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Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna
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Si risparmia sulla pelle delle donnein Lifestyle
Dopo una campagna elettorale incentrata sulla questione sicurezza, il governo taglia i fondi per la lotta alla violenza alle donne[/COLOR][/B]
C'erano 20 milioni di euro destinati al Piano nazionale contro la violenza alle donne. Quei soldi servivano ad attivare numeri verdi, istituire un osservatorio per il monitoraggio delle soprusi subiti, dare vita a campagna per il rispetto delle donne e un sostenere case anti-violenza e associazioni territoriali. Ora quei soldi non ci sono più: Alitalia e Ici se li sono mangiati.
Secondo l'ultima indagine targata Eures in tutta Italia il 31,9% delle donne tra i 16 e i 70 anni hanno subito violenza fisica o sessuale (in totale 6.743mila vittime). Le più colpite sono le separate o divorziate (69,3%), le dirigenti, imprenditrici e libere professioniste (50,5%). E sono sempre più numerose le vittime di omicidi: il 70% è donna, soprattutto casalinghe uccisa per motivi passionali. Hanno diversa estrazione sociale, economica, culturale. Sono accomunate però da un dato sconvolgente: difficilmente l'omicida è, come leggiamo nei titoli a caratteri cubitali dei giornali, uno sconosciuto, un delinquente, un clandestino, un extracomunitario senza lavoro. L'assassino è il più delle volte il marito, il convivente, il fidanzato. L'Istat rivela che nel 2007 le vittime di violenza sono state 1 milione e 150mila (5,4%). Il 3,5% ha subito violenza sessuale, il 2,7% fisica, mentre 74mila ha subito stupri o tentativi di stupro. Quasi la totalità non denunciati.
Ora molte case di anti-violenza, che accolgono le vittime e i loro figli, rischiano la chiusura. Sicurezza, sicurezza… ma quando questa sicurezza manca tra le mura domestiche la soluzione più facile chiudere un occhio.
Care Colleghe, l'articolo che ho appena letto è ancora una volta una conferma alla Pericolosa piega che il Nostro Paese ha preso.
Ribelliamoci a questo governo maschilista e fascista.
NE ABBIAMO IL DOVERE COME DONNE E COME PSICOLOGHE!
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Mi sembra un appello un po' pretestuoso.
Citazione:
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elettra1
Sono accomunate però da un dato sconvolgente: difficilmente l'omicida è, come leggiamo nei titoli a caratteri cubitali dei giornali, uno sconosciuto, un delinquente, un clandestino, un extracomunitario senza lavoro. L'assassino è il più delle volte il marito, il convivente, il fidanzato. L'Istat rivela che nel 2007 le vittime di violenza sono state 1 milione e 150mila (5,4%). Il 3,5% ha subito violenza sessuale, il 2,7% fisica, mentre 74mila ha subito stupri o tentativi di stupro. Quasi la totalità non denunciati.
Ribelliamoci a questo governo maschilista e fascista.
Se, come dici, si tratta perlopiù di reati consumati tra le mura domestiche, in che direzione dovrebbe muoversi un intervento sulla sicurezza ?
Mettendo un carabiniere in ogni camera da letto ?
Mi sembra più una questione di gestione dei rapporti personali, cui si aggiunge la questione del sapersi scegliere un marito/convivente/fidanzato....
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"Non bisogna mai contraddire una donna. Basta aspettare: lo farà da sola". Humphrey Bogart
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Ayax, premesso che per la prima parte sono d'accordo con te, non riesco a capire il senso del tuo secondo messaggio: che messo da solo sarebbe anche ironico, ma se accostato al primo mi pare un pò di dubbio gusto.
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Premetto che sono per l'autodeterminazione della Donna: dunque ogni donna deve prendere coscienza del proprio valore e ribellarsi a chi la vuole schiava e oggetto e sapersi difendere da sola o con l'appoggio di altre donne.
Ciò infatti che voglio mettere maggiormente in risalto è l'ipocrisia e la contraddizione dell'attuale Governo che, facendo della sicurezza , lo specchio per le allodole che ha persuaso molti italiani a votarlo, adesso taglia i fondi a quelle associazioni che si occupano delle donne che hanno subito violenza.
Certo! Adesso dobbiamo cercare l'aggressore fuori : è lo straniero il violentatore....
Le donne non hanno bisogno di carabinieri, braccialetti e maschi bodyguard.
Hanno solo bisogno di capire che bastano a se stesse, che devono unirsi e cercare di cambiare la tendenza ideologica che le vuole dipendenti in tutto o in parte dall'uomo.
Sul piano fisico e psicologico, sarebbe , per esempio, un buon inizio, diffondere l'idea che le bambine debbano imparare a difendersi da sole praticando arti marziali e incoraggiandole al dialogo aperto con gli adulti che possano aiutarle, piuttosto che venire costantemente represse e dirottate dai mass media ad essere solo un corpo sul quale stendere creme e appendere vestiti per compiacere altri.
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**Ayax**
Mi sembra un appello un po' pretestuoso.
Se, come dici, si tratta perlopiù di reati consumati tra le mura domestiche, in che direzione dovrebbe muoversi un intervento sulla sicurezza ?
Mettendo un carabiniere in ogni camera da letto ?
Mi sembra più una questione di gestione dei rapporti personali, cui si aggiunge la questione del sapersi scegliere un marito/convivente/fidanzato....
:zott::zott::zott:
hai ragione, da parte degli uomini è del tutto lecito alzare mani e piedi, tirare ferri da stiro sulla testa, prendere a coltellate, sturpare, chiudere i rubinetti del gas, far sparire i soldi della busta paga, ecc ecc (non sono esempi a caso: sono quello che le donne vittime di maltrattamenti in famiglia raccontano) ai danni delle loro mogli/fidanzate/conviventi....
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**Ayax**
Mi sembra un appello un po' pretestuoso.
Se, come dici, si tratta perlopiù di reati consumati tra le mura domestiche, in che direzione dovrebbe muoversi un intervento sulla sicurezza ?
Mettendo un carabiniere in ogni camera da letto ?
