http://liberoblog.libero.it/cronaca/bl4366.phtml
ma cosa ne pensate?
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ma cosa ne pensate?
La risposta è tutta in questa parte del testo
tra indulti e calciopoli con sentenze sconta-tutto chi ci rimette alla fine sono sempre i poveracci onesti e poco faccendieri
Tra destra e sinistra non c'è il meno peggio.
Occorreva la maggioranza di 2/3 e l'unico modo per ottenerla era fare un favore a Previti per avere i voti di Forza Italia.
Previti è bruciato e non farà più male a nessuno.
Migliaia di detenuti comuni aspettavano un provvedimento che riducesse il rischio di suicidi in carcere dovuto allo stress da sovraffollamento. Bisognava fare qualcosa.
Abbiamo pagato un prezzo, sicuramente molto alto, per creare un beneficio che salvasse la vita a qualcuno.
L'emergenza carceri è ridimensionata, non possiamo scandalizzarci perché 7-8 o 10 persone hanno tratto benefici ingiustificati, assieme a migliaia a cui abbiamo forse salvato la vita.
Così è la vita, così è la politica, così sono le emergenze sociali, si lavora sul male minore. Il male minore era pagare questo prezzo pur di migliorare la vita di migliaia di altre persone.
Mah... secondo me non ragioni con cognizione di causa, bensì con una razionalità politica, che è diversa e soprattutto molto deleteria, A MIO AVVISO.Citazione:
Originariamente postato da saperessere
Occorreva la maggioranza di 2/3 e l'unico modo per ottenerla era fare un favore a Previti per avere i voti di Forza Italia.
Previti è bruciato e non farà più male a nessuno.
Migliaia di detenuti comuni aspettavano un provvedimento che riducesse il rischio di suicidi in carcere dovuto allo stress da sovraffollamento. Bisognava fare qualcosa.
Abbiamo pagato un prezzo, sicuramente molto alto, per creare un beneficio che salvasse la vita a qualcuno.
L'emergenza carceri è ridimensionata, non possiamo scandalizzarci perché 7-8 o 10 persone hanno tratto benefici ingiustificati, assieme a migliaia a cui abbiamo forse salvato la vita.
Così è la vita, così è la politica, così sono le emergenze sociali, si lavora sul male minore. Il male minore era pagare questo prezzo pur di migliorare la vita di migliaia di altre persone.
Per eliminare il pericolo del sovraffollamento delle carceri, si costruiscono altre carceri, non si liberano i detenuti! :D
E dato che i signorotti in questione, maggioranza e opposizione, sono molto bravi quando si tratta di sprechi, potevano fare qualcosa di buono e finanziare la costruzione di altre carceri, dando lavoro e facendo capire all'Europa e al mondo che qui in Italia non è tutto un "magna-magna" o "pizza e fichi", ma che almeno sappiamo essere severi. E invece no, facciamo sempre la figura dei "democratici", termine che ultimamente mi sta facendo un pò salire la depressione, dato che la voce del popolo non viene rispettata, ma viene rispettata solo la voce di chi va a mettere il suo sederino al comodo sulle poltrone di migliaia di euro l'una.
non è certo per le otto persone di cui sopra...
era ovviamente uno spunto per discutere...
parlo dei 20.000 o 40.000 o non so quanti che usciranno...
se ne sentiva il bisogno nelle nostre città?
chiedo eh...
http://gazzettino.quinordest.it/Visu...=PRIMO%20PIANO
quindi ripeto...a chi giova?
:rolleyes:
Quoto...quoto...quoto...quoto assolutamente in pieno...nn sai quanto sia daccordo cn te...se spendessero un pò più di soldi a costruire nuove carceri...a fare qlcs di utile al paese e nn solo a viaggiare in prima classe staremo tutti meglio e nn solo loro (che siano si dx o sx al governo nn conta). Molte persone sono state uccise e nn solo nel vero senso della parola, ma anche psicologicamente da quelle persone e ora vengono "uccise" un altra volta...se questa è giustizia posso dire solo questo GENE F RULEZCitazione:
Originariamente postato da HellSt0rm
Per eliminare il pericolo del sovraffollamento delle carceri, si costruiscono altre carceri, non si liberano i detenuti! :D
E dato che i signorotti in questione, maggioranza e opposizione, sono molto bravi quando si tratta di sprechi, potevano fare qualcosa di buono e finanziare la costruzione di altre carceri, dando lavoro e facendo capire all'Europa e al mondo che qui in Italia non è tutto un "magna-magna" o "pizza e fichi", ma che almeno sappiamo essere severi. E invece no, facciamo sempre la figura dei "democratici", termine che ultimamente mi sta facendo un pò salire la depressione, dato che la voce del popolo non viene rispettata, ma viene rispettata solo la voce di chi va a mettere il suo sederino al comodo sulle poltrone di migliaia di euro l'una.
Giova alle migliaia in attesa di giudizio, alcuni forse innocenti, giova alle loro condizioni di salute. Ne usciranno 12.000, per la precisione. La situazione delle carceri è una vera emergenza sociale. Ho cognizione di causa, per ci sto lavorando su, mi sono documentato. C'é una diffusione delle patologie, ufficialmente diagnosticate, che è impressionante. 50 suicidi all'anno, in aumento, almeno un centinaio di morti dovute a non riconoscimento dei sintomi o a non tempestivi interventi. Emergenze di natura psichiatrica. Per avere una visita specialistica occorrono 90 giorni, per una visita psichiatrica una settimana. Questo perché i direttori sanno benissimo che esiste il rischio suicidio o disturbo mentale e non vogliono doverlo gestire. Malattie infettive, AIDS, malattia cardiocircolatorie, carenze di personale medico. Basta guardare il sito del ministero di giustizia per scoprire che il rapporto medio è di uno psicologo ogni 200 detenuti e si tratta spesso di uno psicologo convenzionato, cioé distaccato dall'ASL, che deve occuparsi anche dell'ASL. Se riesco a salvare "la vita" diminuendo il sovraffolamento, che vengano pure ridotte le pene a Previti, a Cragnotti e compagnia. Dal 1988 la salute in carcere è equiparata ad ogni altra salute, perché la legge ha stabilito che la salute è un diritto del cittadino indipendentemente dalla sua condizione. Con la attuale situazione delle carceri non è possibile garantire la salute. Costruire nuove carceri significa investire denaro, assumere personale che costa denaro, mantenere una struttura, che costa denaro.
