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Psicologa disperata offresi....
Cari colleghi o meno di sventura...
Inizio questo 3d con l'intento di capire a quale punto di disperazione siamo arrivati.
Alcuni di voi lavorano, altri (molti) no.
Io sono tra i "no".
Non riesco a trovare uno straccio di lavoro che non sia la commessa o la badante.
La mia laurea? Una barzelletta.
L'abilitazione? Un motivo in più per scartare il CV.
Il mio master? Una perdita di tempo e denaro.
Quando chiamo per un lavoro mi sento dire "grazie non ci interessa" con una tale frequenza che non so nemmeno se mi sia mai capitato qualcosa di diverso da un calcio sul muso.
Se facessi la rappresentante per la Folletto di sicuro avrei qualche chanche in più che perlomeno mi rivolgano un saluto.
Ma succede anche a voi?
Possibile che la nostra laurea sia solo un "lasciapassare per la disoccupazione a vita" ? (testuali parole di un mio conoscente Ingegnere ancora imberbe che ha già il lavoro fisso per una delle maggiori aziende mondiali e si è laureato un mese fa.)
Nella mia zona sembra che la psicologia sia un gradino (ma anche tre o quattro) più in basso dello sciamanesimo e anche quando ti offri come volontario ti ridono in faccia..."tanto ormai abbiamo i volontari del servizio civile". (altre testuali e libere trascrizioni)
Io sono della zona di Firenze.
Ho 31 anni. Nessuna prospettiva. Un marito operaio che guadagna poco e male, ma almeno lui può pagare il nostro affitto.
E una discreta depressione e sfiducia quando guardo al futuro.
C'è qualcuno di qualche altra zona che sta vivendo una situazione un po' diversa?
Datemi qualche speranza.
Grazie se ci riuscite.
Mukkina
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Ci tengo a sottolineare che il titolo del 3d non ha intenzione di promuovermi a livello lavorativo...era semplicemente il titolo che pensavo per il mio CV recentemente...e ho voluto usarlo in maniera ironica.
Mukki
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Ti capisco benissimo anche perchè sono uno tra quelli che ha provato le tue stesse sensazioni durante la ricerca di lavoro: 25 anni laureato in psico del lavoro, corso di perfezionamento ed iscrizione all'albo...e ora?
Appena uscito dall'università pensavo ingenuamente: ora si cerca un impiego!
ma... dove? Non so quanti cv ho spedito, a quanti annunci ho risposto, proponendomi anche come tirocinante a costo 0 e tanto nulla.
E così mi ritrovo a fare il bamboccione in famiglia, "in attesa che fiorisca quello che ho seminato" come ha parafrasato molta gente e se posso consolarti in qualche maniera, tu stai cmq a Firenze (io in un povero paesino umbro costellato da piccole e medie imprese da cui non vieni palesemente calcolato per l'assunzione, senza una minima infarinatura di tipo economico-amministrativo) di chances dovrsti averne molte di più rispetto a tante persone costrette a spostarsi per trovare un lavoro.
E' il solito sfogo, già letto e riletto molte volte su questo portale, ma a volte sfogarsi fa bene ed ognuno ne ha diritto...
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Ciao Mukkina.
Inizio col dirti che la mia è esclusivamente una opinione personale che conta poco o niente ma visto che questo è un forum provo a dirti il mio personale punto di vista.
io non sono psicologo anche se studiando alla triennale ma per altri obiettivi professionali ma frequento alcuni psicologi e psicoterapeuti. Tutti mi confermano che il mercato in questo momento richiede figure molto settoriali e che l'interesse della gente si sta spostando sul benessere più che sulla risoluzione di problematiche psicologiche. Ecco allora il proliferare di corsi esperienziali di psicodramma, costellazioni familiari, arteterapia studiati ad hoc per utenti che non ritengono di avere particolari problemi ma semplicemente vogliono migliorare la propria espressività in una vita troppo spesso frenetica e schiacciante. Questi corsi, che a molti sono sconosciuti, in realtà sono frequentatissimi e molto spesso non è facile neanche iscriversi data la poca disponibilità di posti. Ovviamente mi potresti dire: beh io ho studiato una vita e alla fine mi ritrovo a lavorare con gente che non ha bisogno di una psicologa? Beh, ti rispondo che un conto è fare un percorso del genere con chi ha studiato anni psicologia e un'altra cosa è farlo con dei sedicenti psicologi che tali non sono. Il tutto però sta allo psicologo e a cosa intende fare col suo titolo. Certo, se il sogno è quello di lavorare in una ASL o in un tribunale per minori la vedo alquanto dura (anche se non impossibile) ma in un settore come quello del benessere, la figura dello psicologo secondo me portebbe un grande contributo. Io sono di Milano quindi la città dell'ansia e dello stress che la gente non riconosce o che non vuole affrontare colloquiando con una psicologa ma seguendo un percorso diverso. Per farti un esempio, un po' di tempo fa ho seguito una serata di costellazioni familiari (metodo Bert Hellinger) eravamo piu di 50 persone e abbiamo pagato 20 euro a testa. Beh, in 2 ore il conduttore, che non è uno psicologo ma è accreditato da Hellinger stesso a condurre costellazioni familiari, ha guadagnato 1000 euro. A prescindere dalle costellazioni (che personalmente non trovo un metodo affidabile) il mio esempio vuole solo dimostrare come la gente sia fondamentalmente interessata ad un percorso di tipo "psicologico" ma sembra che non lo vada a cercare in un consultorio, in una ASL o da uno psicoterpeuta privato ma bensì in questi percorsi che molto spesso lasciano il tempo che trovano proprio perché condotti da non "addetti ai lavori". Io, purtroppo o per fortuna, sono proprio uno di quegli utenti che ha alle spalle due anni di laboratorio di drammaterapia e un percorso intenso di psicodramma che mi hanno veramente aiutato. Ovviamente quando scelgo questi percorsi prima mi informo bene da chi sto andando e ovviamente strizzo l'occhio a chi è psicologo perché spero (ma non è sempre cosi) che abbia una certa competenza.
Quindi secondo me la regola è sempre la stessa come in tutti i settori: specializzarsi il più possibile e ampliare un po' la propria visione verso il mercato e non solo sperare di lavorare in un settore pubblico o in una struttura semi-privata.
Un grande in bocca al lupo e un abbraccio!
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Laureato e specializzato lavoro come educatore con rinnovo ogni 3 o 6 mesi. Che poi se penso a quanto ho speso (più che io i miei genitori) per fare la specializzazione mi rendo conto che lo stipendio che prendo è ridicolo.
Tanto volontariato, sfruttamento per chiamarlo con il giusto nome, alle spalle.
Uno studio in condivisione in una zona dove per 30000 abitanti circa ci sono circa 35/40 psicologi. Con le entrate ci si pagano a mala pena l'affitto e le tasse. E purtroppo anche la mia ragazza è psicologa.
Zero possibilità di poter avere un mutuo, infinita sensazione che non l'indipendenza, quella vera intendo, e' una meta lontana.
Più che altro è amaro doversi rendere conto che più che lavorare ci si deve barcamenare tra progetti progettini, fondi comunali, cooperative, ferie non pagate, niente malattia. Poi parlo con un mio amico che ha un diploma, un bel posto fisso a 1450 euro al mese si fa le sue belle ferie e sta per comprare casa. E sono arcistufo dei "vedrai che prima o poi ce la farai", "devi saperti mettere in gioco". Per fortuna quando parlo con i tanti Psicopizzaioli, psicoponyexpress, psicocommesse, psicobabysitter e psicoeducatori a 6 euro l'ora almeno mi rendo conto che non sono l'unico coglione che ha scelto questa "professione".
In poche parole non sei la sola!
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Io sto facendo il primo semestre di tirocinio, per cui il lavoro è lontanissimo.
Però penso che in questa professione si debba avere creatività, nel senso di invetarsi qualcosa di nuovo e non inflazionato.
Io ci sto pensando tra tirocinio, master e corso di specializzazione...
"io, speriamo che me la cavo...!".
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Citazione:
Originalmente inviato da
LaMukkina
Cari colleghi o meno di sventura...
Inizio questo 3d con l'intento di capire a quale punto di disperazione siamo arrivati.
Alcuni di voi lavorano, altri (molti) no.
Io sono tra i "no".
Non riesco a trovare uno straccio di lavoro che non sia la commessa o la badante.
La mia laurea? Una barzelletta.
L'abilitazione? Un motivo in più per scartare il CV.
Il mio master? Una perdita di tempo e denaro.
Quando chiamo per un lavoro mi sento dire "grazie non ci interessa" con una tale frequenza che non so nemmeno se mi sia mai capitato qualcosa di diverso da un calcio sul muso.
Se facessi la rappresentante per la Folletto di sicuro avrei qualche chanche in più che perlomeno mi rivolgano un saluto.
Ma succede anche a voi?
Possibile che la nostra laurea sia solo un "lasciapassare per la disoccupazione a vita" ? (testuali parole di un mio conoscente Ingegnere ancora imberbe che ha già il lavoro fisso per una delle maggiori aziende mondiali e si è laureato un mese fa.)
Nella mia zona sembra che la psicologia sia un gradino (ma anche tre o quattro) più in basso dello sciamanesimo e anche quando ti offri come volontario ti ridono in faccia..."tanto ormai abbiamo i volontari del servizio civile". (altre testuali e libere trascrizioni)
Io sono della zona di Firenze.
Ho 31 anni. Nessuna prospettiva. Un marito operaio che guadagna poco e male, ma almeno lui può pagare il nostro affitto.
E una discreta depressione e sfiducia quando guardo al futuro.
C'è qualcuno di qualche altra zona che sta vivendo una situazione un po' diversa?
Datemi qualche speranza.
Grazie se ci riuscite.
Mukkina
eccomi...31 anni di Roma,laureata da 4 anni e abilitata,scartata non so quante volte perchè laureata e addirittura un paio di volte perchè laureata proprio in psicologia(mi proponevo per fare l'educatrice in un asilo nido!assurdo!!!)...ho fatto di tutto,ho lavorato in un pub,in un call center,ora lavoro come supplente nelle scuole materne(grazie al mio diploma magistrale e non alla laurea)e sto aspettando l'esito di un concorso che ho fatto per lavorare come educatrice di asilo nido nel comune di Roma...Non sono sposata,non ho figli...piango ogni giorno perchè questi sono i miei due sogni piu' grandi..sposarmi e diventare mamma...ma non posso...il mio lavoro precario non mi permette di fare un passo del genere....spesso rimpiango di essermi laureata...le mie amiche che si sono fermate tutte al diploma,sono tutte sposate e con figli perchè lavorano da almeno 10 anni...ed io?anni di studio...tirocinio,abilitazione...per ritrovarmi come prima...come se fossi appena uscita dal liceo...odio le persone che mi dicono che la laurea è una soddisfazione personale...che ti dà un'apertura mentale...che è un'esperienza che ti costruisce...non mi consolo nel saperlo....io volevo un lavoro...solo questo...che mi ripagasse dei sacrifici...degli anni spesi sui libri..del mio impegno..della mia tenacia..sono triste..amareggiata...demoralizzata...arrabbiata.. .e depressa...anche io non riesco piu' a credere in niente...a sperare...sono troppo delusa...passo le mie giornate a mandare curriculum,a comprare giornali di lavoro...ma piu' di questo non so che fare....è triste...è veramente triste....e ti capisco perfettamente....!!!
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
mi unisco anche io alla schiera di disperati e pentiti...anche io specializzanda in psicoterapia ma al momento negli ultimo 4 anni a parte lavori aggratisse nn ho trovato grankè....e spesso mi chiedo perkè vado avanti per qs strada anzikkè mollare....ma sinceram a 29 anni è anche difficile rivendersi in un altro settore nn avendo esperienza....la situazione è molto seria e stiamo rischiando davvero di rimanere disoccupati dopo tanti sacrifici fatti...ma nessuno ci ridarà 18 anni x far una scelta + felice... ;-((( se la vì...
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
ciao a tutti!lo so che il mio post risulterà poco digeribile a molti...io non riesco a capire una cosa...come si fa a pensare di fare lo psicologo subito appena laureati?? non si può...e non è che poi dopo la specializzazione le cose vadano meglio...però basta lamentarsi e lagnarsi del mondo del lavoro ( e l'ho fatto anch'io, credetemi) più andiamo avanti così più non concluderemo nulla...dobbiamo essere disposti a fare tanta tanta gavetta e a volte credetemi fare tutto subito non aiuta, prima ci vuole un pò di esperienza sul campo, mettiamoci in gioco e facciamo vedere che siamo in gamba...certo che si pensa di fare lo psicologo subito e che il mondo sia lì ad apettare noi che usciamo dall'università o dalla scuola di psicoterapia ci sbagliamo di grosso...il lavoro non ci cade addosso ce lo dobbiamo creare soprattutto un lavoro come il nostro ...e basta lagne!! oppure io sono stata molto fortunata nella mia vita che sono sempre riuscita a trovare persone che credevano nel mio lavoro e che mi aiutano nella mia crescita professionale...
Al momento io non voglio fare la scuola di psicoterapia...sto collaborando con l'univ come cultore della materia...ma è una cosa che mi sono costruita negli ultimi 2 anni, ho seminato tanto e adesso sto raccogliendo i frutti...ma nel frattempo ho fatto altro...dalla commessa all'educatrice...
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Io sto per abilitarmi... ma leggere tutte queste testimonianze mi ha depresso più di quanto non sia...
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Cara tracky ti do ragione per quanto riguarda i colleghi/he che pretendono subito appena abilitati/e di trovar lavoro da psicologo la gavetta ci vuole nessuno lo nega...anzi...però dopo ke lavori gratis da 4 anni fai una scuola di specializzaz e mandi cv a raffica ogni 6 mesi da 4 anni senza risultati positivi se non ulteriori proposte gratuite...ti vien da pensare che il mercato sia saturo nn credi?poi che qualcuno sia stato + fortunato e che si sia trovato nel posto giusto al momento giusto è un altro discorso!ma è l eccezione nn di certo la regola!e di certo nn si può continuare a lavorare gratis sperando che qualcuno prima o poi ti proponga qualcosa...nn credo sia funzionale e cmq è molto rischioso... qs è quello che penso io poi nn so...
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Citazione:
Originalmente inviato da
trachy82
ciao a tutti!lo so che il mio post risulterà poco digeribile a molti...io non riesco a capire una cosa...come si fa a pensare di fare lo psicologo subito appena laureati?? non si può...e non è che poi dopo la specializzazione le cose vadano meglio...però basta lamentarsi e lagnarsi del mondo del lavoro ( e l'ho fatto anch'io, credetemi) più andiamo avanti così più non concluderemo nulla...dobbiamo essere disposti a fare tanta tanta gavetta e a volte credetemi fare tutto subito non aiuta, prima ci vuole un pò di esperienza sul campo, mettiamoci in gioco e facciamo vedere che siamo in gamba...certo che si pensa di fare lo psicologo subito e che il mondo sia lì ad apettare noi che usciamo dall'università o dalla scuola di psicoterapia ci sbagliamo di grosso...il lavoro non ci cade addosso ce lo dobbiamo creare soprattutto un lavoro come il nostro ...e basta lagne!! oppure io sono stata molto fortunata nella mia vita che sono sempre riuscita a trovare persone che credevano nel mio lavoro e che mi aiutano nella mia crescita professionale...
Al momento io non voglio fare la scuola di psicoterapia...sto collaborando con l'univ come cultore della materia...ma è una cosa che mi sono costruita negli ultimi 2 anni, ho seminato tanto e adesso sto raccogliendo i frutti...ma nel frattempo ho fatto altro...dalla commessa all'educatrice...
La tua risposta non è indigesta...è pertinente se si guardano le cose nella loro superficialità.
Se invece ci si ferma un attimo e ci si guarda attorno un po' bene, si vedono 10, 100, 1000 psicologi che sono davvero formati, davvero preparati, lavorare con contrattini di 3 mesi caduno a 35 anni, per fare i badanti, come nella maggior parte delle volte succede se fai l'educatore.
Io non ho nessuna pretesa di fare la psicologa, nonostante lo sia.
Mi domando però perchè sarebbe poi così disdicevole sperarci? nessuno dice a un infermiere appena laureato che non deve avere la pretesa di fare l'infermiere. L'infermiere appena si laurea lavora.
Sei ingegnere e dopo pochi mesi, anche il minimo straccio di lavoro nel tuo settore lo trovi.
E non credo che essere ingegnere sia più facile che essere psicologo. Anche loro hanno le loro belle responsabilità, i loro bei anni di studio (e molto più duro del nostro, se vogliamo essere onesti), però poi quando un ingegnere si laurea E' un ingegnere, o comunque può esserlo. Noi NO.
Ci critichiamo anche tra di noi quando vorremmo avere un lavoro inerente ai nostri studi, talmente siamo convinti che sia illegittimo anche solo sognarlo.
Non è illegittimo.
Nessuno degli utenti che ha scritto in questo 3d ha detto "sono psicologo e voglio fare psicoterapia". Nessuno, insomma, ha chiesto qualcosa di illegittimo.
Ho fatto anch'io la commessa, per 4 anni durante gli studi, per pagarmi l'università, perchè a me nessuno ha mai regalato niente. Ho continuato facendo pulizie per le scale, lavorando in una ricevitoria, facendo la segretaria e poi di nuovo la commessa.
E sai cosa chiedo? Che non mi venga sbattuta l'ennesima porta in faccia quando chiedo di poter fare GRATIS un po' di pratica.
Non ho mai chiesto soldi.
Invece ogni volta che mi rivolgo a qualcuno (ente, coop, associazione privata) di poter fare qualcosa la risposta è che non sono interessati.
E così l'unica speranza sono i tirocini: sono al terzo anno di tirocinio, quando riesco a destreggiarmi tra un lavoro e un altro (sono iscritta a tutte le agenzie di lavoro interinale: Adecco, manpower, brookstreet, openjob, randstad e chi più ne ha più ne metta) sempre in stand by perchè mi chiamino per fare un qualche pomeriggio chissà dove e chissà con quale ruolo, metto domande su domande ovunque, solo in questa settimana ho contato nella mia casella mail e ho inviato 23 domande. In 4 giorni. E nessuno, mai e sottolineo MAI, risponde.
Per inciso, sono uscita dalla facoltà di Torino a pieni voti. Mi era stato proposto un dottorato. Peccato che una "nipote" del prof mi ha soffiato il posto.
Quindi scusa se ti dico che forse sì, forse sei tu ad avere avuto fortuna e non tutti noi altri disoccupati della nostra "professione" ad essere lagnosi e inconcludenti.
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
quoto la mukkina!son superdaccordo... purtroppo è la realtà! siam troppi per posti davvero pokissimi....che probabilmente san già a chi dare.... eh vabbè... sbagliare è umano...ma forse perseverare diventa diabolico! a volte ci vuol + coraggio a mollare che perseverare nel fallimento...
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Completamente d'accordo con Mukkina, Cluadette ti sono vicina, leggendoti mi sono commossa.
Trachy il tuo post non è indigesto ma insulso. Come si evince chiaramente dai post di questo 3d non stai parlando con pivelle appena uscite dall'università, magari triennali, che smaniano senza coscienza. Parli con Professioniste con la P MAIUSCOLA che, come me, si sono laureate nel tempo che fu con il massimo dei voti, si sono abilitate ed iscritte all'albo, hanno svolto per tempo incommensurabiloe tirocini ovvero lavoro gratuito fulltime. Io sono anche psicoterapeuta, quindi mi sono "formata" per altri 4 anni sul campo.
Credi ancora di stare parlando con gente inesperta e pretenziosa? Tu hai trovato la tua strada e mne sei soddisfatta, allora a maggior ragione DEVI rispetto nei confronti di tue colleghe che la tua fortuna non l'hanno avuta. Inoltre, è incosciente oltre qualunquista e superficiale accusare di lagnanze quando il discorso è molto più complesso e intricato di quanto tu semplicemente e simpaticamente lo descriva.
Spero che questo sia l'ultimo post che tratti il nostro problema lavorativo con tale sminuente e offensività.:zott:
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Vi racconto la mia esperienza: 35 anni quest'anno,scuola di specialità e tanta tanta gavetta. Nessuno mi ha mai regalato niente,tutto quello che ho è perchè probabilmente ho saputo lavorare bene, con competenza,ma non basta perchè io del mio lavoro da psicologa non vivo. Se non fosse per mio marito che ha un posto fisso come dipendente pubblico non mi sarei potuta sposare e ora non potrei pensare nemmeno di provare ad avere un figlio. Altre mie colleghe non ancora specializzate ma raccomandate sono andate a lavorare alla tutela minori, all'asl mentre io specializzata e con master rimango a dovermi sudare la collaborazione con la cooperativa o la scuola. Loro hanno già figli e ti chiedono come mai tu aspetti ad averne. Chi lo dice che lo psicologo deve fare per forza la gavetta. Abbiamo tutte diritto a trovare un lavoro adeguato al titolo di studio. L'assurdo è che chi è più preparato non ottiene gli incarichi e chi è appena laureato ma con la conoscenza giusta ottiene l'incarico. è vero il piangerci addosso non aiuta ma almeno lasciateci il diritto di arrabbiarci per una situazione che fa schifo.
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Che bello ragazze.
Mi sto commovendo nel vedere che non sono sola...e che siete così carine da condividere tutto questo con me, con tutte/i noi. E' come se sentissi un grande abbraccio virtuale...
Vi dico cosa sto pensando segretamente di fare?
Sto informandomi per iscrivermi per la 3° volta (evvivaaaaa) all'università. Scienze infermieristiche. L'unica facoltà che garantisca davvero un lavoro. Voi che ne pensate?
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Cara LaMukkina,
anch'io ho pensato di iscrivermi ad altre facoltà. Poi non sono mai riuscita ad abbandonare la speranza di fare questo lavoro. Però io ho sempre lavorato, non come avrei voluto, ma se fossi nella situazione di non riuscire a lavorare e di non realizzare i miei bisogni primari cioè di potermi programmare un futuro..io ci penserei veramente. Se vuoi fallo ora che sei ancora giovane perchè ti assicuro che c'è differenza tra avere 31 anni e 35 anni. Fai ciò che ti rende libera di potere fare delle scelte non rimanere solo legata alla speranza di fare la psicologa perchè ahimè potresti arrivare a 40 anni così come sei adesso. Nessuno ti assicura che la tua fedeltà ad un vecchio e caro desiderio ti ripagherà.
Qualcuno ti potrebbe dire che stai scappando o rinunciando io ti dico che stai prendendo in mano la tua vita.
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Citazione:
Originalmente inviato da
GIUNONE
Completamente d'accordo con Mukkina, Cluadette ti sono vicina, leggendoti mi sono commossa.
Trachy il tuo post non è indigesto ma insulso. Come si evince chiaramente dai post di questo 3d non stai parlando con pivelle appena uscite dall'università, magari triennali, che smaniano senza coscienza. Parli con Professioniste con la P MAIUSCOLA che, come me, si sono laureate nel tempo che fu con il massimo dei voti, si sono abilitate ed iscritte all'albo, hanno svolto per tempo incommensurabiloe tirocini ovvero lavoro gratuito fulltime. Io sono anche psicoterapeuta, quindi mi sono "formata" per altri 4 anni sul campo.
Credi ancora di stare parlando con gente inesperta e pretenziosa? Tu hai trovato la tua strada e mne sei soddisfatta, allora a maggior ragione DEVI rispetto nei confronti di tue colleghe che la tua fortuna non l'hanno avuta. Inoltre, è incosciente oltre qualunquista e superficiale accusare di lagnanze quando il discorso è molto più complesso e intricato di quanto tu semplicemente e simpaticamente lo descriva.
Spero che questo sia l'ultimo post che tratti il nostro problema lavorativo con tale sminuente e offensività.:zott:
Concordo con Giunone.
Pur rispettando le opinioni di tutti trovo che postare solo per dire "basta lagne" sia quantomeno poco simpatico.
Il titolo della discussione indicava chiaramente che la persona è tutt'altro che soddisfatta di come le cose stanno andando. Non è che tutti gli utenti del forum debbano leggere TUTTE le discussioni. Se c'è una discussione che non ci piace basterebbe semplicemente non leggerla invece di pontificare.
E poi siamo sempre alle solite: "mettiamoci in gioco e facciamo vedere che siamo in gamba". "to collaborando con l'univ come cultore della materia...ma è una cosa che mi sono costruita negli ultimi 2 anni, ho seminato tanto e adesso sto raccogliendo i frutti"
Tutto bellissimo ma quando vai in banca per chiedere un mutuo e ti chiedono che tipo di contratto hai cosa dobbiamo rispondere? "Stiamo seminando, ci stiamo mettendo in gioco, prestami 150000 euro che poi quando raccolgo ti ripago!"
E venendo a me ho poco da dire: prima di andare via dall'italia ero esattamente nelle vostre condizioni e quindi vi capsico in pieno!
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Cara trachy82 , mi spiace dirtelo ma mi sento di NON essere per niente d'accordo con te. Secondo me sarebbe GIUSTISSIMO poter fare gli psicologi realmente subito dopo l'abilitazione:venir pagati per lavorare in uno studio ovviamente affiancati da professionisti. Il problema del nostro lavoro è che in Italia è concepito, nella pratica, veramente male!
Inoltre volevo sottolineare il fatto del volontariato....NON sono per niente d'accordo...non abbiamo scelto la nostra facoltà per lo spirito di carità che dovrebbero avere preti, frati, suore etc.
Quindi frasi del tipo "basta lagne" e "il lavoro dobbiamo crearcelo da soli" sono veramente ridicole e senza senso! Non siamo bambini di 3 anni e di certo non siamo a casa aspettando il lavoro..ma siamo TUTTI I GIORNI a farci un mazzo così forse come educatori o altro, questo perchè è quello che offre il mercato del lavoro e non tutti possono permettersi di aprire uno studio!
Scusate lo sfogo ma non se ne può più!:Ops::mano::chat::salute:
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Citazione:
Originalmente inviato da
trachy82
ciao a tutti!lo so che il mio post risulterà poco digeribile a molti...io non riesco a capire una cosa...come si fa a pensare di fare lo psicologo subito appena laureati?? non si può...e non è che poi dopo la specializzazione le cose vadano meglio...però basta lamentarsi e lagnarsi del mondo del lavoro ( e l'ho fatto anch'io, credetemi) più andiamo avanti così più non concluderemo nulla...dobbiamo essere disposti a fare tanta tanta gavetta e a volte credetemi fare tutto subito non aiuta, prima ci vuole un pò di esperienza sul campo, mettiamoci in gioco e facciamo vedere che siamo in gamba...certo che si pensa di fare lo psicologo subito e che il mondo sia lì ad apettare noi che usciamo dall'università o dalla scuola di psicoterapia ci sbagliamo di grosso...il lavoro non ci cade addosso ce lo dobbiamo creare soprattutto un lavoro come il nostro ...e basta lagne!! oppure io sono stata molto fortunata nella mia vita che sono sempre riuscita a trovare persone che credevano nel mio lavoro e che mi aiutano nella mia crescita professionale...
Al momento io non voglio fare la scuola di psicoterapia...sto collaborando con l'univ come cultore della materia...ma è una cosa che mi sono costruita negli ultimi 2 anni, ho seminato tanto e adesso sto raccogliendo i frutti...ma nel frattempo ho fatto altro...dalla commessa all'educatrice...
scusa se mi permetto, ma non sono d'accordo.
io non pretendo di fare la psicologa appena laureata, anche per il semplice fatto che dopo la laurea ho fatto 12 mesi di tirocinio (a gratis!)e un esame di stato che mi ha fatto perdere altri 3 mesi (per fortuna estivi, ma non per tutti è così). quindi dalla data della laurea a quando sono stata abilitata, passano in media un anno e mezzo/2. se pare poco...
ma il concetto è un altro: mi spiegate perchè nel resto dell' Europa se uno si laurea in psicologia ed è piscologo, nessuno gli dice che deve fare la gavetta per anni, gratis o sottopagato? né si sostiene che si debba fare gli educatori?
E lo dico lavorando come educatrice ormai da quasi 4 anni.
La mia e la nostra gavetta è il tirocinio. Il resto sono ore che regaliamo agli altri... Certo ci formano, chi dice di no. Ma è un lavoro che non viene pagato al di là di tutto quello che ci possono dire e raccontare.
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Citazione:
Originalmente inviato da
LuisaMiao
La mia e la nostra gavetta è il tirocinio. Il resto sono ore che regaliamo agli altri... Certo ci formano, chi dice di no. Ma è un lavoro che non viene pagato al di là di tutto quello che ci possono dire e raccontare.
da scolpire all'uscita di ogni sessione di laurea!
Invece di basta lagne direi basta discorsi astrusi tipo "inventiamoci la professione", "rincorriamo il sogno" e cose varie.
Sono d'accordissimo con Simo3, non siamo bambini di 3 anni ma adulti che pur lagnandosi e non mollando si fanno un gran mazzo tutti i giorni.
X Trachy non per farti le pulci ma permettimi una domanda. 'Collaboratrice con l'universita come cultore della materia', cosa significa? riesci ad essere completamente indipendente a livello economico? Io, sono il primo ad ammetterlo, da educatore non lo sono ancora. So che è una domanda personale quindi liberissima di non rispondermi.
Citazione:
Originalmente inviato da
Axamer Ibk
Tutto bellissimo ma quando vai in banca per chiedere un mutuo e ti chiedono che tipo di contratto hai cosa dobbiamo rispondere? "Stiamo seminando, ci stiamo mettendo in gioco, prestami 150000 euro che poi quando raccolgo ti ripago!"
mitica questa, me la metto in firma!
