ciao
c'e qualcuno che lavorara con i genitori a livello gruppale???
diciamo sull'ambito della sensibilizzazione delle tematiche adolescenziali...perciò non gruppi terapeutici ma "per aiutare a riflettere"...
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ciao
c'e qualcuno che lavorara con i genitori a livello gruppale???
diciamo sull'ambito della sensibilizzazione delle tematiche adolescenziali...perciò non gruppi terapeutici ma "per aiutare a riflettere"...
Io avevo lavorato con un gruppo di genitori, ma di bambini della scuola elementare...non so se posso esserti utile.
ciao sono Pascal mi piacerebbe fare qualcosa su brescia sulla genitorialità gruppale c'è qualcuno che potrebbe essere interessato?
Ti consiglio di comprare PROGETTO GENITORI della Erickson, ci sono spunti molto utili per lavorare con i genitori di figli adolescenti e anche schede da poter utilizzare.
Altro libro molto interessante per lavorare coi genitori è: PRENDERSI CURA DI SE' PER PRENDERSI CURA DEI FIGLI, scritto da Raffaele Mastromarino, editore Elle Di Ci.
In bocca al lupo e fammi sapere cosa ne pensi.
E per i bambini più piccoli?
Inizierò a fare degli incontri per genitori di bimbi di un asilo nido: qualcuno ha qualche consiglio o qualche libro specifico da suggerirmi?
:)
mi associo alla richiesta di silvia...anch'io avrei bisogno di suggerimenti per genitori di bimbi da 0 a 3 anni circa
Alcuni argomenti:
- gli stili educativi: la corrispondenza tra lo stile dei genitori e quello della struttura educativa;
- le motivazioni che sottostanno alla scelta di far frequentare l'asilo nido ai propri figli (scelta o necessità o tutt'e due....);
- la continuità educativa (strettamente connesso al primo argomento): attività, strumenti e obiettivi condivisi;
- la relazione educativa in generale e nel caso specifico (presenza in struttura di bambini figli di migranti, bambini adottati o in affidamento, etc.);
- il ruolo dei nonni, degli zii, ecc.;
- la condivisione di esperienze dei propri figli (all'asilo e a casa) relative al gioco, alla socializzazione, ai "primi passi" di vario genere.
Potrebbe facilmente capitare che, in un gruppo di genitori di bambini che frequentano un asilo nido, ci possa essere la richiesta (più o meno esplicita) di parlare di argomenti relativi alla specificità della vita familiare quotidiana ("il pupo non mi dorme la notte", "è sempre vivace, non si stanca mai, io non ce la faccio", "ma com'è che 'sto periodo non mangia?", ecc.).
Credo che sarebbe utile dare ai genitori uno spazio anche di questo tipo, ma verificando che la struttura educativa sia effettivamente in grado di fornire (appunto con l'ausilio di altre figure o servizi) un servizio di ascolto e intervento così ampio. Come dire: integrare e ampliare va bene, ma solo se si hanno le forze, così che i genitori possano esprimere domande e dubbi, avendo però dei feedback qualificati e costanti.
Ciao.
Dario
Belli gli argomenti, Dario.
Nel nido dove lavorerò io sono previsti un incontro al mese per i genitori + la possibilità di avere consulenze da parte della sottoscritta (il nido mette a disposizione la struttura, pagano i genitori).
Grazie, e se avete altre idee... volentieri!
Silvia
Porto su questa discussione.
Magari, qualche anima pia che ha già condotto gruppi di genitori per bambini piccoli (come quelli frequentanti il nido) saprà darmi qualche consiglio, indicazione metodologica, bibliografica, ecc.
Insomma... devo iniziare da qualche parte! Plese, help me.
La prima data è prevista per il 18 ottobre!
:)
posso chieervi come siete riuscite a far accettare questi progetti nei nidi o altro?
grazie
Samy
Il il progetto l'ho spedito. Una educatrice del Nido mi ha telefonato e mi ha chiesto di fare una serata introduttiva con i genitori, per sondare le loro esigenze.
Detto fatto, ora la prima data è a metà ottobre...
Silvia:)
ciao,
mi sembra un lavoro interessante e a cui stavo già pensando: mi puoi dire come hai presentato il progetto, nella parte + pratica? Grazie mille e in bocca al lupo
Salve a tutti io ho lavorato per 3 anni con gruppi di genitori di neonati (0-1 anno) per cui è un po' diverso ma la cosa che credo sia stata sempre molto utile è la condivisione dell'esperienza della genitorialità, quindi il raccontarsi e il sentirsi capiti. Un libro che mi è servito è "Genitori quasi perfetti" di Bettelheim.
Ariel
Scusate, riapro questa discussione per chiedere consigli.
Che attività potrei proporre a gruppi di genitori di bambini della scuola materna?
pensavo di rifare un laboratorio sullo scarabocchio che era piaciuto, ma vorrei avere anche altre possibilità da proporre...
Che interessante il laboratorio dello scarabocchio!
Magari ti manderò un pm per chiederti un pò di informazioni visto che anche io lavoro con i genitori.
Intanto metto qui le mie idee sperando possano essere utili anche ad altri.
Io ho condotto gruppi sulla genitorialità: per lo più si tratta di gruppi liberi e l'argomento viene deciso di volta in volta, poi per una materna ho fatto un incontro sull'inserimento (scaricando un articolo qui da ops: è fatto benissimo e mi è bastato integrarlo con un pò di materiale preso da internet).
So che alcuni propongono gruppi sulle fiabe: ho preso un libro di Alba Marcoli su questo argomento ma non l'ho ancora letto.
Potresti proporre degli incontri a tema: le fiabe, le emozioni, la comunicazione, l'arrivo di un fratellino... magari puoi fare un incontro assembleare con tutti i genitori della materna (magari per la presentazione dell'asilo se li fai lì) e poi raccogliere fra i genitori stessi le proposte sugli argomenti che vorrebbero trattare...
Oppure costruisci tu un percorso con gli argomenti che conosci meglio.
Ti consiglio di acquistare qualche libro "semplice" tipo manuale per genitori: puoi prendere ottimi spunti educativi, tarare il livello di complessità (tante volte non ci rendiamo conto che parliamo con persone che di psicologia non sanno nulla nulla) e fare una "scorta" di aneddoti e situazioni tipo da discutere con i genitori (ci sono gruppi in cui i genitori fanno fatica ad aprirsi e proporre una situazion tipo, che non sia quindi la loro specifica, può dare il via ad un dialogo.
Che belle,tutte queste attività mi ispirano tanto.
Volevo chiedere a tutti voi che state lavorando in questo ambito se avete fatto qualche corso o master dopo la laurea .
Grassssie
Mi associo e ripropongo questa domanda.
So, infatti, che ci sono corsi di formazione per diventare conduttori di gruppo, alcuni di durata anche biennale....questo mi fa pensare che forse iniziare un'attività così senza un minimo di formazione possa esporre a possibili gaffe.
Ma è solo una mia idea, attendo risposte da chi ha fatto esperienze dirette in questo campo
:rolleyes:
Io ho partecipato come tirocinante ( post-lauream) a laboratori per genitori di bambini di scuola elementare e per ragazzi di media...molto interessanti.
TESTI : ERIKSON, BETTEHLEIM, GORDON, WATZLAWICH, ETC
ATTIVITA' E STRUMENTI: CIRCLE TIME, UTILIZZO DI ASSOCIAZIONI, SIMBOLI GRAFICI, MACCHINA FOTOGRAFICA, VIDEOCAMERA ( CN CONSENSO GENITORI), DISEGNI, RAPPRESENTAZIONI IMPROVVISATE, ETC, ETC..
Io ho fatto la prima esperienza di conduttrice durante il tirocinio.Citazione:
Originariamente postato da ladybird
questo mi fa pensare che forse iniziare un'attività così senza un minimo di formazione possa esporre a possibili gaffe.
Ammetto che la prima sera in cui il formatore con cui collaboravo mi ha detto "ok, stasera conduci tu" ho pensato "'iutoooo", perchè fino a quel momento avevo osservato, e poi fatto da spalla con interventi brevi.
Io non ho fatto corsi, ho soprattutto osservato altri conduttori e partecipato a gruppi come, appunto, partecipante.
Anche così ho imparato molto, e la fatidica prima sera mi sono accorta che effettivamente mi mancava qualcosa, che però credo si acquisisca anche con l'esperienza: la prontezza, la capacità di gestire anche alcune piccole situazioni impreviste nel gruppo.
penso che un corso possa essere utile, oppure, se possibile, affiancarsi all'inizio solo come osservatore, a qualcuno che sia esperto della questione.
Complimenti Sulinari
credo che ci voglia un pò di coraggio a buttarsi in una situazione nuova, in cui ci si espone parecchio :approved:
Anch'io per adesso ho solo affiancato un conduttore, facendo brevi interventi, ma ancora non me la sentirei di gestire un gruppo. Sono d'accordo con te quando affermi che certe capacità si acquisiscono solo con l'esperienza (vedi dover fronteggiare situazioni impreviste). Come sempre, sembra banale ma è vero, sono necessarie teoria e pratica per avere padronanza della materia....
Un grosso in bocca al lupo!
intanto, crepi il lupo!!!!
Per ora comunque faccio lavori di gruppo in cui non si affrontano tematiche troppo pesanti, perchè già così di dinamiche da gestire ce ne sono parecchie!!!
Ciao a tutti, ho letto con intersse tutti i post.
Vi chiedo un consiglio: a dicembre dovrei tenere un incontro con genitori della 1° media, per relazionare su degli incontri che farò con la classe sul tema "migliorare il clima in classe". Però mi piacerebbe introdurre la serata con una panoramica sui cambiamenti elementari/medie, e sulla preadolescenza. Qualcuno saprebbe indicarmi dove posso reperire materiale ed eventuali spunti per rendere interattiva la serata ( non solo la classica relazione con power point e io che parlo).
Grazie, ciaooo
Ti suggerisco un'attività concreta cui ho partecipato cn mia tutor. Potresti invitare i genitori , come inizio provocatorio a dividersi in2 gruppi, , facendo la parte degli alunni : 1 element. , 1 medie , e un genitore per gruppo fa l'insegnante.
In pratica i genitori dovrebbero inscenare improvvisando ciò che fanno , che in genere fanno ( per sentito dire ..anche dai loro figli e compagni scuola etc..) i bambini in classe durante le lezioni, cosa accade, non so, conflitti , litigi etc...Il genitore che fa l'insegnante cercherà di reagire come crede.... idem per scuola media. Il conduttore da lo spuntoando l'input tematico. ES UN ALUNNO CHE DISTURBA.. I genitori prima di iniziare si siederanno a cerchio ( circle time). Prima un gruppo, poi l'altro si " esibirà". Tempo per ciascun gruppo 7-8 minuti ( di " recita"). Un genitore esterno per gruppo nel frattempo annoterà ciò che accade , che vede.
Alla fine delle rappresentazioni tali annotazioni saranno lette il conduttore stimolerà i genitori a soffermarsi su tali domande:
1) Come si è comportato l'insegnante, cosa ha provato, cosa l'alunno , la classe etc..
2) Idem per le medie
3) Che differenza c'è tra gli approcci dei due insegnanti?E tra il modo di reagire delle classi? E perchè?
Qui introduci tema differenze e cambiamenti ètà, che dirai che verranno poi sviluppati prossimi incontri...
spero esserti stata utile e chiara soprattuto, ciao
se ci pensi bene quest'attività empatica si presta a molti spunti..Può essere fatta in ogni punto degli incontri, inizio, in itinere, fine anche riproponendola per vedere se sono cambiate le percezioni. Naturalmente il lavoro va integrato cn tanto altro. Buon lavoro, emy
Sinonimo, mi sembra un bel suggerimento il tuo!! si può adattare a diverse situazioni.
Io avevo usato un'attività simile per parlare delle paure dei bambini..
Grazie mille per i suggerimenti, credo sia un ottimo modo per rendere protagonista chi di solito è spettatore!!
Grazie, Marta
E' così, infatti i genitori in tal modo , tra l'altro, si ricordano che anche loro sono stati alunni e quindi si attivano una serie di immagini mentali connesse al ruolo dell'alunno e all'essere bambino-ragazzo nell'ambiente scuola che spesso rappresenta la metafora dell'autorità. Autorità scuola- autorità genitoriale..l'importanza dell'AUTOREVOLEZZA nello sviluppo infantile e adolescenziale, sono solo alcuni dei possibili spunti argomentativi ( cui ho assistito come tirocinante)...
Contenta di esservi stata utile e sempre a disposizione, emy.