Salve a tutti,
in questa discussione ci occuperemo dei concorsi, cercando di condividere qualche esperienza utile..
Cieffe;)
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Salve a tutti,
in questa discussione ci occuperemo dei concorsi, cercando di condividere qualche esperienza utile..
Cieffe;)
Io ancora non riesco a fare nemmeno un concorso ma non perchè non ne abbia voglia, anzi... è che tutti i vai concorsi sembra che siano gia fatti apposta per qualcuno...
Non voglio essere la solita patetica pessimista ma sempre ci sono dei requisiti che un neo laureato o meglio neo abilitato non può possedere....alcune volte (e sembra assurdo) un'età superiore ad un tot (una volta ho letto superiore a 35 anni) quindi chi è stato bravo e si è laureato ed abilitato a 25 anni gia non può partecipare, deve aspettare di invecchiare....oppure, bisogna aver maturato gia dievrse esperienze lavorative ( ma se nessuno te le fa fare è difficile che le maturi) oppure (e qui è sfortuna) devi essere iscritta all'albo da almeno 6 mesi.....
E' difficile per chi come me deve cominciare.....
... in alcuni casi viene scelto il candidato più giovane e scartato il più vecchio ... la vita è ingiusta ... ;) credo che le selezioni che hanno come requisito l'età siano quasi sempre ingiuste! :smile:Citazione:
Originariamente postato da sorrisjhs
[...]alcune volte (e sembra assurdo) un'età superiore ad un tot (una volta ho letto superiore a 35 anni) quindi chi è stato bravo e si è laureato ed abilitato a 25 anni gia non può partecipare, deve aspettare di invecchiare....[...]
Io sto partecipando ad un concorso per educatore...la mia laurea in psicologia non mi è servita, nel centro in cui è stato promosso il concorso è richiesto solo un diploma quinquennale. 178 candidati per 5 posti... i tempi sono lunghi, candidatura in agosto, scritto a novembre e orali a febbraio, graduatoria ad aprile...questa è la mia esperienza :)
Io nn ho partecipato ancora a nessun concorso ma solo a pubblike selezioni x titoli e colloquio, cmq vorrei partecipare ad 1 concorso ma nn so davvero quale, anke xkè i posti sono poki (1-2), spesso i requisiti da possedere sono impossibili, il ke fa pensare ke siano tagliati già addosso a qualcuno e poi nn si sa bene cosa studiare e nn è facile ottenere informazioni... Per citare concorsi pilotati qualke tempo fa alla Federico II cercavano uno psicologo ke conoscesse la Lis (il Linguaggio Internazionale dei Segni), ora nn so quante persone potessero possedere un requisito del genere dato ke x conseguire questo titolo bisogna aver fatto una scuola di 2 anni e poi quanti di noi investirebbero in una scuola del genere? Le scuole di specializzazione nn danno lavoro figuriamoci la Lis...
ciao a tutti, purtoppo i concorsi in veneto sn solo per psicoterapeuti o per educatori, la laure in psicologia nn vale! nn sapete che sconforto! ma quando manderanno in pensione decine di colleghi che nn hanno più voglia, che nn hanno continuato a fare corsi a tenersi aggiornati
io non ci credo ai concorsi
io ci credo...per testimonianza diretta..ma solo ad alcuni
Da cosa dipende la differenza?Citazione:
Originariamente postato da Andalucia
io ci credo...per testimonianza diretta..ma solo ad alcuni
io cerco di tenermi aggiornata su concorsi ma essendo neo abilitata (ciao andalucia ti ricordi di me?edt torino luglio 2006 ) ho la stessa vostra sensazione alcuni sono impossibili e preparati ad hoc per "qualcuno" già conosciuto e chissa perchè definito spesso "esperto"!!!!!
