sabbia e a immaginarsi che se dovesse fare una buca profonda fino a trovare l'acqua protrebbe spuntare lo squalo e amputargli la mano con tutto il braccio. Tornano a casa e la nonna contenta racconterà ai genitori che il figlioletto è stato un angelo!
Dunque, se una persona viene a chiedere un consulto perchè sente di avere reali problemi con i ragni e l'analista parte dall'idea che non crede che quello sia il punto, non pensi che si prenda in giro la parola del cliente/utente già prima di iniziare? A questo punto, io paziente, potrei benissimo pensare che l'analista, dato che evita il discorso, ha più paura dei ragni di me.. come si chiama.. meccanismo di evitamento?
Solo dopo parecchi anni di analisi finalmente si seppe che la nonna per non fare andare il nipotino a mare (per stare tranquilla) diceva che gli squali gli mozzavano gambe, braccia e tutti vissero felici e contenti.
Storia non realmente accaduta. Tutti i personaggi e situazioni sono di pura invenzione. Gli animali della storia stanno bene e godono di ottima salute.