ciao a tutti!
che ne pensate di questa notizia di oggi?
sinceramente sono contro la condanna a morte ma in certi casi (tipo questo) mi sa che si possa fare un'eccezione....
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ciao a tutti!
che ne pensate di questa notizia di oggi?
sinceramente sono contro la condanna a morte ma in certi casi (tipo questo) mi sa che si possa fare un'eccezione....
ma finalmente direi...
Sono contro la pena di morte, e non colgo il perchè per Saddam dobbiamo fare un'eccezione. Certo che se lo si uccide, poi possiamo pure far finta di niente e metterci l'anima in pace, scordando che sono molti dei suoi crimini sono stati permessi dagli Occidentali che ora tanto si prodigano affinchè avvenga il processo....
La mia prima reazione a questa notizia è stata: finalmente un po' di giustizia! Ho pensato a quante persone per causa sua sono morte, a quanto sia priva di qualsiasi scrupolo questa persona (ucciderebbe chiunque, anche i suoi parenti più stretti, in nome di cosa, ancora non l'ho capito). Ho pensato alle sua ultime affermazioni che danno nuovamente conferma del suo fanatismo... e quindi in due secondi ho detto: "Saddam impiccato? E chissenefrega! Lo stanno condannando le persone a cui lui stesso ha tolto figli, genitori, fratelli, amici. Nel loro regime è contemplata la pena di morte e lui è giudicato da questo regime. Questo è quanto".
Che dire... ora, riflettendoci sopra in me trovo un contrasto di pensieri. Un po', se vogliamo è dato dall'educazione cristiana che mio malgado ho ricevuto... Penso che sia orrendo impiccarlo in piazza. Penso che sia una cosa veramente tremenda.
Penso che per quest'uomo, la peggior cosa non sia morire, ma passare tutta la sua vita in una cella di isolamento.
Vorrei capire il perchè... perchè queste persone hanno questo tipo di comportamento, pensiero, credo?
E' cultura? E' fanatismo? Forse dalla mia ignoranza in materia non posso trovare risposte... forse qualcuno può illuminarmi.:dunno:
Ciao Roberta.
beh il "perchè" in questo caso dell'eccezione, potrebbe essere evitare altre barbarie...altri crimini orrendi....beh magari si fosse fermato in tempo un Hitler o altri mostri della storia!....forse sarebbero state evitate le stragi orrende che tutti conosciamo.....!Citazione:
Originariamente postato da LuisaMiao
Sono contro la pena di morte, e non colgo il perchè per Saddam dobbiamo fare un'eccezione. Certo che se lo si uccide, poi possiamo pure far finta di niente e metterci l'anima in pace, scordando che sono molti dei suoi crimini sono stati permessi dagli Occidentali che ora tanto si prodigano affinchè avvenga il processo....
Spiegami allora, con calma e senza farsi prendere dall'onda dell'emozione, che differenza c'è tra lui e Milosevic. Due tribunali, due processi, la stessa accusa di crimini contro l'umanità. Ma per il secondo non si è mai parlato di pena di morte, non qui in Europa dove il processo si è svolto. per Saddam invece sì (e non c'entra che il loro sistema penale lo ammette. La pena massima può essere una, ma non sempre va utilizzata... ).Citazione:
Originariamente postato da psicologiaela
beh il "perchè" in questo caso dell'eccezione, potrebbe essere evitare altre barbarie...altri crimini orrendi....beh magari si fosse fermato in tempo un Hitler o altri mostri della storia!....forse sarebbero state evitate le stragi orrende che tutti conosciamo.....!
E per evitare altre stragi basta renderlo non operativo, non impiccarlo. Carcere a vita, lavori sociali (sai che sberleffo per l'ex-rais e che soddisfazione per chi il uo regime l'ha vissuto?), o qualunque altra cosa ci venga in mente. Ma senza ledere i diritti umani: altrimenti ci troviamo sul suo stesso identico piano, anzi pure + in basso (ci ergiamo difensori della giustizia e paladini dei diritti ma alla fine applichiamo la legge del taglione, né più né meno di lui).
ti seguo il tutto... ma qui mi perdo.Citazione:
Originariamente postato da LuisaMiao
[(e non c'entra che il loro sistema penale lo ammette. La pena massima può essere una, ma non sempre va utilizzata... ) [/B]
Se non la usi qui, allora quand'è che la useresti?
rettifico: ti seguo "in" tutto.
Non conosco nel dettaglio il sistema giuridico e penale dell'Iraq, ma penso che sia come in ogni altro sistema penale: non c'è l'obbligo ad usarlo. Non la userei e basta: non mi puoi punire perchè non l'ho usata, se ben motivo la mia sentenza.Citazione:
Originariamente postato da roby79lc
ti seguo il tutto... ma qui mi perdo.
Se non la usi qui, allora quand'è che la useresti?
ah, ok.
Ho capito.
Beh, ma hai visto la reazione che hanno avuto gli iracheni quando hanno appreso la notizia???
Pensa se non gli dessero la pena di morte....
Mi sa che qui, qualsiasi cosa si faccia, si sbaglia. O no?
Non è una situazione facile, siamo tutti d'accordo. Ma questa non è mai una giustificazione per comportarsi al peggio di noi.Citazione:
Originariamente postato da roby79lc
ah, ok.
Ho capito.
Beh, ma hai visto la reazione che hanno avuto gli iracheni quando hanno appreso la notizia???
Pensa se non gli dessero la pena di morte....
Penso che gli iracheni hanno gioito a vederlo riconosciuto colpevole, non tanto alla pena di morte. Almeno, questa è la mia impressione: non ho visto nessun giornalista chiedere se festeggiavano per la pena inflitta o per la fine dle processo e il riconoscimento di colpevolezza.
Comunque la pena di morte non è ancora definitiva: dovrà essere controfirmata e pare che la persona che ha questo incarico sia contro questo tipo di pena...
Va benissimo il paragone tra i 2 leader ( entrambi mostri).Citazione:
Originariamente postato da LuisaMiao
Spiegami allora, con calma e senza farsi prendere dall'onda dell'emozione, che differenza c'è tra lui e Milosevic. Due tribunali, due processi, la stessa accusa di crimini contro l'umanità. Ma per il secondo non si è mai parlato di pena di morte, non qui in Europa dove il processo si è svolto. per Saddam invece sì (e non c'entra che il loro sistema penale lo ammette. La pena massima può essere una, ma non sempre va utilizzata... ).
E per evitare altre stragi basta renderlo non operativo, non impiccarlo. Carcere a vita, lavori sociali (sai che sberleffo per l'ex-rais e che soddisfazione per chi il uo regime l'ha vissuto?), o qualunque altra cosa ci venga in mente. Ma senza ledere i diritti umani: altrimenti ci troviamo sul suo stesso identico piano, anzi pure + in basso (ci ergiamo difensori della giustizia e paladini dei diritti ma alla fine applichiamo la legge del taglione, né più né meno di lui).
Ma se per uno non è stata attuata la pena di morte ( anche se cmq la giustizia divina ha fatto il suo corso), perchè non attuarla per il secondo?
come dice un famoso proverbio:"errare è umano ma perseverare è diabolico!"....
Perchè condannarlo a morte non serve a nulla....
Se vuoi madare un messaggio, non fai altro che metterti al livello + infimo, quello che in teoria sosteniamo di voler cambiare. Se pensi che la pena di morte sia un deterrente, i dati dimostrano il contrario: dal sito di Amnesty InternationaAllora, a cosa serve? A far vendetta. Ma la vendetta non c'entra nulla con la giustizia.Citazione:
Diversi studi scientifici hanno dimostrato che non esistono prove certe che la pena capitale sia un deterrente più efficace rispetto ad altre punizioni. L'indagine più recente sulla relazione tra pena capitale e tasso di omicidi, condotta dalle Nazioni Unite nel 1998 e aggiornata nel 2002, conclude che: "…non è prudente accettare l'ipotesi che la pena di morte abbia un effetto deterrente maggiore piuttosto che l'applicazione di altre punizioni quali il carcere o l'ergastolo".
La stessa indagine nelle Nazioni Unite dichiara successivamente che: "esistono diverse prove a sostegno della tesi che l'abolizione della pena capitale non provochi un improvviso e grave cambiamento nel tasso di criminalità".
Ti ripeto, io per natura sono contaria alla pena di morte, la considero inacettabile ma dinanzi a certi crimini purtroppo ( o per fortuna) non riesco ad essere coerente con la mia stessa natura.
In tali casi forse è necessaria la vendetta piu' della giustizia.
Stupisco anche me stessa nel dire cio' ma penso che menti diaboliche ed efferate come quella del sig.Saddam e simili debbano essere fermate a tutti i costi, e ribadisco a tutti i costi e con qualsiasi mezzo.
Penso che è inacettabile che a causa di simili menti vengano sterminate intere popolazioni.!!
Questo e' il mio pensiero LuisaMIao..
Il fatto è che io non penso proprio che Saddam sia una mente diabolica. In primo luogo dovremmo studiare un po' di "storia recente" e ricordare chi ha aiutato Saddam ad arrivare lì, gli ha dato armi e potere e ha fatto finta di non vedere cosa stesse succedendo per + di 15 anni. Perchè se bisogna parlare di vendetta, allora ce n'è anche per i Paesi occidentali che Saddam hanno aiutato e appoggiato nel periodo della dittatura. Allora, perchè quando i pochi profughi curdi son scappati e hanno testimoniato cosa succedeva in Iraq e cosa Saddam faceva non siamo intervenuti e abbiamo girato le spalle? é facile dire che lui è "diabolico" ma noi invece cosa siamo? Angioletti?
Io non sono per lo sterminio di altre popolazioni (e ci mancherebbe quello), ma credo davvero in alcuni principi e cerco di portarli avanti, specialmente nei casi + difficili.
Comunque, per riflettere vi posto qui sotto il comunicato stampa di oggi di Amnesty International, che per anni si è battuta contro le violazioni dei diritti umani in Iraq.
Iraq: Amnesty International deplores death sentences in Saddam Hussein trial
11/05/2006
Amnesty International deplores the decision of the Supreme Iraqi Criminal Tribunal (SICT) to impose the death sentence on Saddam Hussein and two of his seven co-accused after a trial which was deeply flawed and unfair. The former Iraqi dictator was sentenced today in connection with the killing of 148 people from al-Dujail village after an attempt to assassinate him there in 1982. The trial, which began in October 2005 almost two years after Saddam Hussein was captured by US forces, ended last July. The verdict was originally due to be announced on 16 October but was delayed because the court said it needed more time to review testimony.
The case is now expected to go for appeal before the SICT's Cassation Panel following which, if the verdict were to be upheld, those sentenced to death are to be executed within 30 days.
"This trial should have been a major contribution towards establishing justice and the rule of law in Iraq, and in ensuring truth and accountability for the massive human rights violations perpetrated by Saddam Hussein’s rule," said Malcolm Smart, Director of the Middle East and North Africa Programme. "In practice, it has been a shabby affair, marred by serious flaws that call into question the capacity of the tribunal, as currently established, to administer justice fairly, in conformity with international standards."
In particular, political interference undermined the independence and impartiality of the court, causing the first presiding judge to resign and blocking the appointment of another, and the court failed to take adequate measures to ensure the protection of witnesses and defence lawyers, three of whom were assassinated during the course of the trial. Saddam Hussein was also denied access to legal counsel for the first year after his arrest, and complaints by his lawyers throughout the trial relating to the proceedings do not appear to have been adequately answered by the tribunal.
"Every accused has a right to a fair trial, whatever the magnitude of the charge against them. This plain fact was routinely ignored through the decades of Saddam Hussein's tyranny. His overthrow opened the opportunity to restore this basic right and, at the same time, to ensure, fairly, accountability for the crimes of the past. It is an opportunity missed," said Malcolm Smart, "and made worse by the imposition of the death penalty."
Amnesty International will now follow closely the appeal stage, where the evidence as well as the application of the law can be reviewed, and the SICT has therefore an opportunity to redress the flaws of the previous proceedings. However, given the grave nature of these flaws, and the fact that many of them continue to afflict the current trial before the SICT, Amnesty International urges the Iraqi government to seriously consider other options. These could include adding international judges to the tribunal, or referring the case to an international tribunal -- an option indicated by the UN Working Group on Arbitrary Detention last September.
Saddam Hussein is currently being tried by the SICT, together with six others, on separate charges arising from the so-called Anfal campaign, when thousands of people belonging to Iraq's Kurdish minority were subject to mass killings, torture and other gross abuses in 1988.
sono rimasta molto colpita da questa notizia: guardare un uomo mentre ascolta la propria condanna a morte, al di là del "personaggio", mi ha suscitato immediatamente un sentimento di pietà. e mi ha fatto pensare all'inutilità di questo provvedimento estremo. che saddam si sia reso artefice di crimini orrendi contro un popolo, e per questo meriti una punizione proporzionata, è sacrosanto. ma davvero pensate che ucciderlo, impiccandolo in piazza a mo' di esempio, impedisca ad altri psicopatici di svegliarsi un giorno e decidere di avere un potere onnipotente sugli altri?
non ho mai creduto che la morte di un qualsiasi assassino sia giustizia: non è utile alla vittima, che comunque non c'è più. non è utile ad impedire ad altri di compiere gli stessi delitti, perché il meccanismo dell'esempio non fuziona (confrontate le statistiche al riguardo). non è utile a tutti gli altri, (noi compresi) perché la legittimazione di un atto di violenza per punirne un altro è una contraddizione e una vergogna per le società che sbandierano la tutela dei diritti civili.
come ha detto roby79 ci sono altre forme di punizione per saddam, e di tutela del suo popolo (ma qui mi viene da sorridere: tra le forme di tutela stona un po' la guerra, non trovate?)
scusate: è luisamiao che ha proposto le forme di punizione che condivido!
Che tu dica che non pensi che Saddam sia una mente diabolica, mi stupisce non poco per non dire che mi spaventa!Citazione:
Originariamente postato da LuisaMiao
Il fatto è che io non penso proprio che Saddam sia una mente diabolica. In primo luogo dovremmo studiare un po' di "storia recente" e ricordare chi ha aiutato Saddam ad arrivare lì, gli ha dato armi e potere e ha fatto finta di non vedere cosa stesse succedendo per + di 15 anni. Perchè se bisogna parlare di vendetta, allora ce n'è anche per i Paesi occidentali che Saddam hanno aiutato e appoggiato nel periodo della dittatura. Allora, perchè quando i pochi profughi curdi son scappati e hanno testimoniato cosa succedeva in Iraq e cosa Saddam faceva non siamo intervenuti e abbiamo girato le spalle? é facile dire che lui è "diabolico" ma noi invece cosa siamo? Angioletti?
Io non sono per lo sterminio di altre popolazioni (e ci mancherebbe quello), ma credo davvero in alcuni principi e cerco di portarli avanti, specialmente nei casi + difficili.
Comunque, per riflettere vi posto qui sotto il comunicato stampa di oggi di Amnesty International, che per anni si è battuta contro le violazioni dei diritti umani in Iraq.
Iraq: Amnesty International deplores death sentences in Saddam Hussein trial
11/05/2006
Amnesty International deplores the decision of the Supreme Iraqi Criminal Tribunal (SICT) to impose the death sentence on Saddam Hussein and two of his seven co-accused after a trial which was deeply flawed and unfair. The former Iraqi dictator was sentenced today in connection with the killing of 148 people from al-Dujail village after an attempt to assassinate him there in 1982. The trial, which began in October 2005 almost two years after Saddam Hussein was captured by US forces, ended last July. The verdict was originally due to be announced on 16 October but was delayed because the court said it needed more time to review testimony.
The case is now expected to go for appeal before the SICT's Cassation Panel following which, if the verdict were to be upheld, those sentenced to death are to be executed within 30 days.
"This trial should have been a major contribution towards establishing justice and the rule of law in Iraq, and in ensuring truth and accountability for the massive human rights violations perpetrated by Saddam Hussein’s rule," said Malcolm Smart, Director of the Middle East and North Africa Programme. "In practice, it has been a shabby affair, marred by serious flaws that call into question the capacity of the tribunal, as currently established, to administer justice fairly, in conformity with international standards."
In particular, political interference undermined the independence and impartiality of the court, causing the first presiding judge to resign and blocking the appointment of another, and the court failed to take adequate measures to ensure the protection of witnesses and defence lawyers, three of whom were assassinated during the course of the trial. Saddam Hussein was also denied access to legal counsel for the first year after his arrest, and complaints by his lawyers throughout the trial relating to the proceedings do not appear to have been adequately answered by the tribunal.
"Every accused has a right to a fair trial, whatever the magnitude of the charge against them. This plain fact was routinely ignored through the decades of Saddam Hussein's tyranny. His overthrow opened the opportunity to restore this basic right and, at the same time, to ensure, fairly, accountability for the crimes of the past. It is an opportunity missed," said Malcolm Smart, "and made worse by the imposition of the death penalty."
Amnesty International will now follow closely the appeal stage, where the evidence as well as the application of the law can be reviewed, and the SICT has therefore an opportunity to redress the flaws of the previous proceedings. However, given the grave nature of these flaws, and the fact that many of them continue to afflict the current trial before the SICT, Amnesty International urges the Iraqi government to seriously consider other options. These could include adding international judges to the tribunal, or referring the case to an international tribunal -- an option indicated by the UN Working Group on Arbitrary Detention last September.
Saddam Hussein is currently being tried by the SICT, together with six others, on separate charges arising from the so-called Anfal campaign, when thousands of people belonging to Iraq's Kurdish minority were subject to mass killings, torture and other gross abuses in 1988.
Di certo ne' l'America ne' tutto l'occidente è esente da responsabilita'...sappiamo tutti chi ha contributo a far sviluppare questo mostro di leader, ma non per questo dobbiamo necessariamente cercare una giustificazione o una pieta' laddove non puo' esistere!
Anche in questo caso, ahime', credo si confonda le vittime con i carnefici.
Non voglio essere offensiva, ma con simpatia ti dico che stai facendo "l'avvocato del diavolo e delle cause perse".
Non sempre è possibile impiantare una difesa.
Ribadisco:questo è il mio pensiero.
Allora, mi pare che fino a prova contraria tutti hanno diritto alla difesa... quindi, non capisco perchè mi attacchi tanto.Citazione:
Originariamente postato da psicologiaela
Che tu dica che non pensi che Saddam sia una mente diabolica, mi stupisce non poco per non dire che mi spaventa!
Di certo ne' l'America ne' tutto l'occidente è esente da responsabilita'...sappiamo tutti chi ha contributo a far sviluppare questo mostro di leader, ma non per questo dobbiamo necessariamente cercare una giustificazione o una pieta' laddove non puo' esistere!
Anche in questo caso, ahime', credo si confonda le vittime con i carnefici.
Non voglio essere offensiva, ma con simpatia ti dico che stai facendo "l'avvocato del diavolo e delle cause perse".
Non sempre è possibile impiantare una difesa.
Ribadisco:questo è il mio pensiero.
Non confondo vittime con carnefici, stanne ben certa: cerco solo di ricorarmi che non è tutto bianco e nero, ma c'è di mezzo moooolto grigio (anche se è più facile non vederlo!).
Non ho mai detto che è innocente e che non va ritenuto colpevole (se è così che si è capito, mi son proprio espressa male...). Ho commentato solo la pena di morte scelta dopo averlo trovato colpevole.
Per quanto riguarda il "diablocio" (e da psicologi o quasi tali mi fa sempre specie sentire usare questa categoria..... ma tant'è), ci sono fior fiori di studi che sono partiti dopo la 2° guerra mondiale come ci spiegano che chi commette questi crimini non è diabolico, ma una persona come tante. Farà male, è sconvolgente (mi ricordo quanto ci sono rimasta e come ho riletto varie volte certi brani in cui si diceva questo prima di farlo entrare un po' nel mio cervello)
ma è quello che ci viene da varie fonti: la banalità del male e delle persone che l'hanno fatto.
