Utilità esame di stato e iscrizione all'albo
Mi sto per laureare (finalmente!!!!) in psicologia del lavoro, e pensando già al tirocinio e all'eventuale esame di stato, mi è sorto un dubbio: ma servono veramente?
Il mio dubbio è nato da questa considerazione: informandomi su corsi di formazione del settore (come selezione del personale o gestione delle risorse umane) noto con sorpresa che i destinatari non sono solo psicologi, ma anche studenti di economia, lettere, scienze politiche......
Avevo sempre pensato che questi fossero compiti adatti ad uno psicologo, e invece.......
Ora non credo che un laureato in lettere si possa iscrivere all'albo, e quindi mi chiedo se sia effettivamente una cosa così necessaria; mi verrebbe da pensare quindi che anch'io abbia la possibilità di lavorare nell'ambito delle risorse umane senza essere iscritto all'ordine.
Mi sbaglio? Perchè se non è così mi sembra veramente una gran fregatura.......
Riferimento: Utilità esame di stato e iscrizione all'albo
Io vorrei dire una sola cosa: secondo me L'iscrizione all'albo è una cagata pazzesca!!!! per dirla alla fantozzi. Laureato, fatto tirocinio, superato esame di stato si dovrebbe automaticamete essere psicologi. Come del resto avviene in tanti paesi EU.in italia invece si deve pagare il pizzo di circa 300€ l'anno per 'tutelare la professione'???cosaaa???? 300 € ???? ogni anno????? ma smettiamola!!! volete capirlo o no che è tutta una macchina per pagare gli stipendi ai dipendenti degli ordini. andate a guadare quanto guadagnano tra incarichi consulenze e gettoni di presenza...è uno schifo! è una mafia professionale e basta!