Psicoterapeuta arrestato per molestie
Violenza sessuale aggravata dalla minore età della presunta vittima, dal suo stato di bisogno e dall'aver abusato del paziente durante lo svolgimento dell'attività nell'ambito di pubblico servizio. Sono le accuse contestate dal sostituto procuratore della Repubblica di Rimini Marilù Gattelli che hanno portato in carcere uno psicoterapeuta di 33 anni, Mattia Vandi.
Toccamenti, sfioramenti, domande, allusioni: sono le violenze che secondo la pubblica accusa il professionista avrebbe consumato ai danni di un bambino di 10 anni finito in cura per problemi legati a una certa aggressività e curato da Vandi fino a quando l' arrestato non è stato convinto a presentare le dimissioni dall' Azienda Usl di Rimini. Contemporaneamente l'Ausl ha subito informato lo procura della Repubblica. Sei le audizioni protette cui la piccola vittima è stata sottoposta, per stabilire che le sue accuse non erano inventate.
Una storia rivelata spontaneamente alla nuova psicoterapeuta, subentrata a Vandi, che prese in carico il bambino dopo le vacanze estive.
Fonte: Repubblica
Riferimento: Psicoterapeuta arrestato per molestie
Nuova udienza oggi pomeriggio per il processo allo psicoterapeuta riminese Mattia Vandi. Il ragazzo, ora maggiorenne ma all'epoca dei fatti 11enne, presunta vittima di violenza sessuale da parte di Vandi è stato ascoltato a porte chiuse.
RIMINI | 24 settembre 2009 | Il giovane nel contraddittorio ha risposto alle domande di tutte le parti presenti e ha ribadito le sue accuse. Nel 2003 aveva raccontato alla mamma e alla nonna (già ascoltate il 26 febbraio del 2009) di essere stato toccato durante una delle 4 sedute.
Vandi, sotto processo anche per violenze su un altro minore, nell'udienza di oggi si è difeso dalle accuse e ha rilasciato una serie di spiegazioni che i suoi legali hanno considerato esaustive. Il pubblico ministero ha poi rinunciato al controinterrogatorio.
Il 21 gennaio 2010 saranno sentiti i consulenti tecnici delle parti e tre testi della difesa oggi non presenti.
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Trovo in ogni caso assurdo che per un caso del genere il giudizio COMINICI a sei anni dai fatti per terminare, chissà, dopo 10...:omg:
Mi chiedo che attendibilità possano avere prove e testimonianze addotte dopo tanto tempo quando sappiamo tutti come i ricordi possano essere stravolti da processi psicologici GIA' a distanza di pochi mesi, figuriamoci di anni...
E poi ci troviamo di fronte a persone diverse, sia il presunto molestato che il presunto molestatore: qualunque sia l verdetto che ne uscirà fuori sarà, sicuramente, un verdetto ingiusto!
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uhm. tema molto spinoso. difficile avere un'opinione senza fatti certi di riferimento. generalizzando credo che l'ordine degli psicologi o psicoterapeuti debba sempre precedere qualunque altra istituzione, prendendo i provvedimenti del caso se necessario, e questo già è un impedimento a nuocere. ma mi sa tanto che questi vari ordini ed ordinetti sono piuttosto una specie di associazione per il pizzo organizzato, non trovate? opinione personale:)
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Originalmente inviato da ;24089
Violenza sessuale aggravata dalla minore età della presunta vittima,
Toccamenti, sfioramenti, domande, allusioni: sono le violenze che secondo la pubblica accusa il professionista avrebbe consumato ai danni di un bambino di 10 anni
scusate ma viene spontanea una discrepanza: "toccamenti sfioramenti allusioni" non sembrano propriamente una "violenza sessuale"
Non ci sono per caso alcuni approcci terapeutici (tipo quello bioenergetico) in cui è previsto il "contatto" col paziente? e magari questo è uno di questi casi (neanche rari) in cui il "contatto" viene frainteso? (infatti molti terapeuti, mi pare, non usano più questo metodo soprattutto proprio con bambini per evitare questi equivoci). Potrebbe essere?
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Originalmente inviato da
Johnny
scusate ma viene spontanea una discrepanza: "toccamenti sfioramenti allusioni" non sembrano propriamente una "violenza sessuale"
:zott:
La violenza sessuale è sempre considerata tale quando uno degli attori non è consenziente ad atti sessuali. Essere toccati o sfiorati anche senza penetrazione è reato.
Poi vorrei aggiungere che è anche vero il contrario, ovvero che qualcuno ( non parlo esclusivamente di psicologi) utilizza tecniche per fare i comodacci suoi.
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Blooby gosh
:zott:
La violenza sessuale è sempre considerata tale quando uno degli attori non è consenziente ad atti sessuali. Essere toccati o sfiorati anche senza penetrazione è reato.
Poi vorrei aggiungere che è anche vero il contrario, ovvero che qualcuno ( non parlo esclusivamente di psicologi) utilizza tecniche per fare i comodacci suoi.
è vero quello che dici. Ma siccome esistono alcuni approcci terapeutici che prevedono il contatto fisico, potva essere un'ipotesi compatibile con la descrizione dei fatti.
Bisognerebbe sapere quale psicoterapia usava Vandi, per capire meglio, ma non sta scritto da nessuna parte
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Premetto che non conosco queste tecniche, ma ritengo che laddove si preveda un contatto fisico su un minorenne, sarebbe opportuno parlane con i genitori o tutori anche per spiegarne le finalità.
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Originalmente inviato da
Johnny
è vero quello che dici. Ma siccome esistono alcuni approcci terapeutici che prevedono il contatto fisico, potva essere un'ipotesi compatibile con la descrizione dei fatti.
Bisognerebbe sapere quale psicoterapia usava Vandi, per capire meglio, ma non sta scritto da nessuna parte
Vedo solamente ora questo thread e mi scuso se lo ripesco.
Però volevo rispondere a Johnny perché io frequento una scuola di psicoterapia corporea (Analisi Bioenergetica, alla SIAB - Società Italiana di Analisi Bioenergetica - Benvenuti!) che prevede il contatto corporeo tra terapeuta e paziente.
Però nessuna scuola prevede che il terapeuta possa toccare il paziente sui seni o nell'area genitale, e il codice etico dell'associazione europea delle scuole di psicoterapeia corporea è piuttosto preciso e "rigido" nel regolare il contatto corporeo tra terapeuta e paziente (Nouvelle page 1)
Buona vita
Guglielmo