Persino il Papa chiese al Parlamento italiano un atto di clemenza, quindi non è politica, è rispetto della costituzione che stabilisce il recupero del detunuto, che in queste condizioni non è possibile.
P.S.: Vi riempio di dati, se volete.
IO nn metto in dubbio che molte persone tentino il suicidio nelle carceri, che molte persone soffrano nelle carceri...dico solo una cosa...e notate bene è soltanto una mia opinione...Mia nonna dice sempre: PENSA ALLE CONSEGUENZE. Bene se io faccio una cosa senza pensare alle conseguenze poi nn mi posso lamentare che quella cosa nn mi va bene...il mio pensiero e ripeto è solo il mio è questo: Dovevano pensarci prima...
Allora.Citazione:
Originariamente postato da saperessere
[...]Migliaia di detenuti comuni aspettavano un provvedimento che riducesse il rischio di suicidi in carcere dovuto allo stress da sovraffollamento. Bisognava fare qualcosa.
Abbiamo pagato un prezzo, sicuramente molto alto, per creare un beneficio che salvasse la vita a qualcuno.
L'emergenza carceri è ridimensionata, non possiamo scandalizzarci perché 7-8 o 10 persone hanno tratto benefici ingiustificati, assieme a migliaia a cui abbiamo forse salvato la vita.
Così è la vita, così è la politica, così sono le emergenze sociali, si lavora sul male minore. Il male minore era pagare questo prezzo pur di migliorare la vita di migliaia di altre persone.
Le persone che stanno in carcere non stanno certo lì perchè hanno aiutato vecchiette ad attraversare la strada, donato il sangue o fatto opere pie. Hanno compiuto atti contro altri esseri umani, magari assolutamente innocenti, assolutamente inermi davanti a loro.
Il massimo della pena inflitta è la privazione della libertà. Varia come durata, ma è sempre questo il massimo di pena (salvo la polizia penitenziaria che picchia i detenuti, ma anche quì ci si accanisce con i poveracci, extracomunitari ecc...non picchiano certo Provenzano o Cutolo).
Chi ha aggredito una vecchietta in casa sua, picchiata,insieme ad altri uomini, legata sulla sedia per ore e derubata di tutto...ha solo la privazione della libertà. Chi ripaga alla vecchietta lo shock subito??
Ma no, noi dobbiamo anche preoccuparci di loro, che dormono in troppi in una stanza...poverelli. A proposito, anche Vanna Marchi e sua figlia (dicevano in tv), godranno di questo indulto. Se lo meritano, mica hanno spaventato e ridotto in povertà MIGLIAIA di persone?Ma è giusto, nessuno vorrebbe che queste due dame di carità facesse un gesto estremo..
Dicono che il reato di associazione mafiosa non è soggetto ad indulto. Dove vivo io, a Napoli, quasi qualunque reato viene commesso da gregari ad associazioni mafiose, ma credo che raramente vengano processati per associazione mafiosa. Credi che gli spacciatori non siano creati dalla Camorra? Credi che io potrei andare in strada a vendere la droga in autonomia? verrei massacrato di calci e sputi in 24 ore. Ma loro non vengono processati per associazione mafiosa ma solo per spaccio. E quindi fuori, insieme ai rapinatori, che ti puntano una pistola in fronte e ti prendono la macchina,orologi,soldi e cellulare (e dandoti anche qualche calcio/pugno/schiaffo).
Ma poverelli, è inumano lasciarli in 8 in una stanza...meglio fuori.
Bravo! :approved:Citazione:
Originariamente postato da HellSt0rm
Per eliminare il pericolo del sovraffollamento delle carceri, si costruiscono altre carceri, non si liberano i detenuti! :D
Io sarei ancora per un'altra soluzione, ancora più filantropica per liberare le carceri:
saperessere ha detto che verranno liberate 12.000 persone...numero interessante...un pò di più di chi in Italia è in attesa di
un un cuore, un fegato, un rene nuovo...
Esattamente...confermo. Mi è appena venuta una idea...scusate ma se invece di far uscire i carcerati nn li mandassimo tutti a casa dei politici? Tanto il posto c'è e più o meno sono uguali...politici e detenuti sono fatti della stessa pasta...poverini i carcerati...in 10 gg andrebbero a costituirsi chiedendo anzi la pena di morte...in ogni caso avremo aiutato delle persone a fare la scelta giusta oppure a liberare qualche casa....Citazione:
Originariamente postato da Codename47
Allora.
Le persone che stanno in carcere non stanno certo lì perchè hanno aiutato vecchiette ad attraversare la strada, donato il sangue o fatto opere pie. Hanno compiuto atti contro altri esseri umani, magari assolutamente innocenti, assolutamente inermi davanti a loro.
Il massimo della pena inflitta è la privazione della libertà. Varia come durata, ma è sempre questo il massimo di pena.
Ma no, noi dobbiamo anche preoccuparci di loro, che dormono in troppi in una stanza...poverelli.
Ma poverelli, è inumano lasciarli in 8 in una stanza...meglio fuori.
Bravo! :approved:
Io sarei ancora per un'altra soluzione, ancora più filantropica per liberare le carceri. Ci sono tanti che hanno commesso tanti reati e danno prova che riusciti dal carcere tornano subito alla loro vecchia attività, continuando a far male agli altri. Considerando che in Italia c'è molta gente che è in attesa di un cuore nuovo, un rene nuovo...
ho letto la serie di esclusioni. :libro:
Se ho commesso un omicidio efferato (vedi Erika) o rapina violenta o aggressione, ricevo l'indulto. Se sono stato preso per possesso di stupefacenti, no. Ma andate...:swear:
No aspetta...cosa è questa storia? Quindi se io ho ucciso una persona esco di carcere, se io sn stato accusato di essere in possesso di droga no...ma andate a .......:mad:Citazione:
Originariamente postato da Codename47
ho letto la serie di esclusioni. :libro:
Se ho commesso un omicidio efferato (vedi Erika) o rapina violenta o aggressione, ricevo l'indulto. Se sono stato preso per possesso di stupefacenti, no. Ma andate...:swear:
E' bene non confondersi le idee. Ricevono l'indulto coloro i quali sono in attesa di giudizio e coloro i quali non hanno subito una condanna a più di tre anni di reclusione, per i reati esclusi dalla lista postata da saperessere.Citazione:
Originariamente postato da magictoldo
No aspetta...cosa è questa storia? Quindi se io ho ucciso una persona esco di carcere, se io sn stato accusato di essere in possesso di droga no...ma andate a .......:mad:
Cmq concordo con Codename47, ma si sa... noi della Campania che di scippi (verranno liberati gli scippatori) e rapine (verranno liberati i rapinatori) ne vediamo tutti i giorni, non possiamo che volere queste persone, o per meglio dire, questi "potenziali" pericoli pubblici in carcere. E che si suicidino pure... preferisco dare i soldi pubblici agli ospedali per cercare di recuperare i malati, quelli che soffrono per davvero e non i carcerati. Ma ripeto, per me se proprio bisogna fare qualcosa, bisogna costruire altri carceri.
sul sito di Repubbliba cita anche vari assassinii
http://www.repubblica.it/2006/07/sez...carcerati.html
Stiamo parlando di riduzione di pena non di cancellazione del reato. Quindi al prossimo reato si torna dentro con aggravanti. Le pene accessorie non vengono cancellate. I furti sono quasi sempre aggravati, per cui una parte della pena resterà.Citazione:
Originariamente postato da Codename47
sul sito di Repubbliba cita anche vari assassinii
http://www.repubblica.it/2006/07/sez...carcerati.html
Ma a parte i casi singoli, mi aspettavo da parte di laureati in psicologia più curiosità sui perché le persone commettono reati e meno sentenze gratuite.
Se vi documentate scoprirete che si suicidano in carcere dopo tre mesi, in attesa di giudizio, per bancarotta. Quanti piccoli imprenditori, artigiani, fanno i salti mortali per salvare l'azienda. I reati finanziari non sono solo quelli di Tanzi.
La popolazione carceraria è molto variegata. Mettete in un motore di ricerca carcere+giornale e scoprirete un mondo sconosciuto.
Anni fa, Alberto Sordi, interpretò un bellissimo film "Detenuto in attesa di giudizio" descrivendo il calvario di un cittadino innocente. Esistono molti casi come quello.
Mettiamoci almeno un po' di pietà cristiana, un minimo di beneficio del dubbio, un minimo di accettazione, tolleranza. Ma abbiamo studiato legge o psicologia?
"C'hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba il pane. Ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame" F.De Andrè
Il nostro lato umano e tollerante viene sopraffatto all'idea che figuri qui citati tornino a piede libero, in un paese così bizzarro, in cui Marchi e figlia diventano delle eroine (vedi il loro blog), in cui un inquisito eccellente può avere il privilegio di leggi ad personam per fuggire dalla condanna....questa finalmente avviene, ma eccoti pronto l'indulto.. L'ultimo provvedimento simile risale al '90..chi vuole delinquere si può fare 4 calcoli...:swear:
devi ribeccarli però!Citazione:
Originariamente postato da saperessere
Stiamo parlando di riduzione di pena non di cancellazione del reato. Quindi al prossimo reato si torna dentro con aggravanti.
...
Anni fa, Alberto Sordi, interpretò un bellissimo film "Detenuto in attesa di giudizio" descrivendo il calvario di un cittadino innocente. Esistono molti casi come quello.
tanto i poliziotti li pagano 6000 euro al mese che problema c'è se lavorano un po' di più?!
li metti dentro? e io li tiro fuori!
bel messaggio...
psicologicamente devastante per chi si fa il mazzo per la nostra cosiddetta "sicurezza pubblica"!
io se fossi un poliziotto la volta dopo non mi ammazzerei granche per ribeccarli..chi me lo fa fare?
e poi questa demagogia sul "tirano fuori quelli in attesa di giudizio che buona parte forse sono innocenti...."
che discorso è? nel dubbio che uno su 10 sia innocente ne tiriamo fuori un tanto al braccio a random?
E' vero nelle carceri ci saranno molti cittadini innocenti, vedi questo ragazzo innocente ma in carcere perchè ha compiuto il suo dovere...Io cmq sn dell' idea che debbano essere costruite nuove carceri e nn liberate persone colpevoli....
Molto belle le tue parole. Mi chiedo se le avessi scritte lo stesso se la legge l'avesse fatta Berlusconi.Citazione:
Originariamente postato da saperessere
Stiamo parlando di riduzione di pena non di cancellazione del reato. Quindi al prossimo reato si torna dentro con aggravanti. Le pene accessorie non vengono cancellate. I furti sono quasi sempre aggravati, per cui una parte della pena resterà.
Ma a parte i casi singoli, mi aspettavo da parte di laureati in psicologia più curiosità sui perché le persone commettono reati e meno sentenze gratuite.
Se vi documentate scoprirete che si suicidano in carcere dopo tre mesi, in attesa di giudizio, per bancarotta. Quanti piccoli imprenditori, artigiani, fanno i salti mortali per salvare l'azienda. I reati finanziari non sono solo quelli di Tanzi.
La popolazione carceraria è molto variegata. Mettete in un motore di ricerca carcere+giornale e scoprirete un mondo sconosciuto.
Anni fa, Alberto Sordi, interpretò un bellissimo film "Detenuto in attesa di giudizio" descrivendo il calvario di un cittadino innocente. Esistono molti casi come quello.
Mettiamoci almeno un po' di pietà cristiana, un minimo di beneficio del dubbio, un minimo di accettazione, tolleranza. Ma abbiamo studiato legge o psicologia?
"C'hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba il pane. Ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame" F.De Andrè
Per me è uno schifo comunque vada. Mi ribolle il sangue delle vene il solo pensare che una ragazza che ha dato 40 coltellate al fratellino di 12 anni possa anche avere un giorno di sconto della pena. Per me è intollerabile.
E pensa ai risvolti psicologici che possano avere queste riduzioni su quelle persone che non uccidono solo per paura di finire dentro.
E pensa inoltre ai risvolti psicologici che possano avere queste riduzioni su chi è stato fregato da Tanzi, che mentre comprava Crespo in realtà stava fregando soldi ai risparmiatori.
E pensa a chi ha commesso reati di aggiotaggio, che diffondeva false notizie per mettersi in tasca i soldi, sempre appartenenti ai risparmiatori di borsa.
E pensa anche ai risvolti psicologici della gente onesta. Quella va tutelata... la gente che tira 20 coltellate a uomo può anche buttarsi da un grattacielo, a me sinceramente non me ne può fregar di meno.
Quindi il ragionamento è: dato che in carcere ci stanno male, mettiamoli fuori? Non fa una piega!Citazione:
Originariamente postato da saperessere
Giova alle migliaia in attesa di giudizio, alcuni forse innocenti, giova alle loro condizioni di salute. Ne usciranno 12.000, per la precisione. La situazione delle carceri è una vera emergenza sociale. Ho cognizione di causa, per ci sto lavorando su, mi sono documentato. C'é una diffusione delle patologie, ufficialmente diagnosticate, che è impressionante. 50 suicidi all'anno, in aumento, almeno un centinaio di morti dovute a non riconoscimento dei sintomi o a non tempestivi interventi. Emergenze di natura psichiatrica. Per avere una visita specialistica occorrono 90 giorni, per una visita psichiatrica una settimana. Questo perché i direttori sanno benissimo che esiste il rischio suicidio o disturbo mentale e non vogliono doverlo gestire. Malattie infettive, AIDS, malattia cardiocircolatorie, carenze di personale medico. Basta guardare il sito del ministero di giustizia per scoprire che il rapporto medio è di uno psicologo ogni 200 detenuti e si tratta spesso di uno psicologo convenzionato, cioé distaccato dall'ASL, che deve occuparsi anche dell'ASL. Se riesco a salvare "la vita" diminuendo il sovraffolamento, che vengano pure ridotte le pene a Previti, a Cragnotti e compagnia. Dal 1988 la salute in carcere è equiparata ad ogni altra salute, perché la legge ha stabilito che la salute è un diritto del cittadino indipendentemente dalla sua condizione. Con la attuale situazione delle carceri non è possibile garantire la salute. Costruire nuove carceri significa investire denaro, assumere personale che costa denaro, mantenere una struttura, che costa denaro.
Persino il Papa chiese al Parlamento italiano un atto di clemenza, quindi non è politica, è rispetto della costituzione che stabilisce il recupero del detunuto, che in queste condizioni non è possibile.
P.S.: Vi riempio di dati, se volete.
Inoltre.. queste persone, fuori, sicuramente godranno di maggiore salute che stando in carcere... mi chiedo se godranno di salute pure le persone oneste che li incontreranno per strada.
Da psicologo ho sempre pensato che nessuno fa niente per caso. Ce lo ha insegnato Freud 100 anni fa.
Non credo che qualcuno degli scriventi abbia mai fatto perizie psichiatriche in carcere. O abbia mai lavorato in carcere. Ho letto solo giudizi morali su questo o quel reato.
Molti detenuti in carcere fanno da infermieri ai compagni di cella, perché non c'è personale.
La legge e persino i codici deontologici stabiliscono che la salute è salute, anche se sei carcerato. E oggi non è possibile dare salute in carcere, cioè viene negato un diritto. Io non sono cattolico, ma credo nemmeno voi.
Dire che un essere umano è meglio che si suicidi, dire che comunque è giusto che stiano male, dire che devono comunque restare dentro anche se malati, senza farsi nessuna domanda, mi sembra contrario ad ogni morale e ad ogni etica. La Telecom ha creato un callcenter gestito da detenuti, alcune grandi aziende hanno fatto partire progetti di inserimento lavorativo per detenuti. Voi siete ancora, da psicologi, all'occhio per occhio, dente per dente.
Ma perché avete studiato psicologia? Potevate studiare legge e fare i poliziotti, sareste stati più coerenti, almeno non eravate moralmente obbligati a farvi domande.
Sono fiero in questi casi di dire che non studio più psicologia! :D
Andrò sempre contro ogni etica, perchè uccidere, rubare, assassinare e terrorizzare va contro ogni etica. Anche se fatto a fin di bene. Non sono per il perdono di queste persone. Il mondo è già troppo marcio e sinceramente sono stanco.
Sono a favore di recuperare queste persone, ma in carcere. Perchè chi sbaglia deve pagare TUTTA la pena. Deve essere privo della libertà. Perchè è partendo da questa considerazione che comincia il recupero. Non è liberandoli e facendoli diventare simili a me che sudo e lavoro tutti i giorni per mangiare che si risolvono i problemi.
Si a più carceri e più personale, no a liberarli.
Esattamente, quello che dico io, hai sbagliato , PAGA senza se e senza ma...Citazione:
Originariamente postato da HellSt0rm
Andrò sempre contro ogni etica, perchè uccidere, rubare, assassinare e terrorizzare va contro ogni etica. Anche se fatto a fin di bene. Non sono per il perdono di queste persone. Il mondo è già troppo marcio e sinceramente sono stanco.
Sono a favore di recuperare queste persone, ma in carcere. Perchè chi sbaglia deve pagare TUTTA la pena. Deve essere privo della libertà. Perchè è partendo da questa considerazione che comincia il recupero. Non è liberandoli e facendoli diventare simili a me che sudo e lavoro tutti i giorni per mangiare che si risolvono i problemi.
Si a più carceri e più personale, no a liberarli.
Infatti il mio sogno sarebbe di diventare carabiniere, e sappi una cosa, se tu vivi bene il merito è anche loro, di tutti i poliziotti, carabinieri, finanzieri, e uomini di legge che muoiono per proteggerci...Citazione:
Originariamente postato da saperessere
Ma perché avete studiato psicologia? Potevate studiare legge e fare i poliziotti, sareste stati più coerenti, almeno non eravate moralmente obbligati a farvi domande.
ma era forse in discussione il fatto che in carcere non si stesse bene?
saperessere...nessuno dice il contrario...
cosa c'entra?
il punto è un altro...
Contraria all'indulto . Se poi vogliamo liberare i carcerati innocenti qualche anno prima della scadenza del tempo di carcerazione, questa è altra faccenda.
Certo è una presa per i fondelli fare uscire i colpevoli di vari reati prima del tempo..non è onesto per chi la pena l'ha scontata tutta, non è onesto per i poiliziotti che rischiano la vita e quella dei loro familiari, non è prudente per la gente che non commette reati e che si troverà con centinaia di delinquenti in giro...
Non credo che sia un buon deterrente ai reati quello di arrestare con pene più severe chi ha giovato dell'indulto e ha nuovamente commesso reati...
Chi esce dal carcere e odia lo Stato trova il modo di spacciare, chiedere il pizzo e quant'altro....non ha paura, certa gente non ne ha perchè non trova altra strada per vivere: è ormai in un vortice di illegalità..e tale gente, spesso, non agisce da sola.
Ma perchè non si costruiscono più carceri e non si pensa a un progetto di reintegrazione dei carcerati IN carcere? Non è facile reintegrare, ci sarebbe un capitolo durissimo da aprire, però perchè non lo si apre veramente subito?
No. Il punto è proprio rendere le carceri più umane, per poter fare in carcere molto più di quello che si fa in termini di recupero, di rieducazione e di salute. A questo serve l'indulto, è previsto dalle leggi italiane per questo scopo.Citazione:
Originariamente postato da manuelas
ma era forse in discussione il fatto che in carcere non si stesse bene?
saperessere...nessuno dice il contrario...
cosa c'entra?
il punto è un altro...
Non possiamo ridurre il sovraffollamento ridiscutendo caso per caso. Qualche favore gratuito ed immeritato verrà sicuramente fatto. Ma vedrai che qualcuno che ha subito condanne di poco superiori a quelle previste per la scarcerazione, resterà dentro. Ogni legge aiuta o penalizza più o meno giustamente. I condoni edilizi sono serviti per condonare un semplice garage oppure una megavilla.
Io pretendo solo che ci si documenti sulle reali condizioni delle carceri italiane, che attualmente non hanno nulla da invidiare a situazioni da terzo mondo, sono invivibili. "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato" (dall'art. 27 Costituzione)". Oggi questo articolo non è applicabile e stiamo parlando della nostra Costituzione e praticamente delle Costituzioni di tutto il mondo.
Sicuramente chi sbaglia va punito, ma infatti non sarà un liberi tutti.
Sarà uno sconto di pena che per i reati minori vorrà dire scarcerazione.
E se un assassino in virtù dell'indulto uscirà dopo 27 anni anziché 30, dubito che cambi qualcosa.
Quello che mi meraviglia è che finora non ho sentito una sola domanda che palesasse una curiosità sui perché la gente delinque. Pensate siano nati così? Pensate che la citata Erika sia nata così? Siete convinti che nel DNA ci sia scritto assassino? Ho sentito solo condanne "senza se e senza ma", senza conoscere i casi e facendo di ogni erba un fascio, con una mancanza assoluta di voglia di capire. Ma chi l'ha detto che tutti sono "delinquenti" irrecuperabili? E che tutti i "delinquenti" saranno scarcerati?
Infatti uno psicologo pentito l'abbiamo trovato (cosa ci faccia qua, non si sa).
Un carabiniere mancato l'abbiamo trovato.
Mi pareva.
I conti cominciano a tornare, riacquisto fiducia nella figura dello psicologo.
se permetti...no, il punto non è questo!Citazione:
Originariamente postato da saperessere
No. Il punto è proprio rendere le carceri più umane,
il punto è che il benessere di chi è in carcere è privilegiato rispetto al benessere di chi sta fuori...
a me non fa piacere avere altri x-mila DETENUTI COLPEVOLI (cavolo qualcuno colpevole ci sarà pure no? SE NO CHE CAVOLO DI SISTEMA ABBIAMO IN ITALIA??) in giro per il parco dove io sto camminando tranquilla.
L'idea che ci siano di solito e non li prendano mi fa stare male se penso che possono dare fastidio i miei (potenziali) figli, ma l'idea che proprio APPOSTA li mettono in giro mi manda proprio in bestia.
Poi il fatto che siamo qui a chiederci il MOTIVO perc ui delinquono non c'entra molto col discorso...
io non sono una giustizialista, ma credo che questo lassismo non sia utile...
poi ovvio, ogni caso è a sè...
Se tu frequentassi le carceri e se raccogliessi un po' di documentazioni, ti renderesti conto che di benessere in carcere non se ne parla proprio. Si trova tutto su internet.Citazione:
Originariamente postato da manuelas
se permetti...no, il punto non è questo!
il punto è che il benessere di chi è in carcere è privilegiato rispetto al benessere di chi sta fuori...
a me non fa piacere avere altri x-mila DETENUTI COLPEVOLI (cavolo qualcuno colpevole ci sarà pure no? SE NO CHE CAVOLO DI SISTEMA ABBIAMO IN ITALIA??) in giro per il parco dove io sto camminando tranquilla.
L'idea che ci siano di solito e non li prendano mi fa stare male se penso che possono dare fastidio i miei (potenziali) figli, ma l'idea che proprio APPOSTA li mettono in giro mi manda proprio in bestia.
Poi il fatto che siamo qui a chiederci il MOTIVO perc ui delinquono non c'entra molto col discorso...
io non sono una giustizialista, ma credo che questo lassismo non sia utile...
poi ovvio, ogni caso è a sè...
Se parliamo di mancanza di benessere in Italia, penso che le vere emergenze siano anziani, adolescenti e carcere. Tutte queste categorie hanno la possibilità di MORIRE in virtù della loro condizione esistenziale. Gli anziani per trascuratezza e mancanza di assitenza adeguata, gli adolescenti per l'aumento dei suicidi e tante altre ragioni che conosciamo, i carcerati per morti che sarebbero evitabili.
Io non sono lassista, il perché della delinquenza ha anche una componente sociale, famigliare, oltreché personale. Che restino in carceri umane, mi sta bene. Il decreto legislativo 230 del 1999, ha stabilito il passaggio delle competenze sull’assistenza sanitaria in carcere dall’Amministrazione Penitenziaria alle ASL. Peccato che dal 1999 si stia aspettando che oltre alle competenze passino anche i finanziamenti. Per cui attualmente alcune regioni, ad esempio l'Emilia, stanno anticipando con propri fondi le medicine, in attesa che i singoli Carceri ricevano dal Ministero i fondi per pagare le fatture che le Regioni emettono per tale prestazione. Questo dal 1999. Se una regione non fa questa scelta o finisce i soldi in carcere non arrivano medicine a sufficienza e qualcuno muore per mancanza di cure adeguate. Le carceri italiana sono strutturate per 45.000 detenuti e ne contengono attualmente 65.000. Le carceri dell'Emilia contengono circa 400 detenuti in media, tranne Bologna che è un po' più grande. 20.000 di sovrannumero, diviso 400, fanno 50 nuove carceri che sarebbero da costruire, più grandi di quelle attuali, che sono sovrannumerarie. Costi enormi.
Per quanto riguarda il SISTEMA ITALIA andando a raccogliere informazioni, troveresti molte sorprese. I detenuti in attesa di giudizio sono in media il 30% della popolazione carceraria, che vuol dire 19.500. L'Unione Europea ci ha multato più volte per la lentezza dei nostri tribunali e della nostra giustizia.
Nel sito del Ministero Della Giustizia, scoprirai che è anche una questione di sicurezza interna: tutto il personale delle carceri è sotto organico di almeno il 40% di quello previsto per una popolazione di 45.000 detenuti.
Come vedi siamo vicini al collasso e le soluzioni non sono niente affatto semplici.
Da qualunque parte la tiri, la coperta è corta. Così come dici tu qualcuno sarà colpevole, ma devi anche accettare che non necessariamente tutti quelli che verranno rimessi in libertà riprenderanno a delinquere.
Il rischio è che prima o poi ci troviamo con rivolte nelle carceri che generino manifestazioni di piazza e persone che usciranno dal carcere, scontata la pena, sempre più esasperate ed incattivite dalla durezza del carcere.
Premessa: penso che avere delle opinioni diverse, dettate, perchè no, dal cuore più che dalla ragione, non implichi l'essere psicologi mediocri. Che c'è di male a ragionare con il cuore? Dobbiamo cedere sempre e comunque alle istanze della razionalità?
Detto questo, faccio realmente fatica ad accettare i ragionamenti che sottostanno alla scelta dell'indulto; trovo inaccettabile che un Mario Alessi goda di un qualunque diritto dopo quello che ha fatto, e trovo mostruoso che una Paola Onofri sia costretta a condividere luoghi e strade con il tipo che le ha ammazzato il figlio.
Vedo solo questo, tutto il resto sono chiacchiere, quelle si, disumane.
io continuo a dire una cosa e saperessere continua rispondermene un'altra...
forse non riesco a spiegare la mia posizione...
nessuno mette in discussione i dati, nessuno discute il malessere, Nessuno ha detto che c'è benessere nel carcere, ma che il benessere di chi uscirà sia privilegiato rispetto al mio che non ho fatto niente per finire in carcere e mi troverò fianco a fianco di 10, 15 (??????? oh la statistica è statistica eh) che non sono esattamente stinchi di santo e che hanno tutta l'intenzione di ritornare a delinquere appena fuori.
Mario alessi prenderà l'ergastolo - 3 anni = ergastolo
io ho lavorato 6 mesi in un carcere minorile del napoletano da psicologo, e sono quello che ha parlato dell'espianto degli organi.Citazione:
Originariamente postato da saperessere
Non credo che qualcuno degli scriventi abbia mai fatto perizie psichiatriche in carcere. O abbia mai lavorato in carcere.
Dici che noi non sappiamo niente. Ora è il mio turno di fare domande:
1) sai che TUTTI i campani che vanno in carcere vengono da famiglie inserite nel "Sistema" o, come dicono i giornalisti, nella CAMORRA??
2) sai che a loro INSEGNANO a fare rapine, ed in carcere si scambiavano consigli?sai che si vantano di quello che fanno alle vittime?? :swear: Sai che per loro il carcere è il riconoscimento del loro valore di crimilali?
Un ragazzo di 14 anni, che doveva uscire a prendere la terza media, chiese di essere portato con le manette perchè voleva mostrarsi a tutti così, che ora era cresciuto.Sai che un ragazzo si lamentò che era solo al suo terzo reato e gli avevano dato già 10 mesi?(ovviamente il giudice di sorveglianza dopo 3 mesi trasformò la pena da carcere a comunità.
3)sai che i ragazzi guadagnano centinaia di euro al giorno facendo questo mestiere?e possono avere droga, DONNE e potere?
4)sai che le loro famiglie, quando loro sono dentro, vengono mantenute dal "Sistema"? sai che risultano tutti da famiglie di disoccupati e poi hanno tutti le Nike più costose e gli avvocati migliori?Come mai non hanno quelli di ufficio?
E credi che usciti loro non cerchino di ripagare il Sistema che li ha mantenuti?
Loro stessi ci dissero (a noi educatori e psicologi) che quando uscivano dal carcere avrebbero cercato di fare ancora di più per recuperare quello che avevano perso nel periodo di inattività.
5)Sai che le loro fidanzate sono tutte di famiglie camorriste?sai che le donne che frequentano sul cellulare, come loro idolo hanno la foto del giovane boss Di Lauro?
6) sai che praticamente TUTTI quì fanno uso di cocaina?sai chi gliela dà la cocaina all'inizio??Bravo!I capi, così, oltre al fatto che i capi mantengono le loro famiglie ed insegnano loro l'ubbidienza, si assicurano anche la fedeltà in questo modo: hai bisogno della droga vero? fai questo per me! E il bisogno di droga è molto forte. Infatti quando tornavano dopo un permesso premio erano sempre positivi ai tossicologici.
Per bocca di TUTTI quelli che lavoravano in carcere (psicologi, educatori, polizia penitenziaria e direttori) che hanno lavorato in questo settore per DECENNI, ho saputo poi che la storia è sempre stata così. Che il recupero è utopia. Quì a Napoli.
Vuoi un esempio di come funzione la mentalità quì?
Un ragazzo entrò da poco e voleva assumere la leadership dei detenuti. Il leader del momento aveva comandato agli altri di pestarlo per questo e così fu. La polizia andò dal pestato e gli chiese chi c'era dietro tutto questo. Lui si indignò e rispose "questo lo andate a chiedere agli infami!"
A te la replica
Non ne faccio una questione di anni, ma di principio, non è difficile come concetto.
Per il resto penso che potremmo fidarci della parola di Codename, che avendone avuta esperienza diretta non credo ci racconti una cosa per un'altra, sbaglio?
E' ovvio che non ce l'hanno nel DNA. Quì a Napoli è perchè vengono da famiglie di camorristi (e non ti parlo dai loro genitori, ma dai nonni, bisnonni ecc...)E' un lo stesso motivo per cui i 2 figli del mio medico curante fanno entrambi i medici, i 2 figli di un architetto che conosco fanno tutti e due gli architetti ecc...solo che i camorristi non hanno nessuna scelta. Il fatto che loro non hanno avuto scelta, non deve farli apparire come vittime. E' vero, da un certo punto di vista sono vittime, ma sono soprattutto carnefici.Citazione:
Originariamente postato da saperessere
Quello che mi meraviglia è che finora non ho sentito una sola domanda che palesasse una curiosità sui perché la gente delinque. Pensate siano nati così? Pensate che la citata Erika sia nata così? Siete convinti che nel DNA ci sia scritto assassino? Ho sentito solo condanne "senza se e senza ma", senza conoscere i casi e facendo di ogni erba un fascio, con una mancanza assoluta di voglia di capire. Ma chi l'ha detto che tutti sono "delinquenti" irrecuperabili?
Tu vivi in Emilia Romagna, che è uno dei posti più civili e vivibili d'Italia. Ma io vivo a Napoli, che è l'anticamera dell' Inferno. Devo ancora capire da che punto di Napoli di preciso si entri all'Inferno...
Immagino che dove vivi tu ti capita di guardare qualcuno per strada che sembra un parente o un amico che non vedevi da tanto e non accade nulle. Se vieni a Napoli non farlo. Potrebbero aggredirti. un pò come so che avviene tra certi animali, che non sopportano di essere fissati. A me è successo . Anche un ragazzo in carcere diceva che se camminando per strada qualcuno lo fissava lui gli saltava addosso.
E' vero che non ce l'hanno nel DNA, ma è anche vero che quando cominciano a delinquere, diciamo dopo i 14 anni, non sono più recuperabili. Ecezioni ce ne possono essere, ma certo i pochissimi successi non giustificano una tale spesa di soldi e di mezzi. In carcere mi dissero quanto costava AL GIORNO ogni detenuto allo stato..era una cifra di alcune centinaia di migliaia di lire...soldi che anche tu dai per loro. Investire tutti questi fondi per recuperare qualcuno che ha tutta la famiglia camorrista, la fidanzata/compagna camorrista, i fratelli camorristi, gli amici camorristi...e che VUOLE lui profondamente essere camorrista...
Citazione:
Originariamente postato da maryflower
Non ne faccio una questione di anni, ma di principio, non è difficile come concetto.
Per il resto penso che potremmo fidarci della parola di Codename, che avendone avuta esperienza diretta non credo ci racconti una cosa per un'altra, sbaglio?
Grazie per la fiducia.
Io ovviamente però parlo dei detenuti in Campania. Quelli di altre regioni non li conosco. Probabilmente quelli in Emilia Romagna sono persone diverse che possono fare un percorso di recupero.
A Napoli no.
