Leggete un pò qui cos'è successo a Sulmona. Io certe cose non le capisco, i morti dovrebbero essere tutti uguali.
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Leggete un pò qui cos'è successo a Sulmona. Io certe cose non le capisco, i morti dovrebbero essere tutti uguali.
e molti preti dovrebbero cambiare lavoro!
Posso capire lo sdegno, ma non vedo il motivo di questa rabbia: ha applicato le regole della chiesa in maniera ortodossa (sempre che sia vero che è una regola, non sono religioso) :dunno:
...scusa biz da dove la tiri fuori questa???non è una regola della chiesa, è una sua iche non trova riscontri da nessuna parte!
no no biz ha ragione, lo stabilisce il diritto canonico, come stabilisce anche che i divorziati non posso fare la comunione. Però che cavolo un minimo di flessibilità! E' possibile che un poveraccio deve essere seppellito così, come se fosse un sacco di patate? A me sembra assurdo
il diritto canonico stabilisce che i divorziati non possono fare la comunione questo si. Ma possono avere un funerale.
Come sopra, ho detto che non so se sia una regola esatta, visto che io non sono religioso :dunno:Citazione:
Originariamente postato da Biz
Posso capire lo sdegno, ma non vedo il motivo di questa rabbia: ha applicato le regole della chiesa in maniera ortodossa (sempre che sia vero che è una regola, non sono religioso) :dunno:
Nel caso sia una regola vera, allora non capisco la rabbia dei manifestanti :dunno:
Tra l'altro, nell'articolo linkato, vi è una nota di una tale arcivescovo (o vescovo) che conferma questa regola...ma lungi da me andare a controllare tutto il canone cattolico :asd:
A CHI SI DEVONO CONCEDERE O NEGARE LE ESEQUIE ECCLESIASTICHE
Can. 1183 - §1. Relativamente alle esequie, i catecumeni vanno annoverati tra i fedeli.
§2. L'Ordinario del luogo può permettere che si celebrino le esequie ecclesiastiche per i bambini che i genitori intendevano battezzare, ma che sono morti prima del battesimo.
§3. A prudente giudizio dell'Ordinario del luogo, si possono concedere le esequie ecclesiastiche ai battezzati iscritti a una Chiesa o comunità ecclesiale non cattolica, a meno che non consti della loro volontà contraria e purché non sia possibile avere un ministro proprio.
Can. 1184 - §1. Se prima della morte non diedero alcun segno di pentimento, devono essere privati delle esequie ecclesiastiche: 1) quelli che sono notoriamente apostati, eretici, scismatici; 2) coloro che scelsero la cremazione del proprio corpo per ragioni contrarie alla fede cristiana; 3) gli altri peccatori manifesti, ai quali non è possibile concedere le esequie senza pubblico scandalo dei fedeli.
§2. Presentandosi qualche dubbio, si consulti l'Ordinario del luogo, al cui giudizio bisogna stare.
Can. 1185 - A chi è escluso dalle esequie ecclesiastiche, deve essere negata anche ogni Messa esequiale.
Ad ogni modo queste cose sono significative fino ad un certo punto...
Nel senso che sì :sisi: Il Codice di diritto Canonico regolamenta pienamente ogni benché minima decisione dell'Autorità Ecclesiastica, ma è anche vero che - essendo comunque nel campo del Diritto - ci sono diversi "casi".
Ad esempio, la comunione per i Divorziati è vietata, tuttavia il Vescovo potrebbe fare un'eccezione nel qual caso la persona si dimostrasse realmente intenzionata a restare nella Chiesa.
E' chiaro che quando c'è silenzio da parte della persona (o non v'è interessamento) riguardo queste cose, neppure si può pretendere di poter avere eccezioni, non ci si può ricordare di certe norme quando fa comodo.
Tuttavia "la norma è sempre preceduta dalla Misericordia"... tanto è vero che si permette - comunque - una veglia, anche se il funerale no.
Comunque dopo il Concilio Vaticano II sono cambiate molte cose :sisi: prima, infatti - ad esempio - chi si suicidava, non poteva avere il Funerale, adesso invece può averlo senza il minimo problema.
Vorrei ricordare - comunque - che, per quanto la Chiesa sia su questa terra la "Vicaria" di Cristo, con piena autorità di potere decisionale conferitagli storicamente e per successione dall'imposizione delle mani dal Cristo a San Pietro (primo Papa), e via dicendo... bé, tuttavia, con la morte cessa il Giudizio della Chiesa e l'ultima parola spetta (per chi crede) a Dio, che - ricordiamolo - è Misericordia innanzitutto, ed amore :sisi:
Quindi dovrebbe essere questa? :look:Citazione:
Originariamente postato da piumealvento
Can. 1184 - §1. Se prima della morte non diedero alcun segno di pentimento, devono essere privati delle esequie ecclesiastiche: 1) quelli che sono notoriamente apostati, eretici, scismatici; 2) coloro che scelsero la cremazione del proprio corpo per ragioni contrarie alla fede cristiana; 3) gli altri peccatori manifesti, ai quali non è possibile concedere le esequie senza pubblico scandalo dei fedeli.
nn credo biz...
a meno che vuoi far rientrare un divorziato nel terzo punto?! "gli altri peccatori manifesti, ai quali non è possibile concedere le esequie senza pubblico scandalo dei fedeli"
...mi sembra eccessivo!
Anche a me, ma mi sembra l'unica applicabile in questo caso. Se poi il Vescovo ha detto che il parroco si attenuto alle regole credo che sia abbastnza probabile. Per il resto sono daccordo con marchese quado dice che si valutano i "casi".
se fosse questa calusola sarebbe una liberissima interpretazione del prete che evidententemente è frustrato per i fatti suoi!!non a caso non si è mai sentita una cosa del genere!!
Ma chi se ne frega della messa e del diritto canonico. Il mio coniuge rimane comunque tale e rimane comunque morto.
Saperessere quello che hai detto è piuttosto scontato non credi?Citazione:
Originariamente postato da saperessere
Ma chi se ne frega della messa e del diritto canonico. Il mio coniuge rimane comunque tale e rimane comunque morto.
Non è obbligatorio postare eh? ;)
Altrimenti spesso si rischia di far degenerare le discussioni :sisi:
Quindi se hai da argomentare con "tranquillità" bene, altrimenti per uscite lapidarie ed off topic del genere, bé, ribadisco, meglio non postare.
Credo proprio che sia perchè si tratti di un pubblico peccatore che darebbe scandalo ecc ecc. o almeno questa è stato il risultato di una discussione simile per un evento simile in un gruppo di discussione di *cristiani*.
In fin dei conti la Chiesa non è una res publica, e se il sacerdote ritiene non sia opportuno concedere sacramenti cristiani o quant'altro ad una determinata persona (generalmente: non più in comunione con la Chiesa), non deve certo essere vincolato dalla società extra-ecclesiastica.
Peraltro, l'aver concesso di svolgere la veglia funebre in chiesa penso abbia permesso di avere un regolare corteo funebre, cosa che invece ad altre persone, che han scelto di appartenere a nessuna chiesa, è vietata dai regolamenti comunali, e il fatto di non aver posti per ricordare una persona morta che abbia scelto (o sia stata costretta) fuori dalle varie chiese, questo sì è indecoroso.
io credo che questa sia un'autentica vergogna! gia la cosa mi desterebbe scalpore se fosse espllicitamente scritto nel diritto canonico, ma se la decisione arriva da una libera interpretazione la cosa la trovo molto grave, tanto piu se avvalorata dal vescovo della diocesi....
poi che i preti non si lamentino che la gente non va piu in chiesa...
Ripeto quel che ho già detto più volte. Non vedo dove stia lo scandalo. Nel club di Paperino, i soci decidono quale sia il regolamento. Se non gli va più bene, o lo cambiano, o vanno in un altro club. A chi non è socio del club, che accidente gli può interessare di quel che fanno i soci tra di loro?
Buona vita
Guglielmo
Io abito davanti alla Chiesa di una pccola comunità e so per certo che il parroco ha celebrato diversi funerali di divorziati senza essere punito da nessuno... senza contare i funerali di gente famosa ad esempio castagna era divorziato eppure ha avuto il funerale in Chiesa un funerale anche visibile e nn c'è stata nessuna protesta quindi secondo me il diritto canonico nn centra molto...era proprio il PRETE STR:shutup:!
Mi fà piacere leggere queste parole, tanto.Citazione:
Originariamente postato da marcheseblu
... tuttavia, con la morte cessa il Giudizio della Chiesa e l'ultima parola spetta (per chi crede) a Dio, che - ricordiamolo - è Misericordia innanzitutto, ed amore :sisi:
E questo lo trovo semplicemente unico, lo metterei sulle porte di ogni chiesa soprattutto per evitare vi entri chi non accetta tutto del padrone di casa e non lo ama come si vuoleCitazione:
Originariamente postato da willy61
Ripeto quel che ho già detto più volte. Non vedo dove stia lo scandalo. Nel club di Paperino, i soci decidono quale sia il regolamento. Se non gli va più bene, o lo cambiano, o vanno in un altro club. A chi non è socio del club, che accidente gli può interessare di quel che fanno i soci tra di loro?
Buona vita
Guglielmo
xfoxy lady ti prego di editare e di esprimerti con parere meno forte, grazie:)
Si possono esprimere delle opinioni senza insultare...o almeno spoilera il testo ;)
Edit: edito io :dunno:
scusa willi61 ma proprio non ti capisco. Come si fa a paragonare la chiesa al club di paperino con le sue regole. Se stessimo parlando del club di topolino probabilmente il thread non sarebbe neanche stato aperto. La notizia ha dato scalpore proprio xè non si è trattato del caso di un club prive con una violazione del suo regolamento interno ma si è trattato della chiesa e di un caso unico che non trova precedenti.
Se il tuo ragionamento fosse portato alle estreme conseguenze vorrebbe dire che sarebbe da scandalo un prete che fa le esequie ad un divorziato.
Willy ha solo detto che anche la chiesa, come qualunque altra cosa, ha le sue regole: chi vuole farne parte è tenuto a osservarle. chi non le trova giuste può rivolgersi ad altri club. chi non ne fa parte, non si vede perchè dovrebbe scandalizzarsi per le regole di un club di cui non fa parte per libera scelta e che pertanto non saranno applicate a lui. almeno io l'ho intesa così.
io non vado in chiesa dai tempi che furono ma mi sembra comunque una cosa paradossale. E ripeto, non è questione di regole ma di mancanza di flessibilità e rigidità nell'applicarle perchè ci sarà un motivo se fino ad oggi una cosa del genere non era mai successa. Allora diamo un cartellino giallo a tutti i preti che fino ad oggi han fatto funerali a gente divorziata. Stando al vostro ragionamento dovrebbero essere cacciati dal "club" per mancata applicazione di regolamento.
...Invece ha suscitato scalpore proprio il caso opposto...
Anchio l'ho intesa così, e in fondo credo che abbia ragione lui.
E comunque piumealvento, come fai a essere così sicura che sia un caso unico? In fondo è veramente contemplato nel diritto canonico, il vescovo si è detto daccordo, e noi non possiamo certo sapere se oggi, ieri o 20 anni fa è successo un episodio simile.
Non è così assurdo da pensare in fondo, del resto fino agli anni 60 neanche i comunisti avevano un funerale. Non che gliene fregasse più di tanto credo, ma è così. E come loro credo che anche i divorziati della prima ora, intesi come quelli subito successivi alla legge sul divorzio, venissero trattati nello stesso modo. Solo che oggi ci fa "indignare" di più perchè vediamo il divorzio in maniera diversa, è più percepito come un diritto.
In fondo io stesso ho postato la notizia più come curiosità che per altro. Oltre alla cosiderazione dell'uguaglianza di fronte la morte, mi ha colpito il fatto che c'è stata una sorta di sommossa popolare. In ogni caso non credo che questo prete debba cambiare mestiere, almeno non giudicandolo in base a questo singolo episodio. Ripeto, il diritto canonico lo prevede, e questo prete (o forse il vescovo, perchè credo che si sia consultato con lui) lo ha applicato alla lettera.
Quindi domanda: è il prete che ha sbagliato o sono sbagliate le regole?
Sempre, comunque, non dimenticando la giusta osservazione di willy61. Se non ti stanno più bene determinati aspetti e/o regole di un "club" nessuno ti obbliga a rimanerci.
..che sia un caso unico è stato detto al tg poi le notizie si sa come sono..
alla tua domanda ti rispondo: ha sbagliato il prete, dal momento che nel diritto canonico l'unica clausola a cui è possibile attenersi è relativa ai gravi peccati che suscitano scalpore etc etc....
cmq non credo che uno debba andersene dalla chiesa solo perchè alcune cose non lo garbano o non trovano il suo pieno consenso come dici tu. Mi stupisco anzi della vs.eccessiva rigidità nel giudicare l'evento. Dato che oltretutto si riferisce ad una interpretazione del diritto canonico e non ad un caso prototipico.
Se viene vietato il funerale ad una persona divorziata dovrebbe essere vietato anche ad un mafioso riconosciuto!!!!!:swear:
Per me è assurdo....mi viene difficile dire cosi' dato che credo molto in Dio ma non mi pare giusto cio'....non penso sia un crimine essere divorziati...si è contro i 10 comandamenti, lo so bene, ma addirittura on fare il funerale mi sembra eccessivo.:zott:
poi scusa antopsi mi stupisco anche della tua capacità di avere una opinione e di portarla avanti, prima tu stessa dici che la cosa ti è sembrata assurda, salvo poi dar ragione al prete. Senti una dissonanza cognitiva eccessiva nel dire che una cosa che forse può essere prevista da un regolamento può essere anche assurda? I regolamenti e le leggi non vanno letti alla lettera, ma interpretati. L'interpretazione poi è personale e in essa giocano poi mille fattori, quindi può essere contestata. Mi stupisco di come vi fermiate alla lettura lettera per lettera del diritto canonico senza una minima intepretazione.
Interpretazione che viene fatta da tutti i preti tra l'altro, se è vero che tutti i divorziati che conosco che sono deceduti hanno avuto un funerale.
scusate se intervengo, ma la cosa mi riguarda molto da vicino!:swear:
Il mio compagno è separato da 6 anni, senza figli, conviviamo da
circa 4 anni e abbiamo uno splendido bambino di 2 anni e mezzo:bimbo:
che abbiamo battezzato con un bellissimo rito della Santa Romana Chiesa.....
Ero una cattolica praticante e per me non è stato facile gestire le dinamiche della situazione:sbonk:
Il mio parroco e il Vescovo della mia diocesi hanno capito la mia situazione, tanto da concedermi anche la comunione....
Bisogna vedere le intenzioni del cuore....I crociati erano convinti di essere dalla parte del Signore, ma uccidevano gli "infedeli" senza alcuna pietà!...
"La preghiera dell'ateo è il comportamento retto"
(Madre Teresa di Calcutta):arwen:
I grandi uomini hanno sempre seguito il loro cuore.....
se poi dovessimo parlare del comportamento retto degli uomini di chiesa nella storia, non basterebbero tutti i forum di ops!:argh:
Alessandro VI era il padre di Lucrezia Borgia, la maggior parte dei cardinali avevano delle concubine, le suore erano le primogenite delle famiglie ricche che dovevano essere messe a tacere....etc...etc....
Altro argomento potrebbe essere l'annullamento della Sacra Rota.....purtroppo spesso una questione di denaro (Carolina di Monaco, Billy Costacurta....), anche se ultimamente sembra che le cose stiano cambiando, ma cmq c'è sempre da spendere dai 6 agli 8 mila euro.....Allora cosa vuol dire, che se pago torno ad essere "degno", altrimenti no????
Scusate lo sfogo, ma quando ho visto l'articolo su Repubblica ho sofferto tantissimo per i parenti del defunto , e come Cristiana mi sono vergognata di poter essere rappresentata da simili sacerdoti!....
La "legge" è dell'antico testamento, il vangelo parla di Amore e di Misericordia!!!!
:bacetto:
Ciao a tutti!!!!!:arwen: :approved: :angel:
Io, da non cattolico, posso dire che mi sembra un eccessiva interpretazione delle regole, ma non capisco come mai lo sdegno arriva proprio dai fedeli della parrocchia...
Quello che mi fa stare male è che il concetto di religione sia applicato "all'italiana", ovvero per le cose che ci fanno comodo (che so, no ai matrimoni gay, no ai pacs, no alla ricerca sulle staminali, no all'eutanasia), allora la religione è la benedizione, però per quelle che non ci piacciono, allora vade retro:argh:
No piumealvento, non è un fermarsi alla mera lettura, è un'interpretazione, forse diversa da quella che tu fai. Personalmente concordo in pieno con Willi, ma mi sorgono alcune domande: se una donna viene tradita, picchiata, abbandonata dal marito e in seguito divorzia, che si fa? oltre al danno subito da viva dovrà subirne un altro da morta? E, a parte questo: non si può non essere pietosi verso un morto il cui ultimo desiderio è stato quello del funerale cattolico. per un credente l'essere sepolti secondo certe regole ha un enorme significato perchè significa affrontare una nuova vita con la benedizione della chiesa. secondo gesu si possono perdonare molti peccati (certo tolti quelli contro i bambini, l'omicidio e pochi altri): dunque non possiamo perdonare un divorzio?
piu che altro per me "agnostico" è deleterio che a decidere tutto ciò che dici tu mary , (e per un credente c'è in ballo il futuro della propria anima)sia un prete, con tutti i limiti, i difetti e i pregi che può avere una persona.
io la penso pienamente come Piume, mi sembra una interpretazione (xè di interpretazione si tratta)troppo rigida e alquanto discutibile.
Le posizioni di chi ha postato mi sembrano davvero rigide, la vita non è fatta di out out o di bianchi e neri ma di mille sfumature diverse
E per questo, spero che episodi come questi siano presi come occasioni di riflessine proprio su questo punto e magari come spinte per una sana defezione piuttosto che per fare rivolte che a niente servono data la rigidità di certi sistemiCitazione:
Originariamente postato da fraaannn
io la penso pienamente come Piume, mi sembra una interpretazione (xè di interpretazione si tratta)troppo rigida e alquanto discutibile.
Le posizioni di chi ha postato mi sembrano davvero rigide, la vita non è fatta di out out o di bianchi e neri ma di mille sfumature diverse
Su "La Repubblica" di oggi (pag. 29) c'è un'intervento di Monsignor Piero Marini, il primo collaboratore di Papa Benedetto XVI per le celebrzioni Pontificie, che critica l'atteggiamento tenuto dal parroco di Sulmona, poichè non è nei poteri dell'uomo giudicare il rapporto con Dio.
In merito fa riferimento al fatto che la chiesa concede i funerali anche a chi si suicida, perchè soltanto Dio può conoscere il pentimento dell'uomo.... :arwen:
".....è semplice questione di buon senso pastorale...."
Meno male che il Signore provvede, e tra le mele marce, mette anche uomini saggi....
:approved:
Il buon senso, pastorale o no, dovrebbe sempre essere ricercato!!!!!!:30:
Ciao, Ciao......
[QUOTE]Originariamente postato da Trillinina
[B]
Il buon senso, pastorale o no, dovrebbe sempre essere ricercato!!!!!!:30:
:approved:
No no scusate, credo che non ci siamo capiti. Non mi sembra che qui, fino ad ora, ci sia qualcuno che stia facendo gli applausi al prete dicendo che è un grande e che è peggio per quel poveraccio che ha divorziato. Nè tanto meno mi sembra che si stia cercando di far crollare la Chiesa come istituzione o dire che deve cambiare le sue regole.Citazione:
Originariamente postato da fraaannn
io la penso pienamente come Piume, mi sembra una interpretazione (xè di interpretazione si tratta)troppo rigida e alquanto discutibile.
Le posizioni di chi ha postato mi sembrano davvero rigide, la vita non è fatta di out out o di bianchi e neri ma di mille sfumature diverse
Credo che ci siano una serie di punti però che vanno chiariti nella maniera più obbiettiva possibile:
- Concetto che voglio ribadire per l'ultima volta: il diritto canonico prevede un'eventualità come questa, sopratutto in considerazione del fatto che il divorzio la Chiesa Cattolica lo cosidera peccato gravissimo, perchè si viene meno alla santità del matrimonio ecc. ecc. Che poi il prete in questione, e il vescovo perchè la decisione non l'ha presa da solo, abbiano esagerato credo che su questo siamo tutti daccordo.
- E' verissimo che le leggi in generale vanno interpretate, ma fino ad un certo punto. Se esiste una legge è per regolamentare qualcosa nella maniera più chiara possibile. La discrezionalità del giudice (nel caso del diritto pubblico) o del prete (come in questo caso) c'è, ma chi ci assicura che il prete in questione non abbia realmente rifletuto e ritenuto giusto applicare questa legge in questo modo, nel caso specifico? E che non abbia sofferto nel farlo? Prima di lapidarlo mi sembra giusto riflettere anche noi.
- Non mi sembra che le posizioni espresse fino ad ora siano di out out, almeno non la mia. Ho rimuginato molto sulla questione. Mi sono indignato parecchio quando ho letto la notizia certo, ma questo non significa che è mia intenzione dire che questo prete deve bruciare all'inferno. Come invece, forse, qualcuno pensa che debba essere.
- Il concetto del "club" era stato espresso per dire che se ci sono cose che non si considerano giuste all'interno di una qualsiasi instituzione, si può sceglire di non farne più parte, in accordo con la propia libertà e moralità personale. Io non sono daccordo con la Chiesa su tanti di quei punti che la mia coscienza mi ha spinto a prendermi una pausa di riflessione religiosa. Tanto per fare un esempio.
Ehm... prima di tutto sono un maschietto... ;) :asd:Citazione:
Originariamente postato da piumealvento
poi scusa antopsi mi stupisco anche della tua capacità di avere una opinione e di portarla avanti, prima tu stessa dici che la cosa ti è sembrata assurda, salvo poi dar ragione al prete. Senti una dissonanza cognitiva eccessiva nel dire che una cosa che forse può essere prevista da un regolamento può essere anche assurda? I regolamenti e le leggi non vanno letti alla lettera, ma interpretati. L'interpretazione poi è personale e in essa giocano poi mille fattori, quindi può essere contestata. Mi stupisco di come vi fermiate alla lettura lettera per lettera del diritto canonico senza una minima intepretazione.
E poi questa tua risposta è la dimostrazione che non mi ero spiegato bene. Spero di aver chiarito la mia posizione adesso.
Se poi preferite dire che questo prete è uno str:shutup: bast:shutup: che non merita l'abito che porta va bene, è indubbiamente più semplice come interpretazione.
Ma ripeto, non possiamo sapere se altri preti hanno in altri tempi interpretato in questo modo questa legge, e magari la notizia non si è saputa perchè i parrocchiani non si sono inc:shutup: . Cosa secondo me possibilissima. Ci sono molti più preti di quelli che si può pensare che ragionano in questo modo.
Ne conosco uno che non saluta più suo nipote perchè convive con una ragazza divorziata...
Cavolo... forse ho scritto un pò troppo! :P
[QUOTE]Originariamente postato da Trillinina
[B]Su "La Repubblica" di oggi (pag. 29) c'è un'intervento di Monsignor Piero Marini, il primo collaboratore di Papa Benedetto XVI per le celebrzioni Pontificie, che critica l'atteggiamento tenuto dal parroco di Sulmona, poichè non è nei poteri dell'uomo giudicare il rapporto con Dio.
In merito fa riferimento al fatto che la chiesa concede i funerali anche a chi si suicida, perchè soltanto Dio può conoscere il pentimento dell'uomo.... :arwen:
...perfetto direi. Che lo leggano bene coloro che dicono che il prete ha fatto bene a fare quel che ha fatto sulla base del diritto canonico.
Dal mio punto di vista, la Chiesa Cattolica è come un club privato. Chi crede in una serie di cose, decide di esserne parte. Chi non ci crede, decide di starsene fuori. Ora, dato che quel che decide la Chiesa ha valore solo per chi crede, a chi non ne fa parte il comportamento di uno dei suoi membri (a meno che non violi le leggi dello stato o il diritto naturale), credo non dovrebbe interessare. A me, che non credo negli dei, che si decida di fare i funerali così o cosà nulla mi importa. Quando sarò morto possono anche decidere di buttarmi a mare, bruciarmi, seppellirmi in una fossa comune, insomma, facciano loro. Io tanto sarò morto.Citazione:
Originariamente postato da piumealvento
scusa willi61 ma proprio non ti capisco. Come si fa a paragonare la chiesa al club di paperino con le sue regole. Se stessimo parlando del club di topolino probabilmente il thread non sarebbe neanche stato aperto. La notizia ha dato scalpore proprio xè non si è trattato del caso di un club prive con una violazione del suo regolamento interno ma si è trattato della chiesa e di un caso unico che non trova precedenti.
Se il tuo ragionamento fosse portato alle estreme conseguenze vorrebbe dire che sarebbe da scandalo un prete che fa le esequie ad un divorziato.
E non capisco l'atteggiamento di tanti che dicono di non credere e, tuttavia, sono più attenti a quel che fa il Papa che a tutto il resto.
Buona vita
Guglielmo
Io ci rinuncio... piume? Hai ragione tu. Il prete è uno stronzo e dovrebbe cambiare mestiere.Citazione:
Originariamente postato da piumealvento
...perfetto direi. Che lo leggano bene coloro che dicono che il prete ha fatto bene a fare quel che ha fatto sulla base del diritto canonico. [/B]
A parte l'ultima parte (chiedo scusa per l'intreccio di parole :asd: ) non posso non essere daccordo con te.Citazione:
Originariamente postato da willy61
Dal mio punto di vista, la Chiesa Cattolica è come un club privato. Chi crede in una serie di cose, decide di esserne parte. Chi non ci crede, decide di starsene fuori. Ora, dato che quel che decide la Chiesa ha valore solo per chi crede, a chi non ne fa parte il comportamento di uno dei suoi membri (a meno che non violi le leggi dello stato o il diritto naturale), credo non dovrebbe interessare. A me, che non credo negli dei, che si decida di fare i funerali così o cosà nulla mi importa. Quando sarò morto possono anche decidere di buttarmi a mare, bruciarmi, seppellirmi in una fossa comune, insomma, facciano loro. Io tanto sarò morto.