Ehm... io son abilitata da Settembre, ma, da quando sono laureata(Dicembre 2004) ho visto solo concorsi per dirigente psicologo(che richiedono una scuola di specializzazione, mi sembra statale e non equipollente alla scuola di specializzazione privata), per psicologo militare (effettivamente avevo scelto di fare la psicologa per aiutare gli altri, non per appoggiare chi li ammazza. Sono cattolica neanche troppo praticante, ma la vita umana per me è sacra e non riesco a capire come questo mio valore sia compatibile con un impiego nell'esercito, che di fatto si propone di difendere la patria, però a costo della vita di qn altro-e molto spesso solo per fare gli interessi economici di pochi), e per psicologi apparteneti alle categorie protette (disabili, nello specifico). Forse non ho letto bene il gazzettino ufficiale.
Nei concorsi per educatori, qui in Lombardia, è richiesta la laurea in scienze dell'educazione o titolo equipollente (fra i quali, non rientra, appunto, la laurea in psicologia, anche se molti esami sono identici).Forse chi è intervenuto si riferisce ai concorsi per educatore negli asili nido.
Ciao Polpettella! Ti ricordi?(forum su commesse e psicologi)
Non per tirarti ulteriormente giù di morale, ma nella Asl dove ho fatto il tirocinio avevo sentito dire che non avevano intenzione di rimpiazzare il personale che andava in pensione(come, d'altronde, già non sostituivano le infermiere che andavano in maternità).
dove trovare l'elenco dei concorsi?
consutare sempre la gazzetta è molto dispendioso.. in termini di tempo..
ciao, l'Ordine degli Psicologi del Lazio ha una sezione dedicata a concorsi e opportunità di lavoro sia in ambito pubblico che privato su tutto il territorio nazionale, io trovo molto utile, anche se più a livello europeo il sito EURES
ciao e a presto
perchè ho notato che in alcuni si chiedono dei requisiti troppo specifici in settori altrettanto specifici (il che mi fa maliziosamente pensare a concorsi confezionati su misura), in altri non ho notato tale presenza di dettagli...Citazione:
Originariamente postato da cieffe
Da cosa dipende la differenza?
chiedo scusa per l'ot :)
ho un caro amico da 10 anni nell'esercito, fortunatamente non ha mai ucciso nessuno e nelle missioni in cui è andato è stato lo stato italiano (noi tutti cattolici) a mandarcelo :smile:Citazione:
Originariamente postato da riversky
[...]per psicologo militare (effettivamente avevo scelto di fare la psicologa per aiutare gli altri, non per appoggiare chi li ammazza. Sono cattolica neanche troppo praticante, ma la vita umana per me è sacra e non riesco a capire come questo mio valore sia compatibile con un impiego nell'esercito, che di fatto si propone di difendere la patria, però a costo della vita di qn altro-e molto spesso solo per fare gli interessi economici di pochi[...]
