xxx
Printable View
xxx
è c'è differenza tra consumatore vip o politico e gente comune?
xxx
ma dalle ultime vicende mi sembra che c'è molta differenza tra queste classi sociali!! :look: purtroppo! :|
una diminuzione della domanda? ma dove vivi riccioli nel paese dei balocchi?
la soluzione è la liberalizzazione delle droghe leggere. Sto molto più sconvolta se mi bevo mezzo litro di vino che se mi faccio una canna!
a proposito riccioli... vuoi fare un tiro?
io sono a favore della politica adottata dall'belgio e dai paesi del nordeuropa...:sisi:
riccioli, sei molto ottimista a pensare che vietando una cosa diminuisca la richiesta...:asd: oltretutto, farmacologicamente parlando, la differenza tra droghe leggere e pesanti c'è...ed è dimostrato che gli effetti dell'alcool sono molto più devastanti degli effetti delle droghe leggere...il tutto sta nel non abusarne (come sempre...qualsiasi cosa se ne abusi fa male, anche il cioccolato, anche la pasta :asd: )
xxx
fucilare i consumatori?
Sono assolutamente contraria ad ogni tipo di liberalizzazione e per me la droga sempre droga è, pesante, leggera, non fa differenza...anche il tabacco è una droga e su questo non ci piove. A mio avviso liberalizzare significa solo legittimare, cosicchè le future generazioni avrebbero a portata di mano la possibilità di sballarsi a loro piacimento, tanto è facilmente disponibile e legalizzata.Citazione:
Originariamente postato da silviospi
beh con la patente a punti, stanno diminuendo gli incidenti, con la legge sulla prostituzione c'è stata una riduzione della domanda...
potrebbe accadere lo stesso...
ad ogni modo sono a favore della equiparazione droghe leggere/pesanti.
assolutamente contrario alla liberalizzazione...
altre proposte alternative?
Spero che si trovino delle soluzioni migliori...
ma se i fatti, i dati, ci dicono che una politica di liberalizzazione o legalizzazione ha risultati migliori della repressione, perché arroccarci su posizioni stantie? :argh:
esatto. lo scopo è ridurre il disastro provocato dall'uso e dal mercato della droga o semplicemente e populisticamente sparare su ciò che non conosciamo?Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
ma se i fatti, i dati, ci dicono che una politica di liberalizzazione o legalizzazione ha risultati migliori della repressione, perché arroccarci su posizioni stantie? :argh:
Ciao Mia, potresti citarmi questi dati ?:)Citazione:
Originariamente postato da Mia_Wallace
ma se i fatti, i dati, ci dicono che una politica di liberalizzazione o legalizzazione ha risultati migliori della repressione, perché arroccarci su posizioni stantie? :argh:
Trimbos surveys 10,000 Dutch schoolchildren every four years. The last study, in 1999, showed a small decline in cannabis use - 20 per cent of those aged 15-16 had tried it, and 5 per cent smoked it regularly. Less than one in 1,000 had tried heroin. The same year the European Drug Monitoring Centre found 40 per cent of British children the same age had tried cannabis, and one in 50 had used heroin.
per esempio. il Trimbos Insitute si occupa di salute mentale e tossicodipenze, in Olanda. su questo sito ci sono tutte i programmi di ricerca che hanno condotto o stanno conducendo.
xxx
Secondo me è intuitivo che le cose debbano andare come spiegato nell'articolo citato da Silviospi. molti di coloro che vogliono la liberalizzazione se ne fregano di dare un calcio alla criminalità, vogliono solo avere la libertà di sballarsi in santa pace, senza doversi nascondere. Detto da una persona che conosco e che fuma...A mio avviso tutto ciò sarà solo fonte di un drastico aumento dei consumatori di droghe, soprattutto tra i giovanissimi, il che è ancora più inquietante!
siamo alle solite...:look: i dati dimostrano tutto e il contrario di tutto...
i dati di mia indicano che la politica di liberalizzazione ha dato i suoi frutti in olanda (e a dire il vero anche io conoscevo questo tipo di dati)...mentre quelli riportati da silviospi indicano l'esatto contrario...:dunno: come se fa??
cmq, dato che conosco bene il punto di vista della differenziazione tra droghe leggere e pesanti (e ti credo, è il mio...:asd: ), mi piacerebbe sapere meglio il punto di vista dell'equiparazione tra le due tipologie di droghe...anche per vedere che differenze ci sono e per decidere se ammorbidire le mie posizioni o rimanervi con forza...quindi se silviospi o luthien mi illustrassero le motivazioni alla base della equiparazione delle droghe (tutte, quindi deduco anche i farmaci), ne sarei lieta :approved:
intuitivo? intuitivo è che se fosse lo stato, a controllare la distribuzione delle sostanze stupefacenti, la criminalità organizzata avrebbe un'importante fonte di guadagno in meno. ma gli anni '20, il proibizionismo, non vi dicono niente?Citazione:
Originariamente postato da LUTHIEN
Secondo me è intuitivo che le cose debbano andare come spiegato nell'articolo citato da Silviospi. molti di coloro che vogliono la liberalizzazione se ne fregano di dare un calcio alla criminalità, vogliono solo avere la libertà di sballarsi in santa pace, senza doversi nascondere. Detto da una persona che conosco e che fuma...A mio avviso tutto ciò sarà solo fonte di un drastico aumento dei consumatori di droghe, soprattutto tra i giovanissimi, il che è ancora più inquietante!
quanto all'articolo postato da silviopsi, mi fido più dei dati di chi la ricerca la fa, che di un articolo tratto da "kattoliko.it". mica per altro, eh, non cita nemmeno le fonti, di quei dati...
Tommaso Scandroglio è quel giornalista che dice che i preservativi sono inutili perché la gomma di cui sono fatti è 50 volte più grande del virus?
...ma ch confusione. E poi i dati sull'Olanda ci sono eccome. In Italia abbiamo un altro problemuccio: si chiama criminalità organizzata e nessuno vuole sottrargli il business degli stupefacenti. Purtroppo siamo cronicamente indietro rispetto al Nord Europa, non abbiamo nemmeno i mezzi critici e la mentalità di pensare che senza proibire, può darsi che si riesca ad incidere su un problema
basta leggerli con attenzione i dati, a meno che qui ognuno non possa permettersi dei sondaggisti personali come le più alte cariche dello stato...la guerra dei sondaggi...ghgh!...ecco, sto impazzendo...Citazione:
Originariamente postato da Itsuki
siamo alle solite...:look: i dati dimostrano tutto e il contrario di tutto...
i dati di mia indicano che la politica di liberalizzazione ha dato i suoi frutti in olanda (e a dire il vero anche io conoscevo questo tipo di dati)...mentre quelli riportati da silviospi indicano l'esatto contrario...:dunno: come se fa??
cmq, dato che conosco bene il punto di vista della differenziazione tra droghe leggere e pesanti (e ti credo, è il mio...:asd: ), mi piacerebbe sapere meglio il punto di vista dell'equiparazione tra le due tipologie di droghe...anche per vedere che differenze ci sono e per decidere se ammorbidire le mie posizioni o rimanervi con forza...quindi se silviospi o luthien mi illustrassero le motivazioni alla base della equiparazione delle droghe (tutte, quindi deduco anche i farmaci), ne sarei lieta :approved:
Mia, grande...
xxx
L'equiparazione tra droghe pesanti e leggere è oramai popolare anche nei testi universitari: in un libro di qualche anno fa lessi questa distinzione, in molti libri più recenti questa distinzione non esiste più: si tende ora a rimarcare gli effetti negativi di tutte le droghe esistenti, dalla cannabis agli allucinogeni e non ho trovato scritto da nessuna parte che fumarsi gli spinelli sia fonte di salute. Gli spinelli agiscono in maniera dannosa sul cervello, sulla capacità di memoria e concentrazione in primis: i risultati scolastici tra i fumatori di spinelli sono molto più bassi di chi non fuma. Quindi, in una società orientata alla promozione della salute è inammissibile favorire il consumo di sostanze che possono danneggiare in un modo o nell'altro la salute dell'individuo.
A me questa motivazione basta per condannare qualsiasi tipo di droga, comprese le sigarette, che causano ogni anno una marea di morti per tumore ai polmoni.
Sì.. non dimentichiamo però che in Olanda... ad ogni vicolo di sera ti becchi il marocchino che ti propone extasi, coca, ero e via dicendo... e molti di questi sono anche parecchio insistenti :sisi: ecco perché non mi sembra proprio che la politica di liberalizzazione attenui il mercato della criminalità.
Potremmo ad ogni modo parlare degli effetti terapeutici della cannabis, a tal proposito il Tossicologo Enzo Malizia ha pubblicato un bellissimo libro (La cannabis terapeutica) anti-nausea e antidolorifico dopo la chemio o la radioterapia, come antidoto alla perdita di appetito nei malati terminali di Aids, e contro il glaucoma, l'emicrania, l'epilessia e, non dimentichiamo che altre ricerche sono in corso per valutarne gli effetti come coadiuvante nel trattamento dell'Alzheimer.
Però - ripeto e concludo - quanto a "liberalizzazione" ho ancora molte riserve. :sisi:
un po' come tutto, acqua compresa, insomma ;)Citazione:
Originariamente postato da silviospi
"Anche la cannabis - ha aggiunto - per i più giovani può mostrarsi dannosa, ancor più della cocaina o dell'eroina. Dipende dalle dosi e dai tempi d'assunzione ed al contempo dalla struttura fisica e mentale di chi le assuma."
ma dai! è quello che dico io!!! :asd:Citazione:
Originariamente postato da silviospi
appare discutibile la severità della pena per l'assunzione di qualche spinello
OT: giù :love:
Io in Olanda ci sono stata: e garantisco che è un posto in cui non vivrei nemmeno se mi regalassero un mega villone con piscina e impianto sportivo: è vero che ad ogni angolo della strada c'è della gente davvero poco raccomandabile...e poi mi si sbandiereggia l'Olanda come esempio di progresso??? Io la eleverei piuttosto come esempio di perdizione e libertinaggio sfrenato :sisi:
Forse se qualcuno avesse provato a fumarsela una canna, si renderebbe conto davvero di cosa si sta parlando. Perché non è che ci si possa fare un'opinione di certe cose...dai libri.
oddio, allora dove sono stata io? :eek: a me è sembrata incredibilmente civile. tolleranza, sì, ma non lassismo :nono:Citazione:
Originariamente postato da LUTHIEN
Io in Olanda ci sono stata: e garantisco che è un posto in cui non vivrei nemmeno se mi regalassero un mega villone con piscina e impianto sportivo: è vero che ad ogni angolo della strada c'è della gente davvero poco raccomandabile...e poi mi si sbandiereggia l'Olanda come esempio di progresso??? Io la eleverei piuttosto come esempio di perdizione e libertinaggio sfrenato :sisi:
è quello che penso anch'io...il problema è che i "giovani" se ne fanno a manetta 20 al giorno...allora si, ciccio...hai qualche problema...è meglio che lo affronti invece di annullarlo con le droghe...Citazione:
Originariamente postato da silviospi
"Anche la cannabis - ha aggiunto - per i più giovani può mostrarsi dannosa, ancor più della cocaina o dell'eroina. Dipende dalle dosi e dai tempi d'assunzione ed al contempo dalla struttura fisica e mentale di chi le assuma."
Secondo Biggio il punto debole sta nelle cure farmacologiche. "Non esiste infatti -ha rilevato - un farmaco in grado di ottenere la disuassefazione completa del soggetto." Per il presidente della Società Italiana di Farmacologia quindi, " tutte le droghe vanno combattute ed eliminate, pur se appare discutibile la severità della pena per l'assunzione di qualche spinello."
In sostanza, ha concluso Biggio, occorre definire bene l'equilibrio fra l'uso e le conseguenze di tali sostanze. Ed accanto ad un anello debole, il farmaco curativo, c'è comunque il ruolo concreto delle comunità terapeutiche e del supporto psicologico di sostegno per tali persone.
una canna al mese (per fare un esempio) modifica si, i recettori agonisti degli oppioidi interni, ma la modificazione non è a lungo termine...per cui la memoria non viene inficiata, la concentrazione a volte aumenta e soprattutto dà distensione...invece, modificazioni a lungo termine possono verificarsi a seguito di una ingente assunzione ripetuta...allora si che ci sono ripercussioni sulla struttura del SNC...:sisi:
certo, se te ne fai 20 al giorno come l'amico mio di full...:sbonk: beh, allora te le cerchi...come se le cerca quella che si abbuffa di cioccolata e dolci e poi le viene il diabete
...allora dovresti condannare anche l'uso di padelle anti-aderenti in cucina...:asd:Citazione:
Originariamente postato da LUTHIEN
Quindi, in una società orientata alla promozione della salute è inammissibile favorire il consumo di sostanze che possono danneggiare in un modo o nell'altro la salute dell'individuo.
A me questa motivazione basta per condannare qualsiasi tipo di droga, comprese le sigarette, che causano ogni anno una marea di morti per tumore ai polmoni.
I consumatori di droghe leggere citano dati secondo cui queste non fanno male, anzi, in alcuni casi fanno addirittura bene. Per liberalizzarne la vendita e l'uso secondo il modello olandese.
Gli altri citano dati secondo cui queste provocano danni a vari livelli e di varia entità. Per mantenere il divieto di vendita e consumo.
Se una cosa è vietata, c'è una punizione.
Non mi imbarco nella battaglia dei dati pro e contro, dato che non ne possiedo e non conosco fonti attendibili; non mi interessa nemmeno, sia che dimostrino che le droghe leggere fanno bene o male.
Sposto il discorso sulla mia esperienza personale.
La "canna tipo" si fa usando del tabacco, e una quantità di marijuana/fumo variabile a seconda dell'assuefazione del consumatore. Diciamo che una persona che ne fuma una di tanto in tanto ce ne metterà l'equivalente delle vecchie cinquemila lire (non chiedetemi i grammi!) per ottenere l'effetto desiderato.
Perciò, tanto per cominciare, si fuma una sigaretta priva di filtro; a canna finita l'effetto è (a seconda dei casi): stato euforico (diciamo come uno che ha bevuto abbastanza per essere allegro ma non da non capire più nulla), stato apatico (in "robba", vegetativo), stato ansioso (accelerazione cardiaca, ipersensibilità agli stimoli sensoriali notevolmente accentuati), stato di malessere (paranoia+nausea/vomito derivati dall'alterazione della percezione sensoriale).
Ho sperimentato personalmente i primi tre, l'ultimo no, fortunatamente.
Tutto fa male, in dosi eccessive, uccide più la cirrosi che la marijuana (?); il problema è che per raggiungere gli effetti di una canna (se non sono assuefatto/alcoolizzato) devo bermi un litro di birra o una bottiglia di vino.
