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sentimenti
vorrei proporre un forum sui sentimenti...in cui ognuno possa dire la sua sulla complessità delle relazioni e sulle difficoltà della gestione dei rapporti umani....ma anche su tutto ciò che di bello ruota intorno ad essi!!!!
aspetto le vostre risposte!!!!!
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mi sembra una tematica molto interessante ice ma forse se ne potrebbe
parlare semplicemente qui :)
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[color=#9663CF:e958d643c7]ciao iceffusion :)
se vuoi proporre un nuovo forum, dovresti dare un'occhiata alle [b:e958d643c7]regole[/b:e958d643c7] per richieste e attivazione nuovi forum su OPs ;)
a me sembra una bella idea :D se deciderai di portarla avanti...in bocca al lupo :gl:
:ciao:
chia :smoking:[/color:e958d643c7]
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L'idea è carinissima ;) volendo se ne puo' cominciare a parlare qui cmq.. come dice Lorixnt2...
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parlarne qui va benissimo....
aspetto le vostre opinioni!!!!!! :astemm:
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E' un'idea bellissima...
per parlarne un po qui volevo fare una domanda..
Da quando ho iniziato a studiare psicologia mi è venuto un dubbio atroce che non riesco a far andar via.
Studiamo in tutte le salse il perchè di tutto, compreso il perchè dei sentimenti, ci sono motivazioni di tutti i tipi, a partire da quelle bioloogiche a quelle psicoanalitiche, il mio dubbio atroce è che da quando studio tendo a razionalizzare tutto, compresi appunto i sentimenti...
Nei rapporti con gli altri non riesco più a prendere le cose per cosi come sono, ad esempio se provo una simpatia per qualcuno e un antipatia per un altra persona comincio a chiedermi il perchè... (con conseguenze catastrofiche sulla spontaneità del rapporto!)
Ora mi chiedo, è giusto farlo o mi devo adagiare sulla risposta: "semplice, uno ti è simpatico, l'altro ti è antipatico"?
Baci a tutti!! :ciao:
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io credo sia abbastanza normale :rolleyes: come deformazione e anche inevitabile :confused: , ma che vada accettata, nel senso che , dati gli studi che facciamo :idea: , indubbiamente nel relazionarci agli altri siamo e saremo condizionati da domande :dunno: che puntualmente e senza che lo vogliamo ci verranno in testa, cercando di analizzare le motivazioni di ognuno puntigliosamente e vedendoci la mente affollata di associazioni, richiami alle varie teorie studiate.... una sorta di incubo in cui ti viene da dire: fermate il mondo voglio scendere :specchio: ...
penso che non possiamo prescindere da questo... ma penso anche che la simpatia e l'antipatia viaggino sulla ns pelle :smack: prima che nella ns testa :confused: e che magari possiamo affidarci alle sensazioni prima che ai ragionamenti, che poi verranno inevitabili, altrimenti rischiamo un conflitto insanabile tra emozioni e logica, non trovi? :ciao:
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Aderisco parola per parola a quello che ha detto sunflower.
Semmai potessi fare un flame di quelli grossi con un filosofo che amo
quasi incondizionatamente, Immanuel Kant, sceglierei questa sua massima
[i:23ae46372b]La passione è il cancro della ragione[/i:23ae46372b]
che ne configura, imho, uno degli aspetti più revocabili. ;)
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Penso anch'io che sia inevitabile ma credo anche che ragionare troppo e soprattutto spontaneamente sulle cose porti un po a "perdere" l'essenza della relazione con gli altri ( oltre che con se stessi).
Sul un libro di psicologia dinamica trovai una frase di Isaac Asimov che diceva
"se la conoscenza vi da dei problemi, non sarà l'ignoranza a risolverli"
Intendo dire che ogni tanto mi ritrovo a crearmi problemi a causa di associazioni e intuizioni che mi fanno vedere le cose, e parlo soprattutto di sentimenti, in modo diverso da come magari le vedono gli altri e magari trovarmi a desiderare di NON SAPERE....un enorme desiderio di NON SAPERE....in questo senso intendevo che gli studi di psicologia stanno interferendo non poco sulla mia vita di tutti i giorni e anche in modo molto prepotente!