i militari non sempre e non solo vanno in giro ad ammazzare la gente :smile:
_spesso in estate l'aeronautica militare salva ettari di boschi, spegnendo incendi con gli aerei e collaborando attivamente con i vigili del fuoco, inoltre spesso aerei militari vengono utilizzati per il trasporto rapido di organi (trapianti) o feriti molto gravi,
_la guardia costiera (la marina) spesso salva quei poveri esseri umani (anche bambini o donne incinte) che viaggiano nel mediterraneo sui gommoni che gli scafisti affondano,
_l'esercito va anche ad aiutare la protezione civile a montare tende e container e cucine e ospedali da campo quando si verifica un'emergenza ... come il terremoto (anche in Italia),
secondo me essere cattolici non significa essere dalla parte della vita ed essere militari essere dalla parte di chi "li ammazza" ... molti militari sono cattolici ed esistono pure i cappellani militari ... se non sono cattolici loro!!! ;) ... secondo me essere psicologi significa fare il proprio lavoro senza giudicare a priori chi ci sta davanti ... ma cercando di conoscerlo per fare bene il proprio intervento ... ovviamente secondo la mia opinione e rispettando, anche se non la condivido, la tua :smile:
:ciao:
quoto psico sarix..non aggiungo altro, ha detto tutto lei/lui...Citazione:
Originariamente postato da psicosarix
chiedo scusa per l'ot :)
ho un caro amico da 10 anni nell'esercito, fortunatamente non ha mai ucciso nessuno e nelle missioni in cui è andato è stato lo stato italiano (noi tutti cattolici) a mandarcelo :smile:
i militari non sempre e non solo vanno in giro ad ammazzare la gente :smile:
_spesso in estate l'aeronautica militare salva ettari di boschi, spegnendo incendi con gli aerei e collaborando attivamente con i vigili del fuoco, inoltre spesso aerei militari vengono utilizzati per il trasporto rapido di organi (trapianti) o feriti molto gravi,
_la guardia costiera (la marina) spesso salva quei poveri esseri umani (anche bambini o donne incinte) che viaggiano nel mediterraneo sui gommoni che gli scafisti affondano,
_l'esercito va anche ad aiutare la protezione civile a montare tende e container e cucine e ospedali da campo quando si verifica un'emergenza ... come il terremoto (anche in Italia),
secondo me essere cattolici non significa essere dalla parte della vita ed essere militari essere dalla parte di chi "li ammazza" ... molti militari sono cattolici ed esistono pure i cappellani militari ... se non sono cattolici loro!!! ;) ... secondo me essere psicologi significa fare il proprio lavoro senza giudicare a priori chi ci sta davanti ... ma cercando di conoscerlo per fare bene il proprio intervento ... ovviamente secondo la mia opinione e rispettando, anche se non la condivido, la tua :smile:
:ciao:
Ciao ragazzi,
non entro nel merito delle varie considerazioni fatte, tutte rispettabili e tutte opinabili perché devo rimanere nel mio ruolo istituzionale di moderatore.
Desidero solo invitarvi a rimenere "in topic" altrimenti questo spazio perde completamente la sua utilità.
Qualora desideriate sviluppare l'argomento "psicologia ed esercito" potete farlo liberamente, ovviamente, ma a patto che lo facciate con un nuovo thread.
Vi ringrazio per la collaborazione.
Cieffe:approved:
Detto, fatto!;)Citazione:
Originariamente postato da cieffe
Ciao ragazzi,
non entro nel merito delle varie considerazioni fatte, tutte rispettabili e tutte opinabili perché devo rimanere nel mio ruolo istituzionale di moderatore.
Desidero solo invitarvi a rimenere "in topic" altrimenti questo spazio perde completamente la sua utilità.
Qualora desideriate sviluppare l'argomento "psicologia ed esercito" potete farlo liberamente, ovviamente, ma a patto che lo facciate con un nuovo thread.
Vi ringrazio per la collaborazione.
Cieffe:approved:
Dopo aver risposto privatamente a Psicosarix, che ringrazio per il modo in cui ha esposto le sue opinioni, mantenendo il rispetto per quelle altrui e fornendo valide argomentazioni, ho iniziato un nuovo thread :
religione e psicologi (ed esercito).
Mi farebbe veramente piacere avere la vostra opinione, poichè per la sottoscritta si tratta di due aspetti veramente importanti ai fini della definizione dell'identità personale.
L'ho inserito nella sessione "Lavoro ed imprenditoria", ma è probabile che venga spostato.
Buon proseguimento
per farmi perdonare per l'off topic (scusa cieffe!!! :lode: :smile: ) torno subito in tema.
a mio parere tutti i concorsi pubblici, ormai, sono fatti su misura. prima o poi qualche avanzamento di grado deve pure avvenire, in una struttura, ed è naturale che sia chi lavora in un posto da anni (con un contratto dipendente o precario o come volontario) ad avere l'avanzamento.
il problema vero è che non ci sono nuovi posti di lavoro.
e i pochi che ci sono sono già precariamente occupati da volontari, stagisti, liberi professionisti, ecc. per questo i concorsi o sono fermi o sono fatti per far avanzare chi c'è già.
per quello che ho potuto vedere io, e per quello che mi raccontano, mi pare che le cose stiano così un po' dovunque.
:ciao:
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
grazie :smile: mi piace conversare e confrontare i punti di vista con persone assertive come te e verrò a trovarti nel nuovo thread.Citazione:
Originariamente postato da riversky
[...]
Dopo aver risposto privatamente a Psicosarix, che ringrazio per il modo in cui ha esposto le sue opinioni, mantenendo il rispetto per quelle altrui e fornendo valide argomentazioni, [...]
:ciao:
Visto che avete rimediato subito, vi perdono..;)Citazione:
Originariamente postato da psicosarix
[B][FONT=courier new]per farmi perdonare per l'off topic (scusa cieffe!!! :lode: :smile: ) torno subito in tema.
Ho spostato il nuovo thread nella stanza "sulle professioni di Psicologo", più appropriata.
Grazie anche per la simpatia,
Cieffe
Salve a tutti/e....ma c'è qualcuno che ha provato il concorso per tenenti psicologi della guardia di finanza?
Da fonti ufficiose ha sentito che verrà riproposto anche quest'anno (ottobre-novembre)...e avrei bisogno di qualche consiglio utile.
Anch'io credo sia difficile (se non impossibile) vincere questi concorsi ma almeno ci devo provare.
Grazie
Io trovo utile la newsletter di concorsi.it,ti iscrivi e ti arrivano per mail tutti i concorsi estratti dalla gazzetta ufficiale!
Ma il sito EURES di cui parla mistral 72 per me è un vero incubo...se mi date info utili su come reperire news e modalità per fare stege tirocini o lavoro all'estero(tutto in ambito psicologico,ovviamente) vi faccio una statua!:30:
Io ne ho fatti tre: uno l'ho vinto e lavoro, uno sono rientrata in graduatoria ma non l'ho vinto, uno era una selezione pubblica dove ho avuto l'idoneità senza comunque vincere. non ho molti motivi di non credere ai concorsi, mi sembra siano stati fatti abbastanza seriamente, ma forse sono solo stata fortunata a incappare in quelli giusti. in effetti ho anche sentito parlare di concorsi allucinanti, chiaramente pilotati, e non vedo perchè uno dovrebbe inventarsi storie di questo tipo: deduco quindi che ci siano due realtà che sono inoppugnabili entrambe, quella dei veri concorsi, e quella dei concorsi che sono specchietti per allodole.
Ciao!
Anche io vorrei provare il concorso in finanza.
Quest'anno mi è sfuggito per un pelo...mi ero appena abilitata e l'ordine del lazio ci ha messo 2 mesi a fornirmi il numero di iscrizione all'albo e così non ho fatto in tempo a fare la domanda. Ovviamente il numero di iscriz era richiesto nella domanda e quindi pur essendo abilitata non l'ho potuto fare.
a marzo dovrebbe uscire anche quello nell'esercito...
So che i programmi sono enormi e, almeno per quel che mi riguarda, dovrò battere molto sulla psicologia del lavoro della quale so pochetto esssendo psicologa clinica.
Qualcuno sa darmi maggiori informazioni sulle materie da studiare?
Se vinci il concorso nell'esercito puoi essere mandato ovunque, mentre quest'anno i due vincitori del concorso in finanza, dopo il corso a castel porziano (roma), staranno sicuramente a roma al reclutamento.
Scusa la domanda un po' approfittatrice...Citazione:
Originariamente postato da maryflower
Io ne ho fatti tre: uno l'ho vinto e lavoro, uno sono rientrata in graduatoria ma non l'ho vinto, uno era una selezione pubblica dove ho avuto l'idoneità senza comunque vincere. non ho molti motivi di non credere ai concorsi, mi sembra siano stati fatti abbastanza seriamente, ma forse sono solo stata fortunata a incappare in quelli giusti. in effetti ho anche sentito parlare di concorsi allucinanti, chiaramente pilotati, e non vedo perchè uno dovrebbe inventarsi storie di questo tipo: deduco quindi che ci siano due realtà che sono inoppugnabili entrambe, quella dei veri concorsi, e quella dei concorsi che sono specchietti per allodole.
Ma qual'è il concorso che hai vinto?Hai dovuto studiare molto?(Che domanda idiota...)Cioè, voglio dire, ti è stato difficile ottenere qualche dritta per capire quali erano le materie da studiare o è stata fornita una bibliografia(sogna, Elisa, sogna...)?
I miei genitori sono ingegneri, a suo tempo hanno entrambi fatto un concorso per ottenere un impiego statale e l'hanno passato senza raccomandazioni e senza conoscere nessuno, anche se mio padre ama raccontare che ha passato il concorso per direttore tecnico perchè il raccomandato di turno si era ritirato e gli avevano chiesto di parlare del campo in cui lui aveva maggiore padronanza.
Quanto a mia madre...beh, lei ha seguito l'iter che seguivano a suo tempo i laureati che desideravano diventare insegnanti(difficile, ma non impossibilee, soprattutto, niente S.I.S.S...o SISSI? Vabbè, tanto non c'ho i soldi per pagarla....), aveva un buon voto di laurea (103/110, ma a quei tempi i laureati eran molti di meno) e non si era persa una supplenza, anzi, se non l'avessero bloccata, sarebbe andata a fare supplenza anche all'ottavo mese di gravidanza...(giuro, han dovuto dirle che le tenevano comunque il posto, o avrei rischiato di nascere sui banchi di una scuola...). Questo mi ha fatto ben sperare nel fatto che, appunto, non tutti i concorsi fossero pilotati e ci fosse una seppur esigua possibilità di lavorare nello statale, a patto di essere bravi. Sinceramente, dopo aver fatto il tirocinio in una Asl, non la penso più così.
Nel senso che: non ho avuto modo di assistere alla selezione dei candidati per un qualche concorso, ma ho assistito, ehm... ad una serie di favoritismi e raccomandazioni in altri ambiti(non nel senso dell'impiego pubblico fisso, ma, ad esempio, nell'assegnazione di qualche ora a progetto) che il mio senso della "giustizia", forse un po' troppo ossessivo, non ha retto.
Nell'ambito dell'ingegneria, campo in cui lavora mio padre, posso dire che, in effetti, esistono le raccomandazioni. Cioè, quando devono assegnare un incarico ad un esterno (a proposito, quasi mai ce n'è veramente bisogno...;) )l'Aler è tenuto a dichiarare la cosa pubblicamente, di modo che tutti abbiano la stessa possibilità di accedere al tanto agognato incarico, anche se la persona cui verrà assegnato è già stata decisa.
Qualora una persona venisse scartata ripetutamente, pur avendo gli stessi requisiti dei vincitori, ha il diritto/possibilità di segnalare il fatto alle autorità e di ottenere un ricorso.
Il problema è che, all'Aler di Bergamo, molto spesso non emettono neanche il "bando" di cui parlavo prima!!!
So' che non dovrei fare diagnosi ad un parente, ma mio padre, a furia di convivere con questa realtà(anche lui c'ha un senso della giustizia un po' ossessivo...) mi sta andando avanti a Lexotan, ha un disturbo del sonno legato al sovrappeso(e tutti sappiamo che lo stress influisce sul mantenimento del peso ideale...) e non prova più gioia nel fare il lavoro per cui ha studiato tanto(capite perchè mi sto' accontentando di una professione più umile...). Dopo aver insistito perchè si rivolgesse ad un centro di medicina del lavoro, gli hanno diagnosticato(perdonatemi l'uso di questo termine) un disturbo dell'adattamento con umore depresso.
Ho spinto perchè facesse causa per mobbing, ma in istituto hanno preferito "patteggiare" senza ricorrere agli avvocati.
Cioè: lui non rompe le scatole alle altre persone del consiglio di amministrazione e lascia correre di fronte a quelli che sembrano episodi di "pseudo-favoreggiamento" ed il consiglio di amministrazione lascia in pace mio padre ed evita l'insorgere dei fattori stressanti che hanno aggravato le sue condiozioni di salute.
Torniamo in topic: concordo con Maryflower nel constatare che non tutti i concorsi sono pilotati. Il problema, secondo me, è che, ad oggi, i concorsi per psicologo son così pochi che, se al totale togliamo la percentuale di quelli il cui risultato è già deciso, consideriamo che, su duecento persone,è probabile che qn altro ne sappia quanto, se non più di noi, la probabilità di passarne uno è statisticamente pari a zero.
Cioè, questo dipende, come sempre, da quanto uno ha fiducia nelle proprie competenze e da quanto il profilo ricercato sia attinente a quello che uno ha studiato(mio padre era veramente molto preparato nelle materie che gli son state chieste).
per restare in tema di concorsi pilotati, all'Università della Calabria è uscita una selezione, per partecipare è chiesto come requisito il conseguimento della laurea in psicologia da almeno tre anni e niente iscrizione all'albo per attività di counseling a studenti universitari... Ora nn ho mai sentito di un concorso o una selzione che ti chiede di essere laureato da un tot tempo e che ti piazza vicino a studenti universitari senza iscrizione all'albo... Miracoli dell'Italia!
Sì ma, se vivessi in Calabria, i 50 euro per l'iscrizione li butterei(anzi, hai parlato di selezione, quindi da buttare ci son solo le ore di studio...)... Proprio per il discorso fatto sopra, per cui, dopo un tot di concorsi in cui, pur avendo gli stessi requisiti di chi li ha vinti, non si viene sceltio, si può far causa... e poi può essere una buona occasione per ripassare.Citazione:
Originariamente postato da aiko1980
per restare in tema di concorsi pilotati, all'Università della Calabria è uscita una selezione, per partecipare è chiesto come requisito il conseguimento della laurea in psicologia da almeno tre anni e niente iscrizione all'albo per attività di counseling a studenti universitari... Ora nn ho mai sentito di un concorso o una selzione che ti chiede di essere laureato da un tot tempo e che ti piazza vicino a studenti universitari senza iscrizione all'albo... Miracoli dell'Italia!
Quello che ho vinto era per fare l'educatore in un nido comunale, il secondo era per le scuole materne e il terzo era un concorso interno per il coordinamento psicopedagogico. Quindi stiamo parlando come retribuzione di un livello C. Ma ti posso dire una cosa: è stata bandita una selezione pubblica per una posizione di livello D1, e, beh, senza entrare nel dettaglio ne sono successe delle belle. Forse il pilotaggio o meno dei concorsi dipende da quale posizione c'è in ballo...voglio dire, è più probabile che ci sia qualcosa di losco in un concorso dove cercano un unico dirigente piuttosto che in uno dove cercano 20 educatrici...mi spiego?
ma qualcuno è stato mai assunto da un annuncio su ops?
Aaah! E quindi hai usato come titolo il diploma!!!Qui in Lombardia non mi sembra che si possa accedere a questo tipo di concorsi con la laurea ed il liceo scientifico. O sbaglio?Citazione:
Originariamente postato da maryflower
Quello che ho vinto era per fare l'educatore in un nido comunale, il secondo era per le scuole materne e il terzo era un concorso interno per il coordinamento psicopedagogico. Quindi stiamo parlando come retribuzione di un livello C. Ma ti posso dire una cosa: è stata bandita una selezione pubblica per una posizione di livello D1, e, beh, senza entrare nel dettaglio ne sono successe delle belle. Forse il pilotaggio o meno dei concorsi dipende da quale posizione c'è in ballo...voglio dire, è più probabile che ci sia qualcosa di losco in un concorso dove cercano un unico dirigente piuttosto che in uno dove cercano 20 educatrici...mi spiego?
Io ho fatto il clinico, ed in effetti, in quanto a neonati, ne so' meno di una che ha fatto (bene) le magistrali. Ma mi sembra assurdo che una che che si è laureata in psicologia con indirizzo evolutivo venga considerata meno competente di una che ha fatto il socio-pedagogico alla carlona(non parlo per tutte-solo della mia esperienza-ma io ho avuto l'impressione che le mie ex colleghe-educatrici che avevano fatto solo il socio-pedagocico fossero maggiormente interessate a far passare il tempo senza avere troppo disturbo dai bambini(parlo di un'altra età) piuttosto che al loro ruolo educativo.
P.s.: nello specifico cosa si intende retribuzione per livello C?
Io ho presentato come titolo il diploma psicopedagogico, anche perchè al tempo non ero neppure laureata quindi....ma venivano accettati molti titoli: diploma dirigente di comunità, laurea educatore professionale, pedagogia e psicologia dello sviluppo.Per il resto, parlo per come siamo organizzati qui: cioè siamo tutte obbligate a fare sette corsi di aggiornamento all'anno che si, sono retribuiti, ma che non tutte le amministrazioni sono disposte a fare. Ovviamente c'è anche chi l'aggiornamento se lo fa entrare da un orecchio e uscire dall'altro, ma qui si parla di quella "non voglia" di lavorare che è connaturata ai singoli più che alla categoria.
Il livello C è quello che la pubblica amministrazione prevede per il nostro livello ed è praticamente il contratto: tot di ferie all'anno, tot di retribuzione mensile, eccetera...la retribuzione è sui 1500-1600 lordi al mese, il che vuol dire un netto di 1200 euro circa. Le ore di lavoro sono 30 alla settimana, a cui devi aggiungere i 7 corsi di aggiornamento annuali che durano circa 8-10 ore ciascuno. Le ferie sono il mese di agosto, due settimane a luglio, una a settembre, 2 a natale, 1 a pasqua e altre 2 settimane da prendere a nido aperto.
Grazie Mary!
Sapere che questo tipo di concorsi è aperto anche a chi ha studiato psicologia mi fa' piacere. La retribuzione non mi sembra male, se consideri che molti psicologi sono costretti a lavorare gratis o a progetto come educatori...
Questo francamente è difficile da dirsi.Citazione:
Originariamente postato da aaaaaaaa
ma qualcuno è stato mai assunto da un annuncio su ops?
certamente gli annunci di Ops aiutano a capire chi cerca cosa, quali sono i settori in cui c'è maggior richiesta e quali competenze si cercano..
Tu cosa pensi in proposito?
Citazione:
Originariamente postato da maryflower
Io ho presentato come titolo il diploma psicopedagogico, anche perchè al tempo non ero neppure laureata quindi....ma venivano accettati molti titoli: diploma dirigente di comunità, laurea educatore professionale, pedagogia e psicologia dello sviluppo.Per il resto, parlo per come siamo organizzati qui: cioè siamo tutte obbligate a fare sette corsi di aggiornamento all'anno che si, sono retribuiti, ma che non tutte le amministrazioni sono disposte a fare. Ovviamente c'è anche chi l'aggiornamento se lo fa entrare da un orecchio e uscire dall'altro, ma qui si parla di quella "non voglia" di lavorare che è connaturata ai singoli più che alla categoria.
