http://it.news.yahoo.com/050905/2/3dg8d.html
Printable View
Ciao.
Ora non sono in Italia e non ho la possibilita' di seguire bene gli avvenimenti di New Orleans;pero' ho letto alcune notizie su Repubblica.
Mi stupiscono 2 cose.
-Primo, il fatto che nessuno su ops ne parli,mentre a me sembra uno degli episodi piu' significativi degli ultimi anni.
-Secondo: la manifestazione data da cio' che e' successo dopo l'allagamento di quanto sia fragile la societa' occidentale.
Appena viene meno per qualche giorno il potere delle autorita' la societa' piu' ricca e avanzata del mondo si trasforma in una societa' primitiva dove si commettono le piu' vergognose violenze e i peggiori abusi.
Questo forse puo' servire a tutti a capire come la nostra presunta superiorita' e maggiore democrazia rispetto ad altri paesi non sia dovuta a un'ipotetica differenza culturale:e' dovuta solo a differenze economiche e pratiche concrete.Quando si ha paura,quando si fa fatica a sopravvivere non c'e' nessuna differenza nel comportamento tra un iracheno musulmano e un americano cristiano.
E questo fa capire ancora meglio quanto sia orribile fare guerre.Nel film "Blade runner" Roy Betty diceva "ora sai cosa vuol dire vivere nel terrore".Spero che gli americani ora se ne rendano conto.
Credo che queste tue conclusioni siano la lettura più evidente e manifesta, e anche che non serviva Katrina per giungere alla tesi per cui la nostra è una presunta superiorità, e che a livello fisiologico-esistenziale siamo tutti uguali.
Ma sicuramente i tuoi pensieri sono quelli che stiamo formulando più o meno tutti. E ce ne sono anche altri, e sono contenta se ne parliamo - infondo ne stiamo parlando su ops, o no? -
scusate però una cosa,se un evento del genere fosse accaduto in Italia o in Germania,così per fare un esempio,non so se sarebbe stato proprio così drammatico il "dopo".
Nel senso che di sciacallaggio ce ne sarebbe stato in abbondanza,hai voglia te,ma noi non abbiamo le gangs armate che prenderebbero possesso della città come succede in America.
Loro son convinti di essere il paese più civile al mondo,ma al loro interno hanno delle situazioni da paura e comunque la violenza fa parte di quel mondo.
Noi abbiamo la mafia è vero,radicata in alcune zone del paese e della piccola criminalità ma non c'è un vero e proprio culto delle armi o della violenza.
In america un sacco di ragazzini vanno ascuole con le armi in tasca,no dico,c'avranno anche i loro casini ma lo trovo allucinante.
Continuano a fomentare queste situazioni.
Poi gli stati uniti sono grandissimi e popolosissimi e la percentuale di disgraziati e di emarginati e poveri è altissima.
E sono stati gli ultimi ad essere evacuati.
Qui da noi cazzo,gli immigrati a volte son + tutelati degli italiani!
Concordo su molte affermazioni di Scarlet sulla "cultura" della violenza e delle armi che esiste negli usa :omg:
faccio alcune considerazioni:
- in Cina per un tifone (tralaltro minore di katrina) vengono evaquate 600.000 persone e negli usa, grande democrazia esportatrice, non si riesce.... anzi proponiamo la legge marziale :eek:
http://www.boston.com/news/world/asi...00k_evacuated/
http://today.reuters.it/news/newsArt...-CINA-2SET.XML
- questi problemi non si sono verificati nei soccorsi per i terremoti di S. francisco e Los Angeles, eppure i terremoti non telefonano prima per avvisare, mentre katrina era attesa o negli usa sono spariti i satelliti?
- i fondi per N.O per prevenire questi eventi erano stati tagliati
http://news.yahoo.com/s/nm/20050901/...ina_funding_dc
vi posto la lettera di Moore a bush
allora qualcosa non quadra inefficenza a New Orleans e invece a los angeles no...mmmm sarà che questi sono in maggiornaza poveri e di colore? :mumble:
Qualche "altra" lettura? meno sociologica e più psicolodinamica? mi piacerebbe interpretare l'evento nella forma delle categorie emotivo-affettive, follia collettiva, panico, violenza, aggressività.Cosa vi viene in mente? Che tipo di sentimenti e reazioni avete?
Sunflower posso reintervenire? :)
Come mai trovi la mia lettura sociologica? Di quale follia parli e di quale violenza?
Certo che puoi reintervenire!
Follia collettiva e violenza li riferivo a quanto accade a New Orleans, cercando di trovare altri modi di indagare ciò che si è scatenato, il livello di bestialità che non mi sorprende, e non eprchè siamo negli Usa, ma perchè sono uomini in un evento eccezionale - parlo dei saccheggiatori, di chi non abbandona le case, di chi cerca riparo su un tetto, dei poliziotti che sparano alla folla -
Quando la natura prevale e la civiltà soccombe l'uomo ha ben poco di che ragionare.
Lettura sociologica sta per lettura politica. Sono certa che la tua è abbastanza veritiera e non voglio confutarla. Volevo solo cambiare registro. Abbiamo più e più volte in questa stanza condannato la politica usa del momento - o di sempre? - e non avrei aperto questo 3d per continuare sullo stesso filone già dibattuto. Mi piacerebbe liberare l'argomento dalla politica, neutralizzarlo un pò e discuterne ad altro livello. Chè, se non è possibile o non ci và, va bene uguale
Ciao :ciao:
francamente non credo sia possibile affrancarsi dal dare una lettura "politica" nel senso da te definito per eventi di tale portata...
Io credo che molto dipenda dalla "informazione" e dal modo in cui viene abilmente strutturata per guidare i pensieri sugli eventi
ad esempio questi sono due articoli con foto molto simili
http://news.yahoo.com/s/ap/20050830/...rina_looting_1
http://editorial.gettyimages.com/sou...53509740&cdi=0
eppure nelle diciture si utilizza un linguaggio "molto" diverso, in una si parla di to loot= saccheggiare nell'altra di to find=trovare, il linguaggio e le sue categorie semantiche, se non è costruzione questa.... :zott:
categorie semantiche...
le torri gemelle: rivendicazione contro i torti subiti o violenza inaudita.
E' il cane che si morde la coda.
Ripeto: la tua lettura è condivisibile. Non ce ne sono altre? Assolutamente sì.
Sono abituata, come futuro clinico, a leggere oltre. A leggere nella pedofilia disagio oltre che violenza. Vittime e carnefici sono sempre nella stessa persona.
Ma, forse, mi sbaglio
io credo che in fondo diciate la stessa cosa...credo che la lettura di ghiretto sottolinei proprio come queste persone siano vittime, prima che carnefici: vittime non solo della - evitabile - tragedia dell'uragano, ma vittime a priori (politica). o sbaglio? il fatto che in questo caso ci siano delle condizioni pregresse di disagio da parte della popolazione, pur avendo una causa "politica", ha un'importanza "psicologica"...
:ot:
Mia Wallace :love: che bello rileggerti!!! :dance:
credo che tu abbia efficacemente condensato, un'amara verità
:30: e lode per capacità di sintesi :asd:
E' davvero bello il tuo spunto Chiara! Bello trovare analogie in modi apparentemente dissimili di esprimersi :approved:
L'altra sera ho rivisto il documentario di Moore sulla strage dell'11 settembre, e mi chiedevo come sia possibile che gli americani non si ribellino al loro presidente, in qualche modo, a tutto questo, dopo che qlc gli ha aperto gli occhi..
pensavo a quanto sono fortunati, noi in italia non abbiamo un regista che mostra prove evidenti con un mezzo di comunicazione così potente, il cinema..
il terrore del terrorismo, mi ha spiegato un'amica psicologa americana, ha questi effetti paralizzanti, IRRAZIONALI..
Nell'altro documentario-film Moore invece spiega come dei ragazzi possano arrivare a fare una strage in una scuola per "farsi notare, dimostrare di esser qualcuno..nel paese della libertà di scelta, dell'esaltazione dell'autonomia, dell'individualismo paradossalmente si è spesso il risultato di forze esterne?
Ti chiedi come mai gli americani non si ribellino. La risposta è nel modo che tutti abbiamo di interpretare i fatti: per stereotipi e pregiudizi. Un repubblicano non solo avrà difficilmente visto quel film, ma, anche se l'avesse fatto, avrà trovato mille e più cose da ridire. Mi stupirei se bastassero i documentari ad aprirci gli occhi. E mi spaventerei anche. Se un'informazione, comunque veicolata, inevitabilmente di parte, potesse convincermi ad alcunchè.
Il problema è altro: nessuno riconosce i limiti delle proprie visioni.
Ma questo discorso è parte della discussione relativa alla "cattiva" informazione. Ammesso ne esista una buona.
..beh però esistono le evidenze, n'so se qlc mi dice qlc di solito cerco di verificare se è vera..forse non si ha voglia di capire veramente a fondo..un'amica con cui guardavo la video mi ha detto: _ma cosa fai? non guardare che ti impressioni(ero veramente molto commossa e arrabbiata), e poi non è vero niente.. -
così mi ha detto..
lo so..avevano le mani legate, e forse boicottare lo stato non è molto realistico..o boicottare il petrolio, o le multinazionali, ma ci sarà qlc che gli americani possono fare....idee?
ehm, colpo di tosse... salve!
E se tornassimo a parlare di New Orleans, ipotizzando si trovi in Australia? ;)
scusate..
ma se si trovasse in australia sarebbe meglio, si può spostare?
apparte gli scherzi..se anche in Italia il presidente del governo sib rivelasse così deleterio?Se fosse successo in Italia l'uragano katrina.. il contesto sociale avrebbe portato a maggior solidarietà e non a fenomeni di sciaccallaggio?
E se gli alieni uscissero dal lavandino? ;)
In genere non sono abituata a parlare per ipotesi. Mi sembra subdolo come discorso, un pò ai limiti dell'assurdo, per quanto mi renda conto che sia facile l'analogia tra i due capi di governo...
L'ultimo quesito che poni è interessante. Ma... come può nascere un discorso utile ragionando con i se? Come possiamo sapere cosa sarebbe successo da noi?
La catastrofe di new orleans, è una delle peggiori piaghe che ha colpito , il popolo degli stati uniti al quale và tutto il mio cordoglio, avete notate che le disgrazie in qualunque parte della terra, finiscono per colpire gli strati più poveri della popolazione?. L'immagine di Bush potrebbe uscirne seriamente danneggiata, specialmente per la lentezza dei soccorsi!. Pensate cosa possano provare le persone in talune situazioni, persone che hanno perso tutto, persone costrette ad emigrare dal proprio ambiente sociale per elemosinare magari qualche misero posto dove poter dormire, etc.
Il mio unico pensiero non può essere che solidarietà e cordoglio alla popolazione di NEW ORLEANS!
l'america chiede aiuto a tutti... è possibile che il paese più ricco, industrializzato e potente del mondo abbia bisogno davvero di aiuti? oppure è un modo per limitare l'esborso delle proprie risorse economiche, impegnate in molti fronti (soprattutto in guerra) ?
la situazione in città dimostra che il sistema americano è inadeguato sotto molti punti di vista....
leggete qui
http://lanazione.quotidiano.net/art/2005/09/02/5385131
secondo me il clima italiano, per ora è migliore, c'è meno povertà, ma nei prossimi anni se continuiamo ad ispirarci all'america..
ma bush aveva una buona opinione pubblica, un'immagine da difendere?
Dalle ultime notizie sono a rischio epidemie..
siamo tornati alla peste bubbonica, o più precisamente al colera
una cosa terribile, non ho altre parole. mi demoralizza il fatto che, persino nel momento del bisogno, in cui tutti sono nella stessa barca, tentando di sopravvivere in un momento tanto difficile e disperato, ci debbano essere persone talmente prive di sentimenti da approfittarsi del momento rischiando di farla diventare una tragedia ancora più grande :sigh: sono davvero triste.
10.000.000 vittime sono davvero tantissime!!! mi sento soltanto di esprimere il mio cordoglio per tutti, anche per quelli sopravissuti che hanno perduto tutto e tutti...
10.000.000 forse è sbagliato come numero, Chiara :sbonk:
:eek: cioè ne vogliamo parlare di questo? se aiuti ti punisco....
:zott:
Io penso che sia giusto, prima ancora di dare interpretazioni psicodinamiche come dici tu sunflower quello di fare chiarezza sulla situazione politica e sociale in cui si è verificato questo disastro...anche perchè se vogliamo parlare in termini psicologici :) la psicologia sociale ha ampiamente dimostrato come i comportamenti e le reazioni degli individui siano fortemente correlate con l'ambiente e il contesto di riferimento. Ignorare i "retroscena" se così si possono chiamare significherebbe dare una lettura sommaria e scorretta del fenomeno...
questa è la mia modestissima opinione...
Forse in italia non sarebbe successo, o forse si...sfido chiunque, abbandonato a se stesso, quando vede di essere stato abbandonato da chi dovrebbe aiutarlo...con i propri cari che muoiono e stanno male, a comportarsi da perfetto cittadino...probabilmente sarei stata la prima a "rubare"...
Poi per tutto il resto è necessario partire a monte del fenomeno, alla difficoltà di far convivere molte minoranze razziali, alla cultura delle armi che c'è in America ecc ecc tutte cose su cui non si può chiudere gli occhi
ops...:sbonk: ho messo 3 zeri di troppo...:asd:Citazione:
Originariamente postato da sunflower
10.000.000 forse è sbagliato come numero, Chiara :sbonk:
Quoto in pieno e invito tutti voi a leggere il libro "Morte di Megalopoli" di Roberto Vacca...è breve, divertente e fa pensare.Citazione:
Originariamente postato da Scarlet
scusate però una cosa,se un evento del genere fosse accaduto in Italia o in Germania,così per fare un esempio,non so se sarebbe stato proprio così drammatico il "dopo".
Nel senso che di sciacallaggio ce ne sarebbe stato in abbondanza,hai voglia te,ma noi non abbiamo le gangs armate che prenderebbero possesso della città come succede in America.
Loro son convinti di essere il paese più civile al mondo,ma al loro interno hanno delle situazioni da paura e comunque la violenza fa parte di quel mondo.
Noi abbiamo la mafia è vero,radicata in alcune zone del paese e della piccola criminalità ma non c'è un vero e proprio culto delle armi o della violenza.
In america un sacco di ragazzini vanno ascuole con le armi in tasca,no dico,c'avranno anche i loro casini ma lo trovo allucinante.
Continuano a fomentare queste situazioni.
Poi gli stati uniti sono grandissimi e popolosissimi e la percentuale di disgraziati e di emarginati e poveri è altissima.
E sono stati gli ultimi ad essere evacuati.
Qui da noi cazzo,gli immigrati a volte son + tutelati degli italiani!
è abbastanza improbabile che ci sia un uragano di quella portata nel mediterraneo: la pozza è troppo piccola.Citazione:
Originariamente postato da cinzia
scusate..
ma se si trovasse in australia sarebbe meglio, si può spostare?
apparte gli scherzi..se anche in Italia il presidente del governo sib rivelasse così deleterio?Se fosse successo in Italia l'uragano katrina.. il contesto sociale avrebbe portato a maggior solidarietà e non a fenomeni di sciaccallaggio?
Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
:eek: cioè ne vogliamo parlare di questo? se aiuti ti punisco....
:zott:
Questo è veramente l'Assurdo!!!!!
Con la A maiuscola