'Marito uccide a martellate la moglie ''
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'Marito uccide a martellate la moglie ''
Citazione:
Originariamente postato da artid
Beh, bisogna vedere perchè l'ha fatto.
Esistono anche dei perchè? :confused:
Mi interessa sapere quali motivi, se ve ne sono per te, giustificano o ammettono o sminuiscono questa cosa?Citazione:
Originariamente postato da artid
Beh, bisogna vedere perchè l'ha fatto.
:eek: :eek: Santo Dio, bisogna anche cercarli i perchè??? Magari voleva divorziare, lei non voleva, allora la uccide a martellate...allora è tutto a posto. Sono semplicemente inorridita da tanta violenza e ancora di più dai tentativi della sua giustificazione.Citazione:
Originariamente postato da artid
Beh, bisogna vedere perchè l'ha fatto.
Certamente la prima reazione che viene in mente è la tua Luthien, però possiamo chiedere conferma ad artid se abbiamo ben capito il suo post e dopo esprimere la nostra opinione, evitando di attaccarci qualora non ve ne fosse motivo. Che ne pensi?
Litigavano sempre.......i soliti problemi che capitano purtroppo a tante famiglie..... in più dopo averla uccisa a martellate, l'ha pulita, disinfettata e improfumata..... poi sembra sia stato una settimana con lei, nel bagno, prima di costituirsi
Non è questione di additare a priori ma sicuramente questo soggetto ha dei problemi gravi........la sua reazione con il suo rito della pulizia può solo essere condannato! :sisi:
Questo punto di vista è critico e sano, e lo condividoCitazione:
Originariamente postato da artid
X SunFlower:
Non vedermi come l'estremista o il provocatore di turno.
Non sto dicendo che uno che "ammazza la moglie a martellate" (quanto mi danno fastidio poi queste descrizioni da quotidiani di serie B..) sia un ganzo; ma forse qui ci siamo :)
Quello che credo è che ogni caso sia da prendere in considerazione senza farsi abbagliare da onnipresenti preconcetti quali "uccidere=sbagliare, "massacrare+martello=ferocia", etc.
Io posso cercare tutti gli svariati perchè che possano esistere per queste azioni, ma mai e poi mai potrò aderire all'uguaglianza cercare spiegazioni=giustificare l'azione. Ce ne corre un bel pò.Citazione:
Originariamente postato da artid
X Lutien:
Si Luthien, di solito tendo cercarli dei perchè.
Sei inorridita dal fatto che io non stia additando a priori un ipotetico marito che ha "massacrato a martellate la moglie"?
Citazione:
Originariamente postato da artid
Ciao Nos, potresti mettere il link alla notizia?
Mi sarebbe più facile esprimere un giudizio.
Grazie.
http://www.adnkronos.com/3Level.php?...d=1.0.72506050
lo psicologo cerca sempre motivazioni/spiegazioni/cause, non per questo giustifica, non è il nostro mestiere
prima di tutto però siamo persone....abbiamo reazioni(intendo prima che psicologi)....
la notizia non l'ho letta....
dico solo che la violenza all'interno delle famiglie è cosa vecchia...
una volta si taceva.
ora è alla luce del sole.quando va bene.
ci stiamo abituando alla violenza forse?...un po' sì...
madri che uccidono i figli...figli che uccidono i genitori......il problema per me non è da ricercare nei singoli,o nei singoli atti,ma nella società,nel sistema...
certo non basta essere "psicologi"...noi ,in quanto tali potremmo avere una marcia in più...un punto di vista un po' più completo...ma solo un po'...
cosa succede se ci si abitua alla violenza?questo è il problema "più centrale"che mi viene in mente....
Citazione:
Originariamente postato da sunflower
lo psicologo cerca sempre motivazioni/spiegazioni/cause, non per questo giustifica, non è il nostro mestiere
quoto. Siamo psicologi o perlomeno lo saremo, chiedere il perche' e' naturale, sapere l emotivazioni, le cause. Con questo non significa giustificare e perdonare significa semplicemente capire.
Come sarebbe diversa la nostra reazione se:
- il marito ha ammazzato la moglie per puro raptus omicida
-l'ha ammazzata perche' da anni soffriva di una terribile depressione e lei le aveva appena buttato via i suoi psicofarnaci per dispetto
-e' uno psicotico maniaco depressivo e lei le aveva appena comunicato che se ne andava con un altro
... ma, soprattutto, negli ultimi due casi la prigione servirebbe davvero a qualcosa?
sto cercando di ragionare da futura psicologa...
Effettivamente non c'e' un perche'. Certo se tuo marito/moglie stesse per ucciderti, potresti difenderti e forse ucciderlo per primo.(Ipotesi ovviamente per legittima difesa) Ma la volonta' di questi gesti, il fatto che non sia motivati (se mai esistessero motivazioni che giustificano il prendere a MARTELLATE il/la proprio/a consorte) Eppure sono dei rapsus potentissimi. Ieri ero sulla terrazza del mio ufficio. 9° Piano e guardando giu' mi sono chiesta quanto debba essere forte l'impulso che spinge una persona a gettarsi di sotto, a scavalcare il muro...c'e' chi uccide il proprio figlio in un attimo e non si da pace per la vita. Sono momenti di non lucidita' credo...o forse di lucidita' estrema che fanno compiere dei gesti folli.Come se si bloccassero i freni inibitori per un istante.
Si concordo,ma questa mancata o iperlucidità potrebbe anche attribuirsi alla tentazione del demonio?So che non èpossibile dimostrarlo,in questo caso ci vorrebbe il parere di un esorcista...:shutup:Citazione:
Originariamente postato da grido_nel_vento
Sono momenti di non lucidita' credo...o forse di lucidita' estrema che fanno compiere dei gesti folli.Come se si bloccassero i freni inibitori per un istante.
LUTHIEN qual'è la tua opinione in proposito?
scusate,non vi ho letto ma io inorridisco davanti a certi fatti.
E quelli ammazzati ad accettate o con mannaia?
Cioè,c'è una bella differenza tra dare coltellate,sparare o strangolare e ammazzare a colpi di martello o di mannaia....o forse c'è solo nella mia testa.
Non mi sembra che gli omicidi siano tutti uguali,no?
Beh, la cosa mi sembra piuttosto delicata, anche perchè tirare in ballo il demonio in questi casi è una cosa su cui andare in punta di piedi :bapho: benchè io creda ai casi di possessione demoniaca, sette sataniche e roba varia, credo che in questi casi ci giochino molto dei gravi squilibri mentali. Perchè un conto è uccidere a colpi di pistola o dando una coltellata ben assestata nella giugulare, un conto è straziare la vittima con strumenti vari di tortura quali mannaie, martelli e rastrelli per giardino, poi vestire e improfumare la vittima e vegliare su di lei per una settimana. Ecco, per me questa serie di atti è la dimostrazione che c'è qualche cosa di molto grave a livello mentale operante in quel momento. Ma attenzione, secondo me ciò non toglie che ci sia consapevolezza di quello che stanno facendo, perchè in ogni caso credo che quste sequenze di atti siano ben premeditate, come la mamma di Mirko che ha messo su tutta quella messa in scena.Citazione:
Originariamente postato da Nos*
Si concordo,ma questa mancata o iperlucidità potrebbe anche attribuirsi alla tentazione del demonio?So che non èpossibile dimostrarlo,in questo caso ci vorrebbe il parere di un esorcista...:shutup:
LUTHIEN qual'è la tua opinione in proposito?
scusate,non me ne vogliate,ma come si fa a credere a qualcosa che non esiste?
Apparentemente si. In realtà no.Citazione:
Originariamente postato da LUTHIEN
Perchè un conto è uccidere a colpi di pistola o dando una coltellata ben assestata nella giugulare, un conto è straziare la vittima con strumenti vari di tortura quali mannaie, martelli e rastrelli per giardino, poi vestire e improfumare la vittima e vegliare su di lei per una settimana.
Ad esempio mi colpì moltissimo tempo fa la storia di un tizio austriaco che venne messo in galera per aver strangolato con gli indumenti intimi una ventina di prostitute.
Non gli faceva assolutamente niente: nemmeno le toccava sessualmente ma le strozzava facendo un nodo particolare.
Apparentemente uno pensa sia una morte poco morbosa, eppure a lui bastava per eccitarsi e così ne ha fatte fuori, tra austria polonia e germania, un numero incredibile.
Non è il come si uccide che fa la differenza ma il perchè - come diceva qualcuno all'inizio - ed è fondamentale capire la motivazione che sta alle spalle...
Premesso il fatto che QUALSIASI omicidio è una roba che fa ribrezzo (e vorrei vedere se qualcuno ha da obiettare :asd:!) c'è una bella differenza da uno che ammazza la moglie in preda ad un raptus di gelosia o se l'ammazza sotto effetto di droghe o se lo fa perchè lei (come in questo caso ho letto su un altro giornale) gli aveva detto "ti ammazzerò quando dormi" e lui ha pensato bene di farlo prima....
Insomma c'è molta differenza.. è ovvio che nessuno sta qui a giustificare simili cose.. ma di certo hanno il loro grosso peso le risposte ai perchè :sisi:
Infine - per rispondere al titolo del thread - tanta ferocia per persone *normali* e soprattutto in determinati periodi della vita relativamente stabili ed equilibrati come penso stia vivendo la maggior parte di noi è semplicemente inspiegabile.
Ma la gente uccide per i motivi più assurdi... a questo proposito vi consiglio un libro interessante: si chiama "Cuore di Mostro" di Parsi M. Rita, edito da Mondadori.
E' inquietante ma aiuta ad aprire la mente.Citazione:
Il libro è un viaggio nella rabbia, nella disperazione e nella speranza dei ragazzi d'oggi. Maria Rita Parsi, nota psicoterapeuta che da tempo si occupa dei maltrattamenti e delle infelicità nascoste in seno alle "belle famiglie italiane", racconta cinque "storie di orrore" dal punto di vista del mostro.
Quoto in pieno Haruka
Io ho letto il libro che consiglia e davvero apre la mente di fronte a quello che davvero succede dentro a quello che la maggior parte della gente chiama "mostri".
Io credo che a giudicare, parlare addirittura di possessione bisogna andarci molto cauti...perchè nella vita non sai mai cosa ti può capitare.
E' facile per noi qui dire quanto sia folle un gesto del genere, quanto aberrante sia, quanto fuori da ogni nostra concezione, ma chi avesse anche solo vissuto per poco tempo in un contesto familiare malato, e non sereno ed equilibrato, potrebbe capire che il mostro non è sempre *la persona*, ma è l'ambiente insieme alle ciscostanze insieme alla violenza perpetrata uno con l'altro.
Io ci vado davvero coi piedi di piombo, anche se so che è difficile non gridare all'orrore quando una mamma uccide il suo bimbo o un marito sua moglie ecc ecc
Cerchiamo solo di capire che c'è chi vive nel dolore e in un ambiente totalmente folle e malato...forse è a monte il problema no? Magari il problema sta anche nel fatto che la società se ne frega del degrado, e tende ad emarginare i soggetti problematici ("Tra i condomini pare che nessuno avesse instaurato con la coppia un rapporto stretto di amicizia. ''Avevano sempre liti violente, erano molto aggressivi -spiega un'altra vicina di casa" dall'articolo di nos*) lasciandoli sempre più soli a rinforzare i propri comportamenti devianti...fino a quando il male scoppia.
Sono discorsi delicatissimi, lo so...ma secondo me da futuri psicologi, ma anche da persone che pensano con la propria testa, dovremmo valutare tante tante cose...
Ovvio che alla fine nessuno approvi, ma cerchiamo di guardare a 360°...
direi che l'atto di questa persona non puà considerarsi un raptus per il fatto che i raptus sono violenti,disorganizzati e spesso senza coscenza.Mentre questo tizio ha lavato,profumato,messo nella vasca e atteso....quindi l'aveva premeditato,il perchè bisogna chiederlo a lui.Il fatto che l'abbia pulita e che sia stato chiuso in bagno con lei,forse può indicare che la voleva per sè,nel senso che cmq l'amava,la voleva bella anche se morta e la voleva per sè....magari lei aveva un'amante.
Cmq l'omicidio è sempre un atto da condannare,ma va cmq capito e mai giudicato,in fondo chiunque in un momento particolare è un possibile omicida ed è inutile dire che non lo si farà mai perchè in genere è così,ma ci sono momenti in cui anche il più buono e santo del mondo può compiere atti di questo tipo.
Io obietto che qualsiasi omicidio fa ribrezzo: ci sono 23 post qui, letteratura sui serial killer che (specie in america) viene venduta in edicola, trasmissioni in televisione e quant'altro.Citazione:
Originariamente postato da Haruka
Premesso il fatto che QUALSIASI omicidio è una roba che fa ribrezzo (e vorrei vedere se qualcuno ha da obiettare :asd:!)
Ma la gente uccide per i motivi più assurdi... a questo proposito vi consiglio un libro interessante: si chiama "Cuore di Mostro" di Parsi M. Rita, edito da Mondadori
E' inquietante ma aiuta ad aprire la mente.
Forse c'è un'incomprensione di base su cosa è il ribrezzo, ma a me viene in mente qualcosa da cui ci si allontana istintivamente - ma forse non è quello che intendi tu.
Qui semmai si parla di morbosità, il che mi sta bene.
Samy non capisco...perchè sei così convinta l'aver lavato e profumato la moglie dopo averla uccisa possa dimostrare la premeditazione?Citazione:
Originariamente postato da samy
direi che l'atto di questa persona non puà considerarsi un raptus per il fatto che i raptus sono violenti,disorganizzati e spesso senza coscenza.Mentre questo tizio ha lavato,profumato,messo nella vasca e atteso....quindi l'aveva premeditato,il perchè bisogna chiederlo a lui.Il fatto che l'abbia pulita e che sia stato chiuso in bagno con lei,forse può indicare che la voleva per sè,nel senso che cmq l'amava,la voleva bella anche se morta e la voleva per sè....magari lei aveva un'amante.
Cmq l'omicidio è sempre un atto da condannare,ma va cmq capito e mai giudicato,in fondo chiunque in un momento particolare è un possibile omicida ed è inutile dire che non lo si farà mai perchè in genere è così,ma ci sono momenti in cui anche il più buono e santo del mondo può compiere atti di questo tipo.
Al contrario secondo me può proprio dimostrare che l'ha uccisa in preda ad un raptus e quando si è accorto di quello che aveva fatto ha cercato di "aggiustare" le cose come meglio poteva...
E' ovvio che sotto la motivazione apparente del delitto, come ad esempio il tradimento come dici tu, c'è un fortissimo disturbo di personalità....
Ma quando parli di atto premeditato ti riferisci all'omicidio o al tentativo di sviare le indagini o di occultare il fatto. Uno può commettere d'impulso un omicidio e poi cercare di nasconderlo deliberatamente. Se uno il suo omicidio lo pensa veramente bene poi, salvo imprevisti, non si fa beccare.Citazione:
Originariamente postato da LUTHIEN
Beh, la cosa mi sembra piuttosto delicata, anche perchè tirare in ballo il demonio in questi casi è una cosa su cui andare in punta di piedi :bapho: benchè io creda ai casi di possessione demoniaca, sette sataniche e roba varia, credo che in questi casi ci giochino molto dei gravi squilibri mentali. Perchè un conto è uccidere a colpi di pistola o dando una coltellata ben assestata nella giugulare, un conto è straziare la vittima con strumenti vari di tortura quali mannaie, martelli e rastrelli per giardino, poi vestire e improfumare la vittima e vegliare su di lei per una settimana. Ecco, per me questa serie di atti è la dimostrazione che c'è qualche cosa di molto grave a livello mentale operante in quel momento. Ma attenzione, secondo me ciò non toglie che ci sia consapevolezza di quello che stanno facendo, perchè in ogni caso credo che quste sequenze di atti siano ben premeditate, come la mamma di Mirko che ha messo su tutta quella messa in scena.
Riguardo alla questione del satanismo, io non dico di esserne un profondo conoscitore, ma qualcosina ne so, e nella maggior parte si tratta di un fenomeno di devianza sociale che si esprime in modo un po' più colorito, ma che con il satanismo quale credo religioso ha veramente poco a che fare.
3^ obiezione di fila: siamo così sicuri che l'omicidio fosse così strettamente premeditato? Io francamente non ne sono così convinto: mi sembra che abbia deliberatamente cercato di passare sopra la cosa, con un distacco dalla realtà peraltro formidabile - alla faccia delle tonnellate di promumo che puoi buttarci sopra, alla fine un cadavere emana un odore pazzesco - e forse con un qualche intento riparatore nei confronti della moglie.Citazione:
Originariamente postato da samy
direi che l'atto di questa persona non puà considerarsi un raptus per il fatto che i raptus sono violenti,disorganizzati e spesso senza coscenza.Mentre questo tizio ha lavato,profumato,messo nella vasca e atteso....quindi l'aveva premeditato,il perchè bisogna chiederlo a lui.Il fatto che l'abbia pulita e che sia stato chiuso in bagno con lei,forse può indicare che la voleva per sè,nel senso che cmq l'amava,la voleva bella anche se morta e la voleva per sè....magari lei aveva un'amante.
Cmq l'omicidio è sempre un atto da condannare,ma va cmq capito e mai giudicato,in fondo chiunque in un momento particolare è un possibile omicida ed è inutile dire che non lo si farà mai perchè in genere è così,ma ci sono momenti in cui anche il più buono e santo del mondo può compiere atti di questo tipo.
Poi magari sbaglio...
Citazione:
Originariamente postato da Scarlet
scusate,non me ne vogliate,ma come si fa a credere a qualcosa che non esiste?
Cosa non esiste?:)
credo che scarlet volesse dire satana... :)
cmq se uno dicesse subito "ma che roba" e non cercasse di capire alla fine tutti i delitti rimarrebbero irrisolti...io appoggio la teoria che chiunque, in un momento di sovraeccitazione mentale, sarebbe capace di fare qualcosa di brutto e subito dopo pentirsene...una cosa che mi sembra vera è che la violenza nelle famiglie, nel mondo in generale, c'è sempre stata: è in questo momento che sta entrando nelle case delle famiglie godendo dei particolari più violenti (e sempre all'ora di pranzo o di cena, e che cavolo!! :astemm: ), prima certe cose non si sapevano "i panni sporchi si lavano in famiglia"...e chissà quanta gente si è macchiata degli stessi delitti per cui oggi la gente paga la pena senza nemmeno essere mai sospettato di nulla...
un mio amico ha un fratello che è piuttosto violento quando litiga con la madre, una volta l'ha persino minacciata con un coltello...ovvio che poi non le avrebbe mai fatto niente, la sua è solo aggressività repressa, ma da lì a fare qualcosa di grave il passo sarebbe stato breve...mettici una mente già leggermente in bilico, più una situazione di stress, più una frase sbagliata che ti fa incavolare ancora di più...e trac!! il gioco è fatto!! per me sono cose bruttissime, ma che non possiamo evitare che accadano...la violenza chiama violenza :(
:confused:Citazione:
Originariamente postato da Itsuki
credo che scarlet volesse dire satana... :)
(
Più che altro mi riferisco all'omicidio. Anche se mi ha incurosito la tesi di peperina per cui il marito potrebbe aver uccciso la moglie in seguito ad un raptus e poi essendosi accorto dell'atto spregevole ha cercato di rimediare :confused: :mumble: Indubbiamente è un equilibrio emotivo distrutto. Però poi mi vengono in mente certi omicidi tipo il padre che uccide il bambino per "toglierlo dalle sofferenze di una vita che non gli avrebbe dato niente se non dolori" e poi lo veste col suo vestitino più bello. :confused:Citazione:
Originariamente postato da alberag
Ma quando parli di atto premeditato ti riferisci all'omicidio o al tentativo di sviare le indagini o di occultare il fatto.
ma qui si studia psicologia o cosa? :look: mi sembra di leggere discorsi da bar :asd:
e nn è per fare polemica immotivata eh.. è che a me pare faccia parte del "pacchetto psicologo" il fatto di anche solo provare a collocare comportamenti all'interno di un quadro oggettivo e clinico............
Io questi discorsi l'accetto dal pensionato non da studenti di psicologia: abbiamo il dovere di essere sempre curiosi e non di vedere queste cose liquidandole con "tanto normale non è" :asd: perchè lì ci arriva pure il mio gatto...
Laurea cum laude e bacino in fronte :30:Citazione:
Originariamente postato da Haruka
ma qui si studia psicologia o cosa? :look: mi sembra di leggere discorsi da bar :asd:
e nn è per fare polemica immotivata eh.. è che a me pare faccia parte del "pacchetto psicologo" il fatto di anche solo provare a collocare comportamenti all'interno di un quadro oggettivo e clinico............
Io questi discorsi l'accetto dal pensionato non da studenti di psicologia: abbiamo il dovere di essere sempre curiosi e non di vedere queste cose liquidandole con "tanto normale non è" :asd: perchè lì ci arriva pure il mio gatto...
Si potrebbe semplificare il discorso:
1-Uccidere è una cosa cattiva.
2-è interessante capire perchè le persone uccidono.
Secondo me è interessante anche che ciascuno si chieda perchè tende a privilegiare,nel considerare questi atti, la prima o la seconda modalità.Es. perchè di fronte a un atto lo valuto principalmente secondo il criterio buono-cattivo?Oppure:perchè di fronte a un atto mi interesso di quali siano le cause?
E inoltre:uso sempre questo tipo di preferenza nel valutare,oppure solo in certe situazioni?
Da che cosa deriva questa mia tendenza di pensiero?
I giornali di solito usano il primo criterio,nel senso che non gliene frega niente di capire perchè una persona uccide,proponendo teorie inventate senza preoccuparsi minimamente che siano sensate.
Le spiegazioni che propongono hanno,di solito,il solo scopo di stabilire se l'assassino sia più o meno giustificabile.La teoria del raptus,che è la più gettonata,sembra sostenere che le persone possono uccidere contro la loro volontà. Raptus è un termine che non vuol dire niente psicologicamente .Deriva dal latino,vorrebbe dire "rapito,portato via"; quindi sembra indicare che la persona è trascinata a fare una cosa contro la propria volontà,ma non si spiega mai da che cosa...dal diavolo?da un neurone che si brucia?da un leone inconscio che si sveglia e fa sbroccare l'Io?
Partendo da queste premesse sbagliate poi si stabilisce se l'assassino sia cattivo o sia diventato matto per 5 minuti.
Finendo di solito con le penose interviste ai vicini di casa che solitamente dicono "ma era una persona così tranquilla,andava a lavorare...ecc..." :asd: che a me fanno solo tristezza perxhè fanno vedere quanto anche persone che si conoscono non sappiano un cazzo l'una dell'altra se non queste cose banali.
Quindi di solito,per i giornalisti, ci sono persone sane di mente che ad un certo punto impazziscono 5 minuti,ammazzano moglie e figlioletti e poi tornano normali.
Sono una valanga di balle;gli atti umani sono sempre volontari,possono essere impulsivi,possono essere dovuti a idee deliranti,ma sono sempre scelti; e la cronaca nera dei giornali,generalmente,è spazzatura.
il problema,poi,è che le persone leggono quello che scrivono i giornalisti,non gli psicologi e si fanno idee assurde non solo sugli assassini,ma anche,più in generale,sulla mente dell'uomo,cosa che danneggia molto la psicologia,ma anche le persone stesse che daranno interpretazioni sbagliate del loro funzionamento mentale:non sarà di certo salutare per un ossessivo che ha paura dui fare del male ai suoi famigliari (cosa che non accadrà mai) pensare di potere davvero avere uno di questi fantomatici raptus e ammazzare figlio o moglie come gli assassini dei giornali.
il motivo per cui fosse premeditato è che di solito dopo un raptus si è talmente sconvolti che il più delle volte o ci si denuncia o si viene trovati in uno stato di scioc con la baraonda in giro.Uno non ha un raptur(inteso nel senso di atto al di fuori della propria coscienza)e poi pulisce tutto per cercare di nascondere,anche perchè lui non ha nascosto niente visto che ha tenuto la moglie per giorni con sè....
Con questo il modus operandi sembra quello di uno psicopatico,ma non ha lavato la moglie per nascondere ciò che ha fatto,la lavata perchè voleva farlo,forse per pulirla da peccati che per lui aveva commesso o come atto genoroso verso di lei(acqua=vita,mondo intrauterino).Bisognerebbe vedere cosa dice la perizia