dubbi esistenziali di una neo-abilitata...
Chiedo un consiglio, un'illuminazione, una parola di solidarità...o quello che volete!... :rolleyes:
Sono laureata e abilitata, qualche piccolo lavoretto da "pseudo-psicologa" l'ho pure fatto...ma ora non so proprio più cosa voglio.
Dall'inizio dell'università ho sempre lavorato, qualsiasi cosa, dalla lavapiatti alla centralinista...tutto! Adesso ho un lavoro che mi piace abbastanza (non mi fa impazzire, premetto...però mi piace), ho un buono stipendio e, cosa che conta di più, sono tranquilla, serena, senza preoccupazioni.
E allora qual è il problema? Che questo lavoro non c'entra niente con quello per cui ho studiato.
E qui iniziano milioni di dubbi...considerato anche il fatto che dall'anno prossimo vorrei cominciare a metter su famiglia...
Varrà la pena spendere tanti soldi per una specializzazione quando poi non so se mi servirà veramente per lavorare? Rivedrò mai le decine di milioni spese per la scuola di specializzazione?
Chi me lo fa fare di lasciare un lavoro sicuro, tranquillo e ben remunerato per buttarmi nella promozione di me stessa come psicologa, sbattendomi per farmi conoscere e inventandomi progettini e iniziative (perchè se non si fa così mi sa che non si arriva da nessuna parte...)?!
E poi (domanda che mi fa venire i brividi...): è veramente la mia aspirazione fare la psicologa oppure non riesco ad accettare di essere felice così come sto adesso solo perchè tremo all'idea che aver preso questa laurea e questa abilitazione sia stata solo una perdita di tempo?! :sbonk:
In fondo mi rendo conto che non è affatto facile per nessun essere umano ammettere a se stesso "Va beh, dai...vuol dire che non era la tua strada...ora che lo sai mettiti il cuore in pace e goditi la tua vita!". Spesso penso a quanto sarebbe angosciante per me vedere le mie amiche, con le quali ho sempre studiato, fino all'abilitazione, fare carriera come psicologhe mentre io faccio un lavoro qualsiasi, che avrei potuto fare anche con un semplice diploma... :(
E chissà quanti rimpianti poi avrei "da grande"!...
So che nessuno di voi può darmi la risposta...però avevo bisogno di sfogarmi.
Grazie a chi ha letto questo delirio di una neo-abilitata... :argh:
Re: dubbi esistenziali di una neo-abilitata...
Citazione:
Originariamente postato da Puer_Aeternus
Chiedo un consiglio, un'illuminazione, una parola di solidarità...o quello che volete!... :rolleyes:
Sono laureata e abilitata, qualche piccolo lavoretto da "pseudo-psicologa" l'ho pure fatto...ma ora non so proprio più cosa voglio.
Dall'inizio dell'università ho sempre lavorato, qualsiasi cosa, dalla lavapiatti alla centralinista...tutto! Adesso ho un lavoro che mi piace abbastanza (non mi fa impazzire, premetto...però mi piace), ho un buono stipendio e, cosa che conta di più, sono tranquilla, serena, senza preoccupazioni.
E allora qual è il problema? Che questo lavoro non c'entra niente con quello per cui ho studiato.
E qui iniziano milioni di dubbi...considerato anche il fatto che dall'anno prossimo vorrei cominciare a metter su famiglia...
Varrà la pena spendere tanti soldi per una specializzazione quando poi non so se mi servirà veramente per lavorare? Rivedrò mai le decine di milioni spese per la scuola di specializzazione?
Chi me lo fa fare di lasciare un lavoro sicuro, tranquillo e ben remunerato per buttarmi nella promozione di me stessa come psicologa, sbattendomi per farmi conoscere e inventandomi progettini e iniziative (perchè se non si fa così mi sa che non si arriva da nessuna parte...)?!
E poi (domanda che mi fa venire i brividi...): è veramente la mia aspirazione fare la psicologa oppure non riesco ad accettare di essere felice così come sto adesso solo perchè tremo all'idea che aver preso questa laurea e questa abilitazione sia stata solo una perdita di tempo?! :sbonk:
In fondo mi rendo conto che non è affatto facile per nessun essere umano ammettere a se stesso "Va beh, dai...vuol dire che non era la tua strada...ora che lo sai mettiti il cuore in pace e goditi la tua vita!". Spesso penso a quanto sarebbe angosciante per me vedere le mie amiche, con le quali ho sempre studiato, fino all'abilitazione, fare carriera come psicologhe mentre io faccio un lavoro qualsiasi, che avrei potuto fare anche con un semplice diploma... :(
E chissà quanti rimpianti poi avrei "da grande"!...
So che nessuno di voi può darmi la risposta...però avevo bisogno di sfogarmi.
Grazie a chi ha letto questo delirio di una neo-abilitata... :argh:
Considera allora anhce questo aspetto.fare la specializzazione è come alzare la posta: sono 4 anni di fatica e di spese.Se dopo la specializzazione non punti a lavorare in questo ambito lo spreco diventa ancora più grande.
