Le competenze dello Psicologo
Apro questo nuovo 3d per provare a capire quali siano o dovrebbero essere le competenze di uno Psicologo. Partiamo da un carteggio già in essere (chi è interessato lo trova qui) che abbiamo deciso di spostare in questa stanza poiché sembrava più appropriata.
Prendo spunto in particolare dai post di nico e psicosarix. Avete ragione: parliamo dell'Italia. Io credo che la questione andrebbe inquadrata non tanto in riferimento al counseling (rischia di essere fuorviante poiché sembra una battaglia ad personam), quanto in riferimento alla competenze dello psicologo.
Mi spiego: se non definiamo prima le competenze dello psicologo difficilmente potremo fare paragoni e confronti con altre professioni/professionalità che che potrebbero confliggere con lo stesso psicologo.
Punto 1
Il nostro punto di partenza dovrebbe essere l'articolo 1 della Legge di ordinamento (56/89):
La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.
A tal proposito la mia domanda è: che vuol dire?
Punto 2
Poiché nel corso degli anni sembra che non sia stato il solo a non capire bene l'articolo 1... è intervenuta la Giurisprudenza spesso chiamata in causa (mi si perdoni il gioco di parole....).
Rispetto a questo mi vengono in mente:- molte cause perse (dall'Ordine o chi per esso) contro presunti abusivi
- una sola causa vinta rispetto al tema dell'esercizio abusivo della professione (sentenza Platè)
Tra le tante cause perse ce n'è una che mi viene in mente per la motivazione. Sentenza del Tribunale di Messina depositata intorno alla fine degli anni '90. Consulente del Tribunale non psicologo che faceva perizie psicologiche, a quanto sosteneva l'accusa. Proscioglimento completo. Nella motivazione si legge, tra l'altro (il grassetto è mio):
Peraltro, se è vero, come riferisce il teste dell'accusa omissis, che l'elemento caratterizzante la professione di psicologo è proprio l'atto diagnostico che talora si associa al profilo terapeutico talora ne prescinde (come nel campo della psicologia del lavoro o dello sport), non può certo farsi rientrare l'accertamento peritale svolto da omissis tra gli atti, neanche in senso lato, diagnostici. Ciò che manca nell'attività svolta dal consulente è l'essenza dell'accertamento diagnostico, cioè il giudizio clinico che consiste nel riconoscere la condizione morbosa del malato.
Questo potrebbe essere un primo tassellino per discutere: se manca l'atto diagnostico, manca l'abuso (secondo il Giudice).
Se la discussione impostata così vi piace potremmo aprire un nuovo 3d.
Il Counselor: una Professione vera!
Per tutti,
Mi piace molto la piega di una discuss. circostanziata e che riporta documenti reali come l'ultimo intervento di 4stracci che ha definito molto bene alcune "caratteristiche identificative" della Professione dello Psicologo in Italia: quindi tutte le attività che non le configurano sono ammesse dalla giurisprudenza citata.
Addirittura nel caso-Platè, la persona condannata, mi sembra, si era dichiarata "Psicologo" pur non essendolo.
Mi piacerebbe, però, anche molta più chiarezza su ciò che il Counselor in Italia può fare e per questo, nei limiti della legge italiana, bisogna cmq partire dall'esempio estero. Perchè in Italia al momento il Counseling è una "libera professione" non regolamentata.
Ho già scritto che se il legislatore se ne frega delle "Nuove professioni legate alla Psicologia" è anche x mantenere tutto com'è...l'adozione del 3+2 non è stata una curiosa invenzione italiana, ma è stato un adeguamento al sistema universitario europeo.
Ora in Europa (l'Italia fa parte dell'Unione Europea!) con tre anni, proprio come scriveva Psicosarix in altro 3D, si può acquisire la Laurea breve in Counseling e i Counselor in Inghilterra convivono addirittura nella stessa Associazione(!) con gli Psicoterapeuti.
Quindi, se c'era la volonta di chiarire il quadro normativo, sarebbe bastato creare tale Laurea triennale. Ma tutto, volontariamente, è stato lasciato com'è.
Forse x evitare "concorrenza" tra Laureati quinquennali e nuovi Laureati triennali, ma il casino si è creato lo stesso, visto che ne stiamo discutendo...
Il Counseling è nato ai primi del Novecento negli USA nell'Orientamento professionale nella scuola e nel "Social work" e poi si è esteso a tantissimi altri ambiti.
