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addirittura...400 deputati hanno accettato di perdere i soldini....
4) Ferie anticipate
Elezioni credo,ho appena letto che Prodi sta salendo al Quirinale per dimettersi.Per me Mastella e la crisi familiare son stati solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso,e poi se la maggioranza non fosse stata così risicata al Senato,magari se la sarebbe cavata anche stavolta.
Lo sapete come la penso, ma forse la caduta del governo era la soluzione più auspicabile, quanto sarebbero voluti andare avanti a chiedere la fiducia? Forse avrebbero resistito un altra volta, al massimo due. Non so se è giusto per i cittadini, ma un governo che per andare avanti deve chiedere la fiducia non è che dia molta fiducia...(scusate il gioco di parole...)
Cosa accadrà ora? Boh... forse un governo tecnico potrebbe essere la soluzione più immediata. Per le cause, direi che tutte quelle che hai indicato e probabilmente altre hanno concorso a creare questa situazione.
L'unica cosa che mi domando è come farà mai l'Italia a evitare di finire irreparabilmente alla deriva (voglio provare a credere che questo non sia ancora successo).
io ancora spero ardentemente in un governo tecnico che riesca a fare una decente legge elettorale dove viene eletto chi veramente desidera il cittadino e chi veramente è meritevole.... forse è un'utopia... diciamo che spero di sognarmelo stanotte almeno una metà della mia vita sarà in un mondo un po' più giusto!!!
Buona notte a tutti!
che dici??forse ti riferisci al caso in cui verranno sciolte le camere? ma non mi sembra proprio che sia questo il caso.
Ciò accadrà solo nel caso in cui si deciderà di andare alle elezioni, il che lo ritengo impossibile perchè appunto non son passati ancora due anni e mezzo dallo scorso voto per cui i neo parlamentari non hanno ancora il diritto alla pensione d'oro.
A oggi, tradotto in parole povere, hanno solo più ferie ma non meno soldi. E tutto questo che si vede in tv è solo uno squallido teatrino, poichè sia Prodi che gli altri già sanno e già sapevano dell'esito di queste giornate e più in generale dell'esito di questa legislatura, che , ovviamente, visti i numeri, ha potuto fare solo ordinaria amministrazione e nessuna riforma degna di questo nome.
Mi spiace solo vedere che roma sia la capitale d'italia, o, meglio, che i territori in cui vivo sono legati a quella città ma soprattutto a quella politica, ma qui si scenderebbe solo in questioni di altra natura.
Questa tua decisione ti conferisce automaticamente il passaporto e il diritto di transito, passaggio, soggiorno, utilizzo di tutto quanto si trova nella Libera Repubblica Anarchica di Bondo Petello in Albino. Il permesso è a tempo indeterminato.
Buona vita
Guglielmo
Si, concordo.
Comunque ormai era impossibile andare avanti così, chiamala "maggioranza" quella che c'era...
L'unica cosa che avrebbero dovuto fare: una legge elettorale nuova, perchè adesso, se ci saranno le elezioni anticipate, si rischia di avere di nuovo tutto questo casino.
mi son venute le lacrime agli occhi:sbonk:
non se essere contento che è caduto prodi o triste perche probabilmente sara lo psico-nano a subentrare al suo posto...
..è tragica.. son rimasto senza parole..non per il no alla fiducia [che era nell'aria ormai da un po].. ma per gli atti successi in senato..:swear:
..
..cioe dico io ci scandalizziamo per questo o quello che succede in tv tra i vari grande fratello e programmi ,trash e non, vari...
..e poi dobbiamo veder quello che succede in senato dove il sen.Barbato dell'udeur ha sputato in faccia ad un suo collega di partito, il tutto tra frasi e insulti di ogni genere,...una democrazia dove una persona non è del tutto libera di votar si o no, a questo o a quello..
..dove si banchetta come se fosse pasquetta..
..che bella italia..:sbonk:
io non ho parole e mi affido ad Ezio Mauro perchè, come al solito, ha parole illuminanti
il grassetto è mio
POLITICA InviaStampaIL COMMENTO
Così muore il centrosinistra
di EZIO MAURO
Nemmeno due anni dopo il voto che ha sconfitto Berlusconi e la sua destra, Romano Prodi deve lasciare Palazzo Chigi e uscire di scena, con il suo governo che si arrende infine al Senato dove Dini e Mastella gli votano contro, dopo una settimana d'agonia. È lo strano - e ingiusto - destino di un uomo politico che per due volte ha battuto Berlusconi, per due volte ha risanato i conti pubblici e per due volte ha dovuto interrompere a metà la sua avventura di governo per lo sfascio della maggioranza che lo aveva scelto come leader.
Con Prodi, però, oggi non finisce soltanto una leadership e un governo, ma una cultura politica - il centrosinistra - che tra alti e bassi ha attraversato gli anni più importanti del nostro Paese, segnando la storia repubblicana.
Ciò che è finito davvero, infatti, è l'idea di un'ampia coalizione che raggruppi insieme tutto ciò che è alternativo alla destra, comunque assemblato, e dovunque porti la risultante. Prodi è morto politicamente proprio di questo. È morto a destra, per la vendetta di Mastella e gli interessi di Dini, ma per due anni ha sofferto a sinistra, per gli scarti di Diliberto, Giordano e Pecoraro, soprattutto sulla politica estera. Mentre faceva firmare ai leader alleati un programma faraonico e velleitario di 281 pagine e un impegno di lealtà perfettamente inutile per l'intera legislatura, Prodi coltivava in realtà un'ambizione culturale, prima ancora che politica: quella di tenere insieme le due sinistre italiane (la riformista e la radicale), obbligandole a coniugare giustizia e solidarietà insieme con modernità e innovazione, in un patto con i moderati antiberlusconiani.
Quell'ambizione è saltata, o meglio si è tradotta talvolta in politica durante questi due anni, mai in una cultura di governo riconosciuta e riconoscibile.
I risultati positivi di un governo che ha rovesciato il proverbio, razzolando bene mentre continuava a predicare male, non sono riusciti a fare massa, a orientare un'opinione pubblica ostile per paura delle tasse, spaventata dalle risse interne alla maggioranza, disorientata dalla mancanza di un disegno comune capace di indicare una prospettiva, un paesaggio collettivo, una ragione pubblica per ritrovare il senso di comunità, muoversi insieme, condividere un percorso politico.
Anche le cose migliori che il governo ha fatto, sono state spezzettate, spolpate e azzannate dal famelico gioco d'interdizione dei partiti, incapaci di far coalizione, di sentirsi maggioranza, di indicare un'Italia diversa dopo i cinque anni berlusconiani: ai cittadini, le politiche di centrosinistra sono arrivate ogni volta svalutate, incerte, contraddittorie e soprattutto depotenziate, come se la rissa interna - che è il risultato di una mancanza di cultura comune - avesse succhiato ogni linfa. Ancor più, avesse succhiato via il senso, il significato delle cose.
Fuori dal recinto tortuoso del governo, la destra non ha fatto molto per riconquistarsi il diritto di governare. Le sue contraddizioni sono tutte aperte, e la crisi della sinistra regala a Berlusconi una leadership interna che i suoi alleati ancora ieri contestavano. Ma la destra, questo è il paradosso al ribasso del 2008, è in qualche modo sintonica e addirittura interprete del sentimento italiano dominante, che è insieme di protesta e di esclusione, forse di secessione individuale dallo Stato, probabilmente di delusione repubblicana, certamente di solitudine civica. Nella grande disconnessione da ogni discorso pubblico, che è la cifra nazionale di questa fase, il nuovo populismo berlusconiano può trovare terreno propizio, perché salta tutte le mediazioni, dà agli individui l'impressione di essere cercati dalla politica e non per una rappresentanza, ma per una sintonia separata con la leadership, una vibrazione, un'adesione, ad uno ad uno.
Intorno si è mossa e si muove la gerarchia cattolica, che ormai lascia un'impronta visibile non nel discorso pubblico dov'è la benvenuta, ma sul terreno politico, istituzionale e addirittura parlamentare, dove in una democrazia occidentale dovrebbe valere solo la legge dello Stato e la regola di maggioranza, che è la forma di decisione della democrazia. Un'impronta che sempre più, purtroppo, è quella di un Dio italiano fino ad oggi sconosciuto, che non si preoccupa di parlare all'intero Paese ma conta le sue pecore ad ogni occasione interpretando il confronto come prova di forza - dunque come atto politico - , le rinchiude nel recinto della precettistica e se deve marchiarle, lo fa sul fianco destro.
Un contesto nel quale poteva reggere soltanto una politica in grado di esprimere una cultura moderna, cosciente di sé, risolta, capace di nascere a sinistra e parlare all'intero Paese. Tutto questo è mancato, per ragioni evidenti. La vittoria mutilata del 2006 ha messo subito il governo sulla difensiva, preoccupato di munirsi all'interno, col risultato di una dilatazione abnorme di ministri e sottosegretari. Ma i partiti, mentre si munivano l'uno contro l'altro, si disconnettevano dal Paese. Nel loro mondo chiuso, hanno camminato a passo di veti, minacce e ricatti, indebolendo la figura dello stesso Presidente del Consiglio, costretto a mediare più che a indirizzare. Si sono sentite ogni giorno mille voci, a nome del governo. La voce del centrosinistra è mancata.
Oggi che Mastella ha firmato un contratto con il Cavaliere e Dini ha onorato la cambiale natalizia, risulta evidente che Prodi salta perché è saltato quell'equilibrio che univa i moderati alle due sinistre, e come tale poteva rappresentare la maggioranza dell'Italia contemporanea. Tuttavia, senza il trasformismo (non nuovo: sia Dini che Mastella sono ritornati infine a casa) Prodi non sarebbe caduto. Barcollando, il governo avrebbe ancora potuto andare avanti, e questa è la ragione che ha spinto il premier ad andare al Senato, per mettere in piena luce sia la doppia defezione da destra e verso destra, sia l'assurdità di una legge elettorale che dà allo stesso governo la vittoria alla Camera e la sconfitta al Senato.
Da qui partirà il presidente Napolitano con le consultazioni, nella sua ricerca di consolidare un equilibrio politico e istituzionale che ritrovi un baricentro al sistema e al Paese. Il Capo dello Stato dovrà dunque tentare, col suo buonsenso repubblicano, di correggere queste legge elettorale prima di riportare il Paese al voto. La strada è quella di un governo istituzionale guidato dal presidente del Senato Marini, formato da poche personalità scelte fuori dai partiti, sostenuto dalle forze di buona volontà per giungere al risultato che serve al Paese.
Riformare la legge elettorale, e se fosse possibile, riformare anche Camera e Senato, cambiando i regolamenti, riducendo il numero dei parlamentari, correggendo il bicameralismo perfetto. Un governo non a termine, ma di scopo.
Che può durare poco, se i partiti sono sinceri nell'impegno e responsabili nelle scelte, col Capo dello Stato garante del percorso e dell'approdo.
Berlusconi è contrario a questa soluzione perché vuole votare al più presto, con i rifiuti per strada a Napoli (altra prova tragica d'impotenza del centrosinistra, locale e nazionale), con piazza San Pietro ancora calda di bandiere papiste, con il volto di Prodi da esibire in campagna elettorale come un avversario già battuto, in più in grado di imbrigliare l'avversario vero, che è da oggi Walter Veltroni.
(25 gennaio 2008)
Vale la pena ricordare le motivazioni del perchè è caduto il Governo.
E' stata una semplice ripicca del Sig. Mastella (noto smanovratore di poltrone e raccomandatore "compulsivo") perchè la sua Signora (pfui) è stata arrestata.
Allora se una è stata arrestata un motivo ci sarà.
E Mastella non se la può prendere coi giudici.
E nemmeno con i suoi pseudo alleati che forse in un estremo tentativo di salvare quel che rimaneva della loro faccia non hanno voluto firmare un ignobile documento a difesa del Mastella medesimo.
Dunque il Governo è caduto perchè è stato impedito a Mastella e alla sua famiglia di continuare a muoversi nella illegalità per i loro fini personali.
Non è sicuramente certamente l'unico a far cose del genere.
Ma ricordo che era MINISTRO DELLA GIUSTIZIA.
Abbiamo così raggiunto uno dei punti moralmente più bassi della storia italiana (tralasciando ovviamente le stragi impunite).
Una cosa gravissima. Un'istituzionalizzazione dell'illegalità.
E' quasi un'invito ai cittadini a pensare solo per sè e a guadagnar soldi e potere con qualsiasi mezzo a scapito di tutti gli altri valori.
Una vergogna assoluta.
Dunque qualunque soluzione si attui ora non porterà a nessun cambiamento.
E' vero che la buona condotta civica dovrebbe portare tutti a votare, ma siamo andati troppo oltre.
Spero solo che si verificherà un'astensionismo altissimo, l'unico vero segnale per questi presunti pseudopolitici.
Credo che non si possa invitare a non andare a votare perchè è istigazione a qualcosa....
Però sappiate che nelle domeniche in Aprile Maggio e Giugno è così bello andare a passeggio...
Ricordo infine che anche la moglie di Dini è coinvolta in crack finanaziari e bancarotte fraudolente.
Ed ha delle piantagioni in Brasile.
non voglio offendere nessuno ma solo sfogarmi un pò...
sono molto delusa...in fondo lo ero anche prima, anche quando "la sinistra" si è presentata alle elezioni in compagnia di Masty perchè con idee che non credevo molto compatibili ...ma ho pensato, da eterna sognatrice di un mondo più giusto, "bhè, se per salire al governo dobbiamo tirarci un pizzicotto sulla pancia...meglio lui che lo psico nano"...ma non credevo che questa coalizione fosse così...non trovo le parole...ottusa? non so se va bene...da quando ho iniziato a interesi un pò alla politica ( durante i cari vecchi bei tempi del liceo) ho sempre sostenuto la sinistra, le sue idee, i valori...ma da quando è salita al governo mi sento molto amareggiata...non sono stati mai d'accordo su nulla, hanno cercato di accontentare tutti e bella fine che hanno fatto...Non credo che la colpa sia tutta di mastella...ma...tant'è! che succederà ora...qualsiasi cosa, a questo punto per me è lo stesso...dubito che andrò a votare
a me una cosa che oggi e in generale in questi giorni ha dato tanto fastidio è stato sentire persone dispiaciute per la caduta di Prodi e per la(probabile,forse,sicuramente,quello che volete)ascesa della destra al Governo,perchè magari sono stati bene economicamente in questi 2 anni...ma si tratta di persone che stanno già bene di loro...tante persone non si rendono conto secondo me (non voglio difendere la Destra,sto parlando dell'andamento generico) che per tante famiglie le cose sono davvero precipitate,e si permettono di parlare così...boh...ok,ci saranno stati i conti da risanare,ma a tappare i buchi ci son sempre gli stessi cittadini,è questo che non ho capito della sinistra..non dovrebbe avere forse una mentalità più vicina alla gente???
Non sono stata contenta dell'esito del voto del 2006,però su certe cose sono d'accordo con la sinistra,e infatti di queste nessuna è stata attuata:
1)rientro dei militari dall'estero:mai stata d'accordo con le ipocrisie delle "missioni di pace",pensavo che avrebbero fatto rientrare l'esercito,come qualcuno aveva detto in campagna elettorale...niente hanno leccato i piedi anche loro a Bush e Blair,cosa tanto criticata a Berlusconi
2)Dico:non vedo perchè non riconoscere i diritti delle coppie di fatto,anche questa cosa tanto promessa,non se n'è fatto niente,per colpa di politici cattolici come Mastella e compagnia cantante,e di altri politici della sinistra,orientamento che in teoria non dovrebbe leccare i piedi alla Chiesa...
3)vogliamo parlare di fecondazione assistita,ricerca sulle staminali,terapia del dolore,pillola abortiva...???
4)e dell'indulto e dei recidivi che si sono avuti dopo,di cui tanti son rientrati in carcere?e del decreto sicurezza che è addirittura decaduto?
Questi sono i miei personali motivi per cui,nonostante non li abbia votati,son riusciti comunque a deludermi.Potevano fare tante belle cose,non è riuscita neanche una:sono caduti da soli.
Ah,no,scusate:le tasse.Padoa Schioppa sì che ha fatto qualcosa.
Chiara, per favore, non essere assolutista... tu puoi pensare che Ezio Mauro sia "illuminante", per me è solo apertamente schierato e anche un po' integralista!!!
Qui mi pare che vorremmo essere un po' di più "sopra le parti", sbaglio?!
Io mi ritrovo molto nel pensiero di Grace.
Col lavoro che faccio (politica, appunto) vi dico che nel mio Comune (quasi 40mila abitanti), da quando è iniziato il governo Prodi, il numero di famiglie povere è aumentato sensibilmente. Chi era ricco lo è rimasto, forse sono state un pochino meglio le persone già assistite, ma è stato il ceto medio, quello maggiormente presente soprattutto su questo territorio, quello più intaccato.
E adesso ci ritroviamo ad approvare un bilancio che ci spaventa per le richieste di aiuto arrivate ai nostri servizi sociali. Sono aumentate talmente tanto le tasse che ci sono state famiglie SERIAMENTE penalizzate dalla pressione fiscale.
Qui in Brianza ci sono innumerevoli piccole aziende che sono state costrette a chiudere proprio perché troppo penalizzate dal Fisco.
E, se chiudono le aziende, c'è meno lavoro... eccetera eccetera...
Insomma: io come Grace non sono stata contenta dall'esito delle elezioni del 2006.
PERO' ho creduto che in certi ambiti la sinistra potesse fare meglio, e tra questi pensavo che sarebbero rinate proprio le politiche sociali.
E ho creduto anche nel fatto che lo Stato sarebbe stato un po' più liberale e un po' meno soggiogato dal sistema "chiesa" (qui si potrei scrivere un libro, ma lasciamo stare!), che che quindi sarebbe stato dato un notevole input in fatto di ricerca scientifica.
Sta di fatto che, per mille motivi (i cattolici di sinistra hanno fatto mica male la loro parte) non è andata così.
Quindi io dico: ben vengano le elezioni, prima possibile.
E la riforma elettorale può essere positiva per certi versi, meno per altri... perché, come dicevo in altro thread, le liste "preconfezionate" fanno schifo e votare chi vogliamo è meglio per noi cittadini... MA non so se tutti sanno cosa viene poi fuori col sistema delle preferenze: voti che si COMPRANO, con ogni mezzo.
La mafia gioisce... purtroppo ormai anche qui al Nord! (stasera mi salta la macchina per aver scritto queste cose... :giggle: )
PS: comunque lo psico-nano non piace molto nemmeno a me, mi inquieta un po' il pensiero di riaverlo come capo del Governo!!!
ragazze secondo me si sta evitando di guardare un dato:
l'andamento di un governo non si riesce a vedere nel giro di 1 anno... secondo me nemmeno di 2 anni... ossia... il malessere che si sta vivendo in questo momento non è frutto di questo governo, o meglio non solo... sono gli ultimi 10-15 anni di schifo che ci stanno arrivando addosso tutti assieme...
sarebbe molto più facile e tranquillizzante pensare che cambia il governo, alè ora si sta tutti meglio, magari... se così fosse e potesse essere, voterei anche a destra tappandomi il naso... ma non è così! Purtroppo siamo in recessione economica e le cose se non si dà una bella sterzata andranno di male in peggio (scusate l'ottimismo) indipendentemente dal governo al potere.
Perchè tamponare i buchi per una legislatura può portare ad un apparente benessere, per poi affondare ancora più in basso dopo...
Comunque sono d'accordo con i punti di grace, la sinistra poteva fare molte cose che non sono state fatte (la legge sul conflitto di interessi è un altro punto da aggiungere) e per questo anche io non sono contenta per come sono andate le cose... ma più di tutto sono scontenta perchè, parafrasando un comico, la sinistra è andata al governo e non se ne è mai accorta, e di fatto ha continuato a fare una sorta di opposizione all'interno della maggioranza, perchè di fatto l'unità interna gli è sempre mancata...
Ragazzi, lo sapete benissimo cm la penso di politica.
Vi voglio dire una cosa: una soltanto. La politica, fa schifo!. Non è un reato nè una colpa votare a destra (anche perchè la destra che ha fatto male (e bene, perchè durante il fascismo furono fatte molte cose buone)durante il fascismo adesso non esiste più come non esiste più il comunismo).
Diamo in mano la politica agli italiani, facciamogli capire che sono importanti anche loro e non solo per aprire il portafoglio e pagare...
sì,oltre al conflitto d'interessi magari avrò scordato anche altre cose.
possiamo considerare il fatto che negli ultimi 10-15 anni non siano stati bellissimi.
personalmente non credo sia così,ma se lo fosse,negli ultimi 2 anni,soprattutto nell'ultimo anno,secondo me abbiamo toccato il fondo.parlo per quello che io,economicamente,ho provato,per il resto degli italiani (quelli già poveri,non i ricconi)mi sembra di capire sia lo stesso.
ma non è solo una situazione economica,è anche una questione della nostra immagine nel resto del mondo,e i rifiuti ne sono la prova,la punta di un iceberg...basta pensare a tutte le volte che si son visti ultras fare quello che volevano,stranieri che vengono solo in Italia perchè restano impuniti...mamma mia,stanno distruggendo il nostro (Bel)Paese chiunque siano i colpevoli,questo sta succedendo.
che salga pure al Governo un comico,quel comico lì,e magari dimostri al mondo quanto un comico può essere serio.
La politica non fa schifo.
La politica la facciamo tutti i giorni, in ogni momento, decidendo di rispettare il nostro turno in coda alle poste, di non parcheggiare in doppia fila, di non mandare certificato medico al lavoro, ecc.ecc.
Il modo in cui viene fatta politica in Italia, a livello professionistico, è svuotato di contenuti, di morale, di etica. E guarda caso, questo declino è iniziato in corrispondenza del vuoto lasciato a seguito di Tangentopoli, dove l'onda di protesta venne cavalcata da Berlusconi, fondando un partito/non partito, privo di valori, di ideali, di etica, ed iniziando una politica di scontro (dapprima contro la magistratura, successivamente con i COMUNISTIBRUTTISPORCHIECATTIVIMANGIABAMBINI) che ha avuto il risultato perfetto per lui: ridurre il tutto ad un continuo referendum pro o contro lui, una politica fatta da chi grida più forte e da chi sloganeggia maggiormente.
Adesso sembra che il populismo dilaghi, la politica fa schifo, sono tutti uguali, è tutto un magna magna. E gente come Grillo prospera.
Quando invece la vera questione che si dovrebbe porre è quella di far tornare la questione morale come primo punto di ogni programma elettorale, ed attuarlo pedissequamente.
Per quanto attiene poi al discorso fascismo, io eviterei. Perchè in quella dittatura, a fronte di quello che dici tu (credo tu ti riferisca, ad esempio, alle bonifiche dell'agro-pontino, alla costruzione di Ferrovie nel Sud Italia, e via dicendo) vi è stata una totale privazione della libertà di pensiero, oltre che una persecuzione nei confronti di una razza umana. Questo rende vano e inutile quanto di "buono" posso esserci stato in un regime. Non troverai mai nessun regime in cui in mezzo a tutte le porcate non ci sia stato qualcosa di buono, ma questo cosa vorrebbe dire? Una dittatura che reprime con l'arresto qualunque forma di dissenso, che promulga leggi razziali, non può essere portatrice di alcun valore condivisibile, e non possono essere scisse le azioni buone da quelle cattive nel giudizio globale, altrimenti saremmo ancora qui a dire quanto di buono ci fosse stato nel pensiero di Hitler o in quello di Mao.
guarda grace... tanto per fare un esempio, che l'immondizia in campania non è nata magicamente tutta in questi due ultimi anni... sono anni di malgoverno che sono arrivati a questo punto...
che siamo arrivati al punto di essere ridicoli nei confronti di tutto il resto del mondo, è un dato di fatto, ma secondo me è un dato di fatto che non siamo arrivati a questo punto per questi ultimi due anni di governo..
magari fosse così! vorrebbe dire che cambiare governo sarebbe la soluzione di tutti i problemi...
penso che la cosa sia molto più complessa di come dici tu...
E un fascista potrebbe rispondere anche un comunista intelligente,(è solo ironia, non lo penso davvero che un comunista può essere stupido, come spero davvero che un fascista possa essere stupido) torniamo quindi allo stesso discorso che veniva fatto poco tempo fa su un altro thread sulla religione, tutti pensano di essere dalla parte della ragione, mentre gli altri dal torto.
Forse però mi sono spiegata male, lo so bene che la politica la facciamo tutti i giorni, intendevo dire, questo tipo di politica che c'è ora, dove tutti la fanno solo per vedersi a sedere su una poltrona e non pensano agli altri....ecco perchè la politica fa schifo...
Cmq stiamo andando OT...mi scuso con i moderatori
No problem... io mi definisco anarchico, quindi posso pure essere d'accordo su questo.
Però, visto che ogni tanto un'OT ci vuole, ti dico che non sono disposto a transigere su questo: la dittatura fascista ha tolto a troppi vita e amore, per sé ed altri, per poter trovare giustificazioni di sorta.
Fine OT
Buona vita
Guglielmo
OT
Mai negato infatti, ho detto che il fascismo ha fatto tanto male, ma ha fatto anche del bene, soprattutto all' inizio,(sn disp a dirtele anche se vuoi ma sei abbastanza colto per saperle da solo) poi Mussolini ha fatto "amicizia" con Hitler...e allora si sn messe male le cose....
FINE OT
Mastella ha preso la palla al balzo per far cadere il governo perchè voleva evitare il referendum sulla legge elettorale... nessuno di questi politici pensa all'Italia, sono tutti troppo impegnati a mantenersi il loro posto al sole!!
la sinistra ha deluso non c'è dubbio... ma Berlusconi no no no non può essre vero che rischia di tornare!!!
Qua tocca votà pe' Veltroni (che non a caso è un altro "oni" vi ricordate Benigni?)
credo esista un significato "antico" della parola anarchico....una cosa tipo che uno è in grado di governarsi da solo, e non che ama il "disordine" o il non governo...
prego Willy di spiegare bene