Originalmente inviato da
vegeta79
E chi ha detto che l'omosessualità non è una patologia ?
Devo ricordare che non vi è stata alcuna dimostrazione scientifica nè che l'omosessualità non è una malattia, ne tantomeno che lo sia!
All'interno della psicologia vi sono molte correnti di pensiero (spesso messe a tacere) che sostengono l'aspetto regressivo dell'omosessualità, anche all'interno della teoria psicoanalitica (tra questi potete andarvi a leggere : Bergeret, Socarides, Rado, Bergler ecc) dove l'omosessualità è definita come condizione patologica difensiva, risultato di un'arresto dello sviluppo psicosessuale, i cui elementi basilari sono il narcisismo, l'autoerotizzazione e le identificazioni patologiche !
Per non parlare dell'ambito cognitivo americano ecc dove di teorie patologizzanti ce ne sono a bizzeffe!
Devo anche ricordare che la psicologia è diersa dalla medicina, dove è possibile stabilire un rapporto diretto tra sintomo e causa, in psicologia ogni teoria ha una sua dignità alla pari delle teorie che sostengono che l'omosessualità non è una malattia !E non sarà certo il presidente dell'arcigay a stabilire quali teorie e metodi hanno diritto di cittadinanza e quali no !
Io penso che se qualcuno vive la propria omosessualità come un problema ha diritto di rivolgersi a qualcuno così come chi non la vive come un problema ha il diritto di vivere come meglio crede,senza dover chiedere il permesso a Mancuso!
Altrimenti I veri oscurantisti che mettono limiti alla ricerca scientifica e psicologica rischiano di diventare, paradossalmente, proprio quelli che amano definirsi progressisti e di mente aperta!
Saluti!!!!