Mi spiace che ti senti attaccata, ma non mi sembra di avertene dato motivo.Citazione:
Originariamente postato da LuisaMiao
Allora, mi pare che fino a prova contraria tutti hanno diritto alla difesa... quindi, non capisco perchè mi attacchi tanto.
Non confondo vittime con carnefici, stanne ben certa: cerco solo di ricorarmi che non è tutto bianco e nero, ma c'è di mezzo moooolto grigio (anche se è più facile non vederlo!).
Non ho mai detto che è innocente e che non va ritenuto colpevole (se è così che si è capito, mi son proprio espressa male...). Ho commentato solo la pena di morte scelta dopo averlo trovato colpevole.
Per quanto riguarda il "diablocio" (e da psicologi o quasi tali mi fa sempre specie sentire usare questa categoria..... ma tant'è), ci sono fior fiori di studi che sono partiti dopo la 2° guerra mondiale come ci spiegano che chi commette questi crimini non è diabolico, ma una persona come tante. Farà male, è sconvolgente (mi ricordo quanto ci sono rimasta e come ho riletto varie volte certi brani in cui si diceva questo prima di farlo entrare un po' nel mio cervello)
ma è quello che ci viene da varie fonti: la banalità del male e delle persone che l'hanno fatto.
Siamo in un forum ed è probabile aver opinioni differenti.
Io non mi sto sentendo attaccata da te..
Concludo dicendoti che non riesco proprio a seguirti e ad esser d'accordo con te.
Nessun problema da parte mia.
:)
A dirla tutta... io prima lo torturerei... poi non so... ma prima gli farei provare la sofferenza che ha provocato a quella povera gente e anche di più...
Scusate, ma così, al primo impatto mi sento di dire questo...
Citazione:
Originariamente postato da psychodany
A dirla tutta... io prima lo torturerei... poi non so... ma prima gli farei provare la sofferenza che ha provocato a quella povera gente e anche di più...
Scusate, ma così, al primo impatto mi sento di dire questo...
:mmh?: :frust: :frust: :frust: :mattoni:
Io non sono d'accordo con la sua condanna a morte, sono contro la pena di morte e basta!! :mad:
pure io, assolutamente.Citazione:
Originariamente postato da Ember
Io non sono d'accordo con la sua condanna a morte, sono contro la pena di morte e basta!! :mad:
Sono ben felice che nel nostro paese non sia ammessa e che la stragrande maggioranza dell'UE sia contraria anche in questo caso.
Le argomentazioni le hanno già espresse bene Luisamiao e Tishanisa quindi non le ripeto, sono d'accordo con loro in pieno.
La vita è vita, non siamo noi a decidere a chi va tolta!! :sbonk:
...appunto!Citazione:
Originariamente postato da Pescelupo
pure io, assolutamente.
Sono ben felice che nel nostro paese non sia ammessa e che la stragrande maggioranza dell'UE sia contraria anche in questo caso.
Le argomentazioni le hanno già espresse bene Luisamiao e Tishanisa quindi non le ripeto, sono d'accordo con loro in pieno.
La vita è vita, non siamo noi a decidere a chi va tolta!! :sbonk:
nessuno ha il diritto di togliere la vita a nessuno, neanche menti criminali hanno il diritto di massacrare intere popolazioni!!!!!!!!
... e quindi lo ammazziamo :asd: che ipocrisia...
Chi condanna a morte per me non è assolutamente diverso da chi viene condannato, e l'America si macchia ogni giorno di crimini contro l'umanità tramite tutte le condanne a morte che esegue.
E chi guarda e gioisce per la morte di un uomo (fosse anche un assassino spietato) a me fa paura... :look:
..a me invece fa paura chi prova pieta' per una persona che ammazza bambini, uomini, donne...insomma intere popolazioni.....Citazione:
Originariamente postato da Ember
... e quindi lo ammazziamo :asd: che ipocrisia...
Chi condanna a morte per me non è assolutamente diverso da chi viene condannato, e l'America si macchia ogni giorno di crimini contro l'umanità tramite tutte le condanne a morte che esegue.
E chi guarda e gioisce per la morte di un uomo (fosse anche un assassino spietato) a me fa paura... :look:
non si tratta di ipocrisia ma di intolleranza verso la cattiveria piu' spietata...ed è questo che deve far paura.
Ma ribadisco ancora una volta:questo è il mio pensiero.
Io non provo alcuna pietà per lui, sono solo contro la pena di morte come sistema, e quindi senza se e senza ma. Non importa chi è sul patibolo.
Comunque sono FIERA di poter dire che non provo godimento a veder morire una persona...
ma neanche io provo godimento credimi, ma non riesco neanche a provare pieta'..
Daje... :asd: ma io non ne provo pietà! Non riesci a scindere le due cose? :confused:
Comunque sia, la pietà non ha mia fatto male a nessuno... anzi!
la pietà non c'entra proprio nulla con Saddam.
è questione di diritti umani: se sono universali, vuol dire per tutti. E non si possono fare eccezioni, in nessun caso. E il primo diritto universale è quello alla vita.
Con questo non vuol dire non essere "intolleranti davanti alla cattiveria più spietata". Non è che chi è contro la pena di morte la regge bene, anzi proprio perchè non voglio ci sia più crudeltà nel mondo di ogni giorno, che non appoggio la pena di morte. Nemmeno per Saddam.
ti quoto appieno!!! e non perche' io solidarizzi con Saddam (lungi da me) ma perche' e' importante non giustificare mai in nessun modo la pena di morte!Citazione:
è questione di diritti umani: se sono universali, vuol dire per tutti. E non si possono fare eccezioni, in nessun caso. E il primo diritto universale è quello alla vita.
non si puo' mica dire "io sono contro..pero'...se si tratta di saddam un pensierino ce lo farei..." oppure "io non sono per la pena di morte..ma per gli assassini di tommaso magari...." ecc ecc....eppoi , scusate, ma io non riesco ad immaginare nessuna pena piu' terribile del carcere a vita!
Citazione:
Originariamente postato da Ember
Daje... :asd: ma io non ne provo pietà! Non riesci a scindere le due cose? :confused:
Comunque sia, la pietà non ha mia fatto male a nessuno... anzi!
bah..non riesco a capirti:confused:
cmq è chiaro che la pensiamo diversamente...
amen!
Ripeto:è il tuo pensiero, posso rispettarlo anche non condividendolo.Citazione:
Originariamente postato da LuisaMiao
la pietà non c'entra proprio nulla con Saddam.
è questione di diritti umani: se sono universali, vuol dire per tutti. E non si possono fare eccezioni, in nessun caso. E il primo diritto universale è quello alla vita.
Con questo non vuol dire non essere "intolleranti davanti alla cattiveria più spietata". Non è che chi è contro la pena di morte la regge bene, anzi proprio perchè non voglio ci sia più crudeltà nel mondo di ogni giorno, che non appoggio la pena di morte. Nemmeno per Saddam.
vorrei specificare una cosa: quando ho parlato della pietà non mi riferivo alla pietà per saddam, conosco i suoi crimini e non credo che meriti giustificazioni di alcun tipo tranne, forse, quella della malattia mentale, altrimenti la mia mente non si spiegherebbe tanta efferatezza (ma questo può essere un mio limite). mi riferivo al fatto che un uomo che ascolta la sua condanna a morte mi fa sentire un senso di fallimento della giustizia, per le ragioni che ho elencato sopra, e quindi anche pietà, per lui e per il sistema che utilizza barbaramente una condanna di questo tipo. e sottolineo, al di là del personaggio in questione.
mi viene in mente in questo momento che forse sarebbe più utile mantenere in vita tali "mostri" allo scopo di studiarne la personalità, i contesti, le condizioni interne ed esterne che hanno reso possibile tutto quello che è successo, piuttosto di pensare che togliendo il dente si previene anche qualsiasi dolore futuro. le cose non sono mai così semplici, e per un saddam impiccato in piazza con i suoi più stretti, ne possono crescere altri anche solo per vendicarlo o emularlo.
Mah.......io sono totalmente contraria alla pena di morte, si trattasse di saddam, di doutroux, di hitler, di kim jong il, di chi vi pare, resto contraria. mi sembra una barbarie di cui un mondo che si definisce civilizzato non può macchiarsi: per nessun motivo! ci sono altre punizioni se di questo stiamo parlando: ergastolo, esilio, lavori forzati.....l'uomo è geniale quando si tratta di scovare nuovi metodi di punizione. ma non la pena di morte! chi siamo noi per stabilire quando un uomo deve morire? e poi, mi sembra che dalla pena di morte "per giusta causa" a quella per "ingiusta causa" il passo sia brevissimo. perchè il concetto di "giustezza" a cui la pena di morte è legata è quanto di più aleatorio ci sia... è un rischio che l'umanità, dopo quello che ha passato, non può più permettersi di correre.
La condanna a morte secondo me è la più grossa stronz:shutup: possibile, in ogni caso, non è mai accettabile.
La vendetta non è mai appagante né giusta, in nessun caso. Di certo nessuno dice di premiare gente del genere per genocidi, torture e quant'altro... :sisi: ma non ci si può mettere neppure sullo stesso piano loro.
In tal caso "uccidere" è il solito metodo tappabuchi, la questione Iraqena fa acqua da tutte le parti, non solo per colpa di Saddam ed i suoi soprusi: - perché in giro per il mondo ce ne sono tanti (troppi) di soprusi, fin troppo tollerati e fin troppo legittimati - solo che il capro espiatorio serve sempre no? ;)
E nessuno dubita che Saddam abbia le sue colpe, delle colpe gravissime, ma - e non credo di dire un'idiozia - non più gravi di altra gente che resta impunita... e magari passa anche da paladino della giustizia...
Sono i Governi più potenti economicamente che dettano legge alla fine, e loro possono fare quello che vogliono sempre e comunque, questo non è tollerabile.
Ed è anche alla luce di "una giustizia che non c'è" che la condanna a morte è inutile ed illogica.
sti ca....Citazione:
Originariamente postato da marcheseblu
Ed è anche alla luce di "una giustizia che non c'è" che la condanna a morte è inutile ed illogica.
Questa frase sostituisce tutti i moralismi e discorsi, eventualmente di parte religiosa, contro la pena di morte.
Ecco una tesi logica e inconfutabile.
In un ordine globale e mondiale, cui ci si rifà quando si parla di condanne per i crimini commessi contro l'umanità, come si può decidere per la pena di morte, se il sistema non poggia su alcun criterio di giustizia equa?
Fermo restando che esistenzialmente è inconcepibile l'uccisione di un uomo. E la giustificazione "ma lui ne ha fatti uccidere migliaia" è una contraddizione in sè.
Faccio un esempio che puo' sembrare stupido ma che sono convinta capirete:
se ho una mela con il verme dentro, cosa faccio?
la butto o la lascio contaminare le altre??....
Per quanto riguarda la mela.... beh, non credo sia proprio azzeccatissimo, come paragone, comunque puoi anche mettere la mela sotto un bicchiere di etro (isolata) per far si che il verme non vada dalle altre mele.
Ma di vermi ce ne sono tanti. Che facciamo? Buttiamo tutte le mele? Oppure togliamo la parte marcia della mela e mangiamo il resto?
Non c'è un'unica soluzione, ce ne sono migliaia.
Non per forza la soluzione più tragica per un uomo che ha causato migliaia di tragedie è quella migliore.
Credo che l'errore più grande che le televisioni possano fare, è quello di trasmettere le sue parole. Allora sì che il verme contamina la mela, anche se pare innocuo, le sue parole fanno sempre effetto su chi la pensa come lui (e sono tanti).
Untima cosa: non penso che una persona così debba per forza essere malata. Io credo anche nella cattiveria consapevole.
Non nascondiamoci, per piacere, dietro alla facile scusa del "non è capace di intendere e volere", "ha problemi", "è malato" ecc. Questo qui è un "genio" della cattiveria.