post lauream è uno sport estremo!
come tanti laureati anche io non so dove sbattere la testa,considerando il fatto aggravante che la mia laurea in psico lavoro et org. (che in realtà era un corso prettamente di psicologia sociale) non collima con il mio reale interesse per la clinica. naturalmente il bivio che mi si presenta è: da un lato la scarsa formazione in ambito del lavoro et organizzazioni, perchè ripeto, il corso era incentrato più sulla psicologia sociale, quindi ho un'infarinatura davvero imbarazzante di entrambe (esami scollegati e soprattutto aria fritta); dall'altro la mia passione per la clinica, che pero' si scontra con la formazione pregressa e con le difficoltà nel rientrare nei criteri di ammissione delle scuole piscoanalitiche per l'età adulta, che sarebbero il mio sogno.
Detto questo, ognuno è un caso a sè, e dice bene chi sostiene che spesso bussare alle porte produce molte più opportunità che una formazione infinita tra corsi, master, scuole scelte per disperazione,.... pero' è anche vero che la realtà spesso obbliga persone capaci che nutrono ambizioni ( e qui dò prova di modestia..!!! ;) ) a scegliere ambiti lontani e frustranti,che non producono altro che esperienza di cui si farebbe volentieri a meno. Il resto è comune a tutti, quando si capisce che la professione di "psicologo" è come lo Zelig di Woody Allen: assume la parvenza di cio' che hai accanto. E questo è tanto sgradevole quanto reale.
pedrita...com'è possibile che...
..il clinico non t'avvantaggi???? già la "forma mentis", la familiarità con l'ambito di riferimento...... è tantissimo, è la metà dell'opera!!