La notizia
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A parte il fatto che la chiamerei eutanasia più che suicidio assistito.......
Mi sembra una scelta di grande civiltà............finalmente.
Non è la stessa cosa.
L'eutanasia in alcuni paesi è un assassinio a tutti gli effetti (Definizione s. f. morte indolore provocata per porre fine alle sofferenze di un malato inguaribile.) mentre il suicidio assistito riguarda persone che sono ancora consapevoli della loro situazione e in grado di decidere per sé.
E' un loro sacrosanto diritto.
Rifletto su "sacrosanto diritto" e "scelta di grande civiltà". Sono un pò dibattuta su questi temi. Ecco perchè ho aperto il dibattito, per sentire che ne pensate
Non capisco come mai sei perplessa su "sacrosanto diritto" :confused:
La cosa è lineare:
se davanti al dolore (grosso) di alcune malattie non ce la fai veramente più e decidi di farla finita, l'unico dubbio in merito può tornare come sempre al discorso religioso.
Sono scelte: se credi non lo fai perchè credi e nessuno ha il diritto di obbligarti. Se non credi lo fai ed hai il diritto di essere libero di farlo, nessuno te lo può impedire. :dunno:
Sul fatto che sia un diritto, come ho già detto, sono pienamente d'accordo con te....Citazione:
Originariamente postato da Haruka
Non è la stessa cosa.
L'eutanasia in alcuni paesi è un assassinio a tutti gli effetti (Definizione s. f. morte indolore provocata per porre fine alle sofferenze di un malato inguaribile.) mentre il suicidio assistito riguarda persone che sono ancora consapevoli della loro situazione e in grado di decidere per sé.
E' un loro sacrosanto diritto.
La distinzione la facevo proprio perchè riguarda la morte di persone in particolari condizioni....se diciamo suicidio assistito sembra riguardi chiunque si vuole suicidare..........mentre l'eutanasia riguarda un malato inguaribile, e non implica l'assenza di consapevolezza........
Veramente il nodo della questione sta proprio sulla differenza tra eutanasia e suicidio ....... non riguarda chiunque, riguarda i malati. :look:
...quindi è eutanasia.....Citazione:
Originariamente postato da Haruka
Veramente il nodo della questione sta proprio sulla differenza tra eutanasia e suicidio ....... non riguarda chiunque, riguarda i malati. :look:
no.
Eutanasia
L'eutanasia (dal greco euthanasìa, morte felice) è una pratica etica che procura la morte in maniera non dolorosa a persone o ad animali, allo scopo di eliminare la sofferenza negli ultimi momenti della vita. Essa consiste nella somministrazione di sostanze tossiche che portano alla cosiddetta "dolce morte" del paziente. Oggigiorno è regolamentata dalle leggi di pochi paesi d'Europa e del Mondo.
leggi qui per maggiori delucidazioni.
Una variante dell'eutanasia attiva é il cosiddetto "suicidio assistito", che si verifica quando un medico o un'altra persona fornisce del veleno ad un ammalato, che ne abbia fatto richiesta, ed assista a che esso venga ingerito dal richiedente, senza prestare alcuna collaborazione.
Sono cose diverse a livello di etica e morale: nel primo caso il medico o chi per lui agisce per procurare la morte, nel secondo la morte se la dà di sua spontanea volontà la persona che ha scelto di farla finita.
Ok :)Citazione:
Originariamente postato da Haruka
................."suicidio assistito", che si verifica quando un medico o un'altra persona fornisce del veleno ad un ammalato, che ne abbia fatto richiesta, ed assista a che esso venga ingerito dal richiedente, senza prestare alcuna collaborazione.
Sono cose diverse a livello di etica e morale: nel primo caso il medico o chi per lui agisce per procurare la morte, nel secondo la morte se la dà di sua spontanea volontà la persona che ha scelto di farla finita.
Capito...... :)
....e nel caso in cui il paziente sia impossibilitato ad ingerire il veleno autonomamente?
Non è per fare polemica ad oltranza, anzi......ribadisco il fatto che concordo in pieno con questa decisione....solo che non credo che i confini siano automaticamente così chiari....
