Provo con il coaching...
Qualcuno di voi ha mai progettato o letto una progettazione di un percorso di coaching?
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Provo con il coaching...
Qualcuno di voi ha mai progettato o letto una progettazione di un percorso di coaching?
Dunque siete tutti un po' in vacanza, mi par di capire...
Divertitevi!!!!! :-)
Più che letti o progettatti ne ho fatti, cosa vuoi sapere esattamente?
Per "fatti" intendi erogati?
Siccome mi è stato chiesto di progettare un intervento di coaching mi sarebbe piaciuto confrontarmi con del materiale già strutturato...
Alla fine l'ho fatto, tutto farina del mio sacco, senza possibilità di confronti, ma pare sia andato piuttosto bene...
Raffina
bene...
in realtà di materiale scritto "strutturato" non ne ho mai prodotto (quindi non ti sarei stato d'aiuto).
a questo punto però sono curioso: ti va di mandarmi il tuo progetto? (se vuoi...)
grazie
ehm, scusate l'ignoranza, cos'è un percorso di coaching :rolleyes: ?
Chi è che commissiona un pecorso di coaching :rolleyes: ?
Sarei interessato anch'io...di che si tratta ???
Beh! E' un concetto un po' complicato da spiegare in poche righe...
Si tratta di una "metodologia" di sviluppo delle risorse umane. Consiste in un processo di training personalizzato, svolto da professionisti esperti di gestione e sviluppo delle risorse umane e destinato a persone che mirano a gestire meglio il loro lavoro e a crescere sul piano personale e professionale.
Il coach, nel linguaggio sportivo, è colui che allena, colui che tiene sotto controllo e migliora costantemente le performance dei giocatori.
Questa figura da alcuni anni viene utilizzata anche nell'ambito dello sviluppo PERSONALE E manageriale, dove il coach è colui che segue la persona in modo individuale e personalizzato, svolgendo un programma di sviluppo e miglioramento PERSONALE e professionale.
che bisogno c'era di chiamarlo "coach"? psicologo del lavoro è brutto? :(
c'è che se lo chiami psicologo del lavoro o psicologo dello sport, togli opportunità di lavoro e formazione ad altri, nonché quel fascino esterofilo che da sempre ci caratterizza :rolleyes:Citazione:
Originariamente postato da ste203xx
che bisogno c'era di chiamarlo "coach"? psicologo del lavoro è brutto? :(
proprio venerdì è uscito su repubblica un articolo che andava a promuovere il coach... veramente simpatico come veniamo etichettati noi psicologi :asd:
qui http://www.opsonline.it/?m=show&id=3912 riporto l'articolo con qualche riflessione a seguito :bimbo:
:ciao:
io sono veramente allucinata e indignata , veramente! come possiamo muoverci CONCRETAMENTE?????
Concordo...
Soprattutto perchè si descrivono gli psicologi come operatori della sofferenza, anzichè del benessere...
E poi mi pare che si possa inferire alla base una confusione tra psicologo e psicoterapeuta! Occorre veramente un'azione informativa... E un controllo sui mass media, come suggeriva Nico.
E' vero, c'è qualcosa che si può fare o dire in risposta a questo articolo?
Coach= Motivatore.
Coaching=Motivare.
Se posso permettermi di esprimere un parere da profano (e da osservatore) l'impressione che date all'esterno è di un approccio troppo complicato alle questioni del vostro lavoro.Citazione:
Originariamente postato da sulinari
E' vero, c'è qualcosa che si può fare o dire in risposta a questo articolo?
Più pragmatismo.
La colpa è delle vostre Facoltà che vi infarciscono di teorie e nozioni inutili : + realismo e concretezza.
Onestamente non ho ben capito il tuo intervento.
Mi pare di capire che tu intenda dire che un coach non deve necessariamente essere uno psicologo, e su questo si può ragionare, ma il problema di quell'articolo è che scredita il lavoro degli psicologi. In risposta a ciò, non ci può essere nulla di più pragmatico di una reazione...
Quello che intendevo dire (e mi scuso per non esser stato troppo chiaro) è che la reazione più efficace è quella di adeguarsi a ciò che il mercato richiede.
Se questi nuovi servizi e consulenze forniscono una risposta più dinamica e funzionale alle richieste del mercato, forse voi psicologi dovreste adeguarvi a tali nuove metodiche piuttosto che difendere posizioni e metodiche superate.
Ripeto la mia è una visuale da osservatore esterno...
chiarito che, non si può quindi fare marketing al coach tramite una svalutazione disinformazione sulla psicologia, ritengo che ayax centri un problema molto importante: la capacità che noi, come categoria professionale, abbiamo di stare efficacemente su un mercato competitivo :PCitazione:
Originariamente postato da **Ayax**
Se questi nuovi servizi e consulenze forniscono una risposta più dinamica e funzionale alle richieste del mercato, forse voi psicologi dovreste adeguarvi a tali nuove metodiche piuttosto che difendere posizioni e metodiche superate.
Ripeto la mia è una visuale da osservatore esterno...
invece di lavorare in termini di ricerca & sviluppo su nuovi ambiti, continuiamo ad arroccarci in difesa del consolidato...
finché la psicologia si manterrà schiacciata sulla psicoterapia e quindi su cura e sofferenza, noi continueremo ad aspettare che il sofferente ci bussi alla porta...
quando cominceremo a pensare anche in termini di promozione benessere e salute, magari saremo in grado di vedere clienti da servire e non malati da curare, saremo in grado di ascoltare la domanda ed alle volte anche generarla con nuove proposte....
questo cambiamento necessita identità forte, nuova cultura, diverso approccio alla professione ed anche specifiche capacitàe competenze...
ad oggi l'università e gli ordini non ci hanno assolutamente dotato di ciò... sarebbe l'ora di cominciare a porci il problema
:ciao:
nicola piccinini
Sono perfettamente d'accordo, infatti secondo me alla base delle ragioni (sragionanti) di quell'articolo c'è una confusione tra la figura dello psicologo (che non è necessariamente un esploratore del profondo, e come tale non porta necessariamente al benessere attraverso la sofferenza!) e quello dello psicoterapeuta.Citazione:
Originariamente postato da nico
finché la psicologia si manterrà schiacciata sulla psicoterapia e quindi su cura e sofferenza, noi continueremo ad aspettare che il sofferente ci bussi alla porta...
quando cominceremo a pensare anche in termini di promozione benessere e salute, magari saremo in grado di vedere clienti da servire e non malati da curare, saremo in grado di ascoltare la domanda ed alle volte anche generarla con nuove proposte....
Purtroppo tale confusione vive anche tra di noi, nel senso che parlando con i colleghi, mi accorgo molto spesso che chi (come me) decide di non fare una scuola di specializzazione - perchè intende occuparsi di altro - viene comunque visto come una figura professionale incompleta.
In questo senso, e mi riallaccio ad altre discussioni, sarebbe utile che le scuole di specializzazione continuassero sì nella promozione di corsi di counseling, coaching ecc... ma non nell'ottica di aprirsi a nuovi studenti provenienti da chissà quali ambiti di studio, bensì per supportare la nostra figura professionale su percorsi diversi da quello forzato della psicoterapia.
Scusa la curiosità, ma come mai frequenti questo sito se vedi la psicologia - almeno quella accademica - in questi termini????Citazione:
Originariamente postato da **Ayax**
Quello che intendevo dire (e mi scuso per non esser stato troppo chiaro) è che la reazione più efficace è quella di adeguarsi a ciò che il mercato richiede.
Se questi nuovi servizi e consulenze forniscono una risposta più dinamica e funzionale alle richieste del mercato, forse voi psicologi dovreste adeguarvi a tali nuove metodiche piuttosto che difendere posizioni e metodiche superate.
Ripeto la mia è una visuale da osservatore esterno...
???
Perchè ???… per leggere/scrivere su questo sito occorre aderire al 100% alle teorie accademiche ??Citazione:
Originariamente postato da Doni
Scusa la curiosità, ma come mai frequenti questo sito se vedi la psicologia - almeno quella accademica - in questi termini????
Cmq il mio primo messaggio su questo sito è stato la richiesta di un’informazione relativa ad una consulenza sul mobbing, per ragioni legate alla mia attività.
Poi ho scritto qualche messaggio nel thread sulla PNL perché l’argomento mi interessa molto (perché ho potuto constatarne l’efficacia nell’attività sportiva che pratico).
Infine 2 messaggi li ho dedicati a risponderti
:)
Per il resto la psicologia (che io intendo come “scienza delle mosse umane”) mi interessa molto anche per il lavoro che faccio… in generale però mi interesso solo degli aspetti pratici, per intenderci : delle cose che funzionano.
La mia è una ricerca dell’essenziale.
p.s. concordo con nico, per il vostro bene naturalmente :)
Non era una provocazione, semplice curiosità.... Te lo chiedo perchè pensavo che il sito fosse frequentato esclusivamente o quasi da studenti o ex studenti come me...
E' un bene che si affaccino anche altri professionisti, anzi!
Io mi occupo di selezione del personale e non ho quasi mai a che fare con psicologic, figurati... :)
da come ho capito io Ayax intende che ci vorrebbe più pragmatismo non nel rispondere ad un articolo.... ma nella professione di psicologo a partire dall'insegnamento della materia
Dunque, se ho capito bene, hai l'impressione che gli psicologi abbiano un approccio teorico e antiquato perché sfornati da un'università troppo nozionistica, e che invece i ''coach'' abbiano dei metodi più innovativi e pratici, quindi più ''adatti'' ai problemi aziendali, che richiedono interventi efficienti e tangibili.Citazione:
Originariamente postato da **Ayax**
Se posso permettermi di esprimere un parere da profano (e da osservatore) l'impressione che date all'esterno è di un approccio troppo complicato alle questioni del vostro lavoro. Più pragmatismo.
La colpa è delle vostre Facoltà che vi infarciscono di teorie e nozioni inutili : + realismo e concretezza
Se questi nuovi servizi e consulenze forniscono una risposta più dinamica e funzionale alle richieste del mercato, forse voi psicologi dovreste adeguarvi a tali nuove metodiche piuttosto che difendere posizioni e metodiche superate.
La pnl mi sembra di capire che l'hai sperimentata con soddisfazione, ma la psicologia? Non sembra infatti che tu l'abbia approfondita altrettanto, come se ti fossi accontentato dello stereotipo che banalizza la psicologia come iniziatica, pedante, sanitaria, ecc. E' un po' approssimativo dire ''la psicologia è troppo nozionistica e complicata''.
La psicologia poi, specie del lavoro, ha un repertorio di metodi formativi molto attivi, molto coinvolgenti, soprattutto capaci di trasformazioni più durature e meno superficiali della pnl e dei suoi derivati, di tutte le varie ''tecniche efficaci'' , degli irritanti toni trionfalistici, degli imperativi e decaloghi dei "leader carismatici ".
E' ben poco pragmatico snobbarla solo in base a pregiudizi e stereotipi. Vuoi essere pragmatico e poi ti fai sedurre dalle apparenze e dalle mode? Boh
:rolleyes:
Sul mercato, indubbiamente ''coaching'' è più figo, più ''vendibile''. Accidenti mi sà che forse anche uno psicologo avrebbe molti più clienti se ribattezzasse "coaching" una consulenza aziendale... Ci metto un -ing e voilà, tutto diventa magicamente efficace, dinamico e pitum pitipam! :(
secondo me questa non è una cattiva idea: se consideri che tanto, alla fine, quello che conta è il risultato (la qualità del risultato) non mi sembra sbagliato proporre un buon servizio nel miglire dei modi, non credi?Citazione:
Originariamente postato da ste203xx
Sul mercato, indubbiamente ''coaching'' è più figo, più ''vendibile''. Accidenti mi sà che forse anche uno psicologo avrebbe molti più clienti se ribattezzasse "coaching" una consulenza aziendale... Ci metto un -ing e voilà, tutto diventa magicamente efficace, dinamico e pitum pitipam! :(
Temo ci sia un problema di comunicazione…eccetto Gladstone che ha compreso la mia psiche :)
Ho premesso, ripetutamente, che la mia opinione era espressa da profano e da osservatore esterno.Citazione:
La psicologia poi, specie del lavoro, ha un repertorio di metodi formativi molto attivi, molto coinvolgenti, soprattutto capaci di trasformazioni più durature e meno superficiali della pnl e dei suoi derivati, di tutte le varie ''tecniche efficaci'' , degli irritanti toni trionfalistici, degli imperativi e decaloghi dei "leader carismatici ".
E' ben poco pragmatico snobbarla solo in base a pregiudizi e stereotipi. Vuoi essere pragmatico e poi ti fai sedurre dalle apparenze e dalle mode? Boh
:rolleyes:
Pertanto quale valutazione può compiere un osservatore esterno se non basata sull’apparenza e, al limite, sulla propria minima esperienza diretta ?
Non mi sembra proprio che in questo ci sia qualcosa di poco pragmatico, anzi.
E’ naturale che, come utente, se mi occorre un servizio seleziono le varie alternative sulla base delle informazioni che mi arrivano e delle specifiche esigenze che devo soddisfare.
Accade in tutti i settori e per qualsiasi esigenza.
Se sono uno sportivo e devo migliorare la mia “performance” secondo te vado tre mesi in analisi o mi rivolgo a chi è in grado di farmi recepire rapidamente quelle “tecniche” in grado di migliorare il mio rendimento, magari solo leggendo un libro facile e divertente ?
Ed è altrettanto naturale che se mi occorre una consulenza giudiziale per “mobbing” non mi rivolgo ad Anthony Robbins ma ad uno psicologo del lavoro iscritto all’Ordine.
Praticità per me significa calibrare il mezzo a seconda del risultato che devo ottenere...sbaglio ?
Ho capito il tuo intervento, ma credo che sia anch'esso viziato da un pregidizio: non tutti gli psicologi sono psicoanalisti vetusti nello spirito e nell'anima.
Parlo di me: occupandomi di selezione mi interfaccio con imprenditori di medie aziende che poco sanno della psicologia. Naturalmente non propongo loro interventi che non potrebbero capire, nè gli potrebbero interessare. Mi limito a selezionare il personale a cui sono interessati, cercando di fornire un servizio di qualità.
Se dovessi occuparmi di coaching, allo stesso modo, non proporrei un intervento di sostegno basato su colloqui clinci, bensì qualcosa di più simile a ciò che propongono i professionisti di cui si parlava, ma basato su una solida preparazione psicologica e non su tre libri di un americano che magari fino al giorno prima faceva lo sfasciacarrozze.
So anch'io che l'università ci propone modelli ormai morti sul piano pratico, ma ciò non significa che li si debba buttare via in virtù di tre ca#*ate lanciate sul mercato USA con un buon piano marketing.
a mio avviso ayax ci porta uno spunto interessante
non si tratta di svendere una professione in nome di uno sfrenato e spregiudicato marketing, quando più semplicemente di prestare più attenzione a cosa ci chiede il potenziale cliente (ovvero il mercato) :P
ayax tocca un punto importantissimo quando dice che lui (potenziale cliente) sceglie in base alle informazioni di cui dispone...
a noi psicologi il compito di offrire ai potenziali clienti un contesto informativo efficace... ovviamente ciò significa anche:
- desanitarizzare la psicologia e spostarsi verso ambiti di benessere e salute
- cominciare a prestare maggior attenzione alla domanda per individuare nuovi ambiti di servizio
- pianificare efficaci azioni di promozione della professione
in generale cambiare una cultura generale che ci vede re-attivi più che pro-attivi
e ripeto: ciò non significa svilire o svendere la professione, ma proprio il contrario ;)
:ciao:
Mi sono letto questo thread...
strano, ma percorre quello che qualche tempo fa + o - gli stessi partecipanti hanno discusso sul Counseling...
E se qualcuno accenna a tecniche nuove, recenti e moderne (come la PNL...) spuntano anche lì pregiudizi...(ed improperi tipo: "tutte ca**te!"), esattamente come quelli nei confronti degli Psicologi.
Secondo me i pregiudizi (ed i giudizi sbrigativi) non fanno bene alla Psicologia, nè agli Psicologi, ma neanche a tutti coloro che lavorano con onestà intellettuale con altre tecniche e metodologie.
E se qualcuno proviene da un'esperienza negativa, questo non giustifica una generalizzazione.
Non giova nè agli uni, nè agli altri.
E crea ancor più confusione e disorientamento.
Quello in cui sono d'accordo con il ns. amico Ayax è "nell'orientamento al risultato" e se una Metodologia mi aiuta ad arrivarci (PNL, AT, qualunque essa sia...) allora ha valore.
Anthony Robbins non detiene sulla terra l'esclusiva della PNL per il genere umano.
Tanti altri sono andati molto più avanti di lui.
Per es. John Grinder (che ha creato la PNL, insieme a R. Bandler) con il NLP New Code...ma di lui si parla poco, xchè fa poco marketing, non raccoglie folle oceaniche e non conferma lo stereotipo del piennelista ex sfasciacarrozze.
Per uno psicologo il fine non può giustificare i mezzi. Nel nostro codice deontologico è ben espresso come le tecniche e gli strumenti da noi utilizzati debbano essere validi e riconosciuti dalla comunità scientifica. Uno psicologo è responsabile anche delle sue scelte metodologiche, al contrario un counselor/coach/consulente filosofico/ reflector (e compagnia bella) può fare e rivendere tutto ciò che vuole. Ci possiamo quindi affidare solo al suo buon senso e alla sua etica personale, nella speranza che eviti di arrecare danni al prossimo....Citazione:
Originariamente postato da IT_Modeler
Quello in cui sono d'accordo con il ns. amico Ayax è "nell'orientamento al risultato" e se una Metodologia mi aiuta ad arrivarci (PNL, AT, qualunque essa sia...) allora ha valore.
Mi dispiace se i miei toni accessi possono averti disturbato, ma puoi ben capire che dopo anni spesi nello studio, iscrizioni ad albi, ecc... non possa ammettere di essere scavalcata (io o i miei colleghi) dal primo figuro che ha fatto un corsetto di un mese e si presenta al mio posto con qualche parolina nuova e un approccio accattivante. Scusa se continuo ad esagerare con i toni, non è un'offesa personale, è solo per far capire che se accettiamo questo genere di "concorrenti" dobbiamo ammettere che fra di loro possa esserci chiunque, non solo gente in qualche modo preparata e in buona fede!.
:gosh:
Il msg incomincia in un modo e poi.. finisce in un altro.
Sinceramente in questo momento mi sento anche dalla parte degli Psicologi.
Per due motivi: perchè ci lavoro fianco a fianco da anni e perchè sono iscritto a Psicologia.
E stimo tutti coloro con cui ho lavorato.
Per quanto riguarda la formazione in PNL "con due corsetti e fatta in qualche modo", mi dispiace ma non sono io l'interlocutore più adatto, perchè mi sono formato negli Stati Uniti con fatica e impegno e continuo ad aggiornarmi. Per me, quindi, esiste anche "un buon modo" e decine di libri e video.
Non ho scritto che "il fine giustifica il mezzo", ma che occorre valutare il mezzo rispetto alla validità per raggiungere il risultato.
Se una persona con qualsiasi titolo, quindi con qualsiasi Laurea, si presenta in aula, come "esperto" (o sottacendo la sua poca esperienza) anche lui può far danni: sia a chi lo ascolta e sia, indirettamente, a chi è realmente "esperto".
Perché chi esce da quell'aula con un'esperienza negativa, da quel giorno sarà convinto che quella è la PNL o l'AT o la Bioenergetica, ecc.!
Se da questo se ne fa poi una generalizzazione del tipo "...Sono tutti così!" si crea ancor più confusione, disinformazione e disorientamento.
In che senso? Se mi dici cosa ti sembra incoerente, provo ad esprimere meglio il concetto.Citazione:
Originariamente postato da IT_Modeler
Il msg incomincia in un modo e poi.. finisce in un altro.
Mi riferivo a: non era un'offesa ma..."Mi dispiace se i toni erano accesi..." e poi "Scusa se continuo ad esagerare con i toni...".
Due frasi che mi sembrano contaddirsi.
Ma, intanto, se Ti va, rispondimi nel merito della mia replica.
Hai letto la mia risposta dopo la prima frase?
Ciao e a presto,
Nel senso che: mi dispiace se questi tono posso avere offeso te personalmente, dunque mi scuso con te se li ritieni inaccettabili, però sto usando delle estremizzazioni dei concetti (v. ex sfasciacarrozze) per rednere la comprensione più immediata.Citazione:
Originariamente postato da IT_Modeler
Mi riferivo a: non era un'offesa ma..."Mi dispiace se i toni erano accesi..." e poi "Scusa se continuo ad esagerare con i toni...".
Due frasi che mi sembrano contaddirsi.
Non ce l'ho con te personalmente, ce l'ho con questo sistema che pretende molto da noi psicologi (tasse, iscrizioni, rispetto di codici deontologici), poi ci lascia privi di tutele, in balia di qualunque ex sfasciacarrozze che si improvvisi professionista del settore.
Ok, ma bisogna anche valutare se il mezzo è valido in sè e per sè. Chi l'ha valutato? Come lo ha valutato? E' scientificamente provato? Quali pregi ha e quali possono essere i difetti? Ha delle conseguenze che vanno al di là del raggiungimento del mio fine? Esistono mezzi migliori o è l'unico praticabile? ecc... ecc....Citazione:
Originariamente postato da IT_Modeler
Non ho scritto che "il fine giustifica il mezzo", ma che occorre valutare il mezzo rispetto alla validità per raggiungere il risultato.
Metafora: se odio mia zia e non voglio vederla, il mezzo migliore per raggiungere il risultato può essere ucciderla. Il metodo è validissimo sul piano pratico, ma dal punto di vista morale?
La PNL non è scientificamente provata, ma, se è per questo, non lo sono neanche altre metodologie utilizzate anche da Psicologi e Psicoterapeuti.
La Garanzia del Codice deontologico è limitata dall'etica personale, per me quella conta. Perchè, come forse saprai, ci Professionisti che pur iscritti ad un Albo, a volte si dimenticano dell'etica personale (oltre che professionale).
Evito di rispondere al paragone/metafora che evochi perchè più che una metafora mi sembra un sofisma.
Conta la qualità della preparazione, la competenza e l'etica.
Quando ci sono questi tre ci sono anche i vantaggi ed il rispetto di chi Ti sta di fronte in un aula o in 'altra parte (mi riferisco all'ambito del mondo aziendale e della formazione personale).
E quando vedi l'altro "cambiare espressione" per il risultato raggiunto o esprimerTi soddisfazione, allora hai la conferma che hai fatto un buon lavoro. E questo è ben diverso da chi sente invece di "aver subito" una Metodologia o una tecnica da parte di qualcuno.
Esiste anche una Metodologia PNL umanistica, perchè i Modelli PNL strairipavano di Umanità. Ma questo lo ricordano in pochi sia piennellisti insperti, ma sia anche a chi fa comodo che la PNL sia fatta da inesperti.
Appprofondire, "andare giù" in una materia (in una Metodologia)questo è molto difficile. Per questo è faticoso. Ed è forse per questo che siamo in pochi a farlo.
Ma mi rendo conto che fanno più chiasso i "Motivatori dei carboni ardenti" ed anche chi facilmente può dire: "Sono tutti così!".
scusate la pignoleria, ma ne stavamo parlando con colleghi di lavoro poco fa a pranzo: la pnl NON è nuova o recente!Citazione:
Originariamente postato da IT_Modeler
E se qualcuno accenna a tecniche nuove, recenti e moderne (come la PNL...) .
Esiste da più di trent'anni!!!
Citazione:
Originariamente postato da IT_Modeler
La PNL non è scientificamente provata, ma, se è per questo, non lo sono neanche altre metodologie utilizzate anche da Psicologi e Psicoterapeuti.
A mio modestissimo parere, qualunque metodologia di cui non venga provata scientificamente la validità non andrebbe utilizzata sulle persone.
Ma non solo a livello di PNL. Vale lo stesso anche per le metodologie di ispirazione psicologia.
Io credo nella scienza, e ritengo che la psicologia sia una scienza.
Ma infatti io non mi riferivo alla PNL, ma a tutte queste tecniche innovative che si affiancano al sapere psicologico.Citazione:
Originariamente postato da Gladstone
la pnl NON è nuova o recente! Esiste da più di trent'anni!!!
Condivido quanto scrivi; va detto che esistono metodologie ampiamente utilizzate ed efficaci che non sono riconosciute come "scientifiche" solo perchè nessun sì è mai preso la briga e l'onere di "certificarle ufficialmenteCitazione:
Originariamente postato da Doni
A mio modestissimo parere, qualunque metodologia di cui non venga provata scientificamente la validità non andrebbe utilizzata sulle persone.
Ma non solo a livello di PNL. Vale lo stesso anche per le metodologie di ispirazione psicologia.
Io credo nella scienza, e ritengo che la psicologia sia una scienza.
Con Gladstone sono perfettamente d'accordo.
Ed è esattamente ciò che ho espresso con l'ultimo messaggio mio sopra.
OK a chi ha scritto che la PNL non è recente xchè ha trent'anni.
Infatti è recente rispetto a Metodi e Metodologie che hanno per es. settant'anni e più.
Non solo ma si sta sviluppando ancora.
Una prova? Io intanto leggerei "Trasformare se stessi" è un testo recente (è stato pubblicato in Italia a gennaio scorso) ed è scritto da uno sviluppatore della PNL, allievo di Bandler, Steve Andreas. Questo è lo sviluppo della PNL. Oltre i testi scritti dal 1972 in avanti. Molto più avanti. Sono passati trent'anni e c'è chi ha speso trent'anni della sua vita a studiarla (studiare i Modelli) e svilupparla ancora.
Una domanda sulla Scientificità: se vedo un video di V. Satir e imparo (con il modellamento) e studio il Suo Metodo, se leggo un suo testo divulgativo "New peoplemaking" (quindi non "Terapia familiare congiunta") e riesco a migliorare ancora ciò che ho imparato ed integro con ciò che studio a Psicologia, se leggo e approfondisco le sue "Meditazioni" e ne trovo giovamento "dentro di me".
Leggo che ha incontrato nella sua vita tremila (!) famiglie ed è diventata conosciuta in tutto il mondo.
Mi devo domandare se ciò che faceva era dimostrato scientificamente?