Curiosità: siete soliti ridare gli esami che non avete superato con una votazione brillante??
Io,pur avendo preso qualche voto basso non ho ma ridato nessun esame....Voglio laurearmi in fretta!
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Curiosità: siete soliti ridare gli esami che non avete superato con una votazione brillante??
Io,pur avendo preso qualche voto basso non ho ma ridato nessun esame....Voglio laurearmi in fretta!
Io sono per l'idea di ridarlo, ma influiscono tanti fattori: intanto quanto tieni a quell'esame, quanto sarebbe un "sacrificio" ridarlo, quanto già sai bene la materia e ha influito il fattore "sfiga" nel risultato..
Dipende molto dalla situazione e dall'esame... e anche dall'importanza dell'esame... Un giorno il mio docente di psicologia delle organizzazioni ci disse che lui ad un colloquio di lavoro preferirebbe di piu' e guarderebbe con maggiore benevolenza un laureato che si e' laureato in 5 anni con tutti voti bassi che invece uno che ci ha messo 10 anni con tutti 30.... Cmq dipende da tanti fattori... se l'esame piace...fondamentale.. se non ti piace lo puoi ristudiare quanto vuoi... ma e' inutile.. se l'esame e' comunque importante per il corso... insomma fare psicologia clinica e far male l'esame di clinica beh... io tenterei di studiarlo meglio... poi anche dai crediti... un voto basso in un esame da 3 crediti incide meno sulla media... Insomma i fattori sono molti da tener in considerazione.... Dipende poi molto dalla persona... a me scoccia sempre un po' accettare voti bassi...,ma a volte mi e' capitato per levarmeli di torno...oppure perche' volevo sbloccarmi.....
Dipende da molte cose, in primis quanto è basso il voto e da quanti crediti è l'esame; poi da quanto l'esame mi è piaciuto e da quanto penso di essere preparata.
Nella triennale ho accettato anche dei ventuno (meno no!) perchè volevo finire in fretta, adesso ho deciso che accetto solo dal 25 in su, ovviamente se mi incide poco sulla media (cioè se l'esame è da 3 crediti o meno accetto anche 25, se l'esame è da più crediti non accetto sotto il 27...)
Scusate l'OT e il fatto che ho quotato solo una parte dell'intero messaggio. Però...Citazione:
Originariamente postato da Duccio
[...] Un giorno il mio docente di psicologia delle organizzazioni ci disse che lui ad un colloquio di lavoro preferirebbe di piu' e guarderebbe con maggiore benevolenza un laureato che si e' laureato in 5 anni con tutti voti bassi che invece uno che ci ha messo 10 anni con tutti 30.... [...]
Premessa: a Padova se in triennale ti laurei entro i tre anni ti danno due punti in più sul voto finale.
Un giorno il mio docente di Psicologia Sociale disse che per lui dovrebbero dare due punti in più a chi si laurea dopo e fa le cose per bene invece che a chi si laurea prima studiando tutto in fretta..
Beh..... sono in parte d'accordo con quello che dici...Pero'....
Ora il mio docente ha toccato due estremi.... che credo siano molto difficili da trovare..... La si puo' vedere anche da altre angolazioni.....ovvero che se uno si laurea in 10 anni facendo un esame a sessione...beh ....e' anche normale che abbia una media molto alta.... Mentre magari chi ha una media non alta...ma tendenzialmente bassa pero' vfacendo 26 esami in tre anni (come da noi a Firenze) non vuol dire che abbia fatto per forza le cose in fretta e furia...ma ha ottimizzato i tempi....laureandosi non in fretta ma secondo il tempo previsto dall'ordinamento didttico che e0' stato deciso anche dal tuo docente....Se e' previsto ad esempio un triennio di 26 esami...vuol dire che per i docenti in tre anni si possono dare 26 esami...quindi non capisco perche' debba essere sbagliato per il tuo docente metterci 3 anni..... La vedo un po' una contraddizione non trovi? :ciao:
con meno di 20 ridò l'esame, questa è la mia regola
Noi in realtà di esami ne abbiamo un po' di più.. io ne avrò più o meno 33 (dipende poi dai crediti liberi e da quelli a scelta) =_='. A parte questo, il mio professore non credo ritenesse sbagliato laurearsi in tre anni, era più per criticare il fatto che i due punti da aggiungere alla media ponderata riportata in 110esimi insieme ai punti per la tesi di laurea sono abbastanza, e il fatto di darli a chi si laurea entro i tre anni sembra quasi un incentivo a rendere la nostra triennale una corsa a premi.Citazione:
Originariamente postato da Duccio
Beh..... sono in parte d'accordo con quello che dici...Pero'....
Ora il mio docente ha toccato due estremi.... che credo siano molto difficili da trovare..... La si puo' vedere anche da altre angolazioni.....ovvero che se uno si laurea in 10 anni facendo un esame a sessione...beh ....e' anche normale che abbia una media molto alta.... Mentre magari chi ha una media non alta...ma tendenzialmente bassa pero' vfacendo 26 esami in tre anni (come da noi a Firenze) non vuol dire che abbia fatto per forza le cose in fretta e furia...ma ha ottimizzato i tempi....laureandosi non in fretta ma secondo il tempo previsto dall'ordinamento didttico che e0' stato deciso anche dal tuo docente....Se e' previsto ad esempio un triennio di 26 esami...vuol dire che per i docenti in tre anni si possono dare 26 esami...quindi non capisco perche' debba essere sbagliato per il tuo docente metterci 3 anni..... La vedo un po' una contraddizione non trovi? :ciao:
No assolutamente no! sono già laureata ma non ho MAI rifiutato un esme, nemmeo quello con voto baso basso (che ha pure abbassato la media)...
No davvero, mai avrei rifiutato un voto!
mai lo farò
se frequentassi magari si
ma il tempo non è dalla mia parte :)
anche io, non credo rifiuterei mai un voto,già gli esami sono molti...
purtroppo sono d'accordo..io sono un po' indietro, e quindi ho deciso di mettermi in pari prima di pensare a rifiutare o meno un voto..credo che sia già difficile tenere il ritmo normale, non mi va l'idea di perdere tempo a ridare gli esami..anche se a volte mi piange il cuore ad accettare un voto che magari è basso ad una materia che mi è piaciuta tanto studiare..però..è questione di praticità!sono un po'in corsa..credo che opterò più per i voti alti alla specialistica..e poi in tutta sincerità..credo che un voto non determini sempre la vera bravura o passione di uno psicologo..tante volte uno ha tutti 30 e zero empatia verso la gente, e tante volte altre persone magari non brillano agli esami (x emozione, x sfortuna..non per mancanza di voglia ovviamente) però sanno avere una sensibilità grandissima nel comprendere profondamente chi hanno davanti..non fraintendetemi..ovvio che non basta solo il cuore, ci vuole anche un buono studio..e VICEVERSA
che vuole dire la cosa "se frequentassi"?. guarda che a volte chi frequenta tutte le lezioni è più avantaggiato perchè poi si ritrova a dovere integrare tre libri in tre giorni e poi cominciare a pensare di studiarsi un sacco di roba in più rispetto a quello che ha spiegato il prof. frequentare ha di sicuro i suoi vantaggi, ma anche i suoi diffetti. poi cmq tutto dipende dal prof, da come spiega, insomma, influiscono molti fattori. alcune materie per esempio si sono rivelate una perdita di tempo frequentarle, altre invece potevano aiutare, altre ancora ti abbreviano la preparazione dell'esame, cmq non si può generalizzare così.
naaa
secondo me frequentare è un grosso vantaggio
hai già la spiegazione delle cose
a casa leggi e già sai
chi non frequenta, se becca materie difficili, deve leggere e rileggere
poi puoi prendere appunti, sapere cosa preferisce il prof
sapere soprattutto cosa saltare
mentre chi non segue deve farsi tutto
altro che integrare!!!
chi segue, se segue, è stra avvantaggiato
anzi, darci 5 punti di vantaggio a noi non frequentanti :)
anche per me dipende da vari fattori.
dipende dal tipo di materia, quanti crediti ha, quanto è difficile, quanto ho studiato per quella materia, se sono indietro con l'anno ma in linea di massima dal 20 in su mi va bene.
dipende dalla materia...e dal tempo a disposizione soprattutto
Durante la triennale ho preso alcuni voti che mi ha abbassato la media,pero' li ho tenuti tutti...perche' nella vita non faccio solo l'universita' e non posso permettermi di ridare gli esami, non ho proprio tempo! :-(
Adesso non so, perche' ho una media alta e mi dispiacerebbe abbassarla, pero' ho ancora meno tempo di prima,quindi penso che accettero' qualsiasi voto anche se dovesse abbassarmi la media...purtroppo...
