Riferimento: Domanda forse banale...
Gradiremmo un maggiore controllo da parte del moderatore a quanto viene pubblicato sul forum. Facciamo presente che sia l'Ordine degli Psicologi dell'Emilia Romagna che la nostra Associazione - Consultorio Antera - non divulga informazioni scorrette e/o terroristiche relative l'esercizio della professione. Crazy'njoy distorce l'informazione presente sul nostro sito. Quella corretta è la seguente:
Lo psicologo è il laureato in psicologia.
Lo psicologo, in quanto tale, non è un clinico, nè uno psicoterapeuta e quindi non può occuparsi di diagnosi e cura, in assenza di specializzazione o qualificazione, postuniversitarie.
Lo psicologo che abbia, dopo la laurea, superato l'esame di stato e sia iscritto all'Ordine degli Psicologi, è un laureato che da quel momento è anche abilitato all'esercizio della professione di psicologo. da quel momento puo' effettuare quanto previsto dall'art. 1 della Legge 56/89, tra cui la diagnosi.
Vista la continua distorsione dell'immagine della professione, avendo noi cura a divulgare e promuovere l'attività professionale qualificata, avremmo gradito e gradiremmo in futuro che Bianca C. - moderatore - e opsonline - strumento comunicativo e accomunante di professionisti e futuri professionisti - verificasse prima quanto asserito da suoi partecipanti
Cordialmente
Lo staff del Consultorio Antera
Riferimento: Domanda forse banale...
Ciao a tutti,
mi intrometto adesso
ma concordo col fatto che noi psicologi abbiamo (e mi metto prima fra tutti) una sorte di insicurezza intrinseca, quasi dipendesse dal nostro DNA, nell'affrontare gli aspetti del nostro lavoro. Si tratti di somministrazione test, si tratti di accettare un compenso non proprio consono alla nostra professionalità (sic!), oppure (polemica recente, ma poi risolta?) accettare che sia il medico neuropsichiatra a porre in calce la propria firma alle NOSTRE relazioni, quasi che quello che facciamo non abbia valore se non c'è un medico a firmare. Io mi occupo di valutazioni cognitive e vi dico che, sebbene mi smazzi io tre quarti del lavoro, alla fine è la firma del neuropsichiatra a dare valore alla mia relazione (scritta, ma ancora prima pensata in base alla MIA professionalità).
Comunque, tornando alla domanda che ha scatenato queste polemiche (e sfoghi), una volta abilitato puoi somministrare test. Certo, ci si aspetta da uno psicologo un minimo di professionalità tale da portarlo a somministrare un test che conosce e di cui ha ricevuto adeguata formazione. Un tirocinio va comunque bene a mio avviso, in attesa di un vero e proprio corso di formazione.