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Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterapeuta?
Vi prego di leggere l'articolo pubblicato qui:
http://www.opsonline.it/psicologia-1...coterapia.html
Inviate segnalazione agli Ordini Psicologi di competenza. Trovate i riferimenti a fondo pagina.
Continuiamo a condividere informazioni ed opinioni su questa iniziativa. Ed a seguirne gli sviluppi prossimi futuri.
Pretendiamo dai nostri Ordini tutela della professione. Pretendiamo che ci informino su cosa stanno facendo in merito!
Buona giornata
nicola piccinini
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Ciao Nico, ho appena letto l'articolo, ma è datato dicembre 2007! Oppure è una iniziativa che è stata riproposta ma medici e psichiatri recentemente?
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
l'ultimo numero della rivista Doctor di MedWeb è uscito lo scorso dicembre
se da un lato la pubblicazione risale a qualche mese addietro, dall'altro la problematica è quanto mai attuale... e comunque - che si sappia - ad oggi questa iniziativa non era certo nota a molti e/o agli Ordini
prima di pubblicare l'articolo ho chiesto ad un consigliere dell'Emilia Romagna, che non ne sapeva nulla, ed allora ho deciso di dargli visibilità, al di là della data...
perché comunque rappresenta un punto su cui, come categoria, dobbiamo attivarci ed in fretta...
perché comunque viene preannunciato un congresso per il 2009 - se non erro - e quindi c'è da riuscire ad intercettare questo evento
perché comunque è necessario tenere attivo il dibattito su questi argomenti e cominciare ad organizzare situazioni e proposte, al di là di ciò che (NON) fanno gli Ordini Psicologi
detto ciò... ne sapevate qualcosa?
c'è qualcuno che si sta attivando per saperne di più?
buona giornata
nicola
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Ho letto l'articolo.
Sono scioccata! Come può occuparsi di psicologia chi non ha sostenuto nemmeno un esame in merito se ciò è già difficile e delicato per chi ci ha studiato 5 (psicologi) o 9 (psicoterapeuti) anni?
Spero di aver capito male e che a trattare questi disturbi continuino ad essere psicologi.
I medici hanno altre conoscenze e competenze e con la mente umana non si scherza, senza volerlo si possono fare anche danni irreparabili.
Ripeto, già è difficile per uno psicologo....
Sono l'unica a pensarla così?
:ciao:
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Guarda ho mandato una mail all'ordine sia della Toscana che a quello nazionale...non capisco come mai l'ordine dei medici e degli psichiatri parla di roba che non gli compete e ci si mette pure d'accordo per "fare"...ma che c.... vogliono?!?! :swear: Senza contare che... i medici di base fanno spesso più danni della grandine somministrando senza conoscenze accurate psicofarmaci a chiunque come fossero zigulì! Teniamoci aggiornati!!:corteo:
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
….è un rischio che corre una professione come quella dello psicoterapeuta (psicologo).D'altro canto il trend è chiaro:l'assunsione di psicofarmaci è sempre in aumento...ne traggono giovamento le case farmaceutiche e gli stessi medici che credono nella più totale ingenuità che basti somministrare pasticche e avere conoscenze precarie di psicopatologia per affrontare anche la più 'lieve' fra le nevrosi...è il cancro della nostra epoca:nessuno è più disposto ad affrontare i problemi con l'autoconoscenza e con l'arduo percorso della psicoterapia...la 'tecnica' ci abitua a pensare con categorie che escludono l'intervento attivo della persona che viene considerata alla stregua di un complesso bio-chimico da trattare appunto chimicamente...e questa è una dura realtà con cui dobbiamo fare i conti...ogni intervento che preservi la complessità e l'immensa utilità della professione di psicologo è dunque improrogabile.
Saluti a tutti
Luigi
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
sono alquanto avvilito e stranito da quest'articolo...mi sto per laureare e mi chiedo a questo punto xkè iscriverci all'ordine? che senso ha? in ogni caso la nostra professione non sarà mai tutelata e riconosciuta a pieno... ovviamente è una provocazione che ho mandato anche all'ordine via mail che non so se servirà ma riflettendoci la convenineza di essere iscritti ad un ordine o associazione che sia è quella di avere dei servizi no? l'ordine oltre romperci le scatole con l'esame di stato che ci da?
Ragazzi forse sono esagerato ma se non ci muoviamo noi nn si rislve nulla...scendiamo in piazza...oragnizziamo una manifestazione civile...
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Citazione:
Originalmente inviato da
luigi '84
….è un rischio che corre una professione come quella dello psicoterapeuta (psicologo).D'altro canto il trend è chiaro:l'assunsione di psicofarmaci è sempre in aumento...ne traggono giovamento le case farmaceutiche e gli stessi medici che credono nella più totale ingenuità che basti somministrare pasticche e avere conoscenze precarie di psicopatologia per affrontare anche la più 'lieve' fra le nevrosi...è il cancro della nostra epoca:nessuno è più disposto ad affrontare i problemi con l'autoconoscenza e con l'arduo percorso della psicoterapia...la 'tecnica' ci abitua a pensare con categorie che escludono l'intervento attivo della persona che viene considerata alla stregua di un complesso bio-chimico da trattare appunto chimicamente...e questa è una dura realtà con cui dobbiamo fare i conti...ogni intervento che preservi la complessità e l'immensa utilità della professione di psicologo è dunque improrogabile.
Saluti a tutti
Luigi
bè però una cosa non esclude l'altra....
nel senso va bene non considerare solo l'aspetto bio-chimico(come dici)...
però occorrerebbe tenere in coinsiderazione(cosa che oggi non avviene)entrambi gli aspetti.....bio-chimici e "psicologici".....
sono d'accordo con te nel dire che nella società odierna tutti i fattori psicologici non vengono presi in considerazione per utilizzare a pieno la"moda"degli psicofarmaci....che vengono distrubuiti a valanghe;il più delle volte prescindendo dalla prassi psicoterapeutica(cosa molto sbagliata-secondo me)
però è anche vero che se si vuole arrivare veramente a curare certi disturbi, uno specialista(in questo caso psicoterapeuta)non può prescindere dalla conoscenza di quei fenomeni bio-chimici che sottendono proprio la genesi di questi disturbi...anche se non può prescrivere farmaci(in quanto psicologo)..
purtroppo oggi però abbiamo il"mondo"diviso in due zone, in due sfere:
-c'è chi(come la maggioranza)considera il tutto come il risultato di tali processi chimici..e tende appunto a curare solamente con farmaci escludendo ogni possibilità di rimando alla prassi psicologica(che secondo me sarebbe utilissima)
-c'è chi invece fa l'inverso...l'opposto....si escludono quei processi bio-chimici che avvengono nel nostro corpo..per interagire sulla mente e non sul cervello(che poi è il comnpito dello psicologo)....
io invece la penso così...che per arrivare ad avere chiaro un disturbo(qualunque esso sia)uno dovrebbe avere in mente entrambe le "prospettive"..anche se non si può prescrivere farmaci....la conoscenza in questo campo è fondamentale(soprattutto se non si vogliono fare danni e se si vuole...come dire...."curare")
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
A Simoncino
è vero che il mondo è spaccato in 2...e le ostinazioni sono spesso poco funzionali. Ma sapevi che alcuni tipi di trattamento psicoterapico producono dei cambiamenti chimici e strutturali nel cervello in maniera equivalente a quella del farmaco? Considera l'assenza di effetti collaterali e l'apprendimento di abilità che possono essere spese in altri contesti e crogiolati nella soddisfazione ;)
Il fatto è che noi tutti sappiamo mettere un cerotto, ma non andiamo a dire in giro che siamo infermieri...ma tutti, solo perchè ascoltano anche un amico per 5 minuti, si arrogano il diritto di appellarsi psicologi e noi questo non lo dobbiamo permettere. Come? Con la professionalità, rompendo le palle ai nostri ordini e facendo (in)formazione più o meno strutturata e formale!
In generale...
La mia esperienza mi dice che il farmaco è più rapido e facile, ho da poco terminato una terapia con una persona che è circondata da panicosi (come lo era lei) che hanno scelto le goccioline; lei mi fa una pubblicità spietata :) ma sapete cosa rispondo in molti? "Chi me lo fa fare di affrontare queste cose...le goccioline le metto in borsa e via". Chi ha dato le goccioline a questa gente? Il medico di base spesso che si approccia ai disturbi psicologici con il modello medico e questo non funziona di certo!!
Io parlo con i medici, li sgrido, li riempio di materiale...e questo è quello che dovrebbe fare ogni psicologo secondo me, ma è l'Ordine che deve incaz.... per il verso, prendere a quattr'occhi quello dei medici e degli psichiatri e dirgli: state nel vostro che noi stiamo nel nostro!
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Ciao a tutti!!!
ogni tanto il mio disturbo oppositivo-provocatorio vien fuori :asd: e vi dico:
ebbene si!è giusto che la situazione sia tale,medici,parroci,analfabeti fann bene a fare ciò che fanno...
Noi abbiamo un Ordine che SI tutela (basta che chiede la retta annuale), e non CI tutela. noi dal canto nostro che facciamo? NIENTE
Quando la classe madica, di avvocati ecc... viene toccata cosa succede?tutto si blocca scioperi,manifestazioni ecc...
Quando la classe degli psicologi viene toccata cosa succede? NIENTE
Pensate seriamente che segnalando tali situazioni l'ordine prenda in mano la situazione?:tajo::tajo::tajo::tajo::tajo::tajo::ta jo:
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
è la fase 2 della medicalizzazione della psicologia clinica?
la fase 3 in cosa consiste? :look:
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Citazione:
Originalmente inviato da
Seren
A Simoncino
è vero che il mondo è spaccato in 2...e le ostinazioni sono spesso poco funzionali. Ma sapevi che alcuni tipi di trattamento psicoterapico producono dei cambiamenti chimici e strutturali nel cervello in maniera equivalente a quella del farmaco? Considera l'assenza di effetti collaterali e l'apprendimento di abilità che possono essere spese in altri contesti e crogiolati nella soddisfazione ;)
Il fatto è che noi tutti sappiamo mettere un cerotto, ma non andiamo a dire in giro che siamo infermieri...ma tutti, solo perchè ascoltano anche un amico per 5 minuti, si arrogano il diritto di appellarsi psicologi e noi questo non lo dobbiamo permettere. Come? Con la professionalità, rompendo le palle ai nostri ordini e facendo (in)formazione più o meno strutturata e formale!
In generale...
La mia esperienza mi dice che il farmaco è più rapido e facile, ho da poco terminato una terapia con una persona che è circondata da panicosi (come lo era lei) che hanno scelto le goccioline; lei mi fa una pubblicità spietata :) ma sapete cosa rispondo in molti? "Chi me lo fa fare di affrontare queste cose...le goccioline le metto in borsa e via". Chi ha dato le goccioline a questa gente? Il medico di base spesso che si approccia ai disturbi psicologici con il modello medico e questo non funziona di certo!!
Io parlo con i medici, li sgrido, li riempio di materiale...e questo è quello che dovrebbe fare ogni psicologo secondo me, ma è l'Ordine che deve incaz.... per il verso, prendere a quattr'occhi quello dei medici e degli psichiatri e dirgli: state nel vostro che noi stiamo nel nostro!
sono d'accordissimo con te....non ho mai detto di preferire l'uso del farmaco alla psicoterapia...anzi tutt'altro....
la mia piuttosto era una critica contro coloro che si arrogano il diritto di saper tutto..quando tutto non sanno...
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Citazione:
Originalmente inviato da
larapull
Ciao a tutti!!!
Noi abbiamo un Ordine che SI tutela (basta che chiede la retta annuale), e non CI tutela. noi dal canto nostro che facciamo? NIENTE
Quando la classe madica, di avvocati ecc... viene toccata cosa succede?tutto si blocca scioperi,manifestazioni ecc...
Quando la classe degli psicologi viene toccata cosa succede? NIENTE
situazione?:tajo::tajo::tajo::tajo::tajo::tajo::ta jo:
Esatto...nn si è mai sentita una manifetazione di psicologi, uno sciopero un qualcosa che potesse far sentire la nostra voce...
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Non si tratta di decidere se sia meglio psicoterapia o farmacoterapia...
Nell'articolo si legge:
"Medici di famiglia più impegnati nel counseling. Le depressioni lievi e medie possono anche essere trattate con cicli brevi di psicoterapia (5-6 sedute) anche nel setting della medicina generale".
E vero molte malattie hanno anche una base biologica ma il compito del medico dovrebbe fermarsi alla prescrizione del farmaco punto e basta.
I farmaci ovviamente possono prescriverli ma la terapia della parola spetta allo psicologo/psicoterapeuta. E' questo che a me da fastidio, che vogliano andare oltre ai loro compiti...
:ciao:
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Citazione:
Originalmente inviato da
larapull
Pensate seriamente che segnalando tali situazioni l'ordine prenda in mano la situazione?:tajo::tajo::tajo::tajo::tajo::tajo::ta jo:
penso che sicuramente gli Ordini non fanno quanto dovrebbero e potrebbero fare
penso che gli psicologi siano ancora alienati dalla loro "casa", dal loro "contenitore"
penso che vi sia sentimento di impotenza (il tuo messaggio ne è esempio)
penso che vi sia disinformazione e malainformazione
tutti ingredienti che non formano identità, appartenenza e partecipazione
io non credo che con qualche segnalazione l'Ordine si attivi, come per magia
credo tuttavia che io, come tutti noi, dovremmo impegnarci ed avere la responsabilità di segnalare sempre ed essere sempre attivi, e spronare i nostri colleghi... perché processi di cambiamento come questo non avvengono dall'oggi al domani... è una sensibilità che si radica nel tempo...
ho iniziato nel 2004 ad occuparmi di politica professionale e dopo 3 anni ho visto cambiare un pò - anche qui nei forum di ops - l'atteggiamento e l'attenzione verso certe informazioni e situazioni :approved:
Citazione:
Originalmente inviato da
wundt_12
Esatto...nn si è mai sentita una manifetazione di psicologi, uno sciopero un qualcosa che potesse far sentire la nostra voce...
a dire il vero c'è stata :rolleyes:
la organizzammo nel dicembre 2005 a roma
dopo 16 anni di Ordine, per la prima volta gli psicologi scendevano in strada
eravamo 500/600 persone
purtroppo pochi giorni prima fissarono in quel weekend scioero dei mezzi e sciopero dei giornalisti... bella sfiga :argh:
comunque anche rispetto a queste situazioni, sto cominciando a contattare diverse aggregazioni di colleghi... vediamo cosa ne può uscire e poi vi dirò!
sicuramente trovare altri di voi motivati a unirsi e ad impegnarsi in azioni concrete di tutela, saranno benvenuti :yahoo:
ciauz
nicola
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Ciao nico! ha perfettamente ragione riguardo quanto sopra detoo ma mi,ti e vi chiedo: secondo voi di tutto ciò che accade l' Ordine ne è ignaro?
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Desideravo fare una proposta:
in relazione al fatto che siamo una collettività perchè non facciamo un esposto unanime anche attraverso una petizione agli Ordini?
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
una considerazione: questo provvedimento forse ha il vantaggio di portare alla luce quei casi di depressione lieve o stati di ansia che altrimenti resterebbero nel "sommerso", però mi viene da fare una domanda: come fa secondo voi un medico di base a diagnosticare una depressione lieve o uno stato di ansia?
nel senso che sotto, forma di battuta, qualche mese fa (fase 1) è uscita una legge che medicalizzava la psicologia clinica, che a prima vista sembrava un vantaggio perchè parificava la figura dello psicologo a quella del medico, ma alla fine si è rivelata una fregatura perchè in qualche modo la psicologia ha perso la sua specificità a favore del cosiddetto modello medico; in questo modo (fase 2) la figura del medico si prende ora dei compiti che in realtà sono di pertinenza psicologica (PS. non dello psicologo, ma di ambito psicologico..la psiche e il corpo richiedono per definizione 2 approcci diversi essendo 2 cose diverse per definizione)
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Non vorrei dire una cavolata...ma....c'entra niente con questa petizione?? http://www.opsonline.it/forum/psicol...one-57712.html ve la ricordate?girava a gennaio..io l'ho pubblicata sul forum di palermo...ma non so quanto abbia avuto successo!!!
Non ho tempo ora di leggere tutto il thread...lo farò al più presto...ma mi premeva capire se si trattava della stessa cosa...:sisi:
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Buon giorno a tutti*
Condivido con Voi qualche riflessione.
Da sempre nella storia dell'uomo, esistono ambivalenze e opposizioni, antitesi, schieramenti; ma soprattutto strategie d'espansione e dominio (ovvero potere, se vogliamo).
tutti i cittadini hanno il medico, ma non tutti vanno (o sono andati) dallo psicologo.
Ogni individuo racchiude in se nuclei depressivi, compulsivi, ansiosi, maniacali, etc, e noi questo lo sappiamo. Ma chi non si è ancora avvicinato a noi, a quello che rappresentiamo come "professionisti", questo purtroppo lo ignora, ed ha difficoltà enormi a lasciarsi guidare in percorsi psicologici, perseverando nello stare male, piuttosto che "sciogliere il suo nodo" accostandosi alla terapia.
e forse, i Medici, ci aiuteranno in questo.
saranno l'anello di congiunzione tra "pazienti" e "psicologia". Se il "medico" avrà come plusvalore competenze psicologiche, renderà le stesse un po' più di tutti. molti scioglieranno le loro riserve e i loro tabù, rispetto a dei concetti che noi psicologi facciamo fatica ad abbattere.
E' un questione di fiducia: chi ancora "non si fida" della psicologia [intendo come meccanismo di difesa], si fida però già del suo medico. e se il medico "ha" un po' di psicologia...
potrebbe essere la nostra campagna promozionale. E' il ponte che potremmo attraversare tra il riferimento ministeriale di grazia e giustizia, e quello sanitario.
Davvero dobbiam darci da fare, cimentarci in un potenziamento delle nostre professionalità, del nostro impegno, della nostra dedizione, e della "maturità" delle nostre discipline tecniche.
Questo perchè se fosse il medico generico a portare avanti i pazienti in brevi terapie di counseling, questo significherebbe non avere più tempo per esercitare la SUA di professione...ci pensiamo?? ci hanno pensato?? Non potrebbero mai farlo...intendo fare il medico e lo psicologo.
Poi, certamente, ci sarà chi "è pro" e chi è "contro". E questo significa che esistono già i medici e gli psicologi che potenzialmente collaboreranno a questo, e quelli che non lo vorranno mai fare.
chi intende già "la bontà" del nostro lavoro e del nostro impegno, non esiterà a mostrarsi collaborativo. ed ecco che negli studi di medicina generale potranno davvero lavorare sinergicamente "farmaci" e "supporti psicologici".
questa apparente lotta di potere, tra Medici e Psicologi, può anche essere letta come auspicabile collaborazione per la creazione di servizi ancora più efficienti e funzionali al vero concetto di BEN ESSERE...ed è, per tutti noi, un'occasione incredibile.
per Medici e Psicologi.
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Ciao lariuuuz il problema che l' 1% dei medici si riconosce come NON onnipotente e stessa percentuale affida determinati compiti a chi lo fa di professione!
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Citazione:
Originalmente inviato da
larapull
Ciao lariuuuz il problema che l' 1% dei medici si riconosce come NON onnipotente e stessa percentuale affida determinati compiti a chi lo fa di professione!
ok...però si può andare oltre...
anche tra noi c'è un vago sentimento di onnipotenza narcisistica, e forse dipende più dall'uomo che dal tipo di professione che esercita...
ed in più, a livello pratico, io penso ad esempio al mio di medico. Stimabile, attento, AGGIORNATO. uno in gamba davvero.
il numero di pazienti che segue è veramente esagerato.
ha sempre avuto "sensibilità psicologica", o forse semplice etica professionale.
se dovesse farsi carico di ogni suo paziente, seguendolo personalmente in un percorso psicologico/psicoterapuetico, che ne sarebbe di tutto il resto dei suoi pazienti? non potrebbe essere più medico, mi sembra.
io credo che non sia propriamente un male che vien per nuocere, e credo anche che tanto più i medici si accosteranno alla nostra professione, tanto più sentiranno il bisogno di appoggiarsi a noi nella cura dei pazienti. e penso che se con i medici abbiamo in comune "l'onnipotenza" e "il bene dei pazienti", questa potrebbe essere una buona occasione per unire le forze, e potenziare i servizi forniti ai cittadini.
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Iariuuuz non sono assolutamente d'accordo con te.
Fermiamoci un secondo e lasciamo perdere le brave persone e le persone nascisistico-onnipotenti! Io parlo di professionalità!! Io sono molto brava a passare un po' di cotone con il disinfettante su un ginocchio sbucciato ed altrettanto a posizionare un bel cerotto con i disegnini dei gormiti o delle bratz...ma non sono un'infermiera!! So fare un massaggio rilassante sulle spalle...ma non sono un'estetista e tantomeno un ortopedico!
Ora, se dalla nostra stessa categoria, passa l'idea che "basta ascoltare le persone" o essere "sensibili" allora hanno ragione loro a volersi definire psicologi!!
Io credo che questa cosa debba partire da noi che dobbiamo rompere le palle ai nostri ordini che devono svegliarsi e tutelarci. Naturalmente questa è una proposta, poi chi ha voglia di sbattersi 0 come Mirko di Mai dire Martedì va benissimo...però penso che sia legittimo!
Quindi non è questione di brava persona ed etica...è che i medici devono fare i medici, quelli di base servono per le cose ordinarie e per indirizzare dallo specialista e...noi siamo uno dei probabili professionisti cui loro possono mandare le persone!
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Citazione:
Originalmente inviato da
lariuuuz
Buon giorno a tutti*
Condivido con Voi qualche riflessione.
Da sempre nella storia dell'uomo, esistono ambivalenze e opposizioni, antitesi, schieramenti; ma soprattutto strategie d'espansione e dominio (ovvero potere, se vogliamo).
tutti i cittadini hanno il medico, ma non tutti vanno (o sono andati) dallo psicologo.
Ogni individuo racchiude in se nuclei depressivi, compulsivi, ansiosi, maniacali, etc, e noi questo lo sappiamo. Ma chi non si è ancora avvicinato a noi, a quello che rappresentiamo come "professionisti", questo purtroppo lo ignora, ed ha difficoltà enormi a lasciarsi guidare in percorsi psicologici, perseverando nello stare male, piuttosto che "sciogliere il suo nodo" accostandosi alla terapia.
e forse, i Medici, ci aiuteranno in questo.
saranno l'anello di congiunzione tra "pazienti" e "psicologia". Se il "medico" avrà come plusvalore competenze psicologiche, renderà le stesse un po' più di tutti. molti scioglieranno le loro riserve e i loro tabù, rispetto a dei concetti che noi psicologi facciamo fatica ad abbattere.
E' un questione di fiducia: chi ancora "non si fida" della psicologia [intendo come meccanismo di difesa], si fida però già del suo medico. e se il medico "ha" un po' di psicologia...
potrebbe essere la nostra campagna promozionale. E' il ponte che potremmo attraversare tra il riferimento ministeriale di grazia e giustizia, e quello sanitario.
Davvero dobbiam darci da fare, cimentarci in un potenziamento delle nostre professionalità, del nostro impegno, della nostra dedizione, e della "maturità" delle nostre discipline tecniche.
Questo perchè se fosse il medico generico a portare avanti i pazienti in brevi terapie di counseling, questo significherebbe non avere più tempo per esercitare la SUA di professione...ci pensiamo?? ci hanno pensato?? Non potrebbero mai farlo...intendo fare il medico e lo psicologo.
Poi, certamente, ci sarà chi "è pro" e chi è "contro". E questo significa che esistono già i medici e gli psicologi che potenzialmente collaboreranno a questo, e quelli che non lo vorranno mai fare.
chi intende già "la bontà" del nostro lavoro e del nostro impegno, non esiterà a mostrarsi collaborativo. ed ecco che negli studi di medicina generale potranno davvero lavorare sinergicamente "farmaci" e "supporti psicologici".
questa apparente lotta di potere, tra Medici e Psicologi, può anche essere letta come auspicabile collaborazione per la creazione di servizi ancora più efficienti e funzionali al vero concetto di BEN ESSERE...ed è, per tutti noi, un'occasione incredibile.
per Medici e Psicologi.
dicesi razionalizzazione
Citazione:
anche tra noi c'è un vago sentimento di onnipotenza narcisistica, e forse dipende più dall'uomo che dal tipo di professione che esercita...
può essere, ma uno psicologo (o psicoterapeuta) fa supervisioni e analisi personali proprio per riconoscere anche questi vissuti narcisistici ed eliminarli. Un medico questo non lo fa, con tutte le conseguenze del caso. La psicologia c'ha messo tanto tempo per riconoscere l'esistenza di questi vissuti e far sì che anche colui che si prende cura della salute altrui faccia un proprio percorso di analisi personale (si veda la storia del controtrasnsfert, ad esempio). Figuriamoci se un medico può riconoscere che ha dei vissuti narcisistici e che deve sottoporsi, proprio come i suoi pazienti, ad un'analisi personale.
Citazione:
ed in più, a livello pratico, io penso ad esempio al mio di medico. Stimabile, attento, AGGIORNATO. uno in gamba davvero.
il numero di pazienti che segue è veramente esagerato.
ha sempre avuto "sensibilità psicologica", o forse semplice etica professionale.
una cosa è la "sensibilità" (toglierei il termine psicologica) verso i propri pazienti: giustamente un medico si prende cura degli altri e sicuramente gli sta a cuore la salute dei propri pazienti, e non metto in dubbio che abbia tatto e sensibilità verso di loro. Quindi la "sensibilità" è una qualità del rapporto medico-paziente, un atteggiamento; in altri termini la "sensibilità" di cui tu parli, mi pare possa essere sinonimo di empatia.
Altra cosa è studiare la psicologia dei propri pazienti, e non mi pare che la medicina si occupi di questo.
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Citazione:
Originalmente inviato da
mitica83
Ho letto l'articolo.
Sono scioccata! Come può occuparsi di psicologia chi non ha sostenuto nemmeno un esame in merito se ciò è già difficile e delicato per chi ci ha studiato 5 (psicologi) o 9 (psicoterapeuti) anni?
Spero di aver capito male e che a trattare questi disturbi continuino ad essere psicologi.
I medici hanno altre conoscenze e competenze e con la mente umana non si scherza, senza volerlo si possono fare anche danni irreparabili.
Ripeto, già è difficile per uno psicologo....
Sono l'unica a pensarla così?
:ciao:
Secondo te per apprendere "l'arte" della Psicoterapia occorrono 9 anni? E per fare ciò che fanno gli Psicologi 6? Ma suvvia...
Certo in Italia la Facoltà di Medicina ti fa fare ormai di tutto... un laureato di Medicina e Chirurgia può entrare nelle scuole di Psicoterapia, mentre se io volessi farlo dovrei sorbirmi 3+2+1. Senza contare che dopo i 4 anni lui può dare medicine, io no...
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Ciao cercatore,
scusa ma non ho ben capito cosa vuoi dirmi...
certo che nella vita non si smette mai di imparare ma mi riferivo alla differenza di percorso di studi che come tali si suppone trasmettano conoscenze e competenze diverse, loro sanno fare cose che noi non sappiamo e noi sappiamo cose che loro non sanno... non vorrai dirmi che ci sono gli stessi esami...
che i medici siano avvantaggiati questo lo so, purtroppo è vero...
comunque non sono ben sicura di aver capito il tuo intervento, cosa volevi dire?
:ciao:
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
è vero..un'arte non è qualcosa che si apprende alla stregua di qualsivoglia procedimento tecnico...ma volendo seguire la metafora è pur vero il pennello lo devo saper usare,lo strumento deve piegarsi alle mie intenzioni e così la penna deve saper rincorrere le mie emozioni.è vero anche che la psicologia di cui parliamo è nata in seno alla medicina e quindi la psicoterapia è una disciplina medica...allora i medici sono anche psicoterapeuti?assolutamente no!
La storia occidentale è stata percorsa da dualismi che non hanno mai consegnato una visione originaria dell'uomo e con questo dobbiamo fare i conti:voglio dire che nella foga di oggettivare il corpo e ridurlo a simulacro biologico la medicina al suo nascere ha totalmente obliato il fatto che questo corpo si dischiude ad un mondo,che è intenzionalità,flusso di vissuti...là dove la medicina somatica ha fallito,proprio in virtù di quella mancanza è nata la psicoanalisi che ha tentato di recuperare una dimensione più forte di corpo e dunque dell'uomo che lungi dall'essere lo spettatore passivo di processi bio-chimici che avvengono a sua insaputa nel corpo egli è quel corpo!la precisazione ontologica ha delle conseguenze importantissime!
Ora,la medicina sta iniziando a capire (suppongo) che nessuna malattia prescinde da un vissuto soggettivo che,con buona pace degli organicisti,regola il decorso della stessa o addirittura predispone ad essa. E così ecco che i medici (che con il loro procedimento tecnico mettono da parte proprio la soggettività,l’individualità del fatto patologico) vogliono ora tenerla presente!impossibile...!proprio perchè la medicina,nata dall'oggettivazione del corpo considerato alla stregua di qualsivoglia cosa della natura,è impossibilitata da ciò ha cogliere l'uomo nella sua originaria dimensione psicologica.
Forse il dualismo è davvero ineliminabile e quindi date a Cesare quel che è di Cesare:i medici proseguissero per la loro strada,gli psicologi altrettanto...forse saranno pure strade parallele,vicine oltremodo,ma mai si incontreranno...una domanda Cercatore:ti abbatte così tanto l'idea di non poter somministrare il farmaco?io mi sono sempre domandato quale soddisfazione ci possa mai essere nella somministrazione infinita di farmaci...c'è davvero un 'atto medico' in questo?non nego (nell'ambito di una psicoterapia) una loro utilità temporanea ma per il resto...mi pare anzi che essi rappresentino un pò l'emblema della nostra epoca:vuoto interiore e conseguente debolezza e lassismo nei confronti della vita e una parossistica assistenza tecnica che non fa che mettere in luce e perpetrare questo stato...bisogna guadagnare terreno…la psicoterapia deve guadagnare terreno!
Scusate se mi sono un pò dilungato ma la questione è davvero complessa..
saluti a tutti..
Luigi
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
:approved: sono due visioni diverse dell'uomo e del mondo!!!
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Signori, io temo di non esser stata abbastanza chiara perchè completamente fraintesa.
Rispondo a Seren:
"Iariuuuz non sono assolutamente d'accordo con te.
Fermiamoci un secondo e lasciamo perdere le brave persone e le persone nascisistico-onnipotenti! Io parlo di professionalità!! Io sono molto brava a passare un po' di cotone con il disinfettante su un ginocchio sbucciato ed altrettanto a posizionare un bel cerotto con i disegnini dei gormiti o delle bratz...ma non sono un'infermiera!! So fare un massaggio rilassante sulle spalle...ma non sono un'estetista e tantomeno un ortopedico!"
Mi sembra di non aver avvallato le professionalità in questione, e non ho scritto che i medici dovranno atteggiarsi anche a psicologi. Anzi, scirvo: "e se il medico "ha" un po' di psicologia", dunque circoscrivo parecchio le eventuali competenze psicologiche di un medico, anche in ragione della dedizione e del lungo tempo necessario per acquisirne (sia mediche che psicologiche…figuriamoci entrambe insieme!!)
Continua Seren -Quindi non è questione di brava persona ed etica...è che i medici devono fare i medici, quelli di base servono per le cose ordinarie e per indirizzare dallo specialista e...noi siamo uno dei probabili professionisti cui loro possono mandare le persone!
Ho fatto l'esempio del mio medico, specificando "sensibilità psicologica", proprio perchè, in qualità di medico, non può supportare con terapie i suoi pazienti, ma VEDE il problema psicologico; questo significa che propone al paziente di cominciare un percorso, e invia ad ASL e consultori. (infatti scrivo: se dovesse farsi carico di ogni suo paziente, seguendolo personalmente in un percorso psicologico/psicoterapuetico, che ne sarebbe di tutto il resto dei suoi pazienti? non potrebbe essere più medico, mi sembra.)
Seren: Ora, se dalla nostra stessa categoria, passa l'idea che "basta ascoltare le persone" o essere "sensibili" allora hanno ragione loro a volersi definire psicologi!!
Siam d'accordo :"Davvero dobbiam darci da fare, cimentarci in un potenziamento delle nostre professionalità, del nostro impegno, della nostra dedizione, e della "maturità" delle nostre discipline tecniche.
Concludo con Seren: "Quindi non è questione di brava persona ed etica...è che i medici devono fare i medici, quelli di base servono per le cose ordinarie e per indirizzare dallo specialista e...noi siamo uno dei probabili professionisti cui loro possono mandare le persone!"
E' esattamente quello che ho scritto: "...chi intende già "la bontà" del nostro lavoro e del nostro impegno, non esiterà a mostrarsi collaborativo. ed ecco che negli studi di medicina generale potranno davvero lavorare sinergicamente "farmaci" e "supporti psicologici".
...ovvero: il medico prescrive farmaci, e nella porta accanto c'è lo psicologo che supporta.
Voglio chiarire ora con *-ras-*, che scrive: dicesi razionalizzazione.
Si, immagino anch’io sia una bella razionalizzazione!!. Devo nutrirmi del positivismo, e dell’idea che le cose, per noi uomini, e psicologi, e cittadini, andranno meglio.
Ovvio che sia tutto legato ad un desiderio di vedere l’italia sollevarsi dalla fossa nella quale è affondata; ovvio che vorremmo un maggior investimento economico nelle politiche della salute, e del welfare, ed è ovvio che vorremmo tutti stare bene. Medici, psicologi, e persone tutte.
Non posso sperare il contrario. E’ pulsione di vita, non di morte.
Si, è decisamente razionalizzazione.
Riguardo al concetto di Ras: “….può essere, ma uno psicologo (o psicoterapeuta) fa supervisioni e analisi personali proprio per riconoscere anche questi vissuti narcisistici ed eliminarli. Un medico questo non lo fa, con tutte le conseguenze del caso. La psicologia c'ha messo tanto tempo per riconoscere l'esistenza di questi vissuti e far sì che anche colui che si prende cura della salute altrui faccia un proprio percorso di analisi personale (si veda la storia del controtrasnsfert, ad esempio). Figuriamoci se un medico può riconoscere che ha dei vissuti narcisistici e che deve sottoporsi, proprio come i suoi pazienti, ad un'analisi personale.”
Son perfettamente d’accordo (anche se penso che la supervisione non è condizione necessaria e sufficiente per controllare narcisismo e onnipotenza!!!!). Infatti il mio discorso si è articolato proprio come ho spiegato qui sopra, rispondendo a Seren. Dobbiamo continuare a sostenere le nostre competenze, in ragione degli invii che arriveranno dai medici (che, se davvero si accosteranno alla NOSTRA disciplina, comprenderanno ancor più l’importanza e la “bontà” dei nostri interventi. [infatti aggiungo: Questo perchè se fosse il medico generico a portare avanti i pazienti in brevi terapie di counseling, questo significherebbe non avere più tempo per esercitare la SUA di professione...ci pensiamo?? ci hanno pensato?? Non potrebbero mai farlo...intendo fare il medico e lo psicologo.]
Concludo con la parte finale di Ras: “…una cosa è la "sensibilità" (toglierei il termine psicologica) verso i propri pazienti: giustamente un medico si prende cura degli altri e sicuramente gli sta a cuore la salute dei propri pazienti, e non metto in dubbio che abbia tatto e sensibilità verso di loro. Quindi la "sensibilità" è una qualità del rapporto medico-paziente, un atteggiamento; in altri termini la "sensibilità" di cui tu parli, mi pare possa essere sinonimo di empatia.
Altra cosa è studiare la psicologia dei propri pazienti, e non mi pare che la medicina si occupi di questo.”
Avevo scritto “sensibilità psicologica”, proprio perché, come scritto a Seren, il medico VEDE l’entità della problematica psicologica del paziente, e avendo delle svelte competenze psicologiche, invia subito a specialisti.
Dunque mi scuso se non ho argomentato troppo bene il discorso, ma siamo davvero ASSOLUTAMENTE d’accordo su tutto!!
Perdonate la prolissità, ma ci tenevo a chiarire la mia posizione (che è esattamente uguale alla vostra…forse c’è solo un po’ di razionalizzazione in più!! ;)
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Signori, io temo di non esser stata abbastanza chiara perchè completamente fraintesa.
Rispondo a Seren:
"Iariuuuz non sono assolutamente d'accordo con te.
Fermiamoci un secondo e lasciamo perdere le brave persone e le persone nascisistico-onnipotenti! Io parlo di professionalità!! Io sono molto brava a passare un po' di cotone con il disinfettante su un ginocchio sbucciato ed altrettanto a posizionare un bel cerotto con i disegnini dei gormiti o delle bratz...ma non sono un'infermiera!! So fare un massaggio rilassante sulle spalle...ma non sono un'estetista e tantomeno un ortopedico!"
Mi sembra di non aver avvallato le professionalità in questione, e non ho scritto che i medici dovranno atteggiarsi anche a psicologi. Anzi, scirvo: "e se il medico "ha" un po' di psicologia", dunque circoscrivo parecchio le eventuali competenze psicologiche di un medico, anche in ragione della dedizione e del lungo tempo necessario per acquisirne (sia mediche che psicologiche…figuriamoci entrambe insieme!!)
Continua Seren -Quindi non è questione di brava persona ed etica...è che i medici devono fare i medici, quelli di base servono per le cose ordinarie e per indirizzare dallo specialista e...noi siamo uno dei probabili professionisti cui loro possono mandare le persone!
Ho fatto l'esempio del mio medico, specificando "sensibilità psicologica", proprio perchè, in qualità di medico, non può supportare con terapie i suoi pazienti, ma VEDE il problema psicologico; questo significa che propone al paziente di cominciare un percorso, e invia ad ASL e consultori. (infatti scrivo: se dovesse farsi carico di ogni suo paziente, seguendolo personalmente in un percorso psicologico/psicoterapuetico, che ne sarebbe di tutto il resto dei suoi pazienti? non potrebbe essere più medico, mi sembra.)
Seren: Ora, se dalla nostra stessa categoria, passa l'idea che "basta ascoltare le persone" o essere "sensibili" allora hanno ragione loro a volersi definire psicologi!!
Siam d'accordo :"Davvero dobbiam darci da fare, cimentarci in un potenziamento delle nostre professionalità, del nostro impegno, della nostra dedizione, e della "maturità" delle nostre discipline tecniche.
Concludo con Seren: "Quindi non è questione di brava persona ed etica...è che i medici devono fare i medici, quelli di base servono per le cose ordinarie e per indirizzare dallo specialista e...noi siamo uno dei probabili professionisti cui loro possono mandare le persone!"
E' esattamente quello che ho scritto: "...chi intende già "la bontà" del nostro lavoro e del nostro impegno, non esiterà a mostrarsi collaborativo. ed ecco che negli studi di medicina generale potranno davvero lavorare sinergicamente "farmaci" e "supporti psicologici".
...ovvero: il medico prescrive farmaci, e nella porta accanto c'è lo psicologo che supporta.
Voglio chiarire ora con *-ras-*, che scrive: dicesi razionalizzazione.
Si, immagino anch’io sia una bella razionalizzazione!!. Devo nutrirmi del positivismo, e dell’idea che le cose, per noi uomini, e psicologi, e cittadini, andranno meglio.
Ovvio che sia tutto legato ad un desiderio di vedere l’italia sollevarsi dalla fossa nella quale è affondata; ovvio che vorremmo un maggior investimento economico nelle politiche della salute, e del welfare, ed è ovvio che vorremmo tutti stare bene. Medici, psicologi, e persone tutte.
Non posso sperare il contrario. E’ pulsione di vita, non di morte.
Si, è decisamente razionalizzazione.
Riguardo al concetto di Ras: “….può essere, ma uno psicologo (o psicoterapeuta) fa supervisioni e analisi personali proprio per riconoscere anche questi vissuti narcisistici ed eliminarli. Un medico questo non lo fa, con tutte le conseguenze del caso. La psicologia c'ha messo tanto tempo per riconoscere l'esistenza di questi vissuti e far sì che anche colui che si prende cura della salute altrui faccia un proprio percorso di analisi personale (si veda la storia del controtrasnsfert, ad esempio). Figuriamoci se un medico può riconoscere che ha dei vissuti narcisistici e che deve sottoporsi, proprio come i suoi pazienti, ad un'analisi personale.”
Son perfettamente d’accordo (anche se penso che la supervisione non è condizione necessaria e sufficiente per controllare narcisismo e onnipotenza!!!!). Infatti il mio discorso si è articolato proprio come ho spiegato qui sopra, rispondendo a Seren. Dobbiamo continuare a sostenere le nostre competenze, in ragione degli invii che arriveranno dai medici (che, se davvero si accosteranno alla NOSTRA disciplina, comprenderanno ancor più l’importanza e la “bontà” dei nostri interventi. [infatti aggiungo: Questo perchè se fosse il medico generico a portare avanti i pazienti in brevi terapie di counseling, questo significherebbe non avere più tempo per esercitare la SUA di professione...ci pensiamo?? ci hanno pensato?? Non potrebbero mai farlo...intendo fare il medico e lo psicologo.]
Concludo con la parte finale di Ras: “…una cosa è la "sensibilità" (toglierei il termine psicologica) verso i propri pazienti: giustamente un medico si prende cura degli altri e sicuramente gli sta a cuore la salute dei propri pazienti, e non metto in dubbio che abbia tatto e sensibilità verso di loro. Quindi la "sensibilità" è una qualità del rapporto medico-paziente, un atteggiamento; in altri termini la "sensibilità" di cui tu parli, mi pare possa essere sinonimo di empatia.
Altra cosa è studiare la psicologia dei propri pazienti, e non mi pare che la medicina si occupi di questo.”
Avevo scritto “sensibilità psicologica”, proprio perché, come scritto a Seren, il medico VEDE l’entità della problematica psicologica del paziente, e avendo delle svelte competenze psicologiche, invia subito a specialisti.
Dunque mi scuso se non ho argomentato troppo bene il discorso, ma siamo davvero ASSOLUTAMENTE d’accordo su tutto!!
Perdonate la prolissità, ma ci tenevo a chiarire la mia posizione (che è esattamente uguale alla vostra…forse c’è solo un po’ di razionalizzazione in più!! ;)
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Citazione:
Originalmente inviato da
luigi '84
una domanda Cercatore:ti abbatte così tanto l'idea di non poter somministrare il farmaco?io mi sono sempre domandato quale soddisfazione ci possa mai essere nella somministrazione infinita di farmaci...c'è davvero un 'atto medico' in questo?non nego (nell'ambito di una psicoterapia) una loro utilità temporanea ma per il resto...mi pare anzi che essi rappresentino un pò l'emblema della nostra epoca:vuoto interiore e conseguente debolezza e lassismo nei confronti della vita e una parossistica assistenza tecnica che non fa che mettere in luce e perpetrare questo stato...bisogna guadagnare terreno…la psicoterapia deve guadagnare terreno!
Scusate se mi sono un pò dilungato ma la questione è davvero complessa..
saluti a tutti..
Luigi
No Luigi, il problema non è "dare il farmaco", il problema è che io mi faccio 6 anni di psicologia, e alla fine un tizio che ha fatto MEDICINA non solo può fare ciò che posso fare anch'io, ma può anche dare farmaci, quasi come fosse addirittura superiore a me.
In ogni caso, sono contrario all'uso dei farmaci.
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Citazione:
Originalmente inviato da
mitica83
Ciao cercatore,
scusa ma non ho ben capito cosa vuoi dirmi...
certo che nella vita non si smette mai di imparare ma mi riferivo alla differenza di percorso di studi che come tali si suppone trasmettano conoscenze e competenze diverse, loro sanno fare cose che noi non sappiamo e noi sappiamo cose che loro non sanno... non vorrai dirmi che ci sono gli stessi esami...
che i medici siano avvantaggiati questo lo so, purtroppo è vero...
comunque non sono ben sicura di aver capito il tuo intervento, cosa volevi dire?
:ciao:
Dicevo che ritengo eccessivi 6 anni per diventare psicologi, e 10 per fare lo psicoterapeuta.
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
Ti assicuro che 6 anni x diventare psicologi non sono per niente eccessivi, a livello nozionitico e di strutturazione forma mentis ce ne vogliono 6 ma forse anche più...
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Riferimento: Disturbi d'ansia e depressione? Il medico diventa psicologo e psicoterap
E' QUELLO CHE PENSO ANCHE IO, NON CAPISCO CERCATORE PERCHE' DICI CHE SONO TANTI, LO DICI PERCHE' SECONDO TE E' UN LAVORO SEMPLICE?
:ciao: