ciao!!!
sono interessantissima alla psicologia dell'emergenza...
qualcuno di voi ha delle informazioni a riguardo??
sarebbe bello aprire un forum a riguardo per far conoscere la materia a tutti
baci baci
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ciao!!!
sono interessantissima alla psicologia dell'emergenza...
qualcuno di voi ha delle informazioni a riguardo??
sarebbe bello aprire un forum a riguardo per far conoscere la materia a tutti
baci baci
ciao, ultimamente mi sono interessata anche io alla psicologia dell'emergenza, specie in seguito ad una conferenza tenuta nella nostra facoltà da Roger Solomon. Se cerchi su internet trovi un bel pò di roba :sisi:
:ciao:
http://www.psicoemergenza.it/index.htm (e tanti altri!!!)
Ciao Gemma,
se ti interessa il settore dell'emergenza, dai un'occhiata a questi link:
Associazione"Psicologi per i Popoli" - Associazione Italiana di Psicologia dell'Emergenza
psicologiaemergenza.blogspot.com
Master Psicologia dell'Emergenza - Università di Padova
Ciao,
Lpd
ciao...snon sempre più innamorata di questa materia...grazie per i link...
sto facendo un insegnamento a riguardo...ed è bellissimo...non pensavo chemi sarebbe piaciuto così tanto
voi avete fatto anche pratica a riguardo??
:30: :30:
L'insegnamento dove lo segui ?
Ciao Gemma,
puoi consultare anche qui:
www.psychomedia.it
Hai ragione, è un ambito molto interessante!:)
ciao... poichè qua ci sono tante cose... tanti argomenti, tante pagine... se vi interessa per parlarne un pò tra noi vi metto il mio blog
www.psicoco.blogspot.com
ciao
www.psycho.forumup.it
ciao... ho visitato i siti proposti, molto interessanti...ne conoscete altri... ormai li so a memoria quelli....
grazie ciao
ciao ragazzi alcune domande/riflessioni da condividere:
ho maturato nel corso degli anni una discreta esperienza clinica, in questo momento ho la possibilità di prendermi un periodo di pausa dal lavoro, sarei interessato a fare un'esperienza in un paese straniero nel settore della psicologia delle emergenze, qualcuno di voi ha fatto una esperienza simile e ha voglia di condividere informazioni? Ciao e a presto
@mistral_72: anche a me piacerebbe, prima o poi, fare un'esperienza simile...
non so se hai già guardato in giro sulla rete, comunque attualmente "medici senza frontiere" cerca psicologi...sempre su quel sito puoi trovare alcuni diari che raccontano le varie esperienze, tra questi io ho letto quello di una psicologa di comunità che ha lavorato in Pakistan subito dopo il terremoto del 2005;
io l'ho trovato molto interessante, se non l'hai ancora letto, te lo consiglio ;)
"psicologi senza frontiere" nato da un'idea del dott. gamberini dell'università di padova potrebbe fare molto al caso vostro se vi piace questo ambito, nonchè quello della cooperazione internazionale. con medici senza frontiere invece è molto difficile partire: in situazioni gravi di emergenza l'apporto dello psicologo viene davvero per ultimo :sisi:
comunque, dicevo, conosco molti ragazzi che sono partiti con questa neonata organizzazione e devo dire che sono rimasti molto soddisfatti. alcuni di loro hanno deciso addirittura di non tornare più in europa!
al momento vi sono convenzioni aperte con quito, in equador, e con la thailandia (adesso sembra che se ne stia aprendo una con nairobi e una con il brasile). si lavora specialmente con bambini spesso abbandonati, orfani, o che vivono in condizioni particolarmente disastrate.
qui il sito di "el cambio", il progetto iniziale. e qui il blog con tutti i racconti delle esperienze dei volontari. attenzione: il blog non sembra aggiornato perchè il primo post in schermata è vecchio. in realtà, scorrendo con il mouse, si trovano i post in ordine cronologico e aggiornati.
se volete ulteriori info contattatemi pure!
Ciao a tutti sono un Neofita del Forum ed ho dato un occhiata soltanto ora a questa discussione di qualche giorno fa.