Carl Rogers in "Counseling and Psychotherapy" (Non a caso il titolo in Italiano è stato tradotto con "Psicoterapia di Consultazione"!) parla della sua pratica di Counseling nel 1942!!
Evidentemente lo riteneva uno strumento utile...basta leggere il libro!
Mi sembra che questi siano fatti...!
La pratica andrebbe "regolata" questo sì...ma nel rispetto prima di tutto del "cliente" del Counselor. Se qualche "ignorante" (cioè o gli/le hanno insegnato male o ha appreso male) scimmiotta lo Psicoterapeuta non significa che il Counseling sia in sè pericoloso, casomai in alcune Scuole come sono organizzate ora è insegnato in modo approssimativo(!).
Per il resto le Tecniche da sole non sono sufficienti, ma sono necessarie e con molta pratica successiva. Per questo andrebbero incluse nella Laurea triennale oppure in Corsi esterni com'è ora (magari dove i docenti siano Counselor effettivi, però).
La terapia personale, poi, sempre a mio modesto parere, dovrebbere essere considerata indispensabile.
Ciao e a presto,
__________________
LG
Re: Le competenze dello Psicologo
Citazione:
Originariamente postato da quattrostracci
[i][...]
Prendo spunto in particolare dai post di nico e psicosarix. Avete ragione: parliamo dell'Italia. Io credo che la questione andrebbe inquadrata non tanto in riferimento al counseling (rischia di essere fuorviante poiché sembra una battaglia ad personam), quanto in riferimento alla competenze dello psicologo.
[...]
concordo totalmente!!!
credo infatti che se questa figura fosse una volta per tutte chiarita, ed emergesse in tutti gli ambiti di pertinenza, si risolverebbero i problemi di tutti, anche quelli dei counselor sollevati da IT_Modeler.
prendendo spunto da quattrostracci ... quando lessi per la prima volta l'articolo 1 della 56/89 restai stupita :sbonk:... ho sempre pensato che il lavoro di una persona lo si capisce solo quando si sa quello che fa ... e quell'articolo è piuttosto vago ... però nel tempo mi sono fatta l'idea che fosse necessario scrivelo così. per motivi pratici: bisognava metter dentro un variegatissimo panorama di gente che faceva "lo psicologo", ma che poteva anche non aver affatto mai studiato la psicologia! e che per la maggior parte praticava nel S.S.N. in qualità di psicoterapeuta.
analizzando al storia della professione di psicologo in Italia, secondo me, non stupisce che la psicologia, tutta la psicologia, non abbia mai preso, davvero, piede in Italia ... :dunno:
... nel mondo del lavoro per anni hanno lavorato, nella stragrande maggioranza, gli psicoterapeuti al posto degli psicologi e questo ha avuto enormi conseguenze sullo sviluppo della psicologia non clinica e sulla creazione di posti di lavoro e sul mercato ...
... quando la laurea:bimbo: è stata istituita è stata appannaggio di facoltà diverse ... quindi non c'era nemmeno un vero corpus comune ... una vera identità professionale ... infatti i primi laureati in psicologia negli anni '70 lavoravano quasi tutti per la scuola, per l'handycapp infantile, per l'inserimento di bambini disadattati ... perchè tantissime facoltà di psicologia erano a magistero-pedagogia ... naturale che avessero quel percorso ...
...poi dopo (tanto tanto tanto dopo!) hanno istituito finalmente le facoltà di psicologia ... ma ancora oggi quante sono ???:confused: poche rispetto ai corsi di laurea!!! che continuano a spuntare come funghi dovunque ... quasi a voler dimostrare che la psicologia la possono fare tutti come e dove vogliono :eek:... l'ultimo in ordine di tempo? una triennale in "psicologia della salute" istituita a medicina (corso di psicologia si fa per dire, leggetevi il programma: http://www.unipi.it/php/corsilaurea/...rso.php?id=390)...
infine ... l'esame di stato ... nessuno ti chiede la 56/89 ... (almeno io non l'ho visto fare) ... nessuno ti chiede di rifletterci, di pensarci, di esprimerti sulla legge che determina la tua professione :nono:... eppure almeno all'orale potrebbero chiedertelo ...
non stupisce che lo psicologo non sappia chi è , che scambi il couseling, la psicoterapia e chissà cos'altro per formazione in psicologia :sbonk:, non stupisce che "certa gente" ne approfitti per farci un"bel mercato" ... che poi nascano tanta confusione e si faccia la caccia alle streghe ... :swear:
... continua ...
Re: Re: Le competenze dello Psicologo
... continua ...
io alcune idee ce le ho::sisi:
*aggiungere articoli specifici alla 56/89 ... come si è fatto per determinare il percorso degli psicoterapeuti ... fornendo le informazioni necessarie a determinare la figura degli psicologi (ci sono davvero molti ambiti) e coglierei l'occasione anche per citare e regolare le figure che rientrano nel contesto "psi": "il counseling e i suoi fratelli"
*riorganizzare la facoltà di psicologia:
a) inserendo tutti i corsi di psicologia solo ed esclusivamente in facoltà di psicologia ... se la facoltà non c'è si chiude il corso e basta!!! :zott: oppure semplicemente (finchè c'è usiamolo;)) impedendo a coloro che non vengono da una facoltà di psicologia di fare l'esame di stato e iscriversi all'albo ... tieniti il titolo ma non avrai la professione!!!:zott:
b) riorganizzando la facoltà didatticamente
... inserendo il "counseling e i suoi fratelli" come lauree triennali ... i corsi privati restano solo per gli utenti che vogliono fare un percorso personale o per quei professionisti che hanno bisogno del "counseling e i suoi fratelli" per il loro lavoro, ma senza diventare counselor ecc. e restano solo per aggiornamento professionale e storie tipo E.C.M. (... visto? non lascio nessuno senza lavoro!!!;))
... percorso quinquennale per diventare psicologo ... ripristinando l'ultimo ordianmento: biennio comune + triennio specialistico! ... sempre 3 + 2 è !;), ... e se uno si vuole fermare a tre prende il titolo in "scienze e tecniche della storia della psicologia" così si rende conto che è un titolo che non gli dà lavoro e si fa i 5!!!:sisi:
... test motivazionale e valutazione psicoogica per chi entra a psicologia (non vincolante ... abbiamo gli strumenti ... mostriamoli subito ... ) e sospensione dagli studi per chi si parcheggia (cioè non ha un numero ragionevole di esami ... non sono nazista :nono: alla normale di Pisa se non sei in pari con gli esami e non tieni una certa media te ne torni a casa! meritocrazia! ed è molto più democratico del numero chiuso a priori! ... questo sarebbe vincolante!)
c) inserimento e controllo della qualità di tirocinii seri e professionalizzanti all'ultimo anno di studi!!! non post lauream ... quando sei fuori devi già essere competitivo ... esami di stato dopo ogni sessione di laurea, da concludere entro max 3 mesi!!!
* pubblicità e aumento del numero delle specializzazioni pubbliche in psicologia !!! e ovviamente recupero totale e incondizionato della specializzazione in psicologia clinica!!!:sisi:
secondo me con queste misure dovremmo avere un bel cambiamento ...
... progetto mastodontico??? impossibile da realizzare??? impensabile??? ... se non fossimo psicologi si potrebbe fare ... e anche in un lasso di tempo ragionevole, secondo me!!! ne sono sicura ... :sisi: ... se fossimo ingegneri o medici lo avremmo già fatto ...
questo il mio pensiero ... scusate la lunghezza e la noia!;)
:ciao:
Re: Re: Le competenze dello Psicologo
Citazione:
Originariamente postato da psicosarix
[FONT=courier new]infine ... l'esame di stato ... nessuno ti chiede la 56/89 ... (almeno io non l'ho visto fare) ... nessuno ti chiede di rifletterci, di pensarci, di esprimerti sulla legge che determina la tua professione :nono:... eppure almeno all'orale potrebbero chiedertelo ...
a trieste il C.D e la legge 56/89 viene chiesto spesso, e x questo eds è capitata proprio la traccia sulle problematiche deontologiche.
concordo inoltre sul fatto che il nostro albo ha poco potere in confronto a quello dei medici, e che ci vorrebbe proprio una bella riorganizzazione sia delle facoltà sia dell'ordine.
Re: Re: Re: Le competenze dello Psicologo
Citazione:
Originariamente postato da sportgirl
a trieste il C.D e la legge 56/89 viene chiesto spesso, e x questo eds è capitata proprio la traccia sulle problematiche deontologiche[...]
lietissima di sentirlo!!! bravi i triestini :approved:,
mi piacerebbe sentire le risposte degli esaminandi
:ciao: a tutti ci sentiamo lunedì!!!
