Provate a leggere http://www.repubblica.it/2005/g/sezi...canpunire.html
E fatemi sapere! :wall: :wall: :wall: :wall:
Guglielmo
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Provate a leggere http://www.repubblica.it/2005/g/sezi...canpunire.html
E fatemi sapere! :wall: :wall: :wall: :wall:
Guglielmo
mah. "La Chiesa deve assumersi la difesa dei legittimi diritti delle donne". Non dovrebbero essere le donne a decidere quali sono i diritti da difendere? Deve farlo un'istituzione fatta di uomini?
Così, questi sono i miei pensieri a caldo.
Ho fatto parte di un'unità di strada per circa un anno. Devo dire che molte delle affermazioni del documento le trovo condivisibili, sia quelle che riguardano le nuove forme di schiavitù sia quelle che riguardano più l'esercizio del potere che non la sessualità. Sono molto perplessa laddove invece ci si espone nel tacciare di problematiche psicologiche i clienti e dove si propone la loro punibilità. Trovo assolutamente condivisibile la nota di Mia, però per arrivare a questa autodeterminazione il lavoro da fare con queste donne è fortemente culturale. Le nigeriane ad esempio vengono tenute sotto scacco spesso con la minaccia di far male ai parenti rimasti in Nigeria attraverso dei riti vodoo, le albanesi più spesso attraverso la violenza fisica. La maggior parte di queste donne ignora totalmente il fatto di poter essere soggetto di diritti. Il mondo della prostituzione, almeno di quella da strada e per il poco che ho visto, è decisamente variegato e composito, esattamente come quello dei clienti, a sentire i loro racconti.
Beh l'idea di base non è malvagia.
messa così nn hanno tutti i torti. Hanno detto di avere una responsabilità pastorale, non vogliono (per ora :asd:!) buttarsi a fare leggi o robe del genere.Citazione:
"Comprare sesso da una prostituta non risolve problemi che sorgono dalla solitudine, dalla frustrazione o mancanza di relazioni autentiche".
In questa situazione la Chiesa sente di avere una "responsabilità pastorale per promuovere la dignità umana di persone sfruttate" e "nel perorare la loro liberazione, dando pure a tal fine un sostegno economico, educativo e formativo. La Chiesa deve cioè assumersi la difesa dei legittimi diritti delle donne", anche attraverso la denuncia di "ingiustizie" e "violenza perpetrate contro le donne di strada, ovunque e in qualsiasi circostanza ciò possa accadere".
D'altra parte è una scelta anche farsi aiutare o meno condividendo la metodologia e l'ideale Cristiano.. cioè loro portano supporto a modo loro: magari per qualcuno può essere motivo di forza interiore.
Nn lo so: io nn ho un ottimo rapporto con la Chiesa ma se può essere un'ulteriore alternativa a risolvere una parte del "problema" nn la condanno a priori.
ROMA - La prostituzione è "una forma di schiavitù moderna" e con "lo sfruttamento sessuale" e il traffico di esseri umani sono "atti di violenza contro le donne". Essi costituiscono "un'offesa alla loro dignità e una grave violazione di diritti umani fondamentali".
e come non essere d'accordo....
purtroppo la prostituzione in molto casi non è una scelta...è finito il tempo delle donnine allegre per libera scelta..la maggior parte sono ragazza costrette a farlo poverine e tutti se ne sbattono..passano per la strada e dicona "gurda quelaa..tr...a" ecc...se la Chiesa è l'unica che si organizza per fare qualcosa do concereto non vedo che ci sia di male...
Willy...se andiamo avanti che ognuno si deve chiudere nel proprio orticello stiamo freschi...secondo me queste sono prese di posizione aprioristiche:lo dice "la Chiesa allora è una strullata"(scusate il termine strullata:asd: )..a volta la Chiesa è realmente "fatta" di persone* buone *,di preti che vanno per strada a parlare ,a cercare di aiutare queste donne/ragazze..e attenzione la prostituzione maschile ,che è ancora nell ombra,sta dilagando,quindi credo non sia il caso di farne una quastione sessista.
Si concordo con stillmad: uno può essere libero di stare a sentire o meno quello che la Chiesa dice. Anche in questo campo...
Se poi si parla di leggi fatte praticamente su misura di quanto detto dalla Chiesa sono la prima ad incazzarmi, perchè nn condivido alcuni valori e/o stili di vita e non voglio mi siano imposti come standard.
Però se si attivano per i fatti loro e cercano di fare qualcosa posso solo sperare che riescano a combinare qualcosa di buono :)
[semi ot]
Per esempio a me ha fatto più arrabbiare la pubblicità dell'otto per mille che sta notizia. Primo perchè fa terribilmente leva sui sentimenti e secondo perchè, da come viene descritto il tutto, sembra che l'unico introito della Chiesa sia l'8 per mille, mentre invece forse non tutti sanno che metà delle case belle sulla Nomentana a Roma sono di proprietà del Clero :rolleyes:
Queste sono cose che mi fan girare le balle perchè l'8 per mille uno potrebbe darlo alla Ricerca che magari ne ha più bisogno :sisi:
Quoto Haru e Still e chiedo gentilmente a willy di approfondire meglio l'oggetto del 3d,non ho capito bene...:sbonk: :sbonk: ,
Vogliamo cercare di argomentare?Altrimenti scusate, ma mi sembra l'ennesimo pretesto per dare contro alla Chiesa di gente che della Chiesa non ne sa niente,o meglio sa solo quello che le fa comodo sapere.
Non capisco per esempio,cosa ci si di male se la Chiesa si occupa delle prostitute e dei diritti delle donne....
Citazione:
mah. "La Chiesa deve assumersi la difesa dei legittimi diritti delle donne". Non dovrebbero essere le donne a decidere quali sono i diritti da difendere? Deve farlo un'istituzione fatta di uomini?
Così, questi sono i miei pensieri a caldo.
:confused: :confused:
istituzione fatta di uomini?:rolleyes: :rolleyes:
La Chiesa è fatta da uomini e da donne. Così mi hanno insegnato ed è quello che vedo quando la domenica vado a Messa.
dove sarebbero le donne nelle gerarchie ecclesiastiche? :confused:Citazione:
Originariamente postato da isotta80
:confused: :confused:
istituzione fatta di uomini?:rolleyes: :rolleyes:
La Chiesa è fatta da uomini e da donne. Così mi hanno insegnato ed è quello che vedo quando la domenica vado a Messa.
Spiegati meglio.....
Ma tu di che chiesa stai parlando?Della Chiesa Clero/Vaticano e co.
o della Chiesa come la intendiamo noi cattolici,quella fatta dagli uomini e le donne comuni mortali?
beh
madri superiore, badesse, suore, perpetue, monache
è pieno di donne :P
Della Chiesa Clero/Vaticano & co, ovviamente. L'articolo parla di un documento vaticano, di che avrei dovuto parlare?
sisi, tutte con un potere immenso :rolleyes:Citazione:
Originariamente postato da Dreamstalker
beh
madri superiore, badesse, suore, perpetue, monache
è pieno di donne :P
dai, non scherziamo. la gerarchia ecclesiastica è fatta da uomini. chi comanda, chi decide? gli uomini.
Ot:artid,questo è l'avatar che mi rappresenta meglio in questo periodo!!!:) :)
Comunque sarò stupida,ma io non continuo a capire dove sia il punto.
La Chiesa ha il compito di aiutare gli ultimi ,i più sfortunati ,i bisognosi.
Non capisco,ripeto:avete paura che tolga il lavoro a qualcun altro?Io non vedo nessuna minaccia di questo tipo.
Illuminatemi!!
come nel resto del mondo, a ben vedere (update: il che, ovviamente, non toglie niente al tuo argomento iniziale. Ma siccome anche i centri (che conosco) di psicologia o di psichiatria culturale sono, guarda un po', diretti da uomini e bla bla, il tuo argomento sarebbe applicabile, in maniera più o meno forte, alla stragrande maggioranza dei casi. Poi chiaro, di più alla Chiesa Cattolica e di meno al Centro Frantz Fanon, per dire)Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
sisi, tutte con un potere immenso :rolleyes:
dai, non scherziamo. la gerarchia ecclesiastica è fatta da uomini. chi comanda, chi decide? gli uomini.
mica sono incazzata col mondo per niente :asd:
Isotta: io dico solo che se si parla di diritti delle donne, devono essere le donne stesse a occuparsene. Non è qualcosa che possono fare gli uomini, non è qualcosa che devono fare gli uomini. Finché si parla di solidarietà e d'aiuto non ho nessun problema, ma non mi piace l'idea che degli uomini si arroghino il diritto di decidere quali sono i diritti della donna. E questo a prescindere dal discorso chiesa o chi per lei.
Credo nel discorso ultimo che fate ci sia un nodo, un pregiudizio.
Mi spiego: forse è un pò limitativo e sprezzante ritenere che gli uomini, della chiesa, *per il fatto di essere uomini (sesso)* siano guidati da un fuorviante agire e decidere quando si tratti di donne. Dico questo perchè, essendo gli uomini di Chiesa UOMINI (genere umano), e non divinità dotate di super poteri, ma quindi passibili di errore e giudizio come gli ALTRI uomini, questo non li rende diversi (migliori/peggiori) dagli uomini della scuola, della strada, della scienza, della coppia, della psicologia. Spero non debba guardarmi, come donna, da istituzioni, luoghi, rapporti, dove gli uomini hanno poteri decisionali.
Il resto della polemica inerente la Chiesa non è tema di questo intervento, perchè discuteremmo come da mesi, di aria fritta: il mio credere/non credere contro il tuo non credere/credere :)
Si Mia,l'avevo capito....Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
Della Chiesa Clero/Vaticano & co, ovviamente. L'articolo parla di un documento vaticano, di che avrei dovuto parlare?
ma intanto in mezzo alla strada ad aiutare ,in mezzo alla gente non ci vanno i cardinali e i vescovi...
Ci vanno le suore,i parrocchiani,i ragazzi della comunità,i volontari....
ho ampliato la mia risposta, pre-rispondendoti :P dacci un'occhiata. Comunque la questione, per come la poni tu, è insidiosa.Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
mica sono incazzata col mondo per niente :asd:
Isotta: io dico solo che se si parla di diritti delle donne, devono essere le donne stesse a occuparsene. Non è qualcosa che possono fare gli uomini, non è qualcosa che devono fare gli uomini. Finché si parla di solidarietà e d'aiuto non ho nessun problema, ma non mi piace l'idea che degli uomini si arroghino il diritto di decidere quali sono i diritti della donna. E questo a prescindere dal discorso chiesa o chi per lei.
Potrei dire che noi del primo mondo non possiamo arrogarci il diritto di decidere quali siano i diritti del terzo o del quarto. Che gi adulti non possano arrogarsi il diritto di decidere quali siano i diritti del bambino. Che quelli in salute non possano decidere i diritti del malato. E via discorrendo
ale mi rubi i pensieri e non vale no,no
eh, ma io son femminista :asd: e credo fermamente nel fatto che le donne, per dirla con Simone De Beauvoir, non debbano limitarsi ad ottenere ciò che gli uomini si degnano di concedere, non debbano limitarsi a ricevere, ma debbano strappare.
e infatti io non ho detto niente, su questo, ho focalizzato la mia risposta e il mio interesse sulla questione dei diritti delle donne. e basta.Citazione:
Originariamente postato da isotta80
Si Mia,l'avevo capito....
ma intanto in mezzo alla strada ad aiutare ,in mezzo alla gente non ci vanno i cardinali e i vescovi...
Ci vanno le suore,i parrocchiani,i ragazzi della comunità,i volontari....
sunny: stesso personaggio, stessi pensieri. Stiamo diventando la stessa persona in due corpi diversi? :P
mia: è vero, dovete strappare, ma comunque è un discorso a parte che ora è offtopic
Allora:
Questo Thread non si intitola né "Dove sono le donne nelle gerarchie ecclesiastiche?" né "Argomentiamo contro la chiesa tanto per argomentare".
Il Thread - a mio parere - era già partito male :sisi:
Perché nessuna Istituzione ha il copyright sul "Buonsenso"... ed ecco, che se la Chiesa propone un qualcosa che - tra l'altro - è conforme alla Moralità ed alla Normalità in molti Paesi (visto che in Paesi come l'Inghilterra, ad esempio, ti arrestano e ti multano per molto meno... ricordo che lì solo se chiedi l'elemosina vieni multato ed arrestato :| ) non vedo proprio dove stia il problema.
Se il Vaticano si fosse pronunciato dicendo "Al rogo clienti e Prostitute" allora sì, v'era qualcosa da recriminare e/o da discutere.
Ma in questo caso, mi sembra solo l'ennesima occasione per fare retorica.
Tanto più che se si parla per puntiglio "femminista e/o maschilista" più che per il "buonsenso" che sta in questa proposta del Vaticano bé... allora davvero siamo OT.
Inoltre, questo tipo di proposta è stata avanzata e condivisa da una grande fetta di Politici, oltre che - appunto - essere conforme al buonsenso...
... ed il Buonsenso - rocordo - non ha targa né copyright. Se poi il problema è il Vaticano visto come "istituzione Gerarchica e Maschilista", non penso sia questo il Thread per parlarne.
questo è anche il modo in cui ho interpretato il tread, ma ovviamente ce lo spiegherà meglio willy stesso ;) e sull'avatar concordo pure io :asd:Citazione:
Originariamente postato da artid
Credo che Willy intendesse dire che un problema sociale come la prostituzione dovrebbe essere affrontato in modo più scientifico e da persone competenti.
Se è così non posso che essere d'accordo con lui.
Poi in un "Incontro internazionale di pastorale per la liberazione delle donne di strada voluto dal Pontificio consiglio" non vedo la necessaria apertura mentale per discutere di un problema del genere.
Giusto la mia opinione, non voglio offendere nessuno.
OT:Isotta, perchè hai cambiato avatar? Mi piaceva più Felix!
Dream il fatto che nei luoghi di potere o decisionali laici e religiosi vi siano quasi sempre solo uomini dovrebbe appunto indurci a riflettere, forse la strada verso una parità di rappresentatività, laddove si parla di alterità renderebbe più attinente al "reale" qualunque argomentazione.
Perchè appena si nomina la chiesa ci si pone sulla difensiva? :sbonk:
Onestamente mi lascia parecchio perplessa che in tema di relazioni, di genitorialità e di sessualità le posizioni di chi sceglie liberamente di astenersi dal praticarle, debbano poi avere ripercussioni su chi invece tali emozioni, sentimenti e tratti di vita li attraversa... :confused:
Esattamente. :sisi:
Non avrei potuto spiegarmi meglio di marchese.
Ghietto,non è che qui ci si mette sulla difensiva,ma avremmo diritto di contraddittorio o no?
off topic? ho semplicemente argomentato la mia posizione, visto che evidentemente non era chiara. per il resto quoto ghiretto.Citazione:
Originariamente postato da Dreamstalker
sunny: stesso personaggio, stessi pensieri. Stiamo diventando la stessa persona in due corpi diversi? :P
mia: è vero, dovete strappare, ma comunque è un discorso a parte che ora è offtopic
Marcheseblu, ma davvero pensiamo che sarà con la repressione che si otterranno dei miglioramenti civili? Cioè attraverso il veto e non attraverso il dialogo, la cultura e il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche?
ma ci mancherebbe altro!!!!! tant'è che persino io la cui posizione laica è ben definita ho affermato che moltissime posizioni di tale documento le sposavo in toto.... (vedi primo mio post) :rolleyes:Citazione:
Originariamente postato da isotta80
Esattamente. :sisi:
Non avrei potuto spiegarmi meglio di marchese.
Ghietto,non è che qui ci si mette sulla difensiva,ma avremo diritto di contraddittorio o no?
spero che questo documento non sia il racconto di un programma elaborato dal vertice caratteristico di una concezione depositaria del rapporto educatore educando Da quello che si evince è che il luogo di incidenza dell'azione di liberazione sono gli uomini(prostitute e clienti) mentre per un autentico umanista dovrebbe essere la realtà che deve essere trasformata con le prostitute e con i clienti
Beh, tornando in topic :P
Penso che il modo migliore per aiutare le donne immigrate che si prostituiscono sia anche preservare la loro identità culturale, e non per discorsi relativistici, ma per il fatto che, a prescindere dal fatto che io creda o meno al voodoo o alle possessioni, queste persone si ammalano e muoiono anche. Dunque trovo che nè la psichiatria da DSM nè la psicologia "occidentale" siano adatte a questo scopo, e ancora meno un intervento così culturocentrico come può essere quello della Chiesa.
Detto questo: il cibo e il letto sono cibo e letto a prescindere da chi le offra: se la chiesa si limitasse a migliorare le loro condizioni materiali sarebbe perfetto (ma d'altronde: non vedo perchè imporre alla Chiesa qualcosa che la psicologia e la psichiatria generalmente non fanno)
Due, penso che la prostituzione vada liberalizzata. Che chiunque possa prostituirsi e chiunque possa usufruire dei suoi servizi, senza che debbano essere multati o messi all'Indice. Sul fatt oche la prostituzione *in stato di schiavitu'* sia una pessima cosa, non ci sono dubbi, ma quando si inizia a parlare del cliente in termini quasi psicopatologici, eh, dannazione, no!
Non sopporto quando lo fanno gli psicoanalisti o gli psicologi o la psicologia 'del profondo', figurati quando lo fanno anche gli altri :D
(non è.. significativo, questa convergenza tra discorsi 'psicologici' in documenti ufficiali della Chiesa e posizione di buone fette della psicologia?)
Ma quali sarebbero gli "affari loro"? Se sono tutti scapoli, casti, maschi, adulti, benestanti... di che cavolo devono parlare, di sè stessi?! :asd:
AHAHAh
questa avrebbe potuta dirla oscaruccio
ora però basta, davvero questo thread è degenerato
tutti gli interventi offtopic saranno cassati e spostati in discarica, da ora
se qualche spunto di discussione offtopic è nato, aprite un nuovo thread dal titolo adeguato
grazie per la collaborazione
ogni volta che si parla di vaticano tutti andate contro possibile? in questo caso la chiesa fà più che bene ad esprimere la propria posizione la dignità delle donne va difesa, mi ricordo l'opera di don benzi, persona da ammirare..
Secondo me, è necessario distinguere la prostituzione (che in Italia non è vietata in quanto tale) e la tratta di donne a fini di sfruttamento sessuale (che invece è un reato grave).
La Chiesa è impegnata soprattutto sul fronte della tratta; ci sono associazioni cattoliche che incontrano in strada le donne, pregano insieme, le sostengono nella scelta di uscire dal "giro".
Il loro compito è apprezzabile... :)
però una donna può non avere la forza di liberarsi dalla schivitù, può aver bisogno di interrompere una gravidanza, ha bisogno di essere informata sui metodi contraccettivi.
Non mi pare che tutte le unità di strada cattoliche ammettano queste forme di sostegno.
Io personalmente preferisco un approccionon salvifico, ma che si fonda sull'autodeterminazione delle donne.
Reintervengo per spiegare. O, almeno, ci provo.
L'articolo mi aveva colpito per diversi motivi. Innanzitutto per la poca corrispondenza tra titolazione e contenuto. Parte con un titolo che parla di punizione e continua con un articolo dove la punizione è nominata solo di striscio. E mi interessava vedere come e se qualcuno avrebbe reagito a questo modo di fare informazione.
Poi, e qui mi attirerò i fulmini di tutti/e (destra, sinistra,centro, sopra e sotto), questo thread per me è nato come un microesperimento di psicologia sociale.
Mi sono accorto, frequentando queste stanze, che accadeva anche a me, che di solito tento di rimanere il più possibile "asettico" nelle discussioni, di lasciarmi trascinare a fare discorsi da bar dello sport. Allora ho voluto aprire un thread su un argomento comunque scottante e provocatorio (perché riguarda il sesso, il potere,la religione e l'informazione) per vedere cosa sarebbe accaduto.
E per vedere di lanciare una provocazione ulteriore, di cui si potrebbe discutere in altre stanze (se i moderatori lo ritengono opportuno): perché ci è così difficile "pensare" gli avvenimenti del mondo? Perché una community di psicologi e studenti di psicologia (che dovrebbero avere in mano più informazioni di altri e dovrebbero riuscire a capire che accade nelle loro teste quando discutono di qualcosa) si comporta esattamente come un gruppo di muratori davanti a un quarto di rosso, quando si discute dei meriti dei portieri o del numero delle corna degli arbitri?
E ci sono stati molti interventi belli (Tra tutti, i miei inchini a Mia, che ho apprezzato moltissimo) e rispettabili, anche su posizioni differenti dalle mie.
Ma ho visto entrare subito in azione i meccanismi classici del NOI/LORO, della paranoia, dei meccanismi di attacco-fuga (per dirla alla Bion). Tutto l'armamentario classico della propaganda che, lo vogliamo o no, utilizziamo anche noi (anche io lo faccio), benché lo contestiamo quando ad utilizzarlo sono gli "altri" (il governo, l'opposizione, una qualunque gerarchia che non sia quella cui apparteniamo, insomma). E, se siete d'accordo, trasformiamo il thread e chiediamoci: "Perché?".
Ciao e grazie
Guglielmo
credo che le aspirazioni, i motivi,gli obiettivi che si trovano impliciti nei post sono aspirazioni obiettivi motivi umani.Non sono coe pietrificate:percepirli intenderli comprenderli significa intendere le persone che li incarnano e la realtà che aloro si riferisce.
Willy ci stimola ad uno sforzo comune di coscienza della realtà e di autocoscienza,che per me sono il punto di partenza di ogni azione culturale con carattere di liberazione
Da giorni riflettevo sulla stessa cosa. E da giorni volevo postare un 3d del genere, ma senza esperimento, perchè altre prove nn servivano per dimostrare la veridicità dei tuoi assunti:Citazione:
Originariamente postato da willy61
perché ci è così difficile "pensare" gli avvenimenti del mondo? Perché una community di psicologi e studenti di psicologia (che dovrebbero avere in mano più informazioni di altri e dovrebbero riuscire a capire che accade nelle loro teste quando discutono di qualcosa) si comporta esattamente come un gruppo di muratori davanti a un quarto di rosso, quando si discute dei meriti dei portieri o del numero delle corna degli arbitri?
Ma ho visto entrare subito in azione i meccanismi classici del NOI/LORO, della paranoia, dei meccanismi di attacco-fuga (per dirla alla Bion). Tutto l'armamentario classico della propaganda che, lo vogliamo o no, utilizziamo anche noi (anche io lo faccio), benché lo contestiamo quando ad utilizzarlo sono gli "altri" (il governo, l'opposizione, una qualunque gerarchia che non sia quella cui apparteniamo, insomma). E, se siete d'accordo, trasformiamo il thread e chiediamoci: "Perché?".
Ciao e grazie
Guglielmo
da settimane osservo le dinamiche in questa stanza, stupita/attenta/curiosa. Da tempo mi chiedo : perchè? E rimango stupita proprio per il back ground che ci caratterizza, per la nostra preparazione, che non ci rende perfetti, ma quanto meno CONSAPEVOLI di dinamiche cognitive/emotive/inconsce o meno che NOI in primo luogo portiamo avanti.
E insieme volevo analizzassimo la cosa SCIENTIFICAMENTE.
Chiedendoci: cosa succede in noi e poi nella dinamica comunicativa? Che processo attiviamo, come?
Ottima idea davvero Guglielmo :approved:
So che altri han già detto, cmq....
Non credo sia così opportuno che la chiesa (intesa come istituzione) si metta a fare profili psicologici del cliente tipo: peraltro, con quale diritto? Credo con lo stesso che potrei avere io nel parlare di teologia (in forza dei miei tre esami sostenuti in unicatt 23-22-21): insomma quella di psicologo è una professione, noi ci facciamo 5 anni di università, uno di tirocinio e un esame di stato per poter dire che siamo psicologi. Non mi è mai piaciuto il senso comune in psicologia....
Da un punto di vista sociale e, perchè no, economico mi sembra che il fenomeno abbia caratteristiche di mercato: se non ci fosse chi compra non ci sarebbe chi vende.
Mi vien ein mente a questo proposito una vignetta di Telebobo: lui e la figlia parlano di comprare cose illegali. Non me la ricordo a memoria, ma più o meno il senso era questo: se io compro uno stereo rubato sono colpevole tanto quanto chi me lo ha venduto. In Italia c'è il reato di favoreggiamento alla prostituzione: allora perchè chi compra qualcosa che non si può vendere non è punibile - se non per atti osceni in luogo pubblico? Sarà per il giro di soldi che ci sta dietro?
A me le donne in alte cariche mi andrebbero pure bene se non fossero le prime a perdersi per strada la bellezza di essere donna :look: ci tenevo a fare l'inciso.
Per il resto sono d'accordo al 100% con praticamente tutti gli interventi di Dream e in particolare con quello di Isotta quando dice che in strada nn ci va il vescovo ma tutta quella parte "bassa" della Chiesa che è fatta *anche* di donne e che (sinceramente) ha tutta la mia ammirazione perchè è fatta di quel tipo di persone spinte dalla fede che hanno le palle di mettersi in gioco e fare qualcosa di pratico per fare del bene (cosa che io non sono mai stata capace di fare)
E' facile stare qui a parlare su come dovrebbe andare il mondo e di cosa andrebbe fatto (tra l'altro willy e la descrizione del gruppo di muratori davanti al rosso mi ha fatto sbragare :tajo:!) ma secondo me hanno molta più dignità queste persone che scendono in campo.
Personalmente (come già detto in tanti altri post) io la Chiesa nn la reggo: nn ci metto piede da anni, c'ho proprio litigato :asd: perchè ho visto e toccato con mano atteggiamenti molto umani e poco celestiali :asd: ma devo ammettere che di gente in gamba, che dedica la propria vita ad un Credo forte, che si attiva per fare il più possibile ce n'è: ed è forse l'esempio più bello di dedizione assoluta.
Perchè sarebbe sbagliato che gente così forte cercasse di fare qualcosa? I diritti delle donne non li devono scegliere gli uomini? Allora lasciamo tutto come sta :asd: lol. Anzi no: facciamoli scegliere a donne che hanno idee tutte loro su cosa voglia dire esserlo... ma per cortesia! I diritti della donna se la sceglie la donna stessa. Nn glieli deve venire a dire nessuno:uomo, donna, femminista o maschilista.
Di uomini intelligenti e sensibili ce ne sono, e potrebbero fare molto per aiutare queste ragazze: perchè partire a priori con preconcetti assurdi? Perchè non costruire *insieme* i diritti delle donne invece di fare come hanno fatto da sempre gli uomini ma al contrario? Mi pare indice di forte superficialità sinceramente: il bene viene dal confronto non dal "la donna sono io e mi gestisco io" che nn fa altro che ribaltare le cose.
{warning: poca caffeina in corpo. Se mi sono spiegata male mi spiegherò meglio :sisi:!}
ecco questo è un altro paio di maniche: e concordo al 100%Citazione:
Originariamente postato da alberag
So che altri han già detto, cmq....
Non credo sia così opportuno che la chiesa (intesa come istituzione) si metta a fare profili psicologici del cliente tipo: peraltro, con quale diritto? Credo con lo stesso che potrei avere io nel parlare di teologia (in forza dei miei tre esami sostenuti in unicatt 23-22-21): insomma quella di psicologo è una professione, noi ci facciamo 5 anni di università, uno di tirocinio e un esame di stato per poter dire che siamo psicologi. Non mi è mai piaciuto il senso comune in psicologia....
Ben venga entusiasmo e voglia di cambiare le cose: ma ognuno faccia il lavoro suo o per lo meno venga formato per farlo.
Se si arrivase ad una schiera di volontari (cattolici o meno) pronti e preparati ad affrontare al meglio e con la dovuta mentalità la faccenda io firmerei e strafirmerei la cosa.