...da cui credo le perplessità di Sunflower.....
.....anche perchè, a mio modesto avviso, a livello etico e morale fornire un veleno senza somministrarlo non mi sembra così diverso dal somministralo a chi (ovviamente per le stesse ragioni), te ne fa richiesta......non credo che il limtarsi a consegnare un veleno tolga responsabilità al medico........
Spero di non essere stata confusa nello spiegarmi :)
A me pare invece incredibilmente diversa come situazione :eek: in uno tu inietti una cosa e ammazzi una persona, nell'altra tu prepari la cosa che viene chiesta ed ingerita dalla persona stessa.......
Tu non somministri niente nella seconda fase: assisti che quanto richiesto sia ingerito dal richiedente, senza prestare alcuna collaborazione.
E' ugualmente pesante ma diviene una scelta al 100% del richiedente, senza implicazioni morali del medico o del privato che aiuta la persona.
E' penoso in entrambi i casi, questo si. Ma a livello etico io ci vedo una gran bella differenza :asd:
Nel caso che dici tu (la persona non è in grado di) allora non si parla di suicidio perchè non può farlo :dunno: e semmai si parla di eutanasia...
La differenza c'è e pare sottile ma non è...
Ho capito perfettamente la tua posizione :)Citazione:
Originariamente postato da Haruka
A me pare invece incredibilmente diversa come situazione :eek: in uno tu inietti una cosa e ammazzi una persona, nell'altra tu prepari la cosa che viene chiesta ed ingerita dalla persona stessa.......
Tu non somministri niente nella seconda fase: assisti che quanto richiesto sia ingerito dal richiedente, senza prestare alcuna collaborazione.
E' ugualmente pesante ma diviene una scelta al 100% del richiedente, senza implicazioni morali del medico o del privato che aiuta la persona.
E' penoso in entrambi i casi, questo si. Ma a livello etico io ci vedo una gran bella differenza :asd:
Nel caso che dici tu (la persona non è in grado di) allora non si parla di suicidio perchè non può farlo :dunno: e semmai si parla di eutanasia...
La differenza c'è e pare sottile ma non è...
...e non la giudico affatto....solo che non la condivido....
Io vedo la stessa identica responsabilità e se fossi un medico sentirei di avere la stessa responsabilità :)
Ma...dicevo....nel secondo caso come ci si comporta????
Il dubbio è proprio quello: è solo una questione di credo?Citazione:
Originariamente postato da Haruka
l'unico dubbio in merito può tornare come sempre al discorso religioso.
Come al solito dipende dai punti di vista.
Io parlo dal punto di vista del malato: penso sia una questione di valori personali.
Di certo un cristiano deve mettere in conto anche il fattore fede.
Poi non so che dirvi: io sono una che parla poco se non ha sperimentato.
Posso dire con certezza che ho visto determinate situazioni in cui pregavo che la Morte venisse a prendersi persone così marchiate dal dolore da diventare irriconoscibili.. tra l'altro sottoposti al dolore senza speranza di guarigione: una cosa così inutile da farmi pensare seriamente al perchè non gli fosse permesso decidere di morire.
Posso anche dire con certezza che credo fondamentalmente che ognuno debba avere la possibilità di scegliere: cristiano o meno tu ti gestisci la pelle tua come credi. Se sei cristiano non farai certe scelte ma non hai DIRITTO di imporre il tuo stile di vita ad altri: se un ateo decide di morire non vedo chi ha il diritto di dirgli di no.
That is. Spero di essere stata chiara visto la spinosità dell'argomento..
Bah, sicuramente sarà una pratica diversa dall'eutanasia, c'è di mezzo la chiara volontà del malato didecidere per sè...ma naturalmente non la condivido affatto. Ma i miei motivi riguardano il fatto che si deve vivere e continuare a sperare fino all'ultimo minuto, e sono motivi fondamentalmente religiosi, per cui è chiaro che ad un ateo non importa un fico secco. Comunque facciano pure, ma mi sembra tutt'altro che una scelta di civiltà.
Questa cosa mi offende anche se atea al 100% non sono.Citazione:
Originariamente postato da LUTHIEN
Ma i miei motivi riguardano il fatto che si deve vivere e continuare a sperare fino all'ultimo minuto, e sono motivi fondamentalmente religiosi, per cui è chiaro che ad un ateo non importa un fico secco.
Mi fa piacere che la speranza sia ad uso e consumo solo delle motivazioni religiose mentre un ateo pare non aspetti altri che di tagliarsi le vene :asd:
#edit
Cmq io penso che queste siano cose così private e, sinceramente, non saprei come comportarmi nel momento in cui.
Di conseguenza credo che la decisione più corretta, civile e democratica sia permettere a chi lo voglia fare di farlo. Se io non condivido la cosa non dico che è incivile ma semplicemente non la faccio .. possibilmente senza rompere le palle al prossimo.
:rotfl: :rotfl: in effetti pare così a una frangia del mondo, ma immagino la speranza appartenga al genere umanoCitazione:
Originariamente postato da Haruka
un ateo pare non aspetti altri che di tagliarsi le vene :asd:
assolutamente daccordo con Ilaria! :sisi:
Io la penso sempre nello stesso modo, come per la procreazione assistita, l'aborto etc... Non so come reagirei io, probabilmente non ricorrerei al sucidio assistito, ma non trovo giusto che chi lo desidera intensamente non possa ricorrervi solo perchè io, da Cristiana non lo farei. Lo Stato è e deve essere LAICO, sono per la libera scelta. Ed ogni volta che sento intervistare quel padre la cui figlia è in coma vegetativo irreversibile da 20 anni, e che non può staccare la spina anche se la figlia lo aveva chiesto esplicitamente, mi si stringe il cuore perchè non mi sembra giusto. ANche perchè alla fine, le persone che sono convinte di questa scelta non è che vi riununciano perchè da noi non è legale. Sempliemente vanno in Svizzera
Beh ognuno è libero df are ciò che vuole, il fatto che debba andare ins vizzerla a farlo deve farci preoccupare non il concetto in se.
E invece ti sembra una scelta di civiltà far soffrire una persona in modo inutile? O lasciare che muoia in condizioni che le tolgono la dignità?Ti è mai capitato di desiderare che una persona morisse per quanto la vedevi soffrire?Citazione:
Originariamente postato da LUTHIEN
Bah, sicuramente sarà una pratica diversa dall'eutanasia, c'è di mezzo la chiara volontà del malato didecidere per sè...ma naturalmente non la condivido affatto. Ma i miei motivi riguardano il fatto che si deve vivere e continuare a sperare fino all'ultimo minuto, e sono motivi fondamentalmente religiosi, per cui è chiaro che ad un ateo non importa un fico secco. Comunque facciano pure, ma mi sembra tutt'altro che una scelta di civiltà.
PS: per l'ennesima volta.....non sono atea.....e non mi sembra comunque il caso di dire che ad un ateo "non importa un fico secco".......a meno che non si voglia anche in questo caso portare la discussione sul piano delle offese.......
Ho mio nonno malato in casa da 5 anni: paralizzato quasi completamente su una sedia a rotelle, non mangia da solo, non fa nulla da solo, neanche riesce più a parlare! Ci fa tribolare un pò e via! Ma nessuno ha mai pensato che per lui sarebbe meglio morire! Per quel poco che ci dà vale la pena che viva! Nono stante la sua condizione continua a dire il rosario tutti i giorni, non se ne dimentica mai... è una delle poche cose che fa da quando è ridotto così! Nessuno deve morire, chiamala pure scelta di civiltà, io la chiamo scelta di rassegnazione!Citazione:
Originariamente postato da pollon2
Ti è mai capitato di desiderare che una persona morisse per quanto la vedevi soffrire?
Io non parlo semplicemente di persone malate, come non dico che una persona dovrebbe morire perchè è paralizzata.....ma soprattutto non dico che una persona deve morire perchè io lo desidero.......forse non mi sono spiegata bene.Citazione:
Originariamente postato da LUTHIEN
Ho mio nonno malato in casa da 5 anni: paralizzato quasi completamente su una sedia a rotelle, non mangia da solo, non fa nulla da solo, neanche riesce più a parlare! Ci fa tribolare un pò e via! Ma nessuno ha mai pensato che per lui sarebbe meglio morire! Per quel poco che ci dà vale la pena che viva! Nono stante la sua condizione continua a dire il rosario tutti i giorni, non se ne dimentica mai... è una delle poche cose che fa da quando è ridotto così! Nessuno deve morire, chiamala pure scelta di civiltà, io la chiamo scelta di rassegnazione!
Il giorno in cui ti troverai davanti (se mai succederà, ti auguro naturalmente di no....ma parliamo per ipotesi....) ad una persona che sta morendo, che non ha altra possibilità se non quella di morire.... che soffre oltre i limiti della tua immaginazione e quando ti guarda l'unica cosa che LEI desidera è morire per poter smettere di soffrire......allora tu guardala negli occhi e poi dimmi se la carità cristiana sta nel lasciarle la possibilità di scegliere se morire o sta nel negarle questa scelta e lasciarla soffrire in quel modo.......
Se si parla di carità cristiana mi sembra chiaro che ho una sola parola in merito: il suicidio è uno sbaglio, anche se stai messo così male da non poterlo immaginare. Se fossi il medico di un paziente come quello che hai descritto tu tutto farei tranne che lasciargli la possibilità di morire. L'ora della morte non la decidiamo noi, nè nel bene nè nel male!Citazione:
Originariamente postato da pollon2
allora tu guardala negli occhi e poi dimmi se la carità cristiana sta nel lasciarle la possibilità di scegliere se morire o sta nel negarle questa scelta e lasciarla soffrire in quel modo.......
...ti ripeto.....sperando di non offenderti perchè non è mia intenzione.....Citazione:
Originariamente postato da LUTHIEN
Se si parla di carità cristiana mi sembra chiaro che ho una sola parola in merito: il suicidio è uno sbaglio, anche se stai messo così male da non poterlo immaginare. Se fossi il medico di un paziente come quello che hai descritto tu tutto farei tranne che lasciargli la possibilità di morire. L'ora della morte non la decidiamo noi, nè nel bene nè nel male!
Prima trovati in una situazione del genere e poi ne riparliamo.....
eh, ma come fai a dire che non è Dio a decidere che dobbiamo morire suicidi?
e perché il suicidio sarebbe uno sbaglio? la bibbia sembra non dirlo
Sulla Bibbia non c'è la benché minima ombra di invito al suicidio...Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
eh, ma come fai a dire che non è Dio a decidere che dobbiamo morire suicidi?
e perché il suicidio sarebbe uno sbaglio? la bibbia sembra non dirlo
Certo che se andiamo a spulciare paccottaglia da Internet troviamo di tutto ;)
Forse sarebbe opportuno documentarsi con Biblisti esperti o con chi se ne intende prima di avanzare considerazioni simili ;)
Io me ne intendo abbastanza di Scienze religiose, Torà ebraica, Talmud e Midrash, nonché di Bibbia... e ti assicuro che hai postato una cosa non vera :)
uno: dove leggi "invito" al suicidio nel mio post? ho detto che non è uno sbaglio, che non viene condannato.
due: non è propriamente paccottiglia, ma non pretendo che tu conosca tutte le riviste scientifiche "non_paccottigliose" del mondo :D ce ne sono altri, di studi di questo tipo, tutti concordano nel dire che la bibbia non condanna né accetta il suicidio (alcuni dicono che il suicidio, quando compiuto come sacrificio, come offerta della propria vita a Dio, è anche accettato, ma vabbè).
visto che te ne intendi - e io evidentemente no - mi diresti dove il suicidio viene condannato? andiamo alle fonti, no? :D
Il suicidio contravviene al Comandamento "Non uccidere", poiché - sempre in ottica cristiana - non possiamo sostituirci a Dio decidendo quando interrompere la nostra vita o quella degli altri...Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
uno: dove leggi "invito" al suicidio nel mio post? ho detto che non è uno sbaglio, che non viene condannato.
due: non è propriamente paccottiglia, ma non pretendo che tu conosca tutte le riviste scientifiche "non_paccottigliose" del mondo :D
visto che te ne intendi - e io evidentemente no - mi diresti dove il suicidio viene condannato? andiamo alle fonti, no? :D
... ma... occhio ;) perché - ripeto - solo chi crede in Dio può cindividere un'opinione del genere :sisi:
Ovviamente per un ateo questa sarà una grossa amenità :sisi: però in questo senso si condanna il suicidio e l'omicidio.
Io però non mi sono espresso al riguardo perché - in effetti - se dovessi trovarmi in una situazione tale da avere un parente che soffre in come da anni o me stesso bé, non so proprio come mi comporterei :sisi: però questo è un altro discorso :sisi:
no, non ci siamo capiti. nella Bibbia si parla sia di suicidi che di ideazione suicidaria. io voglio sapere - lì dove si parla di suicidi e ideazione suicidaria - cosa dice la Bibbia.
Bé ad esempio una chiara valuttazione del suicidio la troviamo nella vicenda di Giuda :sisi:Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
no, non ci siamo capiti. nella Bibbia si parla sia di suicidi che di ideazione suicidaria. io voglio sapere - lì dove si parla di suicidi e ideazione suicidaria - cosa dice la Bibbia.
Infatti, secondo la teologia, il peccato di giuda non è stato tanto aver tradito il Cristo bensì quello di non aver fatto ammenda dell'errore (perché ad esempio San Paolo, prima della conversione era un'assassino di cristiani, ma si è convertito pentendosi... oppure Pietro, che lo ha rinnegato ma poi - appunto - si è pentito)... invece Giuda non ha voluto pentirsi e si è tolto la vita :sisi: e questo è stato lo sbaglio maggiore.
Poi ci sono tanti altri riferimenti nel Antico Testamento, che però va sempre valutato in base al fatto che ha avuto compimento nel Nuovo Testamento, ossia nel Vangelo :sisi:
Ad esempio nell'AT era lecito ripudiare la propria moglie... e questo era possibile dando semplicemente l'atto di ripudio :sisi:
però... nel NT Gesù, parlando con i farisei dice:
"Per la durezza del vostro cuore Mosè vi concesse di ripudiare ma da principio non fu così. Chiunque infatti ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra commette adulterio"
Quindi, la dove per gli ebrei ad esempio, vale solo l'Antico Testamento che loro chiamano Torà (e che contiene molto meno libri rispetto a quelli nostri sull'AT) noi aggiungiamo il NT ossia il Vangelo. Insomma, è un po' un casino spiegarlo ;P ma spero di averti reso un po' l'idea Mia.
Poi basta è? :cool: altrimenti marcheseblu prete mode on :asd:
io la chiara valutazione del suicidio nella vicenda di Giuda non la vedo (ho il Vangelo qui davanti, Matteo 27, 3-10). suppongo che si tratti di un'interpretazione, di conseguenza.
Vi fa tribolare un pò e via?Citazione:
Originariamente postato da LUTHIEN
Ho mio nonno malato in casa da 5 anni: paralizzato quasi completamente su una sedia a rotelle, non mangia da solo, non fa nulla da solo, neanche riesce più a parlare! Ci fa tribolare un pò e via! Ma nessuno ha mai pensato che per lui sarebbe meglio morire! Per quel poco che ci dà vale la pena che viva! Nono stante la sua condizione continua a dire il rosario tutti i giorni, non se ne dimentica mai... è una delle poche cose che fa da quando è ridotto così! Nessuno deve morire, chiamala pure scelta di civiltà, io la chiamo scelta di rassegnazione!
E' esattamente come *mio* nonno.
Ma non è l'esatta definizione di malato terminale (con rispetto al mio e al tuo di nonno)
Io li ho vissuti i malati terminali ed erano anche bambini.
E ti assicuro che non fanno tribolare un pò e via ma urlano di notte facendo accorrere infermiere.
Scusate il tono polemico ma penso che la chiave giusta per la convivenza sia non pensare di avere la verità tra le mani.
Una scelta di rassegnazione?
Sono sempre più offesa. Chiederei il ban se potessi, te lo assicuro :mad: ma come ti permetti? Ma chi sei per decidere cosa sia rassegnazione e cosa disperazione?
Non ci conosciamo ma dal cuore: vergognati.
Rabbrividisco nel leggere certe osservazioni...sarà che ho vissuto la lunga agonia del mio babbo e Dio solo sa quante volte ho pregato per la sua morte...certe sofferenze non si possono spiegare, raccontare solo quelli che le hanno vissute sulla propria pelle o sulla pelle di una persona che amavano possono capire...come si può non concedere ad un malato terminale di morire serenamente?come si può affermare che per alcune persone non sarebbe meglio morire?quando sei oramai scheletrico su un letto di ospedale attaccato ad una flebo di morfina che non ti fa un ca**o in preda ad atroci dolori ??
ma io dico ma scherziamo?????un pò di rispetto
il mio babbo ha voluto lottare per 7 anni e non ce l'ha fatta...ma credetemi quando vi dico che la cosa che mi fa più soffrire della morte del mio babbo è che abbia sofferto come una bestia,la morte, non so come, a momenti riesco ad accetarla ma soffrire così no, non è umano.
scusate ma non mi son trattenuta.
Che male c'è in quello che ha scritto Luthien?
"Rassegnazione" è per uno che crede in Dio e nella vita eterna una parola lecita, un'opinione come quella di un altro.
Un agonizzante forse chiederebbe di "staccare la spina"...
Giovanni Paolo II - ad esempio - ha con RASSEGNAZIONE vissuto la sua lunga agonia... e non si sarebbe mai e poi mai "fatto staccare la spina" :sisi:
In quest'ottica quel che ha detto Luthien non è offensivo né inopportuno, è solo una visine cristiana della morte.
Ricordo che per i Santi la morte è il Dies Natalis... ma come sempre, per chi non crede, queste sono cose inopportune... e comprendo che possano dare fastidio :sisi: ecco perché secondo me non si dovrebbe calcare "troppo la mano" :sisi:
Il dolore và toccato con delicatezza e silenzio. E non si può nulla aggiungere.Citazione:
Originariamente postato da claudina
Rabbrividisco nel leggere certe osservazioni...sarà che ho vissuto la lunga agonia del mio babbo e Dio solo sa quante volte ho pregato per la sua morte...certe sofferenze non si possono spiegare, raccontare solo quelli che le hanno vissute sulla propria pelle o sulla pelle di una persona che amavano possono capire...come si può non concedere ad un malato terminale di morire serenamente?come si può affermare che per alcune persone non sarebbe meglio morire?quando sei oramai scheletrico su un letto di ospedale attaccato ad una flebo di morfina che non ti fa un ca**o in preda ad atroci dolori ??
ma io dico ma scherziamo?????un pò di rispetto
il mio babbo ha voluto lottare per 7 anni e non ce l'ha fatta...ma credetemi quando vi dico che la cosa che mi fa più soffrire della morte del mio babbo è che abbia sofferto come una bestia,la morte, non so come, a momenti riesco ad accetarla ma soffrire così no, non è umano.
scusate ma non mi son trattenuta.
Leggendo le altre opinioni ho pensato che anche i non credenti hanno speranze, io le ho avute nei momenti di buio. E non mi derivavano dalla Fede in Dio, ma da una Fiducia nella Vita. Quella fiducia nei momenti disperati mi ha fatto credere che fino all'ultimo non dovevo arrendermi, che qualcosa poteva accadere. Dopo 15 anni è accaduto. Io non ci credevo gia più, ma è accaduto. E se avessimo mollato?
Edit: ho modificato gli orrori di grammatica
Sun
qui non parliamo di crisi più o meno profonde in cui regolarmente, come tutti i vivi, cadiamo e da cui a volte facilmente e a volte a pezzi ci risolleviamo, qui parliamo di morte, di malattie terminali che si impadroniscono anche della nostra dignità, non solo del nostro corpo o delle persone che amiamo.
Io trovo sia una grande prova d'amore lasciare andare dolcemente qualcuno che amiamo, che una sofferenza aggiunta non mi pare sia un amore PER l'altro, ma solo per noi che lo vogliamo ancora con noi.
A me, per favore, fatemi andare carezzevolmente e con dignità
Sono ateo, ma penso che non c'entri poi molto. Quando sento parlare di queste cose, mi dispiace, ma a Dio proprio non ci penso. In realtà me ne frega ben poco di cosa potrebbe pensare un dio in questi casi. Quello che mi interessa, e quello x cui ogni giorno combatto, anche all'interno della mia famiglia, è che le persone non soffrano. Il semplice fatto che una persona debba soffrire, perchè qualcuno o qualcosa lo obbliga, mi fa stare male.
E chi ti dice io non le abbia vissute?Citazione:
Originariamente postato da ghiretto
Sun
qui non parliamo di crisi più o meno profonde in cui regolarmente, come tutti i vivi, cadiamo e da cui a volte facilmente e a volte a pezzi ci risolleviamo, qui parliamo di morte, di malattie terminali che si impadroniscono anche della nostra dignità, non solo del nostro corpo o delle persone che amiamo.
Io trovo sia una grande prova d'amore lasciare andare dolcemente qualcuno che amiamo, che una sofferenza aggiunta non mi pare sia un amore PER l'altro, ma solo per noi che lo vogliamo ancora con noi.
A me, per favore, fatemi andare carezzevolmente e con dignità
Buffo, si dà sempre per scontato che l'interlocutore non possa capire.
In ogni caso ho dato il mio pensiero. Nulla di più. Non ho potere, nè lo voglio sulle scelte altrui :)
Precisazione: Giovanni paolo secondo si è rifiutato di farsi ricoverare 3 o 4 giorni prima di morire, non ricordo, e questo per me va un po' contro quello che hai detto tu, è una forma di suicidio assistito, ma visto che l'ha fatto il papa si chiama Rassegnazione?Citazione:
Originariamente postato da marcheseblu
Che male c'è in quello che ha scritto Luthien?
"Rassegnazione" è per uno che crede in Dio e nella vita eterna una parola lecita, un'opinione come quella di un altro.
Un agonizzante forse chiederebbe di "staccare la spina"...
Giovanni Paolo II - ad esempio - ha con RASSEGNAZIONE vissuto la sua lunga agonia... e non si sarebbe mai e poi mai "fatto staccare la spina" :sisi:
In quest'ottica quel che ha detto Luthien non è offensivo né inopportuno, è solo una visine cristiana della morte.
Ricordo che per i Santi la morte è il Dies Natalis... ma come sempre, per chi non crede, queste sono cose inopportune... e comprendo che possano dare fastidio :sisi: ecco perché secondo me non si dovrebbe calcare "troppo la mano" :sisi:
In altre religioni la morte è un momento di gioia dove si sfesteggia la vita della persone e non si piange la morte , o dove si festeggia il "presunto" passaggio a "miglior vita", sotto quest'altra ottica, dove la morte non spaventa il credente il suicidio assistito o l'eutanasia è una liberazione o comunque una "degna" fine.
Per riallacciarmi a ghiretto che Quoto alla grande, vorrei sottolineare come il dolore per la morte di qualcuno è un dolore Egoistico , e solo quando ci rendiamo conto che riusciamo a vivere lo stesso anche senza quella persona la fase "del lutto" scompare(psicologia di comunità).
Quindi io non vedo il perchè uno non debba poter decidere della propria morte, visto che della sua vita hanno già deciso altri.
Scusa Sun forse non ti ho capito io... :sbonk: hai parlato di crisi passate parlando di te.... se ho frainteso il tuo pensiero chiedo scusa.Citazione:
Originariamente postato da sunflower
E chi ti dice io non le abbia vissute?
Buffo, si dà sempre per scontato che l'interlocutore non possa capire.
In ogni caso ho dato il mio pensiero. Nulla di più. Non ho potere, nè lo voglio sulle scelte altrui :)