Salve, cerco informazioni precise su quali requisiti siano necessari per poter fare l'insegnante di psicologia nella scuola pubblica.
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Salve, cerco informazioni precise su quali requisiti siano necessari per poter fare l'insegnante di psicologia nella scuola pubblica.
Caro Mauro 2005,
con un colega ci stavamo chiedendo la stessa cosa. Possibile che nessuno sappia qualcosa???!!!
A presto
Ciao, ti dò le poche notizie che io so.
Per insegnare psicologia credo bisogna avere nel piano di studi alcune materie che non tutti inseriscono, quale storia della filosofia contemporanea e altre che non ricordo, almeno prima era così.
La difficoltà maggiore è che gli istituti che richiedono l'insegnamento della psicologia sono attualmente pochi e che basta un solo insegnante per coprire un'intera scuola. :(
Inoltre in genere nelle scuole come l'istituto magistrale erano gli insegnanti di pedagogia a svolgere tale insegnamento. Attualmente con l'istituzione degli istituti pedagogici la situazione può essere cambiata, informati meglio.
Per finire, volevo dirti che per insegnare non serve essere uno psicologo abilitato, quanto essere abilitato come insegnante, e in quel caso puoi far parte di una graduatoria da cui ti assumono, altrimenti si può tentare di fare qualche supplenza senza l'abilitazione, in caso di carenza di personale abilitato.
Spero di non averti scoraggiato, tuttavia informati meglio, presso il CSA (ex Provveditorato agli studi) della tua provincia. Buona fortuna ;)
Vi ringrazio molto per l'empatica collaborazione. Appena saprò (se saprò...) condividero tali informazioni.
ciao
Vorrei aggiungere un'informazione relativamente a come si diventa insegnante....Ad oggi, purtroppo, per insegnare nelle scuole pubbliche si è inseriti in una graduatoria solo dopo aver frequentato (con obbligo di frequenza) per due anni le scuole SISS, cioè le scuole di formazione superiore per l'insegnamento che sono diventate obbligatorie per l'insegnamentoi pubblico.
Mi dispiace ma la strada per diventare insegnante oggi è ancora più complicata..purtroppo....!!!!!!!!
e mi aggiungo io sul "senso di realtà" che sono una maestra di ruolo, laureata ed abilitata, che per ottenere il passaggio ad un'altro ordine di scuola, nelle superiori appunto per insegnare psicologia, dovrei seguire la trafila indicata da elisabettapsy..... :argh:
So di essere fuori dal coro, ma io ho salutato con piacere e soddisfazione questa normativa, ritenendo inconcepibile l'insegnamento per il "solo" fatto di essere laureati. Ne abbiam parlato anche altrove. Anche altre professioni richiedono una formazione specializzante e specifica dopo la laurea, e non solo la psicoterapia. Oggi persino i giuristi hanno corsi di specializzazione. Credo che questo sia una garanzia di qualità. E nell'insegnamento ce ne è un enorme bisogno. Io considero la professione degli insegnanti la più bella ed estimabile, cui dovrebbero giungere le persone colte sì, ma con gli strumenti esatti, che spero la SISS dia.Citazione:
Originariamente postato da elisabettapsy
Vorrei aggiungere un'informazione relativamente a come si diventa insegnante....Ad oggi, purtroppo, per insegnare nelle scuole pubbliche si è inseriti in una graduatoria solo dopo aver frequentato (con obbligo di frequenza) per due anni le scuole SISS, cioè le scuole di formazione superiore per l'insegnamento che sono diventate obbligatorie per l'insegnamentoi pubblico.
Mi dispiace ma la strada per diventare insegnante oggi è ancora più complicata..purtroppo....!!!!!!!!
Una cara amica dopo anni per la laurea in lingue alla Cattolica, e che da sempre insegue il sogno di insegnare, era molto titubante per via di questo corso. Alla fine non ha saputo rinunciare e a settembre farà il test d'accesso. E ultimamente ci pensavo anche io, o meglio accarezzavo l'idea dell'insegnamento, ma dal momento che la laurea è lontana e il campo saturo.... :(
Sun io concordo in pieno, ma.... io insegno gia! Si presuppone che cambiare solo materia e/o grado di scuola non implichi che la mia didattica sparisca laddove io un minimo l'ho acquisita, o no? Cioè ho una laurea quinquennale, un'abilitazione professionale, un iscrizione all'ordine, un perfezionamento post laurea ed un master di II° livello, in più insegno già, avendo superato ben tre concorsi pubblici, in questo caso io me la sento come una spremitura di soldi...... :argh: al limite mi fai accedere e mi obblighi ad un corso di aggiornamento! :sbonk: così mi sembra più che altro un ingessatura che non facilita la mobilità lavorativa.
Ciao Ghiretto,
sono lieta di scoprire che c'e qualcun'altro che si trova esattamente nella mia stessa situazione. Infatti anch'io sono un'insegnante elementare di ruolo da 9 anni, ma ormai con laurea in psicologia, abilitata, con alle spalle master di secondo livello e corsi di specializzazione. Ma al contrario di te non ho mai pensato di passare ad insegnare alle superiori, forse perchè speravo, ahimè, di riuscire ad essere utilizzata come psicologa nella scuola.
Ma negli ultimi anni non ci sono più finanziamenti e la legge che prevedeva ciò è stata disattesa, con mia grande delusione.
In attesa di tempi migliori mi dò da fare come psicologa in altri modi, e magari un giorno potrò, come sogno, smettere di insegnare e fare la psicologa a tempo pieno.
Intanto condivido con te che l'iter per passare alle superiori è diventato assurdo e imprponibile per chi insegna già. In questo modo hanno solo voluto chiudere l'accesso a chi come noi insegna alle elementari.
Inoltre volevo aggiungere che pur condividendo l'idea che per insegnare non basti una laurea, ma sia necessaria una formazione specifica, tuttavia conosco persone che frequentano i corsi SISS e in realtà non fanno altro che studiare le materie già date al corso di laurea, ma non comprendono, che io sappia nessuna materia riguardo alla metodologia didattica o alla psicopedagogia, e perciò sono solo un impegno enorme in termini di fatica, di tempo e di soldi, per poi non essere certi nemmeno del lavoro. Credo che per chi ha una laurea come la nostra vi siano strade più brevi e fruttuose, basta non arrendersi alle prime difficoltà.
E tu come te la cavi? Dove insegni?
In bocca al lupo per il nuovo anno scolastico, Daniela.:approved:
Salve cerco informazioni su come fare l'insegnante di sostegno,
Grazie
Pat hai ragione, il tuo è un altro caso ;)Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
Sun io concordo in pieno, ma.... io insegno gia! Si presuppone che cambiare solo materia e/o grado di scuola non implichi che la mia didattica sparisca laddove io un minimo l'ho acquisita, o no? Cioè ho una laurea quinquennale, un'abilitazione professionale, un iscrizione all'ordine, un perfezionamento post laurea ed un master di II° livello, in più insegno già, avendo superato ben tre concorsi pubblici, in questo caso io me la sento come una spremitura di soldi...... :argh: al limite mi fai accedere e mi obblighi ad un corso di aggiornamento! :sbonk: così mi sembra più che altro un ingessatura che non facilita la mobilità lavorativa.
Forse per passare da un grado all'altro si potrebbero istituire dei corsi brevi, data comunque la diversità di insegnamenti e soprattutto referenti.
e, in ogni caso, : complimenti e buon insegnamento! Chè è davvero uno splendido mestiere. Coi bimbi poi... :love: ... ricordo ancora di come a quell'età ci si confonda chiamando mamma la maestra... dolcissimo... specie quando la maestra è un ottimo succedaneo della prima :(
Ciao a tutti!
Non so se sto scrivendo nel posto giusto, ma volevo sapere se qualcuno sa darmi informazioni su come si può fare, con una laurea in psicologia, ad insegnare in asili nido o scuole materne... E'necessario iscriversi a scienze della formazione? E in questo caso vengono tenuti buoni alcuni esami di Psicologia o bisogna ricominciare da zero?
Grazie a chiunque mi risponderà!
Alessandra
ti rispondo io che sono insegnante nella scuola dell'infanzia e dott. in psicologia....
purtroppo la laurea in psicologia non solo non ti concede di inserirti nelle graduatorie della scuola dell'infanzia...ma non ti permette di insegnare neanche psicologia...
ora ...se non hai sostenuto specifici esami(almeno 2 di sociologia, 2 di pedagogia ,2 di filosofia e naturalmente quelli di psicologia dello sviluppo) non puoi neanche insegnare la tua materia alle superiori...
io sono entrata di ruolo nella scuola dell'infanzia 5 anni fa ...
avrei voluto iscrivermi alla siss...anche se vista la frequenza obbligatoria e i costi del corso biennale non facevo i salti di gioia....
ma mi hanno dato la bella notizia che con la mia laurea non ci faccio un bel niente dal momento che mi mancano esami di filosofia ...che tra l'altro l'università non aveva nemmeno attivato quando mi sono iscritta io!!!!
dovresti iscriverti a scienze della formazione primaria..il corso dovrebbe essere anche abilitante....
se qualcuno invece ha suggerimenti x me...li attendo volentieri
:approved:
ma i due anni alla siss quanto costano? :confused:
e i due anni di scenze della formazione sono corsi universitari veri e propri? :confused:
queste cose mi confermano ulteriormente che con la laurea in psi ci si fa davvero poco....mah?!
L'iscrizione a formazione primaria serve solo per insegnare alla materna e alle elementari. Per gli altri ordini di scuola occorre la SISSIS.
anchio insegnante abilitata per materna ed elementare, e dott. in psicologia , attualmente insegno alle elementari , pensavo di fare sissis ma , dopo aver sentito mia ex prof di filosofia, psic e pedagogia del magistrale che tra l'altro cura anche parte dei corsi sissis, ho cambiato idea..
La strada è più ardua di quella per gli insegnanti della scuola di base, i corsi molto estenuanti dal punto di vista dei tempi di studio, le graduatorie di psicologia cn gente che aspetta da secoli di poter ins psicologia.....Ci vanno meglio i dott. in lettere e filosofia che hanno molte più chanches..tanto per fare un esempio..
Rguardo ai costi sissis nn so molto, ma suppongo come altri corsi universitari.
Ad es per formazione primaria , salvo i casi di condizione disagiata attestate dello studente, paghi minimo 400 euro se seidi prima fascia di reddito...
Tutto costa, ora dico io:: chi è dott in psicologia deve pensare bene a cosa vuol fare tra master, perfezionamento e sissis e altre strade....perchè i soldi qui nn li regala nessuno purtroppo e dobbiamo pensare anche ai costi dell'iscrizione e del rinnovo all'albo......Insomma dobbiamo avere idee chiare, poke ma buone e poi muoverci cn grinta e sacrificio ( la grinta è anche passione se no nn vai da nessuna parte..). Ciao a tutti, emy
mi sta venendo l'idea che in psicologia la grinta (passione) e il sacrificio non sempre sono proporzionati ai risultati che poi si ottengono....
uno spende milioni su milioni per ottenere una formazione di tutto rispetto e poi che ottiene?
ottiene (nel migliore dei casi) che lavora come educatore in una comunità e ha, presso il suo studio, quei 3-4 pazienti irriducibili...
insomma il tutto si traduce in poco + di mille euro guadagnati ogni mese...
quando invece, per ottenere la sua preziosa formazione, ne ha spesi decine e decine di milioni...
siamo troppi...ogni anno si sfornano centinaia di psicologi....
rimango dell'idea che, se si vuole rendere la psicologia una scenza seria e che dia lavoro a chi la pratica, bisogna imporre un numero non chiuso ma chiusissimo :-/
Concordo in tutto, anche per il numero chiuso. Tuttavia è pur vero che tutti hanno il diritto allo studio, no? Magari si può essere più fiscali nele selezioni....durante l'iter universitario, cosa che spesso ho notato nn avviene affatto!
Certo guadagnare 1000 euro al mese o poco più.....è dura, però mi sembra strano che sia così..sei sicuro? Non è che più pazienti hai , più guadagni?
SAI CHE SO PER CERTO CHE , INVECE, GLI PSICOPEDAGOGISTI guadagnanano anche 2500 euro al mese? Comunque, nn abbatterti, è così in tutti i campi, studi, spendi un casino e mica è detto che recuperi quanto hai speso...Intanto questa è la situazione e se nn vogliamo soccombere dobbiamo "accontentarci" ....
Anche inventarci più lavori.....cìè chi ha più micro attività, tutte compatibili legalmente, è solo gioco di equilibri di redditi dichiarati ( senza barare) Guardati intorno, fatti conoscere, anche come educatore per iniziare.
SCUSA se te lo dico, capisco tua rabbia che anch'io provo spesso, però queli come noi che se la prendono restano indietro....E' UNA GIUNGLA..io mi arrabbio sempre meno orami, quasi nulla ed esco le unghia....i risultati, piccoli, ci sono..e goccia dopo goccia.....
io ho già parlato in altri forum di queste cose:....
faccio l'educatore in una scuola elementare...
alcune facoltà ti trovano lavoro prima ancora che ti laurei (vedi infermiera o fisioterapia), non è vero che è così per tutti i campi...
+ pz hai e + guadagni, ma è pur vero che se contiunua così avremmo uno psicologo per ogni abitante di roma!
tutti abbiamo diritto allo studio, ma abbiamo anche ilo dovere di portare a termine il corso di laurea...la nostra facoltà poi è una specie di centro sociale, in cui ci si iscrive giusto per farsi due canne in compagnia (è chiaro che questo non vale per tutti, ma per una piccola minoranza si!)..
le facoltà che funzionano bene sono quelle a numero chiusissimo...c'è + selezione, + serietà e anche + PROFESSIONALITà (che è poi la cosa + importante; infatti me ne infischio del diritto di tutti allo studio quando poi ogni anno la facoltà sforna centinaia di psicologi tra i quali ben pochi sono preparati alla professione)...
io non me la prendo + ormai, ma cerco di cambiare strada...la psicologia è una specie di fogna (da un punto di vista lavorativo)...
goccia dopo goccia? :sbonk:Citazione:
Originariamente postato da sinonimo
E' UNA GIUNGLA..io mi arrabbio sempre meno orami, quasi nulla ed esco le unghia....i risultati, piccoli, ci sono..e goccia dopo goccia.....
ma scusa, uno che ha laurea in psi e l'abilitazione ha intorno ai 30 anni, giusto?
ma quali goccie dobbiamo aspettare?
ma dobbiamo aspettare i 40 anni per avere un misero stipendio?
boooooo :rolleyes:
Veramente l'abilitazione si può avere anche un pò prima dei 30 anni: 5 anni di facoltà, uno di tirocinio, 6 mesi per esame di stato... fanno 25 anni e mezzo circa, facciamo 26 per arrotondare.
E' vero che in questo mestiere i risultati si vedono con il tempo, l'esperienza e la rete di contatti... ma concordo pienamente che ormai ci siano più psicologi che pazienti!
Il discorso del goccia dopo goccia lo sto vivendo anche io che ora, dopo quasi 5 anni dalla laurea, proprio intorno ai fatidici 30, sto conquistando i primi risultati (stipendio decente, o meglio decente se mi fossi accontentata di fare la psicologa e non mi fosse venuto in mente che volevo fare anche la psicoterapeuta, rendendo rinunciando ad una parte delle mie ore da psicologa per seguire le lezioni e ad una ben più congrua parte del mio stipendio per pagare la scuola), però io ho cominciato qualche anno fa, quando la Cattolica (che allora era l'unica facoltà di psicologia in tutta la Lombardia) aveva appena iniziato a sfornare i primissimi laureati...
Così ho trovato lavoro non appena abilitata, mentre ora non credo proprio che riuscirei ad avere le stesse possibilità.
Addirittura lo scorso anno, prima di iniziare la scuola, ho provato a mandare qualche curriculum per vedere se potevo trovare una situazione migliore: pur avendo una maggiore esperienza pratica rispetto alla situazione di neo-laureata (oltre 3 anni di esperienza come psicologa), un serie di titoli (mentre lavoravo ho potuto seguire perfezionamenti, master e corsi vari)... ebbene non ho trovato assolutamente nulla, nemmeno una risposta del tipo "cercavamo un profilo diverso".
Non c'erano annunci per psicologi perchè per ogni posto che si libera ce ne sono a decine che si offrono e non rispondono nemmeno più perchè inondati dai curriculum.
Dove lavoro ne arrivano una media di una decina alla settimana eppure non c'è nessun annuncio: leggono il nominativo nella lista delle sedi di tirocinio e inviano...
Se avessi fatto così qualche anno fa probabilmente il mio curriculum si sarebbe perso nella marea che ci inviano e non avrei avuto la stessa fortuna...
io dicevo intorno ai 30, quindi potrebbero essere 26-27 così come 31-32...
la tua testimonianza è preziosa...
però mi stai parlando della lombardia...
da bologna in giù lòa situazione è ancora peggiore!
Lo immagino, perchè in Lombradia la prima facoltà di psicologia credo sia stata quella in Cattolica nel 1993, poi nel 1997 c'è stata quella in Bicocca, poi Pavia (o in contemporanea) e poi non so e non voglio nemmeno sapere.
Conta anche che Torino è a circa un'ora e mezzo di treno da Milano e Padova a due ore e mezzo.
Da Bologna in giù c'è Roma che era attiva ben prima di Milano (conosco persone intorno ai 40 che abitano e lavorano a MIlano come psicologi e sono andati a studiare proprio a Roma) e poi qui sul forum ne ho contate circa 10 da Parma in giù e 5 da Parma in su.
Se poi si conta che in alcune città ci sono almeno due facoltà (a Milano ne abbiamo addirittura 3: Cattolica, Bicocca e San Raffaele): il diritto allo studio è importante ma a questo punto bisognerebbe forse slegare il diritto allo studio da quello al lavoro... ma come fare?
E' ovvio che se mi iscrivo a psicologia, per 5 anni do esami di psicologia, faccio un anno di tirocinio, studio per 6 mesi per l'same di stato... come minimo mi aspetto di fare lo psicologo! Non faccio certo tutti questi sacrifici così tanto per passare il tempo!
Se però più di quei posti di lavoro come psicologo non ci sono, forse l'idea di mettere un blocco prima sarà sì frustrante per chi aspira a fare questo lavoro e si ritrova a non poterlo fare per una questione numerica, ma se tanto la stessa questione numerica mi si presenta al termine del percorso... non è più frustrante essere bloccati dopo 6 anni e mezzo di studio e fatiche?
E per trovarsi a fare cosa?
Io ho sempre studiato psicologia e nella vita non so fare altro che questo, non possiedo altre competenze o conoscenze se non quelle legate al mio percorso di studi: se ora non potessi fare la psicologa cosa potrei mettermi a fare?
Mi sembra un pò tardi per reinventarmi un altro lavoro, soprattutto dato che non so fare nient'altro...
Il numero chiuso sarà forse impopolare ma forse è un pò come l'obbligo della cintura: sarà scomoda, sarà che ognuno di noi preferisce decidere per sè che far decidere un'istanza superiore... ma alla fine salva la vita (o dovrebbe).
brava, ottimo paragone... :approved:Citazione:
Originariamente postato da Vimae
Il numero chiuso sarà forse impopolare ma forse è un pò come l'obbligo della cintura: sarà scomoda, sarà che ognuno di noi preferisce decidere per sè che far decidere un'istanza superiore... ma alla fine salva la vita (o dovrebbe).
MARCO 78!!!!! HAI RAGIONE LA PSICOLOGIA è UNA SPECIE DI FOGNA...NEL SENSO CHE SIAMO TANTISSIMI, CHE QUASI NN CI RICONOSCIAMO PIù TRA NOI....PERò IO CREDO CHE SIA DAPPERTUTTO COSì....TUTTE LE FACOLTà SFORNANO TANTI LAUREATI....
GOCCIA DOPO GOCCIA..CERTO, è COSì! PER FORZA è COSì!
CERTO CIò NN SIGNIFICA FOSSILIZZARSI ASPETTAndo che qualcuno suoni alla nostra porta dicendoci: laureato in ps? vieni, lavora cn noi, cercavamo te!
Viviamo cn psicologia la nostra vita...muoviamoci in ogni campo, anche nn strettamente psicologico...mandiamo curricula, proponiamoci ad Enti, SCUOLE, asl nel piccolo anche...paesini..
sfruttiamo ancora il nostro diploma.....
