Aprire uno studio privato...
Ciao a tutti,
vorrei un'informazione...
Qualora si decidesse di aprire uno studio privato in qualità di psicologo, come si potrebbe procedere con i pazienti? (quante volte vederli, come far effettuare loro il pagamento...)
Avete della regolamentazione in merito?
Grazie mille!
Riferimento: Aprire uno studio privato...
Dipende da che orientamento segui, cmq generalmente una volta a settimana.
Per il pagamento in genere si fa fattura.
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Sai che mi lascia perplessa la tua domanda.
Sei psicologa? Scusa se rispondo ad una domanda con una domanda ma se sei psicologa come in parte credo avrai visto fare colloqui ad uno psicologo durante il tirocinio (ad es) quindi questi elementi, come dire, di base li avrai visti applicare.
Ne sono sicura, non posso credere che lo psicologo con cui hai fatto tirocinio non abbia dato un appuntamento successivo al pz che aveva davanti al termine dell'incontro (che appunto dipende sia dall'approccio di riferimento ma anche dalla situazione clinica che il pz porta).
Rispetto al pagamento c'è il tariffario che va letto secondo coscienza, dico sempre, ossia secondo l'esperienza posseduta.
Se per caso il tuo tirocinio è stato in azienda, di ricerca o simili e quindi non hai mai visto un colloquio: aspetta ancora prima di aprire uno studio.
Fai esperienza in affiancamento ad uno psicologo clinico
In bocca al lupo
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Forse hai fatto un tirocinio in ambito pubblico e quindi ti chiedi come gestire questi aspetti nel privato...
Ci sono dei punti che rimangono "fissi", o meglio che dipendono dall'orientamento e dal tipo di lavoro che fai (terapia, riabilitazione, sostegno, diagnosi) e che quindi sono uguali sia che tu lavori nel pubblico sia nel privato.
Il pagamento è invece diverso perchè non si passa attraverso una segreteria/sportello ma lo devi gestire in prima persona.
Qui entrano in gioco aspetti "reali" (fiscali e di trasparenza) e aspetti più relativi al setting (che però puoi facilmente trovare in molti autori, il primo che mi viene in mente è Semi).
Quali di questi aspetti ti lascia delle perplessità?
Perchè per gli aspetti relativi al setting credo che veramente sia necessario perlomeno un confronto "clinico", magari in supervisione, con uno psicologo più esperto.
Per gli aspetti "reali", soprattutto quelli fiscali, forse un commercialista è più adatto...
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Personalmente non mi meraviglierei più di tanto sul contenuto di questo 3d... trovate così scandalosa la domanda di chi lo ha aperto? Vi sentite davvero così esperti/e? Beh io no... e l'ondata dei laureati del nuovo ordinamento lo sarà ancora meno! Aldilà dell'essere clinici o lavoro il grosso dramma che si scorge qualunque 3d qui si tocchi è il vuoto professionale dinnanzi anche a chi fortunatamente ha svolto un tirocinio presso uno studio di consulenza e sostegno... e ripeto fortunatamente xkè vogliamo contare quanti/e lo fanno con mansioni di "segreteria" ad es.? che non sanno cosa raccontare all'orale dell'esame di stato? ma questa è la generazione di psicologi alle porte... non è che ce n'è un'altra nascosta... e su questo scenario esiste un fiorire di scuole di counseling che dicono di insegnarti orientamenti per condurre colloqui.. però nessuno si scandalizza quando leggendo la lista dei destinatari del corso trova che queste scuole sono aperte anche a semplici diplomati... forse c'è qualcosa che non quadra in questo sistema non vi pare?
Consiglio a va-manibata da neo-abilitato: segui, anche nell'ambito volontariato, l'ABC di uno studio (dal primo contatto agli aspetti fiscali) e abbi l'umiltà di apprendere da zero.:approved:
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Concordo in pieno con quanto detto in precedenza...
In più aggiungo che aprire un studio non è cosa da poco, primo perchè generalemtne implica che si abbiano dei pazienti (cosa difficle, sopratutto in questo momento), che si abbia una "padronanza"/"conoscenza" delle diverse patologie, problematiche...ma sopratutto di come affrontarle...
Io ad esempio, sono psicologa abilitata dal 2006, ad oggi sto frequentando il terzo anno di una scuola di specializzazione in pscoterapia...ebbene, ho svolto il tirocinio post lauream in 2 posti diversi, dai quali ho imparato sì, ma avrebbero potuto darmi molto di più...così 3 anni fa ho iniziato a frequentare da volontaria un consultorio, ha iniziato rispondendo al telefono, fissando gli appuntamenti per le 2 psicoterapeute e per i ginecologi, mi sono trovata a confrontarmi con una realtà che potevo vedere anche nei suoi aspetti più pratici, come l'emissione delle fatture, il paziente che chiama in crisi, quello che all'ultimo minuto disdice...ora dopo quasi 3 anni il mio tuolo non è molto cresciuto, però ho cominciato a partecipare ai corsi di educazione alla sessualità ed affettività nelle scuole...insomma è ancora tutto in divenire, però davvero, può essere a volta frustrante, svvilente, però io lo consiglio, partire da zero, può essere davvero utile!
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capisco la domanda iniziale...per cominciare ci vuole esperienza e coraggio.
gli appuntamenti sono generalmente settimanali, in quanto psicologa non puoi fare interventi psicoterapeutici ma solo di sostegno. il pagamento è un pò il tasto dolente...
in base al tariffario, all'esperienza e alle detrazioni fiscali mi sono posto 2 limiti personali e li scelgo anche in base alla disponibilità economica del pz. ho avuto 2 commesse con gravi problemi a cui ho chiesto il limite inferiore. dal primo incontro faccio un accordo economico e decido con il pz se il pagamento sarà ad incontro, ogni 2 incontri, al mese.
la cosa che assolutamente devi fare è la FATTURA, per legalità e serietà.
spero di averti aiutato un pò. ciao
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emettete sempre la fattura?o solo una fattura finale del percorso svolto?
Re: Aprire uno studio privato...
Ciao a tutti!
Io ho appena iniziato la magistrale in psicologia dello sviluppo a Torino, volevo sapere, dopo l'esame di stato si può aprire uno studio privato o è necessario comunque fare la scuola di specializzazione? Inoltre mi piacerebbe prendere come ramo quello dei disturbi specifici dell'apprendimento, sapete se può bastare un master o se è necessaria una scuola specifica? grazie millee
Riferimento: Re: Aprire uno studio privato...
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Originalmente inviato da
silviamauro
Ciao a tutti!
Io ho appena iniziato la magistrale in psicologia dello sviluppo a Torino, volevo sapere, dopo l'esame di stato si può aprire uno studio privato o è necessario comunque fare la scuola di specializzazione? Inoltre mi piacerebbe prendere come ramo quello dei disturbi specifici dell'apprendimento, sapete se può bastare un master o se è necessaria una scuola specifica? grazie millee
Sì puoi aprire uno studio come psicologa.
Per lavorare con i DSA basta la laurea e l'esame di stato, ma ti consiglio di fare un master o corso di formazione facendo attenzione che sia soprattutto pratico e non puramente teorico! (di teoria ce n'è già tanta all'università..).
Un buon tirocinio se fatto bene ti dà competenze in più tanto quanto un corso, io ad esempio il tirocinio della specialistica l'ho fatto in una asl centro di neuropsichiatria infantile e ne ho visti parecchi di casi di DSA, devo dire che mi è servito parecchio
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Originalmente inviato da
Andy66_rm
Personalmente non mi meraviglierei più di tanto sul contenuto di questo 3d... trovate così scandalosa la domanda di chi lo ha aperto? Vi sentite davvero così esperti/e? Beh io no... e l'ondata dei laureati del nuovo ordinamento lo sarà ancora meno! Aldilà dell'essere clinici o lavoro il grosso dramma che si scorge qualunque 3d qui si tocchi è il vuoto professionale dinnanzi anche a chi fortunatamente ha svolto un tirocinio presso uno studio di consulenza e sostegno... e ripeto fortunatamente xkè vogliamo contare quanti/e lo fanno con mansioni di "segreteria" ad es.? che non sanno cosa raccontare all'orale dell'esame di stato? ma questa è la generazione di psicologi alle porte... non è che ce n'è un'altra nascosta... e su questo scenario esiste un fiorire di scuole di counseling che dicono di insegnarti orientamenti per condurre colloqui.. però nessuno si scandalizza quando leggendo la lista dei destinatari del corso trova che queste scuole sono aperte anche a semplici diplomati... forse c'è qualcosa che non quadra in questo sistema non vi pare?
Consiglio a va-manibata da neo-abilitato: segui, anche nell'ambito volontariato, l'ABC di uno studio (dal primo contatto agli aspetti fiscali) e abbi l'umiltà di apprendere da zero.:approved:
Mah io penso che la nuova generazione di psicologi sia eccessivamente timorosa, si ha paura di iniziare e si dà spesso troppa importanza ai titoli: ad esempio ho sentito di gente convinta che per fare progetti nelle scuole bisogna per forza avere il titolo di "psicologo scolastico", che per fare training autogeno bisogna per forza fare un corso che consenta l'iscrizione all'albo degli operatori di TA (ignorando che non è riconosciuto nemmeno legalmente!)..poi ci sono quelli che si convincono che per fare consulenze bisogna fare il corso di counselor.. o che è obbligatorio il titolo di psicoterapeuta per qualsiasi cosa.. e solo pochi invece si rendono conto che per tante cose basta la laurea, continuare a formarsi va bene leggendo tanti libri, andando ai convegni.. ma soprattutto, iniziare a buttarsi facendo esperienza!
Ma secondo te come inizia a fare esperienza un medico di base? anche il medico è un professionista che ha a che fare con le persone..credi veramente che un neolaureato in medicina sia super esperto di tutto appena laureato? non credo.. e parlo anche in base a quello che mi dicono miei parenti che sono medici da tanti anni.. si diventa esperti iniziando e facendo esperienza
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concordo in pieno con caramellina!!! siamo troppo inibiti!!! per ogni cosa dobbiamo avere il corso specifico altrimenti non ci sentiamo alla ltezza...che baggianata!!! parole d'ordine:ESPERIENZA.PRATICA, SICUREZZA E SFACCIATAGGINE.
Re: Aprire uno studio privato...
Per i DSA anche io ho fatto un tirocinio dove ne ho visti molti e la mia tesi triennale è stata proprio su questi, quindi concordo con te che quello che serve è la pratica e basta.
Però spesso si sente da docenti o da psicologi/psicoterapeuti che senza la scuola di specializzazione ormai non si può più fare niente. Sinceramente io lo sempre trovato assurdo, anche perchè con 1000 ore di tirocinio obbligatorie prima di poter accedere all'esame di stato di cose già ne vedi...purtroppo non ci sono risposte certe e nessuno sa cosa fare dopo la laurea... forse gli unici che hanno qualche possibilità in più sono quelli che scelgono psicologia del lavoro, anche perchè più che lavorare nelle aziende non so cosa possano fare...
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Secondo me anche uno psicologo del lavoro può lavorare come libero professionista, occupandosi ad esempio di psicologia aziendale, quindi intervenendo sulla promozione del benessere in ambito lavorativo e prevenzione dei disagi e delle eventuali difficoltà, gestione del tempo e dello stress, ottimizzazione delle risorse personali, crescita personale ed empowerment lavorativo, orientamento professionale...
E' un settore secondo me richiesto...
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io credo che l'unico 'posto sicuro' in ambito statale lo possano avere solo gli specializzati, di conseguenza se non si è specializzati non si avrà mai il posto atatale e quindi si rimarrà dei liberi professionisti che, come tutti i liberi professionisti esistenti sulla faccia della tera, non avranno il posto sicuro ma non è escluso che non lavoreranno anzi...
