Mi e venuto uno scrupolo.
Il testo che ti ho consigliato (che, per me. rimane uno dei più interessanti scritto sull'argomento) risale agli anni '70 e ha un linguaggio un pò datato. Inoltre, è, pur sempre, pensato non per l'utilizzo individuale, ma per un lavoro guidato da uno psicoterapeuta. La trasposizione personale ha, pertanto, bisogno di un lavoro individuale e non è immediata.
Io credo che sia possibile operare una specie di sdoppiamento, in condizioni di rilassamento, fra la mente razionale (che interpreta e suggerisce cambiamenti) e la mente non-razionale, che genera le immagini (le storie).
La semplice lettura del libro di Desoille non di dà, però, alcuna tecnica per favorire in lavoro autonomo.
Purtroppo, inoltre, i libretti in commercio (sono molti) sono "carta straccia", ricette da quattro soldi, in genere inutili.
Si salvano pochi testi.
Fra questi, se sei interessata all'argomento, possono essere utili:
Shakti Gawain, Il potere della visualizzazione creativa, I nuovi delfini, gruppo Futura, 1997 (introduce a meditazioni e tecniche che possono essere integrate nella routine quotidiana);
C. A. Simpkins, A. Simpkins, Autoipnosi ericksoniana, Astrolabio, 2002 (un approccio all'autocambiamento, attraverso l'applicazione all'autoipnosi delle tecniche del famoso ipnotista Milton Erikson);
M. Murdock, L'immaginazione guidata con i bambini e gli adolescenti, astrolabio, 1989 (tecniche per sviluppare i talenti creativi).
Per quanto riguarda, infine, il testo di Desoille, ti riporto una introduzione alla problematica, elaborata da Silvana Borile (presa dal sito: Silvana Borile Counselor di Voice Dialogue - Milano (Lombardia) - Italia - Esperta in diagnosi psicologica ed energetica - Iscritta al Registro Nazionale dei Counselors F.A.I.P. - Segnalata nel sito di Hal e Sidra Stone - Iscritta all'Albo dei Giorn), che può darti un'idea prevetiva (anche per capire meglio se vale la pena, per te, iniziare la lettura.
Ciao :approved:
(tratto da: http://www.silvanaborile.it/articoli.htm9
Il Sogno Guidato
L’energia segue il pensiero. Quando realizziamo qualcosa, lo creiamo sempre inizialmente sotto forma di pensiero. L’idea è una cianografia: crea un’immagine della forma, poi la dinamizza facendo fluire l’energia fisica in quella forma; alla fine si manifesta sul piano fisico. Lo stesso principio vale anche se non intraprendiamo alcuna azione fisica diretta per realizzare concretamente un’idea. Il semplice fatto di aver un’idea in mente e di tenerla, costituisce un’energia che tenderà ad attrarre e creare quella forma astratta sul piano materiale.
Lo stato mentale attivato dal Sogno guidato è uno stato sfumato che sta a metà fra la veglia ed il sonno. Possiamo definirlo come uno stato ipnoide caratterizzato a livello comportamentale, da rilassamento psicomotorio, battito delle palpebre, chiusura degli occhi e piacevole sensazione di benessere globale. Lo stato mentale del Sogno guidato è ben più vicino allo stato di veglia che allo stato di sonno.
L’obiettivo generale che ci si pone con questa tecnica è quello di modificare l’atteggiamento del soggetto durante il suo sogno e trasferire questo nuovo schema mentale durante lo stato di veglia. Il counselor fa emergere ciò che è presente nelle risorse inconsce del soggetto (attiva dei sé).
I sogni guidati sono ricchi di immagini archetipiche. Il primo a parlare di Rève éveillé dirigé, il sogno da svegli guidato, è stato lo psicologo Robert Desoille. Con il rève éveillé dirigé si fa un uso attivo dell’inconscio e si pilota il soggetto verso la manifestazione delle sue potenzialità. Si fanno vivere alla persona, posta in stato di rilassamento, alcune situazioni mentali dando immagini iniziali e poi lasciando che esprima quello che man mano la sua fantasia le suggerisce. Arriva così a liberare alcuni contenuti repressi che bloccano la sua crescita oltre che minare il suo equilibrio.
Il materiale spontaneo che emerge è rivelatore del mondo interiore, con i suoi blocchi e i suoi problemi, della situazione affettiva della persona e del suo modo di affrontare la vita; con la sperimentazione nel sogno guidato, attraverso anche i suggerimenti del counselor, del potere dei simboli, della possibilità di superare gli ostacoli, il soggetto diviene in grado di avviare un processo di maturazione, di assumere un atteggiamento attivo, di superare i suoi conflitti, i suoi problemi e i suoi ostacoli e di aprire le porte alla sua energia creativa.
Una particolare applicazione del Sogno guidato viene utilizzata in sedute di gruppo. In questo ambito viene proposto un simbolo la cui dinamica è suggerita interamente dal conduttore. I simboli ci mettono in contatto con aspetti interiori inaccessibili alla mente analitica e ci conducono a capire ‘vedendo’, visualizzando anziché ‘pensando’. Possono rivelare realtà interiori di cui non si sospetta l’esistenza. Il simbolo ha la proprietà di dirigere e strutturare alcune energie inconsce. Visualizzare per es. lo sbocciare di una rosa orienta i vettori dell’inconscio nella direzione dello sviluppo, dell’evoluzione.
Possiamo a ragione dire: in principio era l’immagine. Vediamo perché l’immagine, ossia la visualizzazione creativa, influenza la realtà personale. Il sistema nervoso, che ci fa reagire alle situazioni, non può valutare la differenza tra una esperienza reale e una immaginata: in entrambi i casi reagisce ai dati comunicatigli dal cervello, ossia reagisce in conformità a quanto si pensa o si immagina. Il pensiero, che è una forma di energia veloce e sottile, si manifesta nel cervello componendo i neuroni, le cellule nervose, in forme tridimensionali simili a geroglifici, in un infinito numero di combinazioni. Qualsiasi realtà con cui entriamo in contatto, può essere per esempio una penna, viene raffigurata nel cervello da uno specifico geroglifico di neuroni.
La cosa importante da sottolineare è che sia che noi vediamo la penna, sia che la immaginiamo soltanto, nel nostro cervello si forma lo stesso disegno di neuroni, che trasmetterà quindi il medesimo impulso al sistema nervoso. Perciò il sistema nervoso, che condiziona le nostre reazioni, non distingue se una cosa è vera o solo immaginata. Possiamo sperimentarlo con immediatezza, immaginando di addentare una fetta di limone: la reazione sarà un aumento della salivazione o addirittura un senso di forte fastidio nella zona mandibolare. In conclusione immaginare porta a una attivazione cerebrale identica a quella dell’agire.
Silvana Borile