ciao volevo sapere dove posso trovare informazioni che vadano oltre la semplice pubblicità, valutazioni delle diverse scuole di counseling a firenze.
quale scegliere quali sono le migliori.
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ciao volevo sapere dove posso trovare informazioni che vadano oltre la semplice pubblicità, valutazioni delle diverse scuole di counseling a firenze.
quale scegliere quali sono le migliori.
So che sto per dire qualcosa di mooooolto controcorrente ma è un argomento che proprio non sopporto: non serve fare NESSUNA scuola per diventare counsellor. Un laureato in lettere e filosofia, o in scienze politiche può fare il counselling al tuo stesso livello poichè non esiste nessun albo ufficiale che tuteli questa professione. MA intanto nascono scuole qua e là come funghi per farti diventare consulente. Io ti consiglierei di fare direttamente la scuola di specializzazione, che è più lunga e indubbiamente più costosa, ma almeno ti dà un titolo che ora come ora non è usurpabile.
A
mi dicono che legalmente con la laurea in psicologia sei già assolutamente in grado di fare il counselor ... se pensi che questa sia proprio la tua strada ... ti consiglierei lo studio di un buon manuale e magari di un tirocinio pratico in questo senso ... giusto per farti un po' le ossa. :)Citazione:
Originariamente postato da marcooo_
ciao volevo sapere dove posso trovare informazioni che vadano oltre la semplice pubblicità, valutazioni delle diverse scuole di counseling a firenze.
quale scegliere quali sono le migliori.
il consiglio di dr.ssa A è molto buono, ma sappi che anche con la specializzazione le possibilità di trovare lavoro non migliorano molto ... mentre il tuo portafogli peggiora di sicuro ...
ps. se farai il counselor spiega però sempre bene la differenza tra quel tipo di intervento e quello dello psicologo ... mi raccomando ... sia per il cliente sia per correttezza deontologica!!! resti sempre anche uno psicologo:)
buona fortuna!!!:ciao:
ciao leggevo le vostre risposte.io non credo che stiate dicendo cose giuste.io sono una laureanda in psicologia vecchio ordinamento e sto frequentando un master di specializazzione in master della didattica della comunicazione . e devo dire che di sicuro tutto quello che metti in pratica e ' qualcosa che neanche lontamente pensi che esista una volta laureata in psicologia. E 'bello proprio perche' metti in pratica tutto cio che invece hai solo letto sui libri,per esempio la psicoterapia della gestalt l,l'analisi transazionale .ovviamente io sto ancora al primo livello il che vuol dire che ancora presto per chiamarmi counselor pero' devo dire che sono molto soddisfatta della scelta che ho fatto!!!:approved:
Sono due piani diversi: è chiaro che una scuola o un corso specialistico in counselling ti dà degli strumenti per lavorare che con la semplice laurea non hai. Ma quello che stiamo dicendo noi è che da un punto di vista LEGALE non serve fare nessuna scuola. L'albo dei counsellor non è riconosciuto.
A
quello che penso è che per uno psicologo, avendo già una preparazione teorica più che assolutamente sufficiente per sostenere una relazione d'aiuto (quello che riducendo in "parole poverissime" fa il counselor), non abbia senso spendere altri soldi e tempo in una scuola di counseling ... penso piuttosto che serva trovare quello che non si ha: la pratica ... cioè fare un tirocinio!
durante il mio tirocinio ho spesso visto il mio tutor fare questo tipo di intervento in persone che non avevano nessuna psicopatologia, ma solo delle difficoltà momentanee.
ovviamente il tirocinio si può accompagnare con buone letture, che tanto non fanno mai male, per conoscere nuove tecniche o consolidare ciò che già si sa.
poi secondo me ... master e corsi di perfezionamento sono una cosa molto diversa da un corso di counseling ... sono dei passi avanti nella preparazione di uno psicologo e sono sicuramente utilissimi!!! soprattutto quando si vuole approfondire un campo sconosciuto o quando non ci si senta sufficientemente preparati in un ambito. ed infatti sono compresi in una formazione post lauream. ... non trovo utile, invece, per uno psicologo fare un corso di counseling ... ha già una laurea in psicologia!!!
unica eccezioneil corso di counseling di ops ... perchè, per quello che ho potuto leggere, è pensato come una sorta di master o di corso di perfezionamento per psicologi ... ecco quello mi sentirei di consigliartelo marcooo_ se puoi spostarti da Firenze qualche fine settimana
... poi è chiaro che nessuna opinione è giusta o sbagliata ... semplicemente ognuno ha la sua ... che può essere condivisa oppure no ... e che può essere un consiglio da segutire oppure no ...
ps.
a proposito sempresmile, volevo chiederti, come fai a frequentare un master se non sei ancora laureata? è una bella novità se ce ne sono, quelli che ho visionato io richiedevano sempre la laurea ... come anche i corsi di perfezionamento ... e spesso erano ristretti anche a soli certi tipi di lauree ... mi paicerebbe saperne di più!:)
:ciao:
ciao ,si proprio cosi' per fare il counselor non ci vuole la laurea ma puoi essere anche solo diplomata- il counselor e':una figura professionale che avendo seguito un corso di studi almeno triennale(di counseling)ed in possesso pertanto di un diploma rilasciato da specifiche scuole di formazone di differenti orientamenti teorici,e' in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che nono comportino tuttavia una ristrutturazione della personalita'".cmq io proprio ieri ho avuto il diploma del primo livello e sono diventata operatore tecnico psico socio -pedagogico.ma ho chiesto un po' di giorni di riflessione per iscrivermi al 2 livello perche' mi sono venute fuori un po' di perplessita'.e in piu' vorrei pensare a laurearmi ...poi non so alla fine che decisione prendero.'ciao raga' !!:confused:
Vedo che sul counseling la confusione è veramente... totale. Io comincerei con il separare i due piani.
Da un punto di vista normativo il counseling è una professione non regolamentata (come i bibliotecari, i fiscalisti, gli psicoanalisti, gli enologi, etc.) pertanto:Questo sul piano normativo.
- non esiste un albo
- non esistono requisiti minimi per l'accesso alla professione
Da un punto di vista sostanziale bisogna invece stare attenti a non ritenere che "counseling" sia la traduzione inglese della parola italiana "consulenza". Per essere chiari: la "consulenza psicologica" e il "counseling" sono due cose diverse.
Se ne deduce che chiunque può fare counseling da un punto di vista normativo, ma non da un punto di vista sostanziale. A meno che uno non abbia la scienza infusa o sia rimasto folgorato sulla via di Damasco...
infatti se ne parla in molti thread ... e più se ne parla meno ci si capisce.:sbonk:Citazione:
Originariamente postato da quattrostracci
Vedo che sul counseling la confusione è veramente... totale. [...]
ho incontrato una biologa che ha appena finito questo percorso e mi ha parlato della sua esperienza ... a me pareva che parlasse del lavoro dello psicologo ... continuava a dire ... " non è psicoterapia, non è psicoterapia!!!" ... e io le rispondevo che nemmeno lo psicologo fa psicoterapia!!! la fanno gli psicoterapeuti la psicoterapia e coloro che sono specializzati!!!:eek:
mi diceva che segue una ragazza a cui è morto un fratello in un incidente, che la ragazza è "molto giù" e non riesce a venirne fuori, per questo si è rivolta a lei ... sono 15 mesi che suo fratello è morto e lei se lo sogna tutte le notti e a scuola va male e si sente sempre triste ...
io non voglio fare la solita "psicologa clinica" ... ma non sarebbe il caso di un intervento psicologico ... :confused: ??? a me questo sembra un caso che avrebbe bisogno di un approfondiemnto, un lutto è un evento che può investire o incidere profondamente sulla persona e sulla sua personalità, che può anche dar luogo a forme di depressione ... insomma ... :sbonk: !!! non mi pare vada assolutamete sottovalutato ... e sono rimasta molto stupita!!!
io non ce l'ho col counselor ... ma credo proprio che si dovrebbe cercare di fare davvero tanta chiarezza ...
:ciao:
ciao sempresmileCitazione:
Originariamente postato da sempresmile
ciao leggevo le vostre risposte.io non credo che stiate dicendo cose giuste. devo dire che di sicuro tutto quello che metti in pratica e ' qualcosa che neanche lontamente pensi che esista una volta laureata in psicologia.
scusa ma io non sono invece in accordo con quanto affermi e te ne spiego il motivo :P
un conto è uscire dall'università con tanta teoria e poveri di pratica... e quindi essere soddisfatti di trovare un corso in cui finalmente si fa pratica e si acquisiscono strumenti operativi
un altro conto è l'essere psicologi ed il riconoscere il counseling come strumento altro dalla propria professione, quando invece [in potenza] gli psicologi dovrebbero già oltremodo essere equipaggiati per fare counseling
dal nostro punto di vista, in altre parole, dovrebbe esistere il "counseling psicologico" come strumento psy, ma non il "counselor" come figura a sè, nata da una nostra "costola" ;)
e proprio da questa visuale abbiamo difatti progettato la Scuola Biennale in Counseling Psicologico, rivolta per l'appunto a psicologi e psicologi in formazione
in questa definizione viene contrapposta la "presunta" figura del counselor con quella di "colui che va anche a ristrutturare la personalità"... ovvero lo psicoterapeutaCitazione:
Originariamente postato da sempresmile
il counselor e':una figura professionale che avendo seguito un corso di studi almeno triennale(di counseling)ed in possesso pertanto di un diploma rilasciato da specifiche scuole di formazone di differenti orientamenti teorici,e' in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine psichica che nono comportino tuttavia una ristrutturazione della personalita'"
perccato che abbiamo perso per strada lo psicologo... siamo psicologi - prima di tutto - ma neppure ce ne rendiamo conto :P
l'articolo 1 della 56/89 recita: "La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito."
ora, tu dimmi in cosa si distinguerebbe il counselor dallo psicologo please :rolleyes:
quale dovrebbe essere il suo specifico professionale e peculiare rispetto alla NOSTRA professione...
a titolo informativo ti consiglio altre due buone letture... e non perché le ho scritte io :asd: , ma perché spero forniscano qualche vertice di lettura ulteriore ;)
Essere [psicologo] o non essere [povero]? Questo è il problema [di alcune Strutture e Istituzioni]
21.05.2006 - Autore: Nicola Piccinini
Business is business! Creare "non chiarezza" e non monitoraggio: chiavi di volta per professioni non regolamentate e mercato più ampio...
http://www.altrapsicologia.it/conten...p?a=1747&z=104
Counseling: e se gran parte della responsabilità fosse delle Scuole di psicoterapia?