Le competenze dello Psicologo
Citazione:
Originariamente postato da psicosarix
lietissima di sentirlo!!! bravi i triestini :approved:,
mi piacerebbe sentire le risposte degli esaminandi
guarda in linea teorica tutti hanno scritto qualcosa quest'anno, pochi sono stati bocciati. a me è andata bene, sapevo cosa scrivere :sisi: da noi spesso capita la domanda sul codice o sulle competenze, i nostri prof danno importanza al codice e alla legge 56/89...giustamente!!
in effetti cè molta confusione riguardo alle competenze dello psicologo, o meglio cosa può fare uno psicologo. inoltre da sottolineare quanto non siamo tutelati adeguatamente dal nostro ordine, il quale dovrebbe supervisionare anche su attività svolte da figure non ben definite e intervenire in modo mooooolto serio.
Re: Le competenze dello Psicologo
Citazione:
Originariamente postato da pisola00
[...] L'altra cosa paradossale è che tutti possono fare selezioni ma se prova a farla un laureato in psicologia o un abilitato ma non iscritto all'albo rischia penalmente! [...]
Citazione:
Originariamente postato da sportgirl
[...] inoltre da sottolineare quanto non siamo tutelati adeguatamente dal nostro ordine, il quale dovrebbe supervisionare anche su attività svolte da figure non ben definite e intervenire in modo mooooolto serio.
:argh: :bua: :swear: ma siamo solo noi ad essere in questa situazione paradossale??? è solo il nostro ordine che fa acqua in modo così clamoroso e drammatico??? non che creda nel "mal comune mezzo gaudio" ... ma se è il sistema ordinistico che non funziona è una cosa ... se è solo il nostro ... un'altra ...
Forse ha ragione 4stracci...!!
Psicosarix,
io lavoro nelle aziende in Consulenza e, sempre, sottolineo (xchè sono poco pratico con l'editor...) "sempre" abbiamo distinto anche nelle Selezioni e Assessment Center ciò (soprattutto test "non auto-proiettivi" e stesura del "Profilo personale" finale) ke solo i colleghi Psicologi avrebbero potuto fare.
Esiste anche il rispetto della legge.
Sull'esempio del "prete" andrei più cauto: ne conoscono uno molto bene che mi ha descritto come affronta i "casi disperati" che gli si presentano (vanno loro da Lui, senza pagare nessuna parcella e non è Lui che cerca loro...!) se Ti dico le "manovre" (quindi le strategie) che usa rimmarresti sconcertata come sono rimasto io(!) e l'ha imparato con 40(!) anni d'esperienza e senza nessun Corso.
Noi frequentiamo i Corsi, infatti, per "apprendere più rapidamente" poi molto rimane da apprendere "sul campo" (con l'esperienza integrata alle nozioni, costruiamo le "competenze").
La prima cosa da "riformare" è l'Università...ma ho poche speranze: tutto comincia da molto lontano dal concetto tutto italiano ke "ogni professione dev'essere aperta a tutti" e ke "la selezione rigorosa è un ostacolo alla libertà e all'accesso al lavoro" che (quest'ultimo davvero) è un diritto (per me da conquistare!). Poi il sistema delle Professioni legate alla Psicologia.
Le due sono strettamente correlate.
Altrimenti le "grida" degli Psicologi corrispondono alla definizione che 4stracci ha dato sopra.
Ciao e auguri,
"Forse ha ragione 4stracci...!!" ... in che senso!?!
Citazione:
Originariamente postato da IT_Modeler
Psicosarix, io lavoro nelle aziende in Consulenza e, sempre, sottolineo (xchè sono poco pratico con l'editor...) "sempre" abbiamo distinto anche nelle Selezioni e Assessment Center ciò (soprattutto test "non auto-proiettivi" e stesura del "Profilo personale" finale) ke solo i colleghi Psicologi avrebbero potuto fare.
Esiste anche il rispetto della legge.[...]
bravissimi!!! :approved: allora non avete nulla a che fare col mio commento! :) se le persone fossero tutte come voi, rispettassero le competenze altrui e la legge questo thread non esisterebbe! avete tutta la mia gratitudine per il rispetto e la conscenza che dimostrate del vostro e dell'altrui lavoro:)
e concordo totalmente anche sulla necessità di una riforma dell'università ne avevo scritto in un post precedente :)
però ... la tua precisazione finisce col dare ragione, ancora una volta, del fatto che esistono coloro che non rispettano le competenze altrui e non rispettano la legge!!! ... se le "nuove" professioni fossero davvero nuove, non ci sarebbe nessun tipo problema! come accade in altri paesi dove già esistono e convivono con le "vecchie" ...
io, però, vi vorrei aderenti alla realtà italiana ... se no confrontarsi non funziona ...
secondo me ... prima di qualsiasi rivoluzione culturale, concettuale, professionale, ecc, ci deve essere la sicurezza che tutti abbiano capito una cosa fondamentale : il rispetto per gli altri! che, sono d'accordo, per le professioni, passa prima di tutto dal rispetto per la legge. :sisi:
io, come tantissimi altri ... mi sono fatta un mazzo enorme sui libri e da tre anni mi faccio un mazzo altrettanto enorme, prima col tirocinio e poi con progetti (mai pagati!!!) e corsi (sempre pagati di tasca mia!!!) per costruire, ogni giorno, fra mille sacrifici, la mia professionalità, le mie competenze e il mio futuro!!! come persona e come professionista che lavora
perchè ... per favore! per favore! :sbonk: non dimentichiamo che quella dello psicologo non è una missione ... come quella del prete ... ma è una professione!!! e gli psicologi "mangiano" e ... perdonami! ho il max ripsetto per i preti ... ma pure loro mangiano!!! e la chiesa cattolica, al contrario di me!!!, prende dallo stato italiano (e cioè dai cittadini) l'8x1000!!! e ci paga pure i preti, che per carità ... devono vivere!
però vedi ... allora ... è facile non far pagare da chi viene da te, quando qualcun'altro ti paga ... anche io se potessi lavorare per una Ausl non farei pagare nessuna parcella ...
dunque per favore non scrivere :
Citazione:
Originariamente postato da IT_Modeler
[...] (vanno loro da Lui, senza pagare nessuna parcella [...]
... perchè se no ... medici, infermieri, assitenti sociali, psicologi, pompieri, ecc. ecc. sembrano persone che invece di lavorare lucrano sul bisogno e la sofferenza altrui!!!
concludo ... se devo misurarmi con qualcuno per avere un lavoro (e non ho problemi in questo!!!) vorrei che fosse una persona con la quale posso realmente essere confrontata per caratteristiche professionali e competenze!!! e non, come nel caso dei camerieri, con uno che vale meno e allora costa meno e può lavorare solo perchè ha "mani e piedi" ... e la formazione teorica, oltre che pratica, !?! e la professionalità!?! e la qualità della prestazione!?! e l'amore per la conoscenza e la formazione continua!?! :confused:
vorrei che questo paese non si livellasse verso il basso ... ma che ognuno potesse svolgere la sua professione!
... sul prete ... non ho capito bene cosa vuoi dire ... così evito di interpretare che un prete che ha 40 anni di esperienza può far bene come uno psicologo ...
io non credo che basti l'esperienza a formare le persone anche tra chi fa lo stesso lavoro per lo stesso tempo ci sono grosse differenze ... io ci andrei cauta con questa storia dell'esperienza che tutto può ... le persone non sono tutte uguali ... non è vero che se un perito meccanico sta 40 anni accanto a un ingegnere diventa automaticamente ingegnere ... è così solo per pochissime persone ... che probabilmente sono sempre state persone molto capaci !!! :sisi:
Felici feste e tanti auguri!!! :)
:ciao:
L'esperienza e le competenze
Psicosarix,
ho scritto quello che hai citato x rappresentare l'enorme importanza dell'esperienza oltre il "sapere", xchè diventino "reali competenze".
Se vedo un prete che mi racconta ke quando una persona si rivolge da Lui dicendo "Padre voglio farla finita!" e Lui risponde prima: "...farla finita...Calma...calma" e poi: "Se fossi al mio posto che aiuto cercheresti di darTi?"
Posso ammirare questo prete x ciò che ha imparato da solo (senza nessun Corso e formazione universitaria) o debbo dire che x Lui è più facile xchè "ha già da mangiare"?
