molti consigliano di non andare a votare,voi cosa farete?
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molti consigliano di non andare a votare,voi cosa farete?
io non andró a votare ma solo per una questione di porco comodo avendo residenza in un posto diverso dal quale abito. Ad ogni modo ognuno deve fare i conti con sé stesso e decidere...in base a tanti fattori, pratici o ideologici....io propendo sempre per i primi :sisi: infatti non spenderó certo due ore della mia vita per prendere la macchina e recarmi al mio seggio, questo é poco ma sicuro.
...ecco un esempio dell ´"attaccamento alla maglia", termine usato calcisticamente, che spesso é una delle differenze tra destra e sinistra....non a caso é notorio che quando lßaffluenza alle urne é bassa é molto probabile che abbia vinto il centro-sinistra :sisi:
questione di scelte :sisi: ... i commenti peró li potresti tenere per te (non mi sono offeso :asd:), non é una stanza per commentare se quanto faccio io sia giusto o sbagliato, anche perché ció é del tutto personale nonché opinabile!!:mano:
Pensate che io farò un viaggio di 8 ore all'andata e 8 ore al ritorno per andare a votare...e menomale che Trenitalia ci fa lo sconto del 60%...
Perdonami ziogargamella, e' che ne venivo dall'altro 3d, quello sul "metodo alternativo di voto" e cosi, leggere il tuo post, mi ha lasciato un pochino perplessa. Probabilmente non ho indovinato le faccine..pero' mi lascia perplessa leggere che una persona antepone motivi pratici ...
Boh, sara' che io do molta importanza al verbo votare.
magari sono io che sbaglio....
Poi sai,anche dire, se non ho capito male dalla tua frase, che votare e' una cosa personale e che quindi non opinabile non mi trova d'accordo.
votare per me non e' una azione individuale.
io voto insieme agli altri miei simili perche faccio parte di una comunita, stato, societa, chiamala come vuoi, sono comunque chiamata ad esprimere mia opinione personale su questione collettiva.
il detersivo che compro al supermercato posso dire che e' una scelta del tutto personale e quindi non opinabile.....(anche se questo puo' essere altresi' discutibile).
non giudico, solo mi perplimo e dissento, perdonami :asd:
:ciao:
infatti sono assolutamente d´accordo nel considerare piú che valide le tue motivazioni :sisi:
io vado e annullo la scheda
Io andrò, ho sempre votato da quando posso. Forse farò anche quest'anno seggio, qualche soldino fa sempre comodo.
io vado e con l'occasione sto a casa 2 settimane che non vedo i mei da Capodanno (e il viaggio me lo sono pagato interamente io quindi direi che è lecito prendersi ferie)
edit:senza offesa per chi ha avuto lo sconto del 60%..naturalmente!
Io andrò a votare. E' un mio diritto-dovere, perciò lo farò, come ho sempre fatto.
io sono veramente confusa.
anche io sono del partito votare sempre e comunque.solo che ,davvero questa volta sarei tentata di non votare,ma solo per fare parte di quella percentuale di non votanti,che,a mio avviso ,sara' molto alta,in modo tale da dare una risposta netta a questa vecchia politica, a questo vecchio modo di fare politica,a questo rimescolamento di politici che ,hanno cambiato nome,posizione,ma sono sempre i soliti noti!!!
io sono giovane,io credo che davvero le cose possono cambiare,ma come fanno a cambiare se devo votare sempre gli stessi sotto altro nome?
Certo piccirilla lo capisco e sono scoraggiata anch'io
su questo non sono d'accordo neanche con Beppe Grillo
neanche a me non mi rappresentano tanto come vorrei
però alla fine se ti escludi il risultato non ti rappresenterà
decideranno gli altri per te
io lo trovo insopportabile
Poi si possono (si devono) fare tutte le pressioni da cittadini che si desidera
ma provare a indicare la parte politica che si vuole per me è importantissimo!
Secondo me dobbiamo votare e tenerli d'occhio
non è che con il voto è finito il dovere di cittadinanza, anzi
dobbiamo controllare che mantengano, una buona volta, quello che promettono!
Buonasera a tutti! premetto che sono assolutamente convinto che si debba andare a votare, e farei ben più di due ore di macchina per andarci... Solo che non trovo nessuno che mi rappresenti completamente... scegliere il meno peggio? si, si può fare... ma non è così che dovrebbe essere!! Si dovrebbe votare con la convinzione di fare la cosa migliore, con la speranza di vincere, con la fiducia nel proprio "rappresentante"!!! E non avere al governo e in parlamente gente che non conosciamo o che è li da decine e decine di anni...
E la cosa che mi da più fastidio è l'indifferenza della nostra generazione! Sei con un gruppo di ragazzi, ti metti a parlare/chiedere di politica e immediatamente tutti si mettono a dire che non hanno voglia di parlarne o stanno zitti... cavolo ma siamo noi gli adulti dei prossimi decenni, siamo noi che dobbiamo cambiare le cose!! e come facciamo a farlo se non sappiamo nemmeno cosa vogliamo, nemmeno come dovrebbe essere?!
Non so, forse è giusto il vecchio detto... ogni popolo ha i governanti che merita... di sicuro andare a votare è un dovere. Come forma di dissenso è condivisibile l'annullamento della scheda (per carità non fate scheda bianca), ma l'astensionismo proprio mi sembra inaccettabile...
Beh è ovvio che ci sono fattori pratici, di convenienza economica a fare certe scelte
ovvio che se uno nasce figlio di industriale, di destra, magari con qualche società fitttizia per evadere i capitali sarà difficile che voti a sinistra
a parte che non sia come la famiglia Agnelli sotto il fascismo con i figli
uno fascio e uno partigiano, il prete ..così da supportare tutto e tutti
io che sono una socia di cooperativa non voterò certo per un partito che vuole rafforzare chi mi sfrutta
o rendermia ancora più precaria
togliendomi pian piano tutte e protezioni
e togliendole anche per i posti a cui posso aspirare
se fossi un evasore fiscale ovviamente voterei Berlusconi
che mi promette di non farmele pagare
visto che nella busta paga le pago all'ultimo centesimo (ma sarà mica anche una scelta anche a monte??:mumble: :D )
certamente voterò a sinistra
per comodo
perchè mi riconosco in un'idea di società che include anche me
e addirittura vuole tutelarmi!
si è vero anche l'attaccamento alla maglietta c'è, ma ho sentito di tante persone di destra che sono deluse da AN
soprattuto da Fini
per cui secondo me in questa situazione ai politici gli tremano le mutande
il problema è che dovranno governare in due un Uolter Berlusconi
e non sulle urgenze del momento o in base all'immagine
che possono dare per il prossimo sondaggio
ma forse si torna all'ingessatura della legislatura precedente
insomma
incrocio le dita
La penso proprio come te! Molte volte in treno o in giro mi è capitato di parlare di politica e diversi miei coetanei sembrano non avere un'opinione, stanno zitti e ti guardano come fossi un'aliena..insomma, se vogliamo che qualcosa cambi, dobbiamo rimboccarci le mani e non lasciare tutto a quelle cariatidi che sono saldamente seduti sulle loro poltrone..a loro dell'Italia dei prossimi 50 anni non interessa niente..intanto, sia a destra che a sinistra, cercano di sistemasi e sistemare chi gli sta più vicino!
No, non ho detto che tutti gli elettori di Berlusconi sono evasori
ma che molti evasori sono elettori di Berlusconi
e aggiungo che molti condannati sono stati eletti o sono candidati nelle sue liste (magari perchè hanno un giornale che non parla male del loro partitoP v Ciarrapico)
comunque riguardava il discorso della convenienza pratica verso una certa scelta politica.
Io sono totalmente d'accordo con il seguente punto di vista:
Non devo certo spiegare quanto io voglia bene a Beppe Grillo oltre a quanto lo stimi per quel che sta facendo.
Ma pur condividendo con lui tutto sulle questioni essenziali e pur sostenendo pienamente i V-Day e tutto il resto, oggi vorrei discutere su un particolare che non mi trova d’accordo.
Beppe ha invitato a non votare alle politiche.
Scrive: (Comunicato politico numero 3)
“Il debito pubblico aumenta, 1626 miliardi di euro. I costi dello Stato aumentano. Le promesse elettorali sono meno tasse e piu’ lavoro. Avremo piu’ tasse e meno lavoro. Il Paese e’ una risorsa per i politici e per la loro burocrazia di massa. Una rendita a vita con le tasse dei cittadini. Stanno divorando l’Italia. Non e’ vero che la classe politica e’ tutta uguale. Ma i pochi galantuomini che ne fanno parte la legittimano. Non si puo’ votare il meno peggio. Non si deve perdere la speranza di un meglio. Chi vota il meno peggio legittima il peggio. Le elezioni sono anticostituzionali. Non possiamo scegliere il candidato. E nessun giornale ne parla. Nessuna televisione lo grida.”
Tutto giusto eccetto quel “Chi vota il meno peggio legittima il peggio”.
Dietro questa affermazione c’e’ forse un modo diverso di vedere lo scontro in atto e i suoi possibili esiti.
Io NON credo che la sola protesta ci portera’ ad avere una classe politica migliore.
Ne’ credo, e non lo crede neanche Grillo, che potremo risolvere la questione battendo la Casta alle elezioni.
Io credo che la classe politica cambiera’ a seguito di una mutazione culturale nella quale agiscono due forze: la protesta tipo V-Day e la costruzione di pezzi di economia e cultura alternativi (gruppi d’acquisto, ecotecnologie, commercio equo, cultura, arte, ricerca e informazione ribelle, nonche’ rifiuto dei prodotti che contengono guerra, sfruttamento, inquinamento).
Credo poi che le liste civiche potranno vincere in alcuni Comuni e potranno mostrare uno stile diverso di gestire la cosa pubblica costituendo una pietra di paragone (e di scandalo). Se un Comune funziona veramente crea dei problemi a quelli che non funzionano.
Quando si parla di costruire ci si trova subito di fronte a grossi problemi. Costruire non e’ facile. Quando riesci a costruire un’esperienza nuova ed efficiente puoi ottenere grandi risultati perche’ le cose che funzionano tendono a essere imitate.
Ma riuscirci, specie all’inizio, e’ difficile.
Devi fare delle mediazioni, trovare alleati e saper cogliere le occasioni.
Ad esempio, in alcuni Comuni siamo riusciti a creare situazioni positive alleandoci con forze diverse.
Non avevamo il potere che avrebbe una lista civica vincente ma siamo comunque riusciti, con molta pazienza, a trovare le persone giuste con le quali collaborare.
La diffusione dei riduttori del flusso dell’acqua dei rubinetti, il taglio di un milione e mezzo di euro di spese di luce e combustibili a Padova (Il comune di Padova taglia i costi energetici | Il Blog di Jacopo Fo: podcast audio mp3 - video - notizie), la rete dei Comuni Virtuosi (Comuni Virtuosi) sono esperienze che abbiamo contribuito a realizzare collaborando con persone che oggi militano nel PD o nella Sinistra Arcobaleno.
Ugualmente le tre leggi del progetto “10 leggi per cambiare l’Italia” che sono passate al Parlamento (10 LEGGI SEMPLICI PER CAMBIARE L'ITALIA: breve aggiornamento | Il Blog di Jacopo Fo: podcast audio mp3 - video - notizie) sono state approvate grazie al voto di PD e Sinistra Arcobaleno.
Il gruppo di acquisto per i pannelli fotovoltaici non sarebbe mai nato senza le leggi di Prodi e Pecoraro Scanio che offrono il contributo del conto energia per rientrare al 100% dei costi di installazione (Pannelli solari fotovoltaici: guadagni subito grazie alla forza del nostro gruppo d'acquisto e ottieni garanzie e prezzi bassi! | Il Blog di Jacopo Fo: podcast audio mp3 - video - notizie) ed e’ composto da molte persone che pur criticando il centro sinistra vogliono votare.
E’ chiaro che dal punto di vista della protesta (e della sua capacita’ di bucare il muro del silenzio dei media) prendere posizioni drastiche e’ piu’ efficace e chiarisce meglio le idee, tagliando le questioni con la sciabola.
Ma credo che il rischio di tracollo cui siamo sottoposti ci obblighi a chiedere a tutti di ragionare con il righello.
Questo per due motivi.
Innanzi tutto perche’ il crollo dell’Italia con Berlusconi sara’ piu’ fragoroso e rapido.
E’ vero che nonostante Prodi il debito pubblico ha continuato ad aumentare. Prodi non ha avuto il coraggio (o piu’ probabilmente non ha potuto perche’ sotto ricatto) tagliare con decisione gli sprechi.
Ma comunque mentre Berlusconi ha aumentato la spesa pubblica a tutti i livelli, Prodi e’ riuscito a diminuire la spesa pubblica (vedi l‘altro articolo di oggi Consigli elettorali gratuiti | Il Blog di Jacopo Fo: podcast audio mp3 - video - notizie) anche se questo non ha fermato l’aumento del debito per via degli interessi passivi che paghiamo sul debito pregresso.
Non diminuire il debito e i suoi interessi passivi e’ un conto, aumentarlo e’ un altro.
In questa piccola differenza passa il MENO PEGGIO. Ma quando si rischia il tracollo economico la differenza tra il peggio e il meno peggio si conta in morti, feriti, contusi e vite rovinate.
Non faccio il tragico. Si ammettera’ almeno che la vittoria del centrosinistra ha portato a un’attenzione mai vista per la questione dei morti sul lavoro.
E’ indiscutibile che i controlli siano aumentati, la legge e’ cambiata (e’ stata approvata una proposta che faceva parte del pacchetto delle 10 leggi per salvare l’Italia) e i morti sul lavoro sono tra le prime notizie dei telegiornali. Vogliamo scommettere che il numero dei morti e dei feriti diminuira’ nei prossimi 6 mesi in modo sensibile?
Avremmo ottenuto questo da Berlusconi?
Il cambiamento non viaggia sulla lama delle sciabolate.
Il cambiamento e’ frutto di insiemi di scivolamenti verso il meglio.
Ogni piccolo passo sembra poco ma diventa tanto se continui a camminare.
Vi ricordate com’era l’Italia negli anni Sessanta?
Non e’ piu’ cosi’. Niente e’ piu’ come allora. Certo ci sono ancora le ingiustizie… Ma e’ meno peggio. Cioe’ e’ meglio. Dai, diciamolo: chi mai vorrebbe tornare al 1962. Che anno di merda. Gli americani gia’ massacravano i vietnamiti ma ancora nessuno se n’era accorto. Alle elementari maschi e femmine stavano in classi diverse, in corridoi diversi. Segregazione sessuale. E negli Usa i neri non potevano frequentare le scuole, i ristoranti e i cessi dei bianchi e sugli autobus dovevano sedersi dietro.
Adesso Obama e’ candidato alla presidenza degli Stati Uniti? Ok, e’ uno stronzone anche lui ma comunque ti da’ gusto o no che un nero sia li’?
Cioe’, cazzo, abbiamo preso le botte per anni per questa storia… Abbiamo vinto o no?
Allora vedi che un meno peggio oggi, un meno peggio domani, fanno il progresso.
Questa battaglia contro la malapolitica, lo spreco e la corruzione non la vinciamo in pochi mesi. Dovremo lottare per anni.
Ma va bene cosi’. Quelli della mia generazione sono quasi 40 anni che lottano. Chi non s’e’ ancora fermato non si ferma piu’.
E quelli piu’ giovani avranno tutto il tempo di imparare la pazienza.
Non e’ mai successo nella storia che cambiasse la testa della gente in un colpo. A volte sembra ma poi c’e’ il riflusso. Qualche fiammata, ma poi si torna subito indietro, la rivoluzione russa, la rivoluzione cinese, la rivoluzione cubana.
Intendiamoci, anche le rivoluzioni hanno avuto i loro pregi. La storia va avanti in tutti i modi, in tutte le direzioni. Pensa che Internet l’hanno inventato i generali del Pentagono. Pensa se avessero potuto immaginare che poi l’avrebbe usato gente come Michael Moore. Si sarebbero sparati in testa piuttosto che creare il Web!
Il mondo comunque cambia di piu’ se le persone cambiano il modo di vivere. Io credo che conti tantissimo che ci siano in Italia migliaia di persone che lavorano nel commercio equo e solidale, nelle cooperative sociali (quelle vere), nel volontariato, nei centri culturali, nella gestione di eventi, di bar, di ristoranti, di librerie.
Tanta gente che si e’ ritagliata un’attivita’ senza padrone, un negozio, un banco al mercato, un sito Internet, un tornio, un telaio, un pezzo di terra. Uno spazio per fare le cose in un’altra maniera.
Questo e’ indispensabile se vuoi che piu’ persone si accorgano che siamo dentro Matrix.
Abbiamo convinto piu’ gente facendo da mangiare che stampando volantini.
Siamo tanti in Italia ad aver costruito la nostra vita cercando di rompere gli schemi anche dal punto di vista economico. Centinaia di migliaia.
Questo tessuto di vite e di lavoro non si vede, non ne parlano i giornali ma io credo che conti moltissimo e che abbia bisogno di essere sostenuto.
Berlusconi ha dimostrato in tutti i modi di volere distruggere questo tessuto sociale progressista togliendogli l’acqua.
E’ indiscutibile che con un governo del PD, magari col sostegno esterno della Sinistra Arcobaleno, l’economia alternativa avrebbe piu’ spazio per agire e la speranza di vedere qualche piccolo cambiamento che allenti la morsa dello spreco e della burocrazia ossessiva.
Quindi io andro’ a votare. E la sera dello spoglio dei voti faro’ il tifo per i partiti del centrosinistra.
E sperero’ fino all’ultimo di non vedere ancora una volta Gatto Silvietto.
E, sinceramente, per quanto uno possa essere giustamente incazzato con questo centro sinistra asfittico e inciucione credo che poi, quando ci sono gli scrutini, non puoi non sperare che Berlusconi non ce la faccia.
E se ‘sta volta vincono loro perche’ 3 milioni di persone di sinistra non hanno votato, sai come ci restiamo tutti di merda?
Per questo sono per votare. Se proprio non reggi di votare il PD vota la Sinistra Arcobaleno.
Guarda, se proprio sei di destra vota Pezzotta e Casini. Ma ti prego, vai a votare. Fin che resta Berlusconi tra le palle quest’Italia non la si riesce a cambiare.
Jacopo Fo
ergo andrò a votare e cercherò di votare il meglio possibile presente sul "mercato" (secondo i miei parametri ovvio)...
Guarda... io stimo moltissimo Jacopo Fo ma non riesco proprio a votare la SInistra Arcobaleno, meno che mai la destra.... NUN CE LA FO!
L'unico politico che stimo è Di Pietro, ma se voto lui, il mio voto si somma a tutti gli altri per il PD...
QUindi mi astengo.
E sarebbe la prima volta nella mia vita, visto che ho sempre pensato che votare sia un diritto e un dovere.
a ognuno le sue scelte tatee, anche io stimo moltissimo di pietro e penso di tapparmi il naso e fare così...
ho postato il commento di fo solo perchè lo condivido in pieno...
Discorso non voto: è una presa per il culo , annullare la scheda cmq non limita i danni (semplicemente non vi si caga nessuno. Si bravi, voi lo fate x protesta, ai politici eletti a malapena dei propri elettori importa figuriamoci 2 gatti che hanno buttato il loro voto).
Non votando o annullando perderete il vostro diritto a dire la vostra.
Evitare di esporsi, di lottare significa darla vinta al più potente, a chi muove e manipola le masse. Il cervello pochi sanno come farlo funzionare, molti lo collegano alla tv.
