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Sul segreto professionale
Ciao...
Parlando di segreto professionale...
Eventuali fini "terapeutici" potrebbero giustificarne una sua violazione?
Cosa e quanto può riferire uno psicologo/psicoterapeuta a parenti e amici, se può riferire?
Esiste una normativa in merito?
Le mie sono domande di pura curiosità per saperne qualcosa in più visto che l'argomento è importante.
Se c'è già un 3d simile scusatemi e fatemi pure il link alla discussione più adatta.
Un saluto...
:medito: :medito:
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Riferimento: Sul segreto professionale
La regola è questa:
Tutto cio' che ti viene raccontato in seduta o tutte le info di cui vieni a conoscenza, in quanto psicologo, durante tutta la tua vita, sono protette dal segreto professionale.
Devono quindi rimanere tra te e la persona interessata.
Non puoi dirle assolutamente a parenti e amici. farlo è una grave trasgressione del codice deontologico degli psicologi.
cosa intendi per scopi terapeutici?parlarne tra professionisti?
Se ho capito bene, ti rispondo cosi: parlarne tra professionisti è possibile. Sul codice deontologico c'e' scritto tutto. Anche come comportarsi nel caso in cui ti chiamino a testimoniare in tribunale. Per casi estremi, in cui il paziente, ad esempio, ha commesso un grave reato. Lo psicologo e' tenuto a rispettare il segreto professionale. Ossia dire il minimo indispensabile per eventuali indagini.
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Riferimento: Sul segreto professionale
Grazie per la risposta chiara e completa!!!
Per fini terapeutici stavo pensando se per esempio uno psicologo può parlare con parenti e amici per concordare un piano terapeutico e magari suggerirgli come comportarsi col paziente per evitare che magari si comportino in modo completamente antiterapeutico complicando e rallentando il processo di guarigione, parlare con loro per esporgli la situazione e fare in modo che indirettamente contribuiscano alla guarigione...
Non so... forse sono un po troppo contorta... mi pongo troppo problemi!!! :rolleyes:
Poi un altro dubbio mi è venuto, tutto questo vale anche coi minorenni? Dubito che un genitore di un bambino di 5-10 anni accetti di non sapere proprio nulla del lavoro che lo psicologo sta svolgendo col ragazzo...
Grazie mille di nuovo!!
:bacetto:
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Riferimento: Sul segreto professionale
Se il paziente è minorenne puoi parlare liberamente con i genitori. Ma se è comunque un adolescente ti consiglio di dirglielo e spiegargli di cosa parlerete, per non rovinare il rapporto tra voi.
Se il paziente è maggiorenne invece devi avere il suo consenso, anche solo verbale per parlare con familiari.
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Riferimento: Sul segreto professionale
Salve, io volevo chiedere invece quali sono i limiti del segreto professionale, quando nel corso della terapia si viene a conoscenza di fatti che riguardano altri medici o altri individui che commettono atti illeciti. Se ad esempio supponiamo che durante la terapia un paziente racconti di aver subito danni da altrii medici o da individui che comunque sono in circolazione e continuano ad agire in modo illegale per una qualche ragione ma non voglia denunciarli o ne abbia paura. In tal caso lo psicologo ha il dovere di infrangere il segreto professionale oppure no? Cosa viene prima in tal caso il diritto del singolo individuo e della sua privacy oppure il diritto del resto della società e della giustizia? Grazie per le risposte
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Riferimento: Sul segreto professionale
Grazie mille Calethiel!!! :approved: :bacetto:
Ciao psicolab70!! :yahoo:
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Riferimento: Sul segreto professionale
se il tuo paziente è maggiorenne dovrebbe essere lui a denunciarli.... potresti lavorare con lui in seduta sul perchè non vuole denunciarli e fare in modo che sia lui ad esercitare il suo "diritto di denuncia" ... le informazioni che dai sono un pò generiche... credo comunque che dovresti affrontare una cosa del genere in supervisione!!!
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Riferimento: Sul segreto professionale
Ho trovato un interessante caso di uno psichiatra ha denunziato personalmente un suo paziente ventitreenne che avrebbe, nell’ambito dei colloqui clinici, raccontato di aver abusato delle nipotine minorenni.
Trovate maggiore informazioni su questo sito con alcuni pareri sul segreto professionale
Il Segreto professionale, un principio o una scelta? | Psicologia Giuridica
La posizione del CISMAI sul caso dello psichiatra palermitano | Psicologia Giuridica
Spero vi siano utili
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Riferimento: Sul segreto professionale
nel caso in cui in seduta si viene a conoscenza di una notizia di reato relativa ad un abuso su minori il segreto professionale viene a decadere perché il codice penale prevede che per tali reati vi sia l'obbligo di denuncia da parte di un pubblico ufficiale o di un esercente di pubblico servizio (si parla di reato perseguibile d'ufficio) e noi psicologi, essendo ritenuti dalla legge professione sanitaria, siamo appunto tali anche nel momento in cui lavoriamo privatamente presso il nostro studio (sebbene molti colleghi pensino il contrario). Questo per quanto concerne gli abusi sessuali su minori...la questione cambia quando invece viene presso di noi una persona maggiorenne e ci racconta che ha subito violenza sessuale. In questo caso la legge prevede che il reato sia "a querela della persona offesa", ovvero che sia soltanto la vittima a poter sporgere denuncia. Tale scelta giuridica è stata fatta per evitare che persone che già hanno subito un trauma si trovino costrette ad affrontare un possibile secondo trauma intraprendendo un percorso legale che non si sentono pronte a sostenere. Nel primo caso (abuso sessuale su minori) il segreto professionale decade, nel secondo (violenza sessuale su maggiorenne) permane.
Anche nel primo caso tuttavia è necessario rispettare al massimo il segreto professionale, ovvero fornire solo le informazioni strettamente necessarie al procedimento penale.
Gli articoli relativi all'obbligo di denuncia sono il 331 e 334 del codice di procedura penale, 361 362 365 del codice penale
Infine, rispetto all'obbligo di referto da parte degli psicologi: la nostra professione, sebbene non inserita esplicitamente nell'elenco delle professioni sanitarie, viene di fatto richiamata quale professione sanitaria in altre normative come ad esempio il decreto IVA. certo, alcuni psicologi sollevano dubbi in merito, ma la giurisprudenza pare andare in questa direzione rispetto all'interpretazione delle norme (cosa confermata da diversi avvocati).
dimenticavo: i maltrattamenti sono perseguibili d'ufficio, quindi anche per quel tipo di reato il professionista ha l'obbligo di referto.
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Riferimento: Sul segreto professionale
Elisa e topo, graziie mille per le informazioni :approved:
:yahoo:
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Riferimento: Sul segreto professionale
Grazie Mitica 83
se ti può interessare girando su internet ho trovato un interessante pubblicazione sullo psicologo e il segreto professionale, metto qui sotto il collegamento...
http://www.segnalo.it/POLSER/PROFSOC...egrprof-04.pdf
la pubblicazione è del 2004, ma è ancora molto attuale
C'è poi un parere pubblicato sul sito dell'Associazione Italiana di Psicologia Giuridica (AIPG) redatto dall'Avv. Antonio Forza
Validita
infine ho trovato un 'articolo che focalizza l'attenzione sull'aspetto della privacy (dati sensibili e loro trattamento).... è molto tecnico
Segreto professionale ed obbligo di denuncia _ deontologia degli Psicologi italiani
Credo comunque che a parte i casi eclatanti...molto spesso ci troviamo di fronte a situazioni sfumate che devono essere valutate caso per caso
Buona lettura e ciao
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Riferimento: Sul segreto professionale
grazie elisa per l'utile e interessante materiale reperito
ciao
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Riferimento: Sul segreto professionale
Vorrei sapere dato che mia figlia di 15 aa ha subito violenza sessuale da parte di minori se lo psicologo doveva fare denuncia, perchè invece ci è stato consigliato di non farla per non ferire moralmente la ragazza.
Grazie.
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Riferimento: Sul segreto professionale
Citazione:
Originalmente inviato da
Anna1965
Vorrei sapere dato che mia figlia di 15 aa ha subito violenza sessuale da parte di minori se lo psicologo doveva fare denuncia, perchè invece ci è stato consigliato di non farla per non ferire moralmente la ragazza.
Grazie.
Sinceramente sono allibito da un consiglio simile.
Ora, la situazione andrebbe valutata bene, e può essere che lo psicologo che ti diede questo consiglio avesse valutato che i rischi per la sua salute psicologica fossero alti.
Tuttavia, ritengo che andrebbe presa in considerazione anche l'ipotesi che non denunciare - e, quindi, non punire l'autore della violenza - possa portare ad esiti anche peggiori.
Personalmente, mi sembra che un atto così grave (sia sotto il profilo penale che sotto il profilo psicologico) non debba, in nessun caso, rimanere impunito. Sia perché chi subisce un danno ha diritto ad un risarcimento, sia perché credo sia necessario valutare la possibilità che quella persona ripeta lo stesso comportamento e danneggi altri. E questa cosa va impedita.
Per quel che posso dirti io, farei denuncia alla Procura della Repubblica competente per territorio e mi appoggerei ai servizi di Assistenza Sociale del tuo Comune, oltre a discutere approfonditamente la questione con lo psicologo che segue tua figlia.
Mi dispiace per quello che è accaduto, fa male sentire cose di questo genere. Ma credo che, se si tacciono, si ripetono.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: Sul segreto professionale
Citazione:
Originalmente inviato da
willy61
Sinceramente sono allibito da un consiglio simile.
Ora, la situazione andrebbe valutata bene, e può essere che lo psicologo che ti diede questo consiglio avesse valutato che i rischi per la sua salute psicologica fossero alti.
Tuttavia, ritengo che andrebbe presa in considerazione anche l'ipotesi che non denunciare - e, quindi, non punire l'autore della violenza - possa portare ad esiti anche peggiori.
Personalmente, mi sembra che un atto così grave (sia sotto il profilo penale che sotto il profilo psicologico) non debba, in nessun caso, rimanere impunito. Sia perché chi subisce un danno ha diritto ad un risarcimento, sia perché credo sia necessario valutare la possibilità che quella persona ripeta lo stesso comportamento e danneggi altri. E questa cosa va impedita.
Per quel che posso dirti io, farei denuncia alla Procura della Repubblica competente per territorio e mi appoggerei ai servizi di Assistenza Sociale del tuo Comune, oltre a discutere approfonditamente la questione con lo psicologo che segue tua figlia.
Mi dispiace per quello che è accaduto, fa male sentire cose di questo genere. Ma credo che, se si tacciono, si ripetono.
Buona vita
Guglielmo
Sono completamente d'accordo con quanto hai suggerito alla persona che ti ha preceduto. Un procedimento del genere è quantomeno normale se non addirittura quasi obbligatorio in tale situazione. Sono sicura-proprio ieri parlavo di un simile argomento con una persona che lavora presso i servizi sociali del mio Comune-che la persona che ha subito un tale trauma verrà trattata con la dovuta delicatezza e che tutto verrà fatto secondo le procedure di cui i Servizi sono non solo a conoscenza ma anche esperti.
Non intervenire per non arrecare ferite morali secondo la mia opinione equivale a non dare alla persona in questione la certezza che esistono adulti su cui si può contare per essere protetti e tutelati.
Il consiglio magari è stato dato a fin di bene, ma non è del tutto condivisibile. Tuttavia io non ho avuto modo di incontrare le persone coinvolte in questa situazione per cui non posso parlare per ipotesi e congetture.
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Per quanto concerne la tutela della privacy, il segreto professionale e la possibilità di rivelare quanto scoperto durante la pratica in casi eccezionali basta guardare il Codice Deontologico, art. 11 e segg.
http://www.ordinepsy.sicilia.it/html...ontologico.pdf
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Riferimento: Sul segreto professionale
In caso di violenza sessuale su persona minore di 18 anni il reato è procedibile d'ufficio, quindi il professionista sanitario ha l'obbligo di denuncia. Attenzione però che per la legge la violenza sessuale avviene quando la vittima non sia consenziente e sia stata costretta con minacce, violenza ed abuso. Se invece il minore è consenziente il reato è procedibile solo a querela della persona lesa. Per la violenza di gruppo invece si procede sempre d'ufficio, quindi c'è l'obbligo di denuncia o referto.
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Riferimento: Sul segreto professionale
Ringrazio Willy e Morgana.
E' una storia lunga da raccontare la mia.
Il primo psicologo a cui avevamo chiesto consigli l'anno scorso per la fase adolescenziale di mia figlia un pò incasinato, aveva consigliato un educatore, che tramite amici, ho trovato ma che poi era diventato uno psicologo il quale mi aveva allora consigliato un'educatrice donna. E per aiutare ns. figlia abbiamo lasciato perdere il primo psicologo e seguito il secondo e quando è successo il fattaccio educatrice e 2° psicologo ci hanno detto di non denunciare il fatto per tutelare la moralità della ragazza.
I servizi sociali ai quali ci eravamo rivolti, hanno contattato il 2° psicologo chiedendo le motivazioni per cui non ha fatto denuncia, ribadendo la stessa cosa.
Casualmente ho incontrato il primo psicologo e gli ho raccontato la vicenda e lui ha detto che andava assolutamente denunciato il fatto in quanto la ragazza minorenne, che non è stato corretto e che la ragazza sicuramente non si è sentita protetta dagli adulti come dicevate appunto anche voi e che questo può averle portato anche dei danni. Così ora ci siamo riaffidati totalmente a lui. Ormai però dopo 5 mesi penso che non i termini siano scaduti purtroppo e se non fosse così la ragazza sarebbe tutelata? non verrebbe fuori che è stata lei a fare la denuncia, perchè in un discorso che abbiamo fatto noi genitori con lei, ha paura facendo la denuncia di passare per una poco di buono, come spesso succede in queste cose, viene tutelata sia dal lato psicologico che dal lato appunto della anonimato nelle denuncia? non c'è un confronto diretto spero. Scusatemi se vi assillo, ma dopo che abbiamo scoperto questa cosa che si poteva fare la denuncia, mi sembra di aver tradito mia figlia 2 volte.
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Riferimento: Sul segreto professionale
La violenza è stata di gruppo erano in 4 e aveva anche bruciature di sigarette nelle braccia
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Riferimento: Sul segreto professionale
Ringrazio Willy e Morgana.
E' una storia lunga da raccontare la mia.
Il primo psicologo a cui avevamo chiesto consigli l'anno scorso per la fase adolescenziale di mia figlia un pò incasinato, aveva consigliato un educatore, che tramite amici, ho trovato ma che poi era diventato uno psicologo il quale mi aveva allora consigliato un'educatrice donna. E per aiutare ns. figlia abbiamo lasciato perdere il primo psicologo e seguito il secondo e quando è successo il fattaccio educatrice e 2° psicologo ci hanno detto di non denunciare il fatto per tutelare la moralità della ragazza.
I servizi sociali ai quali ci eravamo rivolti, hanno contattato il 2° psicologo chiedendo le motivazioni per cui non ha fatto denuncia, ribadendo la stessa cosa.
Casualmente ho incontrato il primo psicologo e gli ho raccontato la vicenda e lui ha detto che andava assolutamente denunciato il fatto in quanto la ragazza minorenne, che non è stato corretto e che la ragazza sicuramente non si è sentita protetta dagli adulti come dicevate appunto anche voi e che questo può averle portato anche dei danni. Così ora ci siamo riaffidati totalmente a lui. Ormai però dopo 5 mesi penso che non i termini siano scaduti purtroppo e se non fosse così la ragazza sarebbe tutelata? non verrebbe fuori che è stata lei a fare la denuncia, perchè in un discorso che abbiamo fatto noi genitori con lei, ha paura facendo la denuncia di passare per una poco di buono, come spesso succede in queste cose, viene tutelata sia dal lato psicologico che dal lato appunto della anonimato nelle denuncia? non c'è un confronto diretto spero. Scusatemi se vi assillo, ma dopo che abbiamo scoperto questa cosa che si poteva fare la denuncia, mi sembra di aver tradito mia figlia 2 volte.
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Riferimento: Sul segreto professionale
Cara Anna
La moralità è meno importante della salute mentale. Tua figlia in futuro potrà sempre vivere altrove, ma le ferite che si porta dentro l'accompagneranno comunque, probabilmente.
Mi pare che i termini di prescrizione per un reato come quello di violenza sessuale siano di 10 anni, quindi non dovresti avere timori da questo punto di vista.
Quanto al fatto che "verrebbe fuori che è stata lei a fare la denuncia", non saprei dirti proprio. Sarebbe utile sentire qualche psicologo del forum esperto di questioni giuridiche. Ti dico solo che, per quanto possa comprendere la difficoltà nel "mettere in piazza" un avvenimento simile (e so che ci sono molti luoghi in Italia dove ancora permane la vecchia equazione "se t'è successo è perché te la sei voluta", e non certo solo al Sud), trovate degli alleati nella società civile e andate avanti a testa alta. Trovo sinceramente insopportabile la colpevolizzazione delle vittime. Per quanto sappia che è difficile, ritengo che il permanere (e l'adeguarsi) a mentalità del genere sia un incentivo a continuare a commettere reati di violenza.
Fatti coraggio, tirate fuori le unghie, tu, tuo marito e tutti i tuoi e proteggete vostra figlia.
Buona vita
Guglielmo
P.S. Dal mio punto di vista, una comunicazione all'Ordine degli Psicologi della tua Regione nei confronti del secondo psicologo, per aver mancato ai doveri professionali, la farei, fossi in te.
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Riferimento: Sul segreto professionale
Deve essere molto difficile affrontare tutto questo, sia per tua figlia che per te... Se il fatto è successo di recente potete ancora fare denuncia, non credo sia caduto in prescrizione. Per tua figlia credo possa essere una liberazione poter avere giustizia e soprattutto pensare che i suoi genitori la tutelano nei suoi diritti. Poi sicuramente dovrà fare un lungo percorso terapeutico per affrontare i suoi sensi di colpa e la vergogna che le porta essere stata abusata. Coraggio....
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Riferimento: Sul segreto professionale
Ripeto: per la violenza di gruppo il reato è procedibile d'ufficio, quindi non è tua figlia che deve fare denuncia. Potete farla voi alla procura della Repubblica presso il Tribunale della vostra città, o anche il professionista (questo psicologo) che è venuto a conoscenza del reato. Ha l'obbligo di denuncia. Tua figlia non corre nessun rischio...
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Riferimento: Sul segreto professionale
PS: come dice Willy potete fare denuncia all'autorità giudiziaria nei confronti dello psicologo che ha omesso di denunciare per reato di omessa denuncia (se lavora nel pubblico) o per omesso referto (se è libero professionista privato). Non denunciare un reato procedibile d'ufficio è un reato molto grave.
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Riferimento: Sul segreto professionale
Vi ringrazio tantissimo ho le lacrime agli occhi, per il danno che può aver subito a livello psicologico mia figlia. noi ci siamo fidati ciecamente di questa persona e le abbiamo fatto danno
Il primo psicologo di cui parlavo prima è inviperito e ci ha consigliato una segnalazione all'ordine dei professionisti.
Quello che pensa nostra figlia è che questa gente possa dire che sia stata lei a provocare, ma vi assicuro che era entrata in un giro di gentaglia nel vero senso della parola che le bruciava le braccia con le sigarette, e di cui lei aveva terrore ma che non riusciva a togliersi dai piedi perchè ne aveva paura, finchè non è successo quello che è successo. Quello che noi abbiamo solo fatto è stato di portarla via subito dalla città per un mese per tenerla fuori e lei addirittura non voleva neanche più rientrare. A vederla ns. figlia sembra serena e tranquilla ma io non credo che sia realmente così, abbiamo provato a chiederle di fare una psicoterapia col primo psicologo ma lei dice che no deve rimuovere niente. Scusate se mi sono approffittata così di voi, ma ci sentiamo così smarriti. Vi ringrazio tutti dal profondo del cuore per i vostri preziosi consigli ed ora ho la certezza che stiamo camminando per il verso giusto. Grazie ancora.
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Riferimento: Sul segreto professionale
Citazione:
Originalmente inviato da
Anna1965
Vi ringrazio tantissimo ho le lacrime agli occhi, per il danno che può aver subito a livello psicologico mia figlia. noi ci siamo fidati ciecamente di questa persona e le abbiamo fatto danno
Il primo psicologo di cui parlavo prima è inviperito e ci ha consigliato una segnalazione all'ordine dei professionisti.
Quello che pensa nostra figlia è che questa gente possa dire che sia stata lei a provocare, ma vi assicuro che era entrata in un giro di gentaglia nel vero senso della parola che le bruciava le braccia con le sigarette, e di cui lei aveva terrore ma che non riusciva a togliersi dai piedi perchè ne aveva paura, finchè non è successo quello che è successo. Quello che noi abbiamo solo fatto è stato di portarla via subito dalla città per un mese per tenerla fuori e lei addirittura non voleva neanche più rientrare. A vederla ns. figlia sembra serena e tranquilla ma io non credo che sia realmente così, abbiamo provato a chiederle di fare una psicoterapia col primo psicologo ma lei dice che no deve rimuovere niente. Scusate se mi sono approffittata così di voi, ma ci sentiamo così smarriti. Vi ringrazio tutti dal profondo del cuore per i vostri preziosi consigli ed ora ho la certezza che stiamo camminando per il verso giusto. Grazie ancora.
Anna,
il regolamento di questo forum non ci permette di andare oltre alle parole che ti sono state dette, ma personalmente e credo anche gli altri abbiamo cercato di trasmetterti tutto il nostro sostegno e tutto il nostro affetto e sincera solidarietà.
Ho segnato delle frasi, come puoi notare.
Sono frasi che mi hanno colpito perchè sono tristemente "tipiche" di casi similissimi a quello che hai vissuto, e sono ormai troppo familiari, ma mi fa male leggerle perchè posso intuire-anche se non del tutto capire-quale devastazione si possa vivere.
Ti auguro di compiere insieme alla tua famiglia un percorso che vi aiuti a risalire da questo tormento e che, negli anni, tua figlia possa di nuovo riacquistare serenità e fiducia.
se permetti, ti mando un abbraccio.
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Riferimento: Sul segreto professionale
un abbraccio grande anche da me.... In bocca al lupo per tutto...
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Riferimento: Sul segreto professionale
Il problema è che sono aspetti molto delicati e bisognerebbe sempre soffermarsi sul singolo caso. Tuttavia credo che comunque il segreto debba sempre essere mantenuto...
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Riferimento: Sul segreto professionale
Basta leggere il regolamento di OPs per sapere come possiamo trattare certi argomenti e cosa possiamo dire e tralasciare. La tutela della privacy delle persone deve essere una cosa da non dimenticare mai, anche perchè dobbiamo sempre ricordare che chiunque potrebbe digitare delle parole qualsiasi e scoprire uno dei nostri forum in cui sono raccontate storie di persone che vivono e affrontano un disagio...rendiamoci conto che quanto scriviamo viaggia nella rete ed è dunque pubblico....Ecco il senso della delicatezza e dell'attenzione al non inserire dati strettamente personali e a non trattare casi clinici.
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Riferimento: Sul segreto professionale
Citazione:
Originalmente inviato da
topo1974
nel caso in cui in seduta si viene a conoscenza di una notizia di reato relativa ad un abuso su minori il segreto professionale viene a decadere perché il codice penale prevede che per tali reati vi sia l'obbligo di denuncia da parte di un pubblico ufficiale o di un esercente di pubblico servizio (si parla di reato perseguibile d'ufficio) e noi psicologi, essendo ritenuti dalla legge professione sanitaria, siamo appunto tali anche nel momento in cui lavoriamo privatamente presso il nostro studio (sebbene molti colleghi pensino il contrario). Questo per quanto concerne gli abusi sessuali su minori...la questione cambia quando invece viene presso di noi una persona maggiorenne e ci racconta che ha subito violenza sessuale. In questo caso la legge prevede che il reato sia "a querela della persona offesa", ovvero che sia soltanto la vittima a poter sporgere denuncia. Tale scelta giuridica è stata fatta per evitare che persone che già hanno subito un trauma si trovino costrette ad affrontare un possibile secondo trauma intraprendendo un percorso legale che non si sentono pronte a sostenere. Nel primo caso (abuso sessuale su minori) il segreto professionale decade, nel secondo (violenza sessuale su maggiorenne) permane.
Anche nel primo caso tuttavia è necessario rispettare al massimo il segreto professionale, ovvero fornire solo le informazioni strettamente necessarie al procedimento penale.
Gli articoli relativi all'obbligo di denuncia sono il 331 e 334 del codice di procedura penale, 361 362 365 del codice penale
Infine, rispetto all'obbligo di referto da parte degli psicologi: la nostra professione, sebbene non inserita esplicitamente nell'elenco delle professioni sanitarie, viene di fatto richiamata quale professione sanitaria in altre normative come ad esempio il decreto IVA. certo, alcuni psicologi sollevano dubbi in merito, ma la giurisprudenza pare andare in questa direzione rispetto all'interpretazione delle norme (cosa confermata da diversi avvocati).
dimenticavo: i maltrattamenti sono perseguibili d'ufficio, quindi anche per quel tipo di reato il professionista ha l'obbligo di referto.
ti vorrei chiedere :se l'abuso emerge nell'ambito di una terapia familiare come si dovrebbe comportare il terapeuta (deve denunciare il familiare responsabile pur essendo suo paziente?) grazie laura
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Riferimento: Sul segreto professionale
E' passato tanto tempo da quei brutti momenti. Posso dirvi con orgoglio che mia figlia dopo anni di psicoterapia, è una ragazza fantastica, solare, che si è diplomata e che ha passato il test di ingresso all'università in scienze pedagogiche e dell'educazione. Tutto ciò che voi mi avete scritto allora è stato quello che il suo psicologo ha fatto, (anche denunciare il primo psicologo all'Ordine degli Psicologi) denunciare il fatto al Tribunale dei Minori anche se poi non ha fatto i nomi e il suo percorso dallo psicologo è finito quest'anno. E' stata dura ma ce l'abbiamo fatta. Vi ringrazio davvero tanto dei Vostri consigli che in un momento veramente buio della mia vita sono stati molto molto utili.
Buona serata a tutti.