Mi sembra più una questione di gestione dei rapporti personali, cui si aggiunge la questione del sapersi scegliere un marito/convivente/fidanzato....
ogni tanto soffermati ad ascoltare le donne vittime di violenza da parte di mariti e fidanzati.
non c'entra una mazza sapersi scegliere la persona,è la stronzata piu' stronzata che abbia sentito.
le donne hanno oggi piu che mai,necessita' di essere tutelate e protette in casi di violenza fisica che spesso,troppo spesso si traduce in omicidio, e quando va bene in ospedale confratture ,lividi.
c'è poco da scherzare,e sicuramente l'autore di quella frase che hai riportato ,non si riferiva alle donne vittime di violenza.scusa ma su certi argomenti non riesco a "scherzarci su"
ma come al solito,chi non è donna non riesce a capire quali difficolta' comporti l'essere donna e vittima,e non avere nessuno che ti tuteli.
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Originalmente inviato da
**Ayax**
"Non bisogna mai contraddire una donna. Basta aspettare: lo farà da sola". Humphrey Bogart
Beh ma allora
Gli uomini?
Sono donne come tutte le altre!
Groucho Marx
Per quanto cosa c'entri che una donna si contraddica.
Dici che si violentano da sole?
da La Repubblica
Fondi alle donne vittime di violenza deviati verso la copertura dell´Ici
Scomparsi i 20 milioni previsti. Insorge il Pd. La Carfagna rassicura: troveremo altre risorse
30-05-2008
ROMA - Il governo ha mantenuto la promessa. Cancellerà l´Ici sulla prima casa. Ma il provvedimento costa e per fare cassa, Tremonti taglia qua e là, eliminano, anche quei 20 milioni di euro destinati al Piano per la prevenzione contro la violenza sulle donne. E visto che donna richiama bambino, viene cancellato anche il contributo di 1,5 milioni a Telefono Azzurro. Spiccioli, per un provvedimento che costa quasi due miliardi di euro, ma che scatena una bufera. Per ora solo in Parlamento, con l´opposizione indignata. Mara Carfagna, titolare del ministero delle Pari opportunità, quello che ha subito lo "scippo", è tranquilla. Si limita a dire che i fondi verranno reintegrati e accusa la sinistra di «alzare polveroni». Spiega quindi che i tecnici stanno studiando una normativa ad hoc. «Pene severe e processi veloci». Questa la ricetta della Carfagna, che sembra dimenticare, accusa Vittoria Franco, ministro ombra delle Pari opportunità, che la maggior parte delle violenze avviene in famiglia. E dire che ottenere quei venti milioni non era stato facile. Barbara Pollastrini, ex titolare delle Pari Opportunità s´era battuta come un leone per portarli a casa. E ora che avrebbero potuto essere spesi, spariscono. «Si vergogni Berlusconi - attacca la Pollastrini - cancellare il fondo è un messaggio cinico, un atto spregiudicato». E alle promesse della Carfagna, la Pollastrini non crede. «Doveva dire subito giù le mani da questi soldi - dichiara - le sue sono parole, parole, fumo. Mentre la cancellazione è un atto che ha un forte valore simbolico». Il giudizio è impietoso: «La Carfagna sta facendo il gioco delle tre carte». Quei venti milioni sarebbero stati spesi nel 2009. Il progetto era già pronto: numeri verdi, un osservatorio per monitorare violenze e molestie, una campagna per il rispetto delle donne e il sostegno alle case anti-violenza e alle associazioni sul territorio. Un silenzio, quello del ministro, che ha stupito anche la presidentessa di Telefono Rosa, Carnieri Moscatelli, che ha incalzato la Carfagna a «prendere una posizione, altrimenti il suo ruolo si svuota», mentre a Silvana Mura, parlamentare dell´Idv, è venuto «il dubbio, e spero che non sia così, che la Carfagna non se ne sia neppure accorta». Chi invece s´è accorto subito dello "scippo" ai suoi danni è Raffaele Lombardo, presidente della regione Sicilia e alleato con Berlusconi al governo. Scippo ben più consistente, un miliardo e 400 milioni di euro, destinati alla costruzione di infrastrutture e finiti invece per eliminare l´Ici. Lombardo, leader del Movimento per l´autonomia siciliana, è deciso a ricorrere alla Corte costituzionale. I suoi legali avrebbero infatti trovato un vizio di forma nel modo in cui s´è svolta la vicenda. Il decreto sull´Ici, fu infatti deciso nel primo Consiglio dei ministri che si svolse a Napoli. Lombardo non c´era. E non c´entra il galateo, ma una norma dello Statuto siciliano secondo cui il presidente della Regione partecipa con voto consultivo alle sedute del Consiglio ogni volta che si discutono materie di interesse regionale. «Dunque - chiarisce Lombardo - si è realizzata una violazione dell´articolo 21 dello statuto». E c´è di più. «L´operazione non va bene e non si può fare - spiega Lombardo - perché sta attingendo a fondi destinati a investimenti per dirottarli verso spese correnti».
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se i reati sono per lo più familiari (succede con le donne, coi bambini), che senso ha investire denaro pubblico per far fronte ad una emergenza che non può essere in alcun modo risolta o monitorata? Non lo dico io, lo dicono le statistiche.
Contro i reati commesi entro le mura domestiche è possibile fare poco, credo che tutti converranno in questo.
Se valutiamo i reati fatti fuori casa (reati contro le donne, o, esentendendo possiamo arrivare fino ai reati contro il patrimonio) le statistiche evidenziano come questi siano per lo più commessi da extracomunitari. Dunque non è vero che il governo non sta facendo nulla. Sta solo concentrando l'attenzione alla radice del problema senza sperpero di denaro pubblico che fino al precedente governo serviva solo per dire " noi facciamo questo , quello..." (tutto inutile) senza mai arrivare ad alcun risultato.
Avanti cosi :sisi:
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Originalmente inviato da
ziogargamella
se i reati sono per lo più familiari (succede con le donne, coi bambini), che senso ha investire denaro pubblico per far fronte ad una emergenza che non può essere in alcun modo risolta o monitorata? Non lo dico io, lo dicono le statistiche.
Contro i reati commesi entro le mura domestiche è possibile fare poco, credo che tutti converranno in questo.