A parte che poi non c'è niente di sprecato,non è che se hai studiato psicologia poi fai un altro lavoro hai buttato del tempo.mentre la studiavi quyella era la cosa che desideravi,poi i diesideri cambiano nel tempo,sempre e per tutti.
Re: dubbi esistenziali di una neo-abilitata...
Citazione:
Originariamente postato da Puer_Aeternus
Chiedo un consiglio, un'illuminazione, una parola di solidarità...o quello che volete!... :rolleyes:
Sono laureata e abilitata, qualche piccolo lavoretto da "pseudo-psicologa" l'ho pure fatto...ma ora non so proprio più cosa voglio.
Dall'inizio dell'università ho sempre lavorato, qualsiasi cosa, dalla lavapiatti alla centralinista...tutto! Adesso ho un lavoro che mi piace abbastanza (non mi fa impazzire, premetto...però mi piace), ho un buono stipendio e, cosa che conta di più, sono tranquilla, serena, senza preoccupazioni.
E allora qual è il problema? Che questo lavoro non c'entra niente con quello per cui ho studiato.
E qui iniziano milioni di dubbi...considerato anche il fatto che dall'anno prossimo vorrei cominciare a metter su famiglia...
Varrà la pena spendere tanti soldi per una specializzazione quando poi non so se mi servirà veramente per lavorare? Rivedrò mai le decine di milioni spese per la scuola di specializzazione?
Chi me lo fa fare di lasciare un lavoro sicuro, tranquillo e ben remunerato per buttarmi nella promozione di me stessa come psicologa, sbattendomi per farmi conoscere e inventandomi progettini e iniziative (perchè se non si fa così mi sa che non si arriva da nessuna parte...)?!
E poi (domanda che mi fa venire i brividi...): è veramente la mia aspirazione fare la psicologa oppure non riesco ad accettare di essere felice così come sto adesso solo perchè tremo all'idea che aver preso questa laurea e questa abilitazione sia stata solo una perdita di tempo?! :sbonk:
In fondo mi rendo conto che non è affatto facile per nessun essere umano ammettere a se stesso "Va beh, dai...vuol dire che non era la tua strada...ora che lo sai mettiti il cuore in pace e goditi la tua vita!". Spesso penso a quanto sarebbe angosciante per me vedere le mie amiche, con le quali ho sempre studiato, fino all'abilitazione, fare carriera come psicologhe mentre io faccio un lavoro qualsiasi, che avrei potuto fare anche con un semplice diploma... :(
E chissà quanti rimpianti poi avrei "da grande"!...
So che nessuno di voi può darmi la risposta...però avevo bisogno di sfogarmi.
Grazie a chi ha letto questo delirio di una neo-abilitata... :argh:
Sono l'ennesima persona che ti dice che il post che hai scritto avrebbe potuto scriverlo lei, anche se con qualche differenza.
Sei laureata e abilitata, non dimenticarlo.
Non hai buttato via del tempo! Hai inseguito quello che qualche anno fa era un sogno a cui aspiravi e hai fatto ciò che ti interessava in quel momento: approfondire quell'argomento.
E comunque: quante persone lavorano in un campo che non c'entra niente con quello per cui hanno studiato?
Guarda per esempio chi lavora in televisione. Io penso a Paolo Bonolis, a Gene Gnocchi, a Pippo Baudo, tutti laureati che fanno i presentatori e, opinione personale, guadagnano molto di più lavorando in televisione che se avessero svolto le professioni dettate dal loro percorso di studi (e non mi sembrano infelici).
Magari ora sei scoraggiata dalla situazione lavorativa in cui navigano gli psicologi e non sai più cosa vuoi fare da grande, cosa ti interessa.
Allora continua a lavorare dove lavori ora, prenditi un pò di tempo per te e quando poi sarai tranquilla dal punto di vista sentimentale (magari ti sei sposata e ti vuoi un pò godere la vita a due. credimi dopo che ci si è sposati ci si mette tranquilli perchè almeno un'altra cosa la si è fatta) oltre che economico magari ti viene voglia di intraprendere la professione di psicologa o di proseguire con la specializzazione o altro.
Ti parlo da persona che ha vissuto i tuoi stessi dubbi.
Per me però la situazione è diversa perchè
- sono demotivata dall'esame di stato che non ho superato perchè mi hanno bocciato all'orale a settembre dell'anno scorso. Sì, all'orale;
- non so più se voglio fare la psicologa e così sto cercando un qualsiasi altro lavoro, da impiegata o centralinista o cassiera in un supermercato, qualsiasi cosa in modo da mettermi tranquilla dal punto di vista economico e poi riprovare l'esame di stato (è stato uno shock il modo in cui sono stata trattata in sede d'esame che ora come ora, anche se è passato un anno, non me la sento di riprovarci);
- sono sposata e sto pensando di allargare la famiglia (io e mio marito voglaimo 4 figli)
- lavoro come insegnante di sostegno per una cooperativa per 10 ore la settimana.
Mettiti tranquilla e fai quello che ti senti. Per specializzarsi c'è sempre tempo.
In bocca al lupo...
:approved: