Ciao.
Ho da poco cominciato a lavorare in una comunità per tossicodipendenti.
Vorrei ascoltare esperienze di chi questo lavoro lo fa già da un pò.:)
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Ciao.
Ho da poco cominciato a lavorare in una comunità per tossicodipendenti.
Vorrei ascoltare esperienze di chi questo lavoro lo fa già da un pò.:)
wow.....anche io vorrei lavorare in una comunità per tossicodipendenti!
io ho fatto il tirocinio alla triennale e ho deciso che la strada che seguirò è quella!!!
è sicuramente molto forte come esperienza, anche sconvolgente a tratti e la regola numero uno è mettersi in gioco in tutto e per tutto......in quanto nn ci sono le convenzionali barriere tra operatore e utente (per esem una scrivania) e il limite è facile passarlo....ma è formativo!
ma tu ti sei laureato/a? in che città sei? come hai fatto ad entrare?
:) complimenti, come hai fatto?
io ho fatto tirocinio in CT ed è stata un'esperienza fortissima perchè il grosso del lavoro si fa sul proprio mondo emotivo che inevitabilmente viene molto messo in gioco......la cosa importante è non lasciarsi spaventare e affrontare tutto un passo alla volta!!!!!!!!!!!!
A me piacerebbe fare un'esperienza in comunità ma ho un carattere piuttosto introverso e impiego un pò di tempo a socializzare con gli altri...nel rapporto a due mi muovo decisamente meglio..
secondo te questo potrebbe essere un limite?
Dipende da come lavorano in CT e da come tu riesci ad inserirti nel gruppo che già trovi, i ragazzi in genere, per quella che è la mia piccola esperienza, comprendono benissimo chi hanno davanti e per loro non mi sembra sia un problema!
Lavorano in CT persone dalle caratteristiche più disparate............
RIspondo con ritardo.
Ho risposto a un annuncio.
E' un settore con elevato turn over quindi più o meno chiamano.
Almeno credo.
Sono a Torino
Ciao a tutti! Anche a me interresserebbe molto lavorare in questo settore.. ho fatto un corso in facoltà sulle tossicodipendenze e mi è piaciuto molto. Voi in che cosa siete laureate? Io sto frequentando la facoltà di Psicologia a Firenze (corso di lavoro e organizzazioni).. ma per fare questo lavoro bisogna essere per forza laureati in Psicologia clinica? Ciao a tutti!
ah..un'altra cosa.. ma per comunità intendete i SerT di zona o comunità vere e proprie?
Io per CT intendo proprio la comunità residenziale, non il Sert.
Per quello che ho visto io non importa a quale indirizzo fai riferimento, ma ripeto è la mia esperienza......
Io abito in una piccola cittadina e non so nemmeno se ci sia una comunità in zona.. mi informerò. Lulunana mi piacerebbe saperne di piu, se è possibile. Di cosa ti occupi..come hai fatto ad entrare..in che cosa sei laureata. Grazie per l'eventuale disponibilità..ciao!
ciao sono lella e ho lavorato per 20 anni in un Ser.T, quindi un po' di esperienza ce l'ho. Prima di laurearmi in psicologia sono stata (e sono tuttora) assistente sociale. Quindi se qualcuno ritiene che possa essere utile la ia esperienza resto disponibile (per ciò che posso). ciao a tutti.
:sbonk: io sono una delle tantissime psicologhe disoccupate che si barcamena e sogna che un giorno farà quello per cui ha tanto faticato........in CT ci sono stata tramite un corso di formazione e poi sono rimasta come volontaria quindi ho avuto modo di assistere a varie situazioni , per questo ti dicevo è eterogeneo il panorama, soprattutto ascoltando anche altre colleghe che per esempio sognano di lavorare specificamente nel campo delle dipendenze
Ciao Lella..io sto frequenatando la facoltà di psicologia a firenze indirizzo di lavoro e organizzazione. Il dubbio che vorrei risolvere è se è possibile accedere ai sert o comunità anche non avendo fatto clinica. Cioè..è richiesto il tipo di indirizzo che si è intrapreso o basta la laurea in psicologia senza specificare?
Grazie! ciaociao
ciao io sono laureata in psicologia vecchio ordinamento.....ma volevo sapere come si può fare per entrare a lavorare in una comunità??? p.s. sono in attesa di effettuare l'esame di stato....
grazie infinite a chi sa aiutarmi
Ciao irenegrillo quello che posso dirti è che bisogna esseere psicologi iscritti all'albo, ma visto che nelle strutture pubbliche di cui tu parli si accede solo per concorso (sempre che una finanziaria illuminata riapra questa possibilità che per ora è bloccata) e visto che le domande dei concorsi sono sempre sulla clinica (con una parte specifica sul Rorshach) fossi in te approfondirei l'area clinica.
Per margheritaraf da quello che so in in lombardia l'eseme di stato è fondamentale per entrare come psicologa, ma se entri come operatrice di comunità non serve e c'è anche maggior possibilità di assunzione.
bacioni
lella
p.s. mi sono anche io laureata v.o. e sono come te in attesa di esame di stato.
Grazie per le inoformazioni..non credevo si accedesse per concorso..Comunque sono al secondo anno e ho tutto il tempo per pensare..era solo una mia curiostità. Ciao Ciao!
Ciao anche io ho lavorato in una ct per tossicodipendenti vicino a Torino con un elevato turn over di operatori..... Lavori mica al CUFRAD???Citazione:
Originariamente postato da wiocoli
RIspondo con ritardo.
Ho risposto a un annuncio.
E' un settore con elevato turn over quindi più o meno chiamano.
Almeno credo.
Sono a Torino
io sono al 3 anno di psicologia a Bergamo e proprio domattina ho un colloquio con il responsabile di una CT qui a Crema (CR) per il tirocinio.
qualcuno di voi mi sa dire cosa mi potranno far fare???
la psicologa li non è interna, ma è solo un consulente.
il mio tutor era un po' titubante ma al Sert non potevano prendermi così mi son buttata direttamente in comunità.
qualcuno mi può descrivere qualche esperienza?
e per noi tirocinanti, dobbiamo solo osservare???
visto che non c'è una psicologa interna, l'educatore quanto mi può essere d'aiuto per il mio percorso??
ho molti dubbi a riguardo!!
Athena. Hai fatto bingo.
Ora cosa fai?
Hai potuto spenderti poi quell'esperienza?
Debora86: l'educatore /trice ha un taglio differente dal nostro nè migliore nè peggore ma diverso.......quello che puoi fare è cercare di farti seguire il più possibile dal tuo tutor......il lavoro da educatore ho sperimentato sulla mia pelle che è altro.....anche se in certi interventi il confine diventa pù sottile......ma la differenza di concepire gli interventi generali o specifici è diversa.......questo ho imparato io.......
Ora lavoro in un'altra comunità per tossicodipendenti che si occupa anche di minori con problemi di abuso di sostanze, sempre come educatrice ma il tipo di lavoro è davvero diverso!!!!!!!!Citazione:
Originariamente postato da wiocoli
Athena. Hai fatto bingo.
Ora cosa fai?
Hai potuto spenderti poi quell'esperienza?
L'anno di lavoro al CUFRAD a dire della coperaviva per cui ora lavoro gli ha fatto capire che il mio livello di tollerabilità è mooooolto alto, a parte questo cmq fa esperienza
Tu come ti trovi?
Ciao!!!!!!
ah capito! infatti il mio tutor continua ad avere delle perplessità a riguardo.Citazione:
Originariamente postato da lulunana
Debora86: l'educatore /trice ha un taglio differente dal nostro nè migliore nè peggore ma diverso.......quello che puoi fare è cercare di farti seguire il più possibile dal tuo tutor......il lavoro da educatore ho sperimentato sulla mia pelle che è altro.....anche se in certi interventi il confine diventa pù sottile......ma la differenza di concepire gli interventi generali o specifici è diversa.......questo ho imparato io.......
solo che io ho parlato col responsabile della comunità e l ho trovato interessantissimo, tant è che mi ha invitata a tornare domani mattina per metter giiù il progetto.