Altra lezione: se fa ciò che fa avendolo imparato da solo, allora Psicologo, o Medico o Chirurgo che io sia, vuol dire che l'esperienza (quelli che chiamiamo i "saper fare") hanno un peso molto rilevante nella costruzione delle "competenze".
Prima di iscrivermi a Psicologia ho incontrato più di un laureato che mi ha detto:
- "Risorse Umane? Ho fatto un Corso di due giorni..."
- "Programmazione Neuro Linguistica? Mi basta leggere due libri, non ho bisogno di fare un Corso!"
E poi su molti dei nostri 3D ultimamente: "Counseling? Non abbiamo bisogno di fare un Corso...noi siamo Psicologi!"
Mi dispiace, ma non vorrei che la polemica del rispetto della legge nascondesse una grossa e spesso diffusa presunzione: "siccome sono Psicologo lo posso fare", che starebbe ad intendere però: "siccome sn Psicologo ho già i saper fare".
Ci deve essere il rispetto della legge, come Ti ho ribadito faccio io insieme a molti altri colleghi in azienda, ma ci dovrebbe essere un po' più di umiltà e soprattutto di voglia di acquisire professionalità.
Questo sarebbe un contributo fondamentale verso un mercato meritocratico del lavoro anche nel ns. settore.
Questo sarebbe x tutti gli Psicologi (e quelli come me che si devono laureare, ma si sono già fatti il mazzo) e, soprattutto,
i loro clienti un grande regalo!
Ciao e auguri a tutti!
Re: L'esperienza e le competenze
Citazione:
Originariamente postato da IT_Modeler
[...]Mi dispiace, ma non vorrei che la polemica del rispetto della legge nascondesse una grossa e spesso diffusa presunzione: "siccome sono Psicologo lo posso fare", che starebbe ad intendere però: "siccome sn Psicologo ho già i saper fare".
[...]
scusa se non ho riportato tutto il tuo post, ma solo questo tuo legittimo dubbio ... a cui rispondo dopo ...
ci vuole chiarezza ... è giusto:), ti dirò cosa penso e con cosa cerco di essere coerente ... anche a costo di farmi il corso della vodafone per rispondere al telefono (dannati necessari soldi!!!) invece di improvvisarmi counselor o formatrice o educatrice o ecc, con la lettura di due libri o un corso di 5 giorni ... perchè rispetto il lavoro altrui e credo che per fare qualsiasi lavoro si debba essere preparati ... intendiamoci rispetto chi va a fare l'educatore, ecc. e non lo giudico ... la mia scelta è mia, nessuno mi costringe!!! , ma ti assicuro che non è facile quando vedi certe cose e ti viene voglia di dire "ma chi sono io la più scema del villaggio?!? tutti fanno quello che gli pare e gli va sempre bene!!! ... ma allora ha senso farsi questi scrupoli? avere certe fissazioni etiche? restare fedeli alla propria coerenza? avere certi principi? ... quando gli altri prendono quello che gli pare??? pure quello che dovresti poter avere tu in un mondo più giusto? ..."
la stampa in questi giorni grida allo scandalo per i suoi precari: "senza diritti, mal pagati, sfruttati, senza garanzie per il futuro" ... e gli altri precari? quelli che non possono scrivere sui giornali? quelli che non hanno ordini e sindacati tanto agguerriti e soprattutto mediatici? quelli che restano al palo ... magari ancorati ai propri principi ... anche loro precari ... ?!? ...
io mi sono stufata ... tutto quà, mi sono stufata ... perchè questa laurea è costata sacrifico e impegno (a me e alla mia famiglia) e mi sono conquistata (come tutti coloro che hanno seguito questo percorso obbligastorio e dettato dallo Stato) il diritto di fare questo lavoro sia con i titoli sia sul campo e non devo aspettare i 40 anni per farlo!
... ho solo deciso di difendermi ... e se questo significa "sembrare" scortese io mi scuso della scortesia, davvero! ... mi scuso sinceramente ... ma non cambio! ... è il mio futuro quello di cui si parla!!! io non partecipo a questo thread per disquisire filosoficamente sul futuro degli psicologi, ma perchè desidero dare una possibilità al mio futuro e non ho altro mezzo che questa tastiera e il web per far sentire la mia voce e i miei pensieri!
... e poi ... si ... penso che quando hai le spalle coperte da uno stipendio tutto sia più facile ... anche per un prete ... io la penso così!
faccio chiarezza sui miei pensieri ... dunque ... non vorrei essere fraintesa ...