Fino a qualche anno fa vedevo i sentimenti come un qualcosa di "magico" e so che è una concezione molto "ottocentesca" ma devo dire la verità che tra credere a quella magia e soffermarmi a razionalizzare tutto... preferivo la prima!
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[quote:bf3b480843="kikka"]Penso anch'io che sia inevitabile ma credo anche che ragionare troppo e soprattutto spontaneamente sulle cose porti un po a "perdere" l'essenza della relazione con gli altri ( oltre che con se stessi)...
Fino a qualche anno fa vedevo i sentimenti come un qualcosa di "magico" e so che è una concezione molto "ottocentesca" ma devo dire la verità che tra credere a quella magia e soffermarmi a razionalizzare tutto... preferivo la prima![/quote:bf3b480843]
perchè non provi a "sfruttare" le tue conoscenze come risorsa in più nella relazione con gli altri, cimentandoti nell'impossibile, ma pur sempre degna di considerazione, impresa di conciliare ragione e sentimenti? forse potrebbe uscirne un bel mix!
cmq concordo in pieno con la tua visione ottocentesco-romantica dei sentimenti: sarà infantile, ingenua, illusa, e quant'altro, ma è l'unica di cui mi fidi e che mi dia appagamento!
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:ciao: ciao Kikka :)
Bè effettivamente chi studia psicologia finisce per iper analizzare i motivi dei propri sentimenti e di quelli altrui;spesso crea dei problemi questa tendenza..primo perchè è faticoso,mentalmente e affettivamente poi perchè gli altri se ne accorgono e hanno così la sensazione spiacevole di essere continuamente valutati.Secondo me bisognerebbe evitare di analizzare troppo il comportamento e i sentimenti di chi ci è vicino,perchè in fondo non possiamo mai sapere per certo quali siano le sue motivazioni;di solito è meglio fidarci di quello che ne pensa lui.
Riconoscere le proprie motivazioni invece è positivo,soprattutto delle emozioni negative.E' sempre meglio capire perchè qualcuno ci è antipatico.
per la simpatia può essere diverso..ma in fondo io non la vivo così,anche se posso trovare delle spiegazioni al perchè sento un legame per qualcuno..l'esperienza,il mio modo di sentire questa affinità,questa vicinanza, rimane magica;non l'ho scelto questo sentimento,ed è una parte vera di me stesso,qualunque sia la sua origine.
Se queste riflessioni ti fanno perdere la spontaneità del rapporto devi stare attenta..anche su questo dovresti riflettere,potrebbe essere un meccanismo di difesa che usi;razionalizzare per non esporti troppo,e le tue conoscenze psicologiche possono diventare uno strumento,non la causa della razionalizzazione.Beh la mia è solo un'ipotesi,però pensaci.
Ciao :ciao:
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non avevo pensato al meccanismo di difesa, e credo possa essere unìinterpretazione giusta visti i meccanismi inconsci che si attivano così spesso a livello latente...
e poi sono daccordo con te Matteo anche per quello che riguarda le motivazoni delle ns azioni. trovo sia fondamentale capirle, sia quelle che ci muovono verso gli altri che con noi stessi
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Io invece mi chiedo un'altra cosa.....
:confused: :confused: :confused: sarà xchè in questo momento a parlare è il mio cuore ferito :cry: :cry: ....mi chiedo:
perchè nonostante lo studio della psico dovrebbe permettermi di avere una consapevolezza maggiore nel gestire le relazioni,mi ritrovo sempre nei casini...?voglio dire...x me è una lotta continua tra cuore e ragione...anche quando so che è meglio stare con i piedi x terra e non aspettarsi niente,mi ritrovo ad essere già "partita" emotivamente...e non è facile fare marcia indietro dopo.... :(
Help me.....
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[quote:112eba0714="iceffusion"]voglio dire...x me è una lotta continua tra cuore e ragione...anche quando so che è meglio stare con i piedi x terra e non aspettarsi niente,mi ritrovo ad essere già "partita" emotivamente...e non è facile fare marcia indietro dopo.... :(
Help me.....[/quote:112eba0714]
When Love with Reason fought
Before the latter came to fly
Her soul was vanishing and she thought:
A million stars are in the sky
And even if the stars would cease to shine
When we are far apart my Love and I,
If she would only come, I should not care
Although a thousand stars were in the sky
But why did God conspire to make her beauty?
He made it with spring to wake desire
as long as one weak star will be in the sky.
:smack:
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Iceffusion:[quote:248d55b261]...x me è una lotta continua tra cuore e ragione...anche quando so che è meglio stare con i piedi x terra e non aspettarsi niente,mi ritrovo ad essere già "partita" emotivamente...e non è facile fare marcia indietro dopo.... [/quote:248d55b261]è vero :( quando si "parte emotivamente"la consapevolezza non può più fare niente..e inoltre si è molto attratti da questa partenza :) ..dopo non si può più fare marcia indietro finchè non si è costretti dalla realtà.La consapevolezza però può essere utile prima..c'è sempre uno spazio,un periodo di tempo in cui le emozioni sono ancora un po' indefinite..in quel momento la ragione può ancora guidarci..e bisogna fare in fretta :)
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[color=black:2bc8a16f00] :ciao: a tutti,
scusate se mi "intrometto" solo adesso :D è da un pò di giorni che seguo il forum "da lontano"...
[/color:2bc8a16f00][quote:2bc8a16f00="Parsifal"]La consapevolezza però può essere utile prima..c'è sempre uno spazio,un periodo di tempo in cui le emozioni sono ancora un po' indefinite..in quel momento la ragione può ancora guidarci..e bisogna fare in fretta [/quote:2bc8a16f00]
[color=black:2bc8a16f00]stranamente questa volta non sono d'accordo con matteo, mi sembra di percepire una connotazione negativa al lasciarsi andare per poi "fare marcia indietro quando si è costretti dalla realtà"...
è vero che "questo momento arriva" e comprendo perfettamente la confusione ed i dubbi che iceffusion (perdona, non conosco il tuo nome) prova nella continua lotta tra cuore e ragione anche quando sappiamo che è meglio stare con i piedi per terra e non aspettarci nulla, però in tutte le mie "partenze emotive ridimensionate" qualcosa di profondo ed importante resta, il sentirmi viva per l'intensità delle emozioni che ho provato, il conoscere qualcosa in più di me stessa, la possibilità e la voglia di mettermi continuamente in gioco...
lo so che a volte fa male... forse quasi sempre... ma non credo sia un "fare marcia indietro", forse è "fare un passo avanti"... qualsiasi cosa succeda non siamo più quelli di prima quando torniamo alla realtà...
non per essere monotona ma mi viene in mente "il piccolo principe" nel suo viaggio fra i pianeti sconosciuti...
"gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse, per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. per altri non sono che delle piccole luci. per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi. per il mio uomo d'affari erano dell'oro. ma tutte queste stelle stanno zitte. tu avrai delle stelle come nessuno ha [...] quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere! [...] e quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. sarai sempre il mio amico. avrai voglia di ridere con me. e aprirai a volte la finestra, così, per il piacere... e i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. allora tu dirai: 'sì, le stelle mi fanno sempre ridere!' e ti crederanno pazzo."
:smack: sfuma.
[/color:2bc8a16f00]
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[quote:25cc2c10ec="Parsifal"]è vero :( quando si "parte emotivamente"la consapevolezza non può più fare niente..e inoltre si è molto attratti da questa partenza :) ..dopo non si può più fare marcia indietro finchè non si è costretti dalla realtà.La consapevolezza però può essere utile prima..c'è sempre uno spazio,un periodo di tempo in cui le emozioni sono ancora un po' indefinite..in quel momento la ragione può ancora guidarci..e bisogna fare in fretta :)[/quote:25cc2c10ec]
il fatto è che frenarsi è un pò contro natura, mettere la ragione tra sensazioni, partenze e motive e i ns comportamenti, questo è autodifesa! forse è un errore tanto quanto seguire l'istinto e lasciarsi andare! la ragione tanto troverà sempre un modo per farci tirare indietro , soprattutto facendo leva su precedenti ferite, delusioni, paure... chi non ne ha?
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mi ha fatto molto piacere leggere tutte le vostre risposte...ma in particolare mi ha fatto riflettere ciò che ha scritto sfumature....