io vado anche se mi sa che il docente responsabile dei tirocini non mi firmerà mai la proposta :( il tutor mi ha detto che nn ho molte speranze di ottenere quella firma ..
mi piacerebbe veramente verificare sulla mia pelle questa diversità di cui tu parli... anche perchè se un giorno lavorerò in una comunità come psicologa saprò anche come funziona il lavoro da educatore.
o chi lo sa..forse diventerò educatrice?! :sbonk:
Assolutamente vero......verificare di persona come ci si sente "con certi abiti" è fondamentale.....spiegato a parole perde moltissimo l'impatto che invece c'è sul campo.......tu prova e chiedi....non si sa mai...........
Ciao a tutti! io ho lavorato in ct con pazienti in doppia diagnosi,vicino a torino!Era una sostituzione! Mi e piaciuto molto e servito!!! Sono in attesa anche io come altri di dare l'eds... nel frattempo sono in cerca di altre comunita!!
SE QUALCUNO SA DI CT CHE CERCANO VICINO A TORINO... O CHE VALE LA PENA TENTARE DI INVIARE CV
thaks
un saluto WIOCOLI! ^__^
:ciao::ciao::ciao::ciao::ciao:
Ciao? CI conosciamo??????
Eheheh ti dico solo che mi manca nostra terna!? :) Salutami la Sveziaaa! ^__^
le CT sono un ottimo modo per farsi le ossa. Senza entrare nello specifico ti dico che sostanzialmente ci sono centri che richiedono la presenza dell'operatore sulle 24 ore (comorbidità psichiatrica in genere) e che non lo richiedono. 2 i ruoli fondamentali, operatore di comunità e assistente di base (lavoro a turni sulle 24 ore). Gli operatori di comunità sono una via di mezzo tra psicologo ed educatore, gli assistenti di base dovrebbero essere molto formati, ma non di rado hanno una bassa formazione (III media), di questi il turn over è molto alto ed in genere si entra da questa porta e poi si sale di livello.
Le qualità richieste per il lavoro con le dipendenze prescindono, assai spesso, la formazione teorica e tecnica. Grande occasione di crescita personale e professionale, per me è stato un buon modo per buttarmi nella clinica vera e propria. Diventa anche molto grande la consapevolezza della propria inadeguatezza. qualche botta si digerisce male, non sempre le buone "prestazioni" sono seguite da risultati (leggi: frustrazione a iose).
l'entusiasmo è il primo passo....buttatevi!
come? diteci come
per i serT ci vuole il concorso, per la comunità la laurea. il titolo di operatore di comunità richiede laurea o in scienze della formazione o in psicologia
Ciao.
M ail Cufrad non si occupa per il 90% di alcolisti?
So che la loro struttura si è rinnovata completamente su un progetto di centro e non di comunità, tanto che stanno assumendo psicologi clinici per fare -appunto- gli psicologi e non gli educatori (che secondo loro non sono consoni all'utenza che avendo un età media di 50 anni, mal vedrebbe un educatore con un'età di loro figlio).
Devo dedurre che non ti sei trovata molto bene. :-)
Posso chiederti quanto tempo fa hai lavorato al Cufrad?
E' una mia curiosità perché ho aprlato con gente che attualmente ci lavora e devo dire che tutti me ne parlano bene: supervisioni, lavoro clinico, micro-gruppi di pazienti affidate a micro-equipe, affiancamento di uno psicologo senior...
Grazie!
Ho lavorato al cufrad per un anno e me ne sono andata circa 7 mesi fa. Quello che ti posso dire è che vendono così il lavoro ma non è per niete così i micro gruppi sono di 15/20 persone, il vero problema è che non ti danno alcuno strumento pratico per lavorare per loro dovresti solo stare li a badare alle persone guardare che non scappino per quanto ne so le supervisioni sono riunioni che fa con il tuo responsabile..... Io ho parlato da poco con alcune mie ex colleghe e per quanto ne so la situazione non è cambiata. Il bello è lo stipendio che è molto alto rispetto alle altre comunità!!!
Ti ringrazio per la tua disponibilità.
