Psichiatra denuncia cliente pedofilo
Leggete questa notizia su uno psichiatra di Palermo che ha denunciato un cliente pedofilo
http://www.repubblica.it/2007/10/sez...-denuncia.html
secondo voi in casi del genere come si deve comportare un professionista della psicologia? E quali sono le implicazioni in un caso e nell'altro? E' il caro vecchio dilemma segreto professionale-coscienza.
aiutare a responsabilizzare
Salve a tutti,
Anche io trovo molto attuale questo tema emerso da un fatto di cronaca. 1)Intanto io credo che bisognerebbe lavorare col paziente nel senso di aprire alla possibilità di un'ammissione spontanea del reato in maniera tale da favorire un recupero e un maggior grado di consapevolezza.
2)Credo inoltre che Io informerei il paziente che, per quanto sia sacrosanto il segreto professionale, qualora fatti o azioni possano essere perseguiti penalmente o possano arrecare danno o disturbo a membri della comunità, non posso astenermi da una eventuale denuncia nel caso in cui il paziente stesso non si senta di confessare. Come cittadini abbiamo il dovere di salvaguardare anche l'odine sociale. Se un boss mafioso entra in terapia e confessa i suoi 3 omicidi che si fa? mica segreto professionale=omertà (forse un pò forte e fuori luogo come accostamento ma credo che dobbiamo riflettere anche sul ruolo sociale che abbiamo; non lavoriamo solo su lettini o sedie di una camera silenziosa)
Mi trovo in difficoltà per la questione sollevata da una colega che parlava di ammissioni in terapia di frodi fiscali di ingenti somme: lavorerei ugualmente sulla presa di coscienza del danno arrecato e sulla responsabilizzazione dell'operato cercando di favorire la spontanea ammissione pubblica. In quel caso però mi sentirei di non interferire con la giustizia.
In casi di omicidi e pedofilia perpetrata su minori (e quindi non solo immaginata) credo sia necessario ribadire al paziente che per quanto il segreto professionale non debba essere infranto, alcune informazioni sono soggette a denuncia da parte nostra alle forze dell'ordine nel caso abbiano arrecato danno ad un altro essere umano.
Non pareleri di "pericolosità" altrimenti rischieremmo di deninciare anche solo chi ha una forte ideazione delirante omicida, o fantasie pedofile senza che queste si siano manifestate e abbiano arrecato danno ad altri. Dobbiamo correre il rischio e considerare la possibilità che le persone possano non avere i mezzi necessari per fronteggiare le proprie fantasie e che quindi le agiscano. Personalmente denuncerei solo a fatti compiuti e avvisando prima il paziente.
Boh, comunque interessante.
:libro: