ciao a tutti, la mia situazione credo sia uguale a quella di molti di voi. sono laureata da quasi 3 anni ,abilitata e senza lavoro!
anzi per meglio dire lavoro in un call-center e non è per niente gratificante. da circa un mese ho preso contatto con una associazione della mia zona che si ooccupa di minori, mi hanno proposto di fare volontariato.ho accettato, poichè la possibilita' di fare esperienza mi sembrava cmq positiva, visto che purtroppo l'universita' ti lascia molta teoria ma poca poca pratica. il presidente di questa associazione mi ha proposto di seguire un paziente, e io entusiasta ho subito accettato! ho fatto pochi colloqui con questo minore e ho presentato al presidente una relazione....mi sono sentita dire che andava bene per i servizi sociali e che non era una relazione da psicologi....ho avuto una vera e propria strigliata perchè dovrei dedicarmi completamente alla psicologia e lasciare il lavoro che ho, che anche se con pochi soldi mi consente pero' di avere un minimo di indipendenza!
risultato: ora mi sento confusa e demoralizzata! la psicologia è tutto per me, ho lottato per poter frequentare questa facolta' perche tutti provavano a distogliermi da questa scelta, ho studiato con sacrificio...e ora....anche a me piacerebbe dedicarmi 24 ore al giorno a studiare , approfondire ecc ecc.... ma se non lavoro non ho nessuno che mi mantiene....ora invece questo lavoro lo vivo come una colpa....come un qualcosa che mi distrae dal mio obiettivo principale....
ero convinta di poter poter fare entrambe le cose, ma ora non lo so piu'........