Il livello C è quello che la pubblica amministrazione prevede per il nostro livello ed è praticamente il contratto: tot di ferie all'anno, tot di retribuzione mensile, eccetera...la retribuzione è sui 1500-1600 lordi al mese, il che vuol dire un netto di 1200 euro circa. Le ore di lavoro sono 30 alla settimana, a cui devi aggiungere i 7 corsi di aggiornamento annuali che durano circa 8-10 ore ciascuno. Le ferie sono il mese di agosto, due settimane a luglio, una a settembre, 2 a natale, 1 a pasqua e altre 2 settimane da prendere a nido aperto.
ciao maryflower, ciao a tutti... vi dico una cosa... mi piacerebbe davvero tantissimo fare questo lavoro uguale al tuo.... mi pare di capire che comprende un ottimo stipendio(...secondo me), ottimi periodi di ferie ... e poi è molto bello lavorare in un nido con bambini piccolissimi...
io sono laureata in psicologia dello sviluppo... e mi è sempre piaciuto occuparmi di bambini....
sono neoabilitata... e se ci fosse un concorso per accere a questo tipo di lavoro, lo farei immediatamente....ovunque fosse!!!.... complimenti maryflower, sei davvero fortunata!!!
Allora tieni d'occhio il calendario perchè la prossima primavera (2008) ne bandiranno un'altro!
Ciao a tutti........io abito a Roma e quì, x quanto ne so io, x lavorare al nido (anche privato) la laurea in psicologia (anche indirizzo evolutivo) non è considerata titolo valido. Non potete immaginare quanti cv ho mandato....tutto inutile: o conosci qualcuno (....) o non sei considerato.
C'è stato un pò di tempo fa un concorso pubblico indetto dal Comune di Roma per educatori...ma ovviamente non ho potuto accedervi visto che non ho una laurea in scienze dell'educazione!!!
REGIONE LOMBARDIA Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di un posto di educatore professionale - cat. D, presso l'azienda sanitaria locale della provincia di Brescia. (1 posto) GURI n. 7 del 23.01.2007 Scad.22.02.2007
Il testo del presente bando e' disponibile sul sito: http://www.aslbrescia.it.
Per ulteriori informazioni rivolgersi servizio risorse umane - ufficio dotazione organica e trattamento giuridico dell'Azienda Sanitaria Locale di Brescia - viale Duca degli Abruzzi n. 15 - Brescia (orario di apertura al pubblico: dal lunedi' al venerdi' dalle ore 8 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 15).- Tel. 030/383.8350-030/383.8387.
Selezione pubblica per la formazione di due graduatorie da utilizzare per assunzioni a tempo determinato in qualità di Istruttore dei Servizi Educativi (Nido d'Infanzia cod. END - Scuola dell'Infanzia cod. EMT) - Categoria C - Posizione Economica 1.
Ciao raga volevo una info: per lavorare come educatrice in un nido và bene la laurea in psico? Vi faccio stà domanda xkè in alcuni casi è richiesto il diploma in liceo psicopedagogico o lauree quali scienze dell'educazione o della formazione ma nn la laurea in psicologia, in altri invece si dà accesso alla selezione anche ai laureati in psicologia. In ogni caso la laurea nn è obbligatoria per lavorare in un nido, basta il diploma che io sappia... Fatemi sap!
Per quanto riguarda la mia esperienza posso dirti che non conta tanto il titolo di studio (ovviamente almeno il diploma) quanto se hai già avuto modo di lavorare con i bambini......almeno questo vale per i nidi privati. Per quanto riguarda quelli pubblici ci sono dei requisiti che devi possedere. Per esempio a Roma la laurea in psicologia non conta...l'ultimo concorso che è uscito (150 educatori) era per diplomati (sociopsicopedagogico) e laureati in scienze dell'educazione.
Io sono dell'opinione che ognuno dovrebbe fare il proprio mestiere ma è anche vero che c'è talmente tanto disoccupazione che si finisce per pestarsi i piedi a vicenda.