Ormai posso chiamarlo con il suo nome.
E' da tre mesi che ci troviamo in questo clima.
E non vedo via d'uscita:sigh:
Secondo voi cosa e' possibile fare, in questi casi?
Ogni consiglio e molto gradito.
:sigh:
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Ormai posso chiamarlo con il suo nome.
E' da tre mesi che ci troviamo in questo clima.
E non vedo via d'uscita:sigh:
Secondo voi cosa e' possibile fare, in questi casi?
Ogni consiglio e molto gradito.
:sigh:
ci sono casi e casi, prova a specificare per bene cosa ti succede.
Se ti va ovviamente:) :)
Si.
Mi rendo conto che devo spiegare la situazione.
Da gennaio abbiamo un nuovo supervisore, una donna.
Prima lavorava qui, ma non nel nostro gruppo. E’ sempre stata una persona scostante, di quelle che quando la salutavi nei corridoi neanche alzava gli occhi, non c’e’ mai stata comunicazione.
Ora, non si pretende che in una grande azienda si sia tutti grandi amici, ma almeno il rispetto, e il saluto, specie quando si lavora nell’ufficio a fianco e ci si incontra quotidianamente.
Ma lasciamo perdere questo particolare, perche’ non e’ rilevante, dal momento che finche non ci si lavorava assieme, non era un grosso problema: la si lasciava, come si suol dire, nel suo brodo.
Da gennaio pero’ e stata nominata nostro supervisore, questo vuol dire che nella scala gerarchica prima di arrivare al capo del nostro gruppo, dobbiamo passare per lei, e che ogni decisione circa il nostro lavoro viene presa da lei.
Da allora le cose sono andate sempre peggio e si lavora in un clima di continua tensione e angoscia che mi sta distruggendo.
Boicotta ogni nostra proposta, non riusciamo a lavorare, perche’ l’abbiamo sempre addosso, critica ogni cosa che facciamo, chiede delle cose assurde e in tempi impossibili, e poi non va bene nulla di quello che e’ stato fatto. E’ prepotente, insulta, sottopone a violenza psicologica continua me e i miei colleghi.
Ha troncato ogni via di comunicazione formale tra noi e il nostro capo gruppo. E’ come se fossimo finiti in un buco nero.
Denigra quello che facciamo nelle occasioni di riunioni generali.
Sono arrivata ad un punto in cui non voglio e non posso piu’ andare avanti cosi.
Mi sto rovinando la salute, e la serenita’.
Un punto in cui ho deciso di chiamare questa situazione con il suo nome e in cui voglio e devo fare qualcosa.
Avevo pensato anche di lincenziarmi, ma poi mi dico perche’ devo rimetterci comunque io, perche’ poi mi troverei senza lavoro e con la sensazione di sconfitta per non essere riuscita a fare qualcosa.
Non voglio arrendermi cosi.
:nono:
Fai bene a nn arrenderti!!!!!
Secondo me tu e i tuoi colleghi (l'unione fa sempre la forza), dovete fare una lettera, (e visto che di mobbing ormai si parla sempre, potresti trovare delle lettere gia scritte su internet modificando qualche elemento!!) e farla avere a chi di competenza, nel tuo caso nn sò forse al super capo.
Tienici aggiornate è un problema che sicuramente riguarda altre persone.:) :) :)
a volte capita che anche il supercapo è d'accordo col mobbing e quella dolce signora rompib**** può essere il braccio che mette in pratica il volere del capo (così evita i soldi del licenziamento e tutte ste menate ... infatti tu stessa dicevi di volerti licenziare....).
quindi consiglio: attenzione
ma ti sembra che questa donna agisca in modo "emozionale", cioè guidata da un nutrito sentimento di odio, gelosia, rabbia, ecc...nei confronti tuoi e di altre/i colleghe/i , oppure ti sembra che agisca in modo "strumentale" freddo, lucido e calcolando ogni mossa x biocottare il lavoro di alcune di voi in modo sistematico?
Con il capo ne abbiamo gia' parlato, e la sua risposta e' stata "la situazione e' cosi, e cosi rimane". Ci ha messo un muro:sigh:.
L'unica cosa che potrei fare e parlarne con i colleghi, e di fatto ne parliamo, ma che possiamo fare?
Non vedo, allo stato attuale, possibili strategie da mettere in atto.
Parlare con lei e' impossibile, dato che rifiuta ogni forma di comunicazione.
Per quanto riguarda il fatto che potrebbe essere una strategia del capo messa in atto per indurci al licenziamento, e quindi sia appoggiata, questa persona, da lui...non so...non mi pare plausibile.
Il nostro gruppo oltre a me, e' composto da altre due persone. Una e' assunta a tempo indeterminato, io e un altro collega abbiamo un contratto a termine, eil mio, per esempio, e' appena stato rinnovato per un altro anno. Se proprio voleva liberarsi di me, non sarebbe stato piu' semplice dirmi "sai, non abbiamo piu' fondi, il contratto non puo' esserti rinnovato".
La questione sarebbe stata chiusa li, senza stress e problemi di alcun tipo, perche' sarebbe stato legalmente in regola.
Non so. Non vi pare piu' logico :confused:
secondo me un capo non puó dire cose di questo genere, si deve prendere le sue responsabilitá, non potete provare a parlargli un´altra volta?
io sono sempre perplesso e convinto che tra il capo e questa donna ci sia qualche "accordo"...la sua risposta sembrerebbe confermarlo: xke avrebbe detto così!?
cmq se vai in google e fai "mobbing" ti escono un sacco di siti...guarda e fatti 2 idea poi facci saxe :ciao:
Ciao Alessia,
non so di dove sei... a Roma ci sono diversi sportelli anti mobbing a cui potersi rivolgere gratuitamente per avere una consulenza... Il consiglio che mi sento mi darti è quello di provare a vedere se ci sono anche nella tua città e di rivolgerti a loro...
Un abbraccio!
Ciao Alessia
hai pensato di iscriverti a qualche sindacato?
Non so come funziona nella tua città, qui a Roma quelli della CGIL sono veramente incazzati in questo senso...loro mettono a disposizione uno psicologo esperto nel campo e in caso si dovesse arrivare al licenziamento fanno in modo di farti avere un cospicuo risarcimento ;)
Grazie. Mi sto informando su come potrei muovermi, poi vi faccio sapere.
La cosa più brutta, comunque, e quella di non essere capita, da molte delle persone che mi stanno attorno. E' vero che dal di fuori non è sempre facile comprendere una situazione, ma sono sinceramente stanca di sentirmi ripetere:
"E' normale, anche a me succede cosi e cosi"..e qui parte una digressione sui loro problemi lavorativi...
Oppure "Non farci caso"
o ancora "Stai facendo le cose più grosse di quello che sono".
E mi verrebbe voglia di urlare perchè forse sarebbe l'unico modo per fargli comprendere quanto sto male, adesso.
Lo capisco che i problemi sul lavoro ci sono per tutti, chi non ne ha. Lo so che ci sono ovunque, e che spesso la cosa migliore da fare e chiudere gli occhi, e fare finta di nulla, per non rovinarsi la salute.
Ma so anche io, cosi, ora non ce la faccio più.
Sono quattro anni che lavoro li dentro, e per quanti problemi possano esserci stati, li ho sempre superati, perchè erano superabili.
Se adesso sto cosi, è perchè la situazione è davvero diventata invibile.
Ma questo sembra non capirlo nessuno.
E finisce che ti senti quasi in colpa, come se il problema fosse tuo, e da vittima ti trasformi in "colpevole".
Domani si ricomincia.
Spero di riuscire a sopravvivere.
Ciao a tutti, sapete dirmi o darmi indicazioni su un corso di "la valutazione psicodiagnostica del minore in situazione di disagio, maltrattamento e abuso sessuale intrafamiliare"
fatemi sapereper favore grazie
maria
Sto guardando alcuni link internet, li metto qui sotto, nel caso possano servire a qualcun'altro:
http://web.ticino.com/TLory/Mobbing.htm
http://www.stopmobbing.it/ilmobbing.htm
http://www.stopmobbing.it/corso_di_resistenza.htm#come
Per fare qualcosa, bisogna che ritrovi la forza, quella vera
:pugni: vediamo se ce la faccio.
Cerca di reagire il prima che puoi, se il meccanismo prende piede ti ritrovi in uno stato di depressione da cui difficilmente riusciresti ad uscirne in tempi brevi...
So che è dura trovare un lavoro di questi tempi ma personalmente credo che la soluzione migliore sia andarsene, ma senza scappare.
Se riesci a fare le cose giuste e ti metti nelle mani di un bravo avvocato dovranno risarcirti i danni esistenziali e in genere con queste cose ci si va con la manina bella pesante ;)
Ciao.
Ho parlato con due persone: una interna all'azienda, che si occupa di seguire le persone che hanno questo tipo di problema.
L'altra esterna, che ha maturato una certa esperienza in questo "settore".
Ora sto cercando di capire cosa sia meglio per me, per il mio sentire e per come sono fatta.
Una cosa la so: che non sono fatta per passare per avvocati.
Forse sono anche un po' prevenuta, vista una mia precedente esperienza negativa, per cui sono convinta che sia meglio evitarli...gli avvocati.
Credo comunque che mi porterebbe solo a rodermi il fegato e consumarmi lo stomaco.
Ansia e tensioni aggiuntive.
Credo sia importante, ora, capire come vivere nel quotidiano questa situazione, e quale dinamica posso cercare di mettere in atto per fare in modo che non si ripercuota troppo sulla mia salute, fisica e psicologica.
E nel frattempo prendere una decisione circa il futuro: rimanere o lasciare.
Devo meditare.....
Non so molto di mobbing e non ti posso aiutare, ma sicuramente posso tifare per te e mandarti un grosso abbraccio :hug:!!
Fagliela vedere!
:love: :hug: Grazie!
l'importante sempre è parlarne, perchè non bisogna isolarsi, quindi anke se gli altri minimizzano come hai detto qualche post fa, continua a parlarne. Prima o poi troverai qualcuno che capirà, mi pare chehai già trovato 2 xsone.
Per qnto riguarda gli avvocati, so che sul mobbing ci sono delle leggi, ma sono difficili da applicare xke sono molto vaghe, ed è un pò un casino (lo disse il prof. a psicologia del lavoro), comunque, in bocca al lupo :Ops:
Grazie Rasputin,
infatti quello che dici e' vero: bisogna PARLARNE, PARLARNE, PARLARNE. Anche se non risolve il problema, ma almeno aiuta a sentirsi meno soli, e a volersi piu' bene.
Devo un GRAZIE particolare, alla persona che ho trovato qui nell'azienda, che mi e' stata ad ascoltare, con pazienza e comprensione, e che e' disponibilissima nei miei confronti.
Anche se non potra' magari fare molto, solo il fatto di sentirmi capita, e "assistita"mi da un po' di conforto.
Ora il problema piu' immediato e' che mi stanno tornando problemi di salute che avevo tre anni fa', e che per me sono un indicatore di quanto sia stressante questa situazione per me. Questa cosa non deve prendere piede...devo prima di tutto pensare a stare bene:sisi:
Vi faro' sapere.
Mi raccomando, tieni duro :pugni:
:hug: non farti annientare, la salute è il bene più prezioso che abbiamo, un lavoro si può sempre rimpiazzare se stiamo bene.
Tutto ciò che posso dirti ancora è di ascoltare più pareri possibili, magari prova a vedere in rete se trovi gruppi di discussione sull'argomento, chi ci è passato o ci sta passando probabilmente ti saprà suggerire qualcosa, e se trovi un modo per fargliela pagare che sia economicamente vantaggioso per te, ben venga ;) !
In bocca al lupo di cuore.
Per riuscire a qualificare come “mobbing” il comportamento aziendale occorre :
1) Che ci siano state o siano in corso condotte vessatorie da almeno 6 mesi a tuo danno, da parte dell’azienda o di altri dipendenti o preposti dell’azienda stessa.
La durata di 6 mesi è comunemente ritenuta dalla giurisprudenza quale periodo base per ritenere maturata una fattispecie di “mobbing”. 3 mesi non sono sufficienti per inquadrare la fattispecie nel fenomeno mobbing.
2) Dimostrare che queste azioni aziendali (anche se asseritamente legittime, dal loro punto di vista) sono l’effetto di un disegno persecutorio a tuo danno o di un disegno generale, teso a un ricambio del personale.
3) Provare che queste condotte abbiano cagionato un danno effettivo : non semplici “arrabbiature” o disappunti (piuttosto fisiologici in qualsiasi contesto lavorativo) ma vere e proprie patologie psico-fisiche.
Tipico il caso di certificata sindrome ansioso-depressiva, con somatizzazioni (insonnia, emicrania, tachicardia, disturbi relazionali e dell’umore) con prescrizioni di farmaci da parte del medico, anche quello di famiglia.
Ancor meglio se si tratta di certificazioni specialistiche.
E’ sconsigliato dimettersi dall’azienda. Per ragioni di carattere giuridico che non mi dilungo qui ad esporre.
Mettiti nelle condizioni di raccogliere più prove possibili a tuo favore e a carico dell’azienda.
Invia una lettera circostanziata alla tua azienda in cui esponi il tuo disagio e le ragioni dello stesso.
Se sortirà effetto positivo - con un intervento teso a migliorare la situazione - tanto meglio, in caso contrario rappresenterà per te la prova di aver tentato di porre fine alla condotta vessatoria interpellando i tuoi datori di lavoro.
A carico dell’azienda, infatti, costituirà la prova di non aver ottemperato a suoi precisi obblighi : la legge impone, infatti, al datore di lavoro la tutela dell’integrità psicofisica dei propri dipendenti e preposti, tutela nella quale rientra anche l’obbligo di impedire e scoraggiare contegni aggressivi e lesivi assunti da preposti e responsabili.
Se sei oggetto di vessazioni dirette quali insulti, mortificazioni o altro, tieni presente che si tratta di comportamenti anche penalmente sanzionabili (ingiuria, diffamazione, maltrattamenti, violenza privata sono reati puniti dal cod. pen.).
Per tutto questo è necessario farsi assistere da un avvocato fidato.
Possibilmente giovane, aggiornato e intraprendente.
Più squalo è meglio è, in questi casi :bapho:
Una strategia difensiva accurata è essenziale per raccogliere le prove e per l’eventuale richiesta risarcitoria.
Contrariamente a quanto pensi, però, ti sconsiglio di parlarne troppo con colleghi, superiori o comunque soggetti vicini all’azienda,non scoprire troppo le tue intenzioni, costringili tu ad esporsi.
Eh! Che soddisfazione inchiodare un'azienda!:martello:
Ultimamente anche io inizio a sospettare di essere oggetto di mobbing, ma non sul posto di lavoro, quanto a tirocinio. Diciamo che i comportamenti del mio tutor stanno iniziando ad indispormi. Il risultato è che da tre mesi non dormo bene la notte, ho sempre mal di stomaco e sto sempre "all'erta". Non ce la faccio più e non se se potrò tirare fino a settembre,
Secondo me sta facendo così per non firmarmi il tirocinio ed invalidarmi anche il primo semestre.
come va al lavoro è cambiato qualcosa?
Ciao Rasputin :smack:
Le cose non sono cambiate. Anche se devo dire che e' da venerdi che di lei non si hanno segni di vita: se ne sta chiusa nel suo ufficio, che l'ha inghiottita come un buco nero, a fare cosa non si sa:|sto cercando di capire se devo preoccuparmi o se devo prendere questa sparizione come un buon segno...ma non vorrei che ricomparisse con qualche bella novita' :|
mentre è barricata nel suo ufficio.....chiudila dentro e butta la chiave!!!! :bapho: :tajo: :tajo:
:ihih: grande...sei troppo forte! Grazie :volemose: sei riuscito a farmi ridere :love:
stavo pensando...magari potrei anche inghiottirla la chiave...cosi siamo piu' sicuri...:asd:
Niente da fare:|e' uscita dalla sua tana prima che si potesse bloccarla:| e naturalmente e' uscita per far danni:|ma non ci voglio pensare, adesso :| la giornata per me e' belle che finita, col cavolo che me la faccio rovinare!!!
Domani e' un altro giorno...
Stamattina e' gentilissima con me, quasi zuccherina:noidea:
ciao
mi dispiace anche io mi sono trovata in una a subire del mobbing
la mia situazione però era differente. Io ho risposto denunciando il fatto "pubblicamente"e discutendo del fenomeno, parlando subito con una ersona che aveva peso, ma non invischiata. nel mio caso c'é chi voleva il mio posto di lavoro ed era disposto ad ottenerlo con la complicità di un superiore. per questo ti consiglio di unirti ai tuoi colleghi all'inizio senza fare troppo rumore e di capire il vero motivo del mobbing e da dove parte, sin dove é esteso e chi é il complice di chi. poi decidete voi come muovervi. sappi che ci sono delle persone che si occupano in specifico di questo. tienici aggiornati in bocca al lupo
Non fidarti, forse ha sentito "puzza di bruciato"...o forse sta tramando qualcosa :confused:Citazione:
Originariamente postato da Alessia Va
Stamattina e' gentilissima con me, quasi zuccherina:noidea:
...c'è un vecchio adagio che recita più o meno così: "colui che sorride quando le cose gli vanno male non è ottimista, ha soltanto trovato qualcuno a cui dare la colpa" ;)
Tieni duro e non farti blandire :hug:
ma sei sicura ke sia proprio mobbing? o magari è solo lei ke è una rompi***** ?
Ma che vuoi che ti dica, Rasputin...A questo punto tutto e' possibile. Di sicuro non e' molto sana di mente, da questo punto di vista puo' essere un caso clinico molto interessante da studiare :asd:
Pandora:
sono daccordo con quello che dici. Infatti mi ha dato l'impressione che volesse estorcermi qualche informazione, con la scusa di convocarmi nel suo ufficio per un lavoro che voleva farmi fare (per altro assolutamente banale e stupido:polemico: ...ma sorvoliamo).
Sembrava quasi che stesse cercando di "circuirmi":eek: , era quasi viscida...brrr...
oggi riunione
vediamo come va...
Riunione:| lasciamo perdere, va :|
Tanto da domani e' in ferie, e visto che poi mi prendo anche io qualche giorno non la rivedo piu' fino al 2maggio.
Voglio proprio farmi da questo momento delle ferie psicologiche :medito:
:ciao:
Ora mi si pone una questione.
A giugno dovro’ prendere un giorno di permesso per andare a dare l’esame di Percezione.
Ma la mia simpatica donna non sa che sono iscritta a Psicologia.
E il permesso lo devo chiedere a lei.
Cioe’, devo passare per lei, per avere la convalida della giornata di permesso-studio che mi spetta di diritto.
Ma non oso pensare a come potrebbe reagire alla notizia che sto studiando Psicologia…temo che la prenderebbe male…
:rolleyes:
Si e' deciso di fare una denuncia. Vi dico la verita' ho veramente paura, se la situazione dovesse diventare ancora piu' tesa, non so se potrei farcela.
Ad ogni modo, in modo ambivalente, sono anche soddisfatta che finalmente si faccia qualcosa.
Non posso che augurarmi che serva :sisi:
...cosa intendi di preciso quando parli di "denuncia" ?
anche io penso la stessa identica cosa cerca di vedewre la tua situazione da tt le angolature e cera le risposte dentro di te ..se nn ci riesci allora parlane ai tuoi colleghi puoi sentire i sindacati e tt le associazioni possibiel ma secondo me alla fine il problema lo dovete affrontare tt quanti insieme e se nn ci sn alttre soluzioni arrivare alla denuncia..so che potrebbe diventare più tesa proprio per questo dovete essere uniti e combattivi!mai arrendersi!
denuncia vuol dire che è stata denunciata a chi di competenza all'interno dell'azienda la situazione, dove a chi di competenza sta (secondo il regolamento nostro) oltre che il sindacato anche i responsabili di istituto.
da qui in avanti partono tutta una serie di provvedimenti, atti, in teoria a convincere la persona attuante il mobbing a cambiare comportamento...e se questo non dovesse avvenire verranno presi provvedimenti più seri...
Non so sinceramente quanto potrà servire davvero. Ma almeno facciamo qualcosa.
Orange, grazie...
E' chiaro che è una cosa che facciamo assieme, noi colleghi uniti...che poi non è che siamo tanti...siamo in tre...ma lo facciamo assieme...
Ah, tre contro una...vi ci sapete mettere!
Quindi adesso è lei la "mobbizzata"!!
:|Citazione:
Originariamente postato da **Ayax**
Ah, tre contro una...vi ci sapete mettere!
Quindi adesso è lei la "mobbizzata"!!