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lavoro neuropsicologo...facciamoci un'idea
Similmente al post 'Scuole di psicoterapia e prospettive lavorative', proporrei a chiunque si fosse formato in neuropsicologia e avesse trovato lavoro nell'ambito di scrivere la sua esperienza. Forse potrebbe aiutarci a farci un'idea sulle possibilità lavorative che offre questa disciplina, a scegliere meglio i vari corsi post-lauream, a capire meglio CHI E' e COSA FA il neuropsicologo.
Andrea
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Ciao andreaurbino,
perchè non provi a visitare il sito dell'Associazione Italiana di Neuropsicologia, www.ainp.it? La presidentessa è la dott.ssa Claudia Iannotta ed è anche la direttrice dei corsi di formazione che l'ainp tiene a Roma ed a Torino, proprio in neuropsicologia. La dott.ssa Iannotta è anche il direttore scientifico di Neuropsicologia.it., che ti inviterei a visitare.
Il neuropsicologo studia le prestazioni cognitive negli individui che hanno subito una lesione cerebrale e/o affetti da malattie neurologiche e si occupa anche della riabilitazione neuropsicologica.
Le applicazioni della neuropsicologia riguardano anche l'ambito civile, penale, pensionistico ed assicurativo.
Io lavoro, in sostanza, come neuropsicologa ma non avevo una formazione specifica in materia solo dell'esperienza maturata in una cooperativa di assistenza a persone anziane e dementi.
Attualmente ho un contratto libero-professionale con la ASL della mia città dove lavoro presso il Centro Alzheimer.
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Io faccio puro volontariato, detto in parole belle "frequentazione scientifica"....e sto cercando qualcosa di stipendiato, quindi credo ke la mia esperienza non sia molto utile, i consigli servirebbero a me....
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Originalmente inviato da
squirrel
Ciao andreaurbino,
perchè non provi a visitare il sito dell'Associazione Italiana di Neuropsicologia,
:: Associazione Italiana di Neuropsicologia - AINp :: - Home La presidentessa è la dott.ssa Claudia Iannotta ed è anche la direttrice dei corsi di formazione che l'ainp tiene a Roma ed a Torino, proprio in neuropsicologia. La dott.ssa Iannotta è anche il direttore scientifico di Neuropsicologia.it., che ti inviterei a visitare.
Il neuropsicologo studia le prestazioni cognitive negli individui che hanno subito una lesione cerebrale e/o affetti da malattie neurologiche e si occupa anche della riabilitazione neuropsicologica.
Le applicazioni della neuropsicologia riguardano anche l'ambito civile, penale, pensionistico ed assicurativo.
Io lavoro, in sostanza, come neuropsicologa ma non avevo una formazione specifica in materia solo dell'esperienza maturata in una cooperativa di assistenza a persone anziane e dementi.
Attualmente ho un contratto libero-professionale con la ASL della mia città dove lavoro presso il Centro Alzheimer.
ciao squirrel. spero che tu legga ancora queste pagine. io sono iscritta alcorso di laurea specialistica in neuropsicolgia a caserta. mi dai quallke consiglio per inserirmi poi lavorativamente in questo campo? visto che gia lavori come neuropsicologo. che prospettive ci sono e come avvicinarmi a questo ambito lavorativo? sono passati 3 anni da questa conversazione. oggi com'è?
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estate983
ciao squirrel. spero che tu legga ancora queste pagine. io sono iscritta alcorso di laurea specialistica in neuropsicolgia a caserta. mi dai quallke consiglio per inserirmi poi lavorativamente in questo campo? visto che gia lavori come neuropsicologo. che prospettive ci sono e come avvicinarmi a questo ambito lavorativo? sono passati 3 anni da questa conversazione. oggi com'è?
Ciao! Si, leggo ancora queste pagine e quello che ti posso dire è che, a mio giudizio, e non solo, la neuropsicologia è uno dei pochi campi che ancora può offrire degli sbocchi ad un giovane psicologo. Io ti consiglierei di fare domande soprattutto in Centri Diurni Alzheimer, Unità di Valutazione Alzheimer od in Residenze Sanitarie Anziani in quanto ne stanno aprendo molti e lavorare con gli anziani, visto l'invecchiamento demografico della popolazione (mondiale!), sarà il lavoro del futuro. Un'altra bella idea è iniziare a fare consulenze dominciliari ad anziani dementi ed ai loro familiari perchè ce n'è un gran bisogno. Io ti parlo di anziani perchè questo è il mio lavoro... :ciao:
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qualcuno di voi conosce dei Centri Diurni Alzheimer in Brescia e Provincia?
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squirrel
Ciao! Si, leggo ancora queste pagine e quello che ti posso dire è che, a mio giudizio, e non solo, la neuropsicologia è uno dei pochi campi che ancora può offrire degli sbocchi ad un giovane psicologo. Io ti consiglierei di fare domande soprattutto in Centri Diurni Alzheimer, Unità di Valutazione Alzheimer od in Residenze Sanitarie Anziani in quanto ne stanno aprendo molti e lavorare con gli anziani, visto l'invecchiamento demografico della popolazione (mondiale!), sarà il lavoro del futuro. Un'altra bella idea è iniziare a fare consulenze dominciliari ad anziani dementi ed ai loro familiari perchè ce n'è un gran bisogno. Io ti parlo di anziani perchè questo è il mio lavoro... :ciao:
Ciao squirrel
questa cosa che dici mi rincuora visto che sto facendo un master in NPS che tra l'altro non mi varrà come punteggio non essendo universitario ma a quanto ho capito neanche tu avevi un titolo ma solo esperienza.. nelle uva senza la specializzazione si può lavorare? e per lavorare nei centri diurni AD o nelle RSA come potrei propormi? devo avere la partita iva? la maggior parte dei miei colleghi del master stanno per iniziare la scuola di specializzazione perchè dicono che senza non si può fare niente, almeno qui zona milano.. tu ho letto che sei di pescara la situazione lì com'è? io sarei disposta a spostarmi perchè questo campo mi piace..
grazie ciao!!
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Io sono lauerata da tre anni con una tesi in neuropsicologia. ho freuqentato un corso di neuropsicologia per l'età evolutiva alla fondazione santa lucia, mi sono occupata di neuropsy in età evolutiva, ora invece sono ritornata un pò alle mie origine, ovvero la neuropsy con adulti. La mia esperienza è di puro volontariato in una struttura ospedaliera, quindi non credo possa essere di aiuto a tutti voi. Non so quale possa essere il prossimo passo da fare, a me sembra che sia tutto cosi saturo, cosi povero (privo di fondi), cosi poco trasparente, che dopo tre anni dalla laurea senza vedere soldi ma solo tanti impegni, inizio a vivere un fase depressiva. Coerentemente al mio interesse per la neuropsicologia, ho deciso di affiancare a questa passione, la formazione in psicoterapia; frequento la scuola cognitiva, ma anche qui il percorso è lungo. Cosa dirvi cari colleghi? Non ci resta che unirci e scambiarci informazioni e conoscenze,...come si dice?! "L'unione fa la forza". Saluti, Giovanna
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Ciao. Le Uva ed i Centri diurni credo siano gestiti dal SSN o Comuni, pertanto come si può accedervi? Come vi siete proposti?
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Originalmente inviato da
GIUNONE
Ciao. Le Uva ed i Centri diurni credo siano gestiti dal SSN o Comuni, pertanto come si può accedervi? Come vi siete proposti?
ottima domanda, qualcuno può darci qualche consiglio?
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Anch'io sono assolutamente presa dalla neuropsicolgia e vorrei continuare il mio percorso formativo in questo senso. Sto per finire la specialistica e comincio a guardarmi intorno per un master.. da quanto ho capito sono assolutamente sconsigliati quelli privati, quindi sarebbe meglio optare per uno universitario..mi spiegate meglio perché??? :mumble::mumble:
E poi quali sono effettivamente le possibilità lavorative dopo e in quali contesti? So che attualmente c'è ancora molta confusione e tanta disinformazione sulla formazione di questa figura professionale.
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Giunone e le altre, per quanto riguarda i centri uva sono o ospedalieri o gestiti dalla asl. Teoricamente si accede tramite concorso, ma è raro che escano, quindi un buon modo per inserirsi è quello di proporsi come tirocinanti, volontari ecc....e poi se sei in gamba, qualcosa per tenerti lo trovano sempre, che sia una collaborazione, un progetto di ricerca ecc....
Per quanto riguarda i centri diurni sono comunali o privati, quindi credo sia utile proporsi già con un progetto in mente.
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Sposto io nella sezione giusta :sisi:
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Salve a tutti sono indecisa se frequentare un corso in neuropsicologia e vorrei sapere se qualcuno ha informazioni o esperienza diretta dei corsi DI FORMAZIONE TEORICO-PRATICO organizzati dall'associazione italiana psicologi e dalla dott.ssa Claudia Iannotta. Grazie ^_^
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Originalmente inviato da
giòbrain79
Io sono lauerata da tre anni con una tesi in neuropsicologia. ho freuqentato un corso di neuropsicologia per l'età evolutiva alla fondazione santa lucia, mi sono occupata di neuropsy in età evolutiva, ora invece sono ritornata un pò alle mie origine, ovvero la neuropsy con adulti. La mia esperienza è di puro volontariato in una struttura ospedaliera, quindi non credo possa essere di aiuto a tutti voi. Non so quale possa essere il prossimo passo da fare, a me sembra che sia tutto cosi saturo, cosi povero (privo di fondi), cosi poco trasparente, che dopo tre anni dalla laurea senza vedere soldi ma solo tanti impegni, inizio a vivere un fase depressiva. Coerentemente al mio interesse per la neuropsicologia, ho deciso di affiancare a questa passione, la formazione in psicoterapia; frequento la scuola cognitiva, ma anche qui il percorso è lungo. Cosa dirvi cari colleghi? Non ci resta che unirci e scambiarci informazioni e conoscenze,...come si dice?! "L'unione fa la forza". Saluti, Giovanna
Ciao..io sono ancora al primo anno di magistrale ma ho sempre voluto lavorare coi bambini..ora sto fequentando un corso di neuropsicologia e mi piace moltissimo!!nn avevo mai pensato a combinare qst 2"passioni"..posso chiederti qualche dritta??come si svolge il lavoro del neuropsicologo in età evolutiva??ed eventualmente hai qualche dritta amgari anche per il tirocinio??così intanto vedo se effettivamente è ciò che mi interessa..io studio a Paodva ma sono delle prov di brescia..grazie mille davvero!!
P.S: mi rendo sempre più conto di quanto sia utile questo forum ;)!!
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Il neuropsicologo dell'età evolutiva si occupa di bambini con diagnosi varia, praticamente tutte quelle del neuropsichiatra infantile. E quindi ritardo mentale, epilessia, autismo, adhd e disturbi dell'apprendimento. Naturalmente si occupa della parte cognitiva, e quindi valutazione e preparazione di interventi. Può coordinare il lavoro con la scuola e le insegnanti, e può fare terapia cognitiva, cioè specifica su attenzione, memoria, ecc.... (quella del linguaggio i logopedisti).
Se come ambito ti interessa puoi fare il tirocinio presso il servizio di neuropsichiatria della tua asl o di un ospedale
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Ciao a tutti,
io frequento la triennale in analisi dei processi cognitivi.
Avrei bisogno di un chiarimento: per formarsi come neuropsicologo ed operare nei campi precedentemente descritti, cosa bisogna fare dopo la magistrale?
Grazie mille a chi risponderà! :mano:
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anch'io vorrei tanto continuare in questo settore, nello specifico con i bambini e come Calethiel faccio puro volontariato in attesa di giorni migliori, anche perchè attualmente non si muove una foglia, di concorsi o contratti manco a parlarne... quindi non rimane cehe aspettare e continuare con le "frequentazioni scientifiche" che comunque almeno come esperienza personale, per quanto mi riguarda, contano tanto...
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Originalmente inviato da
nadia.t86
Ciao a tutti,
io frequento la triennale in analisi dei processi cognitivi.
Avrei bisogno di un chiarimento: per formarsi come neuropsicologo ed operare nei campi precedentemente descritti, cosa bisogna fare dopo la magistrale?
Grazie mille a chi risponderà! :mano:
per lavorare nel campo della neuropsicologia, purtroppo, non è necessaria una specializzazione, ma basta la laurea magistrale. Questo ovviamente in teoria, perché pratica a livello di formazione sarebbe meglio frequentare un master o una scuola di specializzazione specifica.
Sicuramente ti da tanto anche l'esperienza, quindi quello che ti posso consigliare è di iniziare a farti un bel tirocinio in neuropsicologia!
E buona fortuna
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io nel mio piccolo stò facendo il tirocinio specialistico in un ospedale dove richiedono una serie di valutazioni neuropsicologiche e psicologiche che faccio come assistente della tutor..ma vi assicuro che le valutazioni NEUROPSICOLOGICHE sono una palla infinita... facciamo vari test anche neurologici (tipo MMSE), ma non mi ispira come campo. sarà che faccio il clinico..vabbè che per lavorare da psicologo bisogna avere tante competenze e una buona impostazione (il famoso sapere, saper fare e saper essere), quindi anche l'ambito neuropsicologico va tenuto da conto, però se posso dare un consiglio dalla mia esperienza (pure limitata) non conviene sapere fare benissimo una cosa sola all'inizio, meglio sapere fare mediamente bene una serie di cose utili e poi dove si entra a lavorare ci si specializza meglio in quello che serve..ma magari mi sbaglio :)
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Originalmente inviato da
Paolaccio
io nel mio piccolo stò facendo il tirocinio specialistico in un ospedale dove richiedono una serie di valutazioni neuropsicologiche e psicologiche che faccio come assistente della tutor..ma vi assicuro che le valutazioni NEUROPSICOLOGICHE sono una palla infinita... facciamo vari test anche neurologici (tipo MMSE), ma non mi ispira come campo. sarà che faccio il clinico..vabbè che per lavorare da psicologo bisogna avere tante competenze e una buona impostazione (il famoso sapere, saper fare e saper essere), quindi anche l'ambito neuropsicologico va tenuto da conto, però se posso dare un consiglio dalla mia esperienza (pure limitata) non conviene sapere fare benissimo una cosa sola all'inizio, meglio sapere fare mediamente bene una serie di cose utili e poi dove si entra a lavorare ci si specializza meglio in quello che serve..ma magari mi sbaglio :)
Probabilmente è vero che è importante tenersi più porte aperte all'inizio... ma è anche vero che non ci si improvvisa psicologi clinici o neuropsicologi etc...
Le valutazioni neuropsicologiche sono pallose per te, forse perché le hai viste fare (o le hai fatte) senza sapere bene cosa facevi.
Nella valutazione neuropsicologica sono richieste molte competenze, che probabilmente on si immaginano nemmeno. La difficoltà non sta nella somministrazione di un test, e spesso nemmeno nel calcolo del suo punteggio, ma nella scelta della batteria testale da fare (mica puoi somministrare al povero paziente mille test), e nell'interpretare il quadro neuropsicologico che i test, il colloquio col paziente e i colloqui con i famigliari hanno fatto emergere.
Senza contare che si devono avere anche buone conoscenze cliniche per discriminare demenze da pseudodemente depressive....sindromi ansiose che si portano dietro disturbi di memoria...
Per concludere vorrei aggiungere che la neuropsicologia non è solo quella delle valutazioni. Dopo una valutazione il paziente cosa fara? Rimane tutto l'ambito della riabilitazione cognitiva, nel quale ti assicuro, non ci si può improvvisare.
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Milena il post dove dicevo che faccio solo volontariato è di 4 anni fa, fortunatamente le cose sono cambiate...:) quindi la possibilità che le cose migliorino e si lavori ci sono!
Paolaccio, concordo con quanto detto da pimo....le valutazioni possono sembrarti noiose perchè assisti solo, non devi interpretare i test. Quando un paziente va male a dei test non basta che dici è andato male in questo questo e questo. Devi capire quale sia il disturbo principale, un problema di memoria può essere secondario ad un problema attentivo, o ad un problema di funzioni esecutive. Devi avere basi teoriche alle spalle. E devi conoscere la neurologia, perchè devi essere in grado di correlare il problema con il sottostante substrato neurologico. E appunto c'è poi tutta la parte riabilitativa e clinica. Non è che se ti occupi di neuropsicologia devi fregartene se il tuo paziente ha un concomitante disturbo depressivo, o ansioso, o un disturbo di personalità. E poi vogliamo scordarci quelle che sembrano alterazioni della personalità, invece sono cambiamenti legati a lesioni cerebrali?
Fidati, non è un lavoro noioso. Può non piacerti, come a me non piace la psicologia del lavoro, o come non mi piace più di tanto fare psicoterapia....
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Citazione:
Originalmente inviato da
Calethiel
Milena il post dove dicevo che faccio solo volontariato è di 4 anni fa, fortunatamente le cose sono cambiate...:) quindi la possibilità che le cose migliorino e si lavori ci sono!
beh... allora bisogna essere ottimisti...:yahoo:
mi hai dato prorpio una bella notizia!!!:approved:
cosa fai adesso?
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Originalmente inviato da
pimo_eli
per lavorare nel campo della neuropsicologia, purtroppo, non è necessaria una specializzazione, ma basta la laurea magistrale. Questo ovviamente in teoria, perché pratica a livello di formazione sarebbe meglio frequentare un master o una scuola di specializzazione specifica.
Sicuramente ti da tanto anche l'esperienza, quindi quello che ti posso consigliare è di iniziare a farti un bel tirocinio in neuropsicologia!
E buona fortuna
Ti ringrazio molto per la risposta! :mano:
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portavo la mia esperienza a riguardo. non ho mai pensato di improvvisarmi Neuropsicologo, sono supervisionato nella somministrazione e per quanto riguarda la formazione personale ho quella che una laurea in psicologia clinica può dare alla sapienza di roma più vari altri corsi e corsetti di approfondimento :)
ritengo più stimolante il lavoro clinico (analisi della domanda ad esempio) o la gestione dei piccoli gruppi (sempre supervisionato chiaramente) e il lavoro di psicoterapia (ma a riguardo non so molto sono ancora lontano)
Il tecnicismo della valutazione neuropsicologica (almeno di come la faccio io, su insegnamento e supervisione durante il processo dalla psicologa tutor) credo che sia affascinante in quanto da degli strumenti a cui ancorarsi (rifugiarsi?) per capire i disturbi del pz (ritardi, demenze etc..) ma non è il tipo di lavoro clinico che preferisco..poi chiaramente dipende dalla formazione che si ha è chiaro, se uno ha una formazione cognitiva sarà appassionato a queste cose.
però mi sono ricreduto tante volte e magari finisco a fare il neuropsicologo, ,
ma quel "neuro" davanti sa tanto di medico e poco di psicologo :( eheheh ;)
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Originalmente inviato da
milena78
beh... allora bisogna essere ottimisti...:yahoo:
mi hai dato prorpio una bella notizia!!!:approved:
cosa fai adesso?
collaboro con uno studio privato dove faccio valutazioni e terapia cognitiva. E poi con un ospedale, dove faccio valutazioni e collaboro con progetti di ricerca anche esterni. E il sogno naturalmente è aprire uno studio mio, per cui sto mettendo le basi...
Paolaccio, in effetti quel neuro sposta molto verso la medicina...e a me la cosa non dispiace ;)
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Per rispodere a Paolaccio ti porto la mia esperienza, probabilmente un po' fuori dagli schemi.
Lavorocome neuropsicologa, mi piace tantissimo come lavoro e mi appassiono tanto nel campo della riabilitazione. Nel frattempo mi sto formando come psicoterapeuta ad indirizzo psicodinamico. Personalmente, e la mia esperienza me ne dà una porva, non credo necessariamente che il neuropsicologo debba essere di stampo cognitivo. Il neuropsicologo, come lo psicologo, può seguire indirizzi differenti. Conosco altri neuropsicologi che hanno una formazione rogersiana, psicodinamica o psicoanalitica...come ne conosco altri che hanno una formazione cognitivo-comportamentale.
Per quanto riguarda l'utilizzo di test, non credo sia un bisogno di ancorarsi o rifugiarsi...credo he come lo psicodiagnostica/clinico utilizzino il TAT o altro, così il neuropsicologo si serve di test cognitivi, colloqui ed osservazioni. Certo è che la riabilitazione te la giochi tutta nel campo della relazione, dell'analisi della domanda (il paziente e la sua famiglia cosa vogliono realmente?, che spesso ti assicuro è differente da quello che tu neuropsicologo vuoi) e anche nelle dinamiche di gruppo (è faticosissimo, ma spesso dà molti più risultati la riabilitazione in piccoli gruppi!).
Con questo non voglio fare propagnada al lavoro del neuropsicologo, ma fornite più informazioni possibili su quello che è questo lavoro.
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sono felice che abbiate trovato una vostra collocazione grazie alla neuropsicologia..sembrate entusiaste della cosa e ciò è piacevole :)
rimango con il beneficio del dubbio verso un mio potenziale interessamento... tanto nei prossimi 4 mesi avrò sicuramente modo di farmi un'idea più ampia...mai dire mai..
una curiosità...ma il neuropsicologo rogersiano non ci dorme la notte, vero? eheheh :P
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Citazione:
Originalmente inviato da
Calethiel
collaboro con uno studio privato dove faccio valutazioni e terapia cognitiva. E poi con un ospedale, dove faccio valutazioni e collaboro con progetti di ricerca anche esterni. E il sogno naturalmente è aprire uno studio mio, per cui sto mettendo le basi...
Paolaccio, in effetti quel neuro sposta molto verso la medicina...e a me la cosa non dispiace ;)
a me si...questa assimilazione alla medicina mi fa venire l'orticaria... da buon "Carliano"..eheh :summer:
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collaboro con uno studio privato dove faccio valutazioni e terapia cognitiva. E poi con un ospedale, dove faccio valutazioni e collaboro con progetti di ricerca anche esterni. E il sogno naturalmente è aprire uno studio mio, per cui sto mettendo le basi...
Paolaccio, in effetti quel neuro sposta molto verso la medicina...e a me la cosa non dispiace
ciao calethiel...volevo chiederti che tipo di formazione hai seguito alla specialistica??anche a mi interessa la neuropsicologia e mi trovo a dover decidere che spacialistica prendere...tu che sei già nel campo mi daresti qlk consiglio??grazie milleeeee
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iop invece volevo sapere questo:
facciamo "finta" che decido di aprirmi uno studio privato ok?
allora, la domanda è questa: cosa scrivo sulla targhetta per far capire alla gente di cosa mi occupo?
psicologa e poi? non sono psicoterapeuta, nè tanto meno si può usare la parola specialista. quindi?
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Elisa io ero vecchio ordinamento, quindi non avevo tutti questi problemi con la specialistica :) inoltre quando mi sono laureata io a parma non c'erano neanche tanti esami di neuropsicologia, anzi di neuropsicologia neanche uno...c'era neuropsichiatria, psicofisiologia, clinica...ma tutti opzionali, uno il percorso se lo costruiva, quindi secondo me la specilistica conta fino ad un certo punto. Alla fine si è psicologi. punto. Se ti piace la neuropsicologia e dovendo scegliere ti consiglio quella in neuropsicologia appunto, o in clinica al massimo.
Milena sulla targhetta ci scrivi solo psicologa. Se poi hai fatto master o corsi vari in neuropsicologia puoi metterci "esperta in neuropsicologia" o "formata in neuropsicologia". o "esperta in disturbi dell'apprendimento" se ti occupi di quello. Questo per la targhetta, poi puoi fare una localndina dove metti quello di cui ti occupi "valutazione e trattamento (se lo fai) di casi di ...quello che ti occupi, se ritardo mentale, epilessia, autismo, demenza, adhd, traumi cranici ecc....
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Citazione:
Originalmente inviato da
Calethiel
Milena sulla targhetta ci scrivi solo psicologa. Se poi hai fatto master o corsi vari in neuropsicologia puoi metterci "esperta in neuropsicologia" o "formata in neuropsicologia". o "esperta in disturbi dell'apprendimento" se ti occupi di quello. Questo per la targhetta, poi puoi fare una localndina dove metti quello di cui ti occupi "valutazione e trattamento (se lo fai) di casi di ...quello che ti occupi, se ritardo mentale, epilessia, autismo, demenza, adhd, traumi cranici ecc....
Vorrei però aggiungere che per scrivere che sei esperta in neuropsicologia o altro, devi prima sentire il tuo ordine. Ad es l'ordine della Lombardia richiede i certificati dei corsi che hai frequentato e poi ti dà il via libera sul potere o non potere scrivere che sei esperta in neuropsicologia.
Per quanto riguarda le locandine dovrei ricordare che non possono essere utilizzate come pubblicità, ma in teoria dovrebbero stare nel tuo studio e poi un paziente le può prendere (in teoria)
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siete sempre di grande aiuto, grazie mille!
Allora ne approfitto anche per farmi consigliare qualche master o corso che mi possa essere utile...
Ho fatto un giro su internet ed ho visto che ce ne sono diversi...
quali sono quelli più validi secondo voi?
per ora devo rimandare l'idea di fare la scuola di specializzazione perchè costa un pò troppo... ma non mi dispiacerebbe fare qualche master o roba del genere...
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Ciao a tutti....io sono un pò demoralizzata..per la situazione lavorativa...
Mi sono laureata in Neuropsicologia e Recupero funzionale nell'arco di vita (ho già fatto 3+2)e da marzo sono iscritta anche all'Albo. Ho tentato un concorso...e ogni gg guardo se escono nuovi bandi...ma di neuropsicologi/psicologi...nn c'è richiesta.Sono sconvolta...dalla assoluta mancanza di meritocrazia..che esiste nel nostro paese, a causa purtroppo delle esperienze negative che ho avuto.
Da quel che ho letto...e che avete scritto..l'unica cosa che si può fare, è iniziare come frequentatrice volontaria..in una struttura che possa offrirmi in futuro..qualche progetto, collaborazione...
Aver studiato tanto...per poi ritrovarsi "disoccupati"....è una gran tristezza!!!!!
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Devi avere un po di pazienza, alla fine sono solo 2 mesi che se iscritta all'albo...dove hai fatto tirocinio non c'era possibilità di restare?
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Lo so...devo avere pazienza..ma purtroppo...sia il tirocinio post-lauream che il concorso che ho provato....erano già..."occupati"..se così vogliamo dire.....
In pratica..mi sembra che sia possibile lavorare, solo se si hanno agganci..e questo mi deprime un sacco!!!!!!!
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Originalmente inviato da
julipette
Lo so...devo avere pazienza..ma purtroppo...sia il tirocinio post-lauream che il concorso che ho provato....erano già..."occupati"..se così vogliamo dire.....
In pratica..mi sembra che sia possibile lavorare, solo se si hanno agganci..e questo mi deprime un sacco!!!!!!!
E' vero che servono gli "agganci" a gli agganci te li fai. Per agganci non devi intendere solamente le raccoandazioni di padre in figlio. Gli agganci te li costruisci facendoti conoscere, proponendoti aimedici di base, proponendoti ad altri colleghi.... Non ti demoralizzare!
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Scusate, avrei bisogno di qualche piccolo chiarimento:
Sono al terzo anno della triennale in scienze e tecniche psicologiche di analisi e intervento nel lavoro, organizzazioni e istituzioni. il fatto che io abbia ora deciso di formarmi in neuropsicologia può in qualche modo essere pregiudicato dal non avere fatto clinica alla triennale?
Per quanto riguarda le lauree specialistiche in neuropsicologia, e non scuole di specializzazione (perché se ho ben capito c'è differenza), oltre a l'Irccs di Roma quali sono le possibilità? Ho spulciato sui siti delle università di Bologna (sul quale c'è scritto ANNI ATTIVI: succesivi al primo???? cioè il primo dove dovrei svolgerlo???), Parma, Caserta, ma non ci ho capito granché.
Grazie a chiunque vorrà rispondermi! :mumble:
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Sono riuscita a capire che la mia confusione era dovuta al non aver calcolato il fatto che non esistono più le specialistiche, cercando informazioni sulle magistrali ho risolto! Grazie comunque