Io conosco (non benissimo) alcune eprsone che lavorano all'interno del Cufrad e che hanno fatto, se così si può dire, carriera al suo interno.
Loro sono molto entusiaste del lavoro e -parlandomi di una recente ristrutturazioen interna- mi dicono di fare un bellissimo lavoro da psicologi.
Però è giusto raccogliere più pareri possibili, anche contrastanti tra di loro e per questo ti ringrazio!
Auguri!
Confermo tutto quanto detto da Athena riguardo il "centro" Cufrad.
Se vi capita di fare un colloquio conoscitivo coi responsabili fate molta attenzione a quello che Vi dicono perché NON corrisponde alla realtà dei fatti e alle ore lavorative che vi richiederanno.
Mi spiace dirlo ma ho avuto la netta sensazione di essere stato preso in giro e di dover trovarmi col fare 3/4 lavori insieme, racchiusi nella pseudo definizione di "psicologo".
Diciamo pure che avevo fatto un colloquio dove venivano promesse una serie di cose lontanissime dalla triste e squallida realtà dei fatti.
La buona opinione indiretta l'avevo grazie ad uno dei responsabili, amico di un collega, che ha fatto "carriera" al Cufrad ed oggi -forse- fa lo psicologo a tutti gli effetti (ma non ci giuro).
Qualche giorno fa sono andato, come visitatore, a vedere se il lavoro poteva essere di mio gradimento...Bé, per prima cosa vedrete la differenza tra gli ambienti di lavori dei responsabili, i locali amministrativi e gli uffici di rappresentanza e l'ala dove vivono i pazienti.
Da una parte fotocellule, sensori, pulizia scrupolosa, ventole, tv in hd, plamari, portatili, arredamenti in ciliegio, alberi di natale, calendari, macchine del caffé, brocche d'acqua...Dall'altra la miseria, l'essenzialità, lo squallore.
Ma veniamo a noi!
Ore di lavoro promesse: 38; ore che avrei dovuto fare (come minimo): 60.
La cosa bella è che il surplus di ore non è pagato...!
Straordinari mai pagati.
Ore giornaliere per la terapia: 1, se va bene...Supervisione nulla!
In compenso ti danno il badge con scritto psicologo ma poi devi fare le lavatrici, pulire le piastrelle, scorazzare otto utenti alla volta in giro per i paesi limitrofi, fare da barbiere, badante, cuoco, giuardiniere...
I pazienti, mi era stato detto, erano persone irreprensibili con patologie di dipendenza abbastanza ben mascherate...Quello che ho visto sono pazienti inviati dal Sert, ex detenuti, sbandati, persone distrutte sotto tutti i punti di vista (e si vede, altro che manager e avvocati alcolizzati!).
Cosa vi devo dire?
Se si alvora come operai si è più tutelati!!!
La mutua esiste ed è pagata...Qui i turni che perdi li devi recuperare quando rientri (per la serie: è meglio se vieni al lavoro anche se stai male!).
Gli operai se lavorano di notte, sono comunque pagati...Se fanno gli straordinari pure!
Gli operai non fanno il lavoro di infermieri, OS, uomini delle pulizie...Fanno gli operai e sono pagati per fare quello!
Un'esperienza spaventosa...Ve lo giuro!
"Vogliamo che i pazienti si autonomizzino e si prendano cura di sé, per questo gli facciamo fare le pulizie...": per carità, può anche avere un senso, ma io la leggo anche come "se i pazienti e gli operatori fanno le pulizie, ci risparmiamo lo stipendio del personale addetto!".
Ah, questi sì che sono imprenditori!
Non potevi descrivere meglio la vera realtà dei fatti. La cosa tragica è che questo centro agli occhi dei servizi funziona bene. Io sto facendo tirocinio in un'Asl e parlando con gli psicologi del SERT ho avuto pareri positivi, migliori di altre (che tra l'altro io conosco personalmente e della quali posso dire che funzionano molto bene). Le conclusioni sono queste: l'APPARENZA E' TUTTO.... purtroppo come sempre chi ci rimette è l'utenza!