Non ho mai rifiutato un voto,e credo proprio che continuerò così.
prendere voti alti dà soddisfazioni però nella mia condizione e cioè che sostenere un esame mi costa un botto(spese di viaggio e pernottamento)non posso permettermi di rifiutare un voto anche se 18 ad una materia da 9 crediti,ma anche menoperchè bisogna vedere come è strutturato l'esame,se poi non ti piace peggio ancora e quindi pensarci bene se ridarlo:la prossima volta potresti anche non superarlo almeno a Chieti l'esame di psicologia dello sviluppo è una maledizione.Purtroppo non posso sperare di pensare alla media ecc e quindi so che devo prendere tutto come viene anche perchè essendo non frequentante mi gratifico pensando davvero di fare tutto da me e già questo è un gran traguardo,oltre al pensiero che è un percorso che faccio per me stessa al di là di voti che non significano sempre quanto ci tieni a realizzare questo progetto,naturalmente è mia opinione
anke 2°me rifiutare un esame dipende da diversi fattori :sbonk:
diciamo che i voti che vanno dal 18 al 24 mi hanno sempre messo in crisi (parlo xò di esami scritti nn orali xkè ancora li devo sostenere :argh: ), nn so mai che pesci prendere qnd m ritrovo di fronte a qst risultati :argh: dipende molto da qnt so di aver studiato e nn meritato quel voto, dal tipo di esame...x esempio se ad informatika prendessi un 20 (una materia ke x me nn è mlt importante x la psicologia) credo di accettarlo anke se cn qlk esitazione x la media che ne deriverà...diciamo che bisogna valutare tutti i pro e i contro, xkè ripetere un esame nn solo è noioso, ma ti porta via del tempo ke tu potresti dedicare alla preparazione di un altro esame, poi cmq nn si ha la certezza matematica che la volta successiva possa andarti meglio:sbonk:
credo ke molto dipenda dall'obiettivo ke ti sei prefissato: se laurearti qnt prima (accettando quindi di tutto ma cn la consapevolezza di una media decisamente nn brillante) o impiegare + tempo ma puntando ad un'ottima media (rifiutando quindi in tal caso voti bassi). Io x ora ho rifiutato solo un esame (storia della psicologia) e qnd lo ritentai la volta successiva alla fine il voto migliorò di poko, xò stufa al sol pensiero di doverlo ri-ripetere lo accettai :P
Io credo che oltre a tutti i fattori che avete nominato voi molto dipende anche dall'università! Spiego meglio: a Padova si può accedere alle specialistiche sole se alla triennale ci si laurea con almeno 95 :argh: quindi credo che in questo caso sia ancora più motivata un'attenzione alla media e di conseguenza anche gli sforzi per ripreparare un esame andato non brillantemente.
accipicchia, allora niente trasferimento a padova dopo la laurea :)
via di pavia, dove non se la menano e non c'è manco la frequenza obbligatoria :)
Neppure a Padova c'è la frequenza obbligatoria e neppure il test d'ammissione per le specialistiche, l'unico requisito è proprio il voto di laurea uguale o superiore a 95 (oltre al riconoscimento dei crediti per chi proviene da altre facoltà)! Questo per adesso, poi ci sono voci in giro ormai da qualche anno che "dal prossimo anno ci sarà il test d'ingresso", e prima o poi questo prossimo anno arriverà!:sbonk: Non si sa se quando arriverà il test rimarrà anche il voto di laurea, se influirà in percentuale con il test o se non sarà più considerato.. Ma ancora ce ne vuole di tempo prima che arriveremo a doverci iscrivere a una specialistica noi, sono in tempo a cambiare tutto mille volte :jd:Citazione:
Originariamente postato da psychologo
accipicchia, allora niente trasferimento a padova dopo la laurea :)
via di pavia, dove non se la menano e non c'è manco la frequenza obbligatoria :)
dipende da tante cose..ma io non ho mai rifiutato nessun voto, anche perchè la mia intera laurea dipende da altri fattori (che hanno un tempo limite) quindi immagina un po' tu..
