Atteggiamento dubbio dell'ex dott.ssa
Oggi ho mandato un sms alla mia ex terapeuta (della scuola breve strategica), dove gli chiedevo un incontro. Lei mi chiede se avevo fatto un altro psicoterapia. Io gli rispondo che volevo solo incontrarmi con lei perché volevo dirgli delle cose...
Allora, faccio una premessa: dato che, durante il trattamento con lei, avevo manifestato dei dubbi su certi suoi modi di fare e, sopratutto, su certe affermazioni (la psicoanalisi non serve a niente), alla fine ho deciso di mollarla per passare alla psicoanalisi (che, purtroppo, lascierò per altri motivi). Dato che ho avuto cmq benefici dalla psicoanalisi, seppur breve, ci tenevo proprio andare da lei a dirglielo. Poiché lei ha capito che sarei passato alla psiconalaisi, si aspettava di certo che, dopo da lei, sarei andato in psicoanalisi.
Fatta questa premessa, arriva questo sms di risposta che mi ha lasciato sbigottito: "NOn c'è motivo di incontrarsi, perché non sei più mio paziente".
Chiarito questo antefatto, io ho la netta sensazione che la mia ex dott.ssa stia fuggendo da me perché ha paura che io, con la mia esperienza, smentisca clamorosamente le sue cavolate.
Che ne pensate, voi? O forse c'è un altro motivo per cui la dott.ssa mi ha risposto così?
saluti.
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salve,scusate se ritiro fuori questa discussione a distanza di quasi un anno ormai,ma forse la mia opinione puo servire a tanti altri casi.
Io penso che la terapeuta debba avere la capacità di accettare tutto ed essere piu elastica anche verso chi non è piu paziente,ma forse aveva le sue motivazioni professionali per poterti dire di no.anche se effettivamente la terapia strategica dura massimo 20 sedute e non 5 anni.Purtroppo non si sa mai quanto ci marciano sopra questi terapeuti,anche quando la mia mi ha fatto dei trattamenti speciali,pensavo che dietro ci fosse qualcosa di sporco,ho un po indagato in giro,per ora non ho sgamato niente,mi fido di lei,non ciecamente,ma mi appare abbastanza onesta nel suo modo di lavorare.
per quanto riguarda il TU io e lei ce lo siamo date fin dall'inizio (abbiamo solo 10 anni di differenza) e questo è il massimo che lei mi concede all'interno del nostro rapporto e non è vero che diventa controproducente per il lavoro.
Un altra cosa,se tu ti senti controllato nella tua vita riguardo alle sue scelte,sappi che i suoi consigli sono solo a scopo terapeutico.Io ad esempio faccio danza da tanti anni,ora ho smesso da un po per disturbi alimentari,e la mia psicologa mi concede di fare movimento fisico che non richiedi troppo la perfezione del corpo (la danza è un continuo modellamento delle linee e della tecnica).quindi movimento si,perchè sentire il tuo corpo fa bene,ma che non richieda perfezione.io non mi sono sentita controllata in questo,l'ho preso come un suo consiglio per il nostro lavoro e l'ho seguito.
spero che le cose per te si siano risolve.....un saluto.
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Originalmente inviato da
tanatoss
Dunque uno psicologo da sempre del lei perchè del tu lo si da ai bambini, agli amici e ai parenti.
La relazione terapeutica implica il rispetto della persona che si ha davanti che passa anche attraverso il lei.
Il rispetto delle persone passa anche attraverso il lei....? Mi hai fatto sorridere...se bastasse dare del lei...
Con la mia prima terapeuta ci davamo del tu.
Quello di adesso (uno strategico combinazione! Dalla cui bocca pero' non e' mai uscita la frase LA PSICOANALISI NON SERVE A NIENTE. Magari lo pensa questo io non lo so. Ma quanto meno ha il buon gusto di non fare certe illazioni davanti ai pazienti...) mi ha sempre dato del tu fin dall'inizio (se mi avesse dato del lei mi sarei probabilmente sentita a disagio). Io a lui do del lei. Penso che se mi fossi presa la liberta' di dargli del tu mi avrebbe lasciata fare, ma potrebbe quasi essere mio padre, e io alle persone che potrebbero avere l'eta' dei miei genitori il tu non lo do, a meno che non mi venga chiesto espressamente...mi farebbe effetto dargli del tu, ma se me lo chiedesse lo farei.
Citazione:
Originalmente inviato da
tanatoss
(una mia maestra di professione tanti anni fa mi disse il lei si da dai 13 anni in su) (io con alcuni 12enni di oggi ho difficoltà a dare del tu, figurati)
Probabilmente nemmeno mia nonna (classe 1920) aveva delle maestre che le davano del lei...hai difficolta' a dare del tu a dei 12enni...? Scusa se mi permetto, ma questo forse e' un problema tuo...hai scritto una roba che e' fuori dal mondo!
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Originalmente inviato da
tanatoss
Poi lo psicologo e lo psicoterapeuta NON rispondono così.
MAI neanche se quel paziente ci tira fuori la parte peggiore di noi, neanche se ci svaluta, neanche se è aggressivo verso di noi, neanche se ci racconta palesi bugie,...
Io continuo a pensare che ci sia dell'altro in lei
Su questo mi trovi d'accordissimo. Sicuramente ha avuto una reazione molto poco professionale.
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Originalmente inviato da
kilaskiss
ma nn capisco ...queste fantastiche regolette....
sono scritte da qualche parte...??
o seguono il buon gusto....???
o.....???
perchè dovete sempre standardizzare i comportamenti...nn è un tu o un lei che pregiudica la professionalità di uno psicologo!
chi decide se è giusto o sbagliato?????
Appunto.... :approved:
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Originalmente inviato da
Braveheart84
Oggi ho mandato un sms alla mia ex terapeuta (della scuola breve strategica), dove gli chiedevo un incontro. Lei mi chiede se avevo fatto un altro psicoterapia. Io gli rispondo che volevo solo incontrarmi con lei perché volevo dirgli delle cose...
Allora, faccio una premessa: dato che, durante il trattamento con lei, avevo manifestato dei dubbi su certi suoi modi di fare e, sopratutto, su certe affermazioni (la psicoanalisi non serve a niente), alla fine ho deciso di mollarla per passare alla psicoanalisi (che, purtroppo, lascierò per altri motivi). Dato che ho avuto cmq benefici dalla psicoanalisi, seppur breve, ci tenevo proprio andare da lei a dirglielo. Poiché lei ha capito che sarei passato alla psiconalaisi, si aspettava di certo che, dopo da lei, sarei andato in psicoanalisi.
Fatta questa premessa, arriva questo sms di risposta che mi ha lasciato sbigottito: "NOn c'è motivo di incontrarsi, perché non sei più mio paziente".
Chiarito questo antefatto, io ho la netta sensazione che la mia ex dott.ssa stia fuggendo da me perché ha paura che io, con la mia esperienza, smentisca clamorosamente le sue cavolate.
Che ne pensate, voi? O forse c'è un altro motivo per cui la dott.ssa mi ha risposto così?
saluti.
l'hai detto te. non sei più il suo paziente. punto. discutine col prox terapeuta, poi magari lo abbandoni.
ciaz.
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Caro Brevehart84,
hai un nome da condottiero ribelle (per cause che lui ritiene giuste) e gli stai facendo onore. Ma io ti chiedo, fare la psicoanalisi perché alla tua terapeuta sta sulle scatole è davvero una scelta tua o è una ripicca, un farle un dispetto (faccio proprio quello che tu non vorresti che facessi)? Se tu avessi veramente i dubbi professionali che dici di avere, perché non chiudere tu la terapia breve strategica, che senso ha richiamarla per mostrarle i presunti risultati di un analisi che fra l'altro è stata interrotta? Se pensi che si sia comportata scorrettamente nei tuoi confronti o abbia parlato male di altre forme di terapia avresti potuto affrontare il problema con lei, e in base a questo chiarimento decidere il da farsi. Ma non credo abbia molto senso utilizzare la psicoanalisi per fare un dispetto alla tua terapeuta.
Un saluto.
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Scusami Tanatoss,
ma in qualità di moderatore mi sarei aspettato che tu dessi una risposta più adeguata rispetto a quella di criticare una terapeuta solo in base alle lamentele di un paziente scontento eccheccazzo!
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Originalmente inviato da
estela84
ciao braveheart!
senti, io da un lato ti capisco, dall'altro vorrei incoraggiarti..mi spiego meglio:
innanzitutto, per quanto mi riguarda, nn credo di essere suddita di nessuna autorità, ma è vero che purtroppo non ci fai niente PER TE ad andare per forza da lei a chiarire....primo, perchè lei come persona potrebbe non averne motivo, secondo perchè forse te vorresti che lei ti riconoscesse un tuo diritto, cioè quello di poter esprimere la tua opinione e poterla controbattere. Ma questo tuo diritto di pensarla diversamente o di non essere d'accordo col suo operato, te ce l'hai già di tuo, nn ti far ingannare, nn hai bisogno che lei accetti di vederti perchè ti sia rinconfermato! questo con lei e nella vita..anche perchè ce ne sono a volontà di persone che nella vita di tutti i giorni o non hanno voglia di chiarire, o rimangono nella loro arroganza, o nn ti daranno mai ragione..ma non è un limite tuo, è un limite loro! quando nei vari interventi ti hanno detto che sarebbe meglio parlarne col tuo attuale terapeuta, io nn l'ho visto come sudditanza, ma sinceramente l'ho visto come un consiglio per te....perchè alla fine chi h il rancore ora sei te..e te ci stai male! e che fai....aspetti che lei ti dia la sua disponibilità al dialogo per non star male?????? così aspetti al'infinito..e nn te lo meriti.....te puoi continuare a nn apprezzare il suo lavoro, ma senza provare rancore, liberandoti di queste sensazioni negative che attanagliano SOLO te! nn ti piacerebbe poterne parlare lucidamente senza sentirti te vittima sua, ma continuando cmq a pensare che nn ti sei trovato bene????
e poi.....adesso a quanto ho capito stai facendo un lavoro su di te....prendi tutto quello che ti viene fuori da queste situazioni per rafforzarti, indipendentemente dalle cose giuste o sbagliate che gli altri fanno nei tuoi confronti! io ho notato una cosa secondo me importante....il fatto che te dici che ti sei lasciato guidare, che hai accettato di percorrere certe strade con lei che nn sentivi tue..bene, invece di rimuginare su lei che ti ha "usato", pensa a te che ti sei sentito guidato e forzato..pensa se questo accade anche nella tua vita quotidiana, e se sì, lavoraci.....può essere un punto per rafforzarti, che se nn veniva fuori nello scontro con lei magari nn lo prendevi così in considerazione.......e questo discorso nn vuole giustificare lei, a me nn me ne frega niente di lei e chi è, mi piacerebbe solo che tu capissi che la tua felicità o le tue credenze nn devono dipendere dal giudizio di nessuno, che il valore che dai alle tue idee è forte anche se altri lo smentiscono.....questo sassolino nella scarpa nn te lo deve togliere lei, ma te! altrimenti rischi che il tuo rancore ti amareggi finchè un altro nn fa l'azione per te! io mi chiedo: ma ti interessa più che lei cambi o capisca, o che te fiorisci sempre di più come persona e che trai nutrimento per la tua vita da tutte le esperienze che ti lasciano amareggiato????? io tifo per te....
Che bella questa risposta! Anch'io ho vissuto una situazione analoga a quella descritta in questa discussione, pensate che dopo 3 anni ho finalmente cambiato e sono andata a raccontarlo al terapeuta che mi seguiva e l'ho fatto per educazione e perchè mi spiaceva e per tanti motivi che si possono immaginare e lui ha risposto "perchè me l'hai detto che hai cambiato terapeuta, sono fatti tuoi!" e nient'altro. A me questo dopo 3 anni di terapia mi sembra una cosa glaciale e stupida!! O è questione di approccio (cognitivo comportamentale) ma non credo. Ho deciso di parlarne col secondo terapeuta che è decisamente miglioree gliene parlo da 1 anno e spesso...così l'altro terapeuta sfigato resta nella sua campana di mediocrità nella sua "bella ASL", difeso nel suo ruolo...e poi ho pensato di salvare le cose buone che mi ha trasmesso e sono andata avanti e mi sento più libera anche se ancora non ho superato completamente...a volte mi viene la fantasia di ricordargli quanto è scemo ma poi dico chi cavolo me la fa fare, sarebbe un regalo x lui.
Ciao ragazzi il nostro lavoro non è fatto solo di tecnicismi ma anche di buon senso!!!