"sapere, saper fare, saper essere",
io credo che un buon professionsta (un qualsiasi lavoratore) debba avere tutte queste caratteristiche per essere definito tale e se possibile debba averle della migliore qualità possibile.
nei miei post, parlo spesso di formazione continua e di percorsi pratici.
non amo chi crede di essere "qualcuno" solo perchè ha in mano "un pezzo di carta ". e non amo chi si "butta" in un altro ramo della psicologia senza saperne nulla solo per lavorare ... preferisco chi continua a studiare e a lavorare sul campo, sempre ... e chi, se vuole cambiare, studia e lavora per ottenere quelle competenze che gli daranno la possibilità di fare un buon lavoro ... soprattutto in un lavoro come il nostro.
mi ripeto, secondo me, l'esperienza ... il "saper fare", da solo non basta ... durante il mio tirocinio ho osservato colleghi con 20 anni di esperienza da cui non avrei fatto nessun tipo di trattamento psicologico e colleghi con gli stessi anni di esperienza con una professionalità eccellente e da cui ho imparato tantissimo sul piano professionale (e umano).
se una persona va da un prete perchè "vuole farla finita" io penso che:
o vuole un parere di tipo religioso,
o non sa a chi altro rivolgersi e non sa cos'è uno psicologo,
o (purtroppo!) ne ha incontrato uno incapace o qualcuno che si spacciava per tale e che lo ha allontanato da quel tipo di professionisti
per me, se una persona va da un prete in cerca di conforto, di una parola di fede, di speranza, di un consiglio, di un aiuto psicologico di tipo non professionale ... a me va benissimo e ripeto lunge da me imporre qualcosa a qualcuno ... ma se una persona va dal prete e per questo motivo non si rivolge allo psicologo (ovviamente preparato sul piano teorico, competente sul piano pratico e capace nella sua professisone) secondo me è una cosa grave ...
prima di tutto perchè la persona non ha la possibilità di ottenere un aiuto competente e che davvero può aiutarlo a risolvere il suo problema!!! (è noto che "parlare" faccia sentire meglio, ma non sempre risolve i problemi e se una persona non torna da te può darsi che lo faccia sia perchè gli hai risolto il problema, sia perchè non lo hai risolto ... due esiti diversi, ma lo stesso comportamento finale ... )
e poi perchè se difronte ad una richiesta, che è evidentemente seria, profonda e che porta un vissuto di sofferenza psicologica profondissima ("Padre voglio farla finita"), si mette in atto un rimedio "fai da te", ci si prende la responsabilità enorme di fallire ... forse una persona con conoscenze, competenze e professionalità più adatte potrebbe ridurre notevolemente questa possibilità di fallire sulla pelle altrui ... anche perchè se il professionista fallisce per incompetenza la legge lo può perseguire e lui rischia di pagarla cara e di servire da lezione per tutti ... tutelando, quindi, anche l'utenza ...
io ho il massimo rispetto per tutte le persone di grande capacità (le ho citate in un post precedente) e mi tolgo il cappello difronte a coloro che hanno una capacità psicologica tale da aiutare, psicologicamente, le persone senza aver studiato psicologia... ma continuo a pensare che il "saper fare" che non sia accompagnato dal "sapere" e dal "saper essere" sia pericolosissimo ... e mi piacerebbe che queste capacità fossero accompagnate anche dal sapere ... perchè le persone non si mettono semplicemente a studiare? ...
il tuo dubbio, quello che ho riportato in cima al post, è sicuramente la tentazione dei più ... soprattutto dei più che dopo titoli ed esperienza ancora non riescono a "sapere essere" ... ma, secondo me, per questo dubbio non si può sacrificare un'intera categoria professionale ...
tutto questo questo, ovviamente, è solo la mia opinione ...
BUON NATALEEEEEE!!!!
:ciao:
Re: Re: L'esperienza e le competenze
ancora in vacanza? :)
"Babbo Natale" mi ha portato un libro:
"le professioni dello psicologo" prima edizione 2002, autori G.Sarchielli e F. Fraccaroli, Raffaello Cortina Editore.
si vede che ho rotto parecchio le scatole con questa storia :blush: :sbonk:!!!
per ora sono riuscita a leggere solo il primo capitolo "la lenta costruzione della professione di psicologo", ma sembra un libro molto interessante!
:ciao: