salve.
vorrei sapere se ci sono delle novità introdotte dalle nuove proposte di ddl in materia di ornini professionali per noi psicologi:confused:
grazie a tutti:approved:
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salve.
vorrei sapere se ci sono delle novità introdotte dalle nuove proposte di ddl in materia di ornini professionali per noi psicologi:confused:
grazie a tutti:approved:
Io non lo so ma la domanda mi sembra interessante, spero che qualcuno risponda presto!
Copio pari pari da "Il Giornale":
"il pacchetto Bersani prevede l'abolizione delle tariffe obbligatorie dei listini professionali e la possibilità di concordare con il cliente i compensi per le prestazioni, che potranno essere legati agli obiettivi da raggiungere (..........) e la possibilità, per i liberi professionisti, di nfarsi autopromozione, pubblicizzando titoli, specializzazioni e prezzo delle proprie prestazioni anche attraverso riviste informative di pubblica utilità. Restano esclusi i professionisti che operano nel SSN e strutture private convenzionate."
Questo entrerebbe comunque in contrasto con il codice deontologico........l'Ordine ancora non ha emanato alcuna direttiva, magari nei prossimi giorni dirà qualcosa........almeno spero! In ogni modo mi pare una manovra utile specialmente per chi è alle prime armi, perchè se non è giusto vendersi per una manciata di spiccioli, non è nemmeno giusto, a mio avviso, che sia l'Ordine a stabilire quanto devo chiedere ai miei clienti, specialmente quando uno ha appena iniziato a esercitare e deve farsi un giro.
Poi non vedo per quale motivo ci è sempre stato impedito di farci pubblicità: va bene l'etica professionale, ma che ci piaccia o meno facciamo parte di un mondo che purtroppo è basato sulla pubblicità: impedire a un professionista di farsi autopromozione mi sembra assurdo........se lo fa rispettando una certa etica, non vedo quale sia il problema! Quindi, se le cose stanno davvero come le ha messe Bersani, ben venga la sua riforma.
anche io voglio capire bene, ma sostanzialmente mi sembra giusto il provvedimento. Non ci sarà un eccessivo gioco al ribasso se in giro ci sono dei buoni professionisti io credo. Mi piace il ragionemento "per obiettivi", anche se devo riflettere sull'operatività della cosa.....sostanzialmente d'accordo su questa riforma.......
Poi naturalmente dobbiamo vedere che dice l'Ordine e dobbiamo vedere l'effettiva applicazione del decreto...........ma sinceramente alcune direttive dell'Ordine mi sono sempre sembrate un pochino anacronistiche: se questo decreto può portarci a una rivisitazione di certe norme, beh, speriamo bene!
purtroppo la questione scotta e gravitano attorno interessi economici enormi...
sicuramente la nostra professione è spesso imbrigliata da antichi vincoli... vedi la normativa sulla pubblicità (di chiaro stampo sanitario - contesto dal quel nasce il nostro Ordine e la legge 56/89)...
tuttavia anche la scomprasa dell'Ordine apre problematiche assai preoccupanti... che pochi citano...
all'interno di una simile Riforma SICURAMENTE diverranno concorrenti paritarie anche altre figure professionali (ad oggi riconosciute dal CNEL, ma non regolamentate per legge)...
vedere counselor, pedagogisti clinici, mediatori, ecc... che sicuramente tenteranno di dare una bella spallata alla psicologia clinica...
vedere consulenti del lavoro e counslor organizzativi che sicuramente tenteranno il salto di qualità in ambito "lavoro e organizzazione"...
insomma, la caduta degli Ordini in potenza offre più flessibilità, ma nella pratica ci butterà in un calderone di professioni completamente deregolamentate...
la psicologia sarà ing grado di rimanere a galla e/o emergere?
voi pensate sia solo questione di qualità e competenza? vero che non lo pensate?
sapete che gli equilibri macro si muovono prima di tutt per interessi di altro genere, vero?
bene... se passa questa legge, scommetto che tra una ventina di anni la nostra professione sarà completamente rivoltata come un calzino... molte professioni ci avranno "preso" pezzettini di competenza a loro utili... fino a svuotarla di significato e di "competitività e riconoscibilità" sul mercato...
troppo pessimista?
io mi vedo invece molto realista ;)
buona domenica a tutti
nico :ciao:
CERTO CHE DIPENDE TUTTO DA COME VERRA APPLICATA LA RIFORMA. SONO D'ACCORDO SULLA PUBBLICITA IN QUANTO CREDO CHE L'ORDINE ABBIA NORME TROPPO DA "GRANDE FRATELLO", MA LO SONO MENO SUL TARIFFARIO. IMMAGINATE GLI PSICOLOGI CHE SI SVENDONO (E CE NE SARANNO) PER 20 EURO L'ORA? SE NON C'è REGOLAMENTAZIONE DIVENTA UN FAR-WEST
Ciao a tutti :)
Io penso che il fatto di poter applicare tariffe basse vada a nostro vantaggio.
Attualmente una terapia costa dai 50 euro in su a seduta (che sono molteplici) e molti, non possono permetterselo.
Rendendo più accessibili le terapie o i colloqui di sostegno secondo me non si svaluta affatto la professione ed inoltre il nostro servizio può diventare maggiormente accessibile, anche per chi fino ad oggi non se lo poteva permettere.
Soprattutto dal momento che il sostegno psicologico non viene da tutti vissuto come "necessario" (al contrario ad esempio delle visite mediche) ma come qualcosa di aggiunto. Tariffe più basse probabilmente possono avvicinare più persone. Magari si guadagna di meno sul singolo cliente, ma in teoria si dovrebbe lavorare di più.
Mi piace fare il paragone con i telefonini: una volta i primi tacs, di monopolio della sip, costavano un occhio dalla testa e li utilizzavano pochissime persone. Oggi che telefonini e tariffe sono accessibili a tutti il mercato è esploso. Magari sarà così anche per noi :) ciao!!!
Citazione:
purtroppo la questione scotta e gravitano attorno interessi economici enormi...
insomma, la caduta degli Ordini in potenza offre più flessibilità, ma nella pratica ci butterà in un calderone di professioni completamente deregolamentate...
la psicologia sarà ing grado di rimanere a galla e/o emergere?
voi pensate sia solo questione di qualità e competenza? vero che non lo pensate?
sapete che gli equilibri macro si muovono prima di tutt per interessi di altro genere, vero?
premesso che l'Ordine degli Psicologi è sempre stato deboluccio e statico su molte questioni e che non ha mai efficacemente messo i paletti soprattutto con la POTENTE categoria dei medici, io ho letto questa liberalizzazione,almeno nelle sue parti principali, e non mi sembra ci sia altro che l'abolizione del tariffario e la possibilità di farsi pubblicità. Il che, se fatto con la dovuta intelligenza, potrebbe risultare un vantaggio alla lunga nei confronti di chi, per esempio, è medico....non ne sono sicura però....è un concetto al quale sto lavorando su...:jd:
Rose
Scusate ma questo decreto non comporta l'abolizione degli ordini, è una scelta che non è nemmeno contemplata.... noi resteremo comunque legati agli ordini, ma con criteri diversi! Tutto qui!
Io non sarei d'accordo all'abolizione degli ordini. Infatti, sebbene non siano molto potenti, tuttavia ci danno alcune tutele.
La pubblcità di può fare, con certe regole, perchè dite che non è così?
Infine il tariffario lo puoi sempre gestire, c'è un massimo e un minimo, inoltre ci sono casi in cui si può diminuire il minimo.
Dunque, scusate, se ho capito bene, la novità sta nel fatto che:
- non c'è un tariffario (così si giocherà al ribasso, soprattutto per chi ha contratti non con un cliente ma con un'organizzazione)
- si può fare pubblicità più liberamente (quindi scrivere esplicitamente di cosa ci si occupa?)
http://www.dsonline.it/allegatidef/bersani_def35549.pdf non dice granchè di più mi sembra....
se trovo qualcos'altro lo posto....
Rose
http://www.cittadinolex.kataweb.it/a...41895&idCat=54 quello che riguarda gli ordini professionali è l'articolo 2...
Rose
Grazie Rose per il link.Citazione:
Originariamente postato da nico
tuttavia anche la scomprasa dell'Ordine apre problematiche assai preoccupanti... che pochi citano...
Nessuno a parlato di scomparsa dell'Ordine.
Si parla di abolizione delle tariffe minime e massime, che vorrà dire che nessun professionista, di qualunque tipo, potrà trincerarsi dietro un "Mi dispiace, me lo impone l'Ordine" e far pagare cifre esorbitanti per delle fesserie.
Il decreto non si preoccupa in maniera specifica di questo o quell'ordine, cerca solo di favorire la concorrenza e la possibilità per l'utente di negoziare il compenso.
Starà ad ogni professionista, psicologi compresi, essere talmente efficace da ottenere il giusto compenso. Dubito che 10-15 euro di differenza a seduta, perché di questo si tratterà, possano cambiare la vita di qualcuno di noi.
Dal decreto si evince che gli Ordini possono emanare tutte le direttive che vogliono, ma se diventa legge la devono applicare e le direttive, nonché ciò che oggi regolamentato dall'Ordine stesso, diventa nullo.
Secondo me è una buona cosa. Gli Ordini sono spesso centri di potere, come tutte le corporazioni e questo Governo sta cercando di rendergli un po' la vita difficile. Mi trovo pienamente d'accordo
anche perchè sennò addio esame di stato....... ;)
Comunque io sono contro!!!!!!!
ho sentito che gli unici ordini "lobby" che non sono toccati da un eventuale ddl sono quello dei medici e dei giornalisti. penso che sia scandaloso!
ci vogliamo chiedere perchè ?
..........forse perchè nei governi che finora abbiamo visto c'erano foltre rappresentanze degli ordini dei medici, degli avvocati, dei magistrati, eccetera eccetera mentre psicologi non se ne sono mai visti nè alla Camera, nè al Senato, nè altrove....
era ora che si cominciasse a toccare il corporativismo dilagante che impera in Italia. Anche se penso che certe cose vadano fatte progressivamente, anche perchè in questo paese si generano strani meccanismi: ora temo che tali disposizioni legislative del governo scatenino una serie di reazioni a catena che andranno ancora una volta a danneggiarci. Del tipo:
Il governo allarga l'iniziativa del singolo interrompendo i vincoli di alcune norme degli ordini assurde (come quello delle tariffe o della pubblicità)>>>>gli ordini si sentono messi in discussione e per riprendersi il potere cominciano a bocciare a campione agli esami di stato (vedi situazione a Roma) impedendo l'iscrizione all'albo.
Fantasia? Può darsi ma è un evenienza da tenere in considerazione.
Non scordiamoci che il nostro paese, in tutti i campi, "interpreta" le leggi piuttosto che applicarle.
Hola
Basterebbe che l'iscrizione all'ordine fosse facoltativa, e non un'imposizione. Del resto, se l'università mi dice che sono in grado di svolgere quel determinato lavoro da un punto di vista teorico, se l'esperienza di tirocinio da un punto di vista formativo mi dà gli strumenti per svolgere quel lavoro anche nel concreto, per quale motivo mi serve anche il beneplacito dell'ordine per esercitare? per me certe imposizioni sono assurde, limitano le scelte della gente e potrebbero essere abolite, io personalmente non ne sentirei la mancanza!
premesso che la situazione è ancora incerta e in attesa di sviluppi e commenti da parte dell'ordine, vi espongo i miei timori!!!
innanzitutto liberalizzare le tariffe se è vero che offre maggior accesso alla psicoterapia a tutti (sia utenti che giovani professionisti) dall'altra ho timore che ci sia una svalutazione della professione...vi ricordo che questo lavoro c'è costato 5 anni di laurea, 1 anno di tirocinio, sei mesi di esame di stato, tasse dell'ordine, quattro anni di specializzazione più master e aggiornamenti vari...vi pare poco??
vi pare bello rispendere questa sudata e costosa formazione per 10 euro l'ora (chissà forse anche meno)?????
l'ideale sembrerebbe essere la creazione di maggior mercato come sottolineava qualcuno ricorrendo all'esempio della telefonia....ma a me viene in mente un altro esempio...quello della riforma biagi...nata per una maggiore flessibilità e opporunità lavorativa si è ridotta a creare vittime di ricatti dei datori di lavoro...noi potremmo diventare vittime di chi abbassa eccessivamente il mercato in maniera indiscriminata e dunque ancor più precari!!!
perchè se prima ci pagavano poco ma eravamo tutelati da un minimo tariffario...ora???
seconda cosa: la pubblicità...è vero...odiosi i modi in cui ci concede di farla...ma un altro timore mi assale...lberalizzando la pubblicità si riempiranno i giornali di psicologi che si spacciano per chissà cosa (tuttologi, psicomaghi, astropsicologi ecc) e sopratutto chi avrà più soldi per investire in pubblicità avrà maggior visibilità di chi i soldi non li ha e che oltretutto sarà costretto ad abbassre ancor più i propri prezzi per ovviare a ciò...spero di esser stato chiaro!! l'esempio della politica italiana penso sia calzante..
qua o si mette mano con tutele e scelte oculate e lungimiranti o la professione sarà destinata a subire maggiori colpi sul fianco da altre professioni con livello formativo inferiore come giustamente segnalato da qualcun altro e sarà sempre meno considarata valida, affidabile, attendibile!!
ragazzi/e purtroppo come diceva qualcuno noi non abbiamo rappresentanti della classe politica al governo o al parlamento e dunque....sapete come andrà a finire!!!
comunque...spero solo siano miei illogici timori!!!!
in bocca al lupo a tutti/e!!!!!
D'accordo sul corporativismo, ho comunque il tuo stesso timore per quanto riguarda l'EdSCitazione:
Originariamente postato da bergodi.81
era ora che si cominciasse a toccare il corporativismo dilagante che impera in Italia.
....gli ordini si sentono messi in discussione e per riprendersi il potere cominciano a bocciare a campione agli esami di stato (vedi situazione a Roma) impedendo l'iscrizione all'albo.
Fantasia? Può darsi ma è un evenienza da tenere in considerazione.
Non scordiamoci che il nostro paese, in tutti i campi, "interpreta" le leggi piuttosto che applicarle.
Hola
la cosa che più mi scorcerta è questa, colleghi:
l'idea che un centro di potere (come l'ordine) possa delegare, concedere, inoltrare potere a chi non ce l'ha in maniera disinteressata!
Ho 24 anni ma nn ho mai visto dare potere a chi non ce l'ha, a meno che ciò non portasse un rendiconto.
Esempio numerico: l'ordine conta 100, il singolo conta 1.
La tutela o la difesa della professione che l'ordine ci da permette di "pesare" 10 al singolo, ma mediante questo passaggio, l'ordine pesa 1000!!
E se l'ordine non esistesse? perchè non pensare che il quoziente 1000 potrebbe essere acquisito dai professionisti singoli in competenza, autorevolezza, mercato del lavoro o qualcos'altro?
Vi invito a pensare poi alla valenza del ragionamento ordine=protezione. In ottica psicoanalitica, parrebbe quasi che cerchiamo ancora una volta qualcuno che ci accudisce, ci accetta e ci protegge. Una regressione bella e buona all'età infantile! :)
Inoltre non capisco come si può difendere un ordine che tramite la sua "tutela" sul territorio ha prodotto:
- "sprofessionalizzazione" della professione scusate il gioco di parole ma ricordiamoci che psicologia non è psicoterapia!!!!
- Aumento considerevole del potere delle scuole di specializzazione in psicoterapia: o ti specializzi, spendi soldi e tempo, ti paragoni ad un medico, oppure non conti nulla: 5 anni di formazione universitaria annullati di colpo!
- Dilatazione di dimensioni assurde del tempo di accesso al lavoro:
1)laurea triennale (potere sul mercato del lavoro 0, rinvio di altri 2 anni)
2)laurea specialistica (potere sul mercato del lavoro 0, ti chiedono sempre l'iscrizione all'albo, rinvio di almeno 1 anno)
3)iscrizione all'albo (fai un colloquio e ti chiedono "mah, almeno un master l'hai fatto?, rinvio di altri 6 mesi)
4)Dopo il master (fai un colloquio e ti dicono "mah, buon curriculum, però se vuoi sfondare perchè non fai una scuola di specializzazione?)
5) Dopo la scuola di specializzazione (siamo nei casi migliori attorno ai 30\32 anni), qualche concorso, colloqui nelle strutture private (qualche spinta qua e là grazie al papà) e forse si inizia a lavorare seriamente: peccato che tra poco ci aspetta la pensione.
Siamo sicuri che questa è la tutela che ci serve?
Che questa è la direzione giusta?
Che questa è la realtà da difendere?
Che sia giusto per noi temere un cambiamento?
Hola
Ciao a tutti volevo inserirmi nella discussione solo per sottolineare un punto. Premetto che concordo con tutto ciò che è stato detto. Anch'io nutro serie perplessità e preoccupazioni, però vorrei porre l'accento sul fatto che la nostra categoria non è rappresentata a livello politico, ciò secondo me è un bene in quanto non è assoggettata a nessun partito e quindi non risponde a criteri dei diversi poteri che si alternano. Se solo pensiamo alla pedagogia che è da sempre sotto l'influsso dei vari governi e di come ne è strumentalizzata... questo mi fa sentire più libero!!!
Ho 53 anni (finalmente chiarezza) e mi sono laureato nel gennaio 1977, quando l'Albo e l'Ordine erano miraggi che tutti i professionisti avevano e noi no. Per cui ci sembrava che con la loro istituzione saremmo stati considerati. Abbiamo ottenuto entrambi per merito di uno psicoanalista, Adriano Ossicini, che per 2 intere legislature lottò da solo in Parlamento, come sinistra indipendente.Citazione:
Originariamente postato da bergodi.81
E se l'ordine non esistesse? perchè non pensare che il quoziente 1000 potrebbe essere acquisito dai professionisti singoli in competenza, autorevolezza, mercato del lavoro o qualcos'altro?
Risultato: corsi di laurea attuali che più medicalizzati di così non si potrebbe, appropriazione di spazi nostri da parte dei medici e chi più ne ha più ne metta.
Personalmente ho fatto formazione nelle aziende pubbliche e private, sui temi della comunicazione, per 20 anni, senza Albo, ho fatto l'Esame di Stato il 20 giugno.
Ho fatto porta a porta aziendale per anni e ho trovato i clienti. Pochi di loro mi hanno chiesto che studi avevo fatto: gli piaceva il progetto e si andava avanti.
Certo l'aspetto clinico è diverso, ma se anche l'Ordine degli psicologi deve scimmiottare quello dei medici e trattarci come tali, senza aver affermato nessuna cultura, per cui oggi oltre che fare marketing di noi stessi dobbiamo anche fare marketing della professione, allora tanto vale fare da soli con meno vincoli e obblighi, diventando bravi e costruendoci un mercato. Quanti medici sono stati denunciati per gli errori commessi? Quanti altri professionisti? Che tutela hanno avuto gli utenti affidandosi agli iscritti agli Albi?
Quale livello di professionalità garantiscono queste corporazioni? In che modo ci aiutano a fare cultura sulla nostra giovane e controversa professione?
SONO CONMPLETAMENTE D'ACCORDO CON NICO E CON MARCADABOLLO.
l'ORDINE è STATO CONQUISTATO DOPO TANTI ANNI E OLTRE A TUTELARE I POTENZIALI PAZIENTI TUTELA SOPRATTUTTO NOI. MI HA FATTO SORRIDERE CHI PARLAVA DI REGRESSIONE ALL'ETà INFANTILE...L'ORDINE è IMPORTANTE PERCHE' CI DA DELLE REGOLE ALTRIMENTI OGNUNO FAREBBE COME GLI PARE E I PRIMI A RIMETTERCI SAREMMO PROPRIO NOI.
LA VERITà è CHE SENZA DI ESSO CI SAREBBE UN ENORME SVALUTAZIONE DELLA NOSTRA PROFESSIONE E CHIUNQUE POTREBBE FARSI PUBBLICITA' SCRIVENDO QUALSIASI COSA.
GIA' OGGI LA SITUAZIONE NON è ROSEA PERCHè IL NOSTRO MESTIERE NON è SOLO NOSTRO MA DI TANTI CHE SI SPACCIANO PER PSICOPSICOLOGI.
A ME NON VA PROPRIO GIù CHE I MIEI 5 ANNI DI LAUREA, UNO DI TIROCINIO, ESAME DI STATO, QUATTRO ANNI DI SPECIALIZZAZIONE E ALTRI QUATTRO DI TIROCINIO UN GIORNO NON VALGANO PIù NULLA E SIANO EQUIPARATI A MOLTO MENO.
QUINDI SPERIAMO PER IL MEGLIO...
salve.... io concordo con saperessere.... l'ordine è stato un disordine... prima lo psicologo era lo PSICOLOGO ultimamente l'ordine ha trasformato lo PSICOLOGO in un insieme di manzioni che possono tranquillamente essere svolte da: assistenti sociali, psichiatri, neurologi, avvocati, ingegneri gestionali, pedagogisti, sociologi, educatori, formatori, ecc... hanno spersonalizzato lo psicologo della sua umanità/personalità e lo hanno reso una bacinella di manzioni in cui tutti possono lavarsi le mani.....
sapendo questo e sapendo che in numeri il guadagno dei maghi italiani (wanna marchi, donascimento ecc..) è 50 volte di più di quello degli psicologi mi domando a cosa serve l'ordine? i maghi che non hanno albo è che truffando la psiche del popolo guadagnano milioni di euro possono aggire indisturbati... io che sono iscritto all'ordine non solo non trovo lavoro ma melo vedo rubbare dagli assistenti sociali...... certo che se tolgono l'ordine qual'è la differenza tra noi ed un ipotetico "mago/cartomante"? pensare che paradossalmente un mago riceve minimo 20 clienti al giorno minimo questi clienti pagano 200 euro e vi pare psicologicamente normale che noi ci stiamo a fare i pipponi se la tariffa sia 30 o 50 euri! cosa c'è che non và? c'è qualcosa di anomalo nella società...
mi si dice che i clienti si vergognano a dire o farsi vedere che vanno dallo psicologo quando poi dai maghi c'è la fila! cosa ci ha resi così? perchè un cliente ha più vergogna di dire che va dallo psicologo che dal mago? perchè un cliente va dal mago e tira fuori 500 euro senza battere ciglio mentre dallo psicologo per pagare 20 euri sembra che gli dia un infarto? se poi riflettendo scopriamo che i maghi spesso usano tecniche psicologiche per abbindolare i clienti dovremmo interrogarci tra noi un attimino per capire come si possa uscire da tal simil pantano.... cmq facciano quello che vogliono ma io penso che ormai lo psicologo sia una professione assodata pensiamo ai nostri colleghi francesi, tedeschi, inglesi, americani... stanno tutti meglio di noi, più riconosciuti, più istituzionalizzati, più organizzati.... il problema come al solito è qui! qui rischiamo di diventare come wanna marchi ma non all'estero.... quale persona svedese, danese, tedesca, olandese, avrebbe dato a wanna marchi 5000 euro per 1/2 di sale grosso? perchè il popolo italiano è così ignorante? cosa è che diffonde questi livelli di ignoranza nel nostro popolo?
cara lucebianca, sinceramente invece a me viene da sorridere quando posti tutto il tuo percorso formativo e poi ritieni che la tua competenza debba essere "tutelata dall'ordine"...
innanzitutto perchè credo che le tutele e le difese professionali di cui parli siano state assolutamente inefficaci ed insulse almeno fino ad adesso...
e poi perchè personalmente credo che la tutela la garantisce automaticamente la capacità e la professionalità che hai acquisito durante i tuoi anni di studi...
scrivo questo nn perchè ragiono per idealismi o "idealtipi" ma perchè ho avuto la fortuna di vivere seppur non per lungo tempo in svezia dove ho amici che nn riescono neanche a comprendere cosa significa questa situazione tutta italiana, dove studenti si fanno il mazzo per anni per poi essere superati dall'amico dell'amico di turno, dove non si è nessuno ma si pensa a difendere la corporazione di categoria nella speranza di diventare "qualcuno", dove nn c'è riconoscimento per le professioni...in svezia come in altri paesi contano molto di più gli attributi nell'esercizio di una libera professione: se sei meritevole ok, altrimenti vai a casa :)
io penso che riforme o no sia ora di cominciare a cambiare il paradigma culturale che attanaglia questo paese, sia ora di smettere di pensare che ogni riforma o passo in avanti sia una minaccia, un cambiamento è vissuto sempre e comunque come pauroso perchè incerto: cerchiamo di rischiare per migliorare visto che comunque la situazione è tutt'altro che rosea e positiva...
Almeno questo...
non penso di essere demagogico se ritengo che la consapevolezza di valere, la competenza, la professionalità, il curriculum, le ambizioni, le motivazioni contino molto ma molto di più di un ordine altamente burocratizzato, asfissiante e che tutela solo "l'etichetta di essere psicologi".
E poi insisto: psicologia non è necessariamente psicoterapia, mi chiedo perchè ormai la connessione sia così automatica anche per noi che abbiamo studiato ed amato (e continuiamo a farlo) questa disciplina!!!
Che sia stata una tutela dell'ordine per le scuole di specializzazione?
;)
Caro Bergodi mi dispiace che tu ti sia risentito per la questione del "regredire all'età infantile"..
ma a volte gli psicologi tendono a psicologizzare qualsiasi cosa.
Io non ho paura dei cambiamenti e delle riforme, anzi spesso ne promuovo la necessità ma in questo caso a mio avviso si prenderebbe solo una gran cantonata. Vedo troppa gente in giro che fa quello che non gli spetta e non gli compete e se ti fa sorridere quando parlo del mio percorso formativo allora forse non comprendi che significa studiare dieci anni, investire tanto denaro, per poi non essere tutelata neanche da un ordine.
Per me la formazione è necessaria e fondamentale e ritengo che non basti una laurea per poter aprire uno studio o avviare altri progetti. A maggior ragione per una professione così delicata come la nostra.
E' importante il rispetto delle professioni e per questo è necessario attenersi a delle regole così a nostra volta potremo essere rispettati. E se è vero che l'Ordine poteva tutelarci molto di più e meglio non oso pensare cosa succederebbe senza...
buon week a tutti!
;) :)
ma figurati non mi sono assolutamente risentito anche perchè la mia era una battuta (ho messo anche lo smiley se ci fai caso), anzi ritengo che sia determinante confrontarmi con persone che non la pensano come me.
E ti assicuro che seppur non ho ancora fatto una scuola di specializzazione (per motivi anagrafici) ho molte amiche che come te stanno perseguendo tale obiettivo, quindi lungi da me sottovalutare chi fa un percorso formativo così dispendioso in termini economici e energetici! Anzi il mio era proprio un attestato di stima, ricoinoscendoti che dopo tale impegno a mio parere (ripeto a mio parere) la tutela te la garantisce la professionalità che hai accumulato con sacrifici, non un ordine che finora ha praticamente fallito tutte le mission.
io stesso ho richiesto spesso informazioni all'ordine su questioni burocratiche ed anche altre amiche sono rimaste imprigionate da una burocrazia opprimente..se questa è tutela:)
sarà che non sono pessimista ma io per la nostra professione vedo un enorme (potenziale) sviluppo futuro, soprattutto nell'ambito dell'iniziativa privata; non professo un'accesso selvaggio ma ben regolamentato e tale regolamentazione secondo me non deve passare per l'ordine ma per la formazione, lo spirito combattivo, la credibilità e la competenza di ognuno di noi. Siamo in un periodo storico, un crocevia per la psicologia in Italia: o si va avanti e si provano cose nuove o per me si rimane ancorati ai vecchi stereotipi chiusi e limitanti.
ECCO, FORSE L'ESAME DI STATO DOVREBBERO ABOLIRLO. DOPO UNA LAUREA E UN TIROCINIO DI UN ANNO A CHE SERVE UN'ULTERIORE DIMOSTRAZIONE DI COMPETENZA?
Fra il sistema opprimente che ben conosciamo e la liberalizzazione selvaggia c'è una sana via di mezzo: consiste secondo me nell'allargare le nostre vedute. Penso che siamo tanti, troppi a proporci tutti sugli stessi campi: pensate che solo Firenze sforna circa 600 laureati all'anno e che la maggior parte di questi opta per una specializzazione di tipo psicoterapeutico! Se ci accontentiamo di battere strade già battute resteremo sempre fermi al palo.
Forse dovremmo allargare i nostri orizzonti: sto pensando a psicologi nel ruolo di delegato internazionale di CICR, psicologi ai sindacati, psicologi "di strada" per il recupero delle marginalità, nei consigli comunali e nei consigli di quartiere per promuovere iniziative per la qualità della vita, pari opportunità.......
naturalmente per far questo occorre una classe dirigente attiva che si faccia promotrice e che ci aiuti a cercare nuove strade, anzichè chiudere quelle già esistenti. Se aspettiamo che lo facciano le "mummie", campa cavallo.....queste piccole "rivoluzioni" dobbiamo farle noi! Non siamo mica scemi......le innovazioni ci sono steta profusione nel passato, non vedo perchè non dovrebbero esserci nel presente e nel futuro!
quote maryflower:
Se aspettiamo che lo facciano le "mummie", campa cavallo.....queste piccole "rivoluzioni" dobbiamo farle noi! Non siamo mica scemi......le innovazioni ci sono steta profusione nel passato, non vedo perchè non dovrebbero esserci nel presente e nel futuro!
spero che il ddl riesca a fare "svegliare" gli ordini, (in particolare il nostro). il futuro non è senza un ordine di psicologi, ma con un ordine capace di fare una sana promozione dell'"essere" psicologo.
speriamo bene
AD OGNI MODO . . . QUALCUNO DI VOI SA GENTILMENTE SE QUESTE NUOVE RIFORME SONO GIA ATTIVE? SE NO, QUANTO SI DOVRA ASPETTARE?
Non c'è nessuna riforma!Citazione:
Originariamente postato da jung
AD OGNI MODO . . . QUALCUNO DI VOI SA GENTILMENTE SE QUESTE NUOVE RIFORME SONO GIA ATTIVE? SE NO, QUANTO SI DOVRA ASPETTARE?
Vengono solo abolite le possibilità per gli ordini professionali di stabilire tariffe minime, per dare la possibilità agli utenti di negoziare.
E' un decreto legge che il Parlamento dovrà convertire in legge entro 60 giorni.
Non credo comunque che alla fine i prezzi si abbasseranno, anzi il rischio sarà proprio il contrario, senza limiti...
Si formeranno accordi di cartello nelle categorie e alla fine tariffario o no sotto una certa soglia non ci andrà nessuno.
resto comunque dell'idea che per quanto uno possa essere all'inizio della carriera, chiedere un compenso orario molto simile a quello di una segretaria, mi pare eccessivamente deprofessionalizzante e demotivante. non scordatevi che siamo comunque dei laureati e che meno di 35-40 euro non dovremmo chiedere.
Il mio meccanico prende di più...
Non credo che il Governo avesse come primo pensiero la categoria degli Psicologi!!Citazione:
Originariamente postato da manuelapa
Non credo comunque che alla fine i prezzi si abbasseranno, anzi il rischio sarà proprio il contrario, senza limiti...
Si formeranno accordi di cartello nelle categorie e alla fine tariffario o no sotto una certa soglia non ci andrà nessuno.
resto comunque dell'idea che per quanto uno possa essere all'inizio della carriera, chiedere un compenso orario molto simile a quello di una segretaria, mi pare eccessivamente deprofessionalizzante e demotivante. non scordatevi che siamo comunque dei laureati e che meno di 35-40 euro non dovremmo chiedere.
Il mio meccanico prende di più...
Il problema delle tariffe si pone con avvocati, notai, ingegneri, medici.
Per noi dubito che qualcuno chiederà lo sconto. Come dici giustamente, le tariffe sono basse e possiamo contare sul fatto che i nostri clienti difficilmente si abbasseranno a tanto per 5-10 euro.
Gli avvocati, infatti, sono stati i primi ad arrabbiarsi, perché da 120-150-200 euro minimo, per una semplice telefonata, c'è margine per scendere. E poi perché il numero di clienti dei professionisti "ricchi" non é nemmeno paragonabile ai nostri. In più le tariffe degli avvocati sono spesso esorbitanti in rapporto al lavoro svolto.
Per un ricorso di un extracomunitario beccato senza permesso di soggiorno, si tratta di scrivere un ricorso (sono tutti uguali) e di presenziare ad un'udienza, nella mia città vengono chiesti 900-1000 euro, anche se poi il ricorso non viene accettato.
Oggi il presidente delle camere penali, che è un avvocato, si è scandalizzato perchè il Governo cerca quasi di fare in modo che l'avvocato diventi socio del cliente, cioé condivida i risultati del processo, nel senso di commisurare il suo guadagno ai risultati che ottiene.
Che scandalo!!!!
E va bene sul non svendersi, ma dobbiamo anche aprire gli occhi........vogliamo capire che l'80% del popolo italiano percepisce uno stipendio tutt'altro che ricco? la maggior parte della gente viaggia sui 1200 euro al mese e se prendo quello stipendio e ci devo pagare l'affitto, le bollette, mangiare e vestirmi non mi passa manco per la testa di dare 50 euro a settimana a uno psicologo.
Poi siamo liberissimi di stare nella nostra nuvola.....ma dubito che il popolo medio si avvicinerà a noi, se siamo noi stessi a tenerlo lontano.
ma scusa perchè tu non paghi le tasse e non devi vivere?
cosa ti rimane per vivere se chiedi 10 euro al paziente?
inoltre ricordo che i dipendenti sono tutelati in molte cose mentre i liberi professionisti no.
io c'ho capito poco, ma esattamente dove e qundo disuteranno queste cose? e poi precisamente c'è qualcosa di scritto, sicuro, che ci garantisce che cambierà qualcosa?' Magari se ne parlerà tra anni e anni e anni e nn c'è bisogno di preoccuparsi..con tuti gli scioperi e casini vari.....aiutatemi a capire!!! A questo punto, vale ancora la pena iscriversi ad una scuola di specializzazione ed investire altri 4 anni in stuido e denato e tempo????????????????????????????????????????????? ????????