Se bevo un bicchiere di vino o due a tavola, non sono nelle stesse condizioni di una canna, stesso discorso per una birra bevuta al pub o il cocktail in discoteca. Quindi lasciamo perdere la comparazione droga leggera con gli alcolici, almeno per chi non è alcolizzato o deve bere fino a barcollare per divertirsi.
Per questo la canna piace, in una sigaretta si raggiunge lo sballo di una sbevazzata, e anche di più.
Tralasciamo poi le varie "fantasie chimiche" delle coltivazioni aggiunte di ammoniaca, acido lisergico e aggiunte d'ogni sorta dirette a moltiplicare la potenza della canna.
Chi usa droghe leggere non fuma una canna a settimana, un consumatore abituale (per quello che vedo tra alcuni conoscenti) ne fuma almeno due o tre al giorno...
Ho visto gente (di famiglia benestante) fumarsene una decina (50k lire del tempo, facciamo 30K per via delle conoscenze giuste) al giorno, per tre/quattro anni. Perchè tanto non gli faceva più nessun effetto, e quindi secondo loro non aveva nessun effetto.
Adesso sono "sotto", come si dice in gergo: sguardo perso nel vuoto, ecc. ecc. una via di mezzo tra l'uomo e il bradipo, o tra l'uomo e il vegetale.
Il più di loro abbina alla canna l'alcool, e spesso e volentieri l'acido.
Con questo non dico che dalla canna si arrivi all'eroina.
Difatti secondo me tutto inizia con le gomme da masticare :asd: poi le sigarette, poi le canne, poi la cocaina e poi le siringhe. PROIBIAMO LE GOMME DA MASTICARE! :asd: :asd: :asd: ...no, ma le gomme da masticare vengono dopo il ciuccio, e il ciuccio dopo la tetta della mamma. :look: PROIBIAMO LE TETT... no, mi sembra un filino eccessivo. :ASD:
Ognuno è libero di scoppiarsi come vuole; io ad esempio con la stessa cifra di una canna mi compro un pacchetto da venti sigerette, che bene non mi fa. Ma sopra c'è scritto che mi uccide, non che mi fa bene al pisello evitando il tumore alla prostata o alla fantasia e all'elaborazione scientifica.
Io, preferisco bermi una birra e fumarmi una sigaretta al pub con gli amici. Morirò più lentamente, ma non ho fretta. ;)
Sono contrario al modello olandese (spacci pubblici) e favorevole a quello svizzero (controllo statale/medico, per quel che ne so) dei consumatori; innanzitutto per tagliare fondi alle mafie, in secondo luogo per monitorare e disintossicare i consumatori, intandiamoci, se uno si fa le canne/pere/strisce di cocaina a trent'anni sono fattacci suoi in una certa misura... (finchè non rompe l'anima al prossimo, come l'ubriaco del resto)... ma se uno si fa le canne in una fascia d'età compresa tra i 10 (dieci) anni (ne ho conosciuti) e i 20 e oltre, SECONDO ME ha bisogno di essere seguito da personale competente.
Concludo dicendo che SECONDO ME il consumo di droga è un problema, non un diritto, così come l'alcolismo; leggere o pesanti, benefiche per la prostata o la fantasia... benigne o dannose, in sintesi, è una questione di lana caprina: un nascondersi dietro a un dito, almeno l'alcolizzato lo si chiama col suo nome, invece il drogato per molti è una specie di "indiano" perseguitato ingiustamente dai governi.
La droga è droga, ma secondo me il modo per contrasterne l'uso (per salvaguardare la salute delle persone, non per proibire agli altri per il puro gusto dei divieti) non passa tramite la multa al tredicenne che fuma la canna, ma tramite il/la tredicenne che per comprarsela deve andare dallo Stato che poi deciderà se è normale o no che a tredici anni si fumi dieci canne al giorno.
:ciao:
p.s. questa prima dose di Verità Infusa ve la regalo, per la prossima sono 5 euro... :cool: :jd: :P
Si, questa è vero...una al mese non dà effetti a lungo termine: oltre che essere dimostrato è anche intuitivo credo...ma il problema è che la maggior parte dei giovani e giovanissimi che fumano spinelli non hanno certo l'autocontrollo e la costanza per fumarsene solo uno al mese...gli danno di brutto, tutte le sere o quasi...così è assurdo, vuol dire che nella vita non sai trovare nulla di meglio da fare.Citazione:
Originariamente postato da Itsuki
è quello che penso anch'io...il problema è che i "giovani" se ne fanno a manetta 20 al giorno...allora si, ciccio...hai qualche problema...è meglio che lo affronti invece di annullarlo con le droghe...
una canna al mese (per fare un esempio) modifica si, i recettori agonisti degli oppioidi interni, ma la modificazione non è a lungo termine...per cui la memoria non viene inficiata, la concentrazione a volte aumenta e soprattutto dà distensione...invece, modificazioni a lungo termine possono verificarsi a seguito di una ingente assunzione ripetuta...allora si che ci sono ripercussioni sulla struttura del SNC...:sisi:
certo, se te ne fai 20 al giorno come l'amico mio di full...:sbonk: beh, allora te le cerchi...come se le cerca quella che si abbuffa di cioccolata e dolci e poi le viene il diabete
Ecco alcuni miei conoscenti la sera dopo cena: si ritrovano in piazzetta e poi qualcuno dice: "Che facciamo stasera?" "Boh, tanto non c'è nà s*** da fare...facciamocene un paio và"
Scusate, ma questo è assurdo. Qui non si parla di una cannetta una volta ogni tanto, qui si parla di un uso-abuso senza controllo.