IO lavoro col mio diploma innanzitutto, poi la laurea, certo, che vorrei sfruttare al meglio.
qui al sud ci sono una miriade di psicologi nn ancora abilitati, altrettanti abilitati.....e tutti a fare master e simili. E' dura,troppo dura ma è la realtà.
GOCCIA DOPO GOCCIA SCAVA LA ROCCIA.
Parlo per esperienza, che lavoro quando mi chiamano a lavorare...senza la laurea però...che sarei potuta essere oggi col mio bello stipendio mensile sicuro..e invece...2 ostacoli enormi ( uno str...di commissario esami di maturità ha dato a me voto di...perchè era convinto che fossimo tutti cn voti gonfiati....beh, se avessi avuto anche 2 soli voti in più oggi sare lavoratrice a tempo indeterminato....! ; e poi a un esame di abilitazione...un voto in meno..uno solo per mia incertezza subito corretta, però lì....erano severi..troppo..oggi i voti si regalano...beh, se lo avessi avuto sarei una lavoratrice tempo indeterm......)
MI sono rimboccata le maniche, alla soglia dei 30 mi sono ri-abilitata per 3 volte, mi sono laureata in psic e oggi mi sono iscritta ad un altro corso di laurea...
Pazza? forse...ma devo farcela, io nn mollo per leggi del cavolo che bloccano assunzioni o per un commissario di maturità che ha giocato a fare l'arbitro cn gente che manco conosceva ( io pure a lutto da pochi mesi..so io come ho studiato pur cn medi alta sudatissima di anno in anno)
Non avviliamoci o saremo persi e nn è giusto per noi stessi....
Citazione:
Originariamente postato da sinonimo
Non avviliamoci o saremo persi e nn è giusto per noi stessi....
:approved: :approved: :approved: :approved:
giustissimo!!!!!
xò che fatica....
la cosa che più mi infastidisce e mi demoralizza è l'incertezza e la scarsa informazione in cui viviamo e ancora vivono gli studenti di psicologia....
ad esempio...qualcuno di voi sapeva che senza esami di filosofia nel piano di studi non avremmo potuto insegnare?????
che solo gli iscritti ad una scuola UNIVERSITARIA di specializzazione in psicoterapia possono accedere ai posti di psicologo nelle asl???
etc...etc....
io sono insegnante di ruolo nella materna da 6 anni...mentre ero iscritta all'università non mi sarebbe costato fare degli esami di filosofia...se l'avessi saputo....
ma l'ho saputo dopo la laurea quando mi sono informata x l'iscrizione alla siss...
adesso non posso chiedere il passaggio alle superiori...
non posso partecipare ai concorsi xchè...lavorando....non posso frequentare una scuola di specializzazione universitaria(la frequenza è infrasettimanale) e devo optare x quella privata...
insomma temo che rimarrò maestra d'infanzia a vita...:sbonk: :sbonk:
e forse non devo nemmeno lamentarmi....
Ti sarebbe piaciuto se appena ti sei i scritto tu avessero fatto il num.programmato?Non credo,parli perchè ormai ti sei "salvato"e questo,per me , è egoismo al 100%nei confronti di tutti quelli che vorrebbero studiare e non lo possono fare per colpa di quelli che la pensano come te sul num.programmato!
Dato che quando mi sono iscritta io il numero chiuso già c'era e ho quindi fatto un test di ammissione con una probabilità non trascurabile di non passarlo (oltre 1300 iscritti per 300 posti, voto di maturità che contava al 50% ai fini del punteggio e io avevo un misero 43) penso di poter nuovamente intervenire per chiarire che il mio intervento (e forse anche quello di Marco) non era volto a mettere il numero chiuso per puro sadismo.
Voleva essere inteso più come forma di tutela dato che, almeno a livello di lavoro, sembra comunque esistere una disparitò considerevole fra quantità di possibilità lavorative (non molto alta perchè non c'è una grande richiesta) e persone con un percorso di laurea idoneo (cioè psicologi).
Visto che questo dato non viene mai saputo prima di iscriversi all'università ma ci si scontra solo al termine di un lungo e faticoso percorso di studi, il rischio è quello di non dire di no prima per dirlo comunque dopo, quando però hai "speso" tempo ed energie a prepararti per un lavoro che tanto non farai (veramente non scherzo quando dico che a volte ci sono più psicologi che pazienti: chiedete ad un analista se abbia più pazienti-pazienti o più pazienti-studenti specializzandi).
A quel punto spesso è troppo tardi per investire in un'altra strada (cosa faccio mi laureo una seconda volta in una facoltà diversa a 25 anni? E cosa faccio, lo studente a vita?) e la frustrazione di non poter fare una cosa su cui si è investito a livello sia di fantasia (mi immagino quando sarò psicologo) sia concreto (spendo soldi, tempo ed energie per diventarlo) forse è maggiore rispetto a quella di non poter fare una cosa su cui finora si è investito solo a livello di fantasia (vorrei fare lo psicologo).
In molti post, inoltre, noto una gran confusione su quello che lo psicologo fa negli stessi studenti o neo-laureati, perciò l'investimento di fantasia rischia anche, a volte, di essere costruito su basi fittizie.
Smettere di aprire facoltà di psicologia in ogni ateneo perchè la psicologia "tira" e questo significa soldi che arrivano come tasse di iscrizione, acquisto di libri e quantaltro, permetterebbe forse di ristabilire un maggior equilbrio fra domanda e offerta, di avere un insegnamento più pratico e concreto (prova a fare delle cose pratiche, tipo role-play o esperienze dirette con 300 studenti alla volta) e meno teorico-universitario permettendo di arrivare alla laurea più "formati ed informati" ma anche con prospettive lavorative più rosee (e dopo un percorso di studi impegnativo credo che tutti se le meritino).
Dire sempre sì, se sai di non poter mantenere, non è sempre funzionale: se i paletti ci sono forse è meglio metterli prima che dopo.
tu pensa che nel 97 c'era un test di sbarramento che però non sbarrava proprio niente...anche chi non lo passava poteva comunque inscriversi....Citazione:
Originariamente postato da bambolina79
Ti sarebbe piaciuto se appena ti sei i scritto tu avessero fatto il num.programmato?Non credo,parli perchè ormai ti sei "salvato"e questo,per me , è egoismo al 100%nei confronti di tutti quelli che vorrebbero studiare e non lo possono fare per colpa di quelli che la pensano come te sul num.programmato!
io non l'ho superato ma mi sono cmq avviato ai corsi...
se fosse stato vincolante per me sarebbe stato meglio...avrei rinunciato alla psicologia, magari temporaneamente, e adesso sarei un ufficiale nelle forze armate, con tanto di stipendio fisso e pensione assicurata...alla psicologia (visto che cmq mi piace) ci avrei pensato intorno ai 40 anni... :-)
esiste il diritto allo studio...ma esiste anche il diritto al lavoro...
+ siamo + il diritto al lavoro viene meno...
abbiamo anche il DOVERE di terminare gli studi..la nostra facoltà è pregna di persone indegne di stare lì...
non credo che se vai a infermieria, fisioterapia ecc ecc (dove prendono 30 persone all'anno) avresti il coraggio di parlare di egoismo al 100% , semmai parleresti di ottima organizzazione e di buone prospettive lavorative...
io penso al mio futuro e dopo penso, semmai, a quello degli altri...
chi afferma il contrario, o nega ciò che ho appena detto, rischia di cadere in una grossa ipocrisia...
:sbonk:
VIMAE: brava, hai espresso in modo semplice e chiaro un concetto spinoso...
DONI è una ragazza che ha partecipato in un altro forum...ha detto una cosa interessante: c'è molta differenza tra chi è ancora dentro la facoltà (cioè sta ancora studiando) e chi invece si avvia a trovarsi lavoro...
i primi sono pervasi da ottimismo irrealistico (e io aggiungo da ipocrisia comunitaria del tipo: tutti hanno il diritto allo studio), i secondi da pessimismo realistico...
caro marco...io mi sono iscritta un anno prima di te....
(ma non ricordo che il nostro fosse uno sbarramento fittizio....)
anch'io ho fatto le prove x l'immissione....
e ritengo siano giustissime....
1) perchè se la struttura(e con ciò intendo aule...professori disponibili ad ascoltarti...computer...biblioteche) può accogliere solo 300 persone è inutile farne iscrivere 1000....ci ritroveremmo con 1000 ignoranti disoccupati...
2)se non fossi passata...non avrei dato la colpa all sfortuna o ai raccomandati...avrei pensato di non essermi impegnata in fondo...e che in fondo forse non era proprio la strada x me...
3)si chiude una porta e si apre un portone....
ma comunque..si parlava d'insegnamento....
xchè ritornare all'esame di ammissione....
vediamo di informarci meglio sulle nostre possibilità di inserimento effettivo nelle scuole
GIA, MARCO, HAI RAGIONE...IL PUNTO è CHE C'è SCARSA INFORMAZIONE ( VEDI RIFERIMENTO DELLE SCUOLE SISSIS E DELLA FILOSOFIA CHE SE AVESSIMO DATO CI AVREBBE CONSENTITO DI ENTRARE IN ESSE).
C'è UN ALTRO PUNTO: IL NUMERO CHIUSO CHE ALCUNI ABORRISCONO IN DIFESA DEL DIRITTO ALLO STUDIO...
IO NN SONO PER IL NUMERO CHIUSO SOLO IN TEORIA, OVVERO SE POI MOLTI SI LAUREANO CN BUSTARELLE E BROGLI ( VEDI SCANDALI FACOLTà DI MESSINA ), OPPURE PASSANO FACILMENTE PERCHè I PROF LA DANNO A TUTTI ...QUI MI RODE UN Pò...NN PER LORO( IO NN CI DORMIREI LA NOTTE CN LA COSCIENZA SPORCA...), MA PER CHI AVRANNO IN CURA....E PARLO ANCHE DI SEDICENTI MEDICI, FALSI LAUREATI, OD ANCHE LAUREATI IMPREPARATI che studiano solo ( parlo per esperienza diretta) per un pezzo di carta o per nn deludere le aspettative di papà. O PER GUADAGNARE " TANTI" (?) SOLDI..
SE CI FOSSE IL NUMERO CHIUSO AVREMMO GENTE PIù MOTIVATA? TUTTI BRAVI? PROF PIù CONTENTI E IMPEGNATI? PUò DARSI...E CI SAREBBE LAVORO PER QUESTI LAUREATI, MAGARI ENTRO DUE ANNI? PUò DARSI...
CHE NE PENSATE?
Io non sto parlando del trovare o no lavoro,
tanto alla fine uno prima o poi si arrangia...ma almeno studiare la materia per cui si è appassionati questo non dovrebbero proibirlo come fanno. SE tu avresti rinunciato così facilmente significa, secondo me; che poi non ci tenevi tanto. Il corso di laurea è a num .progr. ma siccome siamo stati(quest'anno)meno alunni di quelli previsti dal bando non si è fatto, ma se io non avessi passato l'esame per il num. chiuso ci avrei riprovato ogni anno fino alla morte. E non perchè voglio fare per forza la psicologa(certo non mi dispiacerebbe)ma perchè voglio studiare e conoscere la materia che più amo....questo volevo sottolinerare .Alla fine il lavoro è difficile trovarlo,ma studiare una materia che si ama è una soddisfazione personale inipendentente dal lavoro.
Adesso ti saluto,
spero di non averti offeso con le mie parole ma mi piange il cuore a pensare a tutti quelli che sono rimasti fuori per i num.progr.,perchè, secondo me, con tutte le tasse che paghiamo potrebbero costruire nuovi edifici o affittarne ed evitare il sovraffollamento delle aule....oppure potrebbero mettere almeno una telecamera e facciamo le lezioni a distanza in video conferenze come all'univers. Nettuno....certo magari non pagando 1000euro di tasse come fanno ora quelli della Nettuno (assurdo 1000euroooooooooo)!
Ciao
credo che era +che altro una prova orientativa, nel senso che se non la superavi ti sconsigliavano (ma non ti vietavano) di iscriverti a psi...Citazione:
Originariamente postato da larowsky
caro marco...io mi sono iscritta un anno prima di te....
(ma non ricordo che il nostro fosse uno sbarramento fittizio....)
anch'io ho fatto le prove x l'immissione....
e ritengo siano giustissime....
1) perchè se la struttura(e con ciò intendo aule...professori disponibili ad ascoltarti...computer...biblioteche) può accogliere solo 300 persone è inutile farne iscrivere 1000....ci ritroveremmo con 1000 ignoranti disoccupati...
2)se non fossi passata...non avrei dato la colpa all sfortuna o ai raccomandati...avrei pensato di non essermi impegnata in fondo...e che in fondo forse non era proprio la strada x me...
3)si chiude una porta e si apre un portone....
rimango del parere che il numero deve e ssere chiusissimo...solo così si garantisce professionalità e possibilità di lavoro...
tu cmq parli bene, sei già inserita in una scuola...per noi poveri laureati e "quasi" abilitati il percorso verso di essa è contorto e forse impossibile...
so che il siss è a numero chiuso e si paga moltissimo...inoltre devi frequentare con obbligo...
ma le scuole elementari materne???
io sapevo che bisognava fare due anni di scenze della formazione! :sbonk:
scusami ma io sono contro qualunque forma di ipocrisia!Citazione:
Originariamente postato da bambolina79
Io non sto parlando del trovare o no lavoro,
tanto alla fine uno prima o poi si arrangia...ma almeno studiare la materia per cui si è appassionati questo non dovrebbero proibirlo come fanno. SE tu avresti rinunciato così facilmente significa, secondo me; che poi non ci tenevi tanto. Il corso di laurea è a num .progr. ma siccome siamo stati(quest'anno)meno alunni di quelli previsti dal bando non si è fatto, ma se io non avessi passato l'esame per il num. chiuso ci avrei riprovato ogni anno fino alla morte. E non perchè voglio fare per forza la psicologa(certo non mi dispiacerebbe)ma perchè voglio studiare e conoscere la materia che più amo....questo volevo sottolinerare .Alla fine il lavoro è difficile trovarlo,ma studiare una materia che si ama è una soddisfazione personale inipendentente dal lavoro.
Adesso ti saluto,
spero di non averti offeso con le mie parole ma mi piange il cuore a pensare a tutti quelli che sono rimasti fuori per i num.progr.,perchè, secondo me, con tutte le tasse che paghiamo potrebbero costruire nuovi edifici o affittarne ed evitare il sovraffollamento delle aule....oppure potrebbero mettere almeno una telecamera e facciamo le lezioni a distanza in video conferenze come all'univers. Nettuno....certo magari non pagando 1000euro di tasse come fanno ora quelli della Nettuno (assurdo 1000euroooooooooo)!
Ciao
quindi vorresti che la facoltà possa accolgiere ancora + persone???? :swear:
se uno vuole studiare la psi xkè gli piace può andare in libreria e leggersi freud, jung ecc ecc
la facoltà di psi, e in generale tutte le facoiltà, dovrebbe preparare le persone ad essere professionisti, ad inserirli nel lavoro ecc ecc
chi prende una facoltà è xkè poi vorrebbe lavorare sulla base di quello che ha studiato...
ribadisco che la laurea in psi avrei anche potuto prenderla a 40 anni...evitando che mi illudesse con speranze di lavoro...
capito? ribadisco lo stesso concetto da 6 mesi...ma parliamo la stessa lingua?
scusami ma i discorsi smielati del tipo "volemose bene" non li reggo proprio! :rolleyes:
Si però non è la stessa cosa studiare una materia per hobby o all'università,poi.....almeno nella mia falcoltà, mai nessuno ci ha illusi che avremmo potuto mai trovare lavoro, anzi ci hanno scoraggiato fin dall'inizio...ma io amavo e amo ancora questa questa disciplina e non la voglio studire per hobby ma a livello universitario e seriamente ed in tutte le sue parti.......m'importa relativamente se troverò lavoro come psicologa, tanto qui in Sicilia( io sono di trapani)non ci sono mai nemmeno concorsi per spicologi).....io amo questa materia..spero di trovare lavoro ma se non lo trovo sapr di aver studiato ciò che amavo. E poi....il probl. delle aule soopraffollate lo avevano risolto(al 1°anno)dividendoci in gurppi per seguire le lezioni(in ordine alfabetico). Ma negare ad una persona di laurersi nella disciplina che ama è come ucciderla dentro. Tu non sai quanto ho dovuto lottare contro i miei genitori per convincerli ad iscriversmi all'università.....ho tentato perfino il suicidio se t'interessa.....quindi......non parliamo di Diritto allo Studio se poi mettiamo i num.chiusi....diritto allo studio non è solo fornire borse di studio è,prima di tutto,non chiudere la porte così come stanno facendo adesso e facendo ritornare di nuovo l'università un privilegio per pochi fortunati!Io avrei preferito morire piuttosto che non iscrivermi nella materia che amavo,nella vita non ho mkai avuto niente...ma magari la laurea nella materia che amo perchè impedirmela????O.....impedirla ad altri che come me credono in ciò che amano????
ma ke dici??? :confused:Citazione:
Originariamente postato da bambolina79
Ma negare ad una persona di laurersi nella disciplina che ama è come ucciderla dentro. ....diritto allo studio non è solo fornire borse di studio è,prima di tutto,non chiudere la porte così come stanno facendo adesso e facendo ritornare di nuovo l'università un privilegio per pochi fortunati!
chi veramente è innamorato della psi si prepara per il test di ingresso e si rompe il culo sui libri per rientrare tra i pochi eletti (che per me dovrebbero essere non + di 50 ogni anno)...
le facoltà dovrebbero essere cose serie, che avviano alla professione, e non salottini dove uno studia le cose che "ama" e ci passa il tempo tra una canna e l'altra...
se hai intenzione di lavorare, in qualunque ambito, devi metterti in testa che devi essere, o apparire, il migliore di tutti...se farai concorsi non devi "piagnucolare" xkè qualcuno che amava quel lavoro è stato escluso....
pensa bene prima di parlare...i discorsi con gli occhi languidi non li reggo! mi sanno di falso....
:sbonk:
Io ho sempre studiato in vita mia, nn è piagnucolare il mio,ma......a parità di condizioni lo sai ke tengono conto del voto di laurea a alla triennale,della media dei voti e della data di nascita(dal più piccolo al più grande)quindi io ci rimarrei fregata cmq. Cmq è inutile parlare con pers.egoiste come te xkè nn si arriva a niente...quelli come te sono quelli ke rendono l'università un'univers. d'èlite come in passato e quelli come te meriterebbero di non entare.
invece sono entrato e mi sono laureato con lode :30:
Citazione:
Originariamente postato da marco.78
scusami ma io sono contro qualunque forma di ipocrisia!
quindi vorresti che la facoltà possa accolgiere ancora + persone???? :swear:
se uno vuole studiare la psi xkè gli piace può andare in libreria e leggersi freud, jung ecc ecc
la facoltà di psi, e in generale tutte le facoiltà, dovrebbe preparare le persone ad essere professionisti, ad inserirli nel lavoro ecc ecc
chi prende una facoltà è xkè poi vorrebbe lavorare sulla base di quello che ha studiato...
ribadisco che la laurea in psi avrei anche potuto prenderla a 40 anni...evitando che mi illudesse con speranze di lavoro...
capito? ribadisco lo stesso concetto da 6 mesi...ma parliamo la stessa lingua?
scusami ma i discorsi smielati del tipo "volemose bene" non li reggo proprio! :rolleyes:
IL FATTO DI ESSERE IN MOLTI POI NON PREGIUDITA LA QUALITà DELLO STUDIO XKè NOI ERAVAMO DIVISI IN GRUPPI,VISTO KE PER TE NE DEVONO ENTRAE 50 ,TI AVREI AUGURATYO,SE AVESSI FATTO IL NUM.KIUSO,DI ESSERE IL 51......EGOISTONE...IO HO SEMPRE STUDIATO COME UNA MATTA....E.....UN PREESAME DEL C.....NON FA CAPIRE KI SIA IN GRADO DI CONTINUARE E KI NON LO SIA. EGOISTA AL 1000%!
cara bamboilina, devo dirti che non si tratta di egoismo...anzi, forse sono molto + altruista io che no tu...xkè le mie idee garantirebbero maggiore professionalità e maggiori prospettive...
una facoltà aperta a tutti (come proponi tu) crea sporcizia, poca professionalità (i professori se ne infischiano di te) e porspettive future nulle...