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il fatto è che la specializzazione non garantisce il posto sicuro, se lo garantisse investiremmo tutti, magari facendo anche qualche debito, certi che poi verrà ammortizzato. Invece la sicurezza non c'è, le asl non assmono più sempre a tempo indeterminato, i concorsi non si fanno, se proprio si fanno sono pilotati (inutile ignorarlo), se proprio non fossero pilotati, non è cmq certo vincerli perché partecipano migliaia di psicoterapeuti tutti ugualmente preparati e agguerriti, ciascuno dei quali si considera migliore dei altri e più meritevole del posto, e in ogni caso non ci saranno mai tanti concorsi quanti sono gli psicoterapeuti che vi aspirano. Insomma è un rischio, si rischia di investire tanto senza nulla. La libera professione adesso è l'unica opportunità, ma è logorante, personalmente ho fatto questa scelta all'inizio per necessità, poi l'ho abbracciata con convinzione, lavoro di più e guadagno di più rispetto a quando ero dipendente sfruttata (ma cmq sempre pochissimo, le commesse guadagnano di più e hanno meno spese e meno pensieri, e non arrivo sempre a 1000 euro lordi al mese) ma è logorante al massimo, e certe volte mi sento distrutta, mi viene proprio voglia di mollare tutto, sento gli anni che avanzano, le energie che mancano, il mercato diventa sempre più sporco per concorrenti sleali, le tasse aumentano di anno in anno, lo stress è enorme e il burn-out è alle porte e io... non ce la faccio quasi più. Inutile sperare di "risposarmi" facendo la specializzazione che poi mi porterà il posto fisso...non me lo porterà, mi porterà solo altra frustrazione, altri soldi che neanche ho, altra illusione, altre forze da investire, ne ho sempre invetite tante ma a una certà età cmq cominciano a mancare. Non è facile e purtroppo non ci sono strade scontate.
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ciao stè, mi spiace davvero per il tuo stato d'animo, non è affatto incoraggiante. Non so ancora che voglia dire sbattersi nel vero senso del termine perchè direi che devo ancora iniziare a farlo in campo psicologico, però immagino debba essere davvero molto ma molto dura. Per ora abbiamo le forze e lo spirito brioso per intraprendere nuove iniziative ma con l'avanzare dell'età si vorrebbe una sicurezza e una stabilità che permettessero il quieto vivere.
Ti faccio i miei migliori auguri, almeno tu riesci a lavorare come psicologa e la cosa non è da poco!
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ciao a tutti ... un'altra domanda (per alcuni sicuramente banale!) ... al primo incontro fate firmare il consenso? se sì lo avete scaricato dal sito dell'ordine o creato ad hoc?
grazie
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io ultimamente mi sto informando e ho letto che bisogna far firmare il consenso per la consulenza. Ho letto con attenzione quanto scritto sopra e sono d'accordo con ste.. ovviamente è dura o sarà dura nonostante le soddisfazioni che arriveranno..sono sempre più convinta però che se vuoi fare lo psicologo devi farti strada da te, non credo nel posto fisso dopo una scuola di specializzazione (x quanto allettante possa essere non ho ne i soldi per farla ne tempo), la cosa migliore secondo me è informarsi parecchio in anticipo se si vuole fare il passo di aprire uno studio, vedere il mercato e insomma farsi un paio di conti..x quanto riguarda l'esperienza sono dell'idea che la fai sul campo, molti master e scuole di specializzazione ad oggi li vedo come macchine mangia soldi..anche se un minimo dovremo averla dall'università..non tutti pero' hanno avuto modo di fare tirocinio con uno psicologo che ti fa vedere come si fa un colloquio clinico o cose ti questo tipo..devi cercare di acquisire una serie di esperienze durante il tuo percorso di vita, perchè certamente appena uscito dall'uni non sei in grado di fare chissà cosa..speriamo che queste liberalizzazioni ci aiutino, magari danno più spazio a chi inizia che non può certo permettersi il lusso di sparare una tariffa assurda se vuole iniziare ad avere qualche cliente! per il resto :approved:in bocca a lupo a tutte!
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Trovo davvero molto interessante questa discussione anche perchè anch'io vorrei cominciare a lavorare nel privato buttandomi e cercando di fare quanta più esperienza possibile....ovviamente non sarà facile, ma se mai si comincia mai ci si potrà realizzare :)