E francamente, la cosa che mi preoccupa di più è che l'eta d'inizio per il fumo di cannabis sta diminuendo :eek: Io non crdo che questa cosa sia normale, e sarebbe dovere degli operatori sociali e di altre figure affini prendersi carico di questo enorme problema. E' inammissibile che si vedano fumare le canne dei ragazzini che hanno da poco lasciato le elementari :eek:
Questa legge è frutto di un moralismo di infimo livello.
Ci si può rovinare di superalcolici,e questo è tranquillamente permesso nei locali pubblici anche ai minorenni,ma se uno viene beccato con un po' di fumo rischia la prigione se la quantità viene ritenuta eccessiva.Inoltre anche se la quantità è modesta e per uso personale le sanzioni previste sono:
"Chi detiene un quantitativo di droga nei limiti di quello che sarà definito uso personale, invece, sarà sottoposto a una serie di sanzioni amministrative: quelle immediate sono il ritiro della patente e il fermo del ciclomotore. Ci sono poi sanzioni di media entità, che vanno dalla sospensione della patente, del passaporto o del porto d'armi alla sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo se si tratta di cittadini stranieri extra Ue. In caso di recidività, le sanzioni più gravi: obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della polizia; obbligo di rientrare a casa entro una certa ora e di non uscirne prima di un'altra; obbligo di comparir in un ufficio si polizia negli orari di entrata e di uscita da scuola; divieto di frequentare determinati locali pubblici e di allontanarsi dal Comune di residenza; divieto di condurre qualsiasi veicolo a motore. Il tossicodipendente, inoltre, sarà invitato a seguire un programma terapeutico predisposto da un Sert o da un privato autorizzato: se accetta, e se il programma ha un "esito positivo", gli potranno essere revocate le sanzioni".
La cosa orribile è questa volontà di far uscire dalla legalità più persone possibile...sono tutti drogati e delinquenti.è di una tristezza infinita ad esempio l'obbligo,per chi ha fumato una canna,di presentarsi alla polizia negli orari di entrata e di uscita da scuola.
Se si vuole essere rigorosi allora bisogna esserlo davvero: l'alcol fa male;chi viene trovato a bere una cuba libre dovrebbe ogni giorno andare a firmare in questura e chi offre un frizzantino al collega dovrebbe andare in galera. (ma poi chi li voterebbe più i nostri Fini-Giovanardi :asd: )
Mi sembra che Mia Wallace (e non solo lei) sia stata abbastanza chiara. Qualsiasi sostanza, in dose massiccia, che entra nel nostro organismo, fa male... è inevitabile. A me qualche volta è capitato di fumarla, in dose normali, e non succede niente.
Basti pensare che c'è gente che muore annegata e pure di acqua ne beviamo tutti e tutti i giorni. Non è che l'acqua bevuta con regolarità fa male, ma in dose massiccia è capace di ucciderti prima di uno spinello! :D
D'accordo con tutti e tutte quelli che hanno detto che l'abuso di qualsiasi cosa può arrecare danni!
Per me le droghe leggere le dovrebbero legalizzare, e penso che comporterebbe un'uso minore (rivolto a quelli che se fà una canna per essere figo) visto che diverrebbe di comune uso.
Ma sono contro le droghe pesanti, o meglio, le droghe sintetiche...all'interno del quali io inserisco anche tutti quei medicinale che, facendoti passare un dolore...ti bucano lo stomaco o che altro!
Ma poi ricordiamoci che la droga non è solo l'uso di sostanze stupefacenti....la droga è tutto ciò che rende dipendente...
SaR@
Droga
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: Navigazione, cerca
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer
Droga è un termine che indica in senso generale sostanze di origine naturale o sintetizzate in laboratorio aventi proprietà non comuni.
Sono dette droghe:
sostanze utilizzate nella preparazione di cibi per dare un sapore particolare (spezie);
sostanze che provocano alterazioni dello stato di coscienza (stupefacenti) e che spesso inducono forme di dipendenza fisica o psicologica;
sostanze con proprietà terapeutiche (farmaci).
Le tre proprietà possono essere presenti singolarmente o in congiunzione.
[modifica]
Elenco di droghe
Alcool
Anfetamina
Cannella
Chiodi di garofano
Cocaina
Ecstasy
Efedrina
Eroina
GHB
Hashish
Ketamina
LSD
Marijuana
MDMA
Mescalina
Morfina
Muscarina
Noce moscata
Oppio
Pepe
Peperoncino
Popper
Psicofarmaci
Psilocibina
Tabacco
Zafferano
Marijuana
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il termine marijuana si riferisce ad una sostanza, ricavata dall'essiccazione dei fiori della canapa (Cannabis sativa), pianta nota per le sue proprietà medicinali e psicoattive (queste ultime sono caratteristiche anche ad esempio dell'alcol): effetti dovuti principalmente al Δ9-tetraidrocannabinolo (THC) in essa contenuto.
Nel gergo comune marijuana può intendere varie cose: dalle foglie stesse della pianta alla sua resina appiccicosa opportunamente lavorata (l'hashish). Praticamente infiniti al giorno d'oggi (2005) i termini gergali che identificano la marijuana, che variano da regione a regione.
L'uso della marijuana è considerato benefico sotto svariati aspetti. I principali utilizzi terapeutici riguardano: il glaucoma, la tubercolosi, la riduzione degli effetti collaterali negativi della chemioterapia, la risoluzione della anoressia, problemi di ansia e stress, depressione, insonnia, tumori (riduzione del dolore), alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiofica,epilessia, tourette, convulsioni. La marijuana rappresenta inoltre un rimedio nella cura dell'asma e in generale rilassa e da un senso di leggerezza e ottimismo.
La Marijuana viene definita come "droga leggera", infatti non provoca dipendenza fisica. Inoltre non si ha notizia di nessun decesso avvenuto in seguito al suo consumo. In ogni caso la marijuana provoca danni fisici a carico del sistema respiratorio: il fumo di una canna ha una temperatura molto più alta rispetto a quello di sigaretta e viene generalmente trattenuto più a lungo nei polmoni.
Nei paesi in cui l'uso ricreativo della marijuana è proibito, essa costituisce una fondamentale fonte di finanziamento per la mafia , come è accaduto anche negli Stati Uniti nel periodo del proibizionismo dell'alcol, fino a che non è stato legalizzato.
Status legale dell'uso medico della marijuana in alcuni paesi
fonte: en:Medical marijuana
Australia
Dopo il pronunciamento del parlamento dell'Australian Capital Territory a favore di un uso sotto controllo medico, un'azione di lobbying da parte del governo federale ha fatto ritirare la legge.
Belgio
Benché l'uso sia ancora illegale, il governo belga ha iniziato un programma di ricerca volto a stabilirne l'efficacia medica e potrebbe presto giungere ad una depenalizzazione del possesso di piccole quantità.
Camerun
Coltivare la cannabis sativa è illegale, ma i pazienti affetti da cancro e AIDS possono farne uso per alleviarne i sintomi.
Canada
Nel processo "Hitzig vs. Canada" una corte ha giudicato il Marijuana Medical Access Regulations (regolamento per l'uso medico della marijuana) incostituzionale in quanto "non permette ai canadesi serimente malati di utilizzare marijuana in quanto non vi sono fonti di approvvigionamento legali del farmaco". In effetti la legge vieta di perseguire un cittadino canadese per aver fatto uso di marijuana a scopo medico, tuttavia non prevede alcun mezzo per ottenere legalmente la sostanza.
Il Marijuana Medical Access Regulations ha subito diversi verdetti di incostituzionalità. Rappresentanti del governo degli Stati Uniti hanno dichiarato che un'eventuale depenalizzazione della cannabis porterebbe ad un deterioramento delle relazioni frontaliere tra i due paesi; secondo molti canadesi questo rimane uno degli ostacoli principali alla depenalizzazione in Canada.
Germania
L'uso è legale ed il possesso di modiche quantità non è perseguito. In particolare a Berlino sono legali fino a 10 grammi.
Israele
L'uso medico è autorizzato solo dal ministero della sanità, che valuta ogni singolo caso.
Italia
L'uso medico è proibito.
Giamaica
Il possesso di cannabis è illegale per qualsiasi utilizzo, benché il controllo poliziesco sia minimo.
Giappone
Tutti i preparati contenenti THC sono illegali dal 1948, a seguito di una legge introdotta dalle forze di occupazione statunitensi alla fine della seconda guerra mondiale.
Lussemburgo
Il possesso ed il consumo di cannabis sia per uso ricreativo che per uso medico sono legali, purché il consumatore sia adulto e non coinvolga minorenni.
Paesi Bassi
La cannabis è tollerata da anni in tutto il paese, dove viene venduta da esercizi appositamente autorizzati, i coffee shops. È anche disponibile per uso medico senza ricetta, benché molti medici olandesi trovino l'attuale sistema di distribuzione attraverso i coffee shops inadeguato per una efficace distribuzione ai pazienti. I coffee shop possono detenere legalmente fino a 500 grammi di marijuana e venderne fino a 5 grammi ad un cliente che sia maggiorenne.
Nuova Zelanda
Il ministero della sanità ha decretato che un uso medico non è da escludersi, ma sono necessari ulteriori studi ed un metodo per una corretta regolazione dei dosaggi.
Portogallo
Il possesso è stato reso legale dal 2001, ma la compravendita è un reato penale.
Svizzera
Possesso e coltivazione rimangono illegali, esperimenti di legalizzazione sono stati condotti in alcuni cantoni.
Regno Unito
Nel 1998 la Camera dei Lord ha raccomandato che la cannabis venisse resa disponibile per uso medico tramite prescrizione. Benché il governo non abbia accettato la raccomandazione, è stata autorizzata una serie di test clinici.
Alcune ditte farmaceutiche inglesi stanno completando i test per la produzione e la commercializzazione di farmaci derivati dalla cannabis.
Stati Uniti
L'uso della marijuana è illegale a livello federale per qualsiasi ragione, tuttavia 33 stati ed il Distretto della Columbia hanno allo studio leggi che contemplano l'esenzione dal divieto per uso medico. Sette di questi stati hanno posto queste leggi in vigore. L'esempio più notevole tra essi è la California che, tramite la cosiddetta Proposition 215, consente l'uso medico della cannabis ai suoi cittadini. Le contee di Oakland e San Mateo hanno anche programmi di distribuzione della cannabis ai pazienti. La posizione ufficiale del governo federale è che la marijuana per uso medico sia una scusa per perseguire l'obiettivo di una più ampia legalizzazione.
io vorrei spostare la vostra attenzione sul fatto che ci sono MEDICINALI che fanno molto piu' male di una canna e che vengono venduti , consigliati e prescritti (anche senza necessità)....qual'è il meccanismo? è che con il medicinale si muovono grosse quantità di denaro che vanno in tasca alle multinazionali farmaceutiche (prime finanziatrici della campagna elettorale di bush...non so se mi spiego) e nessuno dice niente....invece le droghe leggere (che andrebbere legalizzate e messe sotto al monopolio di stato) sono equiparate all'eroina e ad altre droghe DAVVERO pericolose....la cosa piu' brutta sono i MORALISMI ciechi e unilaterali....
inoltre basta prendere un qualsiasi libro di medicina per sapere che la cannabis è mooooolto diversa da oppioidi e/o psicostimolanti ecc
Appunto, il reale problema di tutto questo discorso, è che una droga leggera ha degli attributi negativi solo perchè lo stato non cha la possibilità di metterci le grinfie sopra. Ciò spiega per quale motivo medicine che appunto fanno male, ma anche prodotti comuni come la coca-cola, possa far male in maniera esagerata...
Se proprio non possiamo a fare a meno di usare in maniera superficiale il termine drogati, non sono solo i cannabinoidi, ma anche tutti coloro che fumano il tabacco...
SaR@
Scusami.. ma riportare il pensiero del PRESIDENTE di FARMACOLOGIA appare abbastanza paradossale! Per usare una metafora è come se Tony Manero dicesse che bisognerebbe vietare il consumo di alcolici.Citazione:
Originariamente postato da silviospi
questo forse va meglio?
dal presidente della società italiana di farmacologia...
Non esistono droghe leggere o pesanti". Lo ha affermato il presidente della Società Italiana di Farmacologia, professor Giovanni Biggio, commentando le dichiarazioni del presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, in occasione delle celebrazioni per il Natale della Comunità Incontro.
"Anche la cannabis - ha aggiunto - per i più giovani può mostrarsi dannosa, ancor più della cocaina o dell'eroina. Dipende dalle dosi e dai tempi d'assunzione ed al contempo dalla struttura fisica e mentale di chi le assuma."
Secondo Biggio il punto debole sta nelle cure farmacologiche. "Non esiste infatti -ha rilevato - un farmaco in grado di ottenere la disuassefazione completa del soggetto." Per il presidente della Società Italiana di Farmacologia quindi, " tutte le droghe vanno combattute ed eliminate, pur se appare discutibile la severità della pena per l'assunzione di qualche spinello."
In sostanza, ha concluso Biggio, occorre definire bene l'equilibrio fra l'uso e le conseguenze di tali sostanze. Ed accanto ad un anello debole, il farmaco curativo, c'è comunque il ruolo concreto delle comunità terapeutiche e del supporto psicologico di sostegno per tali persone.
Oggi affermerei tranquillamente che ci sono più dipendenti da farmaci che da droghe.. a partire dal "magico" Aullin (che ha effetti collaterali spaventosi). Il fine o l'obiettivo del farmaco è quello di alleviare, sopprimere i sintomi che la persona lamenta.. e la droga.. che sia leggera o pesante cosa ha di differente come principio? Alcuni fumano spinelli per riuscire a dormire, altri sniffano cocaina per reggere lo stress giornaliero, altri si iniettano eroina per alleviare la sofferenza legata ad un lutto.. una separazione...
C'è una unica grossa differenza di base da non sottovalutare: il farmaco deve essere prescitto (a parte qualcuno purtroppo) dallo specialista; la droga no, è fuori controllo.. sono le persone che ad un certo punto decidono di farne uso per cercare di risolvere esplicitamente o implicitamente certe questioni. Secondo me, le droghe come i farmaci essendo sostanze psicoattive e dunque psicoinibitorie per altri aspetti, dovrebbero essere considerate alla pari.. quindi da esperto se io prescrivo il prozac ad un paziente lo faccio perchè voglio far attivare e inibire certi comportamenti che causano sofferenza a quella persona.. stessa cosa (se non avessi in mente il pregiudizio che la droga è cattiva e malvagia sempre perchè abbiamo imparato a conoscerla in questo modo e se non avesse anche il paziente tale pregiudizio) potrei prescrivere due compresse di cocaina al giorno per 15 giorni per inibire dei sintomi connessi a certe situazioni. Adesso il problema è capire in quali situazioni un farmaco-droga possa risultare utile... qualcuno ci prova: il Dottor X ha notato che la cannabis può avere effetti benefici in certe patologie.. grazie al Dottor Y abbiamo imparato a non soffrire tremendamente in situazioni estreme con la morfina.. Ma cosa succederebbe un giorno se il Dottor Z prescrivesse davvero 2 compresse di cocaina?