In ogni caso reperisco le informazioni lasciate nel vostro percorso di discussione anche perchè sono interessato all'argomento ma posseggo pochissimi dati al riguardo.
Inoltre sono fortemente indeciso su quale sentiero percorrere dopo aver passato (...Spero...) l'Esame di Stato di Maggio a Torino ed é già un pò di tempo che stavo pensando a questo settore.
Se qualcuno avesse informazioni in proposito anche e soprattutto inerenti ad esperienze personali, impressioni o idee sono ben lieto di approfondire eventuali discussioni.
Ciao ha tutti,
sono interessata anch'io a questo argomento, anche perchè sarà la mia tesi.
se avete altre indicazioni su eventuali testi ne ho veramente bisogno. non riesco neppure a scoprire chi ha definito la Psicologia dell'Emergenza per primo...
e trovo molta difficoltà a trovare materiali al riguardo soprattutto perchè ciò che mi interessa sono gli effetti sugli operatori che intervengono in situazioni di emergenza. potete aiutarmi?
Grazie
Isa
cavoli..nn sapevo esistesse qsto ramo..
ma dove vivevo..su marte?ahahahah!!!
ho letto nei vari link..tr interessante..qui in sardegna nn c è molto
Questo è un manuale di psicologia del lavoro che ho trovato poche settimane fa ma vorrei chattare con qualcuno che ne sa più di me se possibile contattami tramite pm o su messenger nel profilo ok? Fatemi sapere e spero di esservi stato utile. A presto
http://www.mailingmaggioli.it/promo/...7/04/37819.htm
qualche anno fa ho seguito un corso di psicologia dell'emergenza a Roma.
in realtà fu un corso molto teorico e non mi diede moltissimo. tuttavia la psic dell'emergenza mi interessa ancora molto e spero di poter fare esperienza pratica in questo campo.
MM
so che c'è una scuola di specializzazione a Roma di due anni, ma apeno ho altre notizie ve le dico....
il prox fine settimana c'è il camposcuola a rovereto di psicologia dell'emergenza.... vengono fatte delle esercitazioni.... anche qui se riesco ad avere notizie precise mi farò sentire...
baci baci
Io sarò presente a Rovereto :)
qualcun'altra lo farà? magari ci possiamo incontrare...
ciao... per informazioni:http://www.crifassa.com/2007/10/02/c...o-di-rovereto/
io avevo le date della prox settimana, invece sul sito c'è scritto 27 e 28 ottobre... sicuramente sei più informato di me.... quando c'è??
hai già fatto questa esperienza? come è? io ho partecipato ad un'altra manifestazione, ma come presidio psicosociale, quindi 2 giorni senza fare nulla...poco costruttivo!
grazie
insomma nessuno c'è al campo scuola questo fine settimana a Rovereto? sigh ;))
Ciao ragazzi, anche io sono interessata alla psicologia dell'emergenza. Un paio di anni fa ho anche seguito un Mater biennale qui a Roma che dava il titolo di esperto in psicologia dell'emergenza. Il Master è oraganizzato dalla SIPEM Onlus (hanno il sito), e le lezioni si tengono al policlinico Umberto I un sabato al mese. I costi sono accettabili, ma il corso, almeno quando l'ho frequentato io era molto teorico, utile per capire un pò cos'è questa materia, ma quanto a risvolti lavorativi e pratici ancora molto carente. E'pur vero che si tratta di una materia ancora molto giovane e in via di studio solo in questi anni.
Io ho frequentato questo corso perchè sognavo di lavorare con Organizzazioni internazionali tipo Medici senza frontiere o Croce Rossa o Unicef. Se avete consigli a riguardo, su come fare esperienza pratica fatemi sapere.