29.08.2005 - Autore: Nicola Piccinini
Da tempo oramai offrono un prodotto formativo ridondante in counseling e sempre più hanno la necessità di compensare il graduale ed inesorabile calo del numero di richieste di specializzazione con altre offerte formative rivolte ad utenti laureati e non...
http://www.altrapsicologia.it/conten...sp?a=1595&z=55
ciauz
nicola
esattamente questo :approved:Citazione:
Originariamente postato da psicosarix
ho incontrato una biologa che ha appena finito questo percorso e mi ha parlato della sua esperienza ... a me pareva che parlasse del lavoro dello psicologo ... continuava a dire ... " non è psicoterapia, non è psicoterapia!!!" ... e io le rispondevo che nemmeno lo psicologo fa psicoterapia!!! la fanno gli psicoterapeuti la psicoterapia e coloro che sono specializzati!!!:eek:
la psicologia rimane in una desolata terra di mezzo, di nessuno... misconosciuta dagli stessi psicologi...
tutto l'intervento sul disagio, malessere, patologia viene spostato sulla psicoterapia (che comunque gli va a sfiga perché ultrainflazionata e medicalizzata a vantaggio della psichiatria)
tutto il potenziale intervento sul benessere e la promozione della salute viene invece snobbato e lasciato alle figure limitrofi - counselor, coach, pedagogisti clinici, reflector, ecc... - che scimmiottano nostri strumenti e si inventano come nuova professione
la peculiarità - molto amara da digerire - è che il secondo fenomeno è spessissimo alimentato dagli psicologi stessi... si, quelli già canuti che con le loro scuole formano psicoterapeuti, ma anche counselor-competitor... nelle stesse aule, con gli stessi docenti, con le stesse materie e strumenti... ma in meno tempo e meno soldi...
e noi... si... continuiamo a non capire che ci diamo la mazza sui piedi da soli :rolleyes:
in bocca al lupo
nicola
Ho espresso più volte in questo forum il mio parere a riguardo. Nell'immaginario collettivo (ma non solo) la Psicologia si identifica con la Psicoterapia per due motivi:Citazione:
Originariamente postato da nico
la psicologia rimane in una desolata terra di mezzo, di nessuno... misconosciuta dagli stessi psicologi...
In effetti la costituzione dell'Ordine negli anni '80 è il culmine di un processo partito almeno 15 anni prima e dunque vecchio per definizione. E' come se, per fare un esempio banale, con gli strumenti informatici di oggi volessi costruire un software che però finirò di sviluppare tra 10 anni. Ecco, quando lo immetterò nel mercato sarà già obsoleto poiché nel frattempo gli strumenti informatici saranno mutati.
- il primo è storico-culturale: in Italia nasce prima la Psicoterapia della Psicologia; a partire dai flussi europei della Psicoanalisi alla fine dell'800 fino ad arrivare al boom degli anni '70 - '80 con la nascita delle scuole di Psicoterapia;
- il secondo è di natura politico-strategica: per riuscire ad avere un po' di autonomia (dai Medici) si è andati a costituire un Ordine professionale nato "vecchio" già in partenza con lo scopo prevalente di "ordinare" tutti i non medici che esercitavano la Psicoanalisi e la Psicoterapia
L'Ordine doveva cioè rispondere a delle esigenze e a delle istanze che già la società promuoveva negli anni '80. Anzi, avrebbe dovuto in maniera lungimirante cogliere le possibili istanze future. Ma non lo ha fatto.
Oggi la società identifica lo Psicologo tout court con colui che cura un qualche disturbo, spesso -specialmente nelle fasce socialmente medio basse- confondendolo con lo Psicoterapeuta e lo Psicoanalista.
Ma la domanda di "non cura" continuava ad emergere e, poiché gli Psicologi non sono stati in grado di dare una risposta, è naturale che altri soggetti abbiano riempito vuoti di mercato (mi si passi questo brutto termine) creati... proprio dagli Psicologi!
Ora si piange sul latte versato e si continua a perpetrare l'antico rituale della caccia all'abusivo: corsi e ricorsi storici, diceva Vico; coazione a ripere potrebbero dire gli Psicologi...
Prima gli Psicoanalisti ortodossi che danno la caccia ai così detti "selvaggi", poi i Medici che danno la caccia agli Psicologi e ora gli Psicologi che danno la caccia ai Counselor et similia.
In questo panorama desolante nessuno ha mai pensato di farsi un esamino di coscienza... oramai sparare a zero serve a poco.
Tra breve i counselor e i pedagogisti saranno legittimati ad esercitare (vedi riforma delle professioni) anche se, cosa ben più importante, la legittimazione dalla società già ce l'hanno.
Vediamo come gli Psicologi intenderanno cavalcare l'onda di questo cambiamento.
La mia paura è che si affosseranno ulteriormente. La qualcosa potrebbe avere anche dei risvolti positivi (almeno risparmierò la quota annua dell'ordine e di buttare via i soldi all'ENPAP... :))
Citazione:
Originariamente postato da dr.ssa A
Sono due piani diversi: è chiaro che una scuola o un corso specialistico in counselling ti dà degli strumenti per lavorare che con la semplice laurea non hai. Ma quello che stiamo dicendo noi è che da un punto di vista LEGALE non serve fare nessuna scuola. L'albo dei counsellor non è riconosciuto.
A
manca poco per essere riconosciuto!!..leggi la riforma!!:approved:
Io la penso come dr.ssa A (ci ritroviamo...ma ciaoooo! :asd: ).
La figura del counsellor ha una validità in altri paese, ma non in Italia. E' triste perchè è un lavoro che in qualche modo lascia libere le persone di improvvisare. Basta avere una laurea (e a volte nemmeno quella) e frequentare un corso, et voilà! ci si proclama counsellor.
Diversa è la situazione per noi laureati in psicologia. Scusatemi, ma io, dopo 5 ( e più..ehm) anni di università, dopo un anno di pratica fatta al tirocinio, dopo varie letture, mi sento di poter svolgere il counsellor senza frequentare corsi. Ovviamente, saprei distinguere bene fin dove può arrivare il counsellor, cosa che invece molte altre persone a quanto pare non sanno...
Chiedo a voi laureati in psicologia: vi sembra necessario, dopo la laurea, iscriversi a corsi di counselling come quello TRIENNALE del CiPsPsia??? Non pensate piuttosto che sia uno spreco di soldi e una fregatura? Tanto vale farsi la specializzazione di 4 anni, ed essere riconosciuti come psicoterapeuti!Ahimè, credo che in parecchi si stiano arricchendo giocando sulla nostra "ignoranza" in materia di counselling. Poi, per carità, ciascuno la pensa cpome crede.
(scusate il mega-pippone e gli eventuali errori...ma c'ho la febbreeee! :sbonk: )
in parte sono d'accordo con te!! comunque trovo utile che si vada a consultare www.psicotecnica.it/ChiarimentiFAQ.html dove per caso ci sono capitata, sembra interessante per capire e rispondere a varie domande che ci poniamo riguardo al counseling.......
visto che hai la febbre buona guarigione!!..
Uhm, si, interessante, ma mi sa tanto di marketta pubblicitaria... :D
Grazie Sempresmile!
Cara dott.ssaConfusa: cosa intendi quando dici che "il counselor" non ha validità in Italia?
Da un punto di vista legale -ripetiamolo fino alla noia...- è una professione non regolamentata, per cui ognuno la può esercitare.
Mi si potrebbe obiettare che il counselor svolge attività che dovrebbe essere riserva di Legge degli iscritti all'Ordine degli Psicologi.
Fino ad oggi (che io sappia) un solo Tribunale è stato chiamato ad esprimersi su questo argomento. L'Ordine degli Psicologi della Sicilia ha tirato in ballo una Scuola di formazione in counseling (mi pare 3-4 anni fa) e in Tribunale ha preso una sonora bastonata... dove il sunto è stato che "[...] il counseling non è attività che forma oggetto della professione di Psicologo [...]".
Quando poi dici "Tanto vale farsi la specializzazione di 4 anni, ed essere riconosciuti come psicoterapeuti!" secondo me cadi in un errore ovvero ritenere che il counseling sia un po' meno della psicoterapia.
Il counseling è altro (o almeno dovrebbe esserlo, abusi permettendo) rispetto alla psicoterapia pertanto la scelta è legittima: sono due professioni afferenti all'area psicologica, ma diverse.
Anche la questione che tu sollevi della "improvvisazione" non è corretta. Non si può cioé far passare il messaggio che l'abuso sia la regola. L'abuso va contrastato, e fortemente, poiché reca danni a tutti.
Lo spirito di questa riforma è molto chiaro: lo Stato non è più l'unica entità capace di riconoscere lo status di professionista. Si ammette cioé il doppio canale: ordini professionali e associazioni di categoria.
Si può non essere d'accordo, ma allora il concetto di improvvisazione deve valere per tutte le professioni non regolamentate, non solo per il counseling.
Peraltro, al di là del counseling, ricordo come fin dai primi anni '90 circa tutti i tentativi fatti dagli Ordini contro le professioni non regolamentate siano naufragati in clamorose brutte figure: vuoi per l'intervento dell'antitrust vuoi per l'intervento dei Tribunali ordinari.
Ma, al di là di tutto, la domanda conitnua a rimanere una soltanto (ma vedo che nessuno si azzarda a rispondere...): come vogliamo procedere come categoria?
Continuiamo a fare la guerra (finora persa) o cerchiamo soluzioni alternative che possano rafforzarci come categoria anziché indebolirci?
Ho usato un termine sbagliato: intendevo dire che in Italia non è una figura professionale così riconosciuta e sostenuta da un albo. In altri paesi invece il counsellor è una specifica categoria riconosciuta. Il problema in Italia è appunto che, non essendoci leggi che specificano cosa è e cosa non è, diverse persone si sentono libere di improvvisare. E ce ne stanno diverse...
Onestamente non so più a cosa possiamo appigliarci noi psicologi. E' sempre più una giungla.
Per quanto riguarda la differenza counsellor-psicoterapeuta, la conosco molto bene, e non intendevo dire che le due figure professionali si equivalgono. Dico solo che frequentare un corso triennale di counselling (pagato caro e che richiede l'analisi personale...) secondo me è solo uno spreco di soldi e tempo. 4 anni di scuola di specializzazione secondo me offrono molte più competenze e permettono anche di svolgere il lavoro di counsellore.
Morale della favola: 3 anni di counselling per me sono inutili dal momento che in teoria ti preparano per svolgere un lavoro che secondo la legge non è riconosciuto, mentre con 4 di scuola di specializzazione hai molta più libertà di movimento, e sei anche riconosciuto e tutelato.
Spero di essere stata un pò più chiara. In caso contrario perdonami, ma ho 38° di febbre. Mannaggia a me che mi metto a parlare di cose serie quando il cervello è in fumo. :sbonk:
No problem, tutto chiaro ora.Citazione:
Originariamente postato da dott.ssaConfusa
Spero di essere stata un pò più chiara. In caso contrario perdonami, ma ho 38° di febbre.
PS Ti auguro una pronta guarigione
e scusa... invece sapresti dirmi la differenza fra un counselor ed uno psicologo?Citazione:
Originariamente postato da quattrostracci
Il counseling è altro (o almeno dovrebbe esserlo, abusi permettendo) rispetto alla psicoterapia pertanto la scelta è legittima: sono due professioni afferenti all'area psicologica, ma diverse.
e si, perché qui si parla di tutto meno che di psicologia...
ed anche a sempresmile rinnovo l'invito a dirmi dove si differenzia la definizione che riporta del counselor dal nostro Art1 di psicologo
grazie ad entrambe
nicola
ma questa discussione non era già stata fatta su un altro treadh?Citazione:
Originariamente postato da nico
e scusa... invece sapresti dirmi la differenza fra un counselor ed uno psicologo?
e si, perché qui si parla di tutto meno che di psicologia...
ed anche a sempresmile rinnovo l'invito a dirmi dove si differenzia la definizione che riporta del counselor dal nostro Art1 di psicologo
grazie ad entrambe
nicola
non per essere irrispettosa, nico, ma io sono sicura che tu conosci bene la differenza tra il counselor e lo psicologo, e mi sembra che questa domanda tu la faccia più per provocare delle reazioni piuttosto che per avere una risposta.
personalmente (in realtà avevamo già discusso, anche via pm su questo argomento), mi sono iscritta ad una scuola di counseling al secondo anno di università, con l'obiettivo di acquisire degli strumenti pratici da affiancare alla formazione teorica che mi offriva l'università.
attualmente ho preso il mio bel diploma di counselor e sono a una settimana dalla laurea.
sinceramente ho smesso di interrogarmi su quale sia la differenza tra il counselor e lo psicologo (forse perchè per me è chiara e sono un pò stanca di metterla in discussione continuamente).
sono sicura però che senza aver fatto un corso di counseling i cinque anni di facoltà di psicologia non mi avrebbero permesso di fare il counselor, e posso dirlo perchè ho vissuto entrambe le realtà.
sicuramente io ho qualcosa in più rispetto ai miei colleghi counselor che non hanno una formazione in psicologia, e la formazione di counseling magari mi da qualche possibilità in più rispetto ai miei colleghi neolaureati in psicologia che hanno solo fatto l'università.
non vorrei passare per presuntuosa, vorrei solo testimoniare che può aver senso per uno studente di psicologia iscriversi ad un corso di counseling (anche se ammetto che una persona già laureata farebbe meglio a iscriversi ad una scuola di specializzazione).
spero di essere stata chiara nell'esprimere il mio punto di vista su questo argomento perchè mi sta molto a cuore
credo che gli psicologi non dovrebbero sentirsi così minacciati da questa figura
Valex82, non è che ci sentiamo minacciati, è che mi pare ci si chieda se è nata prima la gallina o l'uovo. Visto che hai frequentato un corso e che sai bene la differenza tra un counsellor e uno psicologo, la spiegheresti anche a me? Perchè io la vedo come Nico: un conto è la differenza psicoterapeuta-counsellor, che c'è, ma la differnza psicologo-counsellor io proprio non la vedo...Credo che lo psicologo non sia solo colui che si occupa di patologie. E' su questo punto forse che dovremmo soffermarci.
Quattrostracci: in realtà il mio cervello fuma anche quando non ho la febbre, cmq grazie per gli auguri!
vale 82 ti ho inviato un pm
non metto in dubbio la necessità di acquisire strumenti pratici dopo la laurea... metto in dubbio il fatto che ciò venga fatto a detrimento della nostra professione...
mi piacerebbe che vi fossero psicologi esperti in counseling e non panettieri (senza nulla volere a questo bel mestiere) counselor...
mi piacerebbe che una volta tanto i colleghi riuscissero a chiarirsi che non si discute sulla necessità di acquisire strumenti, bensì di tutelare e promuovere la professione
poi... se conosco la differenza formale tra uno psicologo ed un counselor? la risposta è no, perché leggendo come si definisce un counselor mi sento tanto a casa... e mi chiedo pure perché ho fatto 5 anni di uni, 1 di tirocinio, eds, ecc... per vedermi operativamente simile (TROPPO simile) ad un diplomato che con 3 anni di corso pratico... beh, và... lascio perdere...
ed allora rilancio: QUAL'E LA DIFFERENZA TRA COUNSELOR E PSICOLOGO?
lo chiedo a voi che avete fatto il triennale...
buona serata ;)
Citazione:
Originariamente postato da nico
[...]ed allora rilancio: QUAL'E LA DIFFERENZA TRA COUNSELOR E PSICOLOGO?
lo chiedo a voi che avete fatto il triennale...
buona serata ;)
mi associo nella richiesta :approved:, sono sempre più confusa:confused:Citazione:
Originariamente postato da dott.ssaConfusa
Valex82, [...] Visto che hai frequentato un corso e che sai bene la differenza tra un counsellor e uno psicologo, la spiegheresti anche a me? [...]
vi faccio anche io questa richiesta perchè io continuo a visitare siti sul counseling e li trovo tutti uguali ... "il counselor non è uno psicologo";) ... e siamo d'accordo se no lo chiameremmo psicologo, "non è uno psicoterapeuta" e ok! se no lo chiameremmo psicoterapeuta ;)... ma chi è allora??? :confused: l'unica cosa chiara è che viene dalla psicologia ... e allora, secondo me, pechè non dovrebbe appartenere allo psicologo? ai suoi strumenti di lavoro? ... vista la 56/89 ... sarebbe la logica conclusione ...soprattutto quando leggo:
"Il Counselor Filosofico è oggi l' erede di una professione che non vuole più medicalizzare ogni forma di sofferenza psichica, ma deve essere in grado di aiutare chiunque lo richieda nella risoluzione di situazioni critiche della vita (nel lavoro, nella famiglia, nella società, nelle relazioni)." da: http://www.sicof.it/pages2/cosa_vuol..._sicofpag.html
ma allora lo psicologo chi è e cosa fa???:confused:
e con questo vi lascio alla giustissima affermazione di dott.ssaConfusa che vorrei sottolineare:
p.s.Citazione:
Originariamente postato da dott.ssaConfusa
[...]Credo che lo psicologo non sia solo colui che si occupa di patologie. E' su questo punto forse che dovremmo soffermarci.[...]
cara sempresmile, grazie :) per il consiglio sul sito, l'ho visionato, ma anche in questo non ho trovato le risposte che cercavo:(, comunque grazie:).