Probabilmente nessuno può dire cosa sia giusto o sbagliato: anche chi darà il voto a Mastella avrà cmq detto la sua.
Io ho detto solo le mie opinioni, so già chi o cosa voterò senza sapere le promesse che si fanno ora (90% fuffiche del tipo + figa per tutti).
Pls pensate....
Ovviamente è solo un mio parere.. nula di personale :)
Fin'ora anch'io andavo a votare con questa idea, di votare una persona (cosa che non è più possibile fare) o un partito... o coalizione di partiti....:mumble: ma adesso le cose sono molto diverse, magari sono io che le vedo diversamente... ma dopo 10 anni che vado a votare mi sembra che il mio voto adesso non farebbe nessuna differenza, uno vale l'altro, sempre secondo me!
Non riesco a trovare un vantaggio neanche nel male minore... la sfiducia nella classe politica è ai minimi storici pertanto.... stavolta non vado.
Ma lo faccio a malincuore, visto che ho sempre sostenuto l'importanza del voto.
Io andrò a votare. E sceglierò chi votare in base alle mie convinzioni, alle mie radici culturali, sociali ed economiche...e ai miei valori. Sono molto disillusa e scoraggiata, per la verità...ma non è lavandomene le mani che la cosa si risolverà. E soprattutto, se mi astenessi dal voto perderei poi qualsiasi diritto di replica in merito. Ovvero: chi si astiene dal votare, poi però non si cominciasse a lamentare di tutto, perchè con l'astensione ha dimostrato il suo totale disinteresse!! quindi, per coerenza...
io andrò a votare :sisi: anche se sono molto scoraggiata nei confronti dei nostri rappresentanti-politici :deluso:
Io ho deciso che non ci vado a votare.. non ci vado perché sono a 5 ore di treno da casa, all'andata e altrettante al ritorno, perché fino al venerdì e dal lunedì mattina ho lezione e non mi potrei nemmeno trattenere un'intera giornata, non vado perché ho un esame a breve e sono ore sottratte allo studio.. ma io mi domando: perché devo andare nel mio paese di residenza per votare? sono votazioni a livello nazionale, perché io in quanto studentessa fuori sede devo fare tutto questo per votare? (lasciamo stare gli erasmus perché se gli italiani all'estero possono votare, loro no! e qui si sfiora il tragicomico)
E poi dopo aver fatto tutto questo cosa farei? non lo so.. perché sinceramente di tutti quei politici in età da pensione non me ne convince nemmeno uno.. e probabilmente voterei il meno peggio! Ci fosse qualcuno che mi convincesse probabilmente affronterei tutto e andrei.. Ma così ho deciso a questo punto che il gioco non vale la candela e non vado proprio, anche se a malincuore! Anche se non mi sembra giusto. Anche se mi sento istigata a rinunciare a un mio diritto!
Posso capire che se si è studenti fuori sede o Erasmus (sono stata tutte e due le cose quindi comprendo bene), possa pesare doversi recare al paese di residenza per votare. Ma bisognerà anche che lo Stato decida un posto fisso per il voto... se no sarebbe un caos organizzativo e il rischio di brogli sarebbe alle stelle. del tipo: voto dove voglio, a Padova, Teolo, Abano Terme, etc etc....
Gli italiani residenti all'estero da un tot di anni possono votare e chiaramente gli Erasmus non sono tra questi. Anche perchè, come tenerne traccia?
Il voto è un diritto ma anche un dovere... siamo noi che lo dobbiamo esercitare e muoverci per esercitarlo.
Chiaro, se poi uno pensa che non vuole votare uno di questi (come non dargli torto) e decide di non andare, sua libera scelta. Ma lo Stato e l'organizzazione che c'è dietro un'elezione politica (considerando poi che in non pochi comuni c'è anche l'amministrativa) devono mettere dei paletti....
Si ma io non vorrei poter votare in qualunque posto al mondo, per esempio se sono in vacanza o fuori città per qualunque motivo.. Parlavo semmai di qualcosa tipo un permesso per i fuori sede di poter votare nella città dove studiano, presentando tutte le documentazioni che possono volere per accertarlo, e stessa cosa per gli erasmus, dato che comunque devono istituire seggi per gli italiani all'estero..
Restituiscono una percentuale del biglietto del treno, è vero (ma solo del treno!). Ma per me che spendo una sessantina di euro di biglietto, e per gente che spende anche molto di più, anche il 40% che rimane da pagare più il regionale che non rimborsano e la sovrattassa per treni con prenotazione obbligatoria che non fa parte delle percentuali rimborsabili, sono comunque diversi soldi da spendere per uno studente che non lavora.. In più ho sentito che in diverse città si sono organizzati e le università rimangono chiuse per qualche giorno, a Padova niente del genere e anzi ho un esame dopo le votazioni!
Mi scoccia non poter andare a votare, ma sinceramente non me la sento..
Anch'io andrò a votare ... vivo a roma e tornerò a minervino apposta (paesino sperduto tra le murgie baresi!!!), chiedendo di uscire prima dal lavoro, perdendo sabato una giornata di master, rinunciando di passare il weekend con il mio amore, spendendo 45euro.. Lo faccio con orgoglio .. e speranza!
Mi sembra più che doveroso, in questo particolare momento storico-politico, esercitare il mio diritto al voto!
a parte il discorso degli studenti fuori sede per cui basterebbe istituire dei seggi alle università e presentarsi coi documenti (e non mi sembra così complicato,visto che si allestiscono anche negli ospedali e per i militari all'estero),non capisco perchè si mantenga il diritto di voto degli italiani che sono all'estero da 30 anni,dato che dubito conoscano la situazione italiana così bene come noi che ci viviamo, e poi non vedo come possa interessargli se vivono stabilmente in un altro Paese. Io per loro sospenderei il diritto di voto finchè non tornano stabilmente in Italia (anche perchè,ogni volta,tra schede e spedizioni,si creano sempre un sacco di casini)
Io quest'anno non ci andrò...purtroppo!!!!
Ma stavolta per andare a votare dovrei spendere 300 euro di volo, oppure farmi 12 ore di treno da sola di notte..bè allora seppur con grande ramamrico, ho deciso di lasciare perdere.
Non capisco però perchè gli italiani all'estero, che nn conoscono la nostra realtà possono votare fuori e io che vivo a milano, ma voto a messina non posso farlo!!!!
Quanto sono incazzata!!!..ma con 1000 euro al mese, 550 di affitto, pensate che ne spenda 300 per mettere una croce??
Confido in chi andrà a votare....jlenia??tu resta a casa...
non dicevo che non hanno a cuore l'Italia e che non vogliano votare,solo che dubito conoscano la situazione italiana in maniera molto approfondita,e che non vivendoci stabilmente non capisco come possa interessargli in maniera diretta;naturalmente non credo siano tutti così e magari tanti si informano per bene,però non mi sembra giusto, nei confronti di tanti studenti e altre persone che non possono tornare a casa a votare,che loro abbiano dei vantaggi e delle facilitazioni votando comodamente da casa loro (questa naturalmente non è colpa loro ma del nostro sistema e di come tutela gli aventi diritto!)
perchè i disinformati in italia ci vivono e son cavoli loro,i disinformati all'estero sono disinformati e non ci vivono nemmeno in italia,mi sembra una contraddizione in termini
Secondo me è un bene che votino, ma credo che per altre categorie come gli studenti fuori sede o anche lavoratori lontano dalla loro residenza sia ancora più importante trovare una soluzione per poter votare senza dover tornare al proprio seggio di residenza. A tale proposito ho trovato una petizione che io personalmente ho condiviso pienamente, se può interessare è IOVOTOFUORISEDE (l'ho aggiunta anche nella firma).
Grazie,ho firmato!
Ho firmato anche io la petizione.
Mi sembra ingiusto che ai militari italiani che lavorano in un comune diverso da quello di appartenenza sia data l'agevolazione di poter voter presso una scuola del comune presso cui svolgono servizio e a noi studenti tale agevolazione non venga data. :zott:
Siamo pure sempre nel territorio italiano, no?