Se valutiamo i reati fatti fuori casa (reati contro le donne, o, esentendendo possiamo arrivare fino ai reati contro il patrimonio) le statistiche evidenziano come questi siano per lo più commessi da extracomunitari. Dunque non è vero che il governo non sta facendo nulla. Sta solo concentrando l'attenzione alla radice del problema senza sperpero di denaro pubblico che fino al precedente governo serviva solo per dire " noi facciamo questo , quello..." (tutto inutile) senza mai arrivare ad alcun risultato.
Avanti cosi :sisi:
Resto un po' perplesso, e chiedo alcune informazioni aggiuntive per capire il tuo discorso, Zio.
a) Puoi linkarmi qualche riferimento che dimostri che i "reati familiari" (strana denominazione, ma lasciamo perdere) non possono essere risolti e prevenuti e, quindi, sarebbe inutile spendere soldi per questo?
b) Quando dici che "la maggior parte dei reati compiuti fuori casa" vengono compiuti da "extracomunitari" (mi immagino torme di Svizzeri e Statunitensi, o Neozelandesi, ma lasciamo perdere anche stavolta l'uso di una terminologia assolutamente da neolingua), a quali fattispecie ti riferisci? Falso in bilancio? (Ah, già, scusa, non è più reato....). Truffa ai danni dello Stato? Corruzione? Concussione? Reati ambientali?
Grazie
Guglielmo
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Originalmente inviato da
ziogargamella
se i reati sono per lo più familiari (succede con le donne, coi bambini), che senso ha investire denaro pubblico per far fronte ad una emergenza che non può essere in alcun modo risolta o monitorata? Non lo dico io, lo dicono le statistiche.
Contro i reati commesi entro le mura domestiche è possibile fare poco, credo che tutti converranno in questo.
mi spiace tanto leggere affermazioni del genere da un collega, Ziogargamella!
E dire che ho letto che sei responsabile di progettazione per la disabilità.. potrei farti la stessa domanda: che senso ha investire soldi e denaro pubblico per disabili dato che non possono risolvere i loro problemi?
Vai a visitare le comunità che accolgono donne e figli vittime di violenza familiare e poi dicci ancora che è possibile fare poco.... zio.. metti da parte il tuo cuore politico per questa storia che è meglio! (citazione dei puffi)
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willy61
b) Quando dici che "la maggior parte dei reati compiuti fuori casa" vengono compiuti da "extracomunitari" (mi immagino torme di Svizzeri e Statunitensi, o Neozelandesi, ma lasciamo perdere anche stavolta l'uso di una terminologia assolutamente da neolingua), a quali fattispecie ti riferisci? Falso in bilancio? (Ah, già, scusa, non è più reato....). Truffa ai danni dello Stato? Corruzione? Concussione? Reati ambientali?
:tajo:
Più che altro zio, mi piacerebbe davvero che tutta questa foga in termini di tolleranza zero verso le persone che occupano gli strati più bassi della nostra società fosse altrettanto forte verso coloro che occupano i vertici dello stato (destra o sinistra che sia...).
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QUOTE=Accadueo;1509912]potrei farti la stessa domanda: che senso ha investire soldi e denaro pubblico per disabili dato che non possono risolvere i loro problemi?
[/QUOTE]
infatti di soldi pubblici ne vengono spesi ben pochi:asd:
a parte questo, il nodo non é mai risolvere un problema o "il" problema, ma vicariare una disabilitá, per quanto questo possa essere possibile, creando comunque le condizioni ideali per una integrazione. Integrazione personale, quindi una conoscenza di sé, dei propri limiti, delle porprie potenzialitá e attitudini, integrazione sociale ed una integrazione fisico-funzionale. Creare una rete di supporto che possa essere la base o una delle conditio per un benessere di vita che spesso viene a mancare. Per non parlare del problema legato al "futuro" e delle prospettive di vita.
Con questo Accadueo non intendo negare l´importanza di investimenti pubblici mirati a quelle strutture di cui parli. Ci mancherebbe. Dico solo che uno Stato (e per questo a willy non posso rispondere , visto che non riconosce la forma dello Stato in cui siamo ed in generale ogni forma di Stato o di potere sovraordinato) dovrebbe PRIMARIAMENTE (cioé in primo luogo) occuparsi di prevenzione e di sicurezza (reale e percepita) perché altrimenti tutto sarebbe come costruire una casa lungo un fiume che non ha argini.
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ziogargamella
se i reati sono per lo più familiari (succede con le donne, coi bambini), che senso ha investire denaro pubblico per far fronte ad una emergenza che non può essere in alcun modo risolta o monitorata? Non lo dico io, lo dicono le statistiche.
Contro i reati commesi entro le mura domestiche è possibile fare poco, credo che tutti converranno in questo.
Citazione:
"Quei soldi servivano ad attivare numeri verdi, istituire un osservatorio per il monitoraggio dei soprusi subiti, dare vita a campagna per il rispetto delle donne e un sostenere case anti-violenza e associazioni territoriali."
hai detto uno sfondone bello e buono..
più utile una politica della sicurezza che in definitiva ti mette un foglio in mano con scritto: "potresti tornare al tuo paese, grazie?!" utilissimo..
Pur di difendere l'operato di questo governo arrivi ad affermare che occuparsi di campagne e interventi antiviolenza è praticamente inutile, tanto non si possono cambiare le cose..mammamia...
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Originalmente inviato da
ziogargamella
QUOTE=Accadueo;1509912]...e per questo a willy non posso rispondere , visto che non riconosce la forma dello Stato in cui siamo ed in generale ogni forma di Stato o di potere sovraordinato...
Citazione:
Originalmente inviato da
ziogargamella
se i reati sono per lo più familiari (succede con le donne, coi bambini), che senso ha investire denaro pubblico per far fronte ad una emergenza che non può essere in alcun modo risolta o monitorata? Non lo dico io, lo dicono le statistiche.
Contro i reati commesi entro le mura domestiche è possibile fare poco, credo che tutti converranno in questo.
Se valutiamo i reati fatti fuori casa (reati contro le donne, o, esentendendo possiamo arrivare fino ai reati contro il patrimonio) le statistiche evidenziano come questi siano per lo più commessi da extracomunitari. Dunque non è vero che il governo non sta facendo nulla. Sta solo concentrando l'attenzione alla radice del problema senza sperpero di denaro pubblico che fino al precedente governo serviva solo per dire " noi facciamo questo , quello..." (tutto inutile) senza mai arrivare ad alcun risultato.
Avanti cosi :sisi:
Mah, zio, se pensi di cavartela così,... ribadisco: "Mi aspettavo di meglio".
Non c'è problema, comunque. Pensavo solo che, dato che sembri avere una risposta per tutto, l'avresti avuta anche a due semplici domande.
Mi limito ad sostenere che, nel secondo messaggio citato, affermi il falso. Sia nella prima che nella seconda parte del tuo discorso.
Buona vita
Guglielmo
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Accadueo
mi spiace tanto leggere affermazioni del genere da un collega, Ziogargamella!
E dire che ho letto che sei responsabile di progettazione per la disabilità.. potrei farti la stessa domanda: che senso ha investire soldi e denaro pubblico per disabili dato che non possono risolvere i loro problemi?
e soprattuto che senso ha mantenere delle stutture (cioè responsabili e operatori che avranno uno stipendio immagino) che non risolvono il problema?
Secondo me moltissimo!
I problemi in genre non si risolvono ma questo non vuol dire che non si possano fronteggiare
facendo un esempio io non risolvo il mal di testa se ne soffro spesso
ma se prendfo un'aspirina almeno per un po' non sto male.
Non elimineremoi i violentatori ma almeno daremo un posto alle donne dove possono essere ascoltate, accolte ed aiutate
e anche se una sola sceglierà di non meritare di essere maltrattata
e di cmabiare la sua vita
i soldi saranno spesi in modo giusto!!!
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Originalmente inviato da
ziogargamella
se i reati sono per lo più familiari (succede con le donne, coi bambini), che senso ha investire denaro pubblico per far fronte ad una emergenza che non può essere in alcun modo risolta o monitorata? Non lo dico io, lo dicono le statistiche.
Contro i reati commesi entro le mura domestiche è possibile fare poco, credo che tutti converranno in questo.
Se valutiamo i reati fatti fuori casa (reati contro le donne, o, esentendendo possiamo arrivare fino ai reati contro il patrimonio) le statistiche evidenziano come questi siano per lo più commessi da extracomunitari. Dunque non è vero che il governo non sta facendo nulla. Sta solo concentrando l'attenzione alla radice del problema senza sperpero di denaro pubblico che fino al precedente governo serviva solo per dire " noi facciamo questo , quello..." (tutto inutile) senza mai arrivare ad alcun risultato.
Avanti cosi :sisi:
Premesso che il Governo ha gia' con qs taglio, truffato gli italiani in modo vergognoso, anche se a te puo' far piacere, premesso che i reati di violenza e strupri, sono commessi per lo piu' da italiani che rappresentano il cosidetto "sommerso" non denunciato, mentre quelli commessi dagli extracomunitari, hanno solo e sempre maggiore evidenza e visibilita', soprattutto se "funzionale" (infattti, il concetto, è ben espresso da Willy) all'applicazione di qualche decreto di un governo per motivi di comodo, uno:prova a pensare cosa diresti se uno di qs atti di violenza da parte di italiani, venisse commesso a danno du una delle donne della tua famiglia cui tieni maggiormente, perchè fai anche sorgere il dubbio che con te si debba ragionare in qs termibi; due: prova a pensare se visitando una dei tanti centri anti-violenza che finora erano stati finanziati-giustamente-dai governi in carica, oltre che da associazioni onlus, tu ci scoprissi, senza sapere che cosa era avvenuto, una tua nipotina 15enne, una tua parente anziana, tua madre picchiata e stuprata ripetutamente da tuo padre fino all'esasperazione, tanto da decidere di rivolgersi ad uno di qs centri e ti rendessi conto che oramai, senza piu' fondi disponibili, tanto per le violenze in "casa", non si puo' "fare niente" (idea vergognosa sul rispetto per le donne, oltre che senza renderseneconto, a favore di ulteriori forme di mali sociali, come alcolismo, driìoga, suicidi, solo per citarne alcuni), cosa penseresti di qs iniziativa? Che continuino cosi:sisi:?
Spero che qualche volta la tua capacita' riflessiva, tanto piu' poi se è vero che lavori con i disabili, riesca a prescindire dalla tua "ideologia" politica, permettendoti di "guardare e vedere oltre".
Saluti
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Se mi conoscessi prenderesti tu stessa le distanze da quello che hai scritto.
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Originalmente inviato da
piccirilla
ogni tanto soffermati ad ascoltare le donne vittime di violenza da parte di mariti e fidanzati.
non c'entra una mazza sapersi scegliere la persona,è la stronzata piu' stronzata che abbia sentito.
le donne hanno oggi piu che mai,necessita' di essere tutelate e protette in casi di violenza fisica che spesso,troppo spesso si traduce in omicidio, e quando va bene in ospedale confratture ,lividi.
c'è poco da scherzare,e sicuramente l'autore di quella frase che hai riportato ,non si riferiva alle donne vittime di violenza.scusa ma su certi argomenti non riesco a "scherzarci su"
ma come al solito,chi non è donna non riesce a capire quali difficolta' comporti l'essere donna e vittima,e non avere nessuno che ti tuteli.
Non so dove avrei scritto i pensieri che mi attribuisci.
Ribadisco il mio pensiero : il problema della violenza sulle donne non è problema di sicurezza (ove la violenza avvenga in privato) ma un problema culturale e di gestione dei rapporti.
Sta lì la contraddizione ho voluto rilevare.
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Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna
...rileggendo le vostre affermazioni riuscite sempre più a convincermi della bontà delle mia posizioni!!Grazie!!!!:asd:
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Vorrei dire a ziogargamella che, allora anche la professione dello psicologo è perfettamente inutile...e mi sembra assai preoccupante sentire certe parole da un collega.
Sicuramente il problema della violenza sulla donna è di tipo ideologico, e si dovrebbe partire dall'educazione nelle scuole e nelle altre agenzie educative : sradicare e smantellare le concezioni maschiliste che vengono tramandate di generazione in generazione, anche tramite gli atteggiamenti.
Non foderiamoci gli occhi di prosciutto e siamo obiettivi: ciò che sta avvenendo in Italia è gravissimo.
E noi psicologhe/i possiamo fare tanto.
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Se mi conoscessi prenderesti tu stessa le distanze da quello che hai scritto.
Non so dove avrei scritto i pensieri che mi attribuisci.
Ribadisco il mio pensiero : il problema della violenza sulle donne non è problema di sicurezza (ove la violenza avvenga in privato) ma un problema culturale e di gestione dei rapporti.
Sta lì la contraddizione ho voluto rilevare.
la frase che avevi riportato,e quella che si riferiva alla scelta del partner ,mi avevano un po' sviata da quello che intendevi dire.
io comunque penso che oggi come oggi ,anche il problema della sicurezza sia fondamentale per chi vive certe situazioni.
se aspettiamo che cambi la cultura "famo notte",possiamo sperare nelle nuove generazioni,ma con quelle vecchie in cui ormai ,una certa mentalita' vige,non credo si possa fare molto.
intanto bisogna che qualcosa cambi davvero per aiutare e tutelare le donne vittime di violenza.
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Ribadisco il mio pensiero : il problema della violenza sulle donne non è problema di sicurezza (ove la violenza avvenga in privato) ma un problema culturale e di gestione dei rapporti.
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e questo è davvero fondamentale eh!
il punto non è questo.. certo che quello della violenza sulle donne non è un problema di sicurezza in senso stretto, ma è comunque un problema e mi sembra grave che i fondi destinati alla prevenzione di questo tipo di problema vengano fatti sparire del tutto..il fatto che non sia un problema di sicurezza non significa che va ignorato.. poi se si vogliono ridurre tutti i problemi di questo paese ad una questione di sicurezza allora è un altro discorso... siccome non è un problema di sicurezza non ce ne occupiamo..
cmq da uno con la tua considerazione del sesso femminile che dobbiamo aspettarci?
Sembri insinuare che se certe donne si trovano a subire violenza è solo perchè si sono scelte un partner sbagliato, quindi in definitiva la colpa è loro se vengono maltrattate. Lo stato non se ne dovrebbe occupare, sono le donne che si devono risolvere il problema da sole.. hanno voluto la bicicletta e pedalano! -le donne non vivono una condizione di svantaggio sociale che le rende potenziali vittime? Se siamo tutti figli di questo stato lo stato non dovrebbe occuparsi delle sue figlie?
Vi ricordo che abbiamo un ministro delle pari opportunità che ha sostenuto di avere particolarmente a cuore la condizione della donna... bel lavoro cara ministra!
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Ribadisco il mio pensiero : il problema della violenza sulle donne non è problema di sicurezza (ove la violenza avvenga in privato) ma un problema culturale e di gestione dei rapporti.
Sta lì la contraddizione ho voluto rilevare.
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**Ayax**
Se, come dici, si tratta perlopiù di reati consumati tra le mura domestiche, in che direzione dovrebbe muoversi un intervento sulla sicurezza ?
Mettendo un carabiniere in ogni camera da letto ?
Mi sembra più una questione di gestione dei rapporti personali, cui si aggiunge la questione del sapersi scegliere un marito/convivente/fidanzato....
Ayax, poni una questione interessante. E hai anche qualche ragione, dal mio punto di vista. Tuttavia, mi sembra che la tua posizione, se la lasci così, semplicemente affermando, senza approfondirla, sia difficile da capire ed estremizzata.
Sostanzialmente, credo che il modo di "leggere" le tue affermazioni dipenda dal concetto di "sicurezza" che abbiamo in testa. Se intendiamo la sicurezza come "difesa", in senso stretto, è ovvio che questo ci porta alla necessità di "mettere un carabiniere in ogni camera da letto". Il che, oltre ad essere impossibile, sarebbe anche ingiusto.
Però questo mi pare un modo estremamente ristretto di intendere la sicurezza. Un po' come intendere la libertà solamente nel suo senso negativo, la "libertà da".
Esiste anche una "libertà di". E, secondo me, esiste anche una sicurezza che implica un ruolo attivo, di promozione, non semplicemente di contrasto e di difesa.
E' quella sicurezza che deriva dal possesso dei diritti e dalla possibilità concreta di farli valere.
Il diritto ad una giusta ed equa retribuzione consente a chiunque di mantenere e sostenere l'indipendenza economica. E sappiamo che la dipendenza economica dal partner è uno dei fattori che consente il perpetuarsi della violenza.
Il diritto a scegliere come condurre la propria vita sentimentale e sessuale.
Il diritto ad avere una casa.
Il diritto ad essere valutati, sul lavoro come in altri campi, sulla base delle proprie effettive capacità e potenzialità, e non in base al genere di appartenenza.
Il diritto all'istruzione. A ricevere un'istruzione. Un'istruzione completa e chiara, anche in materia di sessualità e di affettività.
Il diritto alla salute, compresa quella psichica.
Ora, è curioso che tu, che pure difendi le prerogative dello Stato, non veda come lo Stato, se vuole essere credibile, se davvero vuole essere quel che dichiara di essere,e non una semplice appendice dei consigli di amministrazione, o un braccio armato di poteri sovranazionali, ha il compito di garantire l'esercizio e la fruibilità concreta di questi diritti.
Non è forse "sicurezza" il diritto a poter uscire di casa per andare a trovare gli/le amiche senza dover affrontare le ire del partner al ritorno?
Non è forse "sicurezza" il diritto ad essere economicamente indipendenti, così da poter decidere concretamente di allontanarsi da situazioni di violenza?
E non c'è anche un diritto a trovare ascolto ed accoglienza quando si denunciano gli abusi subiti? Eppure, quegli stessi rappresentanti dello Stato che avrebbero il compito di garantire la sicurezza dei cittadini sono spesso i primi a suggerire di "lasciar perdere", di "aspettare". E, spesso, alle denunce viene dato seguito quando i danni subiti dalle donne sono talmente gravi da non essere più riparabili.
D'altro canto, se riduci tutto ad una questione di "rapporti" e di "scelta del fidanzato", potrei contestare che qualunque tema relativo alla "sicurezza", compreso il furto, la rapina o lo spaccio di sostanze stupefacenti, o lo sversamento illegale di rifiuti, è una questione - in fondo - di rapporti e di scelte. Perché che altro sono i comportamenti se non rapporti tra le persone, e che altro sono i comportamenti illegali se non una classe specifica di tipi di rapporti che si è deciso debbano venire sanzionati?
Buona vita
Guglielmo
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ziogargamella
...rileggendo le vostre affermazioni riuscite sempre più a convincermi della bontà delle mia posizioni!!Grazie!!!!:asd:
Purtroppo, leggendo la vacuita' delle tue risposte, condite da "logica" presunzione, ci confermi che oltre al non saper riflettere nè confrontarti, parandoti dietro scuse inesistenti, cio' deriva dal fatto che forse, hai anche molta difficolta' a pensare se non seguendo solo ed esclusivamente una tua coercitiva logica interna; a qs punto, c'è davvero da dispiacersi, fermo restando la liberta' di ognuno di pensarla o "non riuscire a pensare"-brutto qd cio' avviene in nome "di"..- che tu possa svolgere un'attivita' di psicologo, qualsiasi essa sia. Renditi conto che la tua risposta evidenzia la tua enorme incapacita' di rispondere con argomentazioni "altre" e di confrontarti con altre persone e che come sempre, non è che un'ulteruiore esaltazione di quella/e che tu vedi sempre come le tue ragioni. Peccato, non vale la semplicemente la pena provare a confrontarsi con te, dato che a differenza di molti altri, continui sempre a dimostrare di non esserne in grado; spero che la vita non ti costringa seriamente a pensare e ripensare a molte "coinvinzioni" incoercibili da cui sembri essere diretto o che se cio' dovesse avvenire, cio' non sia per te, un risveglio troppo brusco.
Ciao
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Cercherò di essere più chiaro.
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willy61
Ayax, poni una questione interessante. E hai anche qualche ragione, dal mio punto di vista. Tuttavia, mi sembra che la tua posizione, se la lasci così, semplicemente affermando, senza approfondirla, sia difficile da capire ed estremizzata.
Non è forse "sicurezza" il diritto a poter uscire di casa per andare a trovare gli/le amiche senza dover affrontare le ire del partner al ritorno?
Non è forse "sicurezza" il diritto ad essere economicamente indipendenti, così da poter decidere concretamente di allontanarsi da situazioni di violenza?
E non c'è anche un diritto a trovare ascolto ed accoglienza quando si denunciano gli abusi subiti? Eppure, quegli stessi rappresentanti dello Stato che avrebbero il compito di garantire la sicurezza dei cittadini sono spesso i primi a suggerire di "lasciar perdere", di "aspettare". E, spesso, alle denunce viene dato seguito quando i danni subiti dalle donne sono talmente gravi da non essere più riparabili.
Ovviamente la mia posizione è di solidarietà con tutte le donne che hanno subìto e subiscono violenza.
Non foss'altro perchè detesto qualsiasi forma di violenza, fisica, morale o psicologica che sia.
Detto questo (e, spero, sgombrato il campo da qualsiasi equivoco al riguardo) sono dell'avviso che gli sforzi più efficaci per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne dovrebbero essere spesi PRIMA che la situazione di violenza o di persecuzione trovi il suo sfogo.
Anzitutto in ragione del fatto che una volta prodotto il danno, sia difficile ripristinare lo status quo ante , nonostante gli sforzi in questo senso siano meritori ed utili (supporto psicologico e altro).
Ora, esclusa la possibilità di presidiare il privato delle persone (anche perchè sono dell'avviso che meno Stato ci sia meglio è, contrariamente all'impronta "dirigista" che impropriamente mi attribuisci) propenderei per un'azione di educazione civile sia degli uomini (anzi, direi in larga parte) sia delle donne (che hanno la loro parte nel non saper gestire, spesso, alcuni conflitti personali, non saper staccarsi per tempo da alcuni rapporti morbosi).
E' un'impresa ardua (occorrerebbe partire dalla scuola) perchè la nostra società (e metto insieme uomini e donne) è imbevuta di una sottocultura e di un livello di ignoranza tale che, molto spesso, la violenza viene vista come l'unica forma di risoluzione dei conflitti.
Comunque il discorso è molto complesso, perchè chiama in gioco anche il modo con cui le donne, oggi, si rapportano nella società.
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Indimenticabili momenti di torturante piacere.
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fufi1986
cmq da uno con la tua considerazione del sesso femminile che dobbiamo aspettarci?
:asd:
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Intanto mi pare che sia allo studio un DL in materia di "stalking" su iniziativa, se non erro, anche della vituperata Mara Carfagna....
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piccirilla
intanto bisogna che qualcosa cambi davvero per aiutare e tutelare le donne vittime di violenza.
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Intanto mi pare che sia allo studio un DL in materia di "stalking" su iniziativa, se non erro, anche della vituperata Mara Carfagna....
Veramente la Carfagna non ha fatto nulla per questo DL dato che è anni che se ne parla e se ne discute. Inoltre è già scritto e una delle figure che più se ne è occupata è l'onorevole Rosa Suppa. Non è stato approvato con il governo Prodi per la caduta del governo e ora si spera di riuscire a portare avanti ul DL.
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Il governo è rimasto in piedi due anni.
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Originalmente inviato da
LuisaMiao
Non è stato approvato con il governo Prodi per la caduta del governo
Mi ricorda un po' la questione del conflitto d'interessi ; se davvero fosse stato una priorità dell'allora maggioranza, si sarebbe arrivati al sodo rapidamente...
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Il governo è rimasto in piedi due anni.
Mi ricorda un po' la questione del conflitto d'interessi ; se davvero fosse stato una priorità dell'allora maggioranza, si sarebbe arrivati al sodo rapidamente...
Invece di scrivere banalità magari informiamoci.
Il DL sullo stalking ha richiesto tanto tempo di discussione proprio per la natura stesso del reato che si vuole introdurre (quando un comportamento è stalking e quando è solo un uomo insistente e *romantico*? cosa fare davanti alle minacce? e quando queste vengono denunciate che poteri hanno le forze dell'ordine?....) . Il DL è stato scritto in modo definitivo per portarlo alle camere solo a Gennaio 2008.... ecco perchè non è arrivato a essere votato.
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Originalmente inviato da
**Ayax**
Cercherò di essere più chiaro.
Ovviamente la mia posizione è di solidarietà con tutte le donne che hanno subìto e subiscono violenza.
Non foss'altro perchè detesto qualsiasi forma di violenza, fisica, morale o psicologica che sia.
Detto questo (e, spero, sgombrato il campo da qualsiasi equivoco al riguardo) sono dell'avviso che gli sforzi più efficaci per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne dovrebbero essere spesi PRIMA che la situazione di violenza o di persecuzione trovi il suo sfogo.
Anzitutto in ragione del fatto che una volta prodotto il danno, sia difficile ripristinare lo status quo ante , nonostante gli sforzi in questo senso siano meritori ed utili (supporto psicologico e altro).
Ora, esclusa la possibilità di presidiare il privato delle persone (anche perchè sono dell'avviso che meno Stato ci sia meglio è, contrariamente all'impronta "dirigista" che impropriamente mi attribuisci) propenderei per un'azione di educazione civile sia degli uomini (anzi, direi in larga parte) sia delle donne (che hanno la loro parte nel non saper gestire, spesso, alcuni conflitti personali, non saper staccarsi per tempo da alcuni rapporti morbosi).
E' un'impresa ardua (occorrerebbe partire dalla scuola) perchè la nostra società (e metto insieme uomini e donne) è imbevuta di una sottocultura e di un livello di ignoranza tale che, molto spesso, la violenza viene vista come l'unica forma di risoluzione dei conflitti.
Comunque il discorso è molto complesso, perchè chiama in gioco anche il modo con cui le donne, oggi, si rapportano nella società.
detta cosi' ha un altro sapore!!
te lo quoto in pieno
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Originalmente inviato da
LuisaMiao
Veramente la Carfagna non ha fatto nulla per questo DL dato che è anni che se ne parla e se ne discute. Inoltre è già scritto e una delle figure che più se ne è occupata è l'onorevole Rosa Suppa. Non è stato approvato con il governo Prodi per la caduta del governo e ora si spera di riuscire a portare avanti ul DL.
Infatti, la Carfagna non c'entra proprio nulla per il DL sullo stalking; la sua unica opera, per ora, è stata l'approvazione della legge che toglie i fondi per la tutela delle donne. Certo, lei, è ben tutelata e del resto, non è che di politica abbia dimnostato di saperne molto oltre ad essere considerata il piu' bel "faccino" della stessa. Sono ben altre le vere donne di qualsiasi schieramento politico, che hanno saputo, fin dall'inizio, fare politica o contrastare cio' che andava contrastato, secondo la loro visione partendo da una conoscenza politica, storica ed economica, oltree che antropologica, della situazione, in Italia.
Per ora, come dice LuisaMia, lei neppure sullo stalking, ha fatto nulla e cio' che è stato approvato, lo è stato prima di aprile scorso; magari, informatevi prima di dire cose improprie.
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ziogargamella
se i reati sono per lo più familiari (succede con le donne, coi bambini), che senso ha investire denaro pubblico per far fronte ad una emergenza che non può essere in alcun modo risolta o monitorata? Non lo dico io, lo dicono le statistiche.
Contro i reati commesi entro le mura domestiche è possibile fare poco, credo che tutti converranno in questo.
No, scusami, non mi trovi d'accordo.
Si può fare eccome contro questo tipo di reati...
[...]Ora molte case di anti-violenza, che accolgono le vittime e i loro figli, rischiano la chiusura.[...]
...tenendo aperte queste case anti-violenza!!!
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ziogargamella
che senso ha investire denaro pubblico per far fronte ad una emergenza che non può essere in alcun modo risolta o monitorata?
[...]Quei soldi servivano ad attivare numeri verdi, istituire un osservatorio per il monitoraggio delle soprusi subiti, dare vita a campagna per il rispetto delle donne e un sostenere case anti-violenza e associazioni territoriali.[...]
L'emergenza, come dici tu, non potrà essere risolta, ma può essere comunque contenuta, a non far sentire le donne sole e abbandonate a se stesse.
Ti faccio un esempio:
Il marito/fidanzato/padre, ubriaco o non, sbatte fuori di casa moglie/fidanzata/figli..e allora dove vai a dormire per quella notte???? Dove stai? In mezzo alla strada? Si può fare una volta, 2 volte ma ti voglio vedere quando è inverno che sei anche dolorante per le botte prese
Le case anti violenza sono luoghi in cui le donne trovano uno spazio di ascolto, di condivisione e di sostegno...e non è poco!
Questi centri sono FONDAMENTALI
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Originalmente inviato da
ziogargamella
Se valutiamo i reati fatti fuori casa (reati contro le donne, o, esentendendo possiamo arrivare fino ai reati contro il patrimonio) le statistiche evidenziano come questi siano per lo più commessi da extracomunitari.:
[...]difficilmente l'omicida è, come leggiamo nei titoli a caratteri cubitali dei giornali, uno sconosciuto, un delinquente, un clandestino, un extracomunitario senza lavoro. L'assassino è il più delle volte il marito, il convivente, il fidanzato[...]
e io ci aggiungerei anche il padre
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peste1987
No, scusami, non mi trovi d'accordo.
Si può fare eccome contro questo tipo di reati...
[...]Ora molte case di anti-violenza, che accolgono le vittime e i loro figli, rischiano la chiusura.[...]
...tenendo aperte queste case anti-violenza!!!
[...]Quei soldi servivano ad attivare numeri verdi, istituire un osservatorio per il monitoraggio delle soprusi subiti, dare vita a campagna per il rispetto delle donne e un sostenere case anti-violenza e associazioni territoriali.[...]
L'emergenza, come dici tu, non potrà essere risolta, ma può essere comunque contenuta, a non far sentire le donne sole e abbandonate a se stesse.
Ti faccio un esempio:
Il marito/fidanzato/padre, ubriaco o non, sbatte fuori di casa moglie/fidanzata/figli..e allora dove vai a dormire per quella notte???? Dove stai? In mezzo alla strada? Si può fare una volta, 2 volte ma ti voglio vedere quando è inverno che sei anche dolorante per le botte prese
Le case anti violenza sono luoghi in cui le donne trovano uno spazio di ascolto, di condivisione e di sostegno...e non è poco!
Questi centri sono FONDAMENTALI
[...]difficilmente l'omicida è, come leggiamo nei titoli a caratteri cubitali dei giornali, uno sconosciuto, un delinquente, un clandestino, un extracomunitario senza lavoro. L'assassino è il più delle volte il marito, il convivente, il fidanzato[...]
e io ci aggiungerei anche il padre
Spero che il tuo messaggio, Peste, inviti davvero alla riflessione, considerando che viene da una persona che non fa neanche la psicologa ma è dotata di grande sensibilita' e capacita' espressive, su argomenti tanto delicate e che troppo facilmente vengono liquidati con argomentazioni di comodo, perfino da certi psicologi, cosa di cui la maggior parte di noi non puo' credo, che distaccarsi. Hai detto una cosa verissima: qs centri di accoglienza, sono FONDAMENTALI, per chi in piena notte ad es, è costretta a scappare di casa con i figli, per sottrarsi alle furie di un marito ubriaco, o altre droghe.
Bisognerebbe che chi non ci riesce, tentasse di collegare questi due semplici concetti. Grazie mille per il tuo importante contributo su qs argomento.
Ciao
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elettra1
cut...
Vallo a spiegare a quella che ha subito anni di stupri dal padre e ha fatto 6 figli.
Il tema "stupro" è lungo e tortuoso, non puoi dire cose come quelle hai detto tu. Non sai quando può essere psicologicamente importante per una donna avere un semplice spray al peperoncino in tasca, magari non sanno neppure usarlo, ma il fatto che l'abbiano in tasca le aiuta. Stessa cosa dicasi per consultori, corsi di autodifesa ( del tutto inutili dato che in 10 ore non impari niente e non riesci a metterlo in pratica ), etc.
Bisogna più che altro battere su due punti: prevenzione e cura.
Prevenzione: l'insieme di tutti quei piccoli accorgimenti che una donna può fare per evitare l'abuso. Si passa dal semplice dire "NO" fermamente, al non camminare per strada con una superminigonna alle 3 del mattino in periferia da sola, al riconoscere preventivamente un uomo violento.
Cura: l'insieme degli aiuti che vengono dati "dopo" l'avvenuta violenza.
Ed in ogni caso... non tutte le donne sono uguali, e non tutte reagiscono nella medesima maniera.
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Cercatore
Prevenzione: l'insieme di tutti quei piccoli accorgimenti che una donna può fare per evitare l'abuso. Si passa dal semplice dire "NO" fermamente, al non camminare per strada con una superminigonna alle 3 del mattino in periferia da sola, al riconoscere preventivamente un uomo violento.
domanda da un milione di dollari: come mai la prevenzione (e anche la cura a dire il vero) passa solamente per le donne? gli uomini non c'entrano nulla, vero? :rolleyes::rolleyes:
i soldi andrebbero spesi da ambo le parti: prevenzione sia sull'educazione maschile che femminile.
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Originalmente inviato da
Cercatore
al non camminare per strada con una superminigonna alle 3 del mattino in periferia da sola
Scusa se estrapolo solo questo pezzetto, ma mi è proprio saltato all'occhio.
D'accordo, è probabilmente un'estremizzazione, una combinazione esplosiva di fattori che vuole rendere l'idea, e io per prima credo che non mi caccerei mai in una simile situazione.
Ma, a livello di principio, perchè mai, di grazia, il messaggio che deve sempre passare è che una donna, per poter essere sicura deve necessariamente limitare la sua libertà personale? E perchè questo, alla fin fine, deve essere considerato normale, scontato? Anzi, anormale deve essere la donna che cerca di averla, la sua libertà?
Mah...
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le violenze "casuali" per strada, ossia determinate da un uomo che diventa insistente, molesto, violento con una donna sconosciuta sono in numero di gran lunga inferiore a quelle che invece vedono i protagonisti coinvolti in un legame parentale-affettivo o comunque relazionale che sia attuale o passato (come nel caso degli ex). Detto questo concordo in pieno con quanto affermato da Peste.
Vorrei dissentire con le affermazioni di Cercatore:
-dire fermamente NO a volte non basta, soprattutto quando esiste la donna è fisicamente o psicologicamente succube al molestatore;
-alcune violenze avvengono ad ogni ora del giorno e a prescindere dall'abbigliamento indossato, perchè avvengono dentro casa;
-un uomo non ce l'ha scritto in fronte che è violento. Molte donne scoprono questo lato nascosto del loro uomo dopo diverso tempo...
Inoltre vorrei aggiungere che i casi di abusi e violenze sono numerosissimi, ma non è semplice scoprirli perchè oltre al fatto che le donne vittime di tali crimini hanno troppa paura a volte per svelarli, spesso le botte vengono date in modo da non lasciare lividi in superficie, o vengono date in zone invisibili perchè coperte dai vestiti.
Una donna molestata potrebbe essere nostra sorella, nostra madre, nostra figlia...potremmo essere tanto indifferenti allora? Pensiamoci...la legge serve a tutelare queste persone perchè possano vivere serene...senza queste leggi il nostro Paese va solo indietro.
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Originalmente inviato da
LuisaMiao
domanda da un milione di dollari: come mai la prevenzione (e anche la cura a dire il vero) passa solamente per le donne? gli uomini non c'entrano nulla, vero? :rolleyes::rolleyes:
i soldi andrebbero spesi da ambo le parti: prevenzione sia sull'educazione maschile che femminile.
Tu pensi che uno stupratore sia un "maleducato"?
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Originalmente inviato da
sfaffoletta
Scusa se estrapolo solo questo pezzetto, ma mi è proprio saltato all'occhio.
D'accordo, è probabilmente un'estremizzazione, una combinazione esplosiva di fattori che vuole rendere l'idea, e io per prima credo che non mi caccerei mai in una simile situazione.
Ma, a livello di principio, perchè mai, di grazia, il messaggio che deve sempre passare è che una donna, per poter essere sicura deve necessariamente limitare la sua libertà personale? E perchè questo, alla fin fine, deve essere considerato normale, scontato? Anzi, anormale deve essere la donna che cerca di averla, la sua libertà?
Mah...
Il punto non è che tu limiti la tua libertà. Il punto è che una persona o un gruppo di persone voglio stuprare una donna, tra quella vestita con jeans, maglione, stivali e giaccone e quella in minigonna, stai sicura che al 90% prendono quella più facile da violentare.
O almeno è questo il meccanismo che io immagino alquando mi metto nei passi dell'assalitore, ovvero "chi" sceglierei come vittima.