la notizia gira da un bel pò m a fin ora non avevo dato troppissimo peso alla cosa, però ora nella coop dove lavoro non vogliono più psicologia per faregli educatori, io mi "salvo" perchè ho un diploma magistrale magli altri sono per strada.
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la notizia gira da un bel pò m a fin ora non avevo dato troppissimo peso alla cosa, però ora nella coop dove lavoro non vogliono più psicologia per faregli educatori, io mi "salvo" perchè ho un diploma magistrale magli altri sono per strada.
qui da noi già in tanti asili e in tante scuole richiedono il diploma magistrale e non la laurea in psicologia...
Ma c'è una legge nuova a riguardo o semplicemente hanno capito che sono due mestieri differenti?
La cosa mi preoccupa....non che voglia fare l'educatrice a vita ma....fin'ora era una delle poche opportunità di lavorare per uno psicologo.....Se qualcuno ha notizie più precise ci illumini please!!!:ciao: :ciao:
Ahimè è così quasi ovunque...sarà per l'aumento di laureati in scienze dell'educazione,che,giustamente,hanno diritto al loro mestiere...
La notizia però,se da un lato rende giustizia e differenzia le due professioni (educatore e psicologo),dall'altro è un grosso guaio per molti psicologi che finora sono riusciti a trovare,come unico lavoro,proprio quello di educatore!!!
Ora mi chiedo:cosa ci resta da fare a noi psicologi?Per ottenere un lavoro vero,bisogna avere esperienza,per fare esperienza...occorre un lavoro!Un cane che si morde la coda.
Onestamente io sono abbastanza delusa.
Per ora io continuo a fare l'educatrice come prima...è vero però che in molti concorsi ora vogliono o il diploma magistrale o la laurea in scienze dell'educazione o della formazione..
Mah...questo andrebbe anche bene, se però poi facessero la stessa cosa per noi, cioè la piantassero di aprire concorsi per posti di nosta competenza a filosofi, educatori sociologi e quant'altro...
Parlo per quello che ho vissuto io: in facoltà ho avuto un unico esame di pedagogia (generale, oltretutto) mentre al liceo psicopedagogico mi sono sciroppata quattro ore settimanali di pedagogia per cinque anni. Probabilmente hanno ritenuto che uno psicologo, a differenza di uno che ha questo particolare tipo di diploma, abbia una formazione meno adatta a fare l'educatore: il che, confrontando i due titoli unicamente sul monte ore dedicato alla pedagogia, mi sembra giusto.
scusate ma io reputo che l'educatore sia un lavoro che non si fondi SOLAMENTE sulla preparazione che fornisce il corso di laurea ma in base all'esperienza, alle caratteristiche personali e diciamolo alla passione...ho un diploma magiostrale, sono laureata in psicologia e faccio l'educatrice/coordinatrice da svariati anni e ho provato a occuparmi anke di selezione degli educatori e ne "ho viste di ogni"..vi assicuro che il titolo di studio serve a ben poco....mi rattrista sapere che ci sia la selezione in base alla laurea...con questo non voglio assolutamente dire che non serva una formazione o una carriera universitaria...anzi aiuta sicuramente..ma limitarsi a quello no!!!x mia esperienza ho preferito avere una formazione psicologica x il mio lavoro che già facevo....mi è servito molto di più di libri e noziioni pedagogiche .... ripeto mio parere e certamente criticabile!
ciao a tutti ragazzi/e!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi trovo molto d'accordo con nanomano,anche se bisogna dire che mettere dei "paletti" alle varie professioni forse,in fondo,aiuta,o almeno evita a certi furbetti,spesso incompetenti,di improvvisare qualsiasi mestiere.
Ciò che non trovo molto giusto invece è che negli asili nido per esempio,tra me,laureata in psicologia con indirizzo dell'età evolutiva,e una ragazza che ha le soli magistrali,scelgano lei! :zott:
Insomma,morale della favola:per noi psicologi alle prime armi trovare lavoro è un vero casinomanzi,una corsa ad ostacoli degna delle Olimpiadi di atletica.Uff.
si,ecco...nel mio precedente messaggio mettete dopo "casino" e prima di "anzi" una bella vergola al posto della m,e magicamente vi sarà decifrato ciò che ho scritto!!!:jd:
Scusate, non so se stasera non connetto, ma mi pare non sia stata data risposta alla domanda di tata moni:c'è qualche nuova legge a riguardo o è a discrezione delle strutture?Neanche io avrei come sogno della vita fare l'educatrice, ma visto che attualmente rappresenta 1 delle poche possibilità di lavoro per noi psicologi se ci fosse l' occasione la coglierei...Notte a tutti
Nessun lavoro si fonda solamente sulla preparazione scolastica, neanche quello di elettricista. Però a mio parere è giusto differenziare i ruoli perchè sono molto diversi. Io ho fatto l'educatrice, ma non ha niente a che fare col lavoro dello psicologo (di nessun indirizzo!). Dire che è una delle poche opportunità per lavorare per noi psicologi a mio parere è errato, lo è tanto quanto fare il barista. L'unico motivo per cui potrebbe essere affine è che stai a contatto con delle persone, a volte persone con disagio, ma questo avviene anche in un bar! Se hai nozioni di psicologia capisci meglio certe dinamiche, ma gli educatori hanno nozioni di psicologia, secondo me in quantità sufficiente per il lavoro che devono fare. Gli strumenti a disposizione dello psicologo sono diversi da quelli a disposizione dell'educatore, ognuno ha il suo "setting" di intervento, ognuno ha scopi diversi da raggiungere. Ripeto che questo è un mio parere, che io ritengo fondato, ma non è detto che tutti la pensino così.Citazione:
Originariamente postato da nanomano
scusate ma io reputo che l'educatore sia un lavoro che non si fondi SOLAMENTE sulla preparazione che fornisce il corso di laurea ma in base all'esperienza, alle caratteristiche personali e diciamolo alla passione...ho un diploma magiostrale, sono laureata in psicologia e faccio l'educatrice/coordinatrice da svariati anni e ho provato a occuparmi anke di selezione degli educatori e ne "ho viste di ogni"..vi assicuro che il titolo di studio serve a ben poco....mi rattrista sapere che ci sia la selezione in base alla laurea...con questo non voglio assolutamente dire che non serva una formazione o una carriera universitaria...anzi aiuta sicuramente..ma limitarsi a quello no!!!x mia esperienza ho preferito avere una formazione psicologica x il mio lavoro che già facevo....mi è servito molto di più di libri e noziioni pedagogiche .... ripeto mio parere e certamente criticabile!
ciao a tutti ragazzi/e!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Direi che la mossa più giusta sarebbe fare una selezione di educatori con le caratteristiche di cui parla nanomano.
Detto ciò, ritorno alla mia domanda iniziale: legge o a discrezione della cooperativa?
Scusate se risp ora ma ero in vacanza, a quanto so c'è una proposta dilegge o decreto (non so esattamente perchè diritto non è il mio campo)comunque per ora c'è un qualcosa che è solo una proposta ma c'è anzi avevo sentito che comunque gli educatori si stanno "muovendo" per fare un "albo" o cmq un associazione che gli rappresenti ma sono voci che sono in giro.
Non so altro.
Io non so se esistano leggi o altro, parlo della realtà della mia zona: i laureati in scienze dell'educazione sono in aumento, e le cooperative, per esempio, hanno cominciato a preferire loro a noi, anche perchè possono pagarli meno senza pericolo che si lamentino (come invece fanno molti psicologi che dopo anni di lavoro come educatore rivendicano la loro laurea e vorrebbero quindi una paga più consona).
io parlando con una addetta alla selezione personale di una cooperativa sono venuta a sapere che nel ruolo di educatore vengono assunti educatori e non psicologi perchè la cooperativa deve avere il personale "giusto" per poter vincere gli appalti. solo coloro che hanno un diploma affine possono avere speranze di essere assunti come educatori. gli psicologi sono tagliati fuori.
non ha però parlato di leggi o decreti.
MA NON C'E' PROPRIO NESSUNO CHE SA QUALCOSA DI PIU' SU QUESTA NUOVA LEGGE?
CIAO RAGAZZI IO SO CHE QUI IN PIEMONTE LE COSE VANNO NELLO STESSO MODO, PER VIA DI UN DECRETO REGIONALE CHE PREVEDE UNA RISTRUTTURAZIONE CAPILLARE DELLE COMUNITA' PER MINORI ENTRO LA FINE DEL 2006...QUINDI LE COOP. E GLI ENTI PIU' A MODO, INTERESSATI AL RISPETTO LEGALE, SI SONO GIA' MOSSI IN TAL SENSO, ELIMINANDO DALL'ORGANICO COLORE CHE NON AVEVANO LA LAUREA IN SC. DELLA EDUCAZIONE.
ESEMPIO EMBLEMATICO IL MIO CASO (E QUELLO DI UNA EX COLLEGA): LICENZIATE A FINE MANDATO (OVVIAMENTE A TEMPO DETERMINATO) PERCHE' PSICOLOGHE E NON EDUCATRICI CON TITOLO.
NON SO COME SIA IL TESTO INTEGRALE DELLA LEGGE, MA CREDO, DA QUELLO CHE HO CAPITO, CHE SI TRATTI DI LINEE GUIDA CHE FAVORISCONO IL SODDISFACIMENTO DEGLI STANDARD DI QUALITA' DEGLI ENTI STESSI, QUINDI TUTTO IL DISCORSO SULL'ACCREDITAMENTO PRESSO I SERVIZI E LA VISIBILITA' DELLA COMUNITA'...
SU UN TOT DI EDUCATORI SOLO POCHI, NON SO QUANTI IN PROPORZIONE, POSSONO NON AVERE IL TITOLO...E SPESSO SI TRATTA DI PERSONALE CHE HA RAPPORTI A TEMPO INDETERMINATO IN STRUTTURA GIA DA ANNI...COME ERA NEL NOSTRO CASO.
SE SENTO NEWS IN GIRO VI AGGIORNO
BUONA VITA A TUTTI VOI
Ma se una persona non laureata in scienze dell' educazione dovesse superare un concorso per educatori bandito prima di questa Legge secondo voi come andrebbero le cose?Io ad esempio, come penso tanti tra voi, ho partecipato al concorso ''Educatori 397'' bandito dal DAP, i tempi sono lunghissimi, non ci hanno ancora dato i risultati degli scritti,ma in caso di esito positivo e di superamento di un eventuale orale secondo voi come si regolerebbero?Non possono far studiare invano e poi cacciar fuori!
ciao ragazze sono una ragazza di bergamo iscritta alla facoltà di psicologia che dovrebbe...iniziare il secondo anno...ma leggendo le vostre testimonianze non sembra che mi si prospetti dinnanzi un futuro molto roseo ...ma che dico..nemmeno una possibilità di lavoro!
che cosa mi consigliate?mi conviene portare a termine i miei studi o dovrei iscrivermi a scienze dell'educazione o a un corso tipo per osa/asa?????
In realta' che io sappia, solitamente un laureato in psicologia, proprio perche' non in possesso della laurea in scienze dell'educazione, viene inserito al 5° livello delle coop (anzichè il 6°) come avviene per gli educatori. Nella mia cooperativa (una delle poche serie) invece preferiscono per correttezza assumere tutti (da noi c'e' una ragazza laureata in psicologia) partendo dal 6° livello. Ma e' anche vero che probabilmente si tratta di una rarità, visto che ho letto annunci e sentito persone laureate in scienze dell'educazione che venivano assunti al addirittura al 4° o 5° livello.Citazione:
Originariamente postato da dott.ssaConfusa
Io non so se esistano leggi o altro, parlo della realtà della mia zona: i laureati in scienze dell'educazione sono in aumento, e le cooperative, per esempio, hanno cominciato a preferire loro a noi, anche perchè possono pagarli meno senza pericolo che si lamentino (come invece fanno molti psicologi che dopo anni di lavoro come educatore rivendicano la loro laurea e vorrebbero quindi una paga più consona).
Per quanto riguarda la novità di cui state parlando, nessuno ha pero' affrontato l'argomento della "Legge Milano". Ovvero la Legge secondo cui dopo 30 mesi consecutivi di lavoro come educatore presso una cooperativa, al di la' del titolo di studio (qualsiasi, anche un semplice diploma) una persona e' a tutti gli effetti un educatore. Infatti, in molti annunci di lavoro, qualora non si e' in possesso del titolo di studio idoneo, si chiede un'esperienza in ambito educativo di almeno 30 mesi.
a me quest'estate e' capitata una cosa strana (di cui non ero a conoscenza). Sono stata contattata da una cooperativa (che conoscevo da tempo) per svolgere un colloquio di lavoro per un centro estivo. Avendo gia' un altro impiego non ho dato la mia disponibilita'. Tuttavia la persona che mi ha contattato mi ha spiegato che a loro servivano tot. nominativi per poter partecipare agli appalti e mi ha chiesto se ero disponibile a lasciare il mio nominativo. Ovviamente ho detto di no! E' vero che le cooperative, per vincere gli appalti, devono avere il personale 'giusto', ma a questo punto mi chiedo se una volta vinto l'appalto, possono fare cio' che vogliono....ovvero assumere altro personale con titoli non idonei. L'anno scorso, quando ho sostenuto un colloquio per un centro estivo, mi e' stato fatto tutto un discorso sull'importanza dell'esperienza con bambini di una certa' eta' (4-5 anni...io avevo esperienza con bambini dai 12 ai 36 mesi). Quindi il mio titolo di studio sembrava non sufficiente! Poi ho saputo che a causa di mancanza di personale, durante il centro estivo (gia' avviato da una settimana) sono state prese persone laureate in giurisprudenza (e altro) senza esperienza!Citazione:
Originariamente postato da tigrabianca
io parlando con una addetta alla selezione personale di una cooperativa sono venuta a sapere che nel ruolo di educatore vengono assunti educatori e non psicologi perchè la cooperativa deve avere il personale "giusto" per poter vincere gli appalti. solo coloro che hanno un diploma affine possono avere speranze di essere assunti come educatori. gli psicologi sono tagliati fuori.
non ha però parlato di leggi o decreti.
Tutto è possibile, il mondo delle cooperative è spesso poco serio.
Rispondo a la Sarina, io ti consiglio di inseguire i tuoi sogni e fare ciò che vuoi senza guardare il mondo del lavoro, so che è difficile perchè non siamo in un periodo roseo, ma da qui a quando ti laurerai le cose possono cambiare anche in meglio.
ultimamente, in effetti,ho notato una certa selezione dei ruoli negli annunci che fino a qualche mese fa non c'era.qualcuno sa qualcosa al riguardo?
ciao a tutti
io della legge non so niente ma nel mese di agosto ho lavorato in una sttruttura per autistici (ho fatto il centro estivo).
mi hanno chiesto di rimanere come educatrice (assumono tutti indifferentemente come operatori ma io essendo laureata in psico potevo avere contratto da educatrice)
non si sono fatti tanti problemi, forse perchè è una struttura privata.
Cmq ho rifiutato... Pazza?
eh si, ma ho presentato dei prog ai comuni e spero partano...
credo che solo le cooperative che partecipano agli appalti debbano rispettare i requisiti relativi al personale. comunque è anche possibile che se la cooperativa è gestita da uno psicologo egli predilisca assumere solo educatori e non psicologi che potenzialemente potrebbero aspirare a mansioni diverse da quella di educatore...minacciando così la sua posizione.
Ciao a tutti!
Una domanda a Marta78...potresti darmi il nome e l'indirizzo della struttura a cui ti riferisci? Vivo vicino alla tua provincia e ....se non fosse proprio lontano ci proverei io per quel posto da educatrice....grazie!
Ciao a tutti, leggo solo ora. non credo di poter rispondere esattamente al quesito legge o no, ma più o meno le cose stanno così: le coop. di servizi nascono con uno statuto nel quale sono contenute le attività di erogazione. se la cooperativa interviene nel settore di assistenza educativa, ha bisogno di personale qualificato che ricopra quel ruolo: gli "Educatori Professionali" con laurea in scienze dell'educazione. queste figure sono retribuite al 6° livello secondo il contratto collettivo nazionale delle cooperative. una figura professionale con laurea in psicologia o giurisprudenza (non fa differenza) sono retribuite al 5° livello, sempre secondo CCN in quanto personale non specializzato (non scandalizzatevi! E' vero non siamo educatori professionali). se una coop. prevedesse all'interno del suo organico figure quali psicologi, dovrebbe anche avere una erogazione di servizio in quel settore (quasi nessuna coop. interviene in questo settore, gli psicologi non si reclutano così ed è un bene). in questo caso, sempre secondo CCN lo psicologo sarebbe retribuito all'8° livello. Le coop. sono tenute ad avere una det. percentuale di operai qualificati per il settore di intervento (altrimenti i bandi di gara come li vincono?) e quelle più serie non assumono operatori non specializzati, ma solo Educatori Professionali. inoltre, uno psicologo quando trova di meglio, lascia la coop.
ciao a tutti.
up
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