CLIKKA QUA
che ne pensate?
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CLIKKA QUA
che ne pensate?
penso che se questo è un ministro della repubblica Italiana...allora ...
viva la Monarchia e Vittorio Emanuele II....
siamo messi male...
Bè.... dopotutto è un leghista... :deluso:
...diciamo che preferisco i Borboni...
Quello è il cossiddetto ministro Castelli.Citazione:
Originariamente postato da el loco
penso che se questo è un ministro della repubblica Italiana...allora ...
viva la Monarchia e Vittorio Emanuele II....
siamo messi male...
Penso che al di là dell'evidente volontà di provocazione (fuori luogo in un ministro), abbia detto un'ovvietà con cui "concordo".
Per la precisione, sono d'accordo con il principio per cui le leggi vanno rispettate e soprattutto fatte rispettare, a chiunque viva nel nostro Paese.
C'è appunto una legge del nostro Stato che vieta alla gente di andare in giro a viso coperto per chiare ragioni di sicurezza (non a caso i rapinatori si coprono il viso con passamontagna e simili).... se io domani decidessi di andare in giro con una maschera, non essendo un bambino e nemmeno in periodo carnevalizio, verrei come minimo fermato per accertamenti.
La sostanza del burka, non è per niente diversa: impedisce di identificare una persona. Tra l'altro ricordiamoci che il burka è un "lenzuolo" che copre la donna dalla testa ai piedi, fatto salvo per una fitta grata di stoffa che le permette di vedere l'esterno, ma non certo agli altri di vedere lei; perciò seppur appartenendo agli abiti "religiosi" è cosa ben diversa dall'hijab, che altro non è che un velo da portare sui capelli in modo del tutto simile a quello che usava anche in Italia tra le nostre nonne e magari mamme (almeno per andare a messa).
La domanda non è tanto se si debbano arrestare le donne col burka, ma casomai se in nome di un'idea di tolleranza religiosa (secondo me applicata in modo sbagliato in questo caso) si possa e si debba "far valere le leggi per tutti tranne che per qualcuno", se cittadini stranieri decidono di venire a stabilirsi qui da noi, ben vengano, ma a patto che rispettino le nostre leggi... in Francia è così, e così è in tutto il mondo.
Solo in Italia si grida al razzismo ogni volta che si dice di fare valere per gli stranieri una legge che per gli italiani è sempre stata valida; nel loro Paese magari quella legge non esisterà nemmeno, e allora? Dobbiamo adeguare il nostri codice civile e penale abolendo le leggi e riscrivendoli su misura degli immigrati, per non risultare "razzisti"? Mi sembra un'idea folle, basata su un "principio di tolleranza" decisamente sbagliato.
La tolleranza delle pratiche religiose fino a dove arriva? Ai burka?
E se sotto ci fosse un kamikaze o un pericoloso latitante? Farà anche ridere, ma chi va a guardare sotto al burka se c'è Provenzano che fa la spesa?
Un domani la tolleranza arriverà all'infibulazione? (condannata tra l'altro dalla stragrande maggioranza dei capi spirituali dell'Islam come pratica tribale estranea ai concetti dell'Islam stesso)
E dopo l'infibulazione, in nome della tolleranza, perché non ai sacrifici umani? Del resto se qualche dio ordina di farli, chi siamo noi per opporci? Chi è il razzista blasfemo che lo impedirà? (sono volutamente provocatorio per mostrare a quali estremi un simile principio potrebbe arrivare se applicato sempre e comunque)
Secondo me, al di là del fatto che questo ministro possa piacere o meno per il suo modo di fare e per la sua parte politica (personalmente lo chiamo "l'Orco"), non si dovrebbero cestinare a priori le sue osservazioni (nemmeno quelle così propagandistiche) solo perchè appartenente a un partito che non (mi) ci piace per niente, o perchè le trasforma in piazzate propagandistiche. :)
Se fossero state la Bonino o la Fallaci a schierarsi contro ai burka, non ci sarebbe stato questo vespaio. ;)
Beh, la Fallaci già lo fa e si becca castagnate :D
Detto questo, concordo in pieno con te, Malk.
Malkavian concordo e quoto in pieno.
Oggi ho letto su un giornale che una donna ha fatto una denuncia perche' non si voleva togliere il burqua per le foto sui documenti.
Io non sono razzista (figuriamoci! sono figlia di stranieri) ma, come io se vado in un apese rispetto le loro regole, mi sembra giusto che anche chi viene in Italia rispetti le nostre. L'Italia e' l'unico paese che grida al razziso, come dice giustamente Malk,se le persone provano a far rispettare le regole. Di questo passo pero' finiremo per non avere piu' un'identita' propria.
Apertissima alla multiculturalita', ma non facciamo che queste nuove culture appanino la nostra cultura, la nostra storia. ci devono arricchire non togliere.
:asd: ma ve la immaginate la carta d'identità con una foto del genere? "Scusi ma siamo sicuri che la persona della foto sia lei e non sua sorella? Chi c'è lì sotto?" :asd:Citazione:
Originariamente postato da Megghina
Malkavian concordo e quoto in pieno.
Oggi ho letto su un giornale che una donna ha fatto una denuncia perche' non si voleva togliere il burqua per le foto sui documenti.
Eppure per certe società islamiche fedelissime ai precetti coranici (tra cui quello che vieta assolutamente la rappresentazione di esseri viventi, siano essi umani o animali) una cosa tanto scontata per noi come una fotografia, può divenire un serio problema religioso.
Per non parlare di quelli che lo ritengono scandaloso (un estraneo alla famiglia che vede la faccia di mia moglie, :eek: non sia mai! :botte: ) o che addirittura credono che rubi l'anima (in Arabia coi cellulari che hanno la macchina fotografica non si scherza, se ti beccano a fotografare una donna che non conosci finisci in galera, se non ti linciano prima come è già capitato).
Eh appunto. Altrimenti prima o poi finiremo come ad Amsterdam, dove in certi quartieri abitati prevalentemente da immigrati musulmani, una donna non può nemmeno camminare per strada con le spalle scoperte d'estate (sia essa musulmana o no), altrimenti le piovono addosso sputi dalle finestre. :eek: "Per rispetto al diverso credo religioso" alcune sapendolo si coprono le spalle, ma qui non stiamo parlando di una che entra in una moschea, stiamo parlando di una che cammina per strada in uno spazio pubblico in una capitale europea!Citazione:
Apertissima alla multiculturalita', ma non facciamo che queste nuove culture appanino la nostra cultura, la nostra storia. ci devono arricchire non togliere.
(testimonianza fatta da una scrittrice di fede islamica originaria di quella zona, trasmessa nel programma tv di Ferrara, purtroppo non ricordo come si chiamasse :( )
E tanto per dirne un'altra, ne conosco uno che trovatosi in Egitto nel periodo del Ramadan (per i fedeli digiuno assoluto prima del calare del sole, vietatissimo anche fumare) s'è beccato per strada un ceffone dietro la testa da uno sconosciuto perché aveva avuto l'ardire di girare con la sigaretta in bocca. E quel tizio col ceffone gliela ha fatta sputare. E ribadisco che non era in una moschea, ma su di un marciapiede.
Stiamo attenti a non finire anche noi a trovarci in situazioni del genere, a forza di "tollerare". Non siamo noi a doverci adattare ai costumi di chi viene a stare qui per non passare da "razzisti", ma è casomai chi viene a stare qui a dovere uniformare il proprio comportamento alle nostre leggi e regole di convivenza civile; dopotutto non li abbiamo mica obbligati noi a venire qui no? Lo hanno scelto loro liberamente, e allora entrino nell'ottica per cui le leggi italiane non sono basate sul Corano (non ancora perlomeno) e si adeguino di conseguenza.
O vogliamo ritrovarci un giorno a non poter camminare per le nostre strade senza rischiare uno sputo o un ceffone (tanto per iniziare)?
Più che una questione di razzismo, mi sembra una questione di buon senso e convivenza civile.
concordo con Meggie
Citazione:
Originariamente postato da Malkavian
:E tanto per dirne un'altra, ne conosco uno che trovatosi in Egitto nel periodo del Ramadan (per i fedeli digiuno assoluto prima del calare del sole, vietatissimo anche fumare) s'è beccato per strada un ceffone dietro la testa da uno sconosciuto perché aveva avuto l'ardire di girare con la sigaretta in bocca. E quel tizio col ceffone gliela ha fatta sputare. E ribadisco che non era in una moschea, ma su di un marciapiede.
finche te vai nel LORO paese, ti puoi anche beccare un ceffone per l asigaretta (sicuramente discutibile ma sei te che devi rispettare loro in quel caso.)
quando ero piccola abbiamo vissuto un anno in arabia saudita. Mia mamma e' nordica quindi bionda e occhi azzurri, non si e' mai messa il velo, ma quando usciva, usciva accompagnata e con la gonna lunga, per rispetto a loro che hanno aprezzato quel rispetto.
Ma se uno straniero viene da noi, in casa sua puo' fare quello che vuole ma al di fuori della sua porta di casa deve rispettare le nostre leggi. Non vuoi toglierti il velo per i documenti? mi dispiace, la legge e' questa, se ti sta bene e' cosi' altrimenti quella e' la porta...
come il discorso del crocifisso nelle scuole, io capisco che tu sia di un'altra religione, ma qui in Italia la religione dominante e' quella cristiana quindi devi accettare anche di vedere il crocifisso. Altrimenti tra n po' nelle classi ci sara' un altarino con tutte le divinita' diverse cosi' sono contenti tutti.
E' con estrema difficoltà :asd: che ammetto di essere daccordo con il Ministro in questa circostanza.
Il rispetto perchè sia tale viaggia non a binario unico, ma a doppio senso, come io non offro maiale se invito a cena un musulmano o non vado in giro scollacciata per le strade di un Paese arabo alla stessa maniera chiedo che chiunque nel nostro territorio rispetti le regole che un italiano deve osservare :respekt:
Nelle scuole io leverei ogni segno religioso, perchè la scuola diventi finalmente un luogo ove si elabori la cultura scevra da aprioristici punti di partenza, laica :rolleyes:
nn fa una piega. Concordo sia con te che con Malkavian e Megghina...Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
E' con estrema difficoltà :asd: che ammetto di essere daccordo con il Ministro in questa circostanza.
Il rispetto perchè sia tale viaggia non a binario unico, ma a doppio senso, come io non offro maiale se invito a cena un musulmano o non vado in giro scollacciata per le strade di un Paese arabo alla stessa maniera chiedo che chiunque nel nostro territorio rispetti le regole che un italiano deve osservare :respekt:
Per quanto riguarda
il problema nn è quello che sta attaccato su un muro ma quello che la gente ha tra le orecchie. Una cultura laica in Italia è *IMPOSSIBILE* e lo vedi in tante piccole cose, anche solo parlando con altri commentando un tg.Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
Nelle scuole io leverei ogni segno religioso, perchè la scuola diventi finalmente un luogo ove si elabori la cultura scevra da aprioristici punti di partenza, laica :rolleyes:
E per laica nn intendo per forza contro la Chiesa: come tutte le cose ci sono cose giuste e sbagliate in tutto e prendere una posizione rigida è sbagliato.
Diciamo che io amo poco le parole assolutiste come impossibile, molto difficile diciamo?Citazione:
Originariamente postato da Haruka
il problema nn è quello che sta attaccato su un muro ma quello che la gente ha tra le orecchie. Una cultura laica in Italia è *IMPOSSIBILE* e lo vedi in tante piccole cose, anche solo parlando con altri commentando un tg.
E per laica nn intendo per forza contro la Chiesa: come tutte le cose ci sono cose giuste e sbagliate in tutto e prendere una posizione rigida è sbagliato.
Per laica io non intendo che non si possa parlare di fede o di spiritualità, meno che mai che non si possa parlare di religionI, senza che alcuna predomini o si arroghi il diritto di sentirsi la "giusta" "vera" e "unica". E' questa la mia idea di laico, non aconfessionale, ma asuperiore.
Il concetto per cui ognuno "in casa altrui" deve rispettare leggi e regole del luogo mi sta bene, ci mancherebbe altro, sono il primo a crederlo e a sostenerlo. :)Citazione:
Originariamente postato da Megghina
finche te vai nel LORO paese, ti puoi anche beccare un ceffone per l asigaretta (sicuramente discutibile ma sei te che devi rispettare loro in quel caso.)
Quanto al "discutibile" per il ceffone... non mi risulta che in Egitto siano imposti i precetti coranici del ramadam a tutti, cittadini o turisti, credenti e non; né tantomeno mi risulta che vengano affissi cartelli negli aeroporti con avvisi per i turisti distratti (dato che lui non ne sapeva niente, glielo hanno spiegato dopo) "Vietato Fumare Ovunque, pena un Ceffone"... :asd: :omg:
...se parliamo di un luogo di culto, o della casa di una persona, o un ufficio o quant'altro mi sta bene; ma in mezzo alla strada non lo accetto, dato che non credo proprio che sia scritto nella legge del loro Stato che durante quel mese è vietato fumare ovunque e per tutti, e la strada è uno spazio pubblico anche in Egitto, credo! :look: :eek:
Se glielo avessero chiesto cortesemente spiegandogli la faccenda, sarebbe stata un'altra cosa, ma mettergli le mani addosso è stato un gesto incivile, non ci sono scuse: non si parla di andare in giro con la minigonna urtando il comune senso del pudore di quel luogo o di andare a fumare sotto al naso di qualcuno, si parla di camminare in strada. :ooo: :assurdo: :nono:
Concordo e sottoscrivo. La Francia, ancora una volta, in questo caso è maestra.Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
Nelle scuole io leverei ogni segno religioso, perchè la scuola diventi finalmente un luogo ove si elabori la cultura scevra da aprioristici punti di partenza, laica :rolleyes:
E non solo nelle scuole, ma in tutti gli uffici pubblici dello Stato (quindi non privati e/o confessionali) anche nei tribunali, dove troppo spesso dietro al giudice si vede un "certo simbolo" (a quanto vedo dai tg), cos'è una Corte della Santa Inquisizione? :look:
Già mi vedo il cittadino di altra fede sollevare il "legittimo sospetto" sulla Corte: "ce l'hanno con me perchè non sono della loro stessa fede" :asd:
io sono d'accordo con te Malkavian... quello a cui alludevo e' che stavamo parlando di stranieri in Italia e non viceversa, quindi non ho voluto discutere sul gesto per non deviare la discussione.
Anche perche' penso che non possiamo noi dire cosa e' giusto o non lo e' negli altri paesi. Sicuramente mettere le mani addosso a qualcuno e' sbagliato, pero', per assurdo, metti che ci sia una carica religiosa autorizzata a dare schiaffi a chi fuma, sara' anche sbagliato ma e' cosi'. Ma ripeto intendevo semplicemnte dire di occuparci dell'italia in questa discussione.
bellino il caterllone "vietato fumare pena un ceffone".. :asd:
mi riferivo al post precedente
****
per i simboli religiosi sono d'accordo, la scuola, la legge, gli ospedali, e tutti i luoghi pubblici (escluse le chiese :asd:) dovrebbero lasciare fuori la religione. Che, secondo me, se ce l'hai te la porti dentro e non hai bisogno di simboli attaccatati al muro. ma questa e' un'altra questione.
Pero', dato che in Italia ogni luogo pubblico ha un crocifisso non posso io straniera imporre di toglierlo perche' a me da' fastidio.
Ok :)Citazione:
Originariamente postato da Megghina
io sono d'accordo con te Malkavian... quello a cui alludevo e' che stavamo parlando di stranieri in Italia e non viceversa, quindi non ho voluto discutere sul gesto per non deviare la discussione.
ho sempre saputo che avrei dovuto fare il pubblicitario... :DCitazione:
bellino il caterllone "vietato fumare pena un ceffone".. :asd:
Una società le cui istituzioni siano epurate di ogni simbolo religioso non è una società laica, ma una società confessionale che professa una sorta di ateismo, un po' come dopo la rivoluzione francese, quando si impose il culto della Dea Ragione e si reinventarono persino i nomi dei mesi del calendario. Secondo me la ghigliottina che segue inevitabile non è meglio dei roghi dell'Inquisizione.
Altro stato ateo fu l'URSS, e anche lì il sangue scorreva a fiumi e la Neva era rossa (ho appena finito di leggere Il Dottor Zivago).
Riguardo al ceffone alla turista che fumava in strada, non moltissimi anni or sono, qui in Italia, in un ristorante mi sembra di Roma, un tal Oscar Luigi Scalfaro, offeso nel suo senso del pudore da una scollacciata avventrice che esibiva un audace decolte (si era nei primi anni '50, immaginatevi le nudità), si avventò sulla malcapitata e le rifilò un sonoro schiaffone che, ovviamente, finì sui giornali.
Chissà, magari l'islamico che ha schiaffeggiato la turista ce lo ritroveremo fra un po' presidente del suo Paese.
Salto a pié pari il discorso "ateismo = confessione religiosa", che si commenta da solo.Citazione:
Originariamente postato da Eowin
Una società le cui istituzioni siano epurate di ogni simbolo religioso non è una società laica, ma una società confessionale che professa una sorta di ateismo, [...]
Altro stato ateo fu l'URSS, e anche lì il sangue scorreva a fiumi e la Neva era rossa [...] Oscar Luigi Scalfaro, offeso nel suo senso del pudore da una scollacciata avventrice che esibiva un audace decolte (si era nei primi anni '50, immaginatevi le nudità), si avventò sulla malcapitata e le rifilò un sonoro schiaffone che, ovviamente, finì sui giornali. [....]
Quanto a quello "Unione Sovietica/Rivoluzione Francese", faccio notare che la situazione e i propositi in quei tempi e in quel luoghi non erano di garantire uno Stato laico, neutrale in campo religioso e che tratti tutti i cittadini senza discriminarli per la loro fede (o che dia loro il sospetto che lo faccia o che potrebbe farlo), ma bensì di eliminare la religione, è una cosa ben diversa.
Perciò il paragone non mi pare proprio appropriato, visto che fin'ora nessuno ha detto che le chiese andrebbero rase al suolo e i preti fucilati, ma solo che per rispetto alle diverse fedi dei cittadini lo Stato dovrebbe essere neutrale nella pratica e non a parole, rimuovendo dai luoghi in cui si svolgono funzioni di Stato (scuole, tribunali, uffici, ecc.) i simboli di questo o quel culto religioso.
Fare il contrario, chiaramente, significa dare un messaggio di questo tipo: lo Stato italiano teoricamente è laico, ma nella pratica pubblicizza una certa fede religiosa, o perlomeno la privilegia rispetto alle altre; il che non mi pare un discorso molto serio/maturo.
Non mi pare tra l'altro che in Francia, né in uno qualunque dei Paesi d'oltralpe in cui la separazione tra Stato e Chiesa è netta, scorra il sangue dei fedeli nei gulag e i sacerdoti vengano perseguitati nelle arene coi leoni.
Ultimamente poi con l'arrivo di immigrati d'altre fedi, tutti improvvisamente sembrano essere diventati cristianissimi, e guai a chi tocca il crocifisso... mi sembra che più che altro sia diventato un pretesto per far capire "agli altri" che non sono bene accetti.
Mi piacerebbe vedere che effetto farebbe una bandiera verde (colore dell'Islam) con tanto di Mezzaluna, appesa alle spalle di un insegnante, o di un giudice di tribunale, o in un municipio. :asd:
...si direbbe anche allora che il simbolo religioso ci può stare? O qualcuno griderebbe che il professore indottrina i bambini e che il giudice usa i Testi Sacri al posto del Codice Penale per emettere le sentenze? :asd: :asd:
Le funzioni svolte dai funzionari sono in nome dello Stato e quindi dei cittadini, o in nome di un dio? Repubblica o Teocrazia?
Perchè quando si dice che le ragazze figlie degli islamici non devono entrare in classe con il velo in testa sono tutti d'accordo, mentre quando si dice che in classe il crocifisso non deve starci si strappano tutti le vesti gridando alla colonizzazione straniera?
Tutto ciò mi sembra un po' ridicolo, per non dire squallido.
Quanto poi a Scalfaro, vorrei ricordare che era iscritto alla Democrazia Cristiana (e che faceva parte dell'ala più conservatrice di quel partito, o almeno così ho letto in giro) probabilmente proprio all'epoca dei fatti; francamente per me è uguale a qualunque altro cittadino: se uno comporta in maniera incivile è un incivile... il gesto resta incivile a prescindere da chi lo compia, di certo non viene nobilitato dalla carica rappresentata dall'autore.
Suppongo e spero che abbia ricevuto una denuncia per aggressione e che abbia dovuto risarcire la malcapitata (a meno che nella democristiana Italia di quei tempi il fattaccio fosse legale e magari meritevole).
La differenza sostanziale è che qui, oggi, il giudice darebbe ragione all'aggredito, da qualche altra parte o magari sempre qui ma in tempi passati, invece la darebbe all'aggressore. :eek: :rolleyes:
Non lo saltare per favore: a parte il fatto che non mi sembra ci sia un'esatta corrispondenza con ciò che ha detto Eowin, credo anche che non sia così fuori luogo pensare che uno stato del tutto senza simboli religiosi (specialmente diversi fra loro) sia uno stato confessionale sull'ateismo.Citazione:
Originariamente postato da Malkavian
Salto a pié pari il discorso "ateismo = confessione religiosa", che si commenta da solo.
Eowin ha scritto (la sottolineatura è mia):Citazione:
Originariamente postato da alberag
Non lo saltare per favore: a parte il fatto che non mi sembra ci sia un'esatta corrispondenza con ciò che ha detto Eowin,
per definizione il termine "confessione" si utilizza riferendosi a una religione, perciò non trovo sbagliato sintetizzare quanto sottolineato nei termini di "ateismo = confessione religiosa", poi possiamo discuterne finchè vogliamo, ma la sostanza mi pare rimanga quella; dato poi che l'ateismo è la negazione della Fede e quindi della religione, il paradosso è chiaro... discutere del perchè bianco e nero non siano la stessa cosa mi pare inutile no?Citazione:
Una società le cui istituzioni siano epurate di ogni simbolo religioso non è una società laica, ma una società confessionale che professa una sorta di ateismo[...]
A) Uno Stato privo di simboli religiosi nei luoghi in cui esercita le proprie funzioni (scuole, tribunali, ecc.) non è uno Stato "basato sull'ateismo" cioè sulla negazione della religione, ma uno Stato neutrale che non assumendo i simboli di questa o quella religione non parteggia per nessuna, lasciando libertà di credo e di culto ai cittadini.Citazione:
Originariamente postato da alberag [...]credo anche che non sia così fuori luogo pensare che uno stato del tutto senza simboli religiosi (specialmente diversi fra loro) sia uno stato confessionale sull'ateismo.
Uno Stato per me deve essere sopra le parti, non stare coi cristiani o coi musulmani, ecc. assumendone i simboli.
B) Uno Stato "ateista" come lo intendete tu ed Eowin è uno Stato che vieta alla gente di avere fede in una religione, proibisce qualunque culto e punisce con pene severe (o con la morte) chi trasgredisce (tipo la Cina, l'ex URSS, ecc.)
Equiparare la vostra visione (A) alla mia (B)? ...fate voi.
Comunque sia, quando nelle classi, nei tribunali, nei comuni ci saranno i simboli di altre religioni "avversarie", allora voglio vedere chi si azzarderà a dire che vanno tolti. :asd:
Due pesi e due misure, come al solito. :rolleyes:
E' vero che è importante far rispettare la legge, ma io credo che oggi più che mai la società dorebbe aprirsi al dialogo e al rispetto nei confronti di culture e religioni diverse e affrontare queste questioni in maniera più civile e meno provocatoria (vedi intervento del ministro Castelli). Di certo da un leghista non mi aspetto tolleranza e dialogo nei confronti della comunità islamica... ma in qualità di ministro della giustizia potrebbe almeno tenere a freno gli istinti xenofobi!
Sulla questione dei simboli religiosi, sono contraria alla loro epurazione, poichè pur essendo l'Italia uno Stato laico le sue radici cristiane rappresentano una richezza culturale... e infondo se vi capita di andare in altri Paesi e notate una massiccia presenza di simboli religiosi (ad esempio in oriente e nei Paesi islamici) non vi lamentate di certo.
Nelle guide del buon turista ci sono sempre indicazioni utili ai turisti che non intendono offendere le convinzioni religiose o incorrere in sanzioni della legge del Paese che visitano. Altrettanto dovrebbe fare lo straniero che viene in Italia.
La strada da percorrere è quella della tolleranza e del dialogo, non quella del conflitto per la diversità.
Che palle!
Ma perchè voialtri che siete così disponibili ad aprire all'islamismo non vivete per un po' in un Paese islamico, dove finite dentro se bevete una birretta o andate in strada senza il velo se siete donne e rischiate la lapidazione se esibite un crocifisso?
Ma perchè voialtri sinistri non chiedete asilo politico a Cuba o alla Cina, così trovate i vostri paradisi socialisti? magari si potrebbe fare un cambio: uno di voi entra e uno di quei poveracci che vogliono scappare a rischio della pelle viene qui. Invece di finire fucilato perchè non regge alla goduria.
Comunque, la società occidentale, almeno in Italia, è diventata così decadente che molti dei suoi giovani ne desiderano e attivamente lavorano per il suo collasso e la sua distruzione.
L'eccesso di democrazia e di libertà porta all'implosione ed al caos.
Menti all'ammasso, ottusità, cecità, idiozia.
Fortunatamente una maggioranza del 75% di pavidi, ma assennati, italiani, ha recentemente dimostrato di tenere alla sua pelle, alle sue tradizioni, ai suoi valori, al suo atavico buon senso.
La Francia in questo caso ha fatto un casino, altro chè :DCitazione:
Originariamente postato da Malkavian
Concordo e sottoscrivo. La Francia, ancora una volta, in questo caso è maestra.
E non solo nelle scuole, ma in tutti gli uffici pubblici dello Stato (quindi non privati e/o confessionali) anche nei tribunali, dove troppo spesso dietro al giudice si vede un "certo simbolo" (a quanto vedo dai tg), cos'è una Corte della Santa Inquisizione? :look:
Per proteggersi dall'invadenza islamica, ha fatto una legge 'generale', ma nel farlo ha introdotto nella sua giurisdizione un termine opinabile come 'simbolo religioso', in quanto se tutti gli opsiani decidessero di fondare la religione di ops, se scrivessimo un testo sacro a piu' mani e infine adottassimo il loghino di ops come simbolo religioso, tecnicamente non potremmo esporlo in un tribunale francese :P
Ma nemmeno se fossimo dieci opsiani.
In realtà quella legge funziona solo contro i simboli religiosi che la maggior parte dei Francesi riconosca come tali, e quindi funziona meglio contro le persone di religione ebraica che contro i seguaci di satana, per dire :P
Avrebbe fatto prima a scrivere 'qualunque simbolo non collegato alla Repubblica Francese o alle sue istutizioni' :P
La tolleranza e la democrazia non stanno negli estremismi, nè di destra nè di sinistra! Non si tratta di dire cosa devo e non devo fare ma di dare sempre la possibilità di scegliere, solo così si rispetta veramente la dignità umana.
@ Eowin:
Veramente l'eccesso di democrazia non sappiamo dove porti, dato che ci stiamo allontanando sempre più :P
Ma a parte questo: vorrei sapere chi ha detto, in queste discussioni, "aaah, che belle le repubbliche islamiche" o "ooh, che bello vivere in cina!". Per quanto riguarda me, penso sia lo stesso schifo che cambia solo nome nelle varie zone geografiche Ma, tra tutte le schifezze, la nostra è la più vivibile, immagino.
Mi piacerebbe sapere cosa intendi quando dici che molti dei giovani italiani desiderano e lavorano attivamente per il suo collasso e la distruzione. Io vedo solo masse di imbecilli che confermano e sono confermati dall'attuale sistema.
Ma se, e mi renderebbe felice di gioia, ci sono davvero questi rivoluzionari all'opera, non potrebbe essere che semplicemente i giovani italiani non amino la società così come si è costruita? Magari vogliono una società diversa, ma ne dubito. Forse vogliono loro il potere.
E mi piacerebbe anche sapere cosa intendi per "decadente".
Io vedo un'ondata di moralismo di ritorno, e lo vado ripetendo da anni...
Le culture si mischiano naturalmente: noi italici siamo stati prima conquistatori, poi conquistati. Ora accade che dopo aver svenduto le nostre conoscenze ad altri, questi tornano e ce le rivendono, a prezzo più basso. Il concetto di frontiera da espandere è un concetto squisitamente occidentale, ancora più occidentale rispetto all'Europa tutta.Citazione:
Originariamente postato da Eowin
Che palle!
Ma perchè voialtri che siete così disponibili ad aprire all'islamismo non vivete per un po' in un Paese islamico, dove finite dentro se bevete una birretta o andate in strada senza il velo se siete donne e rischiate la lapidazione se esibite un crocifisso?
Ma perchè voialtri sinistri non chiedete asilo politico a Cuba o alla Cina, così trovate i vostri paradisi socialisti? magari si potrebbe fare un cambio: uno di voi entra e uno di quei poveracci che vogliono scappare a rischio della pelle viene qui. Invece di finire fucilato perchè non regge alla goduria.
Comunque, la società occidentale, almeno in Italia, è diventata così decadente che molti dei suoi giovani ne desiderano e attivamente lavorano per il suo collasso e la sua distruzione.
L'eccesso di democrazia e di libertà porta all'implosione ed al caos.
Menti all'ammasso, ottusità, cecità, idiozia.
Fortunatamente una maggioranza del 75% di pavidi, ma assennati, italiani, ha recentemente dimostrato di tenere alla sua pelle, alle sue tradizioni, ai suoi valori, al suo atavico buon senso.
Tu parli di decadimento della società occidentale. Credi davvero che sia per colpa degli islamici e dei cinesi che vengono da noi? O credi che sia dato dal fatto che la nostra cultura è diventata una cultura dell'effimero, in cui una velina della televisione è più conosciuta di un giornalista del Corriere o di Repubblica? Ci siamo dentro tutti a questa schifezza e, se non ce la siamo costruiti da soli, di certo abbiamo fatto poco per fermarla.
Ma sai, noi sinistri abbiamo autocritica. Ti rigiro la provocazione: vai tu in america, dove ci sono tanti destri, e dove se litighi con qualcuno al semaforo questo può tirar fuori una pistola e spararti un colpo in testa per autodifesa, ed il peggiore dei crimini che puoi commettere è quello di avere in auto una bottiglia di vino aperta (anche se non ne hai toccato un goccio) oppure sforare di un miglio/ora il limite di velocità. Buon viaggio!
sarei propenso a levare ogni simbolo religioso da edifici pubblici ma credo che attuare questo oggi possa creare solo ulteriori barriere e pregiudizi quindi sarebbe più educativo che nelle scuole sia permessa ogni manifestazione di pluralismo anche religioso
Wow se ne trovano poche di post così. Sono d'accordissimo.Citazione:
Originariamente postato da Malkavian
Penso che al di là dell'evidente volontà di provocazione (fuori luogo in un ministro), abbia detto un'ovvietà con cui "concordo".
[un quote di trecento righe è inutile]
anche io concordo in tutto e per tutto con malkavian:lode:....Citazione:
Originariamente postato da Dreamstalker
Beh, la Fallaci già lo fa e si becca castagnate :D
Detto questo, concordo in pieno con te, Malk.
[piccolo ot....è vero.la Fallaci(che tra l altro ha scritto uno strepitoso meraviglioso commovente articolo proprio sul corrire delle sera di ieri )è stata denunciata per razzismo e xenofobia e per vilipendio all islam(in tre diversi stati europei tra cui aimè l'Italia)......:sbonk: :sbonk: :sbonk: :sbonk: :sbonk: ]
allora bisogna anche eliminare ogni altro riferimento di tipo aprioristico...tipo il fatto che i manuali scolastici non sono assolutamenti privi di distorsioni di tipo politico:rolleyes:e che i professori pendono per lo più da una stessa parte...:asd:...(i miei pretendevano di dirci anche come votare ai referndum e quali giornali comprare....sarò stat l'unica sfortunata...??non credo....)Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
Nelle scuole io leverei ogni segno religioso, perchè la scuola diventi finalmente un luogo ove si elabori la cultura scevra da aprioristici punti di partenza, laica :rolleyes:
per me il crocefisso ad esempio non è SOLO un simbolo religioso ..è simbolo di una cultura..è un qualcosa che fa parte di noi..infatti lo si usa anche come accessorio(anche se i preti non vorrebbero:asd: )non vedo perchè non debba starsene lì mica è illegale!!allora ci appendessero altri simboli...oltre a quello......ma ve bè..ora vado ot...scusate....
parliamo di atteggiamenti,comportamenti,che sconfinano nell'integralismo...cioè quando una credo religioso(di qualsiasi stampo) si vuole sostituire allo stato....come il caso del Burqa o del fatto che i musulmani pretendano anche in Italia,dove la bigamia è considerata reato,di avere 3 mogli............:swear:
tanto per dirne un'altra...