La psicologia dell'emergenza è un settore tutt'oggi in espansione. Ha avuto un grande sviluppo negli USA grazie anche alla spinta delle compagnie assicurative, che a fronte di catastrofi, specialmente nell'aviazione civile, si trovavano a dover pagare dei grossi rimborsi. Così nacquero i pirmi studi sulla efficacia ed efficienze delle varie discipline psicoterapeutiche. Poi sono nate alcune associazioni che utilizzavano vari metodi di gruppo, tra i quali lo Psychological Debriefing ed individuali come l'EMDR. I soldi investiti furono tantissimi, e molti investimenti furono dovuti alle previsioni epidemiologiche dei professionisti esperti in emergenze psicologiche. Si riteneva possibile un 20% di disturbi post traumatici primari e molto di più per i secondari, cioè persone indirettamente coinvolte in catastrofi naturali e tencologiche.
Poi ci fu l'11 settembre 2001. Tutte le previsioni epidemiologiche degli esperti, che garantivano una vera apocalisse qualora non si fosse fatto nulla sulle vittime dirette, familiari e concittadini. Tutte previsioni errate, per l'esattezza sballate alla grande. Inoltre la maggior parte delle tenciche usate, dal counseling filosofico, spirituale fino alle tenciche più moderne....hanno clamorosamente fallito. Mi spiego meglio, i risultati sono stati di gran lunga inferiori alle aspettative. Quella catastrofe fu la prima occasione in cui le tenciche ed i metodi valutativi per la ricerca empirica erano pronti per essere messi alla prova. Hanno deluso!
I giornali americani hanno parlato molto di questo, in particolare è naufragata dopo un grandissimo clamore la tencica del Debriefing, di cui esiste un manuale con tutte le varianti usate nel mondo dai vari autori.
L'EMDR ha avuto un enorme successo in questi anni, ma i risultati più incoraggianti riguardano solo persone con traumi singoli e specifici. Una minima parte del target. Inoltre anche l'EMDR ha deluso molte delle aspettative suscitate con i primi studi sui veterani del vietnam.
La SIPEM se non ricordo male, e nel caso mi scuso, offre due livelli di corso. Uno per psicologi e l'altro per psicoterapeuti. Quello più teorico riguarda gli psicologi, quello più pratico gli psicoterapeuti.
Ad oggi, come prima dell'11 settembre, le tecniche più accreditate per i disturbi post traumatici ed acuti da stress (queste le due diagnosi cui afferisce primariamente la psicologia dell'emergenza) sono le tecniche di esposizione in vivo o in immaginazione meglio note come desensibilizzazione o decondizionamento. Cioè la terapia comportamentale.
Sono sconsigliate con un certo consenso le terapie psicodinamiche.
Spero di essere stato d'aiuto.
La psicologia dell'emergenza è un settore tutt'oggi in espansione. Ha avuto un grande sviluppo negli USA grazie anche alla spinta delle compagnie assicurative, che a fronte di catastrofi, specialmente nell'aviazione civile, si trovavano a dover pagare dei grossi rimborsi. Così nacquero i pirmi studi sulla efficacia ed efficienze delle varie discipline psicoterapeutiche. Poi sono nate alcune associazioni che utilizzavano vari metodi di gruppo, tra i quali lo Psychological Debriefing ed individuali come l'EMDR. I soldi investiti furono tantissimi, e molti investimenti furono dovuti alle previsioni epidemiologiche dei professionisti esperti in emergenze psicologiche. Si riteneva possibile un 20% di disturbi post traumatici primari e molto di più per i secondari, cioè persone indirettamente coinvolte in catastrofi naturali e tencologiche.
Poi ci fu l'11 settembre 2001. Tutte le previsioni epidemiologiche degli esperti, che garantivano una vera apocalisse qualora non si fosse fatto nulla sulle vittime dirette, familiari e concittadini. Tutte previsioni errate, per l'esattezza sballate alla grande. Inoltre la maggior parte delle tecniche usate, dal counseling filosofico, spirituale fino alle tenciche più moderne....hanno clamorosamente fallito. Mi spiego meglio, i risultati sono stati di gran lunga inferiori alle aspettative. Quella catastrofe fu la prima occasione in cui le tecniche ed i metodi valutativi per la ricerca empirica erano pronti per essere messi alla prova. Hanno deluso!