:ciao: a tutti
Psicosarix, per me è chi lavora nell'ambito del counselling che si inventa differenza tra chi è psicologo e chi è counsellor. Perchè in fondo differenze non ce ne sono! Ovvio però che a loro fa comodo far credere questo, per far frequentare corsi su corsi...
Io la penso così.
Cmq, come voi, aspetto la spiegazione da chi questa differenza dice di conoscerla.
lo psicologo: individuo che ha frequentato 5 anni di studio in psicologia e avente conseguito l'esame di stato .rientra nell'albo degll'ordine degli psicologi.
lo psicoterapeuta :e' il laureato in psicologia (5 anni)+ la specializazzione in psicoterapia di 4 anni
counselor :laureato con una formazione di 3 anni (tirocinio compreso ) eccellente e' pronto a risolvere qualunque disagio eistenziale di un qualsiasi individuo presente in campo:
-socio sanitario
-.di comunita'
-espressivo attraverso tecniche espressive
-scolastico
_aziendale
chi sta meglio noi prossimi psicologi e con una specializazzione in counseling o voi??' lascio spazio a chi volesse replicare
:30:
counselor :laureato con una formazione di 3 anni (tirocinio compreso ) eccellente
Scusa eh, ma che significa questa frase?
Un counsellor è un laureato in non si sa cosa, con 3 anni di corso fatto mentre studiava o dopo?
Io so di una mia amica che ha fatto solo i 3 anni di psicologia, ha fatto l'eds e poi si è iscritta al corso triennale di Bologna. Alla fine avrà studiato per 6 anni, sarà una psicologa junior col potere di fare la counsellor.
Scusa eh, ma preferisco di gran lunga studiare 3 anni in più però essere psicologa senior e psicoterapeuta. E di sicuro avrò tutta la competenza necessaria per fare la counsellor.
Ovviamente spero ti sia ben chiara la differenza tra psicologo junior e senior.
Cmq, se posso rispondere ironicamente alla tua domanda, siamo entrambi messi male, perchè di lavoro ce n'è poco sia per counsellor che per psicologi. Sempre ammesso che tra i due ci sia differenza sostanziale.
guarda che non siamo ad una gara, non ci sono premi... e soprattutto di questo passo non ci sono vincitori :PCitazione:
Originariamente postato da sempresmile
chi sta meglio noi prossimi psicologi e con una specializazzione in counseling o voi??' lascio spazio a chi volesse replicare
:30:
il tuo post riporta informazioni, scusami, ovvie e risapute... ovviamente era un tentativo semplice per sviare rispetto ad una questione più complessa ;)
sul piano professionale ed operativo, in cosa si distinguono?
quali le prestazioni professionali che li differenziano?
nel mio post precedente ho riportato quanto specificato nell'art 1
quali sarebbero le peculiarità e lo specifico del counselor et similia?
io continuo a dire che i giovani psicologi usciti di università hanno sicuramente necessità di strumenti operativi che li mettano in grado di operare efficacemente (senza essere psicoterapeuti, senza occuparsi di patologie)... alcuni di questi tuttavia continuano a confondere il saper fare counseling psicologico con l'essere counselor...
pace per loro... pace per tutti
quando finalmente si renderanno conto di avere qualcosa di appuntito e minaccioso alle spalle, altezza vita, e di essere rimasti sempre e comunque con un gran sorriso... beh... sarà troppo tardi, forse già adesso è tardi... ma tant'è, chi è bravo e sveglio qualcosa sempre farà...
business is business :approved:
in bocca al lupo e buona vita
nicola
[QUOTE]Originariamente postato da dott.ssaConfusa
[B]counselor :laureato con una formazione di 3 anni (tirocinio compreso ) eccellente
Scusa eh, ma che significa questa frase?
Un counsellor è un laureato in non si sa cosa, con 3 anni di corso fatto mentre studiava o dopo?
Io so di una mia amica che ha fatto solo i 3 anni di psicologia, ha
ognuno e' libero di scegliere che percorso di studi fare per essere
bravi psicologi e couselor certo e' che sicuramente dopo la laurea anche se di 5 anni in psicologia non mi sento di aver acquisito conoscenze tecniche e stumenti terapeutici efficaci....!!ma con questa specializazzione e al fine di questo corso triennale puoi dire di sentirti seriamente preparata fin da subito. e poi se avro' la necessita' o sentiro' il bisogno di terminare il mio percorso formativo potro' decidere di prendermi la specializazzione in psicoterapia.
ha dimenticavo il counseling entrando nello specifico dell'analisi .si focalizza su 4 aree di intervento:
-comportamentale
-sociale
- e pensate un po' anche quello storico
lo psicoterapeuta invece oltre a queste 3 ne ha un'altra
-feomenologica
e comunque non dimenticatevi che del couneling se ne sta parlando ora ,m nasce negli anni '50 fino a che nel 1993 venne costituita la s.i.co. societa' italiana di counseling .fino a questo momento di riconoscimento della professione del counselor,in italia non venivano date molte alternative a chi avesse un problema ,ma l'unica strada riconosciuta era quella della psicoterapia .e' semplice ora capire il perche'di tanti malesseri irrisolti ;rivolgersi ad un psicoterapeuta viene vissuto come qualcosa che immediatamente va ad etichettare la propria situazione come grave e la persona come malata .quindi sapete cosa succedeva e che secondo me succede anche oggi ,che la maggior parte delle persone che vivono un disagio preferisce restare sola con il proprio problema,piuttosto che pensare di essere "malato" questa decisione non e' positiva in quanto lascia il soggetto solo con il suo problema irrisolto(e gli psicoterapeuti senza na lira swear: )
E'facendo questo ragionamento e andando a ritroso nel tempo che ho preso la decisione di iscrivermi a questo master!!!
io vi inviterei solo ad essere piu' riflessivi e meno precipitosi nel dispensare informazioni errate ...piuttosto fate bagaglio di quello che vi viene detto da chi il corso triennale lo ha gia fatto(beato lui o lei) e da chi lo sta facendo!!se vogliamo lavorare ...!!.......
"fino a questo momento di riconoscimento della professione del counselor,in italia non venivano date molte alternative a chi avesse un problema ,ma l'unica strada riconosciuta era quella della psicoterapia "
Ecco, fin che ci sarà gente che dice queste cose, continuerà ad esserci confusione...Scusa eh, ma ti sei dimenticata un piccolo particolare: parli di un'unica alternativa al counselling, ossia la psicoterapia. Ma lo psicologo allora lo uccidiamo??? Lo volete capire che lo psicologo non lavora solo con la patologia?
Se una persona sta passando un periodo poco felice per svariati motivi, metti perchè le è morto il gatto (sto sdrammatizzando), si può rivolgere allo psicologo, mica per forza allo psicoterapeuta!!! Lo vogliamo capire?
Facciamo casino tra di noi del settore, pensa te cosa possono pensare i pazienti...Vabeh, cmq ciascuno scelga la strada che preferisce. E in bocca al lupo.
Scusa eh, ma ti sei dimenticata un piccolo particolare: parli di un'unica alternativa al counselling, ossia la psicoterapia. Ma lo psicologo allora lo etcccccc
non ho capito quello che vuoi dire puoi essere piu' chiara!!
Tu hai detto che prima della comparsa della figura del counsellor, l'unica alternativa per una persona era andare dallo psicoterapeuta. Ma qui ti sbagli, perchè mentre tutti gli psicoterapeuti sono psicologi, non tutti gli psicologi sono psicoterapeuti. Quindi il lavoro di "appoggio" che tu dici spetti al counsellor, lo può fare benissimo anche il semplice psicologo clinico!
Il messaggio che passi è che la psicopatologia spetti allo psicologo o allo psicoterapeuta, mentre ogni altro aspetto sia affrontabile dal counsellor. E non è così, perchè lo psicologo non lavora solo in presenza di patologie, ma anche in semplici casi in cui serve un sostegno per una fase particolare che la persona sta vivendo. Hai capito?
Per tirare una conclusione, per me esistono due figure professionali che si differenziano: lo psicologo e lo psicoterapeuta. Il counselling è il nome che hanno voluto dare ad un'attività che già prima di essere definita spettava allo psicologo. Tutto qui. E' come se domani qualcuno si svegliasse e creasse la figura, che ne so, del preventivatore (passami l'orribile neologismo), cioè colui che va nelle scuole a fare prevenzione. Ti butta lì tutta una serie di competenze che questa figura deve avere e ti sforna corsi specialistici ad hoc. Peccato che fino al giorno prima il semplice psicologo abbia svolto le stesse mansioni senza essere chiamato in modo diverso.
Non so se mi sono spiegata...Questo cmq è il mio punto di vista.
purtroppo non è vero che tutti gli psicoterapeuti sono psicologi, dato che alcuni sono medici, o in alcuni casi anche antropologi...
comunque a parte queste sottigliezze, concordo con voi che sia più semplice trovare le differenze tra il counselor e lo psicoterapeuta che tra il counselor e lo psicologo.
il counseling è uno strumento che può arricchire la psicologia, ma non può sostituirsi ad essa, perchè una formazione di tre anni, costituita da 96 ore di lezione annue (ed altro, tipo terapia di gruppo e residenziali) possa equivalere una formazione di cinque anni.
lo psiocologo ha dalla sua la possibilità di fare diagnosi, e può somministrare test, cosa utile anche con pazienti non patologici.
inoltre ha una base teorica che gli permette di interpretare meglio i problemi e disturbi del paziente.
inoltre lo psicologo (dopo anni di lotte) è riconosciuto e tutelato dalla legge.
forse vi sembra poco, ma allora dovremmo prendercela con l'università, che non ci dà gli strumenti per essere operativi (a parte ai pochi fortunati che sono riusciti a fare un tirocinio decente, tema su cui sarebbe opportuno discutere ulteriormente, ma non è questo il momento...).
vale se hai un contatto msn vorrei chiederti delle cose immediate ...e' urgente sai il perche'!!! ti mando un pm con il mio contatto.ho scoperto che la tua scola sta anche a bari
La differenza tra counselor e psicologo sussiste prevalentemente nella finalità dell'intevento nonché nell'area di interesse cui l'intervento medesimo si esplica.Citazione:
Originariamente postato da nico
e scusa... invece sapresti dirmi la differenza fra un counselor ed uno psicologo?
Fin dalla sua strutturazione teorico-pratica (intorno agli anni '50) il counseling si è distinto dall'intervento psicologico e da quello psicoterapeutico in quanto orientato da una parte alla prevenzione del disagio e dall'altra al potenziamento degli strumenti che la propria epistemologia ritiene già insiti nel cliente.