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Ma Allora Se Anche Tutti Voi La Pensate Come Me Che Nn C è Speranza Alcuna...come Mai Continuiamo Imperterriti Su Qs Strada???tante Volte Pure Io Come La Mukkina Ho Pensato Di Prendere Un Altra Laurea Ma Poi Ancora Nn L Ho Fatto...forse Solo X Il Fatto Che Vorrei Scegliere Un Campo Dove Davvero Ti Laurei Ed Hai La Certezza Che Lavorerai...ma Nonostante Cerco Di Prendere Informazioni...compreso Centro X L Impiego Ti Dicon Che Strade Sicure Nn Esiston...mahh Cmq Mukkina Anche Io Scrivo Da Fi Se Ti Va Puoi Contattarmi In Pm Magari è La Volta Buona Che Mi Decido Al Grande Passo
;-)) Che Tristezza Ragazzi ;-(((
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Citazione:
Originalmente inviato da
LaMukkina
Che bello ragazze.
Mi sto commovendo nel vedere che non sono sola...e che siete così carine da condividere tutto questo con me, con tutte/i noi. E' come se sentissi un grande abbraccio virtuale...
Vi dico cosa sto pensando segretamente di fare?
Sto informandomi per iscrivermi per la 3° volta (evvivaaaaa) all'università. Scienze infermieristiche. L'unica facoltà che garantisca davvero un lavoro. Voi che ne pensate?
Io quest'anno mi sono iscritta a scienze infermieristiche (da un po' di mesi però ho mollato..)
Allora, il lavoro è sicuro!!! Dopo 3 anni hai un tuo posto fisso e nessuno te lo toglie più!!!
E' un lavoro molto stressante. E questo lo so anche perchè mia madre è infermiera. E poi ci sono i turni!!! Pomeriggio, mattina, notte, sortita e riposo!!
Devi abituarti e non è facile.
Per quanto riguarda gli esami...un macello.
UN esame è composto da TRE materie, e se non ne passi anche soltanto una, te li devi rifare tutti e 3!!! E' snervante.
Se vuoi un lavoro sicuro e subito, se ti piace aiutare gli altri, se non hai paura di aghi e cose varie, se non ti schifa la merda delle persone, se ti va di fare le notti e i turni, allora fallo.
Sappi però che non è una passeggiata.
;)
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Ciao cara Mukkina, persoanlmente dopo 10 anni di università tra corso dilaurea e scuola di specializzazione post lauream non me la sento proprio di ritornare all'università. Preferisco ributtarmi sui libri ma per prepararmi ai concorsi. Ce ne sono tanti, io faccio anche quelli per laureati generici enon solo per psicologi. Se hai voglia ed energia (e soldini!) per tornare all'università, fallo eccome, altrimenti puoi provare a concentrarti sui concorsi.
Un abbraccio
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peste1987 sei stata molto chiara!!!
effettivamente è così, anche mia madre infermiera me lo ha sempre detto! tutto tranne che infermiera.
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scusate una piccola osservazione;
un mesetto e mezzo fa ho messo un thread qui su ops dicendo che avrei selezionato dei progetti da attuare in un Servizio diurno rivolto ad una utenza con una lieve disabilità. A parte le solite info che mi sono state chieste volete sapere quanti progetti concreti mi sono arrivati? Uno. Su un laboratorio teatrale che mi è piaciuto molto e che infatti verrà attivato; Cifra:5mila euro più rimborsi; Frequenza: due ore alla settimana tra ottobre e maggio.
Sarà che la zona geografica non era quella di chi ha letto, sarà che qualcuno magari è stato frenato dall'utenza su cui ha poca esperienza o competenza, sarà quello che volete ma mi sembra che a volte sia più facile piangersi addosso piuttosto che avere una mentalità "imprenditoriale" e proporsi.
Scusate lo sfogo, ovviamente non era rivolto personalmente a nessuno di voi, solo una osservazione.
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Citazione:
Originalmente inviato da
ziogargamella
scusate una piccola osservazione;
un mesetto e mezzo fa ho messo un thread qui su ops dicendo che avrei selezionato dei progetti da attuare in un Servizio diurno rivolto ad una utenza con una lieve disabilità. A parte le solite info che mi sono state chieste volete sapere quanti progetti concreti mi sono arrivati? Uno. Su un laboratorio teatrale che mi è piaciuto molto e che infatti verrà attivato; Cifra:5mila euro più rimborsi; Frequenza: due ore alla settimana tra ottobre e maggio.
Sarà che la zona geografica non era quella di chi ha letto, sarà che qualcuno magari è stato frenato dall'utenza su cui ha poca esperienza o competenza, sarà quello che volete ma mi sembra che a volte sia più facile piangersi addosso piuttosto che avere una mentalità "imprenditoriale" e proporsi.
Scusate lo sfogo, ovviamente non era rivolto personalmente a nessuno di voi, solo una osservazione.
Sono d'accordo con te circa le conclusioni che tiri.
Tuttavia, Zio, consentimi un piccolo appunto. Quando ti si chiedono informazioni (in PM) per poter stendere un progetto utile, calibrato sull'utenza e finalizzato ad uno scopo, sarebbe opportuno fornirle, non solo promettere di fornirle.
Buona vita
Guglielmo
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Citazione:
Originalmente inviato da
LaMukkina
Vi dico cosa sto pensando segretamente di fare?
Sto informandomi per iscrivermi per la 3° volta (evvivaaaaa) all'università. Scienze infermieristiche. L'unica facoltà che garantisca davvero un lavoro. Voi che ne pensate?
Io a Settembre tenterò di entrare a Psicologia e Infermieristica. Spero che almeno una delle due mi sia favorevole. Si tratta solo di entrare in una facoltà dove praticare la "passione" ed una dove trovare subito "lavoro".
Purtroppo ho buttato 4 anni di tempo a fare Lettere Moderne... ho "solo" 22 anni, ma se parti per farne 10 di Psicologia + Psicoterapia diventano tantissimi... per cui con 3 miseri anni potrei fare Inferieristica e lavorare subito.
Credo sarà semplicemente il caso a decidere per me stavolta.
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verissimo hai ragione..le conoscenze fanno andare avanti molti..io sto pensando di cambiare mestiere, forse invece della psicologa del lavoro,senza master per ora..perchè mi sto guardando intorno..forse mi metterò a fare l'agente con mio padre se nei prox due anni non trovo qualcosa di mio interesse..è vero che uno deve fare la gavetta, ma negli ultimi 4 mesi non ho fatto altro che fare colloqui per agenzei di lavoro che tra l'altro non credo siano la passione di nessuno vero psicologo del lavoro..cmq per inziare diciamo che può andare bene tutto no? bene nelle agenzie mi propongono stage o tirocini..ho detto sempre si e alla fine quel le faremo sapere era sempre un no..vogliamo parlare delle aziende?? ho fatto colloqui nelle HR e sapete..anche li mi docevano sa l'azienda vuole esperienza,ho detto che potevo partire dallo stage e niente..mi scartavano..o perchè manca l'esperienza, o perchè l'inglese deve essere ottimo o perchè il master o perchè un giorno volete sapere questa? ho detto al mio selezionatore che inizavo a pensare che non superavo le selezioni perchè non conoscevo nessuno all'interno delle hr...e sapete cosa mi sono sentita risponder?? si è vero spesso in queste aree di supporto allo staff accedono i raccomandati..ovviamente lui ha usato un'altra parola..scusate lo sfogo ma fino a un anno fa ero carica di energia, ora invece penso che tutto quello che mio padre mi ha detto a proposito della psicologia sia vero, che non serve a niente sul mercato e che il lavoro bisogna inventarselo..allora visto che la mia passione sono le hr ho chiesto a qualche mio ex compagno di corso di provare ad aprire qualcosa insieme ma nessuno si azzarda...........e allora che devo fare?''''scusate ma vedo tutto tutto e tutto nero...e ricordo alle lezioni universitarie i prof a dire..voi sarete i primi ad uscire con questo indirizzo,il lavoro del futuro...mi chiedo ma quale futuro il 2040? !!! in fondo ce l'ho un pò anche con me stessa perchè era talmente tanta la voglia di arrivare che non mi sono informata a 19 anni su quello che andavo veramente a fare!!!
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Ciao colleghe e colleghi, comprendo e vivo la vostra stessa rabbia, amarezza e delusione. Mi sono laureata 3 anni fa, abilitata, al terzo anno della scuola di specializzazione in psicoterapia, secondo anno quella di psicodiagnostica, pubblicazione della tesi, formata ed esperta in alcoldipendenze, volontaria da anni e tirocinante all'infinito.... Psicoterapia personale da 4 anni. Finora ho lavorato solo per un anno con contratto di borsa di studio in un'ASL alla modica cifra di 443 euro al mese. Finito l'anno, finito tutto!!!! Vivo in Campania in un paese di 25.000 abitanti, qui senza raccomandazione non si fa niente, la politica sta ovunque, è peggio della camorra. Nel mio paese è stato aperto con un progetto regionale un centro d'ascolto per alcolisti, hanno preso come operatori una commessa, una baby sitter, senza titoli e senza formazione, tutti nipoti e parenti degli amministratori. Ho denunciato e ora ho solo nemici. Sono stanca anch'io dello schifo e della povertà che c'è in giro..... Quest'estate farò la commessa, ho una cugina che ha pietà di me e mi fa guadagnare qualcosa, e l'animatrice per bambini ..... Il tutto per pagare i debiti contratti per le scuole...Non un vestito, non uno sfizio, non una vacanza.... Che depressione e che schifo!!!!!!
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ciao,scienze infermieristiche ha sicuramente uno sbocco lavorativo.Qui a Cagliari chi si è laureato 1 mese fa sta già lavorando.Conosco una rgazza che si è iscritta a 36 anni,ha finito ora a 39 anni,e ha potuto sceglere tra ben 3 proposte di lavoro,senza neppure portare CV,l hanno chiamata a casa,sicuramente hanno preso nomi e nominativi dalla Facoltà o dove hanno fatto il tirocinio.
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X peste: la m....a delle persone gli infermieri non la toccano assolutamente,almeno i nuovi laureati in scienze infermiriastiche ,per quelle mansioni ci sono altre figure professionali tipo O.S.S.
Alciuni si vorrebbero sostituire ai medici e azzardano diagnosi.Almeno questo succede in alcuni ospedali.Quindi puoi immaginare se gli salta in mente di pulire un paziente!Comunque è vero che se non sei portato per certi lavori non puoi iscriverti in quella facoltà solo perchè c'è lavoro.E come quelli che si arruolano,in polizia,esercito ecc.,c'è il lavoro si,ma non è da tutti.
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io sono in un momento di vera confusione e leggendo la vostra discussione mi sono realmente demoralizzata!
dovrei smettere di fare la laurea specialistica e andare a fare un'altra facoltà dove si può trovare facilmente lavoro? cho già pensato, per esempio la terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva! una mia amica già lavora stabilmente e io sono senza un soldo e sommersa dai libri!!! aiutatemi per favore! io adoro cho che sto studiando, ma ho bisogno di lavorare!!!
sono un pò spaventata!
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Ciao Mukkina...
Io lavoro da psicologa in consultorio ma ho deciso di prendere comunque la seconda laurea. Lavorare e studiare è durissimo e solo la passione per quello che faccio mi sostiene. Ora inizierò il quarto anno di medicina ma sarà l'età, saranno gli impegni, sarà la difficoltà intrinseca della materia, faccio molta più fatica di quando avevo 19 anni e cominciavo psicologia. Credo che solo una vera ed autentica passione per gli eventuali studi futuri ti possa sostenere e non basti solo un calcolo basato sulla spendibilità del titolo nel mondo del lavoro. Potresti rischiare di cadere dalla padella alla brace!
Se invece l'idea di diventare infermiera è radicata in te e la professione, che è impegnativa e comporta molte responsabilità, rappresenta un traguardo intrinseco per te, allora vai, non temere perchè ce la puoi fare benissimo. non farti scoraggiare da difficoltà varie. Anzi, sarà una grandissima soddisfazione e potrai diventare non un'infermiera ma una FANTASTICA infermiera. :approved:
Un abbraccio!
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Salve a tutti, sono una neo laureata in ps. clinica ed ancora vivo nell'illusione utopica di poter trovare uno straccio di impiego alla fine del tirocinio (ottobre).
Leggendo i commenti mi sono resa ancora + conto di quanto già sospettavo, ma in parte non volevo vedere: trovare lavoro 'da psicologo' (escludendo quindi educatori/insegnanti di sostegno ecc....) è davvero dura, quasi impossibile. Sempre nella mia visione utopistica credevo che la scuola di psicoterapia mi avrebbe in qualche modo aiutato, in futuro, ad ottenere un minimo di impiego un pò + specializzato nel mio settore, ma stando alle vostre parole nemmeno questo accade.
Che fare?
Rinunciare?
Personalmente credo che se si è veramente consapevoli della propria scelta, sia anche necessario armarsi di santa pazienza e fare tantissima gavetta. Per questo da una parte sono d'accordo con Trachy e le sue parole.
Allo stesso tempo leggo l'età di chi ha commentato questa discussione, e mi demoralizzo tantissimo ... perchè arrivare a 31-34 anni ed esser ancora nella mia situazione (che ne ho 24) è davvero dura e difficile, ed è logico sentirsi demoralizati.
Purtroppo penso che l'unica via di uscita sia lo studio privato, ma naturalmente è una soluzione difficile sia dal punto di vista economico che logistico: è necessario farsi conoscere, crearsi un giro di pazienti, oltre che trovare un posto in cui aprirlo ecc... MIlle difficoltà che il 95% (minimo) dei laureati in psicologia NOn può risolvere da solo.
Che fare??
Mi piacerebbe leggere il commento, onesto, di qualcuno che invece HA TROVATO lavoro a 26-28 anni, un lavoro magari non strapagato, ma che cmq compete con la sua laurea!!
come avete fatto??
Possibile che a certi traguardi ci si arrivi solo con le conoscenze o con i soldi??
Spero di ricevere risposta....e coraggio mukkina!!!!!
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Citazione:
Originalmente inviato da
ambra1983
Mi piacerebbe leggere il commento, onesto, di qualcuno che invece HA TROVATO lavoro a 26-28 anni, un lavoro magari non strapagato, ma che cmq compete con la sua laurea!!
come avete fatto??
Possibile che a certi traguardi ci si arrivi solo con le conoscenze o con i soldi??
Spero di ricevere risposta....e coraggio mukkina!!!!!
Guarda, per quel che può valere, io il lavoro, congruente con il mio titolo di studio, lo trovai nel lontano 1984.
Diploma di perito chimico industriale nel 1980, un po' di lavoro in nero in alcune fabbrichette. Poi mi chiamano al laboratorio analisi di una grande industria. E ancora ci lavoro.
Alla laurea in psicologia ci sono arrivato dopo, a 42 anni.
A leggervi, a me pare abbiate tutti una fretta tremenda. Forse potrebbe essere utile prendervi le cose con un poco di calma. Vedere aspetti diversi della vita. Che so, anche provare a lavorare in una realtà industriale, per un po' di tempo (si guadagna di più in tessitura a 36 ore settimanali, dalle mie parti, che non ad un call-center o a fare le cassiere all'LD). E, magari, dopo il lavoro, iniziare a sperimentarvi come psicologi, in proprio, costruendosi pian piano la rete, inventando, approfondendo le conoscenze.
E poi decidere cosa fare "da grandi", cioè verso i quarant'anni. Ma partendo da una base più solida, da una disponibilità economica non banale, da un patrimonio di conoscenze e di esperienze ricco.
Magari sarà più facile.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Io mi sono laureata nel 2005 e, anche mentre stavo facendo il tirocinio, ho iniziato a mandare dei curriculum. Ho preso l'abilitazione ma purtroppo non è cambiato niente: o mi chiamano per il colloquio e poi mi scartano perchè non ho esperienza o non mi chiamano affatto. Se lavoro è solo grazie al mio diploma che mi permette di fare l'insegnante supplente. Per questo da settembre mi sa che proverò a prendermi la seconda laurea.
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Riferimento: Psicologa disperata offresi....
Vi parlo di un'opportunità di lavoro.Valentina, una ragazza di Roma di 30 anni con problemi borderline, estremamente carina e intelligente, che vive in famiglia, cerca un ragazzo o ragazza che possa farle compagnia e controllarla per i mesi estivi.
La famiglia non si fida a lasciarla sola ed è disponibile a offrire un'ottima retribuzione, eventualmente vitto e alloggio e anche una settimana in un villaggio vacanza.
Se fosse qualcuno (studente o tirocinante)che sa come gestire questo tipo di patologie sarebbe il massimo.
Aspetto risposte che trasmetterò alla mamma di Valentina.
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Citazione:
Originalmente inviato da
francesca63
Vi parlo di un'opportunità di lavoro.Valentina, una ragazza di Roma di 30 anni con problemi borderline, estremamente carina e intelligente, che vive in famiglia, cerca un ragazzo o ragazza che possa farle compagnia e controllarla per i mesi estivi.
La famiglia non si fida a lasciarla sola ed è disponibile a offrire un'ottima retribuzione, eventualmente vitto e alloggio e anche una settimana in un villaggio vacanza.
Se fosse qualcuno (studente o tirocinante)che sa come gestire questo tipo di patologie sarebbe il massimo.
Aspetto risposte che trasmetterò alla mamma di Valentina.
Ciao francesca63
ho appena letto il tuo post. Mi chiamo Loredana, ho 33 anni e vivo a Roma. sn laureata dal 2005, abilitata quest'anno. nel corso del mio tirocinio presso una cooperativa sociale ho fatto esperienza con un gruppo di disabili psichici adulti,tra cui c'era anche qualche caso borderline. L'estate scorsa ho accompagnato lo stesso gruppo, come operatrice
sociale, in un soggiorno estivo di 15 gg. A giugno ho finito di fare supplenze nelle scuole, come Assistente Educativo Culturale, con diversi casi di disabilità psichica o fisica.
Insomma ho un po d'esperienza nel campo.
Mi fai sapere qualcosa?
Ti ringrazio infinitamente!
In privato ti mando il mio numero di telefono.
A presto.