Un fatto curioso (se non terribile) è che mentre si cerca di iniziare a considerare la droga come un farmaco (quindi se io quindicenne brufoloso mi fumo uno spinello sono visto dagli altri come uno che cerca di curarsi), la criminalità organizzata inizia a lavorare per rendere anche fuori controllo il farmaco classicamente detto. Quindi, se il medico decidesse di interompere la cura del prozac ed io continuo a pensare (forse perchè intossicato) che ho ancora bisogno di quel farmaco... posso trovarlo sottobanco e ad un prezzo conveniente. Non so se avete avuto a che fare con persone che tirano di EFEDRINA...
Forse un giorno arriveremo a dire che il farmaco è brutto, cattivo ed illegale e che la droga è buona e giusta?
come al solito mettete troppa carne al fuoco.
ora iniziate a parlare di medicina..
vi faccio notare il titolo del thread che è : LEGGE SULLE DROGHE
mi spiegate con quale associazione arrivate a parlare della medicina, che poi sarebbe meglio dire farmaci?
cara skunk ogni parola assume significati differenti. ma qui si parla di droga in senso stretto. vuoi che ti ripeta il nome del thread?
cara lepre anche ituoi sono moralismi ciechi e unilaterali poichè sei convinta di una specifica cosa
però vorrei porvi all'attenzione il significato della parola MEDICINA
che ritengo usate impropriamente in questo thread:
Con medicina, nella lingua italiana, s'intendono vari concetti legati tra loro:
il farmaco o medicinale o medicina;
la pratica professionale dell'arte medica da parte di una persona che ha conseguito un titolo accademico riconosciuto legalmente clinico;
la pratica di discipline di cura alternative, non riconosciute ufficialmente, vedi medicina alternativa;
l'insieme di tutte le discipline scientifiche che si occupano della salute e delle patologie di persone e animali, sia direttamente che indirettamente;
la pratica professionale agli atleti nell'aiutarli a raggiungere la migliore prestazione possibile, vedi medicina sportiva.
Le origini della scienza sono molto remote, ed un esercizio, almeno primordiale, di attività finalizzate alla sanificazione del corpo attinto da malattia o da lesione, si ritrova in tutte le civiltà; spesso, nelle forme primigene, si nota una commistione, una confusione, o comunque sempre almeno una vicinanza, fra le attività medicali e quelle religiose.
La medicina assume valore di scienza autonoma, almeno nella civilizzazione di ambito mediterraneo, assieme alla rilevanza culturale acquisita dalla figura di Ippocrate. Tuttora i neo-laureati nelle scienze mediche prestano il cosiddetto giuramento di Ippocrate.
Con il passare dei secoli, la medicina si è suddivisa in varie specialità mediche, che trattano in maniera specifica una o una serie di patologie, di norma specifiche, di una parte della fisiologia umana, oppure una serie di specie viventi (come i veterinari)
--------------------------------------------------------------------------------
[modifica]
Voci correlate
Patologie
Organizzazione Mondiale della Sanità
Medicina alternativa
Premio Nobel per la medicina
La dichiarazione di Alma Ata
Assistenza Infermieristica
Operatori socio-sanitari
Anamnesi
Cartella clinica
Tecniche diagnostiche
Active FU
Agoaspirato del midollo emopoietico
Emocromo o Esame Emocrocitometrico
Biopsia
Biopsia del midollo
Medicina alternativa
Medicina araba
Medicina tradizionale cinese
Medicine alternative storiche, etiche, popolari
Medicina popolare (medioeuropea contemporanea)
Medicina alternativa (contemporanea)
Terapia
Terapie alternative etniche
Terapie alternative generali
Terapie di medicina tradizionale cinese
Terapie alternative induiste / buddhiste
Terapie alternative tradizionali europee
Terapie alternative strumentali
Terapie alternative corporee
Terapie alternative di risonanza, energetiche e informatiche
Terapie alternative ambientali
Terapie alternative psicosociali / psicosomatiche
Terapie alternative magiche, religiose, spirituali
Diagnosi
Non ripetete sempre quello che vi costringono a ripetere!!! Vi fanno credere che liberalizzare le droghe leggere porterà ad una distruzione dell'ordine sociale, a gente sballata che cammina per strada...il tutto perchè c'è un accordo segreto tra stato e mafia...gli uni guadagnano su alcol e tabacco, gli altri sulla droga. Ci vuole molto a capirlo??