Aggiungo 2 postille:
Saperessere,
sai che a Napoli quando la polizia cerca di arrestare un delinquente le DONNE scendono in strada bloccando la polizia (sfruttando il fatto che sono donne e che non verranno caricate/picchiate). Sai che le donne lanciano secchi di acqua e sapone per far scivolare le moto della polizia?(e i poveri poliziotti si fanno pure male). Una volta ne arrestarono qualcuna, ma il giudice le rimise subito in libertà.
sai che a Napoli alcuni alberghi regalano orologi di plastica ai turisti per evitare che vengano aggrediti per strada per prendersi i loro orologi?Non so se sono riuscito a descrivere l'ombra che avvolge la mia città.
:divina:
L'eccezione che conferma la regola.Citazione:
Originariamente postato da saperessere
Mario alessi prenderà l'ergastolo - 3 anni = ergastolo
Ad ogni modo anche io vivo in Campania e concordo perfettamente con ciò che dice Codename. Qui in Campania, e soprattutto a Napoli (città bellissima ma che io odio per la popolazione), la gente non si recupera. Questione di società.
Bravo questione di società. La storia della criminalità nel meridione è una storia a parte e che ha origini lontane.Citazione:
Originariamente postato da HellSt0rm
L'eccezione che conferma la regola.
Ad ogni modo anche io vivo in Campania e concordo perfettamente con ciò che dice Codename. Qui in Campania, e soprattutto a Napoli (città bellissima ma che io odio per la popolazione), la gente non si recupera. Questione di società.
Teniamo presente che stiamo parlando di una legge Italiana, che non riguarda solo il meridione o una parte di esso.
Una legge che ha avuto interpretazioni politicamente trasversali diverse anche all'interno dei singoli partiti, compresi quelli che hanno votato no.
Torniamo alla storia. Campania, Calabria, Sicilia e in parte la Puglia, hanno una propria malavita organizzata, che detta legge anche sulla popolazione. Una legge che conta più di quella dello stato, come dimostrano le donne di Napoli citate prima.
A metà del 1800 arrivano i piemontesi e colonizzano il Sud, imponendo leggi che sono espressione della cultura del Nord e che nulla hanno a che fare con la cultura, in senso antropologico, del Sud. Morale: leggi rifiutate come in ogni operazione colonialista. Risultato: un'organizzazione che cerca di imporre il proprio modo di concepire la società e i rapporti, di forza, tra le persone e garantendo, in un territorio con poche opportunità, favori di scambio e che può chiamarsi mafia, piuttosto che camorra, piuttosto che qualcos'altro.
E' come impedire ai colombiani di coltivare la coca o ai pakistani di coltivare oppio: non ci riuscirai mai se non gli dai un'alternativa di vita valida. Lo Stato non mai dato seriamente questa alternativa di vita al Sud dell'Italia e il sud continua a privilegiare le associazioni malavitose allo Stato, danno più sicurezza e protezione. Ovviamente non tutto il sud è uguale e negli ultimi tempi si è in parte affrancato da questa logica, guarda caso soprattutto in Sicilia, dove sono cresciute buone opportunità di lavoro, vedi le fabbriche di componenti elettronici che hanno trasformato la zona di Catania in una specie di Silycon Valley.
Ci vorrà tempo, ci vorranno politiche attive serie e non più aziende del Nord che sfruttano finanziamenti pubblici per costruire al sud fabbriche che non funzioneranno mai confermando operazioni colonialistiche.
L'indulto dovrà essere accompagnato da interventi nei confronti delle emergenze sociali che a volte generano criminilità. Una società non cambia dalla sera alla mattina, non spazzi via un secolo e mezzo di malcostume, continuando a fare malcostume. Qualcosa dovrà cambiare. I due terzi del Parlamento, in rappresentanza dei cittadini, ha espresso un parere, con qualche mal di pancia, sia a destra che a sinistra, che vuol dire che non è una legge perfetta, come non è perfetta nessuna legge.
Mi viene in mente un'altra cosa. Al Nord ci sono diversi...Sud.
Mi spiego. Se andate in certe zone del Nord, che hanno vissuto in situazioni di particolare isolamento culturale ed economico per decenni, vi garantisco che ritrovate gli stessi meccanismi di inclusione ed esclusione sociale, del Sud. Lo stesso incremento di criminalità, la stessa diffusione di sostanze stupefacenti, la stessa rete di rapporti interessati tra persone. Tutto un po' più in piccolo, cambia la quantità, ma non la qualità dei comportamenti.
Non vi dico il paese esatto, altrimenti qualcuno si arrabbia. Ma esiste. Anche lì con persone che il carcere l'hanno conosciuto e quasi se ne vantano.
Questo forse ci fa pensare che il sottosviluppo economico, un po' in tutto il mondo, diventa una variabile a volte fondamentale e che la cultura che viene generata, a difesa, è una cultura trasgressiva e illegale
Per le possibilità di recupero ho citato la Telecom, con il call center di cui ha parlato anche la televione, a Roma. Quindi con i tentativi siamo già arrivati in zone abbastanza calde.
Bisognerà provare a scendere inventandosi qualcosa.
Nel carcere di Ferrara, non ci sono solo ferraresi.
Sta partendo un esperimento con un grande stabilimento chimico della città (l'unica grande azienda che abbiamo) che assumerà 10 detenuti, che sicuramente faranno da esempio di una possibilità di uscire da una spirale. Ma lo possiamo fare perché abbiamo la grande azienda, se non ce l'avessimo non potremmo farlo. Quindi ci vuole un tessuto economico che faccia ipotizzare un'alternativa, altrimenti sì che tutto diventa inutile.
il recupero deve esserci e deve essere graduale.
ma non passa certamente dal tirarli tutti fuori PRIMA che siano stati "recuperati".
Intanto li tiriamo fuori sperando che non facciano i monelli, poi dopo (ammesso che non cambi ministro, governo, secolo) li recupero. LOGICO.