il penultimo esame l'ho DOVUTO accettare con un 18, nonostante la buona preparazione..ma la sfiga ma beccata..e io ci son stata male per tre giorni
secondo me, prima di accettare un voto basso, è meglio considerare vari aspetti: quanto tempo hai a disposizione, perchè hai ottenuto quel voto,che media desideri mantenere e quanto incide su di essa, quanti esami ti mancano, quanto impegno hai dedicato all'esame, quanto è importante quell'esame ai fini della tesi o delle tue future scelte lavorative, quanto potrebbe incidere sul tuo morale e sulla motivazione allo studio...in sintesi, penso che la scelta dipende dalle situazioni contingenti e dalle tue aspettative verso l'esame e lo studio in generale!!non dimenticare, però, che il voto di laurea si riferisce al percorso di studi nel suo insieme e non al singolo esame e che si riferisce alla performance di una persona e non al suo valore!!
dipende.....se è statistica per me 18 sarebbe solo un miracolo:omg: :lode:
assolutamente no. già ci sono tanti esami ed è già difficile essere in pari, se poi ci si mette anche a renderli più di una volta sperando in un voto più alto nn ci si arriva mai alla laurea!
io è molto molto difficile che rifiuti un voto anche se basso!! il mio ragionamento è che se rifiuto quell'esame, l'appello successivo devo riprepararlo invece di dare un'altro esame ed andare avanti!!
il problema della nostra facolta è che non abbiamo 7 esami!!! io il primo anno ne avevo 14, e il secondo ne ho 13, xcui già il tempo stringe, se mi metto anche a rifiutare gli esami mi laureo a 80anni!!
tra l'altro ce da dire anche, che se si fa la specialistica, il voto della triennale al fine dell curriculum non vale nulla...l'unica cosa a cui potrebbe servire è x la graduatoria di ammissione, ma è talmente basso il valore che si da alla triennale, che non ne vale la pena!!!
IO FACCIO LA SPECIALISTICA, SONO TRE VOLTE CHE PROVO A FARE PSICOMETRIA...E SAPETE CHE VI DICO, MAGARI AL PROSSIMO APPELLO RIUSCISSI A PRENDERE 18!!!!!!!!!!!!!!! COME AVETE GIA' DETTO CI SONO DIVERSI FATTORI CHE INFLUISCONO SULLA SCELTA SE RIFIUTARE O MENO UN VOTO BASSO...IO NON FREQUENTO, SONO LONTANA DA ROMA, LAVORO DALLA MATTINA FINO ALLE 16:00.....DOVE TROVO IL TEMPO PER STUDIARE? E SOPRATTUTTO MI CONVIENE RIFIUTARE VOTI BASSI? A LUGLIO HO RIFIUTATO 18 A BIOLOGIA, ORA PIU' PASSA IL TEMPO PIU' ME NE PENTO!!!!!
fino ad ora non ho mai rifiutato un esame, e penso che continuerò a seguire questa teoria...cmq sia penso anche io che ci siano molti fattori che incidono sulla decisione di ridare un esame...tutto sta, personalmente, nell'istante che vengo a sapere se sono promossa o no...è come un singolo istante dove tutta l'adrenalina sale su fino al cervello e all'improvviso decidi...e in genere è più forte la sensazione di tornare a casa con un "pensiero" in meno piuttosto che un esame in più!
agli inizi progettavo di rifiutare i voti bassi, ma ho preso due 18 su 13 esami e vi dirò che me li son tenuti, uno perché la materia non mi andava proprio a genio e ridarlo sarebbe stato un suicidio, un altro perché non me la sentivo di rimettermi a studiare, visto che la fortuna è stata proprio dalla mia (non avevo studiato un gran che e l'esame era odioso!).
Dipende da molte cose, ma soprattutto da te e da quello che vuoi.