psicologo e case di riposo
Un saluto a tutti gli "opsiani", sperando possano essere generosi anche nelle problematiche da me esposte!!
Mi chiedo e vi chiedo in quali termini possa essere avviato un rapporto lavorativo con una casa di riposo. Mi è stato infatti proposto di lavorare presso una struttura per poche ore settimanali ma, non ho la benchè minima idea su come mi possa muovere dal punto di vista burocratico: dovrò aprire una partita iva? Enpap? Oppure si può proporre un progetto? Insomma....qualora qualcuno fosse disposto a darmi qualche consiglio ne sarò profondamente felice..e risollevata.
Un saluto e grazie :)
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ciao lale,
in merito allatuadomanda mi sembra di capire che la clinica si aspetta un "contratto di collaboraizone a progetto" a te. Significa che fissate un monte ore (es. 200 ore annuali ) distribuite su un arco infrasettimananle che cooncorderai con il direttore ( es. 4 ore 2 volte in settimana ).
Con questo ocntratto non hai bisogno di p.iva e quinndi neanche di pagare ENPAP. Pagherai un 20% di tasse all'INPS.
IMPORTANTE da considerare:
se fai un contratto a progetto < o = a 5.000€ non paghi tasse! forse chiedendoti solo qualche ora in settimana è un fatturato in cui potresti rientrare.
Io sono un giovane collega psicologo in casa di riposo. Sto cercando nuove idee da proporre alla mia casa di riposo. Tu che tipo di attività hai proposto durante il tuo periododi volontariato? Cosa intendi per " gli ospiti si sono innamorati di me??"
Ti va di condividere le nostre esperienze?
ti mando anche la mia e-mail: [email protected] così possiamo sentirci direttamente.
Ciao ciao
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Ciao a tutti e a ZVAN 1972,
anche io mi occupo di 1 casa di riposo, ma tnereil lavoro è davvero molto difficile x' una volta imparati gli interventi poi li ripropongono in casa di riposo gli operatori.
Vorrei dei consigli / un confronto con chiha esperienza pratica i ncasa di riposo.
Magari con te ZVAN 1972 che vedo sei da 5 anni in casa di riposo. Sono anche disponibile ad una supervisione pagata.
tanto non c'è problema neanche di conflittodi interesse perché io esercito ben lontano da BO non preoccuparti.
Magari ti lascio miei recapiti:
3469693373
e-mail: [email protected]
Ciao spero di sentirti presto!
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Ciao a tutti, spero possiate essermi utili, inizio la proxima settimana a lavorare in casa di riposo come psicologa, ma non so da cosa partire.Pensavo di fare una scheda per ogni ospite, cioè di fare un colloquio mirato a valutare autonomia e memoria: chiederei nome, anni, se sanno dove si trovano, dove/quando sono nati, e dove hanno vissuto, che lavoro hanno svolto, se hanno figli, se ricordano la loro età.....Sapete dirmi come usare queste info, se per esempio uno ha conservato i ricordi a lugno termine ma non sa dove si trova adesso, come lo classifico e come lo differenzio da chi invece ha una buona memoria sia a lungo che a breve termine. Per valutare la memoria procedurale cosa posso far fare? Insomma datemi consigli su come raccogliere i primi dati e come usarli.
Qualcuno potrebbe consigliarmi bibliografia in merito?
Grazie
Debbybor
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ciao allora come prima cosa ti consiglierei di somministrare il MODA o meglio ancora il MMSE sono dei questionari, tra gli item ci sono anche le domande che hai citato tu ma sono molto piú complete valutano anche l'intelligenza verbale, le abilitá prassiche e altro. insomma danno un quadro abbastanza chiaro del funzionamento cognitivo. poi in base ai risultati approfondisci i domini specifici in cui sono "caduti" se lo ritieni neccessario
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riguardo poi alla classificazione e all'utilizzo delle informazioni è un po più complesso..posso chiederti che indirizzo hai fatto all'universita?
se hai fatto neuroscenze o neuropsicologia dovresti riuscire ad orientarti con un buon manuale ti consiglio il pizzamiglio o il mazzurchi(questo ha anche le varie terapie cognitive)
se hai seguito un altro corso ti consiglierei o di farti affiancare da qualcuno che ha studiato queste cose oppure (se puoi ) dirottare l'intervento alle cose affini al tuo campo di studi
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non vorrei esserti sembrata brusca ma io ho fatto neuropsicologia e dopo 5 anni sono preparata, so un sacco di cose sul cervello e sulle sue lesioni\disfunzioni ma mi accorgo di avere ancora fortemente bisogno di un supervisore..ci sono tante cose da considerare e non ti puoi permettere di essere superficiale...
ritornando al tuo esempio una buona memoria BT eLT e disorientamento temporale (non sa l'anno) o meglio ancora spaziale(non sa dove si trova) farebbe pensare ad un principio di demenza..ma non é detto devi considerare altre cose come l'età eventuali lx cerebrali e risultati ai test verbali e cosi via.
spero di essedti stata d'aiuto
scusa per i 3000post ma con il cell devo scrivere messaggi brevi
in bocca al lupo
ciao
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Ciao mismisa, grazie per le info, ho iniziato a somministrare l'MMSE, anche se mi sono accorta che alcuni item risultano particolarmente difficili, specialmente la prova di calcolo di sottrazione di 7 da 100 e così via per 5 volte, ho riscontrato solo un caso che mi ha completato il calcolo fino alla fine ma con un pò d'incertzza; comunque continuerò a somministrarlo a quelli meno compromessi. Ti preciso che il mio lavoro non è diagnostico, non devo fare diagnosi di demenza, ma valutare le funzioni cognitive ed affettive per poter avviare un lavoro socio-riabilitativo.
Purtroppo, ho sostenuto l'esame di neuropsicologia ormai dieci anni fa, la mia preparazione non è più aggiornata perchè non ho più affrontato l'area. Hai dei libri da consigliarmi, io ho il Berti Ladavas, conosco il Pizzamiglio ma non lo possiedo.
Ne approfitto per chiederti info sui punteggi, come si fa la correzione dei punteggi grezzi, quali sono i range per parlare di compromissione seria, punteggi sopra il venti che significato hanno.
Grazie
Ti sembrerò confusa, infatti lo sono
Debbybor
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ok, se non devi fare diagnosi il pizzamiglio non ti serve (tra l'altro costa anche un botto). se ho ben capito cosa devi fare ti consiglio "valutazione cognitiva e programmi di ginnastica mentale per l'anziano" Bacci. è semplice e scorrevole e contiene alcuni esercizi e giochi che solitamente si fanno per tenere attivi i cari nonnini
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riguardo al MMSE il punteggio grezzo va ponderato per etá e scolarizzazione poichè il test risente dell'effetto di queste due variabili. nel test dovrebbe esserci una tabella con i coefficienti di aggiustamento. se non ce l'hai smanettando un po in rete la trovi altrimenti, se vuoi, appena posso collegarmi con il pc posso mandartela io.
il cut-off è di 24\30 punteggi al di sotto vanno considerati patologici. a seconda del punteggio si puo anche determinare entità della compromissione lieve-moderato-grave. penso di averti detto tutto se hai qualche altro dubbio chiedi pure
ciao
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Solitamente uno psicologo quante ore lavora in RSA a settimana? e quanto dovrebbe essere la parcella all'ora? Grazie per le vostre info