I giornali americani hanno parlato molto di questo, in particolare è naufragata dopo un grandissimo clamore la tecnica del Debriefing, di cui esiste un manuale con tutte le varianti usate nel mondo dai vari autori.
L'EMDR ha avuto un enorme successo in questi anni, ma i risultati più incoraggianti riguardano solo persone con traumi singoli e specifici. Una minima parte del target. Inoltre anche l'EMDR ha deluso molte delle aspettative suscitate con i primi studi sui veterani del vietnam.
La SIPEM se non ricordo male, e nel caso mi scuso, offre due livelli di corso. Uno per psicologi e l'altro per psicoterapeuti. Quello più teorico riguarda gli psicologi, quello più pratico gli psicoterapeuti.
Ad oggi, come prima dell'11 settembre, le tecniche più accreditate per i disturbi post traumatici ed acuti da stress (queste le due diagnosi cui afferisce primariamente la psicologia dell'emergenza) sono le tecniche di esposizione in vivo o in immaginazione meglio note come desensibilizzazione o decondizionamento. Cioè la terapia comportamentale.
Sono sconsigliate con un certo consenso le terapie psicodinamiche.
Spero di essere stato d'aiuto.
interessante discussione.
Massimo sei stato esaustivo ed è giusto parlare dei limiti della psicologia dell'emergenza. Personalmente non so assolutamente nulla della materia, mi ci sto avvicinando piano piano.
Provo a fare una domanda pratica...
Prendiamo una guarra qualsiasi, specie quelle guerre dove si pratica genocidio e supro etnico.
Come interviene lo psicologo in questo caso? All'atto pratico cosa fa?
Grazie a chiunque risponderà.
beh...in effetti ho messo in risalto i limiti, vero. La psicologia dell'emergenza è una branca innovativa ed affascinante, una specie di braccio operativo della psicologia. Lì devi operare in setting improvvisati e utilizzare ciò che c'è di più rapido ed efficace, spesso metodi non ancora convalidati. Per cui costringe anche ad un certo aggiornamento al passo coi tempi. I limiti stanno nel "quantificare", cosa a cui la psicologia e gli psicologi sono poco abituati.
Operativamente mi chiedi, carissimo, la tua domanda è di proporzioni vastissime. Ci sono dei protocolli operativi per la strutturazione degli interventi e per la tecnica operativa. Qui si tratta sia di manuali da studiare che aggiornamenti esperienziali da fare. Potrei riassumerti alcuni manuali gratificando enormemente il mio narcisismo e calandoti dall'alto il sapere, ma purtroppo non sono in grado e non sarebbe utile per te.
Un consiglio che mi sento di dare è questo. In quanto ancora terapeuta in formazione ti dico che se vuoi avventurarti in questo mondo e sei giovane allora è il momento opportuno per farlo, ma tieni presente che molti corsi differenziano le attività operative di psicologi e psicoterapeuti, e le differenze talvolta sono abissali, fino a relegare lo psicologo ad "infermiere" o simil tale. Sono provocatorio in questo, perchè a suo tempo ci sono rimasto molto molto molto male.
.. già psicologo come infermiere.. o poco ci manca...
anche perchè uno dei suoi compiti è la compilazione della tanto dibattuta sche da di Triage, che molto spesso porta lontano dalla persona che si ha davanti e dai suoi bisogni..
chi mi consiglia un buon libro per cominciare a farmi un idea sulla psicologia dell'emergenza?
ciao io ti consiglierei il manuale di psicologia dell'emergenza di antonio zuliani... li hai una infarinatura della tematica, poi in base all'area che maggiormente ti interessa cerchi tu di cnoseguenza i testi...
ciao ciao fammi sapere poi cosa ne pensi
grazie mille per la risposta, mi sto interessando in particolare modo alla psicologia dell'assistenza umanitaria, ho trovato un articolo molto interessante che espone la differenza seppur sottile tra psicologia dell'emergenza e psicologia dell'assistenza umanitaria e vorrei approfondire, ovviamente entrambe!
La risvista è psicologia dell'emergenza e dell'assistenza umanitaria è online sul sito di psicologi per i popoli e per me che sono "fresca" della materia l'ho trovata un ottimo spunto.
Qualcuno di voi ha fatto un master in psicologia dell'emergenza? o sta lavoronda come psicologo dell'emergenza?
Nel frattempo vi auguro a tutti BUON ANNO!
Augurissimi
Carla
ciao.. cerco disperatamente materiale sulla percezione dle rischio (in emergenza) e sulla comprensione dei segnali di emergenza...
sapete darmi dei siti o degli articoli?
grazie mille!!!!
buon anno!!!
PATCH ADAMS A BARI L'11 GENNAIO 2008 PNL Programmazione Neuro Linguistica
io ho partecipato ad un seminario di patch adams a bologna... lui è arrivto a metà seminario è stato 20 minuti e poi se ne è andato, ma è stato bellissimo... anche se credo che la cura con il solo sorriso a volte non è sufficiente!
anche io sono molto interessata all'argomento...però non ho molte informazioni...io faccio psicologia dello sviluppo e mi piacerebbe approffondire l'argomento per poter essere d'aiuto un giorno alle piccole vittime
Questo thred è interessantissimo, pieno di link utili e titoli di libri da poter divorare... :approved:
a questo punto, vorrei chiedere se qualcuno di voi sa se ci sono master sulla psicologia d'emergenza all'estero (inghilterra o irlanda)... questo mio interesse è dettato dal fatto che sono anni che ho nella testa di partire per l'estero per poter raggiungere la buona conoscenza di inglese che da quel che so è indispensabile per partire come psicologa d'emergenza (e molti mi hanno detto che non è nemmeno sufficiente l'inglese ma ci vuole anche la seconda lingua), al che ho pensato di fare due in uno master+conoscenza inglese (al momento discreta)...
Ci sono scuole accreditate, qualcuno conosce nomi riconosciuti?
Ho sentito che le associazioni in italia sono piuttosto sature :sbonk:, mentre all'estero qualcosa si riesce a trovare...
Un'altra domanda, lo psicologo (non psicoterapeuta) d'emergenza, sul campo riesce a fare qualcosa di concreto o come sembra di capire riempie solo cartelle??? (meglio sapere di che morte dobbiamo morire no? :zott:)
Grazie a tutti
che corso di psicologia dell'emergenza consigliate?Qualcuno che l'ha fatto lavora come psicologo dell'emergenza?
Sarei interessata a conoscere le esperienze concrete.
A presto
e grazie a tutti
ciao a tutti!!! non so se ci sono master all'estero, di questo non so proprio che dirti? non hai provato a cercare con qualche mototre di ricerca??
per il resto ho notato che utlimamente molti si sono interessati alla psicologia dell'emergenza, quinid basta cercarla su google ch ne trovi a ilioni di articoli e cose varie...
io non lavoro come psicologo dell'emergenza. sto facendo la tesi, quinid di riviste, articoli e cose varie me ne sono passatoi diversi sotto gli occhi...
chiedete pre!! baci
Un sito con buone risorse e discussioni abbastanza aggiornate per la Psicologia dell'Emergenza è questo:
Il libro di Zuliani lo sconsiglio, è molto generico e con fonti imprecise. Meglio quello accademico di Vanna Axia, "Emergenza e Psicologia", Il Mulino, 2007.
Come Master di settore, i due considerati migliori in Italia sono quello dell'Università di Padova (biennale, di secondo livello) e quello della Cattolica di Milano (annuale, di primo livello).
Il sito di Psicologi per i Popoli mette a disposizione la rivista online, gratuitamente:
Federazione Psicologi per i Popoli
Ciao,
Lpd
Ciao a tutti,
che io sappia i migliori master sull'argomento sono quello biennale della Di Blasio alla Sapienza e quello che era organizzato dalla Axia a Padova (non so se l'hanno attivato anche quest'anno).
A questo proposito vi consiglio l'ultimo libro scritto dalla Axia, "Emergenza e psicologia" edito da Il Mulino, 2006.
I.
mi hanno detto che per la carriera i master, i corsi biennali e cose varie non servono a nulla.... magari spendete bene i soldi in un altro modo!! baci