Sicuramente tutte le esperienze ci fanno crescere...io non ho mai "maledetto il giorno in cui ho incontrato" qualcuno che poi mi ha fatto soffrire... :cry: siamo noi a reggere il timone del nostro destino...certo la vita ci offre delle occasioni ma sta sempre a noi decidere....magari sbagliare e poi trovare la forza x rialzarsi e ricominciare :approved:
Se abbiamo dato tanto a qualcuno che non è stato capace di ricambiare,anche se fa male...,abbiamo la conferma della nostra capacità di dare,di provare sentimenti profondi....come fanno pochi oggi...se questa volta abbiamo sbagliato nello scegliere la persona a cui indirizzarli la prossima volta non sarà così...giusto?
Voglio citare una frase: [color=blue:052ad40204][/color:052ad40204]forse Dio vuole che incontriamo un pò di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta,così quando finalmente la incontriamo,sapremo come essere riconoscenti x quel regalo!!!!che ne pensate?
ciao a tutti!
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iceffusion ha scritto:[quote:c305e19459]Se abbiamo dato tanto a qualcuno che non è stato capace di ricambiare,anche se fa male...,abbiamo la conferma della nostra capacità di dare,di provare sentimenti profondi[/quote:c305e19459].Hai ragione,questo è l'unico modo per superare la delusione e la tristezza;in queste situazioni riuscire a sentire la nostra capacità di dare e di amare,provare la forza delle nostre parti buone è l'unico modo per sentire di nuovo di essere degni di amore,superando così la delusione.E quando lo si percepisce profondamente la tristezza si trasforma in commozione;è un momento di magia.
[quote:c305e19459]Voglio citare una frase: forse Dio vuole che incontriamo un pò di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta,così quando finalmente la incontriamo,sapremo come essere riconoscenti x quel regalo!!!![/quote:c305e19459]...è....meravigliosa....
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Colui che cerca non desista dal cercare finchè non abbia trovato;e quando avrà trovato sarà commosso e quando sarà commosso contemplerà e regnerà sull'universo
è bellissima la tua firma matteo, a volte cercare qundo vedi solo il vuoto ti appare inutile e deprimente perchè ti convinci che è soloil vuoto quello che avrai...
ma hai ragione che bisogna continuare a cercare sempre perchè quando trovi ti pare un miracolo!
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Grazie Nadia! :)
Eh sì i momenti nei quali si vede solo il vuoto sono i peggiori;non solo perchè si soffre,ma anche perchè si spreca in quei periodi la propria vita,lasciandosi sfuggire il tempo;in queste situazioni forse l'unica soluzione è il ricordo.Se si riesce a rivivere col pensiero i momenti del passato nei quali si poteva sentire la completezza di sé e della propria vita è più facile non perdere la speranza,perchè si comprende che il vuoto è una condizione temporanea :)
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[quote:591263dec7="Parsifal"]in queste situazioni forse l'unica soluzione è il ricordo.Se si riesce a rivivere col pensiero i momenti del passato nei quali si poteva sentire la completezza di sé e della propria vita è più facile non perdere la speranza,perchè si comprende che il vuoto è una condizione temporanea :)[/quote:591263dec7]
ciao matteo... non avevo mai pensato al ricordo in questo modo costruttivo. in genere infatti, ho carcato di fuggire dai ricordi di vita, di gioia, d'amore, di pienezza, per non soffrire maggiormente del paragone col vuoto sterile arido odioso presente.
ora sto rivalutando invece il momento passato, utilizzandolo non + come un monito, piuttosto come una speranza, un invito all'ottimismo: ieri come oggi ero io la protagonista della mia vita, se oggi non và, ma prima sì, ero sempre io l'attrice, quella gioia , quelle potenzialità erano parte di me, e come dice un mio carissimo amico: quella parte non può essersi persa, si tratta di suonare le corde giuste dell'arpa che è la nostra vita, all'improvviso la musica che ne uscirà sarà meravigliosa. si tratta solo di cambiare le corde pizzicate!
a chi soffre queste sembrano vuote parole, e credimi questo è un momento terribile per me, ma sono stanca di dirigere la mia vita al dolore al buio all'angoscia. la nostra mente è un potente ricettacolo del mondo esterno, nel bene e nel male, ma è anche capace di costruire un proprio mondo, bello o brutto a seconda di come la guidiamo noi.
ho deciso che voglio cambiare l'origine dei miei pensieri! se lo stato d'animo deve essere una costruzone della mente, costruzione sia, ma buona, gioiosa, ottimista, tanto cmq la realtà è altro, ma il dolore, la gioia, sono il nostro modo di vivere le situazioni... dipende tanto da noi