Da questo punto di vista non si può parlare di intervento psicologico in senso stretto, bensì di intervento socio-psico-pedagogico.
Tale posizione la si ritrova in autori-chiave come Carkhuff (l'allievo di Rogers che si allontanò da Rogers proprio per sviluppare un intervento di counseling con un taglio maggiormente socio-pedagogico).
Tale posizione è stata recentemente ribadita dal Prof. Pio Scilligo durante un suo intervento ad una tavola rotonda svoltasi a Roma.
Tale posizione è quella prevalentemente assunta da alcune associazioni di categoria di counseling.
Tale posizione è quella prevalentemente in essere nei paesi anglosassoni dove la figura del counselor si differenzia da quella dello psicologo pur convivendoci pacificamente.
Io credo che il problema non risieda tanto nella definizione delle competenze (problema comunque annoso poiché sarebbe peregrino non vedere in taluni aspetti del counseling labili confini con altri interventi) quanto in una definizione di tipo strettamente politico.
Ovvero: facciamo sì che il counseling sia professione autonoma o la vincoliamo all'essere prima psicologo? Questo credo sia il tema da affrontare.
Analogamente si potrebbe chiedere: facciamo sì che la Psicoterapia sia una professione autonoma o la vincoliamo all'essere prima psicologo o medico?
E ancora: che differenza c'è tra psicoterapia e psicoanalisi?
Sono cioé questioni importanti che nascono perché da una parte la società muta il proprio interesse verso le discipline psicologiche dove la psicologia (lo ripeterò fino alla noia) non è stata minimamente in grado di cavalcare l'onda del cambiamento. Dall'altra perché le epistemologie sottese ai modelli e i modelli medesimi cambiano nel corso del tempo.
Un'altra questione è invece quella degli abusi: perpetrati non tanto da counselor in buona fede, quanto da scuole di formazione che, per ampliare l'offerta formativa e cavalcare l'onda economica, formano figure ibride.
Nella maggior parte delle scuole di formazione insegnano psicologi e psicoterapeuti, ma non counselor. Con il risultato che, non sapendo un acca di counseling, non insegneranno un bel niente.
Il mio approccio rogersiano mi porta a dire che quando molti psicologi sostengono di fare counseling in realtà stanno fecendo un colloquio psicologico. Punto e basta. Fare counseling è altro dal fare una seduta psicologica o psicoterapeutica. Fare counseling implica l'acquisizione di un bagaglio di competenze che lo psicologo non ha in virtù dell'aver conseguito una laurea in psicologia.
Se prendiamo ad esempio in considerazione un esame a caso, teoria e tecnica del colloquio psicologico, vediamo come manchino completamente tutti quei punti cardine del colloquio di counselng. Perché? Semplicemente perché un colloquio psicologico lo si conduce diversamente da un colloquio di counseling.
Concludo. Se vogliamo sostenere che per essere counselor dobbiamo a monte essere prima psicologi non c'è problema: è una posizione come un'altra. Con una sua fondatezza, una sua ragion d'essere, che difende degli interessi, etc. Ma non sosteniamo che lo psicologo è in grado di fare counseling perché non è così. E soprattutto non cadiamo nell'errore di tradurre "counseling" con "consulenza psicologica" in quanto saremmo semplicemente irrispettosi nei confronti di chi è da più di 50 anni che si occupa di counseling e sa bene che quest'ultimo con la consulenza psicologica nulla ha a che vedere.
"Fare counseling implica l'acquisizione di un bagaglio di competenze che lo psicologo non ha in virtù dell'aver conseguito una laurea in psicologia."
Una frase, fra le tante, che mi ha colpito particolarmente.
Sono sempre più convinta che la nascita del cosidetto counselling, 50 anni fa, non sia servita ad altro che a dare lavoro a persone che forse faticavano ad inserirsi nella psicologia, o che forse erano un pò confuse.
Scusatemi se insisto con il mio parere personale, forse ciò che scrivo potrà anche risultare ai vostri occhi ridicolo, ma io continuo a non vederci differenze tra counsellor e psicologo. E soprattutto non capisco perchè il colloquio di uno psicologo debba per forza di cose essere psicologico! Credo che uno psicologo abbia (o dovrebbe avere) le competenze necessarie per riconoscere quando è il caso di fare un colloquio psicologico o quando è il caso di fare altri tipi di colloqui.
Boh. Non so se è la febbre o la mia naturale incapacità di capire.
:sbonk:
che cosa vuol dire che il colloquio con uno psicologo non debba per forza di cose essere psicologico?
scusa, ma stavolta sono io che non capisco...
se vai da un avvocato hai bisogno di una consulenza legale...
se vai dal medico hai bisogno di una consulenza sulla tua salute fisica...
di cosa hai bisogno se vai da uno psicologo se non di una consulenza psicologica (intendendo con questo termine una consulenza relativa alla propria psiche, o salute mentale)?
di una chiacchierata? non credo perchè per questo ci sono gli amici...
di una confessione? non credo perchè per questo ci sono i preti...
quali sono altri tipi di colloqui che uno psicologo deve avere con un paziente?
Intendevo dire che un colloquio non deve per forza essere strettamente psicologico, con tanto di schema base rigido e uso di test. L'aiuto che uno psicologo può dare non riguarda solamente problemi mentali.
Quello che volevo dire è che lo psicologo non è capace di affrontare solo situazioni patologiche, ma anche situazioni in